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Bouwman vince la 7^ tappa del Giro, Lopez sempre in rosa

POTENZA (ITALPRESS) – Koen Bouwman si aggiudica la settima tappa del Giro d’Italia 2022, la Diamante-Potenza di 196 km. Il corridore olandese del Team Jumbo-Wisma vince la volata finale dopo una lunga fuga. Completano il podio l’altro olandese Bauke Mollema (Trek Segafredo) e l’azzurro Davide Formolo (UAE Team Emirates), terzo, davanti all’oranje Tom Dumoulin, che non riesce a trovare lo sprint vincente nei metri finali.
La maglia rosa rimane sulle spalle dello spagnolo Juan Pedro Lopez Perez (Trek-Segafredo), giunto al traguardo con il gruppo a 2’56” dal vincitore. Domani appuntamento con l’ottava tappa, da Napoli a Napoli (Procida) di 153 chilometri.
– foto LivePhotoSport –
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Si ferma la corsa di Sinner, ko contro Tsitsipas

ROMA (ITALPRESS) – Disco rosso per Jannik Sinner, ai quarti di finale, agli “Internazionali d’Italia”, quinto Masters 1000 stagionale, dotato di un montepremi pari a 5.415.410 euro, in corso sulla terra rossa del Foro Italico, a Roma. Il tennista azzurro, numero 13 del mondo e 10 del seeding, si è arreso di fronte a Stefanos Tsitsipas, numero 5 del ranking Atp e quarta forza del torneo, col punteggio di 7-6 (5) 6-2. Dopo un primo set combattutissimo (rimontando da 0-3), l’altoatesino ha accusato dei problemi fisici nel corso della seconda frazione, apparendo anche molto provato dal punto di vista atletico. Poco prima del match ball decisivo per Tsitsipas (il secondo, sempre sul 5-2 in favore del greco), uno spettatore ha accusato un malore e la partita è stata interrotta per qualche minuto.
Il greco, domani, in semifinale, affronterà il tedesco Alexander Zverev, testa di serie numero 2 del tabellone e numero 3 della classifica internazionale, che ha sconfitto il cileno Cristian Garin per 7-5, 6-2.
– foto LivePhotoSport –
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Bastianini vola nelle libere di Le Mans, Bagnaia è 5^

LE MANS (FRANCIA) (ITALPRESS) – Enea Bastianini si prende la scena e il primo posto nella classifica provvisoria delle libere della MotoGp a Le Mans. Il pilota italiano della Gresini lascia tutti indietro nella sessione pomeridiana, trovando il miglior tempo di giornata negli ultimi 10′ (1’31″148). Secondo Aleix Espargaro (Aprilia), a 202 millesimi, che ha confermato quanto di buono fatto in mattinata dove invece il più veloce era stato il fratello Pol con la Honda (1’31″771), che però qualche ora più tardi non è riuscito a migliorarsi, chiudendo col nono crono complessivo. Ottimo terzo a 297 millesimi Alex Rins (Suzuki) che ha mantenuto la posizione scegliendo nel finale di sessione la doppia soft insieme a Vinales (13°) mentre tutti gli altri piloti optavano per la media-soft. Quarto il francese Johann Zarco (Pramac Racing) che precede Pecco Bagnaia (+0″487): il ducatista riesce a stare a davanti al campione francese Fabio Quartararo (+0″492) e alla sua Yamaha. Settimo finisce Brad Binder (Red Bull), ottavo Mir (Suzuki) a 0″518, completa la top ten di giornata lo spagnolo Martin (ancora della Pramac) davanti a Jack Miller, protagonista di un fuoripista con la sua Ducati alla Garage Vert. Dodicesimo tempo del venerdì per Morbidelli, più indietro Di Giannantonio (17^) e Bezzecchi (18^) che è incappato in un incidente, per fortuna senza conseguenze, proprio nel cuore della sessione finale.
– foto agenziafotogramma.it –
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Intitolata al generale Palandri caserma Guardia di Finanza di Palazzo Civran

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VENEZIA (ITALPRESS) – È stata Giovanna Palandri, nipote del generale Enrico, a scoprire la targa nell’atrio di Palazzo Civran, con cui viene intitolata ufficialmente a suo nonno la caserma della Guardia di Finanza, a Cannaregio, sede del I Gruppo e del Centro Addestramento di Venezia. La cerimonia si è tenuta questa mattina alla presenza di diversi rappresentanti della Gdf e di altre autorità militari e civili. Per l’Amministrazione comunale ha preso parte all’evento l’assessore alla Sicurezza.
Sono intervenuti, tra gli altri, il comandante provinciale della Guardia di Finanza di Venezia Giovanni Salerno e il Comandante interregionale dell’Italia Nord – Orientale Bruno Baratti. Hanno presenziato il prefetto di Venezia, Vittorio Zappalorto, il questore Maurizio Masciopinto, il presidente del Tribunale, Salvatore Laganà ed altri esponenti delle Forze dell’ordine. Presenti, insieme a Giovanna Palandri, alcuni familiari del generale Enrico.

Palandri, nato a Firenze il 27 marzo 1896, è entrato nelle Fiamme Gialle giovanissimo nel 1914 ed è stato promosso sottotenente a soli 20 anni. Insignito della Medaglia d’argento al Valor Militare, ha combattuto entrambe le guerre mondiali. Da maggiore, fu scelto per far parte della Commissione Militare Italiana per l’organizzazione della Guardia di Confine Albanese. Fu poi nominato comandante del Battaglione Speciale “E”, con cui guadagnò la Croce di Cavaliere dell’ordine Militare d’Italia, ottenendo anche due encomi solenni. Si è congedato dal corpo nel 1960, dopo 46 anni di servizio.
Il suo nome viene dato alla caserma, si spiega nella motivazione, per aver contribuito, l’11 marzo 1921, all’arresto di un pericoloso contrabbandiere, nonostante questi fosse armato di fucile e tridente e lo avesse ferito in più punti.

Palandri, si legge, “riusciva a trattenerlo con strenua lotta per circa mezz’ora ed a farlo trarre in arresto da un drappello poi accorso”. A chiusura della cerimonia, la consegna di alcune targhe e dei fiori alla nipote, che ha ringraziato, commossa, per l’omaggio al generale Enrico.
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La crisi dell’ortofrutticolo in Sardegna in commissione attività produttive

CAGLIARI (ITALPRESS) – Prima la pandemia, adesso il rincaro dell’energia e delle materie prime. Sembra una crisi senza fine quella attraversata dal comparto ortofrutticolo sardo, un settore con circa 5000 aziende e 15mila addetti. Difficoltà che sono state esaminate dalla Commissione “Attività Produttive” del Consiglio regionale su sollecitazione del consigliere di Forza Italia Emanuele Cera. Il parlamentino presieduto da Piero Maieli (Psd’Az) ha sentito i rappresentanti delle Organizzazioni dei produttori Gianfranco Siddu (Coop Arborea), Ignazio Cirronis (S’Atra Sardigna) e Paolo Mele (Sa Marigosa).
«La situazione del comparto è drammatica – ha detto Siddu – servono interventi urgenti come quelli adottati per il settore zootecnico. I ristori per le aziende devono essere proporzionati al fatturato del settore e al numero degli addetti». Recentemente la giunta regionale ha annunciato lo stanziamento di circa 20 milioni di euro per sostenere le produzioni dell’ortofrutta e della cereagricoltura. Risorse insufficienti secondo le Op: «Ne servirebbero almeno cinque in più per il nostro comparto – ha affermato Ignazio Cirronis – da dividere tra aziende e organizzazioni dei produttori». Altro tasto dolente, per i rappresentanti degli agricoltori, è il rischio di perdere i fondi AFN (Aiuto finanziario nazionale) legati agli investimenti nel settore. Per ottenerlo è necessario un incremento del 2% delle produzioni su base triennale. Parametro impossibile da rispettare secondo le Op: «Negli ultimi anni le nostre aziende stanno lavorando in perdita – ha detto Paolo Mele – il vincolo del 2% va rimosso. Chiediamo che la Regione Sardegna rappresenti questa esigenza sui tavoli nazionali. Se dovesse rimanere si metterebbe a rischio la sopravvivenza di decine di aziende».
Dalle Op, infine, anche la richiesta di un rafforzamento dei servizi assessoriali e delle agenzie agricole dedicati al comparto ortofrutticolo. «Ci sono settori sguarniti e pratiche arretrate – ha detto Gianfranco Siddu – serve un potenziamento delle risorse umane con l’assunzione di nuovo personale». Al termine delle audizioni, l’on Emanuele Cera ha proposto la predisposizione di una risoluzione che impegni la Giunta regionale a portare a 15 milioni di euro lo stanziamento di 10 milioni deliberato per il settore dell’ortofrutta.
-foto agenziafotogramma.it-
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Eni, con Joule a Milano giovani talenti dell’eco-business

MILANO (ITALPRESS) – I migliori talenti dell’innovazione africana al PoliHub di Milano, che ha ospitato una tappa dello Startup Africa Roadshow 2022, organizzata da Joule, la Scuola di Eni per l’impresa. Dall’agricoltura alla finanza, passando per moda e salute, sono sei le startup vincitrici di Startup Africa Roadtrip 2019 e 2021 che si sono presentate alla platea di startupper e investitori, con idee di business diverse ma accomunate da uno stesso denominatore: la sostenibilità ambientale. Tra i protagonisti dell’iniziativa di Joule, la Kimuli Fashionability, un’azienda ugandese che trasforma i rifiuti di plastica in stoffa, con la quale realizza vestiti, gioielli e accessori. A presentare l’impresa, il cui nome “Kimuli” in ugandese vuol dire “fiore”, è stata a Milano la co-fondatrice e direttrice, Zaharah Nabirye: “Nella capitale ugandese, Kampala, ogni giorno si accumulano oltre 28.000 tonnellate di rifiuti plastica e di queste meno della metà è raccolta e solo l’1% è riciclata, il resto è lasciato a cielo aperto e spesso bruciato, con gravi danni per la salute delle persone e dell’ambiente”, spiega Nabirye, 25 anni, che ha voluto “fare la differenza”.
“Trasformiamo i rifiuti di plastica in stoffa per creare prodotti di un marchio di moda eco-sostenibile e inclusivo, che offre lavoro a persone con disabilità e giovani – prosegue -. Quello che facciamo è raccogliere gli scarti da varie discariche, poi li portiamo nel nostro centro produttivo, dove attiviamo il processo di pulitura dei materiali, che successivamente trasferiamo in fabbrica dove li tagliamo e procediamo con le attività di design e poi di cucitura sartoriale”.
Da giugno 2020, anno di inizio del business, la Kimuli Fashionability ha raccolto 15.000 kg di scarti di plastica e ha realizzato 25.000 vestiti e accessori, con un aumento del 10% all’anno. Oggi la 25enne africana guarda al futuro con ottimismo: “Grazie a questo Roadshow, e anche a quest’evento organizzato da Joule, ho conosciuto qui a Milano molti fashion designer e retailer che magari decideranno di introdurre i nostri prodotti nel mercato italiano”.
Presente al PoliHub anche la startup Musa Social Venture, fondata da Rebecca Cenzato, 26enne neolaureata al Politecnico di Milano, che ha partecipato allo Human Knowledge Lab, l’iniziativa di Joule, la scuola di Eni per l’impresa, che guida il team attraverso le prime fasi di validazione del modello di business. Cenzato ha scelto una “business idea” focalizzata sulle donne, con la creazione di assorbenti in fibre di banano. “Musa Social Venture è una impresa a impatto sociale che si occupa di contrastare la stigmatizzazione del ciclo e della povertà mestruale in Africa – sottolinea Cenzato -. In alcune zone rurali si rileva una quasi totale mancanza di prodotti di igiene idonei al ciclo mestruale e questo impatta sulla vita di molte giovani donne, che addirittura smettono di andare a scuola”.
Da qui l’idea di “assorbenti in fibra di banano, un materiale di scarto largamente disponibile in Africa, con cui realizziamo un prodotto economico, che tutti si possono permettere, e compostabile, per cui facilmente degradabile nell’ambiente”.
A organizzare l’incontro di presentazione degli startupper e dei loro progetti è stata Joule, la scuola di Eni per l’impresa, una realtà che parte dal valore della persona per far crescere una nuova generazione di imprenditrici e imprenditori attenti a sostenibilità e decarbonizzazione in tutti i settori.
“Siamo veramente contenti – dichiara Mattia Voltaggio, Head of Joule – di far parte di questo progetto che favorisce nuove forme di collaborazione internazionali tra Europa e Africa, dove Eni opera. Il continente africano rappresenta oggi un’opportunità di cambiamento per il settore energetico e ci dimostra, attraverso i talenti imprenditoriali selezionati nell’ambito di “Next Generation Africa”, di aver sviluppato anche una forte sensibilità verso l’imprenditoria femminile, inclusiva e sostenibile. Siamo certi che insieme si possano avviare nuove opportunità di sviluppo, frutto di una commistione di competenze, esperienze ed entusiasmo”.

– foto xb5/Italpress –

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Fico “Rendere il Sud un volano di sviluppo sostenibile”

SORRENTO (ITALPRESS) – “Ancora oggi, quando si discute di politiche per lo sviluppo del Mezzogiorno, si parla in modo sbagliato di assistenzialismo. Una lettura che ignora profondamente la realtà economica, culturale e sociale del Mezzogiorno e ne trascura i punti di forza e le potenzialità. Sono convinto che sarà possibile fare passi decisivi per rendere il Sud un volano di sviluppo sostenibile, in senso economico, sociale ed ambientale, per il nostro Paese e per l’Europa”. Così il presidente della Camera, Roberto Fico, nel suo intervento al forum Verso Sud organizzato da The European House-Ambrosetti. “Abbiamo oggi uno strumento forte di intervento quale il Pnrr, che persegue il rilancio del Sud come priorità trasversale a tutte le missioni. E mette a disposizione delle regioni del Mezzogiorno un complesso di risorse pari a non meno del 40% delle risorse territorializzabili”, ha aggiunto.
“Si tratta in sostanza di circa 82 miliardi – ha spiegato Fico – che possono, se utilizzati efficacemente, porre le basi per consolidare le specificità e le eccellenze del Mezzogiorno nel Mediterraneo allargato: dalla produzione di energie rinnovabili alla logistica portuale, dalle produzioni industriali di avanguardia al turismo ecosostenibile, dalla cultura alla ricerca. Non meno importanti sono poi le riforme contemplate dal Pnrr, tra cui la semplificazione e il potenziamento delle competenze amministrative dei comuni attraverso un reclutamento straordinario”.

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Di Maio “L’Italia sostiene l’ingresso dell’Ucraina nell’Ue”

ROMA (ITALPRESS) – “Alla ministeriale del G7 in Germania ho incontrato il collega ucraino Dmytro Kuleba. L’Italia supporta l’Ucraina e continua a impegnarsi per dare linfa a un percorso diplomatico per raggiungere una pace duratura”. Lo ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “L’Italia sostiene l’ingresso dell’Ucraina nell’Ue”, aggiunge.
-foto agenziafotogramma.it-
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