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Al Salone Nautico le ultime novità sulla mobilità elettrica

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VENEZIA (ITALPRESS) – Si è parlato degli ultimi sviluppi nel settore della mobilità elettrica, di quanto è stato fatto a Venezia nel corso degli ultimi anni e di ciò che è ancora da fare, durante l’incontro che si è tenuto questa mattina al Salone Nautico, nell’area del Sommergibile Dandolo. All’evento, organizzato da e-concept, startup veneziana attiva nel settore della green economy, ha partecipato, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, l’assessore allo Sviluppo economico. Presenti anche il direttore di Veritas, Andrea Razzini, il Ceo di e-concept, Claudio Iannelli e i rappresentanti di alcune altre aziende attive nell’ambito della mobilità elettrica.

Durante la conferenza è stata sottolineata l’importanza di aver scelto Venezia come luogo di sperimentazione, per la complessità della città e le caratteristiche specifiche della laguna. E’ stata ricordata la collaborazione tra e-concept e Comune, con l’obiettivo di arrivare ad installare nuove paline elettriche di ricarica per la nautica elettrica in città e anche quella con Veritas, che già utilizza mezzi elettrici e ibridi per svolgere il servizio di raccolta dei rifiuti. E’ stato infine lanciato il concorso e-contest, che invita i partecipanti a produrre un’immagine, che sia una fotografia, un collage o un disegno, che raffiguri come sarà la Venezia del futuro.
– foto: ufficio stampa Comune di Venezia
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Rifiuti, Erion “Lo Stato sia garante dei bisogni della filiera dei RAEE”

MILANO (ITALPRESS) – Erion – Sistema multi-consortile di responsabilità estesa del produttore per la gestione dei rifiuti associati ai prodotti elettronici – si dichiara contrario alla proposta di emendamento presentata nei giorni scorsi dal senatore Andrea Cioffi, in merito alla Costituzione della società pubblica Miniera Nazionale S.p.a.
per l’estrazione di materie prime critiche dai RAEE.
“Da anni chiediamo alle Istituzioni di aprirsi all’ascolto delle esperienze di chi, con competenza, prova a ‘farè per migliorare la filiera dei RAEE – ha dichiarato Giorgio Arienti, direttore generale di Erion WEEE -. La proposta di istituire una Società interamente partecipata dallo Stato ci fa pensare che non solo questo dialogo continui a mancare, ma che non ci sia neppure la volontà di favorirlo. Ascoltare gli stakeholder, confrontarsi con loro, immedesimarsi nel loro punto di vista, valutare i pro e i contro delle proposte, e poi decidere: questo dovrebbe fare la politica. Lo Stato non dovrebbe farsi imprenditore, bensì regolare il mercato attraverso leggi semplici, chiare e immediatamente applicabili”.
Nel 2021 la filiera italiana dei RAEE ha dimostrato importanti risultati, con oltre 385mila tonnellate di RAEE avviate al corretto smaltimento, in crescita del 5,3% rispetto al 2020.
In questa filiera, Erion ha gestito 266.614 tonnellate di RAEE Domestici e 705 tonnellate di RAEE Professionali.
“Quello che manca al settore dei RAEE non sono gli imprenditori, ma iter semplificati e tempi brevi per le autorizzazioni dei nuovi impianti, certezze sull’end of waste delle frazioni, sostegni economici e fiscali per contrastare la pressione competitiva dei produttori di materie prime vergini – ha aggiunto -. Strumenti di controllo, un contrasto efficace del fenomeno dei flussi paralleli, il ripristino del Comitato di Vigilanza e Controllo, dimissionario e non sostituito da oltre due anni: queste sono le risposte che da tempo chiediamo alle Istituzioni”. “La creazione di un nuovo ente di proprietà dello Stato non porterebbe alcun valore a una filiera in cui già operano imprese private che rappresentano un’eccellenza a livello europeo in termini di competenze e know-how. Una filiera che funziona e che – se adeguatamente supportata – saprà innalzare i già ottimi risultati di riciclo che riesce a ottenere; una filiera che potrà inoltre rafforzarsi grazie ai 150 milioni di euro stanziati nell’ambito del PNRR per progetti Faro nell’economia circolare”, ha concluso Arienti.

– foto ufficio stampa Erion –
(ITALPRESS).

Chiellini “Lascio in azzurro etica del lavoro e leggerezza”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Cosa lascio in Nazionale? Un’etica del lavoro importante ed il fatto di riuscire a vivere con un pò più di leggerezza tutto quello che facciamo. A me mancheranno tutti i ragazzi, la quotidianità, l’emozione, il confronto. Negli anni ho avuto il piacere di condividere lo spogliatoio con tanti giovani che ho trattato sempre come dei fratellini. Mi è piaciuto entrare in questo ruolo di fratello maggiore”. Lo ha detto il difensore azzurro Giorgio Chiellini da Coverciano dove la Nazionale italiana sta preparando la gara in programma mercoledì 1° giugno a Londra contro l’Argentina. “Credo nel destino, ho provato a cambiarlo fino all’ultimo -ha aggiunto Chiellini parlando del suo rammarico di non essersi mai potuto giocare a pieno un Mondiale-. Nel 2010-2014 sono stati Mondiali deludenti, volevo cambiare la mia storia con i Mondiali e purtroppo non ce l’ho fatta. Gli Europei invece sono state tutte magnifiche avventure. E’ il destino, non ho rimpianti, non ho tempo per averli, mi sto godendo le ultime settimane così come ho fatto con la Juventus”. Chiellini scommette su Bonucci ottimo capitano. “Prima di me c’era Gigi Buffon che era diverso da me così come lo era Fabio Cannavaro. L’importante per un capitano è essere sè stesso, convincente e di supporto per i compagni in ogni momento. Non bisogna scimmiottare gli altri. Bonucci so che lo farà bene”.
– foto Image –
(ITALPRESS).

RE CARLO IV E UNA CHAMPIONS CHE FA PENSARE

Carlo Ancelotti è l’allenatore italiano più vincente del calcio: quattro Champions (due col Milan e due con il Real Madrid), successi nei cinque più importanti campionati europei ovvero spagnolo, inglese, francese, tedesco e italiano. E’ una specie di Garibaldi del pallone, come Giovanni Trapattoni che fece bene, oltre che in Italia, in Germania (Bayern), Austria (Salisburgo), Portogallo (Benfica), Irlanda (Nazionale). Insomma sono stati gli eroi di diversi mondi. Ancelotti è stato supportato sempre da grandi squadre e presidenti col portafoglio a mantice, come si diceva una volta, cioè pronti ad aprirlo velocemente, a spendere, ma è anche vero che qualche cosa deve capire di calcio, se vince spesso. Inoltre, noi che lo abbiamo conosciuto da giocatore vittorioso nella Roma e nel Milan, possiamo dire che all’inizio della carriera era un ragazzo timido poi diventato grande e disinvolto centrocampista. Dopo l’apprendistato con Sacchi in Nazionale da “aspirante stregone”, ha cominciato a mietere allori. Ora parla diverse lingue, è ascoltato: possiamo dire che il calcio italiano si è fatto sfuggire una perla rara.
Adesso sta insegnando anche al figlio Davide come si fa a restare a lungo competitivi. Magari se fosse rimasto da noi (era a Napoli) non avrebbe mietuto altri successi. Così è la vita: certi treni bisogna saperli cogliere al volo e lui conosce a memoria gli orari ferroviari dei convogli ad alta velocità. Dato a “Carletto nostro” quel che è giusto riconoscergli, ci preme far notare -anche se qualcuno non sarà d’accordo, perchè il Barnum del pallone è molto nutriente -come il calcio più in generale, che sta diventando uno spettacolo da Colosseo, come quello degli antichi romani: panem et circenses. Cioè per gente cui piace mangiare e divertirsi. Nulla di nuovo. Lotta con (e fra) leoni ruggenti e danarosi da cui noi italiani siamo esclusi: condannati dall’indigenza davanti alla tv. Ogni tanto qualche briciola (Roma in Conference). All’uopo è stata creata l’industria dello spettacolo calcistico, di cui siamo un piccolissimo ingranaggio. Ma ogni tanto qualcosa bisogna chiedersela. A noi in realtà non sembra che il calcio attraversi un gran periodo sul piano dei costumi e morale. A certi livelli ci sembra un polpettone ben confezionato, dove tutto deve apparire bello, affinchè la macchina da soldi possa continuare a funzionare. Nani, ballerine, grandi firme del calcio invitate sulle tribune per dare l’impressione che si stia assistendo a un evento imperdibile, siderale. Uno spettacolo che talvolta può non piacere, causare addirittura colpi di sonno, ma per la macchina mediatica non ha pari. Non ci è sembrata una finale eccezionale, quella fra Real e Liverpool, decisa da un golletto di Vinicius, ma forse la nostra è l’invidia di chi non c’era. Non faremo il discorso moraleggiante sulla guerra, la pandemia ecc. Ormai siamo entrati in un ingranaggio che coinvolge media, sponsor e orde di tifosi che arrivano da ogni parte per seguire l’evento, se riescono a entrare allo stadio… L’edizione n. 67 della finale del pallone europeo, quindi mondiale, ha dimostrato che non è tutto oro quel che luccica. La regia elvetica (FIFA, UEFA hanno sede della neutrale Svizzera) attraverso le gravi pecche di quella parigina, stavolta ha toppato. Del resto, anche nelle migliori famiglie ogni tanto si scopre che qualcuno ha allungato le mani, ha ciccato, l’ha fatto grossa, ecc. ma “the show must go on” (lo spettacolo deve andare avanti). Questa non è stata una edizione baciata dalla fortuna: prima Putin si è messo fare la guerra e la finale è stata spostata dalla originaria sede di San Pietroburgo a quella più rassicurante di Parigi. Dove tuttavia le cose non sono andate come i papaveri del calcio europeo avevano previsto. Il paradiso della “Ville Lumière” non è stato tale: il ritardato arrivo dei tifosi inglesi allo Stade de France, i controlli severi della polizia, i tanti spettatori con il biglietto (qualcuno falso) e quelli non in possesso del prezioso tagliando sono stati respinti e sono diventati furiosi contro i tutori dell’ordine: qualche sasso, bambini in lacrime, gas lacrimogeni e urticanti. Partita ritardata di 36′: il mondo alla tv ha visto poco o nulla e si sarà chiesto perchè. Gli incidenti sono stati minimizzati. Un pò come quello che accade ormai anche da noi, quando le telecamere ufficiali si voltano dall’altra parte per non fare apparire lo spettacolo diseducativo. Ma ci chiediamo: cosa è rimaso di educativo nel mondo (e nel calcio) attuale ?

Welfare in Ageing, un bando di Fondazione Cariplo per gli anziani

MILANO (ITALPRESS) – Un nuovo attualissimo Bando per far fronte ai bisogni degli anziani e delle loro famiglie. Fondazione Cariplo, in linea con un impegno decennale nei confronti di questo target e con gli obiettivi strategici che guidano l’attività filantropica, presenta la prima edizione del Bando “Welfare in Ageing”. Un budget importante, 5,5 milioni di euro, per supportare il carico di cura delle famiglie, soprattutto laddove si presentino situazioni di non autosufficienza.
Il Bando (con scadenza 15 settembre) sosterrà progetti per innovare, rafforzare e connettere i servizi a supporto delle persone anziane e delle famiglie attraverso la co-progettazione degli attori del territorio e il coinvolgimento della comunità.
La scelta è di ripartire dall’esperienza maturata dal Programma Welfare in Azione (WIA) e dai suoi principi fondativi, considerando questo tema non un ambito riservato alle politiche nazionali e locali, una prerogativa del mondo sanitario o di coloro che a diverso titolo operano nel settore, ma l’esito di un impegno e di una responsabilizzazione collettiva, che sappia integrare saperi e competenze, livelli professionali e di volontariato, così da andare oltre le esigenze puramente assistenziali per accogliere anche fragilità più immateriali e complesse.
La nuova iniziativa sarà presentata on line, lunedì 6 giugno alle ore 10.30, con la partecipazione di Giovanni Fosti, presidente Fondazione Cariplo e Francesco Candeloro Billari, professore di Demografia all’Università Bocconi, nonchè co-autore dei quaderni.
Al tema dell’invecchiamento e della denatalità sono dedicati anche i due nuovi Quaderni dell’Osservatorio “L’invecchiamento in Lombardia. Tendenze demografiche e politiche per anziani non autosufficienti” (Quaderno n.39) e “La denatalità a Milano, Italia, Europa. Fatti, politiche, opzioni sperimentali” (Quaderno n.40). Entrambi i lavori, oltre ad offrire un approfondito e variegato quadro del problema, supportato dai dati più rilevanti che aiutano a leggere il fenomeno, si concentrano sulle policy vigenti, sull’offerta dei servizi esistenti e sulle principali innovazioni introdotte in tempi recenti.
Si parlerà proprio di queste tematiche per la prima delle cinque giornate del percorso “Looking4” (looking4.fondazionecariplo.it), il progetto ideato e voluto da Fondazione Cariplo in occasione dei 30 anni di attività. L’appuntamento di mercoledì 8 giugno a Novara presso il Teatro Coccia è per l’appunto intitolato “L’età giusta a tutte le età. Sfide demografiche, benessere delle persone, accoglienza, patto di comunità” Una giornata di ascolto e incontro col territorio: apertura dei lavori da parte di Gian Carlo Blangiardo (presidente ISTAT) e, a seguire, racconti dei protagonisti che nei 30 anni hanno lavorato accanto alla Fondazione, con tavoli di confronto pomeridiani su quattro temi di carattere operativo. Infine, un intervento speciale di Alessandro Baricco dedicato ai partecipanti alla giornata.
Al Settore Servizi alla persona Fondazione Cariplo, nei suoi trent’anni di attività, ha destinato risorse pari a 1.735 milioni di euro sostenendo 2.338 progetti in Lombardia e nelle province di Novara e VCO.
“In Italia oggi 1 persona su 4 ha più di 65 anni e questa proporzione è destinata a crescere – afferma Giovanni Fosti, presidente di Fondazione Cariplo -. Insieme alla prospettiva di vita delle persone aumentano i carichi di cura che gravano sulle famiglie penalizzando soprattutto le donne, che più spesso si trovano a ricoprire il ruolo di care givers, e aumentando le disparità tra chi ha disponibilità economica per pagare servizi di supporto e chi ne resta escluso. Con il Bando Welfare in Ageing Fondazione intende connettere, rafforzare e innovare i servizi a supporto delle persone anziane e delle loro famiglie, favorendo la ricomposizione delle risorse disponibili e il coinvolgimento della comunità”.
L’Italia è uno dei paesi con l’aspettativa di vita più elevata al mondo: 83,6 anni, contro una speranza di vita media dei paesi OCSE di 81 anni (Health at a Glance 2021 – OCSE). Allo stesso tempo si assiste ad un calo della fecondità: nel 2019 (dati Eurostat) i figli per donna in Italia erano 1,24 contro 1,86 della Francia (paese con il più alto tasso di fecondità in Europa. La combinazione dei due trend ha prodotto un invecchiamento della popolazione negli ultimi trent’anni e uno squilibrio nel rapporto tra anziani e persone in età attiva. Si prevede che nel nostro Paese il rapporto tra la quota di popolazione over 65 e quella in età 15-64 passi dal 35% del 2019 al 64% del 2050.
Tuttavia, se da un lato gli anziani italiani sono tra i più longevi in Europa, l’Italia registra un livello più basso rispetto alla media dell’Unione Europea per quanto riguarda la qualità della vita residua. A 65 anni nel nostro paese, infatti, la speranza di vita senza limitazioni funzionali è pari a 7,8 anni per gli uomini e 7,5 per le donne, a fronte di una media europea di 9,4 anni per entrambi i sessi (dati Eurostat 2015). In Italia gli anziani vivono quindi più a lungo, ma in condizioni peggiori di salute e autonomia.
Inoltre, un aspetto critico che sta assumendo proporzioni sempre più ampie in Europa è quello relativo all’isolamento della popolazione anziana. Dalla rilevazione 2019 realizzata dall’Istat sull'”Invecchiamento attivo e condizione di vita degli anziani in Italia”, emerge che nel nostro paese, su 13,8 milioni di over 65, 4,37 milioni vivono da soli e rappresentano il 7,1% circa della popolazione complessiva. Circa il 15% degli anziani dichiara di non incontrare alcun amico/a nel tempo libero. La solitudine colpisce particolarmente le donne e coloro che posseggono un livello di istruzione più basso (dati Istat).
“L’invecchiamento in Lombardia. Tendenze demografiche e politiche per anziani non autosufficienti” (Quaderno n.39) Il Quaderno studia l’invecchiamento della popolazione e la rete dei servizi per gli anziani nei principali Paesi europei, con particolare attenzione alla Lombardia. Si illustrano i fenomeni dell’invecchiamento attivo (active ageing), della non autosufficienza e dell’isolamento della popolazione anziana e sono poi analizzate le politiche e i servizi per gli anziani e per la non autosufficienza sociosanitarie e sociali e, per quanto possibile, i loro esiti. Infine, si passano in rassegna le principali innovazioni introdotte in tempi recenti e si fanno emergere alcune considerazioni e stimoli per il futuro delle politiche in Lombardia alla luce degli scenari demografici e sociali più recenti.
“La denatalità a Milano, Italia, Europa. Fatti, politiche, opzioni sperimentali” (Quaderno n.40). In tutti i paesi europei la fecondità è sotto i 2 figli per donna, la soglia che assicurerebbe il livello di rimpiazzo tra le generazioni. L’Italia presenta una fecondità tra le più basse: nel 2019 meno di 1,3 figli per donna e il 2020, con l’effetto del Covid-19, presenta stime ancora inferiori, anche se va rilevato che, a partire dai primi anni del nuovo millennio, la fecondità delle regioni centro- settentrionali ha superato quella delle regioni del mezzogiorno, capovolgendo la relazione tradizionalmente inversa tra benessere e fecondità della “transizione demografica”. Oltre all’analisi del problema e delle sue cause, questo Quaderno si concentra sulle possibili soluzioni, con particolare attenzione all’elargizione di contributi economici, di interventi di conciliazione tra lavoro e famiglia e delle politiche abitative.

– foto ufficio stampa Fondazione Cariplo –
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Top Gun: Maverick fa decollare il box office con 4 mln di incasso

MILANO (ITALPRESS) – Dopo averlo aspettato per trentasei anni, il pubblico italiano premia Top Gun: Maverick che decolla al box office con un incasso di oltre 4 milioni di euro. Risultato eccezionale per la pellicola diretta da Joe Kosinski che si attesta come il secondo miglior risultato dell’anno (comprensivo di anteprime) nel weekend di apertura superando The Batman.
Questo successo era auspicato dallo stesso protagonista Tom Cruise che da sempre manifesta il suo forte legame col grande schermo: “Non succederà mai che i miei film non vadano in sala – ha detto recentemente l’attore al Festival di Cannes, nel corso di un incontro ravvicinato con il pubblico -. La reazione del pubblico è fondamentale. Io vado spesso al cinema, con il berretto e i popcorn, mi piace sentire i commenti della gente, non smetto mai di imparare”.
– foto ufficio stampa Top Gun: Maverick –
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Giorgi eliminata negli ottavi di finale del Roland Garros

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Camila Giorgi esce di scena negli ottavi di finale del Roland Garros femminile, secondo Slam stagionale in corso sulla terra battuta parigina. La 30enne tennista di Macerata, n.30 del ranking e 28 del seeding, si è arresa russa Daria Kasatkina, n.20 Wta e ventesima testa di serie, con il punteggio di 6-2 6-2, maturato in un’ora e 22 minuti di gioco.
– foto LivePhotoSport –
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Subacquei Fipsas il 5 giugno per “Pulifondali”

ROMA (ITALPRESS) – Nella mattinata del prossimo 5 giugno ritorneranno ad immergersi i subacquei della Fipsas, Federazione Italiana Pesca Sportiva, Attività Subacquee e Nuoto Pinnato, per la “Giornata Mondiale dell’Ambiente”, riproponendo “Pulifondali”. Il format, che già l’anno scorso ha ottenuto ottimi risultati, si avvarrà ancora una volta del patrocinio della Guardia Costiera e Rai per il Sociale. Così gli specchi d’acqua antistanti Agropoli (SA), Castellammare del Golfo (TP), Catanzaro Lido (CZ), Cedas Barcola (TS), Fossacesia (CH), Isola di Capo Rizzuto (KR) e Santa Maria di Leuca (LE) saranno il teatro di una gigantesca raccolta di rifiuti dai fondali che verranno, una volta portati a terra, smaltiti correttamente dai rispettivi Comuni. L’obiettivo dichiarato è quello di focalizzare l’attenzione sulla salvaguardia dell’ambiente marino, liberandolo dai rifiuti solidi, plastiche e reti fantasma, che, se lasciate in acqua, continuano a pescare senza sosta.
– Foto Ufficio Stampa Fipsas –
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