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Conad compie 60 anni, fatturato +56% nell’ultimo decennio

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BOLOGNA (ITALPRESS) – Conad celebra il suo 60° anniversario affermando e consolidando la propria leadership. Un traguardo raggiunto grazie a una grande accelerazione nella crescita avvenuta negli ultimi 10 anni, passando da 10,9 a una previsione di fatturato che si attesta intorno a 17 miliardi nel 2021. Un risultato conseguito da Conad, dalle Cooperative e dai Soci che operano lungo tutto il territorio italiano, agendo sotto un’unica insegna. “Come insegna leader della distribuzione nel nostro Paese, abbiamo saputo conquistare oltre 11 milioni di famiglie italiane offrendo qualità, convenienza e un modello originale di fare impresa e fare la spesa. Un modello in cui al centro ci sono le persone: i Soci, i Collaboratori, i Fornitori, i Clienti, le Comunità. Siamo cresciuti senza perdere la nostra identità, costruendo giorno dopo giorno con i nostri clienti, con le Comunità e i territori in cui siamo presenti una relazione forte e sana, che fa parte del nostro essere da sempre “persone oltre le cose”. Abbiamo ottenuto questi risultati lavorando sulla qualità, sulla convenienza ma anche e soprattutto sulla fiducia e sulla relazione. E non vogliamo fermarci qui. Vogliamo continuare ad accompagnare verso il futuro i nostri clienti, i nostri Soci e l’intera filiera agroalimentare”, dichiara Francesco Pugliese, AD Conad.

Negli anni l’insegna ha rafforzato la propria leadership, raggiungendo la quota del 15,07% totale Italia (fonte: GNLC, II semestre 2021) e del 23,47% nel canale dei supermercati, dove oggi Conad rappresenta un quarto del totale (fonte: GNLC, II semestre 2021). “Siamo nati nel 1962, a Bologna, come società cooperativa a responsabilità limitata di dettaglianti che volevano organizzare insieme i rifornimenti e gli acquisti di prodotti alimentari, bevande e beni di consumo. Oggi Conad è leader della Grande distribuzione in Italia, forte di scelte strategiche che assumono il peso di vere e proprie prese di posizione: dagli investimenti sull’insegna e sulla marca alla multicanalità”, afferma Valter Geri, Presidente di Conad.

“Conad ha registrato negli anni un forte incremento sulla rete nazionale con l’apertura dal 2012 di centinaia di nuovi punti vendita e con il lancio di nuovi concept store. L’obiettivo rimane quello di fornire risposte puntuali e diversificate alle molteplici esigenze dei clienti, tutte accomunate da qualità dell’offerta, convenienza nella spesa e forte focalizzazione su marca del distributore e prodotti freschi – si legge in una nota -. L’insegna è anche leader nella comunicazione, raggiungendo la Top of Mind del settore con il 20,4% – ovvero, Conad è la prima insegna che viene in mente a un consumatore su cinque quando pensa a una catena della Grande Distribuzione – con una notorietà complessiva pari al 96,8%”.

– foto agenziafotogramma.it –

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Hindley vince sul Blockhaus, Lopez resta leader del Giro

CHIETI (ITALPRESS) – Jai Hindley vince la nona tappa del Giro d’Italia 2022,la Isernia-Blockhaus, di 191 chilometri e secondo arrivo in salita della corsa Rcs. Il corridore australiano della Bora-Hansgrohe si impone in volata sul francese Romain Bardet (Team DSM) e sul colombiano Richard Carapaz (Ineos Grenadiers). Lo spagnolo Juan Pedro Lopez Perez (Trek-Segafredo) riesce a conservare la maglia rosa con un vero e proprio sprint nel finale. Domani giornata di riposo, prossimo appuntamento fissato per martedì con la decima frazione, la Pescara-Jesi di 196 chilometri.
– foto LivePhotoSport –
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Il Napoli piega 3-0 il Genoa e saluta Insigne

NAPOLI (ITALPRESS) – Con una bella prestazione e con il successo per 3-0 sul Genoa, il Napoli e il “Maradona” hanno blindato il terzo posto in classifica e hanno reso omaggio a un commosso Lorenzo Insigne, all’ultima gara davanti al “suo” pubblico. Un match pieno di significati per i campani che, dopo essersi assicurati un posto in Champions League, salutano nel migliore dei modi i tifosi partenopei e il proprio capitano, che nella prossima stagione giocherà con la maglia del Toronto. Discorso del tutto diverso per gli uomini di Blessin che, seppur non retrocessi aritmeticamente, nutrono ormai poche, pochissime speranze di restare nella massima serie.
Inizio veemente del “Grifone” che al 13′ sfiora la rete del vantaggio. Scambio sullo stretto targato Amiri-Yeboah e conclusione a rete dell’attaccante che, con Ospina battuto, si infrange sul legno della porta partenopea. Il Napoli tira un sospiro di sollievo ma il Genoa non toglie il piede dall’acceleratore e, al 32′, Yeboah premia l’inserimento di Portanova che, a tu per tu con Ospina, tarda nel calciare e permette il recupero salvifico di Mario Rui.
Gli azzurri provano a scuotersi dal torpore di inizio match e, pochi secondi dopo, Spalletti può festeggiare la rete del vantaggio: cross dalla destra di Di Lorenzo e incornata puntuale del solito Osimhen per l’1-0 campano. Lo svantaggio manda in apnea gli ospiti che, al 36′, rischiano di capitolare nuovamente sull’inziativa dalla media distanza di Insigne che, liberatosi di due avversari, ci prova con una conclusione a giro neutralizzata dall’intervento di Sirigu, che chiude la prima frazione della gara.
Nella ripresa l’undici di Blessin prova a riportarsi immediatamente in gara e, al 54′, Amiri innesca Portanova che, dopo aver resistito alla carica difensiva di Mario Rui, si lascia ipnotizzare da Ospina, bravo a respingere da distanza ravvicinata la conclusione del numero 90 genoano. Il Napoli barcolla ma al 63′ Hernani tocca in area il pallone con una mano e Fabbri indica immediatamente il dischetto del calcio di rigore. Dopo un primo tentativo fallito ma per “sua fortuna” da ripetere, dagli undici metri si presenta proprio Insigne che, con una conclusione precisa, batte Sirigu per il gol del 2-0. Alle corde, il Genoa cala vistosamente e, all’81’, lo stadio Maradona può festeggiare il gol del neo entrato Lobotka che, dalla distanza, calcia col destro e fredda Sirigu per il definitivo 3-0. A seguire c’è spazio solo per la festa dei tifosi del Napoli e per la lacrime di Insigne.
– foto Image –
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Covid, 27.162 nuovi casi e 62 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 27.162 i nuovi casi di Covid in Italia (il 14 maggio 36.042) a fronte di 194.577 tamponi effettuati su un totale di 217.853.667 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità. Nelle ultime 24 ore sono stati 62 i decessi (il 14 maggio 91) che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 165.244. Con quelli di oggi diventano 17.057.873 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 998.118 (-2.670), 990.239 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 7.532 di cui 347 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 15.894.511 con un incremento di 30.334 unità nelle ultime 24 ore. La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (3.399), poi Campania (3.330), Veneto (2.428), Lazio (2.943) e Emilia-Romagna (2.528).

– foto agenziafotogramma.it –

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Di Maio “In Europa serve una controffensiva diplomatica”

ROMA (ITALPRESS) – “Da ministro di questo Governo ed esponente del M5S provo una congruenza totale su quello che sto facendo. Il M5S è stato responsabile negli aiuti a Kiev. Adesso siamo a un momento in cui serve una controffensiva diplomatica, l’Europa deve allargare gli sforzi diplomatici. Dobbiamo costruire un tavolo di pace come ha detto Draghi a Biden e portare Putin al tavolo il prima possibile. In questo momento c’è un aggressore e un aggredito, non c’è parità tra i due, ed è una guerra che sta colpendo tutte le famiglie”. Così Luigi Di Maio, ministro per gli Affari Esteri, a “Mezz’ora in più” su Rai3.
Riguardo alla Nato, il ministro sottolinea: “Tutti i Paesi sono d’accordo in linea di principio con l’ingresso di Finlandia e Svezia, anche la Turchia che però sta cercando di negoziare alcune decisioni bilaterali. Nella prossima settimana mi aspetto un’accelerazione in termini di tempi. In linea di principio la Turchia non mette un veto all’ingresso. Finlandia e Svezia si sentono minacciate dalla Russia e vogliono difendersi, per questo entrano nella Nato, che è un’alleanza difensiva”.

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Ucraini sognano di ospitare a Mariupol il prossimo Eurovision

ROMA (ITALPRESS) – Gli ucraini sognano di ospitare a Mariupol, in un paese finalmente in pace e ricostruito, il prossimo Eurovision Song Contest. Nella notte, infatti, la band ucraina Kalush Orchestra ha vinto l’edizione 2022 del festival europeo della canzone e per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky non è mancata l’occasione di ricordare al mondo la città martoriata del sud-est del paese: “faremo del nostro meglio”, ha detto, per ospitare l’Eurovision a Mariupol l’anno prossimo. “Il nostro coraggio impressiona il mondo, la nostra musica conquista l’Europa”, ha commentato Zelensky sui social. La stessa Mariupol che, però, vive ancora una situazione difficile. “Nella città di Mariupol continua il blocco delle unità ucraine nell’area dello stabilimento Azovstal”, riferisce lo Stato maggiore delle forze armate ucraine nell’ultimo aggiornamento, aggiungendo che i russi “non hanno fermato” gli attacchi aerei e con artiglieria.
Inoltre, secondo lo Stato maggiore, “continua il raggruppamento delle truppe per riprendere l’offensiva in direzione di Barvinkove e Slovyansk” e l’esercito di Mosca “continua ad avanzare nelle aree di Lyman, Severodonetsk, Avdiivka e Kurakhiv”. La guerra nel Paese, quindi, continua. “La situazione nel Donbass resta molto difficile”, ha affermato Zelensky in un videomessaggio. Il presidente ucraino è tornato a parlare anche della crisi alimentare. “Sostenere ora l’Ucraina, e soprattutto con le armi, significa – ha affermato – lavorare per prevenire la carestia globale. Prima libereremo la nostra terra e garantiremo la sicurezza dell’Ucraina, prima sarà possibile ripristinare lo stato normale del mercato alimentare”. Oggi, intanto, a Berlino si tiene il vertice informale dei ministri degli Esteri della Nato. Al suo arrivo nella sede dell’incontro, il vice segretario generale della Nato, Mircea Geoana, ha ricordato il “supporto significativo” dei paesi a Kiev. Per Geoana “l’Ucraina può vincere”.
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Jabeur battuta, Swiatek fa il bis agli Internazionali

ROMA (ITALPRESS) – Nemmeno Ons Jabeur riesce a fermare Iga Swiatek. La 20enne polacca vince per il secondo anno di fila gli “Internazionali d’Italia” femminili, torneo Wta 1000, con 2.527.250 dollari di montepremi, in corso sulla terra rossa del Foro Italico, a Roma. Finale a senso unico, con la Swiatek che chiude i conti per 6-2 6-2 in un’ora e 22 minuti di gioco. Per la numero uno del mondo è anche la 28esima vittoria di fila in questo 2022, che le vale anche il quinto torneo consecutivo dopo Doha, Indian Wells, Miami e Stoccarda, l’ottavo della sua giovane carriera. Per la Jabeur, che era in serie positiva da undici match e reduce dal successo di Madrid, sfuma invece la chance di conquistare il suo terzo titolo. “Come faccio a vincere così tanto? Non lo so ma va bene – sorride la Swiatek – Ringrazio il mio team che mi supporta sempre, a volte non è facile perchè sono dura ma spero di portare avanti questa striscia eccezionale di vittorie. Ma voglio congratularmi anche con Ons, non solo per i suoi risultati ma anche per il gioco che esprime”.
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L’Italfioretto cala il tris in Corea del Sud

ROMA (ITALPRESS) – L’Italfioretto del ct Stefano Cerioni cala il tris nella giornata decisiva delle prove del Grand Prix maschile e femminile a Incheon, in Corea del Sud, e conquista il podio con Tommaso Marini, Alessio Foconi e Alice Volpi. Giornata da ricordare per Tommaso Marini, che conferma il suo momento magico e vince per la prima volta in carriera un GP Fie, che rappresenta il terzo podio stagionale dopo il primo posto di Belgrado e il terzo di Plovdiv. L’anconetano classe 2000 è stato autore di una prova di forza iniziata nel tabellone dei 64 con il successo 15-6 contro il cipriota Alex Tofalides. Subito dopo due derby: il primo vinto 15-13 su Filippo Macchi, il secondo vinto 15-5 su Francesco Ingargiola. Ai quarti il portacolori delle Fiamme Oro ha battuto 15-11 lo spagnolo Carlos Llavador, mentre in semifinale ha incontrato il francese Maximilien Chastanet in un assalto equilibrato e lo ha superato 15-13. La finale ha visto l’azzurro contro il fiorettista di Hong Kong Chun Yin Ryan Choi, che si era portato a un passo dalla vittoria sul 14-12, ma ha poi dovuto cedere al ritorno di Marini, che mettendo tre stoccate di fila si è aggiudicato il successo della prova. C’è dell’azzurro anche sul terzo gradino del podio grazie ad Alessio Foconi che, reduce dal primo posto di Plovdiv, ha conquistato ancora una volta l’accesso alle fasi finali di oggi ed è giunto fino in semifinale, quando ha poi ceduto 15-14 a Chun Yin Ryan Choi. In precedenza il fiorettista umbro aveva condotto un’ottima gara collezionando vittorie contro l’altro atleta di Hong Kong Nicholas Edward Choi (15-10), poi contro i giapponesi Kazuki Iimura e Kyosuke Matsuyama (15-9 e 15-10) e, ai quarti, contro l’inglese Marcus Mepstead (15-9). Terzo posto anche per Alice Volpi nella gara femminile, che vale il quarto podio in stagione per la senese dopo il tris di vittorie ottenute nelle prime tre tappe di St.Maur, Poznan e Guadalajara. L’azzurra delle Fiamme Oro in apertura di giornata ha superato le coreane Yujin Choi e Songoh Chae rispettivamente 15-7 e 15-8. Giunta tra le migliori 16 ha affrontato il derby interno contro Martina Favaretto e l’ha spuntata 15-13. In semifinale il match contro la canadese Eleanor Harvey si è concluso per 15-13 in favore di quest’ultima, che ha poi perso la finale contro l’americana Lee Kiefer col punteggio di 15-11. Tra gli altri azzurri è arrivato fino ai 16 Francesco Ingargiola, si sono fermati nel tabellone dei 32 Daniele Garozzo, Guillaume Bianchi, Damiano Rosatelli e Filippo Macchi, mentre hanno lasciato la gara nei 64 Giorgio Avola, Davide Filippi, Edoardo Luperi e Alessio Di Tommaso. Nella prova femminile è giunta fino ai quarti Francesca Palumbo, che ha chiuso settima, stop nel tabellone dei 16 Arianna Errigo, Martina Favaretto e Martina Batini. Out nei 32 Olga Rachele Calissi, Camilla Mancini, Martina Sinigalia e Marta Ricci, eliminate nei 64 Erica Cipressa e Serena Rossini.
– Foto Ufficio Stampa Fis –
(ITALPRESS).