PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Iga Swiatek ha vinto il titolo nel Roland Garros femminile, secondo Slam stagionale andato in scena sulla terra battuta parigina. La tennista polacca, numero 1 della classifica Wta e del tabellone, ha sconfitto in finale la statunitense Coco Gauff, testa di serie numero 18, con il punteggio di 6-1 6-3, maturato in un’ora e 10 minuti di gioco. Swiatek, che subentra nell’albo d’oro alla ceca Barbora Krejcikova, bissa così il successo dell’edizione 2020. Domani finale maschile tra lo spagnolo Rafael Nadal e il norvegese Casper Ruud.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).
Swiatek conquista il titolo femminile al Roland Garros
Covid, 22.527 nuovi casi e 47 decessi nelle ultime 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Sono 22.527 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 9.429) a fronte di 188.996 tamponi effettuati su un totale di 221.741.088 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute – Istituto Superiore di Sanità di oggi. Nelle ultime 24 ore sono stati 47 i decessi (ieri 40), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 166.922. Con quelli di oggi diventano 17.467.642 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 648.056 (-555), 643.187 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 4.442 di cui 218 in terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 16.681.659 con un incremento di 28.948 unità nelle ultime 24 ore. La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (3.099), seguita da Lazio (2.817), Sicilia (2.327) e Campania (2.394).
– Foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).
Venezia, al Salone nautico il “tavolo zero” per il contratto di costa
Si è tenuto nell’ambito del Salone Nautico 2022 il “Tavolo Zero” per fare il punto sull’iter che porterà alla sottoscrizione del Contratto di Costa Veneta, lo strumento di governance voluto dai sindaci del litorale per valorizzare la risorsa acqua e le sue potenzialità per lo sviluppo del territorio. L’evento è stato organizzato nell’ambito del progetto Marless-MARine Litter cross-border AwarenESS and innovation actions, che vede come capofila Arpav, ed ha tra i partner la Regione Veneto e la Conferenza dei Sindaci del litorale. All’incontro ha partecipato, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, l’assessore al Bilancio e alle Società partecipate. Presenti anche, tra gli altri, il Direttore generale di Arpav, Loris Tomiato, e la presidente della Conferenza dei Sindaci del litorale veneto. L’obiettivo dell’appuntamento odierno è stato quello di aggiornare la discussione con i vari portatori di interesse, pubblici e privati, che a vario titolo operano nei territori di fascia costiera della regione, tenendo conto dell’emergenza pandemica, delle problematiche ambientali e socio-economiche degli ultimi anni, ma anche delle leve per il rilancio connesse all’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Al termine dell’evento sono stati premiati i “Marless Ambassador”, i concessionari balneari virtuosi della stagione 2021.
– Foto ufficio stampa Comune di Venezia –
(ITALPRESS).
Gravina “Basta parlare di ripescaggio, diventiamo poco credibili”
BOLOGNA (ITALPRESS) – “Se parliamo del ripescaggio diventiamo poco credibili, il calcio ha vincitori e sconfitti, l’Italia non si è qualificata e non parteciperà al campionato del mondo, se poi bisogna modificare le norme ci lavoreremo in seguito, ma non possiamo continuare a dire delle cose che ci mettono nelle condizioni di farci prendere in giro, la credibilità passa da una serie di progetti sui quali stiamo lavorando anche per avere un calcio sostenibile”. Si sfoga il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, a Bologna dove questa sera è in programma Italia-Germania di Nations League. Il momento che sta vivendo la Nazionale e più in generale il calcio italiano “ci tira tutti in mezzo, da qualche settimana abbiamo lanciato una nuova modalità operativa, dobbiamo lavorare cercando di essere tutti insieme concentrati nel riconquistare credibilità, un’espressione che credo vada arricchita di alcuni contenuti. Non sono d’accordo nel dire che bisogna ripartire da zero, abbiamo lanciato un programma di medio-lungo termine, sappiamo che ci sono difficoltà, ma andiamo avanti”. Gravina difende poi la scelta di non essersi fatto da parte. “Pensate davvero che la soluzione fossero le dimissioni mie e di Mancini? Avrebbero generato effetti positivi o devastanti? Il mio senso di responsabilità non è legato alla poltrona, io amo affrontare i problemi, me ne assumo le responsabilità e su questo dobbiamo lavorare”. Per il numero uno della Federcalcio “la soluzione di legare un ruolo al risultato di una gara è un’impostazione sbagliata. Sarebbe stato più comodo per tutti vivere un’estate serena ma tutti quei soggetti che ritengono di strumentalizzare una sconfitta per ragioni di interesse personale non meritano risposta”. Gravina chiede collaborazione a tutte le componenti. “Non possiamo pensare di avere ragazzi importanti sotto il profilo del talento a 18-19 anni e poi non dare possibilità di sfogo al talento per trasformarlo in campione. Non siamo credibili quando da un lato pretendiamo la qualificazione e vogliamo centrare un risultato importante e poi dall’altro arrivano le richieste ufficiali per portare gli extracomunitari da due a otto, dieci, o addirittura senza limiti. E siamo poco credibili quando, anzichè mettere sotto controllo i costi, diventa tema centrale da 6-7 mesi l’indice di liquidità a 0.5 quando in Germania è pari a uno. La soluzione deve essere sistemica, se qualcuno pensa che la Figc sia il soggetto che deve trovare da sola le soluzioni non è possibile, bisogna cercare insieme le soluzioni ai problemi”. Nel frattempo servirà pazienza. “Abbiamo sempre detto la verità agli italiani e lo faremo fino in fondo anche se a volte la verità può essere anche scomoda. Veniamo da un risultato straordinario, ho sempre detto che l’Europeo lo ha vinto una squadra normale che è diventa speciale, poi improvvisamente siamo tornati normali, in questo momento la nostra Nazionale soffre, abbiamo perso 5-6 giocatori di grande livello internazionale che ci hanno portato a vincere l’Europeo, altri sono molto stanchi, qualcuno comincia a denunciare problemi d’età, qualcun altro ha smesso”.
– foto Image –
(ITALPRESS).
Ucraina, prosegue la guerra ma timori per crisi alimentare globale
ROMA (ITALPRESS) – Morte e distruzione in Ucraina e paura per le ripercussioni del conflitto nel mondo. Mentre la guerra continua, si teme che i suoi effetti devastanti possano portare alla fame milioni di persone. C’è ancora molta attenzione, infatti, per il grano fermo nei porti ucraini. Il blocco sta causando una crisi alimentare globale e proprio su questo si è mossa la diplomazia occidentale negli ultimi giorni. Per sbloccare le esportazioni, ora Mosca si dice pronta a offrire i porti di Berdyansk e Mariupol. “I porti del Mar d’Azov – Berdyansk, Mariupol – sono sotto il nostro controllo, siamo pronti a garantire un’esportazione senza problemi, anche per il grano ucraino, attraverso quei porti”, ha detto il presidente russo Vladimir Putin alla televisione russa, secondo quanto riporta Interfax.
Intanto, al fronte, secondo lo Stato maggiore delle forze armate ucraine, nella direzione di Kharkiv “gli sforzi principali” dei russi sono concentrati “sul mantenimento dei confini occupati”.
Nella direzione di Slovyansk, si sono registrati bombardamenti negli insediamenti di Hrushuvakha, Tetyanivka e Dibrivne. Nella direzione di Donetsk, inoltre, il fuoco è stato aperto “lungo l’intera linea di contatto” mentre gli “sforzi principali si concentrano nelle aree di Severodonetsk e Bakhmut”, spiega lo Stato maggiore ucraino nell’ultimo aggiornamento. I combattimenti nel paese, quindi, continuano mentre si contano ancora morti. Dopo cento giorni di guerra, il bilancio delle vittime tra i bambini è drammatico. Dall’inizio del conflitto a oggi, secondo l’ufficio del procuratore generale dell’Ucraina, 261 bambini sono morti e 465 sono rimasti feriti. Intanto, il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha rinnovato il suo appello perchè si ponga fine alle violenze.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-
Agli Assoluti dominio delle Fiamme Oro nelle gare di spada a squadre
ROMA (ITALPRESS) – Doppietta delle Fiamme Oro nella giornata dedicata alle gare di spada a squadre nel corso dei Campionati italiani Assoluti Courmayeur 2022. Nella giornata in cui si celebrano i 113 anni dalla nascita della Federazione Italiana Scherma sono Marco Fichera, Andrea Santarelli, Davide Di Veroli e Valerio Cuomo al maschile e Alberta Santuccio, Giulia Rizzi, Gaia Traditi ed Eleonora De Marchi al femminile a salire sul gradino più alto del podio.
Nella spada maschile è il terzo titolo consecutivo per i poliziotti che, dopo gli scudetti 2019 e 2021, si sono imposti anche quest’anno superando in finale l’Aeronautica Militare di Matteo Tagliariol, Paolo Pizzo, Enrico Piatti e Andrea Vallosio col punteggio di 45-31. L’assalto era rimasto in parità fino al quinto parziale (22-22), poi nel sesto Davide Di Veroli ha fatto segnare un 5-0 su Enrico Piatti e da lì è iniziata la crescita delle Fiamme Oro, che nella frazione successiva hanno messo in campo Fichera, secondo ieri nella gara individuale, che ha fatto registrare un 7-3 su Vallosio e poi Cuomo, che col 6-2 su Piatti ha spianato la strada alla vittoria.
Il quartetto dell’Aeronautica Militare era giunto in finale superando l’Esercito grazie a una strepitosa prova di Enrico Piatti, che era sotto 24-31 ed è stato capace di recuperare e vincere alla priorità 35-34 contro Gabriele Cimini. I ragazzi dell’Esercito (il già citato Cimini, Fabrizio Cuomo, Giacomo Paolini e Valerio Grasselli) si sono poi rifatti salendo sul terzo gradino del podio a discapito del Club Schermistico Partenopeo, sconfitto 45-30 nella finalina.
Andrea Santarelli ha vinto nel giorno del suo ventinovesimo compleanno. A fine gara ha detto: “Li abbiamo tenuti, poi io ho fatto una frazione sottotono, ma i miei compagni hanno recuperato e alla fine abbiamo vinto anche abbastanza agevolmente. Personalmente il quarto posto a Tokyo è stata una grandissima delusione, ma adesso, a distanza di qualche mese, posso capire il valore di calcare le pedane olimpiche. Quel risultato mi ha dato la spinta per affrontare le gare successive, mi sono detto che non volevo più perdere e in effetti la stagione è andata molto bene tanto che ora sono numero 2 del mondo. Non penso che ai Giochi Olimpici mi mancasse qualcosa, ho perso contro atleti di altissimo livello, ma adesso l’asticella si è alzata”.
Dominio Fiamme Oro anche al femminile con la squadra composta da Alberta Santuccio, Giulia Rizzi, Gaia Traditi ed Eleonora De Marchi, con un’Alice Clerici fuori per infortunio, che hanno prima battuto 45-24 il Circolo della Scherma Terni (Barbara Capoccia, Elena Ferracuti, Eleonora Sbarzella, Silvia Liberati) e poi, in finale, hanno affrontato l’Aeronautica Militare di Federica Isola, Alessandra Bozza, Carola Maccagno e Beatrice Cagnin, vincendo 27-25. Il match si è deciso solo nell’ultima frazione quando, ferme sul 20 pari, è toccato ad Alberta Santuccio e Federica Isola rivivere la finale dell’individuale di ieri: l’esito stavolta è stato diverso e la catanese ha portato la sua squadra alla vittoria fermando la compagna di nazionale. Le campionesse in carica dell’Esercito Mara Navarria, Roberta Marzani, Nicol Foietta e Sara Maria Kowalczyk sono giunte invece al terzo posto.
La capitana delle Fiamme Oro Alberta Santuccio a fine gara ha detto: “Questa vittoria sa di rivincita per me e per le mie compagne di squadra. L’inizio è stato in salita, ma poi siamo riuscite a recuperare il gap e ce l’abbiamo fatta. Ero fiduciosa nonostante nell’ultimo parziale stessimo ancora 20 pari. Non facciamo tante gare come Polizia, ma quando ci ritroviamo vincere è una grande soddisfazione perchè siamo una grande famiglia”.
“La medaglia olimpica mi ha ribaltata – ha spiegato la spadista catanese – ho iniziato la stagione con nuove consapevolezze, c’è stato un cambiamento e quel risultato mi ha dato la carica per affrontare la stagione in cui ho fatto molto bene. Fortunatamente il carattere mi ha sempre contraddistinto, non mollo mai ed è questa la mia forza. Adesso con le mie compagne di Nazionale vogliamo prenderci quello che pensiamo di meritarci: incrocio le dita perchè sono scaramantica, ma adesso arriva il meglio”.
Domani entrerà nel vivo il programma della sciabola con la gara
individuale maschile e con quella individuale femminile.
– foto Ufficio Stampa Fis –
(ITALPRESS).
A Parigi infortunio per Zverev, Nadal centra la 14^ finale
PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Rafa Nadal ha raggiunto la finale del singolare maschile del Roland Garros per la 14esima volta in carriera. Lo spagnolo, nel giorno del suo 36° compleanno, ha superato Alexander Zverev, costretto al ritiro per un infortunio alla caviglia destra. Il tedesco ha messo male il piede ed è crollato a terra, in lacrime, sul 6 pari nel secondo parziale, dopo il primo set vinto da Nadal per 7-6 (10-8). Al termine di una splendida e incertissima partita, trascorse poco più di tre ore, i due giocatori non avevano concluso nemmeno due set.
Dopo il medical time-out di rito, Zverev è rientrato sul manto in terra rossa del “Philippe-Chatrier” in stampelle e ha dato forfait.
Domenica, il “veterano” di Manacor, il secondo finalista più “anziano” del Roland Garros (dopo Bill Tilden, che nel 1930 aveva 37 anni), andrà a caccia del suo 14esimo titolo nella prova del Grande Slam parigina e, soprattutto, del suo 22esimo trionfo in carriera nelle prove Major.
Affronterà il vincente dell’altra semifinale, che oppone il croato Marin Cilic e il norvegese Casper Ruud. Per Zverev, 25enne, rimandato, amaramente, l’appuntamento con il primo successo in una prova del Grande Slam e anche con la vetta del ranking internazionale, che avrebbe raggiunto in caso di vittoria nel French Open.
Domani andrà in scena, intanto, la finale femminile: di fronte la polacca Iga Swiatek, numero uno del mondo e del seeding, vincitrice del Major parigino nel 2020, e la statunitense Coco Gauff, 18enne, alla prima finale della carriera in un Major.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).
Risoluzione “patto per le isole” al Parlamento europeo, esame in Commissione Sardegna
CAGLIARI (ITALPRESS) – C’è grande attesa per l’esame della Risoluzione “sulle isole dell’UE e la politica di coesione: situazione attuale e sfide future” (Patto per le Isole), proposta dal Presidente della Commissione per lo sviluppo regionale Younous Omarjee, che sarà esaminata il 6 giugno dal Parlamento europeo. La sua approvazione avrebbe importanti ripercussioni sullo sviluppo della Sardegna, in quanto al suo interno è prevista la creazione di una sottocategoria “Isole” per l’applicazione delle norme in materia di aiuti di Stato, che consentirebbe di approvare un Regolamento ad hoc per le Isole. Per questo motivo il Consiglio regionale ha voluto coinvolgere tutti gli europarlamentari italiani, inviando loro una lettera, affinché sostengano l’approvazione del Patto per le Isole. E’ quanto è emerso durante la seduta della Commissione speciale per il riconoscimento del principio di insularità, presieduta da Michele Cossa (Riformatori), che ha sentito in audizione Alessio Zuddas, ricercatore dell’Università di Cagliari, che sta portando avanti lo studio per avviare il percorso preparatorio per la costituzione di un Gect (Gruppo europeo di cooperazione territoriale) e di una Macroregione MedOc Mediterraneo Occidentale o Insulare. “Nel corso di un convegno organizzato dalla Regione Sicilia a cui ha partecipato lo stesso Omarjee ho messo in evidenza – ha sottolineato il presidente Cossa – l’importanza cruciale di intervenire sugli Atti di indirizzo e i Regolamenti europei per un’applicazione meno rigida delle norme sulla concorrenza, fondamentale soprattutto in materia di trasporti e continuità territoriale”.
Nella sua relazione Zuddas ha evidenziato come il permanente svantaggio dovuto all’insularità abbia fortemente condizionato anche lo sviluppo economico della Regione Sardegna, con l’applicazione di norme e regolamenti nazionali e comunitari che hanno trovato applicazione comune e uniforme nel territorio nazionale, ma che non hanno tenuto conto dello svantaggio economico e commerciale dovuto al più alto costo dei trasporti da e per l’isola”. Limitazioni, ha spiegato Zuddas, che hanno influito sullo sviluppo sociale ed economico dell’isola, con un costo stimato equivalente a una tassa di 5.700 €/pro capite”.
Nello studio preliminare il ricercatore ha evidenziato la distanza geografica e politica dei cittadini sardi dall’Unione europea che si è espressa nel 2019 con un’affluenza del 37,2% contro l’81% del 1979. Zuddas ha, inoltre, ribadito l’importanza di creare un Gect (Gruppo europeo di Cooperazione territoriale) con le altre regioni insulari per avere più peso in Europa su materie comuni come la continuità territoriale, e ha evidenziato come la Sardegna, con l’inserimento del principio di insularità in Costituzione, sia molto avanti rispetto alle altre regioni insulari europee. Il presidente Cossa a nome della Commissione hanno chiesto al dottor Zuddas una relazione dettagliata sulle tempistiche necessarie per l’istituzione di un Gect e sulla Macroregione.
Nel corso della seduta sono intervenuti il capogruppo del M5S, Roberto Li Gioi, e il consigliere della Lega, Dario Giagoni.
-foto agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS)








