ROMA (ITALPRESS) – “Io sono convinto che il governo andrà fino alla scadenza naturale della legislatura. L’ho sempre detto, lo ripeto anche adesso ed è oltre tutto quello di cui ha bisogno il nostro Paese. Sono convinto che troveremo le giuste soluzioni per le compensazioni che sono necessarie per i danni che le nostre imprese e le famiglie stanno subendo dalla guerra. Le troveremo insieme così come abbiamo fatto con il decreto di tre settimane fa e non ho dubbi che il governo andrà avanti e troverà queste soluzioni”. Così il segretario del Pd, Enrico Letta, a margine di appuntamenti elettorali a Frosinone.
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Governo, Letta “Andrà fino a scadenza naturale della legislatura”
Depp diffamato da ex moglie che dovrà pagare 15 milioni di dollari
ROMA (ITALPRESS) – Nell’ambito del del processo che vedeva contrapposto Johnny Depp alla ex moglie Amber Heard la giuria del tribunale di Fairfax, in Virginia, composta da 7 membri (5 uomini e 2 donne), dopo 13 ore di camera di consiglio ha deciso in favore dell’attore stabilendo che lo stesso è stato diffamato per i presunti abusi commessi. La giuria era chiamata a pronunciarsi solo sulla diffamazione e non anche sull’effettivo o meno compimento degli abusi stessi. L’attrice è stata condannata a pagare un risarcimento pari a 10 milioni di dollari, a cui si aggingono sanzioni pnitive per 5 milioni di dollari. L’attore non era presente in aula perchè si trova ancora in Gran Bretagna, mentre Heard è rimasta imperturbabile nel corso della lettura della sentenza senza mostrare alcune apparente reazione. Secondo la giuria le accuse si basavano su bufale costruite ad arte per screditare la reputazione di Depp. L’attrice aveva scritto un articolo sul Washington Post nel 2018, nel quale accusava l’ex marito di violenze e abusi, in cui si descriveva come una “persona pubblica che rappresenta abusi domestici”.
A Heard comunque è stata riconosciuta una parziale vittoria con il riconoscimento di un risarcimento di 2 milioni di dollari.
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Ucraina, Di Maio “Italia disponibile a partecipare a sminamento porti”
ROMA (ITALPRESS) – “Stiamo premendo affinchè vengano creati corridoi marittimi per il trasporto delle materie prime alimentari, anzitutto il grano, dai porti ucraini. Perchè ciò si realizzi è necessario sminare le acque antistanti i porti, in particolare quello di Odessa, a fronte della garanzia da parte russa del transito sicuro dei carichi”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, nel corso del question time alla Camera, rispondendo a un’interrogazione sulla questione della sicurezza alimentare a livello globale, in relazione alla crisi determinata dal conflitto tra Russia e Ucraina.
“L’Italia ha già dato la propria disponibilità – ha continuato – per partecipare a eventuali operazioni di sminamento e intendiamo favorire un ruolo centrale delle Nazioni Unite ed eventualmente di altri partner, come la Turchia, nell’effettivo svolgimento e coordinamento delle operazioni”. Per Di Maio “non cerchiamo certo l’escalation militare ma quella diplomatica. L’obiettivo è una pace negoziata e non imposta, frutto di accordi sostenibili, equilibrati e reciprocamente accettabili. Una cosa è certa: nessuno può decidere il futuro dell’Ucraina al posto di Kiev. Non ci illudiamo – ha spiegato – che esistano soluzioni pronte per l’uso. Siamo consapevoli che la diplomazia procede con pazienza per passi successivi. Lavoriamo per delineare un percorso che porti alla pace senza pretendere di entrare già da ora nel merito delle questioni da risolvere ma identificando gli ambiti che andrebbero affrontati in sede negoziale per favorire una soluzione sostenibile. La pace è l’obiettivo comune del governo e di tutte le forze politiche in quest’aula e sono sicuro che ciò rispecchi il sentimento diffuso e radicato del popolo italiano”, ha concluso Di Maio.
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Assoluti, nel fioretto a squadre vincono Fiamme Oro e Carabinieri
ROMA (ITALPRESS) – Si è chiuso oggi il programma dei fioretto ai Campionati italiani Assoluti di Courmayeur con le gare a squadre, in cui a primeggiare sono state le Fiamme Oro (Erica Cipressa, Martina Favaretto, Giulia Amore, Matilde Calvanese) nella prova femminile e i Carabinieri (Andrea Cassarà, Alessio Di Tommaso, Damiano Rosatelli, Tommaso Martini) in quella maschile.
Nella gara femminile le Fiamme Oro hanno conquistato il gradino più alto del podio dopo i due titoli consecutivi dei Carabinieri. Erica Cipressa, Martina Favaretto, Giulia Amore e Matilde Calvanese hanno vinto facilmente l’assalto dei quarti contro il Club Scherma Jesi di Lucrezia Cantarini, Sofia Giordani e Claudia Rotella 45-17, poi in semifinale hanno superato di misura 36-35 l’Aeronautica Militare che schierava al via Francesca Palumbo, Carlotta Ferrari, Elisabetta Bianchi e Valentina De Costanzo. La finale è stata la stessa dello scorso anno a Cassino e ha visto le poliziotte sfidare le campionesse in carica dei Carabinieri Arianna Errigo, Martina Batini, Martina Sinigalia e Anna Cristino.
Le ragazze delle Fiamme Oro hanno preso il largo già dopo il secondo parziale, quando Erica Cipressa è riuscita a segnare un 6-0 contro Martina Sinigalia e poi hanno mantenuto e aumentato progressivamente il vantaggio. Arianna Errigo ha provato a tenere in gara la sua squadra vincendo tutti i suoi assalti e chiudendo con un parziale di +8, ma alla fine il match si è concluso sul 45-36 per le Fiamme Oro. Finale all’ultima stoccata per il terzo posto, in cui le Fiamme Gialle della neo campionessa italiana Camilla Mancini, Beatrice Monaco, Serena Rossini e Margherita Lorenzi sono riuscite a battere l’Aeronautica Militare, che aveva ricucito lo svantaggio iniziale e si era portata in parità proprio nei punti decisivi.
Una squadra giovane quella delle poliziotte, composta dalle due atlete classe 2003 Giulia Amore e Matilde Calvanese, dalla 2001 Martina Favaretto e da Erica Cipressa che, in assenza di Alice Volpi, ha svolto le veci di capitana.
“Avevo bisogno di rifarmi dopo la deludente prova di ieri nell’individuale – ha detto la fiorettista veneta a fine gara – e anche le mie compagne avevano l’amaro in bocca. Siamo state delle guerriere e abbiamo raggiunto l’obiettivo più grande: siamo campionesse italiane con una squadra molto giovane e senza Alice (Volpi ndr). Ho preso io il suo posto trascinando le più piccole e sono orgogliosa di tutta la squadra e della nostra sintonia”.
“Oggi avevamo voglia di riscattarci – ha proseguito Cipressa -, io e Martina Favaretto in stagione abbiamo fatto parte della Nazionale azzurra in Coppa del Mondo e dietro le quinte le ho detto ‘Ricordati che siamo forti, non sottovalutiamocì. I Carabinieri sono reduci da due vittorie consecutive, sulla carta erano le favorite, ma noi abbiamo dato tutto. Ci sono stati passaggi importanti in questo match che non abbiamo sbagliato e sono fiera di noi”.
Si confermano invece nel fioretto maschile i Carabineri con la stessa formazione di un anno fa composta dal campione italiano Damiano Rosatelli, Andrea Cassarà, Alessio Di Tommaso e Tommaso Martini. I quattro fiorettisti hanno vinto 45-11 nel primo assalto di giornata contro la Scherma Treviso (Jacopo Bonato, Matteo Vaccario, Enrico Zanatta e Riccardo Erik Catania), poi hanno avuto la meglio in semifinale sulle Fiamme Oro di Tommaso Marini, Edoardo Luperi, Francesco Ingargiola e Filippo Macchi, che sono saliti sul terzo gradino del podio.
In finale sono giunti anche Giorgio Avola, Guillaume Bianchi e Giuseppe Franzoni per le Fiamme Gialle che, senza Daniele Garozzo, hanno vinto una semifinale batticuore 45-44 contro l’Aeronautica Militare di Alessio Foconi, Alessandro Paroli, Lorenzo Nista e Andrea Baldini, che erano riusciti a recuperare grazie a una grande frazione conclusiva di Foconi dal 34-40 al 44 pari, quando poi Giorgio Avola è riuscito a mettere il punto che valeva la finale.
L’assalto per il primo posto tra Fiamme Gialle e Carabinieri è stato a senso unico, con i Carabinieri che sono sempre stati avanti: nella penultima frazione Bianchi ha provato a rimontare mettendo a segno 12 stoccate, ma alla fine il successo è stato tutto di Cassarà e compagni, che hanno bissato il titolo del 2021 e hanno chiuso 45-33.
Il capitano e veterano azzurro Andrea Cassarà ha detto: “Oggi abbiamo tirato molto bene, posso dire che l’entusiasmo è sempre lo stesso nonostante gli anni che passano. Tirare per la mia squadra è sempre bellissimo e poi abbiamo ripetuto il successo dell’anno scorso. In una squadra è giusto che tutti diano il loro contributo, quindi ho voluto lasciare spazio anche a Tommaso Martini che è under 20 e che ieri è arrivato terzo nella prova individuale e anche oggi ha fatto benissimo. Lui e i giovani come lui sono il il futuro ed è giusto che facciano queste esperienze. Esattamente venti anni fa vincevo il mio primo titolo italiano. Nessuno è eterno, è un bene che i giovani si prendano il loro spazio e la forza della scherma è proprio questo continuo ricambio generazionale”.
Parlando del suo futuro Cassarà ha ammesso: “Sono fortunato perchè so che continuerò a frequentare il mondo della scherma, che è quello che conosco da sempre. Oggi ho fatto una bella giornata di scherma, mi sono divertito, poi più avanti vedremo quello che sarà”.
Domani inizierà il programma della spada con le gare individuali maschili e femminili.
– foto Ufficio Stampa Fis –
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Ucraina, Mattarella “Italia impegnata per vie di uscita da conflitto”
ROMA (ITALPRESS) – “Trovarsi nel Continente europeo nuovamente immersi in una guerra di stampo ottocentesco, che sta generando morte e distruzioni, richiama immediatamente alla responsabilità. E la Repubblica italiana è convintamente impegnata nella ricerca di vie di uscita dal conflitto, che portino al ritiro delle truppe occupanti e alla ricostruzione dell’Ucraina”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione delle celebrazioni della Festa della Repubblica al Quirinale.
“Oggi l’amara lezione dei conflitti del ventesimo secolo sembra dimenticata. L’aggressione all’Ucraina da parte della Federazione russa, pone in discussione i fondamenti stessi della nostra società internazionale, a partire dalla coesistenza pacifica”, ha aggiunto, sottolineando poi come “non è un conflitto con effetti soltanto nel territorio, le conseguenze della guerra riguardano tutti. A cerchi concentrici le sofferenze si vanno allargando colpendo altri popoli e nazioni. Accanto alle vittime e alle devastazioni provocate sul terreno dello scontro, la rottura determinata nelle relazioni internazionali si riverbera sempre più sulla sicurezza alimentare per molti Paesi; sull’ambito della gestione delle normali relazioni, incluse quelle economiche e commerciali. Reca grave danno al perseguimento degli obiettivi legati all’emergenza climatica. Un conflitto come quello in corso ha, inevitabilmente, effetti globali; intercetta e fa retrocedere il progresso della condizione dell’umanità. Ci interpella tutti”,
Per il capo dello Stato, quindi, “con lucidità e con coraggio occorre porre fine all’insensatezza della guerra e promuovere le ragioni della pace”.
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-foto Presidenza della Repubblica-
Covid, 18.391 nuovi casi e 59 decessi nelle ultime 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Sono 18.391 i nuovi casi di Coronavirus in Italia, su un totale di 192.108 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino emesso dal Ministeri della Salute. I morti nell’ultima giornata sono stati 59, per un totale delle persone decedute da inizio pandemia, che raggiunge quota 166.756. Gli attualmente positivi sono 668.909 (-10.485). I ricoverati negli ospedali italiani con sintomi legati al Covid sono 4.878 (491 in meno di ieri), dei quali 223 in terapia intensiva (25 in meno di ieri).
– Foto agenziafotogramma.it –
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Al Salone Nautico tavola rotonda sulle strategie per futuro Alto Adriatico
VENEZIA (ITALPRESS) – Il tema della blue economy torna protagonista anche nella terza edizione del Salone Nautico con la tavola rotonda dal titolo “La Blue Economy si tinge di Green” organizzata da Confcommercio Unione Metropolitana di Venezia Rovigo. Quali proposte e quale visione per l’Alto Adriatico, Mare Metropolitano, per coniugare ambiente ed economia del terziario del mare delle Città d’Acqua? Ad introdurre le riflessioni l’intervento dell’assessore al Turismo del Comune di Venezia incentrato sul ruolo chiave del mare per reinterpretare la posizione del sistema Italia in Europa e nel mondo, non ultimo l’aspetto geopolitico così di attualità negli ultimi mesi. Alla tavola rotonda è invece intervenuto l’assessore comunale all’Ambiente sottolineando l’importanza della complementarietà, e non della competitività, tra i sistemi portuali del Paese perché infrastrutture nazionali e non delle singole città. Presente in sala anche l’assessore alle Attività produttive. L’Alto Adriatico come mare di cerniera tra il Mediterraneo e l’Est Europa, è stato detto in apertura dell’incontro, da qui l’esigenza di far convergere verso un equilibrio strategico tutte le economie coinvolte – quella culturale, ambientale, turistico ricettiva, ma anche industriale, commerciale portuale e ittica – che si concentrano in un’area metropolitana densa di attività economiche, criticità, opportunità. Lo scenario per l’Alto Adriatico, inevitabile l’impatto della guerra in Ucraina, è stato illustrato da Alessandro Panaro, Responsabile Area di Ricerca Maritime & Energy di SRM (Studi e Ricerche per il Mezzogiorno) che ha elencato tre punti cardine per intraprendere la strada della transizione ecologica: la riorganizzazione e l’intermodalità delle infrastrutture portuali, la svolta green delle stesse imbarcazioni e la digitalizzazione della gestione del sistema logistico. Poi i numeri sul valore del”mare” e della logistica per l’economia del Veneto: oltre 10mila aziende della filiera logistica (il 9,2 percento del totale Italia), 84 mila occupati (l’8 percento del totale nazionale) 3 miliardi di euro di valore aggiunto generato dall’economia del mare della regione, 30 miliardi di euro di import-export marittimo procurato dalle sue imprese. Alla tavola rotonda, anticipata dal messaggio di saluto del presidente della Regione Veneto e dall’intervento di Marco Nobile, capitano di vascello della Guardia Costiera, sono intervenuti tutti gli attori coinvolti nel sistema territorio metropolitano per confrontarsi su come produrre valore aggiunto grazie alla complementarietà e alla sinergia tra salvaguardia, circolarità e ottimizzazione delle risorse naturali. I temi quali attrattività, turismo, scambi commerciali, attività legate alla conservazione dell’ambiente lagunare, marittimo, delle spiagge e dell’ambiente città, come Venezia, Chioggia e gli altri Comuni della costa sono stati affrontati da rappresentanti di Camera di Commercio e Confcommercio, Autorità di Sistema Portuale Alto Adriatico Venezia e Chioggia, Conferenza dei Sindaci del Litorale Veneto, Federagenti Confcommercio e di Venezia Port Community, Cnr-Ismar Istituto Scienze Marine e del Programma Educazione all’Oceano Unesco.
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-foto Ufficio Stampa Comune Venezia –
Approvata la legge sulla promozione della salute e sicurezza lavoro
ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato la legge: “Disposizioni per la promozione della salute e della sicurezza sul lavoro e del benessere lavorativo”. Tra le finalità della norma il miglioramento delle condizioni di lavoro; favorire e diffondere la cultura e la pratica della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro; prevenire i rischi di infortuni e di malattie professionali; contrastare il lavoro irregolare, la violenza, le pressioni fisiche e le molestie sul lavoro; agevolare l’accesso dei pazienti oncologici al risarcimento previdenziale dell’Inail per i tumori correlabili con il lavoro svolto.
“Lavorare è un diritto di tutti, e farlo in sicurezza è fondamentale in ogni campo. Tante, troppe persone perdono la vita sul luogo di lavoro, mentre stanno esercitando quel diritto, quella linfa vitale della nostra società garantita dalla Costituzione. L’informazione, la vigilanza, la prevenzione, la partecipazione, sono tutti settori fondamentali sui quali interveniamo con questa legge. Dobbiamo dare a tutti la possibilità di lavorare in un ambiente sicuro. Grazie alle consigliere e ai consiglieri di maggioranza e opposizione, alla Giunta regionale, al Vicepresidente della Regione Daniele Leodori e all’Assessore al Lavoro Claudio Di Berardino” afferma Marco Vincenzi, Presidente del Consiglio regionale del Lazio.
In attuazione delle finalità della legge, ricordate in precedenza, la Regione promuove, sostiene e verifica l’attuazione di interventi concreti, tra i quali: l’informazione sui diritti e sugli obblighi delle lavoratrici e dei lavoratori; la formazione generale e specifica in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro; la prevenzione degli infortuni in occasione di lavoro e in itinere e delle malattie professionali; la semplificazione delle procedure; la valorizzazione degli accordi aziendali e territoriali che prevedono l’innalzamento degli standard minimi di tutela fissati a livello nazionale; il contrasto alle discriminazioni; misure specifiche che tengano conto delle condizioni del contesto ambientale nel quale è inserita e opera l’unità produttiva.
La Giunta regionale approva il Piano strategico regionale in materia di salute e sicurezza sul lavoro (che definisce le linee di indirizzo e gli obiettivi generali di programmazione, gli ambiti e le priorità di intervento – di durata biennale) e il piano annuale degli interventi. La Regione programma le attività di informazione attraverso azioni mirate, come la realizzazione di campagne informative. Si istituisce la Giornata per la salute e la sicurezza sul lavoro, fissata al 1° ottobre di ogni anno.
Il settore delle informazioni è uno dei punti cardine della norma. Presso la struttura regionale competente in materia di lavoro si istituisce il Sistema informativo regionale per la prevenzione e la sicurezza sul lavoro, al fine di tracciare dati utili all’attività di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e al monitoraggio. E’ istituita poi un’Anagrafe dei cantieri, al fine di garantirne il costante aggiornamento. La Regione crea lo sportello informativo per la sicurezza sul lavoro, presso l’Agenzia regionale Spazio Lavoro, che fornisce supporto e assistenza ai soggetti interessati. Un’altra struttura sarà il Comitato regionale di coordinamento in materia di salute e sicurezza sul lavoro, presieduto dal Presidente della Regione o dall’Assessore regionale competente per materia. Sono inoltre istituiti un Premio per l’Impresa per la sicurezza, destinato a incentivare la imprese che si distinguono per impegno concreto e risultati gestionali in tema di salute e sicurezza e un contributo regionale a favore dei minori orfani di caduti sul lavoro.
A copertura della legge sono stati stanziati 2.100.000 euro. Inoltre nel provvedimento appena approvato è stato previsto un incremento degli stanziamenti dei fondi speciali per un totale di 10.900.000 per il 2022 e il 15 milioni per 2023. Nel dettaglio, una parte di questi fondi andrà a coprire l’incremento dello stanziamento di leggi già approvate quali: Attività di promozione culturale, sociale e ambientale e di valorizzazione del patrimonio regionale; Finanziamenti straordinari di opere pubbliche in favore delle amministrazioni locali; Promozione e valorizzazione dei bacini lacuali. La parte restante dei fondi andrà a coprire ulteriori provvedimenti da approvare nel corso dell’anno.
– foto: agenziafotogramma.it
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