LE MANS (FRANCIA) (ITALPRESS) – Francesco Bagnaia conquista la pole position di MotoGP nel Gran Premio di Francia. Nelle qualifiche sul circuito di Le Mans, il pilota della Ducati si conferma il più veloce così come avvenuto nel sabato di Jerez, ottenendo il miglior tempo in 1’30″450 (record della pista). ‘Peccò ha preceduto di 69 millesimi l’altra Ducati di Jack Miller, mentre Aleix Espargaro (Aprilia) completa la prima fila. In seconda Fabio Quartararo (Yamaha), Enea Bastianini (Ducati) e Johann Zarco (Ducati). Settimo e ottavo posto per le Suzuki di Joan Mir e Alex Rins. Più lontano Marc Marquez con il decimo tempo, davanti al compagno di box in Honda Pol Espargaro.
“Sono contento, per la squadra ma soprattutto per me che partirò per primo – esulta Bagnaia – La moto nel time attack è veramente forte dall’anno scorso, bisogna sfruttarla bene. Ero un pò preoccupato perchè mi sono trovato benissimo con la moto stamattina, mentre nelle FP4 abbiamo fatto una cosa che non mi entusiasmava e non riuscivo a fermarla. Nelle qualifiche siamo andati nella direzione opposta. Oltre alla pole, c’è anche tanto feeling. Sarà complicato scegliere le gomme per la gara”. Per Pecco anche i complimenti di Miller: “Aveva un passo speciale in qualifica, mi ha dato una mano. Sapevo che il suo ritmo era meglio del mio, sono riuscito a prenderlo come punto di riferimento e ha fatto un giro incredibile. Malgrado tutta l’usura che prende la gomma in curva 6, è incredibile vederlo da dietro e speriamo di ripeterci domani”. “Spero che non piova in gara – l’auspicio invece di Aleix Espargaro – Oggi sono soddisfatto perchè non è una delle mie piste preferite. La moto è forte nel rilascio freni, io ho lavorato bene con gli ingegneri, abbiamo fatto qualche cambio con l’ammortizzatore che mi permette di avere più stabilità. Ho fatto un errore grande in FP4, rompendo la moto. Ma poi ho fatto due giri straordinari e quindi sono molto contento”.
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Doppietta Ducati a Le Mans, pole Bagnaia davanti a Miller
Reddito cittadinanza, Garavaglia “50% a stagionali che tornano a lavoro”
ROMA (ITALPRESS) – “Dopo tre anni di sperimentazione, il reddito di cittadinanza ha bisogno di un aggiustamento radicale, è un dato di fatto, ragioniamoci, possiamo pensare a un’uscita graduale da questo regime. Per esempio a un lavoratore stagionale che percepisce il reddito di cittadinanza, possiamo darglielo al 50%, non levarglielo tutto purchè si lavori. Nel frattempo faremo la riforma delle riforme, ma c’è bisogno di forza lavoro subito e in maniera importante”. Lo ha detto Massimo Garavaglia, ministro del Turismo, all’evento organizzato dalla Lega a Roma.
“Poi – ha aggiunto – c’è un tema di formazione, non è possibile che il 75% dei ragazzi e dei ragazze che fanno l’alberghiero poi non vanno a lavorare nel settore turistico, ma sono ragionamenti a medio e lungo termine, nell’immediato bisogna trovare risorse tecniche, rapide per superare i vincoli del mercato del lavoro, non è possibile avere disoccupazione e mancanza di forza lavoro”.
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Basket, a Mestre il primo torneo per le scuole superiori del Veneto
Il parco San Giuliano di Mestre ha ospitato stamani la prima edizione del “Reyer School park”, un torneo di basket rivolto alle scuole superiori delle province di Venezia, Padova e Treviso. A partire dalle 9, ventidue istituti superiori, di tredici località diverse, si sono dati “battaglia” in un torneo 3×3. La squadra vincitrice, il liceo Morin di Mestre, è stata premiata con un piccolo bonsai, da coltivare e custodire nel corso di quest’anno per poi consegnarlo alla squadra prima classificata della prossima edizione dello “School park”, in una sorta di passaggio di testimone ecologico oltre che sportivo, che si ripeterà di anno in anno. Uno degli obiettivi della manifestazione, infatti, è anche educare gli studenti al rispetto e alla cura per l’ambiente, oltre che per le cose e le persone. (ITALPRESS).
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Ucraina, Zelensky “Russi si stanno ritirando da Kharkiv”
Ottanta giorni di guerra in Ucraina e l’offensiva continua ancora. La difesa di Kiev, però, nelle ultime ore avrebbe registrato progressi: per il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, gli insediamenti liberati nel Paese sarebbero finora più di mille e le truppe di Mosca si starebbero ritirando anche da Kharkiv. Intanto si cerca ancora una soluzione per liberare i combattenti ucraini asserragliati nell’acciaieria Azovstal, a Mariupol. Le battaglie dello stabilimento proseguono e il presidente Zelensky, nel suo ultimo videomessaggio serale, ha reso noto che sono in corso complesse trattative per l’evacuazione, anche con “mediatori influenti”. “Non smettiamo di cercare di salvare tutta la nostra gente da Mariupol e Azovstal”, ha detto Zelensky. “Attualmente – ha spiegato – sono in corso negoziati molto complicati sulla prossima fase della missione di evacuazione: il salvataggio dei medici gravemente feriti. E’ un gran numero di persone. Ovviamente – ha proseguito – stiamo facendo di tutto per evacuare tutti gli altri, ciascuno dei nostri difensori. Tutti coloro che nel mondo possono essere i mediatori più influenti sono già stati coinvolti nelle trattative”. Intanto le truppe di Mosca si starebbero ritirando da Kharkiv, la seconda città dell’Ucraina. L’esercito russo “non ha condotto ostilità attive nella direzione di Kharkiv”, spiega lo Stato maggiore delle forze armate ucraine nel suo ultimo aggiornamento. “I suoi principali sforzi – prosegue – si sono concentrati sull’assicurare il ritiro delle sue truppe dalla città di Kharkiv, mantenendo le posizioni occupate e le rotte di rifornimento”. Si tratta di un’importante città che si trova nell’Est del paese, non lontano dal confine russo. “La graduale liberazione della regione di Kharkiv dimostra che non lasceremo nessuno al nemico”, ha affermato Zelensky, sottolineando che sarebbero 1.015 gli insediamenti liberati finora nel Paese. Il presidente ucraino ha anche posto l’attenzione sul tema della crisi alimentare. “Il mondo ha già riconosciuto – ha affermato – che il blocco dei nostri porti da parte della Russia e questa guerra stanno provocando una crisi alimentare su larga scala. I funzionari russi – ha continuato – stanno anche minacciando apertamente il mondo che ci sarà carestia in dozzine di paesi. E quali potrebbero essere le conseguenze di una simile carestia? A quale instabilità politica e flussi migratori questo porterà? Quanto si dovrà spendere allora per superarne le conseguenze? Queste sono le domande a cui devono rispondere – ha aggiunto – coloro che stanno ritardando le sanzioni alla Russia o stanno cercando di rinviare gli aiuti all’Ucraina”. (ITALPRESS).
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Ucraina, Salvini “L’obiettivo della Lega è la pace e il lavoro”
ROMA (ITALPRESS) – “L’obiettivo della Lega è la pace ed il lavoro, per costruire l’Italia che lasceremo ai nostri figli”. Così Matteo Salvini a margine dell’evento “L’Italia che vogliamo” a Roma. “Vorrei nascessero più figli con politiche per le famiglie come in altri paesi” aggiunge. “Noi ascoltiamo imprese, associazioni, intellettuali. Uomini e donne della società civile perchè ci accompagnino nei prossimi anni” dice Salvini. “Il programma che presenteremo e con cui penso vinceremo le prossime elezioni non lo facciamo in ufficio, ma con incontri in tutte e 20 le regioni, ascoltando tutti quelli che rendono grande questo Paese” afferma il leader del Carroccio che poi sottolinea come in cima al programma ci sia il tema della pace. “Sono contento che Draghi porti parole di pace a Washington e in Europa. Non si scherza con la Terza Guerra Mondiale. Io sono pronto a muovermi in ogni direzione, con chiunque, pur di portare parole di pace in Ucraina e Russia, ma soprattutto salvare il lavoro in Italia, l’interesse nazionale, perchè se la guerra va avanti a lungo, dall’altra parte del mondo non cambia nulla, ma per le famiglie, gli imprenditori e gli artigiani italiani sarà un disastro”.
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Energia, Di Maio “Sì ad accordi con paesi Mediterraneo”
SORRENTO (ITALPRESS) – “Dobbiamo mirare alla diversificazione di fonte energetiche e non dobbiamo perdere di vista tutte le partnership che possiamo fare nel Mediterraneo per quanto riguarda le energie rinnovabili”. Lo dice Luigi Di Maio nel corso del suo intervento in videoconferenza al forum Verso Sud, organizzato dallo Studio Ambrosetti. Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale strizza l’occhio ai paesi dell’Africa del nord: “Dobbiamo diversificare le fonti di approvvigionamento di quelle tipologie di energia che utilizzavamo e che vogliamo e dobbiamo continuare ad utilizzare, ad esempio il gas. Abbiamo concordato una linea europea comune per l’acquisto e lo stoccaggio di gas, poi abbiamo lavorato a un piano di sicurezza energetica dell’Italia che guarda necessariamente a paesi come Algeria, Angola, Congo e tutti quei paesi africani con cui stiamo lavorando, ma anche ad altre aree di questo Mediterraneo allargato. Abbiamo in alcuni casi firmato nuove partnership energetiche che ci permettono di diversificare le fonti di approvvigionamento”.
“Il lavoro che facciamo non è sostituire un paese con un altro – prosegue Di Maio -. Il lavoro che facciamo è la diversificazione: significa costruire partnership con quanti più paesi sono disponibili a farlo, per arrivare a un tale livello di diversificazione che ci evita la situazione in cui siamo, che è una situazione nella quale oltre il 40% del gas che riceviamo viene dalla Russia. Questo – afferma il Ministro – ci crea dei problemi che impattano necessariamente sulla geopolitica e non solo sulla questione energetica”.
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Pnrr, Letta “Negoziare con UE flessibilità su modalità utilizzo fondi”
SORRENTO (ITALPRESS) – “Sul Pnrr serve un cambiamento di fondo che secondo me è fondamentale ed è difficilissimo: bisogna negoziare con Bruxelles una flessibilità sulle modalità di utilizzo dei soldi perchè, con i cambiamenti delle inflazioni e del prezzo delle materie prime, non si possono oggi applicare le regole del Pnrr come erano state pensate un anno e mezzo fa”. Lo dice il segretario del Partito Democratico Enrico Letta nel corso del suo intervento al forum Verso Sud, organizzato dallo Studio Ambrosetti. “Va modificato questo aspetto – prosegue Letta -. Questo è fondamentale, altrimenti sarà in sè l’incapacità di usare i soldi perchè saranno di semestre in semestre talmente sballate, per colpa dell’inflazione, le previsioni e i budget di spesa, sulla questione per esempio delle materie prime, che sarà quasi impossibile”.
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Pioli “Atalanta tappa difficile me ne abbiamo superate altre”
MILANO (ITALPRESS) – “E’ dalla partita con la Lazio che facciamo gare da dentro o fuori, partite dal grande peso specifico. Abbiamo superato tappe difficili e domani sarà una di questa. L’Atalanta ha fatto 40 punti in trasferta, dovremo giocare il miglior calcio possibile”. Così Stefano Pioli, allenatore del Milan, in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Dea, in programma a San Siro alle ore 18. Una partita fondamentale per continuare a sognare lo scudetto: “Domani lo stadio pieno ci darà carica ed energia. Ho visto una squadra attenta e serena, abbiamo provato a preparare la gara nel miglior modo. La sconfitta umiliante con loro (5-0 nel dicembre 2019, ndr) ci aveva fatto capire tanto. Domani è una gara importante, ma non dobbiamo cambiare la nostra mentalità”. I rossoneri dall’arrivo di Pioli hanno fatto un grande percorso di crescita, sia in termini tecnici che caratteriali: “Affronteremo la gara con consapevolezza dell’importanza e delle nostre caratteristiche. Siamo arrivati in un momento in cui siamo stati bravissimi, ma da qui alla fine dovremo essere ancora migliori”. Sulla città che prepara la festa, Pioli ha spiegato: “Non dobbiamo pensare oltre ma alle 17.59 di domani sera, altrimenti quello che abbiamo fatto fino a oggi servirebbe a poco. Dobbiamo pensare solo alla partita. Quello che accadrà dopo dipenderà dal risultato della partita. Siamo concentrati. Ho percepito un pizzico di attenzione in più, ma abbiamo la stessa voglia delle altre gare. Non c’è stato bisogno di alcun mio intervento particolare”. Non solo la voglia di tricolore: quella di domani potrebbe anche essere l’ultima partita a San Siro di Zlatan Ibrahimovic: “Mi auguro che non sia così. E’ un campione con la C maiuscola, ho una stima smisurata nei suoi confronti. Zlatan ha la maturità per capire cosa sia meglio per il suo futuro, ma per adesso pensiamo alla gara”. Infine, sul testa a testa con l’Inter e sui tifosi: “Se i nerazzurri possono vincere entrambe le loro due partite? Non penso a quello che possono fare ma siamo concentrati sulla nostra partita, pensiamo solo a questo. I nostri tifosi sono unici, sono stati fantastici quando
non potevano venire allo stadio e venivano qui a Milanello prima
delle gare. Sentiamo la loro vicinanza e domani dovremo essere un
tutt’uno”.
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(ITALPRESS).








