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Premier Draghi martedì da Biden, P.Chigi “Relazioni eccellenti con Usa”

ROMA (ITALPRESS) – Palazzo Chigi ha reso noto le tappe della visita del Presidente del Consiglio Mario Draghi negli Stati Uniti. La partenza per Washington è prevista martedì mattina, 10 maggio. Il primo incontro ufficiale sarà con il presidente Biden alla Casa Bianca, nel primo pomeriggio (orario locale). Sarà l’occasione per riaffermare la storica amicizia e il forte partenariato tra i due Paesi. L’ultimo incontro tra i due leader era stato a margine del Vertice G20 di Roma lo scorso ottobre.
Prima del bilaterale i due Leader rilasceranno brevi dichiarazioni alla stampa nello Studio ovale. Durante l’incontro saranno discusse le “eccellenti relazioni bilaterali” e riaffermata la “solidità del legame transatlantico”. Si parlerà del coordinamento con gli Alleati sulle misure a sostegno del popolo ucraino e di contrasto all’aggressione della Russia. Un coordinamento che è costante, in continuità con i regolari contatti mantenuti anche in ambito Quint. L’incontro potrà offrire l’occasione per uno scambio di vedute sulle sfide globali di interesse comune, sui preparativi dei Vertici G7 e NATO in programma a giugno; sulla cooperazione in materia di sicurezza energetica, digitale, alimentare e di cambiamento climatico. Il Presidente Draghi l’11 maggio si recherà al Congresso, per un incontro bipartisan con la leadership del Congresso e con la Speaker Nancy Pelosi (che Draghi ha già incontrato lo scorso ottobre a Roma). In giornata ci sarà un incontro con la stampa organizzato presso l’Ambasciata italiana a Washington. Infine Mercoledi sera l’Atlantic Council conferirà al Presidente Draghi il Distinguished Leadership Award 2022. Il premio sarà consegnato dal Segretario americano al Tesoro Janet Yellen.
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– foto agenziafotogramma.it –

Metsola “Sovranisti sconfitti, ma si stanno riorganizzando”

ROMA (ITALPRESS) – “I Paesi stanno fornendo armi agli ucraini. Penso che potevamo farlo prima e più in fretta ma alla fine le abbiamo date. I Paesi hanno realtà differenti: se sei più o meno vicino alla Russia, se sei membro o no della Nato, se hai un partito filorusso all’opposizione, quanto sei dipendente dal gas russo. Quel che ho visto al Parlamento Ue con una quasi unanimità a favore delle sanzioni contro la Russia, della solidarietà agli ucraini è una risposta alle richieste dell’opinione pubblica che ci chiede di essere uniti”. Così Roberta Metsola, presidente del parlamento europeo, a “Mezz’ora in più” su Rai3. E ha concluso: “L’Europa ha avuto un fronte sovranista che ha cercato di riscrivere le regole ma non ci sono riusciti, ora questo fronte sta provando a riorganizzarsi. Dobbiamo fare molto di più, dobbiamo cominciare a sentire ciò che la gente vuole, quella gente che oggi non vota perchè non ha fiducia nella politica”.

Photo credit: agenziafotogramma.it

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Raffaello “maestro di armonia” protagonista volume d’arte di Menarini

FIRENZE (ITALPRESS) – Ha saputo rappresentare l’armonia pur vivendo in un periodo di tensioni e lacerazioni. E’ stato emblema del Tardo Rinascimento e il primo a ergersi come paladino della tutela dell’antichità. Raffaello Sanzio è il protagonista del volume della collana d’arte del Gruppo Menarini presentato, con un evento di video-arte, nella chiesa sconsacrata di Santo Stefano al Ponte a Firenze, primo centro italiano per le Esperienze di Arte Immersiva. Curata da Cristina Acidini, già soprintendente dei musei d’arte di Firenze ed oggi presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno, la monografia collega vita e opere mettendo in rilievo l’evoluzione dell’aspetto umano e artistico di Raffaello. E punta l’attenzione su un aspetto biografico meno noto, che ne fa capire l’attualità, ovvero il suo impegno per la tutela dei monumenti antichi, un concetto che, nei secoli successivi, farà tanta strada e sarà all’origine della moderna tutela delle belle arti. “All’epoca – spiega Acidini – si stava spogliando quanto restava dell’Antica Roma: si fondevano bronzi, si smontavano templi per riutilizzare in modo spregiudicato i pezzi. Raffaello è la prima voce autorevole a ergersi contro il dissennato sfregio delle rovine romane. Si rende conto del danno che si sta facendo e, nel 1518, scrive a papa Leone X chiedendo di fermare quello scempio. Il papa lo capisce e lo nomina “Prefetto dell’antichità”, una sorta di soprintendente, il primo nella storia a ricevere questo incarico”. Un ruolo, quello di Raffaello, che sottolinea la necessità di tutelare, proteggere e conservare le tracce del passato. Rispettare l’arte e favorire il più possibile la sua divulgazione è anche una delle mission di Menarini. Quella tra il Gruppo e l’arte, infatti, è una lunga tradizione che continua nel tempo e si rinnova. “Con la pubblicazione annuale delle monografie d’arte, per quasi settant’anni Menarini ha avuto la capacità, ma soprattutto la costanza e l’intelligenza, di portare avanti molteplici messaggi: far conoscere i maestri italiani, salvaguardare il patrimonio artistico nazionale e farne apprezzare la singolare eccezionalità – spiega Giovanni Carlo Federico Villa, docente di Storia dell’arte moderna all’Università degli Studi di Bergamo e direttore di Palazzo Madama a Torino – Questi volumi raccontano a un pubblico di non addetti ai lavori la grande arte toscana, romana e veneta, del Rinascimento e non solo, facendone scoprire, anno dopo anno, protagonisti noti e meno conosciuti. Le monografie hanno così spaziato da Beato Angelico, Antonello da Messina, Michelangelo e Caravaggio ai Lorenzetti, Benozzo Gozzoli e Pollaiolo. E questo – prosegue Villa – ha permesso anche agli storici dell’arte di raccontarli, non attraverso saggi specialistici o con un linguaggio rivolto ai colleghi, ma con una narrazione attraente e comprensibile da tutti”. Avvicinare all’arte italiana è una sfida che Menarini porta avanti anche attraverso le Menarini Pills of Art, pillole video pensate per far conoscere in tutto il mondo le curiosità legate alle opere di artisti rinascimentali: ne sono state pubblicate quasi 600, divise in 8 lingue, con 28 milioni di visualizzazioni. L’ultima, appena pubblicata, racconta gli aneddoti dell’opera di Raffaello “Guido Baldo da Montefeltro”.
“Firenze, culla del Rinascimento e sede della nostra casa madre, ha accolto negli anni i più grandi artisti di sempre, tra cui Raffaello – hanno detto Lucia e Alberto Giovanni Aleotti, azionisti e membri del Board di Menarini – A poco più di 500 anni dalla sua morte, Menarini ha voluto celebrare questo grande artista e tutti i pittori rinascimentali protagonisti della storica collana d’arte del Gruppo inaugurata più di mezzo secolo fa”.
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Aleotti “A luglio premio ‘Fair Play’ totalmente made in Menarini”

FIRENZE (ITALPRESS) – “In questi anni abbiamo fatto nostro il premio “Fair Play-Menarini”. Prima eravamo solamente sponsor, oggi è diventata una fondazione del nostro gruppo perchè riteniamo che i valori del fair play vadano di nuovo portati al centro. Vogliamo portare questo fair play anche dentro le mura di casa nostra e a luglio avremo il primo evento del ‘Fair Play-Menarinì totalmente made in Menarini grazie a Valeria Speroni Cardi e alle ragazze del suo gruppo che ci stanno dando un contributo straordinario”. Lo ha annunciato Lucia Aleotti, azionista e membro del board Menarini, nel corso della presentazione a Firenze di ‘Raffaellò, volume prodotto dall’azienda farmaceutica, dedicato all’illustre architetto e pittore. Lucia Aleotti ha aggiunto che “Menarini organizzerà nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio ‘I campioni si raccontanò, in cui campioni vincitori di questa edizione del premio ‘Fair Play’ potranno raccontarsi attraverso un colloquio con un giornalista sportivo”. Lucia Aleotti ha voluto ringraziare per l’evento che si svolgerà a luglio prossimo l’assessore allo sport del Comune di Firenze, Cosimo Guccione.

– foto uff.stampa Premio Fair Play Menarini –
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Per Pirelli in gara a Miami probabile il doppio stop

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MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La strategia è davvero difficile per una serie di motivi: non ci sono dati di gara precedenti, ogni sessione di prove libere finora è stata interrotta da bandiere rosse e il tempo varia da estremamente caldo a molto umido, su una superficie della pista che è ancora in evoluzione. È probabile che ci sarà un doppio stop (con uno che sembra marginale) e ciò che influenzerà principalmente ciò è la quantità di usura delle gomme il giorno della gara. Con diversi piloti che hanno già visTO il muro, non molto run-off e pochissimo grip fuori linea, sembra anche probabile che ad un certo punto vedremo una safety car. I piloti non hanno più l’obbligo di partire con le gomme con cui hanno fatto segnare il loro miglior tempo in Q2, quindi l’opzione più flessibile sarà quella di iniziare con le medie e poi passare con le dure, il che lascia aperta la possibilità di un ultimo stint sulla ancora la media, o anche la gomma morbida se l’ultima sosta è abbastanza vicina alla fine della gara.
“È stata una sessione di qualifiche molto combattuta – afferma Mario Isola – in cui abbiamo visto emergere il concetto di recupero dell’aderenza che abbiamo integrato nelle gomme: vale a dire, la capacità delle gomme di completare una serie di giri di spinta prima di un periodo di raffreddamento e poi essere in grado di spingere ancora con tutto il grip recuperato e senza perdite di prestazioni, cosa particolarmente evidente nella strategia di qualifica della Ferrari, dove Leclerc ha completato tre run in Q1 con lo stesso treno di gomme mentre Sainz ne ha completate quattro, poi tre run ciascuno in Q2 e due run in Q3.
La strategia di domani non è semplice, ma sembra che una doppia sosta sarà la strada più veloce da percorrere, con tutte e tre le mescole potenzialmente giocando un ruolo importante”.
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Regione, Miccichè “Musumeci fascista? Mai usato questi toni…”

PALERMO (ITALPRESS) – “Musumeci? Mai più. Guardi…”. Lo ha detto, in un’intervista al quotidiano La Stampa, Gianfranco Miccichè, coordinatore di Forza Italia in Sicilia e presidente dell’Ars. “Cinque anni fa subimmo un’imposizione. Ma a condizione che non si ricandidasse”. “Cinque anni a rompere la m****. Ha trasformato i nostri assessori in ascari. A me ne ha tolti tre su quattro…”. “Musumeci odia partiti, parlamento, stampa. ‘Di lei si occuperanno ben altri palazzì, ha detto a un deputato dell’opposizione. D’altronde è coerente: lui è pur sempre un fascista catanese”. “Palermo è troppo nobile e intellettuale per il fascismo”. Secondo il presidente del parlamento Siciliano Musumeci non lo vogliono neanche i centristi: “Cuffaro e Lombardo sono pronti ad andare con il Pd, se c’è Musumeci”. E…non lo vogliono “nemmeno quelli di Fratelli d’Italia! Siamo tutti matti?”. Meloni però lo difende. “Da fascista qual è, si è accodata a La Russa, fascista siciliano come Musumeci”. L’accordo sul Comune (di Palermo, ndr) è il viatico per la Regione? “Macchè. Berlusconi mi ha detto: fai la mossa del cavallo e chiudi sul Comune sul loro candidato. Fatto, fregandocene della signora Meloni che ci vuole distruggere tutti. Ma Musumeci non passerà. Mai”. E se Meloni andasse da sola? “E’ fortissima, ma qui non si fanno colpi di mano. Vuole diventare il capo della Destra europea dopo la Le Pen, trattando con quella americana. L’ho vista a Milano. Io ero a Fiuggi nel ’95. Una vera svolta. Fini era più avanti di lei oggi…”. Meloni vuole prendersi la sicilia per poi prendersi l’Italia? “Per prendere la Sicilia servo io”. Come finirà? “La mia sensazione? Lei vuole rompere con il Centrodestra: sapendo che il Premier non lo farà mai, preferisce stare da sola all’opposizione come ora…”. A stretto giro di telefono, arriva la smentita di Miccichè che all’Italpress ha precisato così i
toni e i contenuti dell’intervista rilasciata al quotidiano La Stampa. “Ho già stamattina – precisa il numero uno azzurro in Sicilia –  inviato un messaggio al presidente Nello Musumeci e alle altre personalità citate in questa intervista garantendo loro di non avere mai usato questi toni nei loro confronti, nè fatto queste affermazioni. Il fatto che io non consideri Musumeci il miglior candidato (alla Presidenza della Regione, ndr) è un conto, ma questi toni non mi appartengono e non mi sarei mai permesso di utilizzarli”.

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Mattarella “Pace maturata dolorosamente in II Guerra Mondiale”

ROMA (ITALPRESS) – “In queste giornate, caratterizzate dalla violenza e dalla brutalità della guerra scatenata dalla Federazione Russa nei territori dell’Ucraina, non possiamo fare a meno di ricordare in particolare i soldati italiani vittime della Seconda guerra mondiale. Alla loro memoria, al loro sacrificio e a quello di tutti i caduti delle nostre Forze Armate, ai sentimenti di pace che maturarono dolorosamente in quel conflitto e che ci hanno restituito un’Europa priva di guerre per oltre mezzo secolo, dedichiamo questo giorno, insieme all’augurio più intenso per il successo dell’evento”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini, Sebastiano Favero.
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Ucraina, civili evacuati: completa prima fase missione Azovstal

ROMA (ITALPRESS) – La prima fase dell’operazione umanitaria di Mariupol è completa: i civili che si erano rifugiati nei sotterranei dell’acciaieria Azovstal sono stati evacuati. “Tutte le donne, i bambini e gli anziani sono stati evacuati dall’Azovstal”, ha annunciato il vice primo ministro ucraino, Iryna Vereshchuk, su Facebook. “Questa parte dell’operazione umanitaria Mariupol – ha aggiunto – è stata completata”. La conferma arriva da Mosca: “L’operazione umanitaria per evacuare i civili dallo stabilimento di Azovstal ora è completa. Durante il periodo dell’operazione (dal 5 maggio 2022) – si legge sul canale Telegram del ministero della Difesa russo – sono state messe in salvo 51 persone (18 uomini, 22 donne, 11 bambini), compresa una persona il 7 maggio”. Secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, le persone messe in salvo dall’acciaieria sono oltre 300 e sono in corso i preparativi per una seconda fase dell’operazione, quella dedicata all’evacuazione dei feriti e dei medici. “Sono grato – ha detto Zelensky in un video – alle squadre del Comitato Internazionale della Croce Rossa e delle Nazioni Unite per averci aiutato a portare a termine la prima fase della missione di evacuazione dell’Azovstal. Sono state salvate più di 300 persone: donne e bambini. Praticamente, abbiamo evacuato i civili da Azovstal”. “E ora – ha continuato – stiamo preparando la seconda fase della missione di evacuazione: i feriti e i medici. Naturalmente, se tutti rispettano gli accordi, se non ci sono bugie. Naturalmente, stiamo anche lavorando per evacuare i nostri militari. Tutti eroi che difendono Mariupol. Questo è estremamente difficile ma è importante”, ha affermato. “Non perdiamo la speranza – ha aggiunto – non ci fermiamo”. Per il leader ucraino, la squadra è al lavoro per preparare oggi altri corridoi umanitari per i residenti di Mariupol e degli insediamenti circostanti. Intanto sul campo l’offensiva continua. Secondo Kyiv Independent, le sirene d’allarme antiaereo sono state attivate in quasi tutte le regioni del paese. Nella regione di Lugansk, è stato colpito un edificio scolastico nel villaggio di Belogorivka, nel distretto di Severodonetsk. I soccorritori del Servizio statale dell’Ucraina per le emergenze, intervenuti per spegnere l’incendio nell’edificio e per rimuovere le macerie, hanno fatto sapere di aver recuperato i corpi senza vita di due persone. E si aggrava ancora il bilancio delle vittime tra i bambini nel paese: secondo l’ufficio del procuratore generale dell’Ucraina, dall’inizio del conflitto 225 bambini sono morti e almeno 413 sono rimasti feriti.
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