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A Riccione quarta giornata di gare del Gp Giovanissimi

RICCIONE (ITALPRESS) – La quarta giornata di gare del 58° Gran Premio Giovanissimi Renzo Nostini-Trofeo Kinder Joy of Moving si è aperta al Playhall di Riccione con l’ultima prova di sciabola, quella dedicata alle Allieve, in cui a vincere è stato il Club Scherma Roma con Francesca Romana Lentini. La sciabolatrice, che era stata seconda tra le Ragazze, ha superato 15-12 ai quarti Ilaria Calviati della Champ Napoli e poi 15-7 Rachele Saracaj del Fides Livorno. L’altra finalista è stata Sofia Martinelli del Padova Scherma, che in semifinale ha eliminato 15-11 la campionessa uscente e vincitrice del Grand Prix Kinder Joy of Moving Elisa Grassi dell’Olympia Scherma Roma. In finale Lentini, allieva del maestro Alessandro Di Agostino, si era portata in vantaggio fino al 14-11, poi si è fatta agganciare da Martinelli sul 14 pari, ma è riuscita a conquistare il titolo italiano con la quindicesima stoccata. Sapore di rivincita anche nel fioretto maschile Allievi, in cui Manfredi Di Russo del Frascati Scherma, che si era dovuto accontentare del secondo posto l’anno scorso, stavolta è diventato il campione italiano di categoria. La gara è stata combattuta in maniera intensa e vivace da tutti e quattro i semifinalisti: da una parte Di Russo ha superato Mattia Gianese della Scherma Mogliano 15-13, dall’altra l’altro portacolori del Frascati Scherma Emanuele Iaquinta, in vantaggio 12-10, si è fatto raggiungere dal campione uscente Marco Panazzolo della Comini Padova fino al 14 pari, ma è riuscito ad accedere alla finale mettendo la stoccata decisiva. Nella finale-derby tra i due fiorettisti della stessa società Di Russo, seguito a bordo pedana dalla maestra Alessandra Nucci, ha recuperato e superato Iaquinta, allievo di Valerio Aspromonte, con due stoccate di fila da 13-14 a 15-14 e si è così piazzato sul gradino più alto del podio. A Lorenzo Calabrò del Pisascherma il premio Grand Prix Kinder Joy of Moving. Nella prima gara di spada tra le Ragazze si è imposta Amelie Maiocchi del Club Scherma Lame Oro, allenata dalla maestra Federica Dallera, che ha battuto in finale Francesca Aina della Pro Novara Scherma col punteggio di 15-14. Già in precedenza Maiocchi l’aveva spuntata all’ultima stoccata, vincendo la semifinale contro la campionessa in carica Dana Rezzonico della Pro Patria et Libertate Busto Arsizio sempre 15-14, mentre ai quarti aveva superato Carola Calogiuri della Virtus Scherma Salento 15-8. Aina aveva invece battuto in semifinale 15-12 Payam Kumari della Minervium Scherma Manerbio. Giuseppe Di Martino del Club Scherma Salerno è il nuovo campione italiano del fioretto maschile Ragazzi, titolo che arriva dopo il secondo posto conquistato nella categoria Giovanissimi. Il salernitano, guidato dal maestro Marco Autuori, in finale ha battuto 15-13 Marco Bertossi dell’Udinese Scherma, mentre è tutto targato Frascati Scherma il terzo gradino del podio con Davide Alteri e Damiano Pozzi. Il Grand Prix Kinder Joy of Moving è andato a Nicolò Rossi della Schermabrescia. Domani in programma due gare: dalle 8:45 in pedana gli Allievi della spada maschile, dalle 11:15 saranno impegnate anche le Allieve del fioretto femminile.
– Foto Ufficio Stampa Fis –
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Energia, Cingolani “Investire su rinnovabili e pensare a nucleare”

ROMA (ITALPRESS) – “Per correggere un nostro errore che ci rendeva dipendenti per il 40% del gas da un solo fornitore, negli ultimi mesi abbiamo fatto un’operazione che, credetemi, non è riuscita ad altri Paesi. Abbiamo siglato contratti con 6-7 nazioni nel continente africano che vanno intorno ai 25 miliardi di metri cubi di gas e ne dovevamo sostituire 29 che provenivano dalla Russia. Vediamo la luce in fondo al tunnel se a ottobre e novembre di quest’anno riusciamo ad arrivare con gli stoccaggi pieni cioè mettendo circa 1 miliardo di metri cubi di gas al mese”. Lo ha detto Roberto Cingolani, ministro della Transizione ecologica, all’evento organizzato dalla Lega. “Poi bisognerà pensare alle nuove tecnologie: questo – ha aggiunto – è il momento di investire nelle rinnovabili in un programma a medio termine, cioè il 2030, e a quelle del futuro. E’ il momento di guardare agli investimenti sulla fusione nucleare che non arriverà tra 10 anni, ma arriverà. Probabilmente ci sarà un passaggio intermedio. Più ampio sarà l’energy mix di questo Paese, più forte sarà questo Paese. Per il futuro energetico dell’Italia bisogna investire adesso”, ha concluso.
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-foto Agenzia Fotogramma-

Spadisti azzurri settimi in Germania, ok fiorettiste in Corea

ROMA (ITALPRESS) – Dopo la giornata della gara individuale che ha regalato all’Italia un posto sul podio grazie alla terza piazza di Gabriele Cimini, oggi è andata in scena la prova a squadre della Coppa del Mondo di spada maschile a Heidenheim (Germania), in cui la squadra azzurra si è classificata al settimo posto. Il ct Dario Chiadò ha scelto di puntare su una formazione composta da Gabriele Cimini, Andrea Santarelli, Federico Vismara e Davide Di Veroli, che sono partiti stamattina dal tabellone dei 32 con la vittoria netta contro il Belgio 45-24. Il match successivo contro l’Egitto è stato invece sofferto e combattuto fino all’ultima stoccata con Davide Di Veroli che, al minuto supplementare, sul 44 pari, è stato capace di mettere a segno il punto decisivo per l’accesso ai quarti. Qui gli azzurri hanno incontrato la Francia del campione olimpico e vincitore ieri della prova individuale Romain Cannone e hanno ceduto 45-38 ai transalpini. La gara è stata vinta dalla Corea sulla Germania, mentre negli assalti per stabilire le altre posizioni la squadra italiana ha perso 45-32 contro gli Stati Uniti e ha poi vinto 45-40 contro la Svizzera, chiudendo così la gara al settimo posto. Nella giornata di esordio del fioretto femminile al Grand Prix di Incheon, in Corea, tutte le azzurre in gara si sono qualificate al tabellone principale di domani. Martina Favaretto, Olga Rachele Calissi, Camilla Mancini, Marta Ricci, Martina Sinigalia ed Elena Tangherlini sono approdate tra le migliori 64 dopo un’ottima fase a gironi, Serena Rossini le ha raggiunte dopo avere vinto l’assalto a eliminazione diretta contro Yu Ching Kuan, portacolori di Hong Kong, col punteggio di 15-12. Hanno soltanto assistito alla prova, invece, Martina Batini, Erica Cipressa, Arianna Errigo, Francesca Palumbo e Alice Volpi, che grazie alla loro posizione nel ranking erano esentate dalla giornata di oggi. Domani sarà la giornata clou sia della prova femminile che di quella maschile: alle 8:30 (1:30 in Italia) scenderanno in pedana i fiorettisti, alle 10 (3 in Italia) le fiorettiste. E’ stata infine annullata stamattina la gara di spada femminile della Coppa del Mondo in corso a Fujairah, negli Emirati Arabi, che non si svolgerà, così come le gare a squadre di domani, dopo la notizia della morte dello sceicco Khalifa Bin Zayed, presidente degli Emirati Arabi Uniti. Il ministero degli Affari presidenziali ha annunciato 40 giorni di lutto con bandiere a mezz’asta e la sospensione del lavoro nel settore pubblico e privato per tre giorni, motivo per cui le spadiste, che avevano iniziato ieri il tabellone preliminare ed erano attese oggi nella giornata decisiva, faranno ritorno in Italia.
– Foto Ufficio Stampa Fis –
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Brekalo rovina la festa del Bentegodi, Verona-Torino 0-1

VERONA (ITALPRESS) – Basta un gol di Brekalo al Torino per espugnare il ‘Bentegodì e superare il Verona per 1-0. Nell’ultima stagionale davanti al proprio pubblico, gli scaligeri si arrendono ai granata allenati dall’ex Juric e non agguantano la vittoria che sarebbe valso il record nell’era dei tre punti. Servono pochi minuti al match per regalare le prime emozioni. La prima palla gol arriva al 17′ con Lasagna, insignito prima del calcio d’inizio del Premio Begali come calciatore più corretto scelto dai tifosi, murato però da Berisha. Dall’altro lato, invece, Brekalo fa tutto alla perfezione: al 19’ riceve sulla sinistra, libera il destro e supera Montipò con un arcobaleno sul palo più lontano che bacia la traversa e si infila in rete. Il match si incattivisce nel finale di primo tempo, ma il Verona reagisce e prova a fare la partita, sfiorando l’1-1 con Lazovic: il capitano di giornata aggancia un pallone in area e scarica una potente conclusione che esalta il riflesso di Berisha. I contatti e i duelli dovuti al gioco speculare proposto da Tudor e Juric si moltiplicano nella ripresa, ne consegue una seconda frazione parecchio spezzettata dai fischi dell’arbitro Camplone. Il gran caldo di Verona (un cooling break per tempo concesso ai giocatori delle due squadre) non aiuta a far decollare i ritmi, Belotti non riesce a bagnare con un gol la presenza numero 250 in maglia granata e viene sostituito, sfinito, nell’ultimo quarto d’ora con Pellegri, subito nel vivo con un palo colpito con una bella conclusione da fuori. Ma la sostanza non cambia: il Toro vince, raggiunge quota 50 e resta in piena corsa per il decimo posto. Il Verona, invece, resta a 52 punti e chiuderà il proprio campionato con la trasferta all’Olimpico, contro la Lazio di Sarri.
– foto LivePhotoSport –
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Lo Spezia vince 3-2 a Udine e festeggia la salvezza

UDINE (ITALPRESS) – E’ lo Spezia a far festa al “Friuli” nel match contro l’Udinese valido per la penultima giornata di campionato. I bianconeri liguri si impongono per 2-3 (Verde, Gyasi e Maggiore rispondono al gol iniziale di Molina, inutile la rete di Marì al 94′) e conquistano la loro seconda salvezza consecutiva.
Parte in quarta la squadra di Thiago Motta, a caccia dei punti (ma ne basterebbe anche uno) che renderebbero matematica la permanenza in A. Il primo vero pericolo lo crea Manaj, che al 9′ si libera di Marì, punta il centro dell’area e serve Agudelo, sulla cui conclusione Silvestri risponde con reattività. L’Udinese gestisce attentamente le prime sfuriate dello Spezia e prova ad uscire alla distanza, con una doppia opportunità per Perez e un colpo di testa ravvicinato di Udogie deviato da Provedel. E’ il preludio del vantaggio, siglato al 26′ da Molina con un preciso diagonale dalla distanza. I friulani sembrano aver preso il comando delle operazioni, ma la risposta ligure arriva come un fulmine a ciel sereno: cross millimetrico di Ferrer e Verde anticipa Udogie insaccando al volo la palla dell’1-1. Si giunge così in pieno recupero e Ferrer si rende protagonista con un altro assist decisivo: ne approfitta Gyasi che, spalle alla porta, si gira e batte con freddezza Silvestri. Lo Spezia non si accontenta di aver ribaltato il punteggio e dilaga in avvio di ripresa. Questa volta è Verde a indossare i panni di assistman e Maggiore, in contropiede, a finalizzare il tris. Una rete che taglia le gambe all’Udinese, che pure si era dimostrata volenterosa, dopo il momentaneo pareggio nel primo tempo, nel tentativo di rimettere il naso avanti. La gara si riaccende dopo il 90′, con Manaj che spara in curva il rigore concesso da Aureliano (contatto Perez-Kovalenko) e il 2-3 a firma di Marì che serve solo ad aggiornare le statistiche.
– foto LivePhotoSport –
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Pari e rimpianti per la Salernitana, il Venezia torna in B

EMPOLI (ITALPRESS) – Fra Empoli e Salernitana finisce 1-1 al “Castellani” e per i granata questo punto – che condanna aritmeticamente alla retrocessione il Venezia – ha il sapore dell’occasione persa, soprattutto alla luce del rigore fallito a dieci minuti dalla fine da Perotti, su cui Vicario – di proprietà del Cagliari – compie l’ennesima prodezza di una partita stupenda. Una gara a inseguimento quella della Salernitana che, andata sotto, ha pareggiato con Bonazzoli ma ha sbagliato il colpo del ko. Bella sfida complessivamente a Empoli, nonostante il caldo e in uno stadio con una numerosissima presenza di tifosi ospiti. La squadra di Andreazzoli passa in vantaggio un pò a sorpresa allo scoccare della mezz’ora. Azione splendida quella dei toscani che vede Asslani verticalizzare per Cutrone, l’ex Milan sfugge alla difesa avversaria e supera Sepe: per lui terzo gol stagionale. La Salernitana si mangia le mani perchè prima della rete degli azzurri sfiora il gol in almeno un paio di circostanze, fra cui una palla salvata sulla linea di Parisi su colpo di testa di Djuric (3′) e con un’incornata di Gyomber sulla quale è decisivo Vicario. I quasi 7000 supporters granata giunti al ‘Castellanì non si ammutoliscono e continuano a spingere Djuric e compagni. Prima dell’intervallo la risposta allo svantaggio della Salernitana è più di nervi che di testa, con conclusioni che finiscono fuori ad opera di Radovanovic, Ederson e Mazzocchi. La pressione della Salernitana si fa incessante fin dal 1’ della ripresa con Nicola che dalla panchina manda in campo prima Ruggeri e poi Bonazzoli, e serve un autentico miracolo di Vicario proprio su colpo di testa di Bonazzoli per evitare il pari, mentre sul cambio di fronte è il palo a negare il 2-0 a Cutrone. L’Empoli fallisce in maniera nitida altre tre volte la chance di chiudere i conti, prima con Bandinelli, poi col subentrato Bajrami e infine con Parisi, che di fatto sbaglia un rigore in movimento. Ma è ancora Vicario a travestirsi da Superman salvando ancora su Djuric e Bonazzoli prima del pareggio in rovesciata dello stesso attaccante scuola Inter. A dieci dalla fine il rigore per i campani per un fallo di Romagnoli rivisto al Var da Massa ma Perotti si fa parare la conclusione da Vicario. Si arriva al triplice fischio senza ulteriori sussulti.
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De Gendt vince a Napoli l’ottava tappa del Giro2022

NAPOLI (ITALPRESS) – Thomas De Gendt vince l’ottava tappa del Giro d’Italia 2022, con partenza e arrivo a Napoli, di 153 chilometri. Il corridore belga della Lotto Soudal si impone nella volata a quattro sull’italiano Davide Gabburo (Bardiani CSF Faizanè) e lo spagnolo Jorge Arcas Pena (Movistar), terzo al traguardo. La maglia rosa rimane sulle spalle dello spagnolo Juan Pedro Lopez Perez (Trek-Segafredo). Domani appuntamento con la nona tappa, la Isernia-Blockhaus, di 191 km (partenza alle ore 11:45) con traguardo in salita.
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Covid, 36.042 nuovi casi e 91 decessi nelle ultime 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 36.042 i nuovi casi di Covid-19 in Italia, rispetto ai 38.507 di ieri, a fronte di 263.747 tamponi effettuati su un totale di 217.659.090 da inizio emergenza. Il tasso di positività si porta al 13,7%. E’ quanto emerge dai dati del bollettino del ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità di oggi. Nelle ultime 24 ore sono stati 91 i decessi (ieri 115) che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 165.182. Con quelli di oggi diventano 17.030.147 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 1.000.788 (-7.075), 992.798 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 7650 di cui 340 in Terapia intensiva.
I dimessi/guariti sono 15.864.177 con un incremento di 43.318 unità nelle ultime 24 ore. La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (4.982), poi Campania (4.430), Veneto (3.464), Lazio (3.394) e Emilia-Romagna (3.179).
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