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Da 0-2 a 4-2, l’Inter batte l’Empoli in rimonta

MILANO (ITALPRESS) – Dopo un avvio shock, l’Inter ribalta l’Empoli imponendosi per 4-2 e tiene così ancora aperta la lotta scudetto. A sorpresa, dopo appena 5 minuti, sono però gli ospiti a passare in vantaggio. Zurkowski sgroppa sulla destra e mette in mezzo un pallone d’oro sul quale Pinamonti arriva in spaccata infilando un immobile Handanovic nell’angolino. Al 10′ arriva addirittura il raddoppio di Zurkowski, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Al 22′ Barella invoca un rigore, ma il direttore di gara non lo accontenta dopo la revisione al Var, con Parisi che tocca il pallone e non l’uomo. Al 28′ i toscani trovano il clamoroso 2-0. Fiamozzi lancia lungo trovando Asllani che sfrutta la dormita di De Vrij, entra in area a supera Handanovic con il destro. Sembra il colpo del ko per gli uomini di Inzaghi, che però reagiscono e accorciano le distanze al 40′ quando Dimarco mette in mezzo un cross teso dalla sinistra sul quale Romagnoli interviene goffamente infilando la propria porta. Appena prima dell’intervallo, arriva il pareggio. Barella recupera palla e serve Calhanoglu che mette dentro dalla sinistra per Martinez che con l’esterno destro batte Vicario.
Si va al riposo sul 2-2. La prima chance della ripresa è per i padroni di casa e arriva al 12′, quando Martinez buca di testa da ottima posizione un bel cross teso dalla sinistra di Dimarco. Dopo una serie di miracoli di Vicario, i locali completano la rimonta al 19′. Barella crossa dalla destra, Fiamozzi libera male servendo involontariamente Martinez che insacca con un destro al volo per il 3-2 che scaccia la paura e fa esplodere San Siro. Dopo una serie di occasioni sciupate, all’ultimo secondo di recupero arriva il definitivo 4-2. Dzeko (che poco prima aveva colpito un palo) entra in area e serve Sanchez che, lasciato tutto solo con gli avversari sbilanciati in avanti, insacca con il mancino. Un successo in rimonta che consente all’Inter di salire momentaneamente in vetta a quota 78 in attesa del match di lunedì tra Verona e Milan. L’Empoli, già salvo, rimane invece al 14° posto con 37 punti all’attivo.
– foto LivePhotoSport –

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Cdm sciabola, 9 azzurri al tabellone principale a Madrid

ROMA (ITALPRESS) – E’ la sciabola la protagonista della scherma internazionale di questo fine settimana. Sono nove gli azzurri che torneranno in pedana domani per la fase clou della prova di Coppa del Mondo di sciabola maschile in scena a Madrid: questo l’esito della giornata di gare di oggi, che ha visto svolgersi la fase a gironi e i turni preliminari. Luca Curatoli e Luigi Samele hanno assistito alla gara, sapendo di essere già qualificati tra i migliori 64, mentre hanno conquistato oggi l’accesso al tabellone principale in pedana Dario Cavaliere, Michele Gallo, Matteo Neri, Giovanni Repetti, Pietro Torre, Alberto Arpino e Riccardo Nuccio. Si sono invece fermati a un passo dal traguardo Mattia Rea, Luca Fioretto e Francesco Bonsanto, eliminati nel tabellone preliminare rispettivamente dal tedesco Leon Schlaffer (15-12), dal francese Sebastien Patrice (15-11) e dal coreano Jaeyoon Lim (15-10).
Michele Gallo, Matteo Neri e Giovanni Repetti hanno raggiunto la qualificazione alla giornata di domani già dopo un’ottima fase a gironi. Riccardo Nuccio è partito dal tabellone preliminare dei 256 e ha collezionato le vittorie contro il rumeno Matei Cidu per 15-9, in francese Tom Seitz per 15-11 e l’americano Grant Williams per 15-10.
Grande gioia per Pietro Torre, che nel giorno del suo ventesimo compleanno, centra l’obiettivo superando prima l’ucraino Oleksiy Statsenko 15-8 e poi l’ungherese Krisztian Rabb all’ultima stoccata 15-14. Doppio turno superato anche da Dario Cavaliere, che ha battuto 15-7 il messicano Javier Hernandez Flores e 15-9 il francese Maxence Lambert e da Alberto Arpino, che ha battuto il giapponese Go Ishii 15-10 e il canadese Nicholas Dinu 15-6.
– foto ufficio stampa Ffederscherma –
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Cdm sciabola, 10 azzurre al tabellone principale ad Hammamet

ROMA (ITALPRESS) – Il weekend della sciabola femminile è partito oggi dalla Tunisia, che ospita ad Hammamet la tappa di Coppa del Mondo. Delle dodici azzurre convocate dal ct Nicola Zanotti si sono qualificate al tabellone dei 64 di domani in dieci: erano già sicure di questo risultato Rossella Gregorio e Martina Criscio, grazie al loro ranking; sono state raggiunte da Sofia Ciaraglia, Alessia Di Carlo, Chiara Mormile, Eloisa Passaro, Benedetta Baldini, Rebecca Gargano, Lucia Lucarini e Benedetta Taricco. Niente da fare per Claudia Rotili, eliminata nel tabellone preliminare dei 64 dall’americana Ryan Jenkins 15-8, e per Michela Battiston, che si è fermata al turno precedente, sconfitta 15-13 dall’ucraina Oleksandra Bondar.
Tra le portacolori italiane che hanno centrato l’obiettivo Benedetta Baldini è approdata al tabellone principale grazie alle sue 6 vittorie su 6 nel girone, mentre Rebecca Gargano e Chiara Mormile hanno superato il turno preliminare, vincendo rispettivamente contro la messicana Julieta Toledo (15-7) e l’americana Honor Johnson (15-14).
Percorso più lungo per le altre azzurre Sofia Ciaraglia, Alessia Di Carlo, Eloisa Passaro, Lucia Lucarini e Benedetta Taricco, che sono passate attraverso due turni preliminari ma che alla fine hanno ugualmente ottenuto un posto tra le migliori 64 della prova.
– foto ufficio stampa Ffederscherma –
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Di Maio “Serve un tetto europeo al prezzo del gas”

ROMA (ITALPRESS) – “Quest’anno ricorre il ventesimo anniversario della moneta unica. Le decisioni difficili e talvolta impopolari di Guido Carli hanno permesso all’Italia di restare al centro del progetto europeo. Le sfide che siamo chiamati ad affrontare oggi sono diverse ma altrettanto cruciali per il futuro”. Così Luigi Di Maio, ministro degli Esteri, durante la XIII edizione del premio Guido Carli dedicato all’inviato di guerra Massimo Dell’Omo. Dopo aver ricordato che gli effetti sociali ed economici della pandemia esistono, ha sottolineato: “Le gravi conseguenze dell’aggressione della Russia all’Ucraina stanno profondamente cambiando il contesto internazionale con ripercussioni anche sul piano nazionale per le nostre imprese e famiglie. Su questi temi stiamo lavorando a Bruxelles per fare passi in avanti su quei meccanismi di solidarietà europea per il gas naturale al fine di smarcarci dalla dipendenza degli approvvigionamenti russi e mitigare l’impatto dell’impennata dei prezzi dell’energia. Per questo sosteniamo l’esigenza di porre un tetto massimo al prezzo del gas. Gli eventi storici che stiamo vivendo richiedono nuove scelte difficili all’Europa e all’Italia, ma possono essere anche motivo di nuovo slancio. Lavoriamo insieme per costruire un futuro migliore per l’Italia e l’Europa”.

– foto agenziafotogramma.it –

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Ue, Brunetta “Non c’è sovranità possibile se non europea”

ROMA (ITALPRESS) – “Guido Carli ci ha insegnato dove stare: da una parte sola, quella della nuova Europa. Un’Europa capace di resistere agli ‘istinti animalì (per riprendere l’espressione che usò per definire le forze della società italiana che remavano contro l’efficienza) per far prevalere la responsabilità collettiva. Un’Europa pronta a modificare i suoi Trattati per rafforzarsi, come ha chiesto Draghi il 3 maggio a Strasburgo evocando un ‘federalismo pragmaticò, e come prevede la risoluzione approvata dal Parlamento europeo il 4 maggio con l’avvio di una nuova Costituzione europea”. Lo ha detto Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione, intervenendo alla XIII edizione del Premio Guido Carli in corso all’Auditorium Parco della Musica a Roma.
“Nessuno Stato si salva da solo, non c’è sovranità possibile se non europea. ‘Nel dubbio, per l’Europà, ci ammoniva Helmut Kohl”, ha continuato il ministro. “Oggi Carli starebbe al fianco di Mario Draghi, il miglior interprete di questo spirito del tempo, Zeitgeist, il suo miglior erede. Per un’Europa più forte, più ricca, più giusta e – in ultima analisi – più sovrana. Per quell’Europa che è nelle strade di Bucha e nei tunnel di Mariupol, come ha detto ancora questa mattina la presidente dell’Europarlamento Roberta Metsola. Ha ragione: non c’è alternativa all’Europa, baluardo della democrazia liberale, della pace e della libertà. E’ questo che Guido Carli aveva capito prima degli altri”. “Ora tocca a noi”, ha concluso il ministro. “Il futuro dell’ordine democratico globale è sulle nostre spalle. Dobbiamo difendere la politica della speranza. Whatever it takes. ‘L’Europa sarà forgiata nelle crisi e sarà la somma delle risposte a quelle crisì, diceva Jean Monnet. Oggi è il tempo delle risposte”.
-Photo credit: agenziafotogramma.it-
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Mattarella “Valorizzare l’unità delle Forze Armate”

ROMA (ITALPRESS) – “Mi è stata sottoposta per la promulgazione la legge “Istituzione della Giornata nazionale della memoria e del sacrificio alpino”, approvata dalla Camera dei Deputati il 25 giugno 2019 e, in via definitiva, dal Senato della Repubblica il 5 aprile 2022. Nel promulgare la legge, per rispetto delle decisioni del Parlamento, avverto il dovere – anche in virtù delle responsabilità che l’articolo 87, sesto comma, della Costituzione espressamente mi affida nei confronti delle Forze armate – di segnalare che ne risulta sollecitato un intervento normativo organico che riguardi le celebrazioni in onore delle nostre Forze Armate, considerato che quella appena promulgata risulta essere l’unica legge che preveda una giornata in onore di un corpo militare”. Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una lettera inviata al presidente del Consiglio, Mario Draghi.
“Non vi sono difatti, ad oggi, giornate dedicate dalla legge alle Forze Armate nel loro complesso, alle singole Forze armate o a singole Armi, Corpi o specialità di cui sono composte.
Come è noto, ogni anno viene celebrata, il 4 novembre, la Giornata nazionale delle Forze armate che è anche, significativamente, Giorno dell’Unità nazionale – prosegue il capo dello Stato -. Peraltro il 4 novembre è definito giorno dell’Unità Nazionale dalla legge 260 del 1949, mentre il suo significato di Festa delle Forze Armate muove da una lunga tradizione, ben radicata nella coscienza civile degli italiani ma non sancita per legge. Appare opportuno assumere in legge la definizione completa del 4 novembre come Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, cogliendo l’occasione per un riordino complessivo delle celebrazioni che valorizzi l’unitarietà delle Forze Armate”.
“I caduti delle Forze armate sono stati protagonisti di molteplici atti di eroismo e di sacrificio per i quali è doveroso ricordarli. Gli eventi bellici più significativi hanno visto quasi sempre insieme, protagoniste, diverse espressioni delle Forze armate, unite nel sacrificio per il bene del Paese.
Considerate le molteplici e ricche tradizioni delle Forze armate, è presumibile – sull’esempio della previsione di una giornata specifica per il Corpo degli Alpini, la cui storia gloriosa e il prezioso impegno, anche di rilievo sociale, meritano riconoscenza; così come la meritano gli altri Corpi che compongono le nostre Forze Armate – che venga chiesta l’istituzione di altre giornate da dedicare ai numerosi singoli Corpi, Armi, specialità o unità, così come indicato dall’ordine del giorno n. 137 approvato dalla IV Commissione del Senato l’8 marzo scorso”, sottolinea Mattarella.
“In tal modo si avrebbe un proliferare di ricorrenze e una frammentazione della memoria e della riconoscenza dovuta alle Forze Armate e ai loro caduti. A questo riguardo vi è da chiedersi come sarebbe possibile per le pubbliche istituzioni e per le scuole richiamare l’attenzione e celebrare degnamente – così come richiesto dalla legge appena promulgata – plurime giornate ciascuna dedicata a un singolo Corpo delle Forze armate.
Appare quindi necessario compiere una scelta tra un ricordo comune per le Forze Armate nella giornata in cui si rende loro onore, con l’alto significato civile e morale di celebrarle congiuntamente nella stessa Giornata, ricordando, in quel giorno, il senso del dovere e il sacrificio di tutti i soldati, di ogni Forza Armata e di ogni suo corpo interno, oppure distinguerle nella memoria – conclude Mattarella -. Tenendo anche conto che ciascuna Forza Armata e, al loro interno, ciascun Corpo, Arma o specialità, celebra tradizionalmente, ogni anno, la propria festa in base a circolari, disposizioni o iniziative tradizionali da ciascuna di esse assunta. Sulla base di queste argomentazioni auspico che venga avviata una sollecita riflessione per una adeguata e organica disciplina legislativa relativa alle celebrazioni delle nostre Forze Armate”.

– fonte video ufficio stampa Quirinale –

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Energia, Conte “Costretti a non votare dl per dare un segnale forte”

ROMA (ITALPRESS) – “Noi ci siamo impuntati e siamo stati fermi e decisi come è accaduto ultimamente”, in questo decreto “ci siamo trovati in una condizione paradossale di aver suggerito noi tante misure e di non aver potuto votare per dare un segnale forte: qui indietro non si torna”. Così il presidente del M55, Giuseppe Conte, intervenendo al convegno “Not for profit, l’Europa verso un nuovo paradigma economico”, organizzato dal senatore del M5S Steni Di Piazza. “La transizione energetica – aggiunge – non può essere uno slogan, per questo siamo stati intransigenti e fermi perchè se facciamo passare norme che guardano al passato prendiamo in giro noi stessi e i cittadini”.
-Photo credit: agenziafotogramma.it-
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Van der Poel è la prima maglia rosa del Giro

VISEGRAD (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Mathieu Van Der Poel vince la prima tappa del Giro d’Italia 2022, la Budapest-Visegrad di 195 chilometri. Il fuoriclasse olandese della Alpecin-Fenix batte in volata Biniam Girmay (Intermarchè Wanty Gobert Materiaux) e Pello Bilbao (Bahrain-Victorious), terzo approfittando della caduta dell’australiano Caleb Ewan a pochi metri dal traguardo. Van Der Poel è dunque la prima maglia rosa dell’edizione numero 105 del Giro. Sesto posto per il grande favorito per la classifica finale Richard Carapaz, mentre Diego Ulissi è ottavo davanti ad Andrea Vendrame. Domani è in programma la seconda frazione in Ungheria della corsa Rcs, una cronometro individuale di 9,2 chilometri tra le strade di Budapest.
– foto LivePhotoSport –
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