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Gp Azerbaijan, Isola “Sette piloti con una sosta”

MILANO (ITALPRESS) – La Red Bull sigla una doppietta a Baku, con Max Verstappen, il sesto vincitore della storia della gara in Azerbaijan, e Sergio Perez. I due piloti hanno condotto la gara con una strategia identica: al via con la gomma media P Zero Yellow, hanno poi effettuato due stint con la P Zero White Hard, sfruttando la seconda virtual safety car per effettuare gli ultimi pit stop. In costanza di safety car virtuale, un pit stop richiede circa la metà del tempo che in condizioni di bandiera verde. I primi quattro piloti al finish hanno utilizzato una strategia a due soste, con i due Mercedes (terzi e quarti) che hanno effettuato le prime soste durante la prima virtual safety car, ovvero pochi giri prima che i piloti Red Bull facessero le loro prime soste. È stato uno dei giorni più caldi del weekend a Baku. Alle 15 ora locale, quando la gara è partita, le temperature della pista superavano i 50 gradi centigradi, mettendo a rischio di degrado termico le gomme con mescole più morbide. La maggior parte dei piloti ha iniziato con la gomma media, mentre solo cinque hanno iniziato con la dura. Il meglio piazzato di questi ultimi è stato Daniel Ricciardo su McLaren, arrivato settimo. “Sarebbe stata molto probabilmente una gara con una sola sosta, ma le opportunità di pit stop con perdita di tempo minima offerte dalle safety car virtuali non potevano essere ignorate da molti team, che di fatto ne hanno approfittato. Ciò ha ovviamente influenzato la strategia. Ad ogni modo, sette dei quindici piloti giunti alla fine hanno effettuato una sola sosta, il che sottolinea la durata e le prestazioni delle gomme – ha detto Mario Isola, direttore Motorsport Pirelli – Nelle condizioni di oggi, caratterizzate dal fondo della pista bollente e da alte velocità, era chiaro che le mescole più dure sarebbero state le più adatte: una circostanza alla quale molti team si erano preparati, risparmiando più di un treno di gomme dure per la gara”.
(ITALPRESS).

Nuova posteriore Pirelli SCX per doppietta Bautista e Ducati a Misano

MILANO (ITALPRESS) – Alvaro Bautista vince anche gara 2 a Misano mentre Razgatlioglu si consola con la Superpole Race, infine per Aegerter settimo successo consecutivo nel WorldSSP. Scelta pneumatici molto variegata nella Superpole Race. In prima fila A’lvaro Bautista (Aruba.It Racing – Ducati) ha confermato la sua preferenza per la SC1 di sviluppo all’anteriore e per la SCX di sviluppo in specifica B0453 al posteriore, già utilizzate in Gara 1. Diverse invece le scelte di Toprak Razgatlioglu (Pata Yamaha with Brixx WorldSBK) e Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team WorldSBK): il campione del mondo in carica, e vincitore di gara, ha puntato su pneumatici di gamma con SC1 anteriore e SCX posteriore, il nordirlandese ha effettuato la stessa scelta dello spagnolo montando anche lui al posteriore la SCX di sviluppo in specifica B0453, a cui ieri aveva preferito la B0452. Da notare che ben cinque piloti, tra cui Xavi Vierge (Team HRC) che è arrivato quarto sul traguardo, hanno utilizzato la SCQ al posteriore mentre la SCX in specifica B0453 è stata la più utilizzata (scelta da otto piloti). La gara si chiude con Razgatlioglu che, dopo la giornata sfortunata di ieri, torna sul gradino alto del podio ottenendo il suo primo successo stagionale, secondo posto per Bautista e terzo per Rea. Anche in Gara 2 la scelta pneumatici è rimasta in primo piano. Il poleman Toprak Razgatlioglu ha confermato le opzioni di gamma utilizzate al mattino nella gara Superpole così come fatto da A’lvaro Bautista che però ha corso con SC1 di sviluppo anteriore e SCX di sviluppo in specifica B0453 al posteriore. Il sei volte Campione del Mondo Jonathan Rea, dopo aver utilizzato al posteriore la SCX di sviluppo B0453 nella gara Superpole, in Gara 2 ha deciso di ritornare sulla SCX in specifica B0452 con cui ha gareggiato il Gara 1. A differenza del mattino, quest’ultima opzione posteriore è stata utilizzata la più utilizzata in Gara 2, con 15 piloti che l’hanno scelta al via. A vincere è stato Bautista che è riuscito a contenere la voglia di rivincita di Toprak Razgatlioglu. Terzo posto per il compagno di squadra dello spagnolo, Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati).
Nella World SSP, in gara 2 i piloti hanno confermato all’unanimità le soluzioni di gamma scelte per Gara 1: SC1 anteriore e SCX posteriore, scelte ideali per le temperature alte registrate a Misano. Anche oggi ad aggiudicarsi la vittoria è stato lo svizzero Dominique Aegerter (Ten Kate Racing Yamaha) che al penultimo giro è riuscito ad avere la meglio sull’italiano Lorenzo Baldassarri (Evan Bros. WorldSSP Yamaha Team), secondo sul traguardo. Terzo posto per Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WorldSSP Team). Aegerter ottiene così il settimo successo consecutivo nel WorldSSP e regala a Yamaha la 125a vittoria in questa classe. Nella WorldSSP300, Alvaro Diaz (Arco Motor University Team), secondo sul traguardo ieri in Gara 1, oggi è salito sul gradino alto del podio con la sua Yamaha YZF-R3. Alle sue spalle il giapponese Yuta Okaia (MTM Kawasaki) mentre il suo compagno di squadra, l’olandese Victor Steeman, ha completato il podio. “Le soluzioni SCX sono state protagoniste indiscusse, tanto nel WorldSBK quanto nel WorldSSP, e sia quelle di gamma che quelle di sviluppo si sono comportate molto bene” le parole di Giorgio Barbier, direttore attività sportive Moto di Pirelli. “Sulla base dei primi feedback che ci hanno fornito i piloti e delle informazioni raccolte, su questo circuito entrambi i pneumatici posteriori di sviluppo sembrerebbero essere più consistenti sulla durata rispetto a quello di gamma e i tempi sul giro molto costanti fino alla fine in qualche modo avvalorano questa tesi. E questo è di per sè un grande risultato se consideriamo che la SCX di gamma è già un prodotto molto valido, come dimostrato anche da Razgatlioglu oggi. Siamo ancora in una fase iniziale del nostro processo di validazione che prevede diversi step. Analizzeremo i dati che abbiamo ricavato e capiremo come orientare il nostro lavoro nei prossimi mesi. L’obiettivo, come sempre, è quello di migliorare i prodotti in gamma: se entro la fine dell’anno ne avremo uno migliorativo rispetto all’attuale SCX, questo entrerà a far parte della gamma -l’anno prossimo a vantaggio di piloti e amanti dei track days di tutto il mondo”.

-foto ufficio stampa Pirelli –

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Covid, 18.678 nuovi casi e 26 decessi nelle ultime 24 ore

Sono 18.678 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 22.104) a fronte di 127.704 tamponi effettuati su un totale di 223.025.536 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute – Istituto Superiore di Sanità di oggi. Nelle ultime 24 ore sono stati 26 i decessi (ieri 60), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 167.391. Con quelli di oggi diventano 17.653.375 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 622.214 (+1.248), 617.913 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 4.118 (+42) di cui 183 (-10) in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 16.863.770 con un incremento di 18.036 unità nelle ultime 24 ore. La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è il Lazio (2.700), seguito da Lombardia (2.368), Campania (1.920), Sicilia (1.825) ed Emilia-Romagna (1.818). (ITALPRESS).

Photo www.agenziafotogramma.it

Doppietta Red Bull in Azerbaijan, Verstappen precede Perez

BAKU (AZERBAIJAN) (ITALPRESS) – Max Verstappen vince il Gran Premio di Azerbaijan di Formula 1 per la prima volta in carriera. Il pilota olandese della Red Bull sfrutta una giornata da incubo per la Ferrari, confermandosi in testa al Mondiale. Sia Charles Leclerc che Carlos Sainz sono infatti costretti al ritiro: il monegasco ha dato forfait per un problema al motore quando era al comando della gara, mentre lo spagnolo si è fermato a causa di un problema idraulico. Giornata trionfale invece per la scuderia di Milton Keynes che piazza Sergio Perez (con giro veloce) in seconda posizione, a precedere le Mercedes di George Russell e Lewis Hamilton. Completa la top-5 l’AlphaTauri di Pierre Gasly, seguito dai veterani Sebastian Vettel (Aston Martin) e Fernando Alonso (Alpine). Ottavo e nono posto per le McLaren di Daniel Ricciardo e Lando Norris. Da segnalare anche i ritiri per problemi di affidabilità di Kevin Magnussen (Haas) e Guanyu Zhou (Alfa Romeo).

– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

A Baku le due Ferrari subito fuori

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BAKU (AZERBAIJAN) (ITALPRESS) – Gran Premio d’Azerbaijan da incubo per la Ferrari. Dopo Carlos Sainz, arriva il ritiro di Charles Leclerc. Un problema tecnico condanna il monegasco mentre era tornato in testa alla gara, davanti a Max Verstappen e Sergio Perez. Il motore della Ferrari di Leclerc ha iniziato a fumare al 21esimo giro con il conseguente ritorno ai box del pilota. Le due Red Bull si giocano la vittoria, mentre George Russell è sul podio provvisorio.
“Soffriamo di problemi di affidabilità? Vedendo le ultime gare sembra di sì, non vorrei dire tante cose perché non trovo le parole giuste ora – ha commentato Leclerc a Sky -. Fa male, la competitività c’è ma poi manca il risultato finale. Vedremo domani, non possiamo ignorare questi punti persi. Perdiamo altri 25 punti, che sono tanti”.

– foto LivePhotoSport –

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Ucraina, avanza offensiva russa ma per Zelensky Donbass “resiste”

In Ucraina continuano intensi combattimenti e il conflitto prosegue ormai da 109 giorni. Avanza l’offensiva russa, mentre per il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, il Donbass “resiste”. “Le truppe ucraine stanno gradualmente liberando il territorio della regione di Kherson”, ha detto Zelensky nel consueto discorso serale. “Il villaggio di Tavriis’ke – ha continuato – è stato aggiunto all’elenco degli insediamenti restituiti al nostro stato. C’è un certo successo anche nella regione di Zaporizhzhia. A Severodonetsk continuano feroci battaglie di strada”. Secondo l’ultimo aggiornamento dello Stato maggiore delle forze armate ucraine, l’esercito russo conduce assalti a Severodonetsk ma “invano”. Per il governatore dell’Oblast di Lugansk, Serhiy Gaidai, secondo quanto riportato da Kyiv Independent, i bombardamenti nell’impianto chimico Azot, che si trova nella città, avrebbero causato un incendio dopo la fuoriuscita di tonnellate di petrolio. Sulla struttura, dove si erano rifugiati molti civili e che sarebbe ancora sotto il controllo ucraino, nelle scorse ore sono arrivate notizie contrastanti. In base a quanto riportato dalla Tass che cita Rodion Miroshnik, ambasciatore della Repubblica popolare di Lugansk (LPR) in Russia, i civili rifugiati nell’impianto avrebbero iniziato a lasciare lo stabilimento. Intanto, sul piano internazionale, Kiev continua a chiedere sostegno dei partner. Ieri la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, è stata nella capitale ucraina per la seconda volta dall’inizio del conflitto. Il suo incontro con Volodymyr Zelensky è stato definito dallo stesso presidente ucraino “molto proficuo”. Kiev, dopo aver presentato la richiesta di adesione all’Unione europea, attende da Bruxelles il via libera allo status di candidato e spera che il percorso proceda rapidamente. “Sono certo – ha detto Zelensky – che presto riceveremo una risposta sullo status di candidato per l’Ucraina. Sono convinto – ha continuato – che questa decisione possa rafforzare non solo il nostro Stato, ma anche l’intera Unione europea. Cos’altro deve accadere in Europa – ha aggiunto – per chiarire agli scettici che il fatto di tenere l’Ucraina fuori dall’Unione europea va contro l’Europa?”. (ITALPRESS).

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Zelensky “Il Donbass tiene duro”

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – “L’esercito ucraino sta gradualmente liberando il territorio della regione di Kherson. Oggi la regione di Tavriya è stata aggiunta all’elenco degli insediamenti restituiti del nostro stato. Ci sono alcuni successi anche nella regione di Zaporozhye. A Severodonetsk continuano feroci combattimenti di strada. Sono orgoglioso di tutti i nostri difensori, sono orgoglioso dei nostri difensori che sono stati in grado di fermare l’avanzata di queste persone ostili, di questi occupanti per molte settimane e di mantenere forte la nostra difesa”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video su telegram. “Ricordate come la Russia sperava di conquistare l’intero Donbas all’inizio di maggio? Siamo già al 108° giorno di guerra, a giugno. Il Donbass tiene duro. Le perdite subite dagli occupanti, anche in quest’area, sono molto significative. In totale, l’esercito russo oggi ha circa 32.000 morti”.
“Nessuno può dire ora quanto durerà questo sacrificio di uomini da parte della Russia. Ma dobbiamo fare di tutto per far pentire gli occupanti di aver fatto tutto questo e ritenerli responsabili di ogni omicidio e di ogni colpo al nostro bellissimo stato.
Gloria eterna a tutti coloro che difendono l’Ucraina! Memoria eterna a tutti coloro che sono morti per l’Ucraina! Gloria all’Ucraina!” conclude Zelensky.

foto: agenziafotogramma.it
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Inghilterra-Italia 0-0, azzurri imbattuti in Nations League

WOLVERHAMPTON (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – L’Italia resta imbattuta in Nations League dopo tre giornate. Al Molineux di Wolverhampton, di fronte a 3.000 bambini, gli azzurri sprecano molto e pareggiano 0-0 contro l’Inghilterra di Southgate, portandosi a quota 5 punti del gruppo 3 di Lega A. Mancini schiera l’inedita coppia centrale composta da Acerbi e l’esordiente Gatti, chiamati a contenere il romanista Abraham, in campo dal 1′ come il milanista Tomori. Si parte con le due nazionali in ginocchio per il Black Lives Matter proprio come a Wembley un anno fa. Stavolta però la prima occasione da gol è dell’Italia dopo 4′: Pellegrini inventa un corridoio per Frattesi che davanti a Ramsdale apre troppo il destro. Ma prima del 10′ l’Inghilterra sfiora l’1-0 due volte: subito con Abraham che si fionda su un errore di Donnarumma ma non trova la porta dopo il rientro di Gatti; poi con Mount che avvia un contropiede e lo conclude colpendo la traversa da posizione centrale. Al 25′ gli azzurri sprecano ancora: Locatelli sventaglia sulla destra, Di Lorenzo crossa al centro e trova Tonali che calcia a botta sicura e trova la risposta di Ramsdale.
L’Italia non fa fatica ad uscire dalla pressione inglese, come al 41′ quando il possesso azzurro porta al cross di Pessina in area per Scamacca che anticipa Tomori ma calcia alto. L’ultima occasione del primo tempo è ancora frutto dell’inventiva di Pellegrini che libera al tiro Pessina ma Ramsdale è attento sulla conclusione dell’atalantino. Più bassi i ritmi del secondo tempo, tanti anche gli errori tecnici delle due squadre. La stanchezza si fa sentire, salta qualche scalata di troppo sulla pressione ma le due squadre faticano a costruire. Gli unici che sembrano avere i colpi per decidere il match sono Scamacca e Pellegrini. Sono loro a fabbricare l’azione che porta a Di Lorenzo la palla dell’1-0 ma il terzino spreca. Mancini cambia: debutto per Salvatore Esposito e spazio per Gnonto. Southgate invece si gioca la carta Kane. Ma il risultato resta lo stesso.
La Nazionale di Mancini conserva il primato nel gruppo 3 della Lega A, grazie al contemporaneo pareggio per 1-1 fra Ungheria e Germania.
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(ITALPRESS).