Home Senza categoria Pagina 1971

Senza categoria

Webuild, in consorzio maxi contratto da oltre 1 miliardo in Romania

MILANO (ITALPRESS) – Webuild si è aggiudicato un contratto da oltre 1 miliardo, da eseguire in consorzio, per la realizzazione del Lotto 3 dell’Autostrada Sibiu-Pitesti in Romania. Il Lotto 3 rappresenta la tratta più complessa della futura Autostrada Sibiu – Pitesti, in quanto attraverserà i Carpazi, tra Cornetu e Tigveni, lungo un tracciato di 37,4km di lunghezza, comprensivo di 12,5km di ponti e viadotti e di un tunnel a doppia canna di 1,7km. Per l’esecuzione dei lavori, saranno impiegate più di 40.000 persone. Commissionati da Cnair, per conto del ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture rumeno, i lavori saranno eseguiti dal consorzio partecipato da Webuild (leader, in quota al 90%) e dall’impresa locale Tancrad (10%). Le opere saranno finanziate per l’85% con fondi europei e per il restante 15% con fondi statali. Il nuovo contratto rientra nel più ampio progetto di realizzazione dell’Autostrada Sibiu-Pitesti, per cui Webuild sta già realizzando il Lotto 5 a soli 10km di distanza dalle aree del Lotto 3. Una volta completate le 5 sezioni ad oggi in costruzione, la Sibiu-Pitesti avrà una lunghezza totale di oltre 122km e contribuirà a collegare la Romania centrale e occidentale alla rete europea autostradale in quanto parte del Corridoio Reno-Danubio della rete di trasporto transeuropea TEN-T. Il Lotto 3 prevede la progettazione e la costruzione di 23,3km di autostrada a doppia carreggiata, la realizzazione di 48 ponti e viadotti per un totale di 12,5km, la realizzazione del tunnel Poiana, lungo 1,7km e a doppia canna, due svincoli stradali a Valeni e Cornetu, oltre che lavori di consolidamento su 18km di autostrada, la realizzazione di un centro di manutenzione e coordinamento, e opere di tutela ambientale. E’ inoltre previsto la realizzazione di un ecodotto, destinato alla fauna locale, per l’attraversamento del fiume Olt. I lavori consentiranno inoltre di decongestionare il traffico nella tratta compresa tra le località di Cornetu e Tigveni, fornendo una più adeguata alternativa alle strade nazionali.
(ITALPRESS).
-foto ufficio stampa Webuild-

Differenziata, Conai “Italia a due velocità, il Pnrr può colmare il gap”

PALERMO (ITALPRESS) – In Sicilia mancano 15 impianti di recupero dei rifiuti per chiudere il ciclo. Lo ha detto nel corso di un’intervista all’Agenzia Italpress il presidente di Conai, Luca Fernando Ruini. Un gap che divide il Mezzogiorno con le zone più avanzate del paese, anche se dei passi avanti sono stati fatti. “Speriamo che con i fondi del Pnrr questo ritardo possa essere colmato – ha aggiunto -. A livello europeo ci viene chiesto di avvicinare i dati delle tre regioni del Sud più arretrate alle tre più avanzate del Nord. Tra quelle del Sud c’è anche la Sicilia. Gli impianti servono per chiudere il cerchio e nonostante la Sicilia sia cresciuta a due cifre sulla raccolta differenziata siamo ancora in ritardo. Per chiudere il cerchio servono gli impianti. Il Conai ha fatto uno studio dal quale si evince che al Sud mancano circa 165 impianti, una quindicina in Sicilia per chiudere il cerchio degli imballaggi di vetro, carta, plastica, alluminio e acciaio”.
Complessivamente l’Italia è seconda in Europa per quantità di rifiuti da imballaggio avviati al riciclo. Prima tra i grandi Paesi (anche davanti alla Germania). “L’Europa ha fissato una serie di obiettivi al 2025, alcuni dei quali sono stati già raggiunti dall’Italia – aggiunge Ruini -. La strada fatta è importante. Noi vogliamo provare ad aiutare il Sud e la Sicilia in particolare, perchè va potenziata la raccolta differenziata”. Si può parlare di una Italia a due velocità da questo punto di vista? “Sì”, chiude Ruini, precisando come “oggi ci sono delle città del Sud che fanno anche meglio di altre del Nord. Ma a livello di regione la Sicilia è quella che ancora deve fare più strada”.
– Foto Italpress –
(ITALPRESS).

Ancora 4 prove al Gpg “Renzo Nostini” Trofeo Kinder Joy of Moving

ROMA (ITALPRESS) – Archiviata la prima giornata di gare, che ha visto i successi di Vittorio Pellegatta (SS Scherma Lazio Ariccia), Luca Guidi (Schermabrescia), Anna Torre (Fides Livorno) e Maria Francesca Prenna (Antoniana Scherma Padova), sono andate in scena oggi al Playhall di Riccione altre quattro prove.
Vittoria Mocci dell’Accademia d’Armi Musumeci Greco dopo essersi aggiudicata il circuito del Grand Prix Kinder Joy of Moving ha conquistato anche la prova di sciabola femminile Ragazze. L’allieva del maestro Gianluca Filippi, che era stata seconda tra le Giovanissime, si è presa la rivincita quest’anno in semifinale vincendo 15-12 contro la detentrice del titolo Vittoria Fusetti del Petrarca Scherma e, in finale, ha battuto la sorella Diletta col punteggio di 15-7. Terza sul podio anche Francesca Stirpe dell’Etruria Scherma, che ha perso la sua semifinale 15-7 contro Diletta Fusetti. Nel fioretto maschile categoria Maschietti il nuovo campione italiano è Geremia Napolitano. Il portacolori della Comense Scherma classe 2011, seguito dalla maestra Serena Pivotti, ha dominato la gara vincendo nettamente tutti gli assalti, fino alla finale in cui ha superato Samuele Pilutti dell’Udinese Scherma 10-4. Al terzo posto si è classificato l’altro fiorettista della società friulana Edoardo Di Benedetto insieme a Bernardo Paganelli del Pisascherma, mentre il trofeo del Grand Prix Kinder Joy of Moving è stato assegnato a Jonas Spiller dell’Accademia Scherma Gallaratese. Successo della Champ Napoli nella sciabola Maschietti, che sale sul gradino più alto del podio grazie ad Andreas Verde e al suo maestro Gaspare Faugiana. L’atleta campano ai quarti ha superato 10-3 Marcello Traina del Club Scherma Palermo, poi si è imposto nella semifinale su Davide Caoduro della Scherma Verbania 10-1 e, in finale, ha chiuso la gara col successo per 10-4 contro Valerio Imbastari della SS Scherma Lazio Ariccia, che dal canto suo ha potuto sorridere per la vittoria del circuito Grand Prix Kinder Joy of Moving. Sul podio anche Francesco Falloco della Scherma I Marsi, che ha concluso terzo dopo avere perso la semifinale contro Imbastari 10-4. Finale all’ultima stoccata quella della sciabola femminile Bambine tra Alice Di Prospero delle Fiamme Oro e Nicole Martini della SS Scherma Lazio Ariccia, già vincitrici a pari merito del Grand Prix Kinder Joy of Moving. Nel derby laziale ad avere la meglio è stata Di Prospero, seguita a fondo pedana dal maestro Marco Ciari, che ha messo per prima la stoccata del 10-9. Tutto campano il terzo gradino del podio, occupato da Alessandra Fusco del Club Scherma Napoli e Greta Madonna della Champ Napoli.
(ITALPRESS).

Ucraina, Conte “Ancora armi? Già dato, serve una riflessione”

ROMA (ITALPRESS) – “Di fronte alle armi io vi dico subito qual è la sensibilità del M5S. Vogliamo anche ascoltare e dire la nostra. Carri armati no, armi più pesanti no. Non ci sono e non ne dobbiamo mandare”. Così il presidente del M5S, Giuseppe Conte, a Piazzapulita in onda questa sera su La7.
“C’è un terzo decreto in atto? Dopo un terzo decreto con cui abbiamo mandato per tre volte le armi, vogliamo fare una riflessione? Indipendentemente che siano intaccate o meno le riserve strategiche per quanto riguarda gli armamenti italiani, io credo che a un certo punto dopo un terzo invio, dobbiamo fare, lo preannuncio, in Parlamento una riflessione – ha sottolineato Conte -. Credo che il decreto in queste ore vada in pubblicazione. Fermo restando che mi auguro che nel terzo decreto non ci siano armamenti più pesanti e più letali, come avevo chiesto a gran voce, vorrei anche una discussione. Dopo un terzo invio, io credo che l’Italia abbia dato un contributo e non voglio che l’Italia sia in prima linea nella fornitura di armi militari. Credo che abbiamo già dato, adesso l’Italia deve essere in prima linea per la pace e per il negoziato”.
-foto agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS).

Letta “Sull’Ucraina l’Europa faccia un passo avanti e sia unita”

ROMA (ITALPRESS) – “In questo momento è fondamentale il bisogno di posizioni comuni in Italia e in Europa. Ho incontrato Conte qualche giorno fa, abbiamo parlato, ci sono punti di intesa e alcune differenze ma siamo insieme e con una maggioranza che sostiene il Governo. Se Draghi ha una maggioranza importante che lo sostiene è in grado di dire le cose importanti che ha detto negli Stati Uniti e fare il resto. Tutto questo va fatto insieme come europei altrimenti facciamo il gioco di Putin ci dividiamo ed è la cosa peggiore che possiamo fare”. Così Enrico Letta, Segretario del Partito Democratico, ospite a Piazzapulita su La7. “Piuttosto che cercare divisioni, dobbiamo rimarcare una unità profonda, grazie alla quale Draghi è potuto andare a Washington con una posizione molto forte parlando a nome del Paese unito e dell’Unione europea – ha aggiunto -. Le mie parole saranno a favore dell’unità del paese in questo momento. Se Putin trova l’Italia e l’Europa divisa ha vinto metà della sua guerra. La guerra si sta svolgendo in Europa e noi vogliamo la pace doppiamente”.
“Accadono dei fatti clamorosi – ha continuato Letta – come la Finlandia che esce dalla finlandizzazione che rappresentava caratteristica unica e ha fatto la scelta di raggiungere l’alleanza atlantica, alla quale fino a tre mesi fa erano contrari, perchè Putin ha messo paura a tutti. Per questo c’è bisogno che l’Europa unita faccia un passo avanti, si unisca di più, sul tema del sociale e della difesa, crei la Confederazione europea insieme ai paesi candidati e si elimini diritto di veto”, ha sottolineato il Segretario del PD.

Photo credit: agenziafotogramma.it
(ITALPRESS).

Comune e Università Iuav presentano il progetto “Venezia come Boston”

0

VENEZIA (ITALPRESS) – È stato presentato a Ca’ Farsetti il progetto “Venezia come Boston”. Si tratta di una iniziativa portata avanti dall’università Iuav, con il sostegno del Comune di Venezia, che ha tra i suoi obiettivi quello di aumentare fino a raddoppiare la popolazione studentesca e, contestualmente, ridisegnare gli aspetti urbani e di gestione del territorio. A parlarne sono stati il sindaco di Venezia e il rettore di Iuav Benno Albrecht. Favorendo sinergie, è stato spiegato, tra istituzioni culturali, sociali ed economiche e insieme ai diversi livelli dell’amministrazione locale, regionale, nazionale, Venezia si candida a fare da apripista per alcuni processi, come sta avvenendo con il progetto “Capitale Mondiale della Sostenibilità” che intende costruire una città della green economy a misura umana.

Venezia, è stato sottolineato durante la conferenza, oggi è una città scelta come vetrina, luogo in cui i migliori risultati, conseguiti altrove, vengono messi in mostra. Per far diventare la laguna teatro di dialogo, incontro e produzione attiva occorre l’aumento significativo di una popolazione connessa alle attività del sistema coordinato di cultura, manifestazioni artistiche e università. La piccola dimensione della città storica unita alla sua attrattività globale consente, secondo le linee guida di questo progetto, di immaginare a Venezia un centro di studi culturali, artistici e scientifici all’avanguardia in campo internazionale e in grado di formare e di trattenere le migliori menti operanti nei campi della transizione sostenibile.

“Il progetto per il futuro di Venezia si fonda sull’ipotesi dell’aumento significativo della popolazione studentesca – ha affermato il rettore Albrecht – e sul ruolo innovativo delle Università. L’Italia nei prossimi anni dovrà investire in formazione e ricerca e Venezia potrà essere il luogo chiave dell’intera operazione in Veneto. Raddoppiare gli studenti del polo universitario veneziano significa ridefinire in modo significativo dinamiche urbane, flussi, spazi della città storica, sistemi di trasporto e di collegamento per poter ospitare una comunità accademica dinamica, attiva e residente. Questa collaborazione con il Comune di Venezia offre al nostro Ateneo la possibilità di mettere al servizio della città competenze, idee, energie: dare forma al futuro di Venezia è un obiettivo ambizioso e di grande responsabilità, a cui dedicheremo tutto il nostro impegno”.

Secondo le stime di Iuav, per raggiungere le medie italiane ed europee occorrerebbe aggiungere 60.000 studenti in Veneto. Venezia è il luogo dove è possibile immaginare l’incremento più significativo, con 30.000 studenti in più. Una condizione che porterà anche a ridisegnare non solo l’offerta accademica, ma anche e soprattutto le dinamiche urbane conseguenti. Iuav ha infatti realizzato un prospetto che configura anche una nuova viabilità in grado di mettere in comunicazione i vari poli e punti d’interesse, con l’obiettivo di avere un Campus tra terraferma e centro storico che si sviluppa lungo una direttrice di 20 km, come accade a Boston.

– foto ufficio stampa Comune di Venezia –
(ITALPRESS).

Cdm spada, otto azzurri nel tabellone dei 64 a Heidenheim

ROMA (ITALPRESS) – Il weekend internazionale della scherma si è aperto oggi con la giornata preliminare della Coppa del Mondo di spada a Heidenheim, in Germania: l’esito delle prove di oggi dice che sono otto gli spadisti azzurri che hanno ottenuto l’accesso al tabellone dei 64 di domani. Erano già qualificati per ranking Andrea Santarelli e Federico Vismara, con loro prenderanno parte alla giornata decisiva anche Gianpaolo Buzzacchino, Gabriele Cimini, Valerio Cuomo, Enrico Garozzo, Simone Mencarelli e Matteo Tagliariol. Valerio Cuomo ed Enrico Garozzo hanno raggiunto l’obiettivo tabellone principale subito dopo la fase a gironi, mentre gli altri quattro azzurri hanno affrontato due turni a eliminazione diretta. Gianpaolo Buzzacchino ha vinto 15-9 sul francese Aymerick Gally e, con lo stesso punteggio, anche sul polacco Mateusz Antkiewicz; Gabriele Cimini ha superato 15-12 l’estone Kasper Tafenau e 15-10 lo spagnolo Juan Pedro Romero; Simone Mencarelli ha battuto 15-7 l’atleta di Hong Kong Chak Chau e 15-10 il kazako Dmytri Alexanin; Matteo Tagliariol ha sconfitto prima 15-14 lo svizzero Hadrien Favre e poi ha eliminato l’altro azzurro Filippo Armaleo col punteggio di 15-9. Tra gli altri azzurri, oltre al già citato Armaleo, non sono riusciti a qualificarsi Enrico Piatti, battuto 15-12 nel tabellone preliminare dei 128 da Davide Di Veroli, che nel turno successivo è stato sconfitto dal coreano Youngjun Kweon 15-9. Fuori anche Andrea Vallosio, eliminato per una stoccata sul 14-13 dallo spagnolo Angel Fabregat. Domani dalle ore 9 in programma l’inizio del tabellone dei 64, con finali previste dalle 18.
– foto FIS –
(ITALPRESS).

Demare vince anche la 6^ tappa, Lopez sempre in rosa

SCALEA (ITALPRESS) – Arnaud Demare vince la sesta tappa del Giro d’Italia 2022, la Palmi-Scalea (Riviera dei Cedri) di 192 chilometri. Il corridore della Groupama-FDJ batte in volata al fotofinish Caleb Ewan e Mark Cavendish, bissando il successo di ieri a Messina. “Quando è partita la volata ero un pò in
ritardo. Ho deciso di non lanciarmi subito e rimanere a ruota, poi con un colpo di reni mi sono sentito davanti. Fantastico, che
bella vittoria. Un lavoro magnifico di tutta la squadra. Forse un
mese fa sarei stato dietro e invece sono davanti, questo è il
ciclismo”. Grande prova di Giacomo Nizzolo, quinto. In top-10 anche gli italiani Andrea Vendrame (settimo), Simone Consonni (ottavo) e Vincenzo Albanese (nono). La maglia rosa rimane sulle spalle dello spagnolo Juan Pedro Lopez Perez (Trek-Segafredo) con 38″ sul tedesco Lennard Kamna. Domani appuntamento con la settima tappa, la Diamante-Potenza di 196 km (partenza alle ore 11:55).
(ITALPRESS).