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Covid, 39.317 casi e 130 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 39.317 i nuovi casi di Covid registrati in Italia nelle ultime 24 ore. E’ quanto emerge dal bollettino del ministero della Salute. I decessi sono 130 e le vittime totali da inizio pandemia sono 164.976. I guariti e dimessi sono 61.886 e gli attualmente positivi sono 1.018.683.

– foto agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Sinner ai quarti agli Internazionali, affronterà Tsitsipas

ROMA (ITALPRESS) – Jannik Sinner supera un altro ostacolo e per la prima volta in carriera approda ai quarti di finale degli “Internazionali d’Italia”, quinto Masters 1000 stagionale dotato di un montepremi 5.415.410 euro, in corso sulla terra rossa del Foro Italico a Roma. “Alla fine c’è stata un pò di tensione ma sono contento di aver vinto”. Il 20enne di Sesto Pusteria, testa di serie numero 13, dopo Martinez e Fognini batte anche il serbo Filip Kraijnovic, confermando il precedente positivo dello scorso anno a Sofia: 6-2, 7-6 (6) dopo 1h41′ il punteggio a favore del giovane altoatesino, che per un posto in semifinale dovrà vedersela con Stefanos Tsitsipas. Il greco si è imposto tre volte su quattro ma i confronti sulla terra rossa del Foro Italico sono in perfetta parità: nel 2019 la spuntò per 6-3 6-2 il 23enne ateniese, l’anno dopo ebbe la meglio Sinner al terzo. L’ultimo match fra i due risale invece all’ultimo Australian Open, con l’azzurro sconfitto 6-3, 6-4, 6-2. “Domani sarà fondamentale
fare gioco, magari sbagliando qualcosa ma investendo per il set o
per il game successivo, proverò a fare questo”.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Ricerca in Onco-Ematologia, premiati i vincitori del bando di Sanofi

MILANO (ITALPRESS) – Sono stati premiati i vincitori del bando di finanziamento alla ricerca indipendente Research to Care Onco-hematology Edition, interamente dedicato al mieloma multiplo, promosso dalla divisione Specialty Care di Sanofi, che ha messo a disposizione un importo complessivo di 110.000 euro.
Il bando, aperto a ottobre 2021, era stato rivolto a Università, Ospedali, Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS), o altri enti di ricerca, pubblici o privati, con sede nel territorio italiano, con l’obiettivo di valorizzare la ricerca e l’innovazione in onco-ematologia, attraverso progetti di ricerca scientifica e di trasferimento tecnologico.
Attenzione particolare è stata riservata ai fronti di ricerca innovativa sia nel campo della ricerca di base sia di quella applicativa che avessero al centro il paziente e la sua assistenza.
“Siamo davvero orgogliosi di poter supportare e promuovere progetti di alto valore innovativo che, siamo certi, potranno a lungo termine contribuire a migliorare significativamente la condizione e la qualità di vita dei pazienti con mieloma multiplo. Sanofi è da sempre impegnata a trasformare l’innovazione scientifica in terapie che migliorino l’accesso alla salute e la qualità di vita delle persone e specie le più fragili affette da patologie particolarmente gravi e che mettono a rischio la vita. Il nostro sostegno alla ricerca indipendente è solo uno dei fronti in cui esplicitiamo la nostra ferma volontà di instaurare partnership che possano sostenere l’eccellenza del nostro Paese nella ricerca”, spiega Marcello Cattani,
presidente e AD di Sanofi Italia.
I progetti ricevuti sono stati valutati da una Giuria indipendente di esperti riconosciuti nel campo, presieduta dal Professor Mario Boccadoro e composta da altri cinque membri esterni all’azienda per garantire imparzialità al processo.
I progetti selezionati in questa edizione potranno avere ricadute importanti sia nella diagnosi che nel trattamento del mieloma (in particolare in termini di durata del trattamento), ma anche nell’individuare nuove forme di assistenza domiciliare per migliorare la qualità di vita del paziente e del caregiver e diminuire la pressione delle ospedalizzazioni.
“L’alto profilo dei progetti ricevuti è sintomo di una ricerca che sta al passo con i tempi e le necessità. Una ricerca che guarda al futuro e che rappresenta anche lo specchio del progresso. Il nostro Paese può solo trarre vantaggio dagli investimenti delle aziende in ricerca imdipendente, che è da sempre una vera fucina di idee innovative”, sottolinea
Mario Boccadoro, presidente di Giuria e professore emerito dell’Università di Torino.
Ecco i due vincitori di Research to Care, che si aggiudicano 50.000 euro l’uno. Entrambi i progetti si concentreranno sul patient journey delle persone con mieloma multiplo:
Fabio Morandi, UOSD Cell Factory, IRCCS Istituto Giannina Gaslini, Genova “Tumor-derived extracellular vesicles as novel prognostic factor in multiple myeloma patients”. Il progetto ha lo scopo di valutare la rilevanza delle vescicole extracellulari quali nuovi fattori prognostici. I risultati attesi da tale progetto potrebbero avere potenziali ricadute positive nella diagnosi del mieloma multiplo.
Massimo Massaia, Dipartimento di Biotecnologie Molecolari e Scienze della Salute, Università di Torino; SC Ematologia, AO S. Croce e Carle, Cuneo. “On target/off tumor immune modulation by CD38-targeted agents as single or combined treatments in human myeloma”. Il progetto ha lo scopo di valutare l’attività di diversi anticorpi monoclonali, sia come agenti singoli che in combinazione con altri farmaci, sulle cellule del microambiente tumorale. I risultati potrebbero avere ricadute positive sul trattamento della patologia, in particolare sulla durata del trattamento.
La Giuria ha anche assegnato due menzioni speciali, che si aggiudicano un contributo simbolico di 5.000 euro l’una:
Maurizio Fanciulli, Department of Research, Diagnosis and Innovative Technologies, IRCCS Istituto Regina Elena, Roma
“Comprehensive characterization of the chromatin accessibility profile in Multiple Myeloma drug resistance”. Il progetto presenta numerosi aspetti innovativi e prevede l’utilizzo di tecnologie di avanguardia con lo scopo di valutare la correlazione tra meccanismi epigenetici e farmacoresistenza.
Maria Teresa Petrucci, Fondazione GIMEMA Franco Mandelli ONLUS, Roma
“Progetto MielHome: trattamento del Mieloma Multiplo in home-care nella Regione Lazio”. Il progetto ha lo scopo di implementare un servizio di assistenza domiciliare per i pazienti fragili affetti da mieloma sottoposti a terapia. La realizzazione di questo progetto determinerebbe una riduzione delle ospedalizzazioni, permettendo al paziente di ricevere cure ottimali a casa. Tali aspetti rappresenterebbero un vantaggio per il sistema salute, per il paziente e per il caregiver.
La ricerca Sanofi nell’ambito dell’oncologia e dell’ematologia
L’impegno di Sanofi in ricerca e sviluppo si concretizza oggi in 91 progetti di sviluppo, di cui 59 riconducibili a oncologia e immunologia, 29 in fase 3, vale a dire in fase molto avanzata di sviluppo, 5 in fase di registrazione. L’impegno di Sanofi si rivolge ai tumori più difficili da trattare, soprattutto in quattro aree: i tumori cutanei non melanoma, il tumore del polmone, della mammella ed il mieloma multiplo che rappresenta ancora una sfida terapeutica considerevole perchè progressivo, complesso e tutt’oggi inguaribile.

– foto Imagoeconomica –

(ITALPRESS).

Valvulopatie cardiache in aumento, ma linee-guida anacronistiche

ROMA (ITALPRESS) – Diversi rappresentanti del mondo della cardiologia hanno recentemente richiamato l’attenzione dell’opinione pubblica sul crescente numero di pazienti affetti da valvulopatie cardiache. In questa categoria rientrano diverse malattie caratterizzate da un malfunzionamento nel controllo del flusso di sangue, a causa di un danno o un difetto di una delle quattro valvole cardiache (mitrale, aorta, tricuspide, polmonare). La comunità scientifica è concorde nel considerare le valvulopatie un problema di salute pubblica – spesso sottovalutato – serio e crescente, che necessita di maggiori attenzioni. Recenti dati hanno infatti evidenziato come le patologie delle valvole cardiache siano in continuo aumento, arrivando ad affliggere fino a 1 persona su 8 nella popolazione degli over 75, con percentuali che crescono ulteriormente con l’aumentare dell’età. Tutti gli studi sono concordi nel dichiarare che il numero complessivo di pazienti non può che aumentare. Queste numerose patologie valvolari sintomatiche spesso in fasce di età piuttosto anziane, trovano solo un approccio interventistico come unica soluzione possibile.
L’elevato numero di pazienti e l’alto livello di specializzazione richiesto da questo tipo di procedure rende l’intervento di sostituzione o riparazione di una valvola caratterizzato spesso da tempi di attesa ospedalieri tra i più lunghi nell’intero ambito cardiologico.
“Per superare questa criticità è possibile attuare diverse strategie – spiega il cardiologo Marco Contarini, membro del Direttivo nazionale della Società scientifica di Cardiologia Interventistica (SICI-GISE), direttore del Dipartimento di Emergenza dell’Azienda Ospedaliera Provinciale di Siracusa, direttore dell’U.O. di Cardiologia del Presidio ospedaliero di Siracusa – E’ però necessario, prima di tutto, fare una distinzione tra i trattamenti valvolari: se si considerano i trattamenti della valvola mitrale e tricuspide basterebbe intensificare lo stimolo alla formazione e alla cultura dei professionisti attualmente demandati al trattamento. Tematica più controversa è invece la procedura di riparazione della valvola aortica, che è attualmente al centro di divergenze all’interno della comunità scientifica. Difatti, nonostante il carattere emergenziale, le attuali linee-guida limitano la possibilità di intervento solo a centri ospedalieri dotati di determinate caratteristiche organizzative e strutturali non necessariamente essenziali a questo scopo. Incrementare la formazione in tutti quei centri ad alti volumi e attualmente esclusi renderebbe capillare la possibilità di trattamento e permetterebbe una più veloce e idonea gestione delle liste di attesa”.
“Data l’incidenza e severità di queste patologie – continua Contarini – appare chiara la necessità di trovare un punto di incontro comune e condiviso che miri a fornire il miglior trattamento per il paziente, nel minor tempo possibile. A mio avviso, il superamento di queste controversie può realizzarsi solo ricorrendo allo strumento più democratico e scientificamente valido, ossia la convocazione degli Stati Generali di una società scientifica quale la Società SICI-GISE (Società Italiana di cardiologia interventistica). Difatti a questo importante incontro potranno partecipare tutti i membri rappresentativi della Società. La riunione degli Stati Generali della Società ha carattere consultivo e ritengo che solo da un ampio confronto che si potrà giungere alla migliore soluzione per tematiche di salute pubblica di tale entità”.
(ITALPRESS).

Zordan “La sostenibilità sempre più al centro del retail”

ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo in vista delle acquisizioni italiane che ci possono permettere di ampliare il nostro impatto positivo nel mondo, vogliamo essere un’azienda a prova di futuro e la certificazione B Corp ottenuta nel 2016 insieme alla trasformazione di società Benefit và in questo senso. Noi vogliamo acquisire delle aziende per trasformarle e renderle a prova di futuro, si tratta principalmente di aziende, abbiamo in mente solo una start-up. Sarà un anno interessante”. Lo afferma in un’intervista all’Italpress Alfredo Zordan, direttore commerciale di Zordan, azienda specializzata nella creazione di ambienti per il retail.
“Noi abbiamo fondato sulla sostenibilità tutti gli ambiti di ricerca e di sviluppo delle strategie aziendali, abbiamo sviluppato due anni fa uno strumento che permette di calcolare le emissioni di Co2 nella produzione di arredi, uno strumento che rende evidenti gli impatti ambientali di quello che produciamo. Con questo strumento – ha proseguito – stiamo guidando le strategie di sostenibilità dei nostri clienti dando i numeri per guidare le loro riduzioni, consigliano materiali a più basso impatto, avviare strategie di ampliamento dei cicli di vita del prodotto, dando indicazioni su strategia di movimentazione di questi materiali. Anche il riuso degli arredi sta diventando molto importante”.
Con la competizione del web “ci stiamo confrontando, anche se il mercato del lusso sta ridefinendo le strategie e in queste il negozio fisico è ancora molto importante, il cliente accede a questi brand, vuole avere una esperienza di acquisto totalizzante e lo spazio fisico è l’unico spazio che è ancora privilegiato. Il negozio si sta anche trasformando, si stanno creando ambienti più confortevoli e accoglienti che diano sempre di più questo senso di sicurezza. Si stanno sperimentando spazi aggiuntivi all’esperienza di vendita diretta con la promozione del prodotto – ha spiegato -. Ci sono zone bar, ristoranti, salotti dove le persone possono spendere più tempo rispetto a quello legato solo alla vendita e beneficiare di questa esperienza esclusiva che i brand del lusso riescono a proporre ai loro clienti”.
Infine parlando dell’impatto della crisi in Ucraina ha sottolineato che “si sta facendo sentire in maniera limitata per il nostro specifico settore, stiamo subendo aumenti del costo materie prime ed energie anche se sono ambiti marginali sul nostro tipo di lavoro in quanto nella manifattura di arredi di lusso c’è più la componente umana, quindi le ore lavoro e il valore aggiunto che riusciamo ad ottenere con la trasformazione di questi materiali rispetto ai materiali stessi”.

– foto Italpress –

(ITALPRESS).

Volvo, inaugurata la prima stazione di ricarica veloce nelle Marche

ANCONA (ITALPRESS) – E’ stata inaugurata la stazione di ricarica ultrafast by Volvo Cars / Powerstop / Pieralisi di Ancona, frutto dell’avanzata visione e dell’adesione ai valori di Volvo che sono proprie della concessionaria Volvo Pieralisi. La stazione di ricarica veloce di Ancona è la prima attivata nelle Marche nell’ambito di un ampio progetto promosso dalla filiale italiana di Volvo Cars in collaborazione con la rete delle concessionarie ufficiali Volvo in Italia per favorire la diffusione della mobilità elettrica sul territorio nazionale, in linea con la scelta strategica di Volvo Cars a favore dell’elettrificazione. Volvo punta a diventare un produttore di auto completamente elettriche entro il 2030 e prevede di lanciare un’intera nuova gamma di vetture elettriche al 100% nei prossimi anni, nell’ambito di uno dei programmi di elettrificazione più ambiziosi del settore. La stazione di ricarica ultrafast by Volvo Cars Powerstop / Pieralisi ad Ancona è dotata di due prese di ricarica DC e può ricaricare un veicolo elettrico con una potenza di 100 kW. L’energia erogata è prodotta integralmente da fonti rinnovabili e quindi sostenibili.
Il proprietario dell’infrastruttura di ricarica è Pieralisi Fratelli S.P.A., mentre il gestore dell’infrastruttura e del sistema operativo (Charging Point Operator – CPO) è Duferco Energia. Plugsurfing (partner di Volvo in Europa ) è invece il fornitore di servizi di ricarica (E-Mobility Service Provider – EMP). I punti di ricarica Powerstop attivati da Volvo Cars saranno aperti agli utenti di veicoli elettrici di tutti i marchi e non solo agli utenti Volvo; un messaggio forte per tutti coloro che auspicano un passaggio effettivo senza patemi alla mobilità elettrica. L’utilizzo di un account Plugsurfing permette la ricarica al prezzo assai vantaggioso di 0,35 €/kWh sia per i clienti Volvo sia per gli utenti di altri marchi. La concessionaria Volvo Pieralisi vanta oltre oltre sessant’anni di
esperienza nel settore automotive (fu fondata nel 1958). Nel 2017 avviene l’ingresso nel mondo Volvo, una scelta fatta per sposare un brand fortemente orientato al cliente che metta la Persona al centro. Il Gruppo Pieralisi diviene dunque concessionario Volvo inizialmente per Ancona e provincia, ma è di quest’anno l’apertura di una filiale per la vendita ed il service a Pesaro, espansione che porta il gruppo Pieralisi a essere di fatto il rappresentante del marchio Volvo nelle due province più popolose della Regione.
“Il progetto delle stazioni Powerstop di ricarica ultrafast by Volvo Cars è un’iniziativa senza precedenti” ha affermato Michele Crisci,?Presidente Volvo Car Italia. “Mai un costruttore di auto si era impegnato anche attraverso investimenti concreti nella realizzazione di una rete di stazioni per la ricarica veloce per tutti gli automobilisti. Non vogliamo certo sostituirci a chi è preposto a realizzare infrastrutture; vogliamo solo sensibilizzare il pubblico sulla opportunità di passare alla mobilità elettrica dando il nostro contributo per renderla davvero possibile sul territorio nazionale. Ci piace pensare che la disponibilità delle stazioni Powerstop si traduca in un servizio di mobilità grazie al quale un proprietario di un’auto elettrica di qualsiasi marca possa viaggiare da Nord a Sud e da Est a Ovest della nostra penisola sapendo di poter contare su punti di ricarica ad alta efficienza dislocati in maniera conveniente per ridurre al minimo i tempi di sosta. E il fatto che tale possibilità sia per tutti gli automobilisti e non solo per chi guida una Volvo dimostra una volta di più come il nostro approccio sia di condivisione, come già più volte accaduto sul fronte della Sicurezza. Oggi pensiamo a coloro che scelgono di guidare veicoli elettrificati o elettrici, perchè per noi la Sostenibilità è importante tanto quanto la Sicurezza. Non c’è più tempo da perdere: le scelte del pubblico ci stanno dicendo che la strada giusta è quella intrapresa da Volvo”.
“Siamo orgogliosi di essere i primi nella nostra Regione a inaugurare questo percorso, che è anche un grande progetto nazionale”, ha detto da parte sua Luca Pieralisi, titolare insieme al fratello Enrico e ai cugini Giovanni e Marta della concessionaria Volvo Pieralisi. “La scelta di Volvo è non solo condivisibile sotto ogni aspetto ma è soprattutto un aiuto concreto a noi e soprattutto agli utenti finali in termini di infrastruttura. Nei tanti anni di attività del nostro Gruppo abbiamo sempre agito pensando alle esigenze del cliente e a favore della diffusione di una mobilità moderna e consapevole. Non potevamo dunque non accogliere con entusiasmo l’iniziativa. Si parla molto di infrastrutture ma pochi fanno qualcosa di concreto. Volvo Car Italia, grazie anche alla forte partnership che ha con la propria rete di concessionari, sta realizzando qualcosa che fino a ieri era impensabile. Se tutti gli attori della mobilità agissero allo stesso modo, la realizzazione delle infrastrutture?correrebbe più veloce e la transizione?verso l’elettrico sarebbe più rapida e decisa anche nel nostro Paese”.
L’inaugurazione della stazione di ricarica ultrafast by Volvo Cars ad Ancona si inserisce nell’ambito del progetto su scala nazionale promosso da Volvo Car Italia per favorire la mobilità elettrica nel nostro Paese e fornire un rassicurante servizio a quegli automobilisti che intendono scegliere di guidare elettrico ma temono le carenze infrastrutturali del nostro Paese in tema di possibilità di ricarica. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con i concessionari italiani di Volvo, prevede l’installazione di stazioni di ricarica ultrafast da 100-150 kW presso le concessionarie Volvo, in prossimità di uscite delle principali autostrade italiane e in altri punti strategici del territorio italiano. In tal senso, sono già state attivate le colonnine Powerstop a Perugia (10 febbraio), a Bologna (14 febbraio), a Ferrara (10 marzo), a Roma (12 aprile) e a Trento (5 maggio), mentre il calendario delle prossime inaugurazioni prevede Torino (19 maggio) e a seguire Frosinone, Civitanova M arche e Ravenna, con tappe successive in via di definizione e che verranno ufficializzate a breve. L’obiettivo di Volvo Car Italia è avere un significativo numero di stazioni operative entro la metà del 2022.
Come prologo al progetto su scala nazionale, Volvo Car Italia ha inoltre inaugurato, lo scorso mese di novembre, la stazione Powerstop Portanuova – la prima stazione di ricarica veloce nel cuore della Milano più moderna – un’iniziativa che ribadisce l’impegno di Volvo nel dare reale impulso alla diffusione della mobilità elettrica e alla riduzione delle emissioni di CO2.
L’azione di Volvo Car Italia si inserisce nel contesto più ampio della strategia di Sostenibilità di Volvo Cars, che si basa sull’elettrificazione e sull’abbattimento delle emissioni di CO2 lungo l’intera filiera di vita dell’auto e nella catena dei fornitori. Un elemento chiave è costituito dall’azzeramento delle emissioni allo scarico delle auto in virtù dell’elettrificazione. Le vetture full electric lanciate da Volvo – XC40 Recharge e C40 Recharge – confermano la direzione intrapresa da Volvo. Volvo Cars intende ridurre l’impronta di carbonio del ciclo di vita di un’auto del 40% tra il 2018 e il 2025, anche realizzando una riduzione del 25% delle emissioni nella sua catena di fornitori entro il 2025. Per questo intende favorire e incentivare l’utilizzo di energia pulita proveniente da fonti rinnovabili e aspira a diventare un’azienda a impatto neutro sul clima entro il 2040.
– foto ufficio stampa Volvo Cars Italia –
(ITALPRESS).

Infermieri, Fnopi “Sugli organici serve un intervento strutturale”

PALERMO (ITALPRESS) – Affrontare in modo strutturale le carenze d’organico, rendere più attrattiva la professione infermieristica, fare rete con gli altri professionisti della sanità e far diventare sistema le buone pratiche che ci sono in Italia. Sono alcune delle proposte della Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche. Ne ha parlato in un’intervista all’Italpress la presidente della Fnopi, Barbara Mangiacavalli.
Si chiude a Palermo il Congresso itinerante della Federazione. Un viaggio iniziato un anno fa a Firenze, che ha toccato 17 regioni italiane. Dall’iniziativa, per Mangiacavalli, emerge “un bilancio straordinariamente positivo”. “Questo congresso itinerante – ha spiegato – è stato avviato esattamente un anno fa per celebrare il 12 maggio. E’ partito con un anno di ritardo perchè il 2020 per l’Oms era l’anno mondiale degli infermieri ed era il bicentenario dalla nascita di Florence Nightingale. Avevamo preparato una grande festa – ha continuato – ma, come tutti sappiamo, il 2020 è stato un anno particolare. Non abbiamo festeggiato ma abbiamo sicuramente onorato l’anno mondiale in un altro modo”.
Il congresso itinerante, quindi, è nato con l’idea di “avvicinarci ai nostri infermieri, ai luoghi di cura e assistenza”, ha spiegato. “L’obiettivo – ha aggiunto – è stato quello di mettere in luce le buone pratiche che abbiamo trovato in tutta Italia, nessuna provincia esclusa”. L’idea, dunque, è consegnare questi esempi positivi “alle istituzioni” perchè diventino “modalità comune e ordinaria di lavoro”.
Passata la fase più acuta della pandemia, però, tornano le vecchie emergenze della sanità. Prima fra tutte è la carenza d’organico. “La federazione – ha spiegato la presidente di Fnopi – ha lanciato molti appelli sul fatto che stavamo formando pochi infermieri. La situazione era in qualche modo ‘drogatà dalle regole di sistema vigenti pre-pandemia, il blocco del turnover, i vincoli al tetto della spesa di personale, molte regioni in piano di rientro. Quello riferito agli infermieri che non erano occupati nel servizio sanitario nazionale – ha proseguito – era un dato non realistico. L’evidenza si è avuta con i primi decreti che hanno allentato questi vincoli: è vero che il Servizio sanitario nazionale ha assunto circa 30 mila infermieri ma il problema è che questi sono usciti dai settori assistenziali che sono fuori dal Ssn, soprattutto il settore socio-assistenziale”.
“E non ce ne sono più – ha continuato -, erano gli unici infermieri formati presenti in Italia. Il tema della carenza è importantissimo e come Federazione chiediamo che venga affrontato in maniera strutturale e concreta con provvedimenti organici e non palliativi, transitori o temporanei”. C’è poi anche la questione legata agli infermieri provenienti dall’estero. “Le norme attuali hanno derogato ai percorsi di riconoscimento del titolo di iscrizione all’ordine”, ha sottolineato Mangiacavalli. “L’ordine è un elemento di garanzia per il cittadino perchè esercita il controllo deontologico sugli iscritti”, ha aggiunto, spiegando poi che gli italiani, invece, “meritano un’assistenza infermieristica di Serie A, uguale in tutti i setting assistenziali, dentro e fuori dal Servizio sanitario nazionale”.
“Chiediamo alle istituzioni – ha affermato – di portare avanti un piano importante che non preveda solo l’incremento del numero dei posti nelle università, perchè è già stato aumentato ma i posti non sono ancora stati coperti tutti. Abbiamo bisogno di lavorare affinchè la professione sia più attrattiva. Abbiamo – ha sottolineato – almeno 20 mila colleghi formati in Italia che lavorano all’estero perchè lì trovano sviluppo di carriera, riconoscimento e dignità professionale che in Italia ancora manca. Chiediamo di lavorare in maniera concreta su questi aspetti”.
Sebbene ancora a macchia di leopardo, anche in Italia si fa strada la figura dell’infermiere di famiglia e di comunità. Se ne parla anche nel Piano nazionale di ripresa e resilienza. Può essere sufficiente per rendere la sanità più vicina ai cittadini? “Da solo no”, ha affermato Mangiacavalli. “L’infermiere di famiglia e di comunità – ha proseguito – era già contenuto nel Patto per la Salute 2019-2021. E’ stato ripreso dal decreto Rilancio, poi legge 77, e perfezionato con il Dpcm sugli standard territoriali. E’ una figura che l’Oms aveva suggerito già molti anni fa, diffusa in tutti i paesi europei, che in Italia si è diffusa in alcune regioni in modo particolare e ha portato esiti di cura e assistenza importanti. E’ quella figura chiave che connette i diversi professionisti che hanno in carico la persona assistita, dal medico di medicina generale agli specialisti ospedalieri, dagli psicologi ai fisioterapisti. E’ la figura che guida l’assistito in tutto il suo percorso e ha una funzione di sanità proattiva insieme agli altri professionisti. Per i numeri che sono stati previsti, un lavoro capillare di micro-èquipe dà sicuramente forza e vigore al Pnrr. Non da solo, però, perchè – ha concluso – l’infermiere e gli altri professionisti devono costruire un lavoro di rete”.
(ITALPRESS).

Accordo tra Enel X Way e Q8 per diffusione della mobilità elettrica

ROMA (ITALPRESS) – Enel X Way e Q8 hanno siglato un accordo di interoperabilità che consentirà ai clienti di Q8 di accedere alla rete di ricarica per veicoli elettrici di Enel X Way in Italia, utilizzando l’app Cartissima Q8. Quella di Enel X Way è la più ampia rete di ricarica pubblica del Paese con 15mila punti diffusi su tutta la Penisola. I clienti potranno scegliere tutte le tipologie di punti di ricarica partendo dalle Quick da 22 kW+22 fino a quelle ad alta potenza grazie alle quali è possibile fare il pieno di energia al veicolo in meno di 20 minuti.
“L’obiettivo di Enel X Way è dare un forte impulso al processo di transizione dalla mobilità tradizionale a quella elettrica puntando sullo sviluppo di soluzioni di ricarica sempre più avanzate e sull’offerta di servizi per i trasporti sostenibili realizzati in base alle esigenze dei clienti”, ha dichiarato Elisabetta Ripa, Ceo di Enel X Way. “La crescita della mobilità elettrica si poggia anche sugli accordi tra le più importanti realtà del settore, ed è per questo che abbiamo rafforzato la partnership con Q8. Da oggi, grazie all’accordo di interoperabilità, i clienti Q8 potranno utilizzare le nostre stazioni su tutto il territorio e vivere un’esperienza di ricarica comoda e rapida”, ha aggiunto.
“Sono molto orgoglioso di ampliare ulteriormente la nostra partnership con Enel X Way, un operatore che riteniamo cruciale per l’infrastruttura di ricarica elettrica del Paese”, ha dichiarato Fadel Al Faraj, Ad di Q8. “Come Q8 siamo impegnati a partecipare a una transizione verso una mobilità sempre più sostenibile e smart, come in questo caso grazie alla nostra app Cartissima. Sostenibilità ed innovazione tecnologica al servizio dei clienti: sono questi i nostri fattori strategici che ci forniranno ulteriore supporto per competere sul mercato nel lungo periodo”, ha aggiunto. L’accordo, si inserisce nel progetto più ampio già avviato da Enel X Way e Q8 per l’installazione di nuovi siti di ricarica per veicoli elettrici in tutta Italia. Una soluzione per il B2B integrata nell’APP Cartissima Q8, grazie alla quale sarà ora possibile, quindi, individuare comodamente la stazione di ricarica vicina; prenotare la presa 15 minuti prima dell’arrivo presso il punto di ricarica; monitorare costantemente lo stato di ricarica e ricevere una notifica al completamento della stessa.
(ITALPRESS).
-foto ufficio stampa Enel X Way-