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De Mita, Mattarella “Si è impegnato per la democrazia possibile”

ROMA (ITALPRESS) – “La notizia della scomparsa di Ciriaco De Mita è motivo di grande tristezza. De Mita ha vissuto da protagonista una lunga stagione politica. Lo ha fatto con coerenza, passione e intelligenza, camminando nel solco di quel cattolicesimo politico che trovava nel popolarismo sturziano le sue matrici più originali e che vedeva riproposto nel pensiero di Aldo Moro”. Lo afferma in una nota il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
“Il suo impegno politico ha sempre avuto al centro l’idea della democrazia possibile. Quella da costruire e vivere nel progressivo farsi della storia delle nostre comunità, della vita concreta delle persone, delle loro speranze e dei loro interessi – aggiunge -. Nasceva da questa visione della democrazia come processo inesauribile l’attenzione per il rinnovamento e l’adeguamento delle nostre istituzioni, che non a caso fu bersaglio della strategia brigatista che, uccidendo Roberto Ruffilli, suo stretto consigliere, alla vigilia dell’insediamento del suo governo, intese colpire proprio il disegno riformatore di De Mita”.
“Dobbiamo ricordarne l’impegno incessante per un meridionalismo intelligente e modernizzatore. Così come la vivacità intellettuale, la curiosità per le cose nuove, la capacità di dialogare con tutti, forte di una ispirazione cristiana autenticamente laica. L’attenzione alle nuove generazioni per un rinnovamento della politica fatto di scelte coraggiose e concrete, anche favorendo, da segretario del suo partito, un profondo ricambio di classe dirigente – conclude il capo dello Stato -. Non meno importante fu, soprattutto nella sua azione di governo, la sua visione internazionale e, in modo particolare, l’attenzione che ebbe per ciò che la leadership di Gorbaciov stava producendo in Unione sovietica alla fine degli anni Ottanta. Ai suoi familiari rivolgo, con intensità, il sentimento di cordoglio mio personale e della Repubblica”.

– agenzia fotogramma.it –

(ITALPRESS).

Bosch a Autopromotec con le soluzioni per officine connesse del futuro

BOLOGNA (ITALPRESS) – La divisione Automotive Aftermarket di Bosch è protagonista del’edizione 2022 di Autopromotec, che si svolge a Bologna fino al 28 maggio, presentando tecnologie, software e servizi per le officine connesse del futuro. Bosch ha sviluppato Secure Diagnostic Access (SDA) di ESI[tronic] 2.0 Online che fornisce un’unica chiave di accesso ai contenuti diagnostici protetti. L’ultima versione software comprende dati relativi a oltre 90.000 veicoli di circa 150 marche. Per la regolazione e la perfetta calibrazione dei dispositivi ADAS, Bosch offre alle officine un sistema integrato che include il software ESI[tronic] 2.0 Online con il tester di diagnosi della serie KTS e il DAS 3000 con gli accessori per i dispositivi di regolazione e calibrazione computerizzati. Bosch ha ulteriormente migliorato il software, rendendo molto più rapido il posizionamento dei pannelli target di calibrazione. Rispetto al sistema tradizionale di misurazione con metro e/o laser, l’allineamento preciso dei pannelli di riferimento ora è molto più facile e veloce. Inoltre, grazie al nuovo pannello target, le officine possono ricalibrare con precisione i sensori Lidar.
Bosch ha lanciato sul mercato la nuova gamma di unità di servizio A/C. Le officine possono eseguire tutte le attività di manutenzione ordinaria sui climatizzatori di auto e veicoli commerciali con motori a combustione, così come sui veicoli ibridi ed elettrici. Le nuove unità permettono anche alle officine più piccole di offrire un servizio di manutenzione dei sistemi A/C efficiente, vantaggioso e professionale.
Ad Autopromotec Bosch presenta il nuovo tablet DCU 120 per la diagnostica con display da 11,6″ per avere tutto a portata di mano. Potente e robusto, adatto per l’utilizzo quotidiano in officina, abbinato a un modulo KTS consente di effettuare la diagnosi centraline e accedere alle informazioni per la riparazione. Altra novità è rappresentata dal caricabatterie 12 V ad alta potenza BAT 6120 con funzione diagnosi rapida e alimentazione fino a 120Amp. Infine, con il filtro abitacolo Bosch FILTER+pro le officine sono ora in grado di offrire ai propri clienti un’ulteriore protezione per la salute degli occupanti del veicolo; separa allergeni e pollini, polveri sottili, batteri e gas nocivi. Inoltre, la generazione FILTER+pro migliorata è anche altamente efficace contro virus e muffe.
– foto ufficio stampa Bosch Italia –
(ITALPRESS).

Pubblicato su Pnas lo studio UniPa sulle sonde quantistiche indistinguibili

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PALERMO (ITALPRESS) – Lo studio dal titolo “Activation of indistinguishability-based quantum coherence for enhanced metrological applications with particle statistics imprint“, condotto da un gruppo di fisici teorici dell’Università degli Studi di Palermo, è stato pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America (PNAS), rivista ufficiale della United States National Academy of Sciences.
Il team – composto da Alessia Castellini e Giuseppe Compagno del Dipartimento di Fisica e Chimica e Rosario Lo Franco del Dipartimento di Ingegneria, in collaborazione con fisici sperimentali di ottica quantistica della University of Science and Technology of China (Cina) e colleghi della Università di Nottingham (Regno Unito), della Università Autonoma di Barcellona (Spagna) e della Università di Ulm (Germania) – ha dimostrato in laboratorio che l’indistinguibilità spaziale dei fotoni o quanti di luce, impiegati come sonde quantistiche, può essere utilizzata per attivare procedure di metrologia quantistica. Lo studio evidenzia anche come la natura bosonica o fermionica delle sonde quantistiche identiche modifichi l’efficienza del protocollo.
«In meccanica quantistica – spiegano dal team di ricerca – le particelle sono descritte da una funzione d’onda che determina le loro proprietà fisiche – ad esempio, spin dell’elettrone o polarizzazione del fotone – e stabilisce la probabilità con cui una particella può essere trovata in una regione dello spazio. Coerenza quantistica ed entanglement sono fenomeni puramente non-classici che consentono ai sistemi quantistici, come i cosiddetti quantum bit o ‘qubit’, di esistere contemporaneamente in più stati e di esibire correlazioni uniche che svolgono un ruolo chiave nella realizzazione di protocolli di informazione quantistica, come teletrasporto, calcolo quantistico, crittografia sicura, sensoristica e metrologia in generale. Le reti quantistiche assemblate per creare queste innovative tecnologie sono in genere costituite da qubit identici, che sono elementi o particelle della stessa specie, cioè caratterizzate dalle stesse proprietà intrinseche quali massa e carica, come per esempio fotoni, ioni, atomi, elettroni. Le particelle esistenti in natura, nel mondo tridimensionale, sono di due tipi fondamentali: bosoni – spin intero, come i fotoni – e fermioni – spin semi-intero, come gli elettroni”.
“Per una singola particella – proseguono i ricercatori – la coerenza quantistica si manifesta quando la particella si trova in una sovrapposizione di una base di stati di riferimento. Per sistemi composti da molte particelle, la fisica alla base della coerenza quantistica è più ricca e fortemente connessa alla natura delle particelle, con differenze fondamentali per particelle non identiche e identiche. Un aspetto particolarmente interessante è che sistemi di particelle identiche possono manifestare coerenza anche quando nessuna particella risiede in stati di sovrapposizione, a patto che le funzioni d’onda delle particelle si sovrappongano nello spazio. In generale, un contributo speciale alla coerenza quantistica deriva dall’indistinguibilità spaziale di particelle identiche, che non può esistere per particelle non identiche o distinguibili. Il problema da superare è il controllo di questo contributo speciale come risorsa quantistica utilizzabile. Infatti, quando particelle identiche si sovrappongono spazialmente, non sono controllabili individualmente. Una soluzione a questo problema è l’applicazione di operazioni spazialmente localizzate e di comunicazione classica, introdotte precedentemente da Lo Franco e Compagno”.
“Nella nuova ricerca – concludono gli autori – mostriamo sperimentalmente come controllare il contributo alla coerenza quantistica derivante dall’indistinguibilità spaziale dei fotoni. I qubit-sonda identici sono qui codificati nella polarizzazione dei fotoni, usati in coppia, mentre le loro funzioni d’onda spaziali sono opportunamente distribuite e sovrapposte in due siti separati o nodi del circuito. L’apparato di ottica quantistica, costruito nel laboratorio della USTC in Cina, è anche capace di simulare il comportamento dei fermioni con i fotoni, che sono naturalmente bosoni. L’esperimento fornisce la prima prova diretta del diverso ruolo del tipo di particelle – bosoni o fermioni – nel migliorare la prestazione di processi di misurazione di una data grandezza fisica. Si tratta quindi di un caso di metrologia arricchita quantisticamente».
«In particolare – spiega Rosario Lo Franco – il risultato dimostra un chiaro vantaggio quantistico rispetto a procedure classiche in un processo di discriminazione della fase di un segnale, con una efficienza diversa se i qubit utilizzati sono bosoni o fermioni. Discriminare con alta precisione la fase di un segnale elettromagnetico, grazie a nuove tecniche quantistiche, è importante per la sensoristica in generale. Possibili sviluppi sono collegati alla scalabilità dell’apparato sperimentale e alle realizzazioni in diversi dispositivi. Il nostro lavoro apre quindi la strada a ulteriori indagini sperimentali in vari contesti – conclude il docente. In definitiva, i risultati forniscono nuovi strumenti per lo sviluppo di tecnologie quantistiche, uno dei settori strategici del PNRR, basate sull’indistinguibilità di costituenti identici».

foto. ufficio stampa UniPa

(ITALPRESS).

La Russia non molla la presa sul Donbass, Zelensky “Resistiamo”

ROMA (ITALPRESS) – “Dietro tutte queste speculazioni geopolitiche di coloro che consigliano all’Ucraina di regalare qualcosa alla Russia, i ‘grandi geopoliticì non sono sempre disposti a vedere le persone comuni, gli ucraini comuni, milioni di coloro che effettivamente vivono nel territorio che propongono di scambiare per l’illusione della pace”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo ultimo messaggio video. Nel consueto discorso agli ucraini, Zelensky ha fatto riferimento a chi dice che il suo paese dovrebbe rinunciare a parte del territorio pur di trovare un accordo di pace. Le trattative tra Mosca e Kiev, infatti, sono in stallo, con chiusure e accuse reciproche registrate nelle scorse ore.
Intanto nel paese la guerra prosegue e si contano ancora morti. Secondo le forze armate ucraine, citate dalla Bbc, le forze russe hanno attaccato più di 40 città nelle regioni di Donbass e Lugansk, cinque civili sarebbero morti e dodici sarebbero rimasti feriti mentre sarebbero distrutti o danneggiati 47 siti civili, comprese 38 case e una scuola.
“Le forze armate ucraine, la nostra intelligence e tutti coloro che difendono lo Stato stanno resistendo all’offensiva estremamente feroce delle truppe russe nell’est”, ha detto Zelensky. “In alcune aree – ha aggiunto -, il nemico è sostanzialmente superiore in termini di equipaggiamento, numero di soldati”.
Nel suo ultimo aggiornamento, lo Stato maggiore delle forze armate ucraine ha spiegato che nella direzione di Donetsk “i principali sforzi” dei russi si concentrano nel prendere il “pieno controllo del villaggio di Lyman e sul tentativo di migliorare la situazione tattica vicino a Sievierdonetsk e Avdiivka”. In generale, secondo lo Stato maggiore ucraino, le forze di Mosca “non smettono di condurre operazioni offensive nella zona operativa orientale” e continuano “a lanciare missili e attacchi aerei” su infrastrutture in Ucraina.
Si aggrava anche il bilancio delle vittime tra i bambini. In base all’ultimo bollettino dell’ufficio del procuratore generale dell’Ucraina, dall’inizio del conflitto a oggi 240 bambini sono stati uccisi e almeno 436 sono rimasti feriti.

– foto agenziafotogrammi.it –

(ITALPRESS).

La Roma batte il Feyenoord e vince la Conference League

TIRANA (ALBANIA) (ITALPRESS) – Fa festa la Roma, che grazie a una rete di Zaniolo nel primo tempo supera in finale il Feyenoord per 1-0 conquistando così la prima Conference League della storia. E dire che le cose non erano iniziate bene, con Mourinho che al quarto d’ora deve già rinunciare al rientrante Mkhitaryan a causa di un nuovo guaio muscolare. Dopo una prima mezz’ora quasi soporifera, i giallorossi sbloccano il match al 32′. Mancini effettua un lancio millimetrico che scavalca la testa di Trauner e trova Zaniolo, che con un dolce tocco mancino supera Bijlow in uscita firmando l’1-0. Sarà il gol partita. In avvio di ripresa partono però meglio gli olandesi. Al 2′, Mancini colpisce il palo della porta difesa da Rui Patricio nel tentativo di anticipare Trauner e sul rimpallo è Til a calciare con il destro, ma il portiere portoghese è attento e salva in corner. Rui Patricio è ancora decisivo al 5′, quando devia prima sul palo e poi in angolo un bel sinistro dal limite di Malacia. Due minuti dopo, sul fronte opposto, Abraham viene prima smarcato da un disastroso Trauner e poi trattenuto da Senesi, ma l’arbitro non fischia. Pellegrini e compagni resistono alle sfuriate iniziali degli avversari e tornano a guadagnare metri. Al 28′ è il neo entrato Veretout a provarci dal limite con un destro velenoso che costringe Bijlow alla parata in tuffo. Al 41′ è invece Pellegrini a concludere con il sinistro, ma Bijlow para in tuffo. Nel finale, il Feyenoord non riuscirà più a impensierire Rui Patricio e il risultato non cambierà più. Al triplice fischio dell’arbitro può scattare la festa per la Roma, che può così alzare al cielo il tanto ambito trofeo. Mourinho diventa così il terzo allenatore a vincere almeno una volta tutte e 3 le coppe continentali in carriera dopo Trapattoni e Lattek. L’Italia, invece, torna a sollevare un trofeo europeo a 12 anni di distanza dall’ultima volta.
– foto Image –
(ITALPRESS).

Nuova MC20 Cielo, la super sportiva Maserati diventa spyder

MODENA (ITALPRESS) – La super sportiva MC20 adesso è anche spyder. Maserati, infatti, presenta MC20 Cielo, una vettura unica nel suo genere, capace di esprimere le performance da vera supersportiva, unite ad un piacere di guida olistico ed immersivo, come mai prima d’ora. MC20 Cielo rivela le sue peculiarità già dal nome: MC è l’acronimo di Maserati Corse; 20 fa riferimento al 2020, anno in cui è iniziata la nuova Era del Brand; Cielo sottolinea che si tratta di un modello votato al piacere di guida “open air”, pur mantenendo tutte le prerogative della coupè.
Equipaggiata con il rivoluzionario motore V6 Nettuno, la Cielo offre un perfetto mix di sportività e lusso grazie ad un dettaglio unico nel segmento: l’innovativo tetto in vetro retrattile. La nuova spyder è, infatti, l’incontro tra l’audacia Maserati e l’infinità del cielo, caratterizzata dal particolare “sky feeling”.
Il modello è dotato di un vetro elettrocromatico all’avanguardia, che con il solo tocco di un tasto touch sullo schermo centrale, si trasforma istantaneamente da trasparente a opaco, grazie alla tecnologia PDLC (Polymer Dispersed Liquid Crystal). Il tetto è best in class anche per isolamento termico e per velocità di apertura e chiusura (soli 12 secondi).
Grazie a questa massima espressione di tecnologia, MC20 Cielo regala una esperienza di guida multisensoriale: è totalizzante con il tetto chiuso ed opaco, unica nella luce all’interno dell’abitacolo grazie al tetto trasparente e olistica con il tetto aperto. Sviluppata presso il Maserati Innovation Lab e prodotta nello storico stabilimento di Viale Ciro Menotti, la spyder è 100% made in Italy e 100% made in Modena, come la versione coupè.
MC20 Cielo è progettata per la perfezione. Infatti, pesa appena 65 kg in più rispetto alla coupè, grazie a un meticoloso e preciso lavoro in fase progettuale della vettura. Oltre all’ottimo rapporto peso-potenza, il telaio in carbonio (lo stesso per tutte le tre configurazioni previste. Coupè, spyder e futura versione elettrica) garantisce, inoltre, una rigidità torsionale senza compromessi che permette di coniugare una guidabilità straordinaria in strada e in pista. La nuova spyder è una vettura dal design elegante e sportivo al tempo stesso. Ha un carattere e una personalità che non passano inosservate grazie alla purezza delle sue forme e all’aerodinamica raffinata studiata a 360° in galleria del vento, sia quando il tetto è aperto, sia quando è chiuso. Nel design non c’è nulla di superfluo, tutto è funzionale.
L’unica concessione ad un effetto sorpresa sono le porte Butterfly, come per la supersportiva MC20.
La portiera “a farfalla” permette un’entrata e un’uscita dall’abitacolo molto più comoda e confortevole, ma nello stesso tempo consente di ammirare il cockpit in carbonio e la ruota anteriore completamente libera.
Dal punto di vista estetico la versione di lancio è caratterizzata da un nuovo colore tri-strato metallizzato denominato Acquamarina, disponibile all’interno del programma di personalizzazione Maserati Fuoriserie.
Un colore che interagisce con la luce, svelandosi in modo sorprendente. La base è un grigio pastello di ispirazione racing, che richiama il DNA sportivo di MC20, al quale viene però accostata una mica cangiante acquamarina capace di rendere la tonalità viva ed eccezionale. Il nuovo modello aggiunge anche numerosi Sistemi di Sicurezza Attivi. Oltre ai sensori di parcheggio, alla camera posteriore e al blind spot monitoring già presenti su MC20 dal MY22, sulla spyder vengono introdotte l’autonomous emergency brake, il traffic sign information e una nuova camera a 360°.
MC20 Cielo è dotata di un sistema optional audio High Premium Sonus faber. Il sistema di MC20 coupè, vincitore del premio EISA come miglior impianto audio in-car 21-22, è stato ottimizzato ad hoc per l’abitacolo della spyder sia nell’acustica che nel posizionamento dei suoi 12 speakers per offrire il caratteristico Natural Sound che contraddistingue gli impianti audio Sonus faber.
Infine, l’esperienza a bordo è gestita dal sistema Multimediale MIA (Maserati Intelligent Assistant), e da Maserati Connect.
– foto ufficio stampa Maserati –
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Domani a Milano la presentazione degli Assoluti di scherma

MILANO (ITALPRESS) – Domani, giovedì alle ore 11, nella prestigiosa location dell’Istituto Auxologico Italiano Ospedale “San Luca” a Milano (in Piazzale Brescia, 20), si terrà la conferenza stampa di presentazione dei Campionati Italiani Assoluti 2022 di scherma in programma dal 31 maggio al 5 giugno prossimi a Courmayeur (Ao). Al tavolo dei relatori siederanno la consigliera della Federazione Italiana Scherma, Joelle Piccinino, il sindaco di Courmayeur, Roberto Rota, per il Comitato Courmayeur 2022 la presidente Giovanna Pesci e Marco Albarello, e il dottor Antonio Robecchi Majnardi dell’Unità Operativa di Riabilitazione Neuromotoria di Auxologico Capitanio a Milano, istruttore nazionale di spada ed ex-atleta di livello nazionale. La sede del “battesimo ufficiale” della kermesse è stata scelta nel solco della comune progettualità intrapresa tra la Federazione Italiana Scherma e l’Istituto Auxologico Italiano, che fornirà una preziosa collaborazione per i simposi d’approfondimento di natura scientifica organizzati a Courmayeur nell’ambito dell’evento sportivo.
– Foto Ufficio Stampa Fis –
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Fognini si ritira al secondo turno al Roland Garros

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Fabio Fognini è stato costretto al ritiro durante il match di secondo turno del Roland Garros maschile, secondo Slam stagionale in corso sulla terra rossa parigina. Il 35enne di Arma di Taggia, n.51 Atp, dopo aver regolato in tre set all’esordio l’australiano Alexei Popyrin, n.102 del ranking, ha dato il via libera all’olandese Botic Van der Zandschulp, n.29 Atp e 26esima testa di serie, lasciando il campo sul 6-4 7-6(2) 3-2 in favore del suo avversario, dopo due ore e 1 minuto di partita. L’azzurro è rimasto vittima di un problema muscolare al polpaccio destro durante il secondo parziale e, nonostante l’intervento del terapista ed una fasciatura, non è più riuscito a muoversi in scioltezza, ritirandosi così nel terzo set. Il tennista ligure, che ha festeggiato il compleanno martedì, giocava il Roland Garros per la 15esima volta, vantando come miglior risultato i quarti del 2011, quando non potè nemmeno scendere in campo contro Novak Djokovic perchè infortunato (ha raggiunto poi gli ottavi nel 2018 e nel 2019, l’anno dell’ingresso in top ten).
– foto Image –
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