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Oldani vince a Genova la 12^ tappa, Lopez Perez ancora rosa

GENOVA (ITALPRESS) – Stefano Oldani si è imposto nella dodicesima tappa del Giro d’Italia 2022, da Parma a Genova, di 204 chilometri. Secondo successo italiano consecutivo dopo l’affermazione di Dainese, con il corridore dell’Alpecin-Fenix capace di beffare Lorenzo Rota (Intermarchè) nella volata finale per quella che è la vittoria più importante della sua carriera. Podio completato dall’olandese Gijs Leemreize (Jumbo-Visma).
“E’ un’ondata d’emozioni, ho lavorato duro per essere qui. Ho fatto molte alture quest’anno. Volevo questo risultato, non è stato facile. Quando ho realizzato di aver vinto non sono riuscito a trattenermi” le parole del vincitore dopo l’arrivo.
Quarto posto per Bauke Mollema (Trek-Segafredo), mentre Wilco Kelderman chiude in sesta piazza con 57″ di ritardo. La maglia rosa rimane ancora sulle spalle dello spagnolo Juan Pedro Lopez Perez (Trek-Segafredo), giunto al traguardo con il gruppone con diversi minuti di distacco dai primi. Prossimo appuntamento domani, venerdì 20 maggio, con la tredicesima tappa, la Sanremo-Cuneo, di 150 chilometri.
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Volvo, arriva anche in Piemonte la rete ultrafast di ricarica

TORINO (ITALPRESS) – Arriva anche in Piemonte la rete dei punti di ricarica ultrafast by Volvo Cars. La Powerstop/Gino è stata inaugurata a Rivoli presso la concessionaria Gino, nell’ambito del progetto nazionale promosso da Volvo Car Italia per favorire la mobilità elettrica nel nostro Paese. Entro l’estate saranno 30 le stazioni attivate, quella di Torino è l’undicesima.
La Powerstop/Gino a Rivoli è dotata di due prese di ricarica DC e può ricaricare un veicolo elettrico con una potenza massima pari a 175 kW. L’energia erogata è prodotta integralmente da fonti rinnovabili e quindi sostenibili. Il proprietario dell’infrastruttura di ricarica è Gino Spa, mentre il gestore dell’infrastruttura e del sistema operativo (Charging Point Operator – CPO) è Duferco Energia. Plugsurfing (partner di Volvo in Europa) è invece il fornitore di servizi di ricarica (E-Mobility Service Provider – EMP). I punti di ricarica Powerstop attivati da Volvo Cars, saranno aperti agli utenti di veicoli elettrici di tutti i marchi e non solo agli utenti Volvo. L’utilizzo di un account Plugsurfing permette la ricarica al prezzo di 0,35 euro/kWh sia per i clienti Volvo sia per gli utenti di altri marchi. Il calendario delle prossime inaugurazioni prevede Frosinone, Civitanova Marche e Ravenna, con tappe successive in via di definizione e che verranno ufficializzate a breve. L’obiettivo di Volvo Car Italia è avere un significativo numero di stazioni operative entro la metà del 2022. L’azione di Volvo Car Italia si inserisce nel contesto più ampio della strategia di sostenibilità di Volvo Cars, che si basa sull’elettrificazione e sull’abbattimento delle emissioni di CO2 lungo l’intera filiera di vita dell’auto e nella catena dei fornitori. Volvo Cars intende ridurre l’impronta di carbonio del ciclo di vita di un’auto del 40% tra il 2018 e il 2025, anche realizzando una riduzione del 25% delle emissioni nella sua catena di fornitori entro il 2025. Per questo intende favorire e incentivare l’utilizzo di energia pulita proveniente da fonti rinnovabili e aspira a diventare un’azienda a impatto neutro sul clima entro il 2040. Michele Crisci, presidente Volvo Car Italia, ha sottolineato come Volvo “non vuole certo sostituirsi a chi è preposto a realizzare infrastrutture; vogliamo solo sensibilizzare il pubblico sulla opportunità di passare alla mobilità elettrica dando il nostro contributo per renderla davvero possibile sul territorio nazionale. Ci piace pensare che la disponibilità delle stazioni Powerstop si traduca in un servizio di mobilità grazie al quale un proprietario di un’auto elettrica di qualsiasi marca possa viaggiare da Nord a Sud e da Est a Ovest della nostra penisola sapendo di poter contare su punti di ricarica ad alta efficienza”.
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-foto ufficio stampa Volvo-

Malattie legate all’invecchiamento, esperti a confronto a Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Il progressivo invecchiamento della popolazione è un trend in continuo aumento: entro il 2050 la proporzione di anziani nel mondo raddoppierà, passando dall’11% al 22% della popolazione totale. Secondo i dati Eurostat, l’Italia è oggi il Paese europeo che registra la più alta percentuale di over 65enni sul totale della popolazione, ovvero il 22,8%. Approfondire lo studio e la cura delle malattie età-correlate diventa quindi una priorità assoluta, sia per il miglioramento della salute della popolazione, che per la sostenibilità dei sistemi sanitari. Da qui il focus della 14^ edizione del Simposio Scientifico Ri.MED “Inflammation and Aging: Mechanisms, mediators and therapeutic interventions”, in corso oggi e domani, a Palazzo Steri, sede del rettorato dell’Università di Palermo.
Dal punto di vista scientifico, l’invecchiamento umano è caratterizzato da uno stato infiammatorio cronico di basso grado connesso a molte malattie età-correlate, definito “Inflammaging” (termine coniato proprio dal professor Franceschi, keynote speaker della prima giornata). L’infiammazione è un fattore di rischio altamente significativo negli anziani: la quasi totalità delle malattie legate all’età e delle sindromi geriatriche condividono infatti una patogenesi infiammatoria.
I lavori hanno preso il via oggi con un discorso introduttivo di Massimo Midiri, rettore dell’Università di Palermo, Paolo Aquilanti, presidente di Fondazione Ri.MED, Angelo Luca, direttore di IRCCS ISMETT e vicepresidente della Fondazione Ri.MED e Toren Finkel, Chairman dell’evento e direttore dell’Aging Institute di UPMC.
“La missione di Ri.MED è quella di trasferire le biotecnologie e le ricerche biomediche in nuove cure per i pazienti: in proposito vi sono anche progetti che riguardano le patologie connesse all’invecchiamento – spiega Paolo Aquilanti, presidente della Fondazione Ri.MED -. Studi e applicazioni che traggono un forte impulso dall’integrazione diretta con l’IRCCS-ISMETT e dalla partnership strategica con il Centro Medico dell’Università di Pittsburgh. Il Simposio annuale ci permette di portare in Sicilia gli studiosi e gli operatori più qualificati in materia, secondo gli obiettivi propri di Ri.MED: divulgazione scientifica, formazione di nuove generazioni di ricercatori e sviluppo di un indotto socioeconomico positivo nel Sud Italia”.
Si tratta di uno dei primi incontri internazionali focalizzati esclusivamente sul tema della relazione tra infiammazione, invecchiamento e sistema immunitario, approcci complementari da cui possano scaturire collaborazioni utili a tradurre le intuizioni scientifiche in nuove terapie.
“L’obiettivo delle ricerche che verranno presentate è lo sviluppo di innovative soluzioni diagnostiche e terapeutiche utili a rallentare o addirittura invertire la genesi dello stato infiammatorio cronico, e permettere così di trattare efficacemente una vasta gamma di patologie legate all’età”, dice Toren Finkel, chairman dell’evento e direttore dell’Aging Institute di UPMC, che ha tracciato le aree tematiche che saranno approfondite nei prossimi due giorni: “Spaziando dall’attivazione immunitaria cronica negli anziani ai meccanismi scientifici che generano le condizioni patologiche legate all’età, gli scienziati esploreranno nuovi approcci per il trattamenti di malattie come l’Alzheimer, la broncopneumopatia cronica ostruttiva, l’osteoartrite, la setticemia e altre ancora”.

– foto ufficio stampa Comin & Partners –
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McDonald’s, con “Sempre aperti a donare” distribuiti oltre 170mila pasti

MILANO (ITALPRESS) – La seconda edizione di “Sempre aperti a Donare”, lanciata a dicembre 2021, ha consolidato il proprio successo. L’iniziativa solidale che ha coinvolto McDonald’s, i suoi franchisee, Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald, Banco Alimentare e Comunità di Sant’Egidio, ha infatti ampiamente superato l’obiettivo di donare 150mila pasti caldi alle persone più bisognose. Quest’anno, l’impegno di collaborazione sincera volto al supporto di chi è più in difficoltà ha raggiunto gli oltre 170mila pasti totali distribuiti in tutta Italia. Sono stati in totale 245 i ristoranti McDonald’s che hanno aderito all’iniziativa, oltre 200 associazioni caritatevoli beneficiarie in 195 città lungo tutta la Penisola.
“Ancora una volta questo progetto ci ha resi orgogliosi del contributo che siamo riusciti a dare alle comunità che ci accolgono, supportando migliaia di persone in difficoltà – dice Dario Baroni, amministratore delegato di McDonald’s Italia -. Grazie alla preziosa collaborazione dei nostri franchisee, Banco Alimentare, Comunità di Sant’Egidio e tanti enti benefici territoriali abbiamo potuto continuare una catena di solidarietà che offre un aiuto concreto al Paese, ovunque fosse più necessario. Un impegno tangibile che siamo decisi a portare avanti nel tempo”.
Oltre a consolidare il prezioso rapporto con le organizzazioni benefiche coinvolte, il successo della nuova edizione di “Sempre aperti a donare” conferma ancora una volta l’impegno e la vicinanza di McDonald’s e Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald nei confronti delle comunità in cui operano.
“La mission di Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald è di supportare le famiglie fragili e in un momento di difficoltà della loro vita. Siamo per questo orgogliosi di collaborare nuovamente con McDonald’s alla seconda edizione di Sempre aperti a donare. Superare ancora una volta l’obiettivo comune che ci eravamo posti, conferma la concretezza ed efficacia che ha unito ristoranti, enti benefici e istituzioni, con l’unico grande obbiettivo di essere al fianco delle nostre comunità”, dichiara Nicola Antonacci, presidente di Fondazione per l’infanzia Ronald McDonald.
“Sono 5,6 milioni le persone in stato di povertà assoluta nel nostro Paese – afferma Giovanni Bruno, presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus – e purtroppo questo numero, raggiunto con la crisi del 2020, non è calato nel 2021 con la ripresa post pandemia. Secondo l’Istat l’aumento dei prezzi al consumo ha infatti impedito a circa 350.000 persone di uscire dalla soglia di povertà. Iniziative come Sempre aperti a donare sono quindi fondamentali per poter dare sostegno a tante famiglie in difficoltà. Siamo felici che il progetto sia stato rinnovato e che abbia raggiunto risultati così importanti”.
“La pandemia ha acuito un disagio cronico e ampliato la forbice delle disuguaglianze – commenta il portavoce della Comunità di Sant’Egidio Roberto Zuccolini -. Continua a esserci bisogno di concrete azioni sinergiche di cittadini, aziende e istituzioni per non lasciare nessun indietro. Ringraziamo McDonald’s per aver rinnovato questa iniziativa di solidarietà che ha permesso di sostenere chi è più in difficoltà”.

– foto ufficio stampa Omnicom –
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Venezia, dopo 26 anni torna la corsa podistica “Il miglio di Mestre”

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A 26 anni dall’ultima edizione, che venne disputata nel 1996, ritorna “Il Miglio di Mestre”, la manifestazione podistica di corsa su strada, organizzata dal Comune di Venezia in collaborazione con il distretto del commercio di Mestre e le associazioni sportive del territorio, che si corre sulla tipica distanza anglosassone di 1.609 metri. L’evento, in programma venerdì 27 maggio, è stato presentato questa mattina a Mestre nel corso di una conferenza stampa alla quale ha preso parte, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, il vicesindaco di Venezia. Presenti anche il presidente della Municipalità di Mestre Carpenedo, il presidente della Venicemarathon Piero Rosa Salva, il presidente del Panathlon Mestre Fabrizio Coniglio e il presidente del comitato provinciale di Venezia della Fidal, la Federazione italiana di atletica leggera, Gilberto Sartorato. L’obiettivo della manifestazione, inserita sia nel calendario della rassegna “Salta cori zoga” che nel palinsesto delle “Città in festa”, è quello di favorire la socializzazione, la promozione e l’animazione del territorio.
Il programma prevede il ritrovo degli atleti a partire dalle ore 18 e la partenza dalle 20. Il percorso, di circa 800 metri, da ripetere due volte, si snoderà lungo via Piave. Il piatto forte sarà la gara competitiva, a numero chiuso, sotto l’egida della Fidal e riservata esclusivamente ad atleti tesserati, alla quale potranno iscriversi un massimo di 300 podisti. Spazio anche alle categorie giovanili, che si cimenteranno su distanze più brevi. Concluso l’evento agonistico, partirà invece il Family Miglio, dove chiunque potrà cimentarsi liberamente sul percorso di gara. Per tutta la durata della manifestazione, dalle ore 20 alle 22, l’area di via Piave compresa tra via Fiume e piazzale Monsignor Olivotti diventerà un’isola pedonale.

– Foto ufficio stampa Comune di Venezia –
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Immobiliare, nel 2021 mercato delle abitazioni +34% su anno

ROMA (ITALPRESS) – Il mercato immobiliare residenziale nel 2021 si è chiuso con quasi 750mila transazioni, registrando un incremento delle cessioni di abitazioni pari al +34% rispetto all’anno precedente. E’ quanto emerge dai dati del Rapporto immobiliare residenziale realizzato dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate in collaborazione con l’Abi. Nel 2021 il mercato residenziale ha registrato 748.523 transazioni. Si conferma così il trend positivo registrato a partire dal 2014, interrotto solo dal dato negativo registrato nel 2020 (-7,7%). L’incremento delle compravendite si è verificato in una misura molto simile in ogni area territoriale del Paese, superando ovunque il 30% rispetto al 2020 e il 20% rispetto al 2019. La Lombardia è la regione con il maggior numero di compravendite registrate nel corso dell’anno (oltre 159mila), ma è il Molise la regione con il maggior incremento del numero di compravendite di abitazioni, con poco più di 3mila scambi e una crescita dell’42,3%. Tra le grandi città, invece, spiccano Roma (+31,4%) e Genova (+32,2%), seguite da Firenze (+28,9%) e Torino (+28,2%). In Italia, 366mila acquisti di abitazioni sono stati effettuati nel 2021 ricorrendo a un mutuo ipotecario, in aumento del +34% rispetto all’anno precedente. Nei 12 mesi presi in esame, gli istituti di credito hanno erogato complessivamente quasi 50 miliardi, in media circa 136mila euro per ogni compravendita assistita da mutui. Sempre nel corso del 2021, il numero di abitazioni locate è stato oltre 1 milione e 365mila, quasi il 6% in più rispetto allo scorso anno. Nel corso del 2021, secondo anno della pandemia, le condizioni di accesso delle famiglie all’acquisto di un’abitazione contraendo un mutuo sono rimaste sostanzialmente stabili sia rispetto ai livelli dello scorso anno che a quelli del 2019, che rappresentava il valore massimo delle condizioni di accesso nell’intero orizzonte temporale osservato.
(ITALPRESS).
-foto Agenzia Fotogramma-

Driving Energy 2022, da Terna un premio per la fotografia contemporanea

ROMA (ITALPRESS) – Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione elettrica nazionale, lancia il “Premio Driving Energy 2022 – Fotografia Contemporanea”, un concorso aperto a tutti i fotografi in Italia, finalizzato alla promozione dello sviluppo culturale del Paese e dei nuovi talenti del settore.
Il Premio, che ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica, vuole generare valore durevole e diventare un punto di svolta per i fotografi, al fine di testimoniare che la fotografia è sempre più dentro il sistema dell’arte e dei suoi linguaggi, e sempre più fuori dalla prospettiva della mera documentazione.
Il tema della prima edizione del Premio, con il quale il Gruppo torna a fare e promuovere cultura per il Paese, è “Cameras on Driving Energy”: i fotografi sono invitati a volgere il loro sguardo sulla contemporaneità per restituire una visione artistica della mission di Terna, nel suo ruolo di regista e abilitatore della transizione energetica. Un incontro e un confronto che, grazie alla fotografia, madre di tutti i linguaggi d’arte contemporanei fondati sulla riproducibilità tecnica, può restituire una vasta e approfondita ricerca visiva sul tema della trasmissione dell’energia.
Il Premio Driving Energy 2022, a cura del fotografo, editore e curatore di mostre Marco Delogu, figura di rilievo internazionale del settore, prevede due categorie: Giovani (fino ai 30 anni) e Senior (dai 31 anni). Le immagini saranno selezionate da una Giuria composta da Salvatore Settis, storico dell’arte e accademico, Lorenza Bravetta, curatrice del settore Fotografia, cinema e nuovi media presso La Triennale di Milano; Elisa Medde, editor, curatrice e scrittrice di fotografia; Emanuele Trevi, scrittore e critico letterario, Premio Strega 2021; e Massimiliano Paolucci, direttore Relazioni Esterne, Affari Istituzionali e Sostenibilità di Terna. A loro si unirà una sesta personalità che verrà svelata il 30 maggio. I sei giurati saranno supportati, oltre che dal curatore, anche dal Comitato di Presidenza del Premio, composto da Valentina Bosetti e Stefano Donnarumma, rispettivamente Presidente e Amministratore Delegato di Terna.
“Il Premio Driving Energy 2022, per Terna, significa tornare a fare cultura, a beneficio del Paese. Parla dei nostri valori, coraggio, lealtà e inclusione: il coraggio, perchè l’azione artistica implica scelte, la lealtà, per l’impegno nel creare e selezionare valore sostanziale attraverso le immagini, e l’inclusione, perchè abbiamo realizzato un Premio caratterizzato dalla massima apertura e con un focus dedicato ai giovani”, afferma Valentina Bosetti, Presidente di Terna.
“Creare e condividere valore culturale e sociale è un elemento centrale della nostra missione: con il Premio Driving Energy 2022 vogliamo quindi dare un ulteriore contributo alla crescita dei territori e delle comunità in cui operiamo, facendo emergere nuovi talenti dell’arte fotografica e generando nuove opportunità in una disciplina che, per sua natura, si presta a un approccio trasversale e inclusivo”, spiega Stefano Donnarumma, Amministratore Delegato di Terna.
“Questo Premio nasce all’insegna di un’affinità, che definirei genetica, tra l’arte fotografica e la trasmissione dell’energia. Figlie della stessa rivoluzione industriale, sono state fondamentali per la nascita e l’evoluzione del mondo di oggi. La fotografia è la madre di tutti i linguaggi contemporanei che si fondano sulla riproducibilità tecnica. La trasmissione dell’energia elettrica è, in ogni settore delle nostre vite, la madre delle soluzioni tecnologiche su cui si fonda la contemporaneità. Per questo il dialogo tra Terna e l’arte fotografica è iniziato in modo naturale e abbiamo voluto che culminasse in questo Premio, che ha anche l’obiettivo di costruire negli anni un capitolo importante della fotografia in Italia”, afferma Marco Delogu, Curatore del progetto.
E’ inoltre online il sito ufficiale del Premio, premiodrivingenergy.terna.it, la piattaforma web con tutte le informazioni sul progetto: dagli approfondimenti sul tema del Premio a modalità e tempi di partecipazione, dalle FAQ a un focus su Giuria, Curatore e Comitato di Presidenza.
La Giuria, dopo aver selezionato i finalisti, decreterà i 5 vincitori del concorso: Senior, che si aggiudicherà un premio di 15.000 euro, Giovane, al quale verrà consegnato un premio di 5.000 euro, e tre Menzioni Speciali, a ciascuna delle quali verrà riconosciuto un premio di 2.000 euro.
In particolare, la prima Menzione verrà assegnata alla fotografia più votata dalle oltre 5.100 persone che lavorano a Terna, che avranno l’opportunità di visionare le immagini sul nuovo portale aziendale TernaCult, dedicato proprio ai temi dell’arte e della cultura. La seconda e la terza Menzione verranno attribuite ai lavori fotografici che, secondo la Giuria, meglio interpreteranno due spunti tematici di particolare rilevanza e attualità, ispirati ai valori dell’inclusione e della sostenibilità ambientale, pilastri dell’azione di Terna: “Normalità contemporanea” e “Circolarità. Corsi e ricorsi”. Il mondo oggi propone nuovi stili di vita e nuove consuetudini, più efficaci e funzionali alle sfide poste dalla transizione energetica. Un cambio di paradigma anche per l’economia, da lineare a circolare, pertanto, il business sostenibile prevede l’adozione delle pratiche della circolarità, a 360°.
I lavori fotografici finalisti verranno esposti a novembre in una mostra allestita da Terna a Roma, al Palazzo delle Esposizioni, che verrà inaugurata con la proclamazione dei cinque vincitori e sarà aperta gratuitamente al pubblico. Inoltre, saranno pubblicati nella terza edizione del volume fotografico Driving Energy, quest’anno declinato come catalogo ufficiale del Premio.

– foto ufficio stampa Terna –

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Screen-Time, è emergenza l’abuso del cellulare da parte dei bambini

PADOVA (ITALPRESS) – Il Dipartimento Salute Donna e Bambino dell’Università di Padova con l’endorsement della Società Italiana di Pediatria (SIP) ha pubblicato sulla rivista Frontiers in Pediatrics un documento intitolato la “Salute dei Giovani e Stili di Vita: la Carta di Padova”, che riporta le informazioni scientifiche disponibili sul ruolo degli stili di vita nei bambini e negli adolescenti. In tal senso, come riferisce il Professor Eugenio Baraldi, coordinatore del documento: “Investire sulla salute dei giovani è una priorità globale per prevenire le malattie croniche non trasmissibili (cardiovascolari, tumori, respiratorie, diabete, obesità, salute mentale), che causano ogni anno il 70% delle morti premature e assorbono la maggior parte delle risorse dei servizi sanitari”.
Una delle attuali problematiche riguarda lo Screen-Time, inteso come il tempo trascorso davanti a uno schermo (es. TV, smartphones, tablets, accesso a internet e social network, videogames). Premesso che un moderato Screen-Time può essere positivo per il benessere dei giovani, favorendo le connessioni sociali e le capacità di apprendimento, tuttavia vi è un abuso nell’uso dei congegni elettronici che spesso porta a una dipendenza dal cellulare. Siamo, quindi, di fronte a un nuovo preoccupante fenomeno di una “generazione di iperconnessi”. Un eccessivo Screen-Time favorisce la sedentarietà e il sovrappeso, riduce le ore di sonno e si associa a problematiche depressive nei giovani e ritardo del linguaggio nei più piccoli.
Un aspetto allarmante è che il problema Screen-Time riguarda anche i bambini piccoli al di sotto dei 2-3 anni. Infatti, uno studio francese del 2018 riporta che l’80% dei bambini al di sotto dei 2 anni utilizza congegni elettronici. Alcuni genitori incoraggiano l’uso dei devices al di sotto dei 2-3 anni, perchè sono convinti che diano stimoli positivi allo sviluppo del bambino. Dobbiamo sfatare questa falsa credenza che spesso si associa all’idea dei genitori che il bambino sia particolarmente abile perchè già dai primi anni di età riesce a “smanettare” con il telefonino. Evidenze scientifiche dimostrano che l’uso precoce dei congegni elettronici può portare a problemi di linguaggio nei bambini piccoli.
La carta di Padova e le principali società scientifiche pediatriche internazionali hanno dato delle indicazioni ben precise sullo Screen-Time e l’utilizzo dei congegni elettronici. Tra i consigli: evitare la TV durante i pasti e 1 ora prima di andare a dormire; evitare la TV e i videogiochi nella stanza dei propri figli; evitare video per intrattenere i propri figli (YouTube Kids, YouTube); spegnere il cellulare durante la notte.
Esistono anche delle raccomandazioni per età, ad esempio, sotto i due anni occorre evitare l’esposizione agli schermi/apparecchi elettronici (eccetto video chat per parlare con i familiari distanti); tra i 2 e i 5 anni, uno Screen-Time di massimo 1 ora al giorno, preferibilmente in presenza di un familiare adulto; mentre dopo i 5 anni uno Screen-Time massimo di 2 ore al giorno.

– foto Ital Communications –

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