Home Senza categoria Pagina 1939

Senza categoria

Presentati campionati italiani cadetti e giovani di Catania

CATANIA (ITALPRESS) – Partiranno giovedì al Pala Arcidiacono di Catania i Campionati italiani Cadetti e Giovani 2022, la rassegna nel corso della quale verranno assegnati i titoli italiani under 17 e under 20. Saranno 826 (424 Giovani e 422 Cadetti) gli atleti che scenderanno in pedana nella quattro giorni, da giovedì 26 a domenica 29, per conquistare i 12 scudetti in palio. Oggi l’evento è stato presentato in conferenza stampa nella Sala Giunta del Comune di Catania alla presenza del Presidente onorario della Federazione italiana Scherma Giorgio Scarso, del Consigliere Federale Sebastiano Manzoni, del Presidente del CUS Catania Luigi Mazzone, dell’Assessore allo sport del Comune di Catania Sergio Parisi e dello spadista olimpico e Presidente del Comitato Organizzatore dei Mondiali di Milano 2023 Marco Fichera.
“Siamo felici perchè dopo due anni di pandemia questo evento rappresenta la ripresa delle manifestazioni organizzate a Catania – ha detto l’assessore Parisi in apertura – Vedere quasi 1000 atleti confrontarsi qui è motivo di orgoglio per la città e per l’amministrazione”. “Voglio ringraziare l’assessore Parisi per la lungimiranza che ha dimostrato nell’accogliere la proposta del CUS Catania e Luigi Mazzone a nome di chi rende possibile l’organizzazione di eventi come questo e la crescita dei nostri ragazzi – ha detto il Presidente Onorario della FIS Giorgio Scarso – La riuscita di questo appuntamento è frutto di un impegno corale. Quando si fa qualcosa al sud è sempre difficile, noi dobbiamo dimostrare che le cose si possono fare e bene. La Sicilia è stata per anni un laboratorio di opportunità, abbiamo iniziato nel 2003 con i Mondiali Cadetti e Giovani a Trapani, sembrava un’idea fuori da ogni logica, ma poi sono arrivati anche i Mondiali Cadetti e Giovani di Acireale 2008 e i Mondiali Assoluti di Catania 2011. Quello è stato un periodo d’oro per la Sicilia e sono convinto che Catania 2022 sarà un’opportunità per uscire dalla pandemia”.
Il Consigliere Federale Sebastiano Manzoni ha posto l’accento sull’importanza della gara che il capoluogo etneo ospiterà: “I Campionati italiani Cadetti e Giovani segnano la ripresa dei grandi eventi a Catania. Questo appuntamento è molto importante perchè vede la presenza di atleti che saranno i campioni di domani, che sono reduci da risultati eccellenti a Europei e Mondiali. Sono felice che il CUS Catania abbia pensato di riportare i grandi eventi in Sicilia nell’anniversario del suo 75° anniversario, siamo vicini all’organizzazione di questo evento e speriamo di vedere tanto pubblico finalmente sugli spalti”.
A sottolineare il valore dell’organizzazione è stato l’azzurro Marco Fichera: “Organizzare un evento come lo sta organizzando il CUS Catania – ha spiegato – può fare appassionare chi questo sport non lo pratica, attrarre turismo e quindi rivolgersi allo sport di base. Lo sport non è solo finalizzato alle medaglie, ma può essere considerato come valore solo quando è organizzato bene. Non è facile organizzare un evento e per questo chi si impegna va sostenuto e aiutato”.
In chiusura ha preso la parola il Presidente del CUS Catania Luigi Mazzone: “Ho voluto fortemente a Catania questo evento, che è il secondo appuntamento nazionale più importante. I ragazzi che prenderanno parte alle gare rappresentano la nostra fucina di talenti, alcuni di loro sono già in Nazionale e molti di loro sono campioni Mondiali ed Europei giovanili, a dimostrazione del valore di chi sarà in pedana nei prossimi giorni”.
Le gare inizieranno giovedì 26 con i Cadetti della spada maschile e del fioretto e della sciabola femminile, venerdì 27 ci sarà l’esordio dei Giovani nelle stesse prove, sabato 28 sarà il momento della spada femminile e del fioretto e della sciabola maschile under 17, domenica 29 chiusura con gli under 20.
– foto ufficio stampa Fis –
(ITALPRESS).

Il cardinale Matteo Zuppi è il nuovo presidente della Cei

ROMA (ITALPRESS) – Papa Francesco ha nominato il cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana. A dare l’annuncio ai vescovi è stato il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, che ha dato lettura della comunicazione del Santo Padre.
I vescovi riuniti per la loro 76^ Assemblea Generale avevano proceduto all’elezione della terna per la nomina del Presidente, secondo quanto previsto dallo Statuto.
-foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

Giochi, Snaitech “Regole più chiare per difendere la legalità”

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS) – Snaitech, fra i principali concessionari italiani del gioco legale, chiede al legislatore un quadro normativo chiaro e certo e sottolinea la necessità che, nella legge delega che dovrebbe riordinare il settore giochi, attualmente in fase di discussione, si tenga conto della spinta al digitale che contraddistingue i consumatori. Fabio Schiavolin, amministratore delegato della società che nell’ultimo anno, il 2021, ha visto il suo Ebitda segnare un +38% sul 2020, a 182 milioni di euro, ha parlato durante il Summit organizzato dalla Kpmg a La Valletta. A Malta si sono infatti ritrovati i top manager dei maggiori operatori internazionali del settore per dibattere sulle tendenze dell’iGaming e delle scommesse online.
Nel 2021, il Gross Gaming Revenue del comparto online di Snaitech, cioè la raccolta al netto delle vincite, è cresciuto del 44,3% sul 2020, passando da 266 a 384 milioni di euro.
Fabio Schiavolin, intervistato da Quirino Mancini, avvocato specializzato proprio in normativa italiana ed europea del gaming, ha detto, riferendosi alle legge delega in fase di ultimazione: “Secondo il Desi (il report annuale che verifica lo stato di salute digitale fra i Paesi Ue) il nostro Paese è al 20mo posto tra i 27 Stati membri. Ci troviamo a un 22% contro un 31% nell’UE, per quanto riguarda le competenze digitali superiori. Questi dati evidenziano come l’Italia, pur con qualche resistenza, cerchi di correre verso la digitalizzazione. L’auspicio – ha sottolineato Schiavolin – è che il legislatore tenga conto della spinta digitale e che, ad esempio, gioco fisico e gioco online non rimangano separati da diversi conti gioco e concessioni introducendo la creazione di una sola identità che permetta di giocare dal banco di una sala o direttamente dal proprio pc. Questo permetterebbe ai nostri clienti di controllare meglio i propri comportamenti all’acquisto favorendo una consapevolezza mentre, nel contempo, l’ente regolatore potrebbe avere un maggior tracciamento di tutti i movimenti gioco”. Per Snaitech il gioco online, che ha ricevuto una grande spinta durante la pandemia da COVID 19, rappresenta oggi oltre il 50% della propria attività.
L’Ad di Snaitech ha voluto poi sottolineare come sia fondamentale un riordino del settore dal punto di vista normativo: “Lo scenario all’interno del quale noi concessionari lavoriamo si basa su un dettato normativo ultraventennale. Il legislatore è consapevole della situazione e della necessità di un riordino, sta lavorandoci da oltre 5 anni senza avere mai completato l’iter della legge delega i cui tempi di approvazione sono sconosciuti all’industria e al sistema degli stakeholders. A ciò si aggiunge il fatto che alcune concessioni scadono in tempi brevissimi, quella delle scommesse per esempio scade il prossimo 30 giugno, senza che l’intero comparto sappia se e come verranno rinnovate. Da tutto ciò, ovviamente, traggono vantaggio le organizzazioni criminali che, trovando spazi di manovra a margine della legalità, investono nel gioco illegale”.

– foto ufficio stampa Snaitech –

(ITALPRESS).

Sostenibilità, semplificazione e sicurezza trainano la casa connessa

MILANO (ITALPRESS) – Torna What’s Next, il percorso di incontri lanciato da Samsung Electronics Italia nel 2021 che mette a fattor comune visioni, esperienze ed innovazioni raccontate dal brand insieme a esperti ed ospiti d’eccezione, per capire come agire per abilitare il cambiamento e progettare un futuro migliore. Giunti al quarto appuntamento dalla Smart Arena del Samsung District, questa edizione ha portato al centro del dibattito il tema “House of Connection”. Un mercato in forte ascesa quello della casa connessa e che continua a generare interesse e curiosità da parte dei consumatori, che oggi cominciano a reputare la connettività in casa non più un privilegio per pochi, ma una necessità.
Durante l’appuntamento sono stati presentati da Andrea Tozzi i dati di “CasaDoxa 2022, Osservatorio sugli italiani e la casa”, ricerca sviluppata da Doxa che mette in luce il rapporto degli italiani con lo spazio domestico e il ruolo sempre più centrale della tecnologia.
Il bisogno di disporre della tecnologia tra le mura domestiche nasce dalla necessità di semplificare sempre più la quotidianità e da questo punto di vista è possibile osservare un cambio di mentalità e di passo a seguito dell’emergenza sanitaria degli ultimi anni. Dopo l’esperienza del lockdown, infatti, il 54% degli italiani dichiara un miglioramento del proprio rapporto con la tecnologia. Innovazione, quindi, sempre più vicina alle persone e percepita come uno strumento che rende la vita più semplice. Questo ha inevitabilmente portato a una ricerca sempre crescente di informazioni sul tema della casa intelligente: oltre la metà degli intervistati dichiara infatti di avere una buona conoscenza del tema (67%), un dato in aumento del 14% rispetto al 2019.
Le motivazioni che spingono i consumatori a guardare verso soluzioni tecnologiche per rendere la propria casa connessa sono tre: il risparmio energetico e la sostenibilità, elementi ormai prioritari per il 70% degli intervistati, seguiti dalla semplificazione della vita e dei tanti impegni legati alla vita domestica e lavorativa, e la sicurezza.
Secondo lo studio, nonostante le barriere percepite nel percorso di trasformazione da casa tradizionale a Smart Home, come i costi elevati, i dubbi sulla tutela della privacy, le difficoltà di gestione di tutti i dispositivi, sempre più italiani desiderano una casa “smart”. Oltre la metà degli intervistati – il 62% del campione – dichiara che, dovendo cambiare casa, vorrebbe vivere in una casa connessa. Le persone sono infatti sempre più propense a dotarsi di soluzioni e dispositivi che rendono la propria abitazione interattiva (45%), +10% rispetto al 2019. Questa propensione è più spiccata tra i giovani della Gen Z (58%) e i Millenials (56%).
Tra gli oggetti smart più desiderati: luci (54%); condizionatore d’aria (52%); lavatrice (49%); tende o tapparelle (47%); robot per la pulizia (44%); forno (43%); frigorifero (42%); lavastoviglie (42%); piano cottura e asciugatrice (34%).
Ma al di là dei suoi elementi, com’è la casa dei sogni e cosa cercano dagli spazi domestici gli italiani? Le case devono essere confortevoli e belle da vivere, aspetto reso particolarmente importante dal tempo trascorso tra le mura domestiche durante la pandemia.
Le abitazioni devono essere anche flessibili, composte da ambienti versatili, dove ogni stanza può mutare secondo le esigenze della giornata. La casa deve essere anche sempre più sostenibile, massimizzando l’efficienza energetica e abbracciando l’approccio etico della lotta agli sprechi e la tecnologia rappresenta la chiave di volta per semplificare la vita dei suoi abitanti e controllare i consumi.
In questo contesto, il ruolo delle aziende diventa fondamentale e strategico per abilitare il cambiamento e accompagnare le persone verso il futuro. Continuare a innovare nella direzione in cui tecnologia, sostenibilità e sicurezza si incontrano è uno degli obiettivi di Samsung. La connettività al servizio delle esigenze del consumatore è una sfida che l’azienda ha accolto e che si concretizza in un ecosistema di dispositivi intelligenti, sicuri e che favoriscono il risparmio energetico.
Una delle principali difficoltà percepite nell’approcciarsi alla casa connessa è la comunicazione tra i diversi protocolli con cui i dispositivi si interfacciano alle app. Grazie all’introduzione del protocollo Matter, il nuovo standard per i dispositivi Smart Home che mira a unire gli ecosistemi più disparati per farli comunicare e funzionare insieme, la problematica è stata superata e i dispositivi sono stati uniformati.
‘Naturalmente con SmartThings, il paradigma della casa connessa Samsung, che traccia la rotta per il futuro dell’IoT e consente connessione e controllo di Smart TV, monitor, piccoli e grandi elettrodomestici del brand coreano e non solo – si legge in una nota -, Samsung è stata da sempre una dei sostenitori di questo protocollo, dimostrando ancora una volta che sistemi aperti, scalabili e semplici sono la ricetta vincente per rendere la casa una vera Smart Homè.
Chi vive in una casa connessa riscontra concreti benefici nella propria quotidianità. Cucinare in maniera più efficiente selezionando una ricetta e inviandola direttamente al forno o al piano induzione per gestire al meglio i tempi e le temperature di cottura attraverso lo smartphone; ottimizzare la propria spesa controllando da mobile gli ingredienti presenti nel proprio frigorifero per comprare solo quello che manca; suggerire il ciclo di lavaggio e asciugatura migliori per i propri abiti a seconda delle condizioni atmosferiche e per non rovinarli; settare correttamente il condizionatore in base alla qualità dell’aria registrata per ottenere un ambiente fresco e aria pulita.
Per Samsung ‘è importante proiettarsi costantemente verso il futuro e guidare i consumatori verso comportamenti sostenibili considerate le opportunità che in questo specifico momento storico sono derivate dalla pandemia e che riguardano il ruolo predominante della casa, il grande lavoro di ottimizzazione della piattaforma e delle esperienze multi-devicè.
Secondo Samsung ‘il trend che guiderà il futuro continuerà a essere l’impiego dell’Intelligenza Artificiale che in modo automatico processerà le abitudini e i consumi delle persone, per ridurre alcuni processi, evitare sprechi e sfruttare pienamente tutti i benefici di un ecosistema connessò.
Un ambiente domestico in continuo mutamento, grazie al supporto della tecnologia e al passo con i cambiamenti della società, è il quadro delineato durante l’evento What’s Next, che si è chiuso con il contributo di Gian Paolo Lazzer, Partner and Content director, Strategy Innovation dell’Università Cà Foscari di Venezia.
Lazzer ha raccontato come il ruolo della casa si sia evoluto e come gli spazi interni si adattino a nuovi stili di vita, facendo nascere nuove stanze ed individuando nuovi utilizzi per quelle già esistenti, e come anche il tempo passato nelle varie stanze si distribuisca in maniera diversa, adattandosi agli abitanti della casa e alle loro attività e interessi. Basti pensare al mondo del gaming, che grazie alla diffusione di oggetti connessi in casa ha visto una grande evoluzione nella fruizione, o alla crescita di applicazioni e device nati per la cura degli animali domestici e delle piante, compagni che si sono moltiplicati nelle case di molti italiani durante la pandemia.
Per contenuti aggiuntivi su What’s Next, è possibile visitare la pagina dedicata al What’s Next (https://www.samsung.com/it/explore/experiences/whats-next/).
Per toccare con mano tutte le potenzialità della Smart Home di Samsung, vedere il suo restyling e sperimentare nuovi scenari di connettività sarà possibile visitarla in occasione del FuoriSalone 2022 a partire dal 7 giugno.

– foto ufficio stampa Samsung. Da sinistra: Gian Paolo Lazzer, Partner and Content director, Strategy Innovation dell’Università Cà Foscari di Venezia; Francesco Cordani, Head of MarCom Samsung Electronics Italia; Andrea Tozzi di Doxa; Giovanni Locatelli, Platform Innovation Manager Samsung Electronics Italia -.

(ITALPRESS).

Un albero per ogni bambino, 600 scolari al bosco di Mestre

0

VENEZIA (ITALPRESS) – Un’occasione per arricchire il Bosco di Franca e, allo stesso tempo, il giardino della propria scuola.
Questa mattina, martedì 24 maggio, si è svolta la festa “Un albero per ogni bambino”, con la quale circa 600 alunni delle prime elementari delle scuole del territorio comunale hanno piantato i propri alberi all’interno del Bosco di Mestre, in particolare nell’area del Bosco di Franca, in Via Forte Cosenz. Gli scolari pianteranno poi un secondo alberello nel cortile della scuola, che sarà donato ad ogni classe prima dall’Amministrazione comunale. La festa, che è ormai un appuntamento fisso per bambini e insegnanti, non si era svolta nei due anni precedenti a causa della pandemia.
L’iniziativa, alla quale sono intervenuti, tra gli altri, gli assessori comunali all’Ambiente, alle Politiche educative e ai Rapporti con le Municipalità, il presidente della Municipalità di Favaro Veneto, il direttore del Settore Verde pubblico del Comune di Venezia, Marco Mastroianni e il presidente dell’Associazione per il Bosco di Mestre, Giorgio Chinellato, è organizzata dall’Associazione per il Bosco di Mestre in collaborazione con i Settori Verde pubblico – Bosco e Grandi Parchi e Servizi educativi del Comune di Venezia. L’Associazione è impegnata da più di 20 anni nella realizzazione e nella tutela delle aree boschive della terraferma.
Gli alberi che sono stati piantati – uno per ogni classe per un totale di 33 piante – sono molto piccoli, non più alti degli scolari: in questo modo, alberi e bambini cresceranno insieme. L’obiettivo principale della manifestazione – come è stato spiegato dagli organizzatori – è quello di sensibilizzare le nuove generazioni a diventare, nel prossimo futuro, cittadini consapevoli e rispettosi dell’ambiente.
I bambini con i loro insegnanti sono arrivati al Bosco di Franca intorno le ore 9 e le classi sono state divise in tre gruppi per le attività: messa a dimora dell’albero, colazione al Forte, itinerario nel bosco, in cui ci sono stati anche momenti di intrattenimento e gioco con artisti di strada, lungo tutto il percorso della radura.
– foto ufficio stampa Comune di Venezia –
(ITALPRESS).

Terna, oltre 200 mln per nuova rete elettrica Olimpiadi Milano-Cortina

ROMA (ITALPRESS) – Terna investe oltre 200 milioni di euro per la nuova rete elettrica dei Giochi olimpici e paralimpici ‘Milano-Cortina 2026’ e incrementare, con opere a ridotto impatto paesaggistico, l’affidabilità energetica nei luoghi in cui si svolgeranno, a febbraio e marzo del 2026, le Olimpiadi invernali. Con l’autorizzazione da parte del Ministero della Transizione Ecologica della nuova configurazione della stazione elettrica a 220 kV di Premadio, in Provincia di Sondrio, la società guidata da Stefano Donnarumma ha avviato la fase più complessa dell’ampio progetto di sviluppo e ammodernamento della rete di trasmissione in alta tensione in Lombardia, Veneto e nelle Province autonome di Trento e Bolzano. Nello specifico, Terna ha programmato 12 interventi altamente tecnologici, che prevedono la realizzazione di circa 130 km di nuovi elettrodotti interrati completamente “invisibili”.
Le nuove opere serviranno a potenziare la magliatura della rete elettrica di un’estesa porzione del Nord Italia e ad aumentare la resilienza di infrastrutture in aree fortemente interessate negli ultimi anni da eventi meteorologici estremi.
Per la fornitura dei cavi, la società si avvarrà di Brugg Cables, azienda del Gruppo Terna specializzata nella progettazione e realizzazione di infrastrutture interrate. Il procurement interno consentirà di ridurre sensibilmente le procedure e le tempistiche complessive degli interventi, che Terna prevede di completare entro la seconda parte del 2025.
“Con questi interventi strategici e a servizio dell’intero sistema elettrico italiano, prosegue il nostro impegno per dotare il Paese di un’infrastruttura di trasmissione moderna, ancor più efficiente, sicura e resiliente”, ha dichiarato Stefano Donnarumma, Amministratore Delegato di Terna.
“Ed è un impegno che ci rende particolarmente orgogliosi, data la rilevanza a livello globale dell’evento sportivo che l’Italia ospiterà. Grazie alle nostre competenze d’eccellenza ingegneristica e all’avanguardia della tecnologia, contribuiremo a rendere ‘green’ la XXV edizione dei Giochi Olimpici di Milano e Cortina 2026, con opere sostenibili e a ridotto impatto paesaggistico”, ha aggiunto.
Nel dettaglio, in Lombardia Terna ha previsto circa 60 km di nuovi cavi e la dismissione di 3 km di vecchie linee aeree, con interventi localizzati principalmente nell’area metropolitana di Milano e in Provincia di Sondrio. L’infrastruttura principale è la ‘Livigno-Premadiò, costituita da due linee parallele interrate lunghe 20 km ciascuna, da realizzarsi a un’altitudine che raggiungerà gli oltre 1.500 metri sul livello del mare. In Veneto, invece, le opere riguarderanno l’area del bellunese, dove Terna nel 2020 ha già messo in esercizio il nuovo cavo tra Cortina d’Ampezzo e Auronzo di Cadore. Per quanto riguarda la Provincia autonoma di Trento, Terna realizzerà oltre 20 km di linee interrate, mentre in quella di Bolzano sono previsti circa 46 km di nuovi elettrodotti in cavo.
Per la posa dei cavi e per tutte le altre attività previste nei cantieri, Terna impiegherà 30 squadre di specialisti. Per rispettare le sfidanti tempistiche di messa in esercizio delle infrastrutture pianificate, Terna ha studiato un’attenta ottimizzazione dell’approvvigionamento dei componenti e una specifica programmazione dei lavori, alcuni dei quali sono localizzati in aree montane di difficile accesso e caratterizzate dalla presenza di neve per lunghi periodi dell’anno.

– foto ufficio stampa Terna –

(ITALPRESS).

Ue, Tajani “Nostra vittoria proroga stop patto stabilità”

ROMA (ITALPRESS) – “Dall’Europa sono arrivate ottime notizie e alcune raccomandazioni. C’è molto di positivo e qualcosa che proprio non va. La decisione di rinviare a dopo il 2023 la riattivazione del patto di stabilità è molto importante. Ed è una nostra vittoria”. Lo dice, in una intervista al Corriere della Sera Antonio Tajani, coordinatore di Forza Italia. “Forza Italia aveva chiesto esplicitamente, con un’interrogazione a prima firma Silvio Berlusconi, di prorogare lo stop al patto di stabilità – afferma – Ci siamo impegnati in ogni modo anche nel Ppe perchè la richiesta fosse accolta, in un momento in cui è necessario per la nostra economia non avere vincoli troppo stringenti, dopo la lunga crisi provocata dall’emergenza Covid e ora l’impatto della guerra in Ucraina. Siamo soddisfatti di questa che, lo sottolineo, è una decisione concreta, non solo una raccomandazione”. Per quanto riguarda la riforma del catasto, Tajani evidenzia che si tratta di “raccomandazioni, che sono semestrali, non un fatto eccezionale, e non sono vincolanti. Sul catasto e in generale sulla casa la visione della Commissione europea e di Bruxelles non è condivisibile”.
“A Bruxelles si pensa, in sostanza, di modificare la pressione fiscale nel nostro Paese spostandola dal lavoro ai beni immobili. Noi invece diciamo che le tasse vanno abbassate, non spostate di qua e di là, perchè l’Italia è uno dei paesi dell’Ue che le ha più alte”, aggiunge.Sul catasto si chiede di intervenire, spiegando però che non necessariamente ci sarà un aumento delle tasse. “E’ quello che stiamo facendo, abbiamo raggiunto un accordo col governo che non si tocca, non abbiamo intenzione di modificarlo in nessun punto. Prevede l’emersione degli immobili non censiti ed esclude che si possa tassare la casa più di quanto non avvenga ora. Questo è il punto”, sottolinea.
-foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

Upmc, Dell’Acqua “Progetti ambiziosi per il Sud e la Sicilia”

PALERMO (ITALPRESS) – “L’apertura di un primo centro oncologico UPMC in Sicilia è una grande tappa: per noi, per l’Ismett e per l’isola in generale. E’ la prima iniziativa ed è significativo che venga aperto con l’intestazione di Hilmann Cancer Center, la branca di UPMC che si occupa di oncologia”. Lo ha detto Giuseppe Dell’Acqua, managing director UPMC in Italia, in un’intervista all’Italpress a proposito della recente inaugurazione del centro oncologico UPMC all’Ismett di Palermo, che consentirà di esportare il modello sanitario americano per quanto riguarda le cure avanzate e la ricerca nel campo dell’oncologia: “E’ uno dei centri maggiormente diffusi negli Stati Uniti, aver aperto questo primo centro in Sicilia all’Ismett consente di essere completamente coordinati e ricompresi nell’Hilmann Cancer Center a livello internazionale, quindi con un continuo aggiornamento dei protocolli di cura e con un costante accesso all’innovazione”, spiega.
UPMC, in partnership con l’Ismett, fornirà così ai pazienti un ampio ventaglio di terapie all’avanguardia e gli strumenti a disposizione degli specialisti saranno all’insegna dell’alta tecnologia, proprio come in America: “Ismett come tutti sanno è già a un livello internazionale. Aver inaugurato questo centro è positivo perchè il volano attivato da queste iniziative consente, con un investimento importante in termini di risorse umane e finanziamenti pubblici e privati, di realizzare strutture in Italia collegate ai protocolli più avanzati sviluppati a livello internazionale – ha aggiunto Dell’Acqua -. UPMC è un’organizzazione equivalente a quella che è una fondazione nel sistema italiano, è un ente no profit, che genera guadagni e li investe per lo sviluppo scientifico e tecnologico. Di questo le realtà italiane, a partire da Ismett, ne beneficiano”.
Come confermato da Dell’Acqua, UPMC ha in programma di investire ulteriormente in Sicilia e nel Sud Italia: “Il programma di UPMC è di investire sempre più nel Sud Italia e in Sicilia. I programmi per la Sicilia sono estremamente ambiziosi, cominciando dall’apertura del nuovo Ismett in fase di progettazione che sorgerà a Carini sullo stesso campus del centro di ricerca della fondazione Ri.med. Oltre a questo – ha concluso – ci sono altri progetti in Sicilia e nel Sud Italia. UPMC è sempre attiva alla ricerca di nuove opportunità improntate all’alta specializzazione”.
(ITALPRESS).