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Salernitana-Cagliari 1-1, la lotta salvezza rimane aperta

SALERNO (ITALPRESS) – Un’incornata di Altare nel finale (al nono minuto di recupero) gela l’Arechi: lo scontro salvezza tra Salernitana e Cagliari si chiude così sull’1-1, lasciando aperto qualsiasi scenario in ottica salvezza. Il difensore sardo ha risposto al vantaggio dei campani, firmato da Verdi, dal dischetto. Con i 30 punti all’attivo, la Salernitana rimane a +1 sul Cagliari terzultimo e a +2 sul Genoa penultimo a due giornate dal termine. Ancora in corsa, matematicamente, anche il Venezia.
Sabato gli uomini di Nicola saranno impegnati a Empoli. Il giorno seguente il Cagliari sarà chiamato all’impresa contro l’Inter.
La prima chance è per gli ospiti e arriva al 14′. Pavoletti incorna bene di testa sfruttando un corner proveniente dalla sinistra, ma il suo tentativo termina a lato di un soffio. Sarà di fatto l’unica vera opportunità della prima frazione. La ripresa sembra ancora più bloccata, ma al 20′ arriva la svolta decisiva. Il neo entrato Kastanos si libera alla grande di un uomo, entra in area e viene atterrato da Lovato. Di Bello assegna il calcio di rigore, con Verdi che si presenta dal dischetto spiazzando Cragno con il destro e firmando un gol di importanza capitale. I rossoblù non ci stanno e al 31′ Grassi si inventa una perla dalla distanza con il mancino, ma la palla centra il palo a Sepe battuto. Cinque minuti più tardi, Ederson sfiora il raddoppio con un colpo di testa a fil di palo dopo una bella sponda aerea di Gyomber su azione d’angolo. Al 41′ è Kastanos a provarci con il sinistro al termine di una ripartenza, ma Cragno risponde presente a mani aperte. In pieno recupero, l’arbitro assegna un penalty ai sardi che viene poi giustamente annullato dopo la revisione al Var per via di una precedente carica di Lykogiannis su Sepe. Le emozioni però non sono ancora finite e, al nono di recupero, Altare trova di testa la rete dell’1-1, dopo un corner di Baselli, sfruttando un intervento non perfetto di Sepe. Con i suoi 30 punti all’attivo, la Salernitana rimane a +1 sul Cagliari terzultimo e a +2 sul Genoa penultimo a due giornate dal termine. Ancora in corsa, matematicamente, anche il Venezia.
Sabato gli uomini di Nicola saranno impegnati a Empoli. Il giorno seguente il Cagliari sarà chiamato all’impresa contro l’Inter.
(ITALPRESS).

Cdm sciabola: Azzurri bronzo a squadre, azzurre quarte

ROMA (ITALPRESS) – Un terzo posto prezioso, di grande valore e ricco di significati. Archiviata la gara individuale con il secondo posto (per la terza volta in questa stagione) di Luca Curatoli, nella tappa di Coppa del Mondo di sciabola maschile a Madrid oggi l’Italia si è messa al collo un prestigioso bronzo nella prova a squadre. Prestazione esaltante per gli azzurri, sancita dal successo nel match per il terzo gradino del podio contro la Germania. Con Curatoli unico reduce dei Giochi Olimpici di Tokyo, spazio all’esperto ma di fatto volto nuovo in squadra Repetti e a due giovanissimi quali Gallo (ieri eccellente gara da “top 8” per lui) e Torre (argento individuale e oro a squadre ai Mondiali Under 20 di un mese fa a Dubai). Un team mai visto prima, che ha risposto però benissimo alla chiamata del CT Zanotti. Ammessi di diritto al tabellone da 16 per ranking, gli azzurri hanno debuttato battendo la Spagna padrona di casa con il punteggio di 45-37, offrendo poi un’autentica prova di forza nei quarti di finale, quando hanno superato con un perentorio 45-22 gli Stati Uniti. In semifinale l’Italia ha lottato alla pari contro l’Ungheria in un assalto a lungo sul filo dell’equilibrio e risolto solo nelle battute conclusive in favore dei magiari per 45-38. Il quartetto italiano però non ha mollato, disputando una grande finale per il terzo posto con la Germania: meritatissimo il successo con il risultato di 45-35 per gli azzurri che hanno così riportato il tricolore sul podio a squadre in Coppa del Mondo e reso ancor più dolce il weekend di Madrid. Grande soddisfazione nelle parole del CT azzurro Nicola Zanotti, che ha sottolineato l’apporto di tutti per il raggiungimento del risultato. “Encomiabile Luca Curatoli che ha fatto due giorni di gare fino in fondo senza mai risparmiarsi, poi c’è stato uno straordinario esordio dei due giovani Pietro Torre e Michele Gallo e, quando quest’ultimo ha avuto qualche problema fisico, anche Giovanni Repetti ha dato il suo contributo ed è stato bravissimo”. Quarto posto invece nella gara a squadre di Coppa del Mondo di Hammamet per la nazionale di sciabola femminile italiana. Martina Criscio, Michela Battiston, Eloisa Passaro e Rossella Gregorio, guidate dai maestri Andrea Aquili e Benedetto Buenza, hanno iniziato la loro prova dal tabellone dei 16 contro la Romania, in un assalto condotto dall’inizio alla fine e concluso sul 45-39. Ai quarti un incontro al cardiopalma contro l’Ungheria: le azzurre hanno sempre dovuto rincorrere, arrivando anche a -10 rispetto alle magiare, ma hanno poi saputo ricucire il distacco e, grazie a un’ottima ultima frazione di tutte, hanno conquistato l’accesso alla semifinale mettendo a segno la stoccata del 45-44. Niente da fare per il quartetto italiano in semifinale contro la Corea, che ha vinto col punteggio di 45-31 e si è poi aggiudicata la vittoria finale della prova contro il Giappone. “Molto bene la conferma delle ragazze tra le prime quattro squadre nonostante il problema fisico di Rossella Gregorio – ha detto il CT azzurro Nicola Zanotti a fine gara – Purtroppo nei momenti decisivi manca ancora qualcosa che non ci ha permesso di essere sul podio, ma continueremo a lavorare con l’obiettivo di fare il definitivo salto di qualità”.
– foto Fis –
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Venezia-Bologna 4-3, i lagunari vincono nel recupero

VENEZIA (ITALPRESS) – Rimonte e controrimonte al Penzo dove il Venezia vince 4-3 una partita incredibile con il Bologna che si inchina in pieno recupero alla rete di Johnsen. Orfano dell’acciaccato Ebuehi e dello squalificato Ampadu, Soncin schiera in mediana Vacca e Crnigoj con Cuisance e Kiyine più avanti a sostenere Henry. Fuori Aramu e Okereke. A quasi 50 giorni dall’ultima apparizione, Mihajlovic torna in panchina dopo il nuovo ciclo di cure della leucemia. Il tecnico serbo parte con il 3-5-2, in attacco Barrow e Arnautovic. L’avvio di gara però è tutto dei lagunari che passano alla prima occasione utile: un rinvio lungo di Maenpaa diventa un assist preciso per Henry, bravo a scavalcare l’uscita del portiere con un pallonetto preciso. Il Bologna prova a reagire con un tiro da fuori di Soriano (di poco a lato) ma il Venezia prima sfiora il raddoppio con un incornata di Svoboda e poi lo trova al minuto 19 quando Marinelli comanda un calcio di rigore per l’atterramento di Haps da parte di Skorupski. Dal dischetto va Kiyine che si fa respingere la prima conclusione ma è glaciale nel tap-in. Sotto di due gol gli emiliani rischiano ancora sulle conclusioni di Kiyine ed Henry, mentre dall’altro lato Maenpaa chiude lo specchio a Barrow. Mihajlovic corre ai ripari inserendo Orsolini e passando al 4-3-3. Proprio il 7 rossoblu, prima dell’intervallo, incorna su assist di Barrow e accorcia le distanze. Dopo il gol del 2-1 l’inerzia del match cambia completamente. Arnautovic spara addosso al portiere il pallone del 2-2 ma è solo questione di poco tempo per l’attaccante austriaco che trova la rete numero 14 in campionato appoggiando nel sacco da pochi passi la bella sponda di De Silvestri su traversone di Barrow. Il Venezia sbanda e Maenpaa salva su Orsolini. L’estremo difensore lagunare non può nulla però sul bel destro di Schouten che completa la rimonta rossoblu. Sembra finita ma la squadra di casa si aggrappa alle ultime residue energie e il neoentrato Aramu conquista (contatto con Medel) e trasforma il penalty del 3-3. In un finale convulso possono vincere entrambe le squadre ma a spuntarla è quella di casa che passa al 93′ grazie a un gran tiro a giro di Johnsen.
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Cavendish vince in volata la 3^ tappa, Van der Poel resta in rosa

BALATONFURED (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Mark Cavendish vince la terza tappa del Giro d’Italia 2022, da Kaposvàr a Balatonfured, di 201 chilometri. L’ultima frazione ungherese vede trionfare il corridore britannico della Quick-Step Alpha Vinil Team che precede in volata il francese Arnaud Demare (Groupama-Fdj) e Fernando Gaviria (UAE Team Emirates). La maglia rosa rimane sulle spalle dell’olandese Mathieu van der Poel (Alpecin-Fenix). Da segnalare anche il primo ritiro della corsa, quello dello sloveno Jan Tratnik (Bahrain-Victorious). Lunedì è in programma il giorno di riposo prima dell’arrivo in Italia per la quarta frazione, da Avola al Rifugio Sapienza sull’Etna di 172 chilometri, fissata per martedì.
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Covid, 30.804 nuovi casi e 72 decessi nelle ultime 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 30.804 i nuovi casi di Covid in Italia (ieri 40.522) a fronte di 203.454 tamponi effettuati su un totale di 216.068.651 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità di oggi. Nelle ultime 24 ore sono stati 72 i decessi (ieri 113) che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 164.489. Con quelli di oggi diventano 16.798.998 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 1.119.914 (-11.450), 1.110.903 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 8655 di cui 356 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono15.514.595 con un incremento di 42.603 unità nelle ultime 24 ore. La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Campania (3967), poi Lombardia (1985), Veneto (3141) e Lazio (3278).
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Bono suona a sorpresa nella metropolitana di Kiev

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – La rock star irlandese Bono ha elogiato la lotta dell’Ucraina per la libertà in un concerto a sorpresa in una stazione della metropolitana di Kiev.
Il frontman degli U2 ha cantato insieme con The Edge, altro elemento della band, i classici del loro repertorio.
“La gente in Ucraina non sta combattendo soltanto per la sua libertà, ma per tutti noi che amiamo la libertà”, ha sottolineato Bono.

Photo credit: agenziafotogramma.it

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Ucraina, Draghi a G7 “Avanti con le sanzioni e nuovo slancio ai negoziati”

ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto questo pomeriggio una nuova videoconferenza con il Presidente Biden, il Presidente Macron, il Cancelliere Scholz, il Primo Ministro Johnson, il Primo Ministro Trudeau, il Primo Ministro Kishida, il Presidente Michel e la Presidente von der Leyen, con la partecipazione del Presidente Zelensky.
L’incontro, rende noto Palazzo Chigi, ha offerto l’occasione per commemorare la fine della seconda guerra mondiale e la liberazione dalle sue atrocità.
I Leader hanno riaffermato l’unità dei Paesi G7 nel condannare l’aggressione ingiustificata da parte della Federazione Russa nei confronti dell’Ucraina, che ha riportato l’Europa agli orrori del secondo conflitto mondiale. Hanno condiviso la viva preoccupazione per il prolungarsi delle ostilità e la necessità di mantenere alta attraverso le sanzioni la pressione sul Cremlino.
I Leader hanno infine reiterato l’impegno a diversificare le fonti energetiche riducendo in tal modo la dipendenza dagli approvvigionamenti russi.
Insieme ai partner, il Presidente del Consiglio ha ribadito l’importanza di uno stretto coordinamento per sostenere l’Ucraina e perseguire la pace promuovendo un immediato cessate il fuoco e negoziati credibili.
“Dobbiamo continuare a sostenere l’Ucraina – ha detto il Presidente Draghi – e dobbiamo andare avanti con il sesto pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia. Allo stesso tempo, dobbiamo fare ogni sforzo per aiutare a raggiungere quanto prima un cessate il fuoco e per dare nuovo slancio ai negoziati di pace. Il G7 deve anche continuare a impegnarsi per aiutare quei Paesi poveri che rischiano una crisi alimentare. Il nostro impegno e la nostra unità sono essenziali”.

Photo credit: agenziafotogramma.it
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L’Atalanta vince 3-1 a La Spezia e resta in corsa per l’Europa

LA SPEZIA (ITALPRESS) – L’Atalanta espugna lo stadio Alberto Picco, battendo lo Spezia per 3-1 e rimanendo in corsa per un posto in Europa. La squadra di Gasperini ottiene un successo fondamentale, raggiungendo la Roma (che ha una gara in meno) a quota 59 punti. Salvezza ancora da ipotecare invece per Thiago Motta. Alta intensità sin dai primi minuti, da ambo le parti. Il primo squillo della contesa è di Bastoni, il quale si defila al 14′ e calcia sulla parte esterna del palo. Passano un paio di giri d’orologio e dall’altro lato gli ospiti passano in vantaggio: Malinovskyi serve Muriel, bravo a infilarsi tra i difensori avversari e battere Provedel col destro. Gara che sembra essere in controllo per la Dea dal punto di vista del gioco, ma poi un abbaglio della retroguardia del ‘Gasp’ permette ai padroni di casa l’aggancio: lunga traiettoria di Maggiore per Verde, che tutto solo scarta Musso con un doppio passo e sigla l’1-1 alla mezz’ora. Gli animi si scaldano, complice un ‘Piccò incontenibile, e l’intensità aumenta: al 33’ Verde cerca un gol impossibile ma viene fermato da Musso e dal fuorigioco segnalato in ritardo, mentre nell’azione successiva Freuler si mangia una zampata non impossibile davanti a Provedel.
La ripresa parte con il solito siluro di Malinovskyi sventato dal portiere bianconero. Al 61′ invece la grande chance sui piedi di Muriel che va a sfiorare il palo col suo magico destro. Ci prova in tutti i modi l’Atalanta, anche con il colpo di testa di poco a lato del neo-entrato Boga, non certo il suo marchio di fabbrica. Ma proprio grazie a un’incornata i bergamaschi ritornano avanti: sponda perfetta di Demiral e tap-in vincente di Djimsiti al 73′. Nel finale lo Spezia ha la chance di portarsi sul 2-2, ma le speranze degli aquilotti si spengono al minuto 84 sulla girata di Gyasi a lato da posizione invitante. Pasalic chiude i conti all’87’ con un colpo di biliardo su assist di Muriel.
– foto LivePhotoSport –
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