Home Senza categoria Pagina 1917

Senza categoria

Pozzecco è il nuovo ct dell’Italbasket

ROMA (ITALPRESS) – La Federazione Italiana Pallacanestro ha raggiunto un accordo di collaborazione tecnica con Gianmarco Pozzecco, che da oggi è ufficialmente il nuovo commissario tecnico della Nazionale senior maschile. Il 39enne ex play goriziano e vice di Ettore Messina nell’Olimpia Milano, che prende il posto di Meo Sacchetti, verrà presentato alla stampa domani, venerdì, alle ore 14.30 presso l’Hotel Principe di Savoia in Piazza della Repubblica 17 a Milano. L’esordio di Pozzecco sulla panchina azzurra avverrà il 25 giugno prossimo a Trieste in occasione dell’amichevole che l’Italbasket disputerà contro la Slovenia. Il primo impegno ufficiale ad Almere il 4 luglio contro i Paesi Bassi nell’ultimo match della prima fase di qualificazione alla Fiba World Cup 2023. In agosto le amichevoli contro Francia (12 agosto a Bologna e 16 agosto a Montpellier), Serbia e Germania o Repubblica Ceca (19 e 20 al torneo di Amburgo) e le due gare ufficiali contro avversari da definire nella prima “finestra” della seconda fase di qualificazione al Mondiale 2023. Dall’1 al 18 settembre l’EuroBasket 2022 (2/8 settembre girone preliminare al Milano Forum).
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Salvini “Continuo a lavorare per la pace”

MILANO (ITALPRESS) – “Continuo a lavorare a testa alta e in totale trasparenza per la pace. Agli italiani conviene la pace, non la guerra. Continuo a fare quel che è mio dovere fare. Mi spiace che ci sia gente che parla a vanvera senza muovere un dito. Spero che il governo abbia come obiettivo la pace, il cessate il fuoco e la riapertura del dialogo, e spero che altri colleghi di altri partiti che pontificano facciano almeno una parte di quello che faccio io. Chi parla solo di armi e guerra non vuol bene all’Italia”. Così, a margine delle celebrazioni per la Festa della Repubblica a Milano, il segretario della Lega, Matteo Salvini, in merito al suo impegno per una soluzione al conflitto in corso in Ucraina.
foto agenziafotogramma.it
(ITALPRESS).

Miretti “Un onore essere chiamati nell’Under 21”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Ogni volta che si viene chiamati in Nazionale è un onore, a maggior ragione se vieni chiamato in Under 21 per me che sono sotto età. Sono sicuramente orgoglioso di questa chiamata”. Lo ha detto il centrocampista Fabio Miretti parlando dal ritiro dell’Under 21, dove gli azzurrini stanno preparando le prossime gare di qualificazioni all’Europeo di categoria. Con mister Nicolato “stiamo iniziando a conoscerci in questi allenamenti, mi ha fatto una buona impressione iniziale, vedremo cosa riesco a trasmettergli”, ha aggiunto il giovane talento della Juventus. Che poi, parlando dello stage in Nazionale maggiore, ha raccontato: “E’ stata una bella esperienza, sicuramente mi ha fatto piacere il fatto che mister Mancini mi abbia convocato. In realtà ho fatto solo un giorno allenandomi solo il giovedì mattina, abbiamo fatto una partitella undici contro undici, c’erano ovviamente giocatori bravi e quindi è stata una partita di livello”. “Da quando ho iniziato ad allenarmi stabilmente con la prima squadra, sono sicuramente cresciuto molto – ha aggiunto Miretti – Ho avuto la fortuna di fare qualche partita da titolare, ed essendo un tifoso cresciuto nel vivaio juventino, è stata un’emozione indescrivibile poter giocare per la squadra del mio cuore”. “Sono cresciuto molto stando con grandi campioni sia dal punto di vista tecnico che come persona, e questo percorso di questi mesi mi ha aiutato tanto – ha concluso Miretti – Allegri? Mi ha dato tanti spunti su cui poter migliorare sia dal punto di vista tecnico ma soprattutto dal punto di vista della fase difensiva, che è un fattore su cui posso migliorare ancora tanto”.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Continua l’offensiva russa in Ucraina, annunciati nuovi aiuti militari

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Il conflitto in Ucraina è al novantanovesimo giorno ma la tensione non sembra diminuire. Sul campo continuano i combattimenti mentre da Washington e Londra vengono annunciati nuovi aiuti militari a Kiev.
Dopo l’annuncio del presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, sulla fornitura a Kiev di sistemi missilistici “più avanzati”, anche il Regno Unito ha fatto sapere che invierà all’Ucraina sistemi di lanciarazzi multipli a lungo raggio. Lo ha riferito il segretario alla Difesa britannico Ben Wallace, citato dalla Cnn. Aiuti militari, quindi, destinati a supportare le forze di Kiev in un paese in cui i combattimenti continuano strada per strada. Secondo quanto riportato dalla stessa emittente statunitense, il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergey Gaidai, ha affermato che nella città di Severodonetsk i combattimenti in strada continuano ma le forze russe ora occupano circa l’80% della città. L’offensiva nell’est del paese prosegue. Secondo l’intelligence britannica, la Russia ha preso il controllo della “maggior parte” di Severodonetsk.
“La via principale nella sacca di Severodonetsk – spiega l’intelligence britannica nell’ultimo aggiornamento diffuso dalla Difesa del Regno Unito – rimane probabilmente sotto il controllo ucraino, ma la Russia continua a ottenere costanti risultati locali, resi possibili da una forte concentrazione di artiglieria. Questo non è accaduto senza costi e le forze russe hanno subito perdite nel processo. Attraversare il fiume Siverskyy Donets, che è una barriera naturale ai suoi assi di avanzamento – si legge ancora nel bollettino -, è vitale per le forze russe mentre si assicurano l’oblast di Lugansk e si preparano a spostare l’attenzione sull’oblast di Donetsk”. In base all’analisi offerta da Londra, quindi, i potenziali siti di attraversamento del fiume potrebbero essere Severodonetsk, la città di Lysychansk e l’area di Lyman. In queste zone, però, “la linea del fiume probabilmente rimane ancora controllata dalle forze ucraine, che hanno distrutto i ponti esistenti”.
foto agenziafotogramma.it
(ITALPRESS).

Cingolani “Con tetto al gas e fonti pulite i prezzi dell’energia scenderanno”

ROMA (ITALPRESS) – “Con il tetto al gas e fonti pulite anche i prezzi dell’energia scenderanno”. Così in un’intervista al Corriere della Sera il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani.
“La cosa che non si è capita – aggiunge – è che per la prima volta l’Italia sta giocando una partita che riguarda noi e l’Europa. E che non è semplicemente, o non solo, intervenire sulla speculazione sui prezzi, ma mettere le basi per cambiare il sistema di forniture e quindi garantire la sicurezza energetica del Paese incentrato in buona parte su fonti rinnovabili”.
“Abbiamo fatto molte cose – sottolinea il ministro -. La prima il decreto semplificazioni dell’autunno scorso e quelli successivi di quest’anno che hanno iniziato a funzionare. Se chi abita in una casa vuole mettersi dei pannelli fotovoltaici sul tetto, fino a 200 kilowatt e non chiede incentivi, a meno che sia in un edificio vincolato. Lo stesso vale per le imprese che realizzano impianti sui tetti dei capannoni. E questo ha dato una spinta”.
“Anche i privati – aggiunge – hanno iniziato a capire che investire sulla sostenibilità conviene. Ma anche gli impianti che devono chiedere la Via non sono andati affatto a rilento”. “Siamo andati veloci anche perchè abbiamo sbloccato progetti fermi alle sovraintendenze grazie ai poteri sostitutivi del governo”.
“Solo sulla base delle iniziative prese sinora nel giro di quest’anno e dei prossimi 24 mesi potremo tagliare più di 3 miliardi di metri cubi di gas – sottolinea il ministro Cingolani -. Solo a questo momento abbiamo altre iniziative per circa 24 Gigawatt di rinnovabili (12,4 da solare e 10,7 da eolico) che hanno richiesto l’autorizzazione. L’obiettivo che avevamo fissato da qui al 2030 era di arrivare a 70 Gigawatt da fonti rinnovabili. Quindi è molto più vicino. Tanto più che se si varasse il tetto al gas proposto da noi italiani, anche quella mossa ci garantirebbe una più veloce transizione”.
“Lo so che in Italia parlare bene di un governo è faticoso. Ma usciamo per una volta da quella che viene chiamata narrazione di un’Italia sempre in balia degli eventi. Nel caso del gas li abbiamo anticipati. Non solo. Abbiamo varato leggi, abbiamo preso degli impegni con l’Europa che stiamo mantenendo. Abbiamo avviato due transizioni importanti come quella digitale e quella ecologica. I risultati si iniziano a vedere come le ho dimostrato con i numeri non con le parole. Potremo fare errori, ma per una volta il motore è stato acceso, la macchina è partita, l’itinerario è segnato e le prime tappe raggiunte”, conclude il ministro Cingolani.
foto agenziafotogramma.it
(ITALPRESS).

Covid, 17.193 nuovi casi e 79 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Sono stati 17.193 i nuovi casi di covid in Italia nelle ultime 24 ore. Lo rende noto il ministero della Salute nel consueto report quotidiano. I decessi sono stati 79.
Gli attuali positivi sono 655.900, con un decremento di 13.009 unità. I dimessi/guariti dall’inizio delle pandemia sono 16.635.215, con un incremento di 30.648.

Foto: agenziafotogramma.it
(ITALPRESS).

Lamorgese “Migranti e lavoro? Ampliamo i flussi con più stagionali”

ROMA (ITALPRESS) – Il rischio di “un’emergenza umanitaria con un aumento dei flussi migratori alle frontiere d’Europa”, difficile da governare per la Ue “senza una risposta solidale comune”. Così, alla vigilia del vertice di Venezia in cui i ministri dell’Interno dei Paesi del Mediterraneo chiederanno all’Europa di estendere ai flussi dal Mediterraneo il patto di solidarietà applicato ai profughi ucraini, il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, annuncia a Repubblica l’ampliamento di canali d’ingresso legali in Italia: “Il governo è al lavoro per varare il prossimo decreto flussi che dovrà tenere conto delle crescenti esigenze di vari comparti economici”.
“Le migrazioni mosse da fattori economici e climatici – sottolinea – non si possono cancellare ma possono essere governate anche ampliando i canali d’ingresso legali con quote di stagionali e di manodopera specializzata di cui, tra l’altro, hanno bisogno le economie europee. L’Europa non può immaginare di poter accogliere tutti i migranti economici che intendono mettersi in viaggio dall’Africa e da alcuni Paesi asiatici. Per questo la Ue deve rapidamente intensificare i suoi sforzi per predisporre un piano basato sui partenariati strategici per sostenere la stabilità sociale e lo sviluppo economico dei Paesi di origine e di transito dei flussi migratori”.
“Le Nazioni unite e la Ue, con l’appoggio dei principali leader europei a partire dal presidente Draghi – aggiunge -, stanno mettendo in campo il massimo sforzo diplomatico con la Russia e con l’Ucraina per tentare di sbloccare il grano fermo nei porti del Mar Nero e scongiurare la gravissima crisi alimentare globale che rischia di colpire i Paesi più poveri. Bisogna agire in fretta, altrimenti ci troveremo di fronte ad un’emergenza umanitaria con un aumento dei flussi migratori diretti verso le frontiere della Ue”.
“Siamo preoccupati per l’andamento in crescita degli sbarchi registrato ad aprile e a maggio lungo le rotte del Mediterraneo centrale e orientale – prosegue il ministro Lamorgese -. In questa fase è problematico fare una stima attendibile di quanti migranti potrebbero partire dai loro Paesi nei prossimi anni, anche se i dati elaborati dalle agenzie dell’Onu dopo la pandemia – circa 200 milioni le persone che soffrono la fame in 53 Paesi – possono fornire un quadro della complessità dei fenomeni con i quali già dobbiamo fare i conti”.
“Senza una risposta solidale, che va certamente coniugata con altre misure anche in materia di responsabilità, non credo che per l’Unione europea sia possibile governare un fenomeno complesso e strutturale come quello migratorio – dichiara Lamorgese -. Il 3 marzo il Consiglio europeo Affari Interni ha adottato all’unanimità una decisione storica con l’applicazione per la prima volta della direttiva per la protezione temporanea dei profughi in fuga dalla guerra. Il 3 marzo, dunque, è passata l’idea di un’Europa solidale che l’Italia e gli altri Paesi mediterranei invocano dasempre e che in questa circostanza è stata condivisa dai Paesi del gruppo di Visegrad”.

foto agenziafotogramma.it
(ITALPRESS).

Tris dell’Argentina a Wembley, l’Italia cede 3-0

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – La “Finalissima 2022” va all’Argentina. A Wembley, l’Italia si arrende alla selezione allenata da Scaloni per 3-0 nella sfida che vedeva affrontarsi i campioni d’Europa e quelli del Sud America. Nell’ultimo ballo di capitan Giorgio Chiellini in azzurro (premiato dal presidente della Figc Gravina prima del calcio d’inizio per le sue 117 presenze), Mancini sceglie il tridente con Belotti supportato da Bernardeschi e Belotti mentre l’Albiceleste risponde con Di Maria, Lautaro e Messi. E sono proprio gli ultimi due a confezionare la rete del vantaggio al minuto 28 del primo tempo. Il numero 10 scappa via a Di Lorenzo, palla in mezzo solamente da spingere in rete per il centravanti di proprietà dell’Inter. Donnarumma battuto per la prima volta nella serata, mentre Bernardeschi protesta per un presunto fallo a centrocampo a inizio azione.
L’Italia fa fatica a costruire pericoli e viene punita al tramonto del primo tempo: Lautaro aggira Bonucci e serve in profondità Di Maria, che approfitta di un malinteso tra Chiellini e Donnarumma e fa 2-0 con un felpato scavetto. All’intervallo, il ct ridisegna l’Italia con gli ingressi di Locatelli, Scamacca e Lazzari (che pone fine all’avventura azzurra di Chiellini) ma è sempre l’Argentina a pungere. Donnarumma vola su un arcobaleno disegnato da Di Maria, poi è attento sui due tentativi di Messi, mentre i tifosi sudamericani iniziano a sottolineare con gli ‘olè’ il qualitativo possesso palla albiceleste. Serve a poco anche il passaggio al 3-5-2 con il ritorno in nazionale di Spinazzola, la squadra di Scaloni continua a dominare e non concede spazi all’attacco azzurro, con il punto esclamativo al 94′ piazzato da un Dybala appena subentrato. L’Argentina si aggiudica dunque il trofeo, 29 anni dopo l’affermazione ai rigori nel 1993, con Maradona in campo, contro la Danimarca.
– foto Image –
(ITALPRESS).