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Pro Loco, una Fondazione per rafforzare la tutela della cultura

ROMA (ITALPRESS) – Salvaguardia, valorizzazione e tutela del patrimonio culturale immateriale è questa la missione della Fondazione Pro Loco Italia Ets, che si affianca, con un’azione complementare, alla centenaria storia di valorizzazione di questi patrimoni quotidianamente svolta dalle Pro Loco. L’ente è stato presentato nella sala “Spadolini” del Ministero della Cultura, alla presenza di autorevoli esponenti del Governo, del Parlamento, del mondo della cultura, ricerca, turismo e della filantropia italiana.
“Il valore delle Pro Loco italiane è inestimabile: sono da sempre il cuore pulsante delle nostre comunità, grazie all’impegno degli oltre 600 mila volontari in tutto il Paese, capaci di raccontare di generazione in generazione le tradizioni di un’Italia creativa, varia, ricca di cultura e di un patrimonio unico al mondo”, ha affermato il Ministro per i rapporti con il Parlamento Federico D’Incà. “Uno spirito ben rappresentato dalla Fondazione che si adopererà per rafforzare queste preziose attività, coniugando turismo, ambiente e sostenibilità, chiavi vincenti per la trasformazione del Paese su cui il Governo, anche attraverso l’articolazione del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza, crede fortemente”, ha concluso D’Inca.
La Fondazione nasce da radici profonde, grazie all’impegno di oltre 6300 Pro Loco attive in tutt’Italia. Associazioni che operano tutti i giorni a favore delle proprie comunità mettendo a disposizione oltre 25 mln di ore di volontariato annue e dimostrando come l’identità culturale di ogni comunità sia alla base della attività quotidiana.
“La Fondazione nasce per rafforzare ancora di più il valore delle Pro Loco e dell’Unpli, affiancando e non sostituendo il lavoro dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, creando così una struttura che vuole, lavorare e studiare sul patrimonio immateriale con un approccio scientifico. Un’attività che partirà dal censimento del patrimonio culturale immateriale e materiale valorizzando riti, saperi, tradizione e storie tramandate all’interno delle comunità locali”, ha affermato il presidente dell’Unpli e della Fondazione Pro Loco Ets e Antonino La Spina.
Nata nel dicembre 2021 e diretta da Pietro Ferrari Bravo, Fondazione Pro Loco Italia Ets non ha scopo di lucro ed è costituita per il perseguimento di finalità civiche solidaristiche e di utilità sociale, nel settore dell’istruzione, della formazione e della cultura.
“Chi non conosceva il mondo delle Pro Loco, dopo questi due anni di pandemia e di grande difficoltà, si è dovuto ricredere. L’attenzione è il sostegno a chi aveva bisogno, questo è il cuore del volontariato, questi sono i volontari delle Pro Loco. Oggi come istituzioni dobbiamo più che mai salvaguardare questo patrimonio delle nostre comunità”, ha sottolineato il senatore Udc Antonio De Poli, che è autore di un disegno di legge sulle Pro Loco in Senato.
Alla presentazione della Fondazione sono intervenuti, fra gli altri, Andrea Favaretto (CGIA Mestre e membro CdA Fondazione Pro Loco Italia), Fernando Tomasello (Vicepresidente UNPLI), Angelantonio Orlando (Direttore Unità di Missione per l’attuazione del PNRR del Min. della Cultura), Daniele D’Amario (Assessore al Turismo Reg. Abruzzo e Coordinatore Naz. Turismo Conferenza delle Regioni) e Roberto Pella (Vicepresidente ANCI).
I lavori sono proseguiti con i contributi di Mariassunta Peci (Direttore Servizio II – Ufficio UNESCO del Ministero della Cultura), Lorenzo Quinzi (Segretario Generale Ministero del Turismo) e Sandro Pappalardo (Consigliere ENIT), Carola Carazzone (Segretario Generale Assifero), Carlo Borgomeo (Presidente Fondazione CON IL SUD), Giuseppe De Rita (Presidente Censis), Alessandro Lombardi (Direttore Generale Terzo Settore e responsabilità sociale delle imprese), Stefano Arduini (Direttore responsabile Vita), Luigi Bobba (Presidente Terzius) e Gabriele Sepio (Giurista Esperto Terzo Settore).
La presentazione è stata moderata dal giornalista Stefano La Marca (Caporedattore politico-economico TgCom24). Ulteriori info sulla Fondazione sono disponibili all’indirizzo internet https://www.fondazioneprolocoitalia.it/

– foto ufficio stampa Unpli –

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Alfano “In atto grande rivoluzione, criptovalute opportunità”

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ROMA (ITALPRESS) – La rivoluzione digitale passa anche dalle criptovalute, la moneta che si basa sulla blockchain. La Fondazione Alcide De Gasperi, presieduta da Angelino Alfano, ha ospitato l’incontro “Criptovalute: dallo strumento alla tecnica”.
“Questa è una fondazione culturale e politica che quest’anno festeggia il 40 esimo compleanno – ha detto Alfano -. Siamo impegnati nel dibattito pubblico e culturale ed estranei al dibattito partitico, siamo lieti di discutere su questi temi. In atto c’è una grande rivoluzione attraversata da due grandi transizioni che orientano il mondo, la transizione digitale e quella ecologica, le criptovalute si collocano nel solco di una di queste grandi transizioni. In America tutti i partiti si stanno muovendo nel tentativo di regolamentare il mercato delle criptovalute. Stiamo vivendo un tempo rivoluzionario, di cui i libri di storia si occuperanno per interi capitoli”.
Oggi si discute se realizzare delle Bitcoin City o degli Stati, Paolo Savona, presidente della Consob ha commentato: “Di che cosa stiamo parlando? E’ moneta, non è moneta? Sono strumenti finanziari? Tutti problemi che si stanno scontrando con la realtà. Su questo tema inizialmente facevo una partita di tennis in solitaria, lanciavo la palla, la palla non tornava. Nell’esercizio delle mie funzioni devo considerare razionali le proposte che mi arrivano sul tavolo. Che cosa sono queste criptovalute? La parola cripto è già fuori luogo, il vero problema non è tanto lo strumento ma la tecnologia sottostante, le proposte di regolamentazione che ho sul tavolo raramente riguardano la regolamentazione delle tecnologie. Ora, finalmente, i ministri delle Finanze del G7 hanno detto che strumenti e operatori vanno trattati nello stesso modo”.
Per Federico Carli, presidente dell’associazione Guido Carli, quello delle criptovalute è un “tema di grande attualità e la figura di Guido Carli è strettamente legata alle vicende monetarie internazionali. La riflessione di oggi si inquadra in una dimensione più ampia, si inscrive nel tema più ampio della tutela del risparmio. Le criptovalute hanno raggiunto ormai una dimensione gigantesca in Italia e nel mondo. Una massa di strumenti finanziari molto ampia genera problemi di stabilità del sistema per tanto è opportuno avviare un dibattito per cercare di capire come questa innovazione finanziaria che non è arrestabile possa e deve essere governata per creare ricchezza e per creare opportunità di investimento e limitare l’instabilità del sistema.
Questo tema deve essere portato al centro della riflessione politica del paese, il tema della salvaguardia dei risparmi.

– foto agenziafotogramma.it –

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Roma pronta alla finale, Mourinho “Sappiamo cosa fare”

TIRANA (ALBANIA) (ITALPRESS) – “Bisogna fare tutto quello che si fa per ogni partita, anche se è una finale, è l’ultima partita della stagione e c’è in palio qualcosa di speciale come un trofeo”. Josè Mourinho, ai microfoni di Sky Sport, prova a ‘normalizzarè la vigilia della sfida col Feyenoord a Tirana, ultimo atto della Conference League. Per la Roma la grande chance di tornare a vincere un trofeo. “Questa gara fa parte di un percorso per il gruppo e a livello individuale giocare una finale ti permette di crescere – sottolinea ancora il tecnico portoghese – Che Feyenoord mi aspetto? Hanno avuto tanto tempo per prepararsi e lavorare, potrebbero aver preparato qualcosa di diverso: già nel ritorno della semifinale col Marsiglia, dove hanno fatto 0-0, hanno giocato una partita diversa rispetto a quella che è la loro filosofia. Ma noi sappiamo come vogliamo giocare”. Recuperato Mkhitaryan: “Ha la condizione fisica per aiutare la squadra, siamo ottimisti. Ieri ha fatto dei test veri e abbiamo sensazioni positive”. “Abbiamo iniziato la stagione in maniera positiva – dice dal canto suo capitan Lorenzo Pellegrini – poi ci sono stati dei momenti in cui ci siamo dovuti ritrovare sotto qualche aspetto, per cui abbiamo cambiato modulo, fatto alcuni aggiustamenti che sono normali quando inizia un nuovo percorso. Ma la cosa più importante è stata la crescita della squadra, sotto ogni punto di vista, in Europa e in campionato: la coppa sarebbe la ciliegina sulla torta della nostra crescita, del percorso fatto”. Per il capitano giallorosso, romano e romanista, sarebbe un momento speciale. “E’ bello avere questa responsabilità piuttosto che stare a casa sul divano a guardare gli altri che giocano. Questa responsabilità ce la prendiamo tutti: domani sarà una grande partita e una grande giornata”.
– foto LivePhotoSport –
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Vino, le “Ri-Generazioni” di Caviro nel segno della sostenibilità

ROMA (ITALPRESS) – “RI-GENERAZIONI. Uniti dal fil vert della sostenibilità” è il titolo dell’evento del Gruppo CAVIRO, tenutosi alla Fabbrica del Vapore di Milano, per la presentazione della Terza Edizione del Bilancio di Sostenibilità del Gruppo. L’evento, moderato da Federico Taddia, ha visto la partecipazione di più voci, esperienze, e generazioni: tra gli ospiti, l’Europarlamentare Elisabetta Gualmini, il Professor Attilio Scienza, il direttore scientifico di LifeGate Simone Molteni, il fondatore di ZeroCO2 Andrea Pesce, e la direttrice editoriale di Innesti, Martina Liverani.
Un dialogo aperto su come diverse realtà operano e comunicano per lasciare alle generazioni a venire un pianeta migliore e su come la responsabilità, soprattutto per le aziende, debba essere la guida principale nelle azioni quotidianamente intraprese.
“Sostenibilità è responsabilità. E’ occuparsi di lasciare le cose in ordine per chi viene dopo. Vogliamo comunicare in trasparenza il nostro modo di essere cooperativa e condividere con le persone, gli enti e le istituzioni che vengono in contatto con noi la volontà di creare Valore dove sembra non esserci”, ha detto il presidente del Gruppo CAVIRO, Carlo Dalmonte, che aprendo l’iniziativa ha sottolineato l’importanza di cooperare per un obiettivo comune.
Il racconto è proseguito sul Bilancio di Sostenibilità del Gruppo, giunto alla sua terza edizione e quest’anno certificato, che racchiude in sè tutto l’impegno e i risultati raggiunti da CAVIRO, che è ormai una Best Practice per il settore, in Italia e all’estero.
Con 12.000 soci, 27 cantine in 7 regioni d’Italia – dal Veneto alla Sicilia -, 35.200 ettari vitati e ben 660 mila tonnellate di uva prodotta (quasi il 10% di quella dell’intero territorio nazionale), il Gruppo CAVIRO rappresenta la più grande cantina vitivinicola d’Italia.
I 390 milioni di ricavi nel 2021 e un approccio che unisce visione strategica, innovazione e vicinanza al territorio, sono le basi che permettono al Gruppo di operare delle scelte, e seguire il fil vert della sostenibilità perseguendo strade, spesso pionieristiche, che pongono al centro il rispetto per le persone e per l’ambiente.
Un impegno che ha portato a diversi riconoscimenti nazionali e internazionali come il Premio Impresa Ambiente, il più alto riconoscimento italiano destinato alle imprese che nella gestione della propria attività danno un contributo innovativo in termini di sostenibilità ambientale e responsabilità sociale, la menzione di Index Future tra le 44 imprese italiane che meglio illustrano la propria governance o il recente European Award for Cooperative Innovation per la categoria “Bioeconomia e Circolarità”, che riconosce a CAVIRO lo status di cooperativa tra le più innovative a livello europeo.
L’adozione di modelli di produzione sostenibili e circolari, l’attenzione per gli stakeholders, la promozione della sicurezza e del benessere di dipendenti e consumatori, il supporto al territorio anche dal punto di vista economico con un’attenzione particolare alle realtà locali: tutti temi fondamentali per il Gruppo faentino che, in linea con gli obiettivi delineati dall’Onu nell’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile del pianeta, attraverso iniziative e progetti tangibili e di ampio respiro esercita un’azione concreta su 7 Sustainable Development Goals (SDGs).
“In CAVIRO la sostenibilità si esprime in ogni passaggio della filiera: dal vigneto all’imbottigliamento, dagli scarti alla loro trasformazione in prodotti nobili, perchè “dell’uva non si butta via niente” – commenta SimonPietro Felice, Direttore Generale del Gruppo CAVIRO -. Abbiamo strutturato un modello di economia circolare che oggi è tra le più importanti case history a livello europeo. Decine di milioni di euro sono stati investiti, altri sono in budget per azioni atte a preservare il valore delle risorse naturali, operare il riciclo e la rigenerazione dei prodotti e dei materiali, che ci permettono di ridurre alla fonte l’impiego di materie prime ed energia”.
Le sustainability manager del Gruppo CAVIRO – un team di sole donne già alla guida di altri settori di CAVIRO, costituito da Sara Pascucci, Head of Communication Gruppo CAVIRO, Silvia Buzzi, Health Safety and Environment Manager CAVIRO Extra ed Elisa Massimiani, Financial Planning & Analysis Manager Gruppo CAVIRO – hanno raccontato i diversi aspetti in cui il Gruppo opera la sostenibilità.
Sostenibilità dal punto di vista sociale, con 27 certificazioni ottenute (tra cui SA8000, Standard Equalitas, Sostenibilità biometano e bioetanolo), e la creazione di una cultura della sostenibilità diffusa tra tutti gli stakeholder con diversi progetti: dalle etichette ai canali di comunicazione (sito, social network, e-magazine Innesti).
Sostenibilità sociale anche per l’attenzione verso i soci, con la garanzia di condizioni migliori di quelle sul libero mercato, e verso i dipendenti, con ad esempio le oltre 17.000 ore di formazione erogate nel 2021.
Sostenibilità dal punto di vista ambientale, con l’impegno nell’attività di recupero e valorizzazione pressochè totale degli scarti di filiera per la produzione di energia elettrica, termica, di biocarburanti e di fertilizzanti naturali.
Sostenibilità anche dal punto di vista economico. L’Italia costituisce il principale mercato di riferimento (70% della composizione dei ricavi per l’anno fiscale 2020/21) e il Gruppo è primo nel settore vino a livello nazionale per quota di mercato a volume e valore. Nel fiscal chiuso al 31 agosto 2021, il valore economico generato dal Gruppo è stato di 396 milioni di euro, con un incremento di 28,8 milioni di euro (pari al+8%) rispetto all’esercizio precedente.
Il 93,5% è stato distribuito agli stakeholders, principalmente soci (22%), altri fornitori di beni e servizi e lavoratori (a cui è andato un 7,4%), mentre il 6,5% dell’importo è stato reinvestito internamente.

– foto ufficio stampa Caviro –

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Hirt vince all’Aprica, Carapaz mantiene la maglia rosa

APRICA (ITALPRESS) – Jan Hirt vince la sedicesima tappa del Giro d’Italia 2022, la Salò-Aprica (Sforzato Wine Stage) di 202 chilometri. Il 31enne corridore ceco della Intermarchè-Wanty-Gobert Materiaux gestisce bene la salita finale e taglia il traguardo in solitaria sotto la pioggia dopo 5h40’45” di gara, ottenendo la sua quinta affermazione in carriera, la prima in un Grande Giro. Seconda posizione per l’olandese Thymen Arensman (Team DSM), mentre è l’australiano Jai Hindley (Bora-Hansgrohe) ad aggiudicarsi la volata per il terzo posto e i 4″ secondi di abbuono che gli permettono di portarsi a soli 3″ dalla maglia rosa, ancora sulle spalle dell’ecuadoriano Richard Carapaz (Ineos-Grenadiers). Giornata sfortunata per Domenico Pozzovivo, che paga una caduta in discesa a circa 70km dal traguardo. Prossimo appuntamento domani con la 17esima frazione, la Ponte di Legno-Lavarone di 168 chilometri.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Covid, 29.875 i nuovi casi, 95 i morti nelle ultime 24 ore

Sono 29.875 i nuovi casi di Coronavirus in Italia, a fronte di 269.971 tamponi effettuati. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino pubblicato dal ministero della Salute. Le persone decedute nelle ultime 24 ore sono 95, che portano il totale delle vittime da inizio pandemia a quota 166.127. I ricoverati negli ospedali sono 6.547 (132 in meno di ieri), tra i quali 290 in terapia intensiva (uno in meno di ieri). (ITALPRESS).

Photo credits www.agenziafotogramma.it

Ucraina, Von Der Leyen “Dall’Ue 10 mld per l’assistenza finanziaria”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Ucraina deve vincere questa guerra. L’aggressione di Putin deve essere un fallimento strategico. Faremo tutto il possibile per aiutare gli ucraini a prevalere e riprendere il futuro nelle loro mani”. Lo ha detto la presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen, nel suo intervento al World Economic Forum a Davos.
“Per la prima volta nella nostra storia, l’Unione europea fornisce aiuti militari a un paese sotto attacco. Le nostre sanzioni stanno prosciugando l’economia russa e la macchina da guerra del Cremlino – ha proseguito -. I nostri Stati membri si prendono cura di sei milioni di rifugiati ucraini e di otto milioni di sfollati interni. Parallelamente l’Ucraina ha bisogno di un sostegno diretto al bilancio per mantenere l’economia in funzione: pensioni, stipendi, servizi di base. Abbiamo proposto oltre 10 miliardi di euro di assistenza macrofinanziaria, il più grande pacchetto mai concepito dall’Unione europea per un paese terzo”. “Anche altri paesi, a cominciare dagli Stati Uniti, stanno facendo del loro meglio. Si tratta di un’operazione di soccorso economico senza precedenti nella storia recente – ha sottolineato la presidente della Commissione Ue -. Questo è il breve termine. Ma è necessario fare di più. Con la stessa determinazione aiuteremo mano nella mano l’Ucraina a risorgere dalle ceneri. Questa è l’idea alla base della piattaforma di ricostruzione che ho proposto al presidente Zelenskyy. Ieri, nel suo discorso qui a Davos, ha riconosciuto l’unità senza precedenti del mondo democratico, la comprensione che la libertà deve essere combattuta. La ricostruzione dell’Ucraina richiede anche la nostra unità senza precedenti. Come ha detto il presidente Zelensky la quantità di lavoro è colossale. Ma insieme possiamo vincere la sfida. Ecco perchè abbiamo proposto una piattaforma di ricostruzione che sarà guidata dall’Ucraina e dalla Commissione europea, perchè combineremo la riforma con gli investimenti”.
– foto agenzia fotogramma.it-
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Sisal, a Milano inaugurato il nuovo Headquarter

MILANO (ITALPRESS) – Innovazione, Responsabilità e Persone sono le fondamenta del nuovo Headquarter di Sisal, oltre 9.000 mq sviluppati su 13 piani progettati secondo i più moderni standard. Inaugurato oggi alla presenza del sindaco di Milano Giuseppe Sala, “l’edificio rappresenta appieno i tre valori che hanno permesso a Sisal di entrare nel cuore degli italiani nel corso dei suoi oltre 75 anni di storia”, spiega la società in una nota.
Nata a Milano nel 1945, Sisal è sempre stata parte integrante del processo evolutivo della città contribuendo al progresso tecnologico e sociale del Paese. Dalla prima sede in via Quintino Sella 2, l’azienda è rimasta sempre nelle zone più centrali di Milano: via Manzoni, San Babila, via Paleocapa fino alla sede di via Tocqueville dove è rimasta dal 2004 al 2022.
La struttura dell’edificio odierno, degli anni Settanta e oggi totalmente ricostruita in un’ottica sostenibile, sorge all’interno del Bassi Business Park, di proprietà di Generali Real Estate, un’area che sarà al centro di dinamiche di rigenerazione urbana negli anni a venire, diventata una delle più innovative e internazionali di Milano.
“La nuova sede ci proietta verso il futuro, sempre più orientati a una strategia di business responsabile e sostenibile nel tempo. Questo progetto mette le persone e il loro benessere al centro di ogni decisione, per garantire un corretto work life balance e i più alti standard di benessere all’interno dell’edificio. Sono convinto che le persone possano esprimere al meglio il proprio potenziale in un ambiente di lavoro accogliente, inclusivo e innovativo”, commenta Francesco Durante, CEO di Sisal.
“Sisal ha ripensato la propria sede in un’ottica di sostenibilità ambientale e sociale davvero efficace – afferma il Sindaco di Milano Giuseppe Sala -. Oggi il mondo del lavoro è cambiato ed è cambiato anche il modo di vivere il luogo di lavoro. Il benessere delle persone dipende in larga parte dall’ambiente lavorativo: più è green, dinamico, innovativo e attento ai bisogni dei lavoratori, anche negli spazi fisici, più proficue saranno le dinamiche e le performance attivate. Per questo motivo ritengo la scelta di Sisal di dotare l’edificio di un ampio spazio verde, di aree di lavoro flessibili e di molti altri servizi molto contemporanei in linea con la visione di città che ha Milano”.
La nuova sede di via Ugo Bassi offre un ambiente all’avanguardia, in cui tutti gli spazi sono stati concepiti, soprattutto grazie all’esperienza di Coima Image, società specializzata nella progettazione architettonica, come un ecosistema di luoghi diversi per stimolare nuove idee e per favorire la collaborazione tra le persone, mettendo costantemente al centro il loro benessere. I layout dei vari piani, infatti, sono stati definiti in aderenza alla logica progettuale dell’Activity Based Workplace, che prevede l’utilizzo degli spazi di lavoro in base alle diverse attività da svolgere durante l’arco della giornata.
Anticipando i trend che prevedono modalità di lavoro sempre più ibride, Sisal ha posto alla base della progettazione una percentuale media del 40% di smartworking facendola diventare una modalità di lavoro abituale. Con questo spirito Sisal promuove una nuova cultura aziendale, costruita sulla collaborazione tra le persone e favorita da spazi di lavoro flessibili e attrattivi.
“I nuovi uffici di Sisal nascono da un anno e mezzo di fattivo dialogo e confronto. La nostra esperienza unita alla storia e alla visione di Sisal ha dato origine a un ecosistema attrattivo. L’applicazione dei più innovativi modelli di progettazione degli spazi di lavoro favorisce la condivisione, l’apprendimento, l’innovazione e le connessioni sia fisiche che virtuali tra le persone”, sottolinea Gianmarco Bocchiola, partner di COIMA Image.
Il “core” dell’intero progetto è rappresentato dal “polmone verde”, un’area di oltre 500 mq che domina l’area centrale di ogni piano offrendo spazi di benessere a contatto con la natura. Si tratta di vere e proprie serre che caratterizzano lo spazio centrale di ogni piano, in grado di offrire un momento di relax per le persone e allo stesso tempo rigenerare l’aria in modo naturale.
La presenza di spazi verdi ha consentito di richiedere il livello Bronze – mai ottenuto prima d’ora in Italia – della certificazione WELL all’International WELL Building Institute™ (IWBI).
Altri importanti fattori hanno contribuito a questo traguardo come ad esempio il miglioramento dell’acustica, studiata attentamente sia in termini di isolamento che di comfort, la qualità dell’aria garantita da impianti costruiti per un efficace ricambio, l’attenzione al consumo idrico e l’impiego di arredi certificati ecosostenibili.
Il nuovo Headquarter di Sisal è in lista anche per ottenere la Commercial Interior Gold di LEED, il programma di certificazione volontaria che misura tutto il ciclo di vita dell’edificio stesso, dalla progettazione alla costruzione e alle scelte impiantistiche all’avanguardia.
“I tre valori sono perfettamente espressi in particolare al nono piano dal quale, grazie ai 350 mq di terrazza che lo circonda, è possibile ammirare il suggestivo skyline di Milano. Dotato di varie tipologie di sedute, il Working Cafè dell’ultimo piano è un luogo dedicato alle persone”, sottolinea Sisal.
All’interno dell’area break si trova un piccolo market dove si possono acquistare pasti sani e a chilometro zero riforniti da Foorban, il partner Food & Wellbeing di Sisal presente in tutti gli uffici dell’azienda in Italia.
Ad ampliare l’offerta di attività extra lavorative anche una palestra di 200 mq, una sala per i servizi alla persona e un parcheggio interno dotato di colonnine di ricarica e un pool di auto elettriche per spostamenti di breve e medio raggio.
All’interno della nuova sede, Sisal ha voluto rendere fruibile a tutti la propria storia, innovando il proprio museo d’impresa MEIC (Memoria, Evoluzione e Identità Condivisa) in un museo diffuso, Sisal Memory, distribuito tra i nove piani dell’edificio. Insegne storiche, terminali di gioco e iconiche locandine che hanno fatto sognare gli italiani sin dal 1946 vanno quindi a impreziosire l’ambiente lavorativo con un mix di innovazione e storia.

– foto ufficio stampa Sisal. Da sinistra: Francesco Durante, CEO di Sisal; Giuseppe Sala, sindaco di Milano, Alessia Cappello; assessora allo Sviluppo Economico del Comune di Milano –

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