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Ucraina, Salvini “Italia ha l’autorevolezza per spingere a negoziato”

Per la pace in Ucraina “serve un’iniziativa europea che parta dai tre grandi Paesi fondatori dell’Unione: Italia, Francia e Germania. L’Italia ha l’autorevolezza per farsi promotrice di questa iniziativa, con l’obiettivo di spingere le parti a negoziare”. A dirlo è il leader della Lega, Matteo Salvini, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera. “La nostra posizione è chiara: abbiamo condannato senza se e senza ma l’invasione dell’Ucraina. Abbiamo votato lealmente con il governo. La guerra ha cambiato rapporti e giudizi, ma occorre lavorare per costruire relazioni diplomatiche, commerciali, culturali” si legge ancora sulle colonne del quotidiano di via Solferino. “In un momento difficile come questo la Lega intende proporsi come un elemento di stabilità”, aggiunge il leader della Lega, “I nostri sforzi sono dedicati ad unire realismo e difesa degli interessi nazionali, per ricostruire pace e stabilità”. Infine, sull’Europa, il segretario leghista ha detto: “Il nostro scetticismo non è verso l’Europa in sè, ma verso un’Europa burocratica, dirigista, poco attenta agli interessi nazionali. Occorre una revisione dei trattati”. (ITALPRESS).

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Unipol, nel nuovo piano strategico utile cumulato a 2,3 miliardi

MILANO (ITALPRESS) – Il Cda di Unipol ha approvato il Piano Strategico per il triennio 2022-2024 “Opening New Ways” e i risultati consolidati al 31 marzo. Attraverso “Opening New Ways”, il Gruppo Unipol ha l’obiettivo di “aprire nuove strade” negli ecosistemi Mobility, Welfare e Property e nella Bancassicurazione. I target finanziari del triennio 2022-2024, in rialzo rispetto a quelli del precedente Piano Strategico, prevedono un utile cumulato pari a 2,3 miliardi e dividendi cumulati pari a 750 milioni. A livello industriale il Gruppo Unipol si pone gli obiettivi, anch’essi in crescita rispetto al Piano 2019-21, di una raccolta nel comparto Danni pari a 8,9 miliardi (+1,1 miliardi rispetto al 2021), di cui 1 miliardo nel comparto Salute, un combined ratio Danni pari al 92,6% (-2,7% rispetto al 2021) e una raccolta nel comparto Vita a 5,8 miliardi (+400 milioni rispetto al 2021). Il Piano si articola su cinque direttrici strategiche che fanno leva sugli asset distintivi. Nel segmento Auto, in un contesto competitivo sfidante, il Gruppo Unipol si pone l’obiettivo di raggiungere un Combined Ratio pari al 93,9% nel 2024, in miglioramento di circa 1,4 punti percentuali rispetto al 2021. Nel segmento Non Auto, l’obiettivo del Gruppo è raggiungere un Combined Ratio pari all’85,9% nel 2024, in miglioramento di circa 3 punti percentuali rispetto al 2021. L’obiettivo di UnipolSai è raggiungere nel 2024 una raccolta pari a 7,2 miliardi nel comparto Danni (+500 milioni rispetto al 2021). Il Gruppo, inoltre, si pone l’obiettivo di trasformare la value proposition in un’offerta di prodotti e servizi sempre più in linea con le esigenze della clientela, attraverso una piattaforma che sviluppa l’offerta assicurativa in maniera totalmente omnicanale. Nel segmento Salute il Gruppo Unipol rafforzerà la propria leadership attraverso l’innovazione nei modelli di offerta e distributivi, raggiungendo una raccolta premi pari a 1 miliardo (+300 milioni rispetto al 2021) e un Combined Ratio pari al 90,4% nel 2024, in miglioramento di circa 6,1 punti percentuali rispetto al 2021. Si prevede un’evoluzione della value proposition Vita, con l’obiettivo di una raccolta pari a 5,8 miliardi (+400 milioni rispetto al 2021) attraverso l’offerta di prodotti in ottica Life-Cycle, ottimizzando l’assorbimento di capitale, con modelli di servizio dedicati per fasce di clientela. Si potenzia il modello di business bancassicurativo, valorizzando le capabilities distintive del Gruppo in sinergia con i partner bancari. L’obiettivo del Gruppo è raggiungere nel 2024, attraverso il canale bancassicurativo, una raccolta pari a 500 milioni nel Danni (+200 milioni rispetto al 2021) e a 2,6 miliardi nel Vita (+200 milioni rispetto al 2021).
Il Gruppo, nell’ambito del Beyond Insurance, svilupperà l’offerta estendendo ulteriormente l’ecosistema Mobility e rafforzando gli ecosistemi Welfare e Property. Nell’ambito del Mobility il Gruppo sarà un partner a 360°, consolidando il proprio posizionamento lungo tutto il ciclo di vita della mobilità, in particolare attraverso UnipolRental. Nell’ambito dell’ecosistema Welfare il Gruppo svilupperà ulteriori iniziative rafforzando il proprio posizionamento. Nell’ambito dell’ecosistema Property il Gruppo diventerà un attore di riferimento nei servizi relativi all’abitazione e ai condomini, creando valore “stand alone” e assicurando sinergie a livello di Gruppo. Unipol continuerà ad investire in tecnologia e persone con l’obiettivo di accelerare la strategia di business, semplificare i processi e incrementare la produttività. Per quanto riguarda gli obiettivi sul fronte della sostenibilità, è prevista yn’incidenza del 30% di prodotti a valenza ambientale e sociale, 1,3 miliardi di investimenti in obiettivi per lo sviluppo sostenibile (sdg), un indice reputazionale maggiore della media del settore assicurativo e il collegamento a target Esg del 20% del sistema di incentivazione del management. “Presentiamo oggi il primo Piano Strategico di una nuova fase nella storia di Unipol Un Gruppo capace di rinnovarsi e dare continuità alla governance, in grado di creare valore per gli azionisti e anticipare i nuovi bisogni, le aspettative e i desideri di tutela da parte di cittadini e imprese, forte della leadership negli ecosistemi Mobility, Welfare e Property. L’innovazione e l’evoluzione digitale guideranno il percorso di sviluppo nei prossimi anni del Gruppo, aprendo nuove strade nel core business assicurativo, in linea con la nostra visione strategica”, ha detto Carlo Cimbri, presidente di Unipol Gruppo. “Abbiamo un forte posizionamento di mercato e asset distintivi che intendiamo valorizzare, in un contesto economico e di mercato complesso, per rafforzare la nostra leadership nell’assicurazione e ampliare la nostra presenza negli ecosistemi Mobility, Welfare e Property – ha affermato Matteo Laterza, direttore generale di Unipol Gruppo -. Con Opening New Ways ci poniamo target, finanziari e industriali, importanti, uniti a una forte attenzione alla remunerazione degli azionisti e a un solido livello di capitale, come da tradizione del Gruppo”.
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Cittadinanza, Letta “Fallimentare mia segreteria se non si vara legge”

ROMA (ITALPRESS) – “Fallimentare la mia segreteria se durante il mio mandato non riusciremo a varare una legge sulla cittadinanza per i figli degli immigrati pienamente scolarizzati in Italia. E’ l’impegno che riconfermo e rilancio al Congresso di Demos”. così su Twitter il segretario del Pd Enrico Letta.
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Secondo podio stagionale nella spada per Cimini

HEIDENHEIM (GERMANIA) (ITALPRESS) – Secondo podio stagionale per Gabriele Cimini che, dopo il terzo posto nella tappa di Budapest, conquista il terzo gradino sul podio anche a Heidenheim, in Germania. Il pisano dell’Esercito classe 1994 aveva fatto il suo esordio in gara ieri dalle fasi preliminari, mentre oggi ha iniziato dal tabellone dei 64, in cui ha affrontato subito il match più duro della sua prova contro il giapponese Kazuyasu Minobe, concluso all’ultima stoccata 15-14. Assalti tirati e in rimonta sono stati anche i successivi, in cui l’azzurro ha superato prima lo slovacco Lukas Johanides 15-13 e poi il cinese Lefan Yu 11-10. Ai quarti il derby azzurro tra Cimini e Andrea Santarelli, che si è chiuso 15-11 in favore del primo. Sulla scia dei risultati precedenti anche la semifinale contro Houssam Elkord si è svolta punto a punto e si è conclusa all’ultimo respiro 15-14 per il marocchino, risultato che ha sancito la terza piazza per Gabriele Cimini. La gara è stata poi vinta dal campione olimpico francese Romain Cannone. Bene anche la prova di Andrea Santarelli, che si è classificato al quinto posto, confermandosi sempre tra i migliori in gara e uscendo solo per mano del compagno di squadra, dopo avere vinto in precedenza 15-9 contro il coreano Hyomin Jang, 15-10 contro l’argentino Jesus Andres Lugones Ruggeri e 15-13 contro il ceco Jakub Jurka. Dietro di loro i migliori azzurri sono stati Simone Mencarelli e Gianpaolo Buzzacchino, che sono arrivati fino al tabellone dei 32. Stop nei 64, invece, per Federico Vismara, Valerio Cuomo, Enrico Garozzo e Matteo Tagliariol. Domani sulle pedane di Heidenheim è in programma la prova a squadre in cui l’Italia del CT Dario Chiadò schiererà Gabriele Cimini, Andrea Santarelli, Federico Vismara e Davide Di Veroli. Al termine della prima giornata di gare della Coppa del Mondo di spada femminile a Fujairah, negli Emirati Arabi, sono invece otto le azzurre qualificate nel tabellone delle 64. L’Italia del CT Dario Chiadò sarà presente con Rossella Fiamingo, Alberta Santuccio e Federica Isola, che oggi non hanno tirato perchè già di diritto alla giornata di domani, ma anche con Mara Navarria, Giulia Rizzi, Gaia Traditi, Alessandra Bozza e Beatrice Cagnin, che sono riuscite a superare al meglio la prima giornata di assalti. Mara Navarria, Giulia Rizzi e Alessandra Bozza hanno ottenuto la qualificazione subito, al termine della fase a gironi. Beatrice Cagnin ha affrontato invece il tabellone preliminare a partire dai 128 e ha vinto 15-6 contro la portacolori di Hong Kong Kaylin Hsieh e 15-7 contro l’estone Veronika Zuikova, mentre Gaia Traditi ha battuto l’americana Margherita Guzzi Vincenti 15-13. Out nei 128 Elena Ferracuti, battuta 15-11 dalla giapponese Honami Suzuki, mentre nel tabellone preliminare dei 64 sono uscite Sara Maria Kowalczyk, eliminata dalla francese Alice Conrad 15-11, Roberta Marzani, sconfitta 10-9 dalla coreana Hyuna Shin e Alice Clerici, superata 15-10 dalla coreana Sinhee Lee. Domani è in programma il clou della gara individuale, mentre domenica si terrà la prova a squadre in cui l’Italia schiererà il quartetto del bronzo olimpico di Tokyo 2020 con Rossella Fiamingo, Federica Isola, Mara Navarria e Alberta Santuccio. E’ scattato infine oggi a Incheon, in Corea, il Gran Prix di fioretto con le fasi preliminari della gara maschile, in cui l’Italia del CT Stefano Cerioni ha sfiorato l’en plein qualificando al tabellone principale 11 suoi portacolori. Erano già tra i migliori 64 per diritto di ranking Daniele Garozzo, Alessio Foconi, Tommaso Marini e Giorgio Avola. A loro si sono aggiunti anche Guillaume Bianchi, Edoardo Luperi, Alessio Di Tommaso, Davide Filippi, Francesco Ingargiola, Filippo Macchi e Damiano Rosatelli. L’unico azzurro a non avere ottenuto l’accesso alla giornata di domani è Lorenzo Nista, che è uscito al termine della fase a gironi. Domani in Corea alle ore 10 (le 3 in Italia) inizieranno le fasi preliminari anche della prova femminile, che vedrà al via le azzurre Martina Favaretto, Olga Rachele Calissi, Camilla Mancini, Marta Ricci, Serena Rossini, Martina Sinigalia ed Elena Tangherlini, mentre sono già certe di un posto nelle 64 Martina Batini, Erica Cipressa, Arianna Errigo, Francesca Palumbo e Alice Volpi. Domenica sarà la giornata decisiva di entrambe le competizioni: alle 8:30 (1:30 ita) scenderanno in pedana i fiorettisti, alle 10 (3) le fiorettiste.
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Altre quattro gare a Riccione per il Gp Giovanissimi

RICCIONE (ITALPRESS) – Altre quattro gare sono andate in scena oggi a Riccione nel corso della terza giornata del 58° Gran Premio Giovanissimi Renzo Nostini-Trofeo Kinder Joy of Moving. Matteo Casavecchia del Fides Livorno è il nuovo campione italiano della sciabola categoria Ragazzi. L’atleta toscano, seguito dalla maestra Ilaria Bianco, ai quarti ha battuto 15-6 Pietro Hirsch Buttè della Società del Giardino, mentre in semifinale ha vinto 15-4 contro Mario Calza del Club Scherma Roma. In finale l’ultimo successo per 15-10 contro Christian Avaltroni della SS Lazio Scherma Ariccia, che si è invece portato a casa il trofeo del Grand Prix Kinder Joy of Moving grazie ai risultati ottenuti in stagione. Sul podio anche Emanuel Manzo della Champ Napoli, che ha chiuso terzo dopo la sconfitta in finale contro Avaltroni 15-11. Bis del Fides Livorno nel fioretto femminile Ragazze, in cui la finale è stata la stessa della categoria Giovanissime di ottobre, ma con un esito diverso: stavolta, infatti, tra Elena Picchi e Maria Elisa Fattori a vincere è stata la prima. L’atleta livornese, seguita dal maestro Giuseppe Pierucci, è stata autrice di una gara di determinazione, che l’ha portata a conquistare la finale col punteggio di 15-6. Seconda piazza per la fiorettista del Club Scherma Jesi, che sulle pedane di Riccione ha ricevuto però il trofeo del Grand Prix Kinder Joy of Moving. In precedenza Fattori aveva battuto 15-6 Gaia Casale della Scherma Treviso, mentre Picchi è riuscita a spuntarla su Martina Molteni della Comense Scherma all’ultima stoccata dopo un assalto in rimonta chiuso sul 15-14. Il Club Scherma Jesi sale invece sul gradino più alto del podio nel fioretto femminile Bambine con Maria Vittoria Trombetti, allieva del maestro Andrea Petrignani, che si è imposta in una finale tutta marchigiana su Fabiola Badiali del Club Scherma Senigallia 10-4. Terzo posto per Syria Lambiase del Club Scherma Salerno e Vittoria Gasparini del Dlf Venezia, mentre il premio del Grand Prix Kinder Joy of Moving è andato a Sara Rizzato della Schermabrescia. Passaggio di testimone nella sciabola maschile Allievi, con il campione uscente Pablo Giovannetti della Scherma Oreste Puliti Lucca, che si è arreso in finale a Leonardo Reale del Frascati Scherma sul punteggio di 15-3. Reale in semifinale aveva battuto 15-8 Andrea Trubuno della Società del Giardino Milano, Giovannetti invece aveva superato 15-11 Samuel Marcelli del Frascati Scherma. Doppio premio per Reale, a cui è andato anche il Grand Prix Kinder Joy of Moving. Domani saranno protagonisti gli Allievi di fioretto maschile, le Allieve di sciabola femminile, le Ragazze di spada femminile e i Ragazzi di fioretto maschile.
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Mourinho “L’obiettivo della Roma è il 5°-6° posto”

ROMA (ITALPRESS) – Vincere “per essere padroni del nostro destino” per l’obiettivo “quinto o sesto posto”. Parola di Josè Mourinho alla vigilia dell’ultima sfida casalinga della sua Roma in un Olimpico sold out contro un Venezia che spera di prolungare all’ultima giornata l’agonia retrocessione. “Voglio finire quinto o sesto, cioè le posizioni che abbiamo occupato per quasi tutta la stagione – spiega il tecnico in conferenza stampa -. Spero non ci sia mancanza di concentrazione. Non abbiamo la rosa per fare una rotazione totale di formazione, ci manca l’esperienza adatta. Faremo un paio di cambi domani, un altro paio contro il Torino”. Niente rivoluzione quindi. Ma l’unico assente sarà Mkhitaryan: “Non bisogna gestirlo, è infortunato e non sarà neanche in panchina. Se recupera per la finale? Non lo so”. Uno dei titolari che può riposare è Nicola Zalewski: “Ha avuto un’opportunità in un momento in cui la squadra era in emergenza in quel ruolo – dice Mourinho -, anche nella prossima stagione 3-4 giovani della Primavera partiranno con noi in ritiro”. Parte anche da qui la crescita che deve condurre la Roma verso l’obiettivo Champions.
“I Friedkin vogliono arrivarci ed è possibile. L’organizzazione è importante e stiamo crescendo. Non possiamo paragonare la Roma di agosto a quella di oggi. Serve tempo, ci sono altri due anni. C’è talento. Dobbiamo continuare a migliorare e vediamo cosa succederà in estate”. Dopo le polemiche per il rigore assegnato da Guida alla Fiorentina al Franchi, il tecnico torna a parlare degli arbitraggi di questa stagione: “Siamo stanchi di arbitri e var. Loro vengono puniti, ma dove sono i punti tolti? C’è gente interessata a vederci finire ottavi con la speranza di un trionfo in finale, perchè sarebbe una cosa fantastica per il calcio italiano avere più squadre in Europa. Ma questo non si deve fare a costo di ingiustizie e mancanza di rispetto verso chi lavora tanto come noi”. Nonostante un infortunio alla caviglia subito per un colpo accidentale di Kumbulla, Mourinho non perde la sua ironia. E la sfodera per rispondere a Zdenek Zeman che aveva definito la qualificazione della Roma in finale di Conference League “il segno di una coppa di basso livello”. “Con un giorno di ritardo, faccio gli auguri a mister Zeman per il suo compleanno di ieri”, la conclusione in perfetto stile Mourinho.
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Covid, 38.507 nuovi casi e 115 decessi nelle ultime 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 38.507 i contagi da Covid registrati in Italia nelle ultime 24 ore e 115 i decessi. E’ quanto emerge dai dati pubblicati dal ministero della Salute. Con 265.647 tamponi processati, il tasso di positività è a 14,5% (-0,1%). I pazienti in terapia intensiva sono 7 in più (ieri -4), con 44 ingressi giornalieri, e sono 341 in tutto, mentre nei reparti ordinari sono 251 in meno (ieri -254), 7.907 in tutto.
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Draghi “Il Sud è al centro dell’azione del Governo”

SORRENTO (ITALPRESS) – “Dalla formazione di questo Governo, il Sud è al centro dell’azione dell’Esecutivo, delle nostre politiche di rilancio del Paese. Vogliamo che il Mezzogiorno torni ad avere la centralità che merita, in Italia e in Europa”. Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel corso del suo intervento al forum Verso Sud, organizzato da The European House – Ambrosetti. Il premier fissa l’obiettivo: far diventare il “Mezzogiorno protagonista delle grandi sfide dei nostri tempi. L’evoluzione delle politiche pubbliche per il Meridione è spesso rappresentata come una successione di inevitabili sprechi, fallimenti – spiega Draghi -. La storia economica del Sud nel secondo dopoguerra è però più complessa di come raccontano questi pigri pregiudizi. Dagli anni ’50 fino alla crisi petrolifera del ’73, sospinto anche dagli investimenti pubblici, il Sud è cresciuto a una velocità superiore al Nord”.
“In quel periodo il rapporto tra il prodotto interno lordo pro capite del Mezzogiorno e quello del Centro-Nord è migliorato di 10 punti percentuali, dal 55 al 65%. Tra la seconda metà degli anni ’90 e l’inizio degli anni 2000, le politiche di investimento hanno contribuito a restringere la forbice tra Nord e Sud, con impatti positivi sull’occupazione. Il Sud non era, e non è, dunque destinato a rimanere indietro. Prenderne atto – afferma Draghi – non vuol dire cedere ‘all’inconsistente miraggio di un diverso corso della nostra storià, per citare il meridionalista Manlio Rossi-Doria. Vuol dire individuare come questo corso possa essere corretto, nell’interesse di tutti. Il Mezzogiorno ha tutto il potenziale per convergere rapidamente verso il Centro-Nord”.
“Serve prima di tutto la giusta collaborazione tra investimenti pubblici e privati – sottolinea il premier -. Serve rafforzare la capacità amministrativa, a partire dalla giustizia, formare le competenze necessarie. E serve puntare sui talenti troppo spesso lasciati ai margini, a partire dai giovani e dalle donne”.
“L’Italia e l’Unione Europea devono collaborare per agevolare questo processo”, prosegue Draghi, che cita i fondi del Pnrr (destinati per il 40% al Sud) come strumento per ridurre “i divari territoriali nei servizi, in particolare nell’istruzione, tramite investimenti mirati nella scuola, nella ricerca, nelle università”.

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