TAUBER (GERMANIA) (ITALPRESS) – Non c’è solo la splendida tripletta dei fiorettisti a Plovdiv nel sabato italiano di Coppa del Mondo: Erica Cipressa ha infatti conquistato uno splendido terzo posto nella prova del circuito iridato di fioretto femminile a Tauber, in Germania. Un grandissimo risultato per l’atleta di Mogliano, portacolori delle Fiamme Oro, arrivato in coda una giornata speciale per il fioretto azzurro. Mentre in Bulgaria si consumava il super tris con Alessio Foconi vincitore davanti a Daniele Garozzo e a Tommaso Marini, anche sulle pedane tedesche è arrivato il “blitz” di Erica: bronzo prezioso, pure con il rammarico per la semifinale persa 15-13 contro la francese Anita Blaze dopo un’entusiasmante rimonta solo sfiorata. La Cipressa aveva conquistato la certezza del podio battendo 15-13 la canadese Guo. Precedentemente, invece, la fiorettista veneta aveva vinto all’ultima stoccata, per 15-14, il derby italiano contro Alice Volpi. Sul podio Erica Cipressa ma notizie importanti anche da Arianna Errigo che due settimane dopo Belgrado si consolida tra le “top 8”: una sola stoccata, stavolta, è mancata alla lombarda dei Carabinieri per entrare in zona medaglia, a causa del 15-14 con cui l’ha spuntata nei quarti di finale la statunitense Lee Kiefer, poi vincitrice della prova.
Per “Ari” Errigo, comunque, un buon sesto posto, nona piazza per Alice Volpi, seguita da Martina Favaretto (13^) e Olga Rachele Calissi (15^). Stop nel tabellone da 32 per Martina Batini (17^), Anna Cristino (25^) e Camilla Mancini (30^), mentre precedentemente si erano fermate Francesca Palumbo, Elena Tangherlini, Martina Sinigalia e Marta Ricci. La tappa tedesca di Coppa del Mondo per le fiorettiste a Tauber si chiuderà poi domani, quando andrà in scena anche la prova a squadre in cui l’Italia schiererà Alice Volpi, Arianna Errigo, Erica Cipressa e Martina Favaretto. E sempre domani al Cairo sarà la giornata clou del Grand Prix di spada maschile e femminile. Oggi di scena i turni preliminari per le spadiste: saranno dieci le italiane domani nel tabellone dei 64. Alle già qualificate – per diritto di ranking – Federica Isola, Mara Navarria, Rossella Fiamingo e Alberta Santuccio si sono infatti aggiunte anche Beatrice Cagnin, Roberta Marzani, Giulia Rizzi, Alessandra Bozza, Marta Ferrari e Gaia Traditi. Roberta Marzani e Beatrice Cagnin hanno conquistato l’accesso alla giornata di domani subito dopo la fase a gironi, mentre le altre azzurre hanno affrontato il tabellone preliminare.
Giulia Rizzi ha battuto 15-8 la svizzera Kim Jasmin Buech, Alessandra Bozza ha superato 15-9 la tedesca Victoria Hide, Marta Ferrari ha vinto all’ultima stoccata 15-14 sulla spagnola Ines Garcia Rodriguez e Gaia Traditi ha sconfitto 15-10 la portacolori di Hong Kong Wai Ling Chan. Domani si svolgerà la fase clou sia della gara femminile che di quella maschile, alla quale si sono qualificati ieri otto azzurri: Andrea Santarelli, Federico Vismara, Gabriele Cimini, Davide Di Veroli, Enrico Garozzo, Filippo Armaleo, Simone Mencarelli ed Enrico Piatti.
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Cdm fioretto donne, Cipressa bronzo a Tauber
Tripletta italiana nel fioretto in Bulgaria con Foconi, Garozzo e Marini
PLOVDIV (BULGARIA) (ITALPRESS) – Trionfo azzurro a Plovdiv. E’ tripletta italiana nella tappa di Coppa del Mondo di fioretto maschile: Alessio Foconi vince la prova bulgara del circuito iridato aggiudicandosi il derby con l’amico di sempre Daniele Garozzo, mentre Tommaso Marini sale sul terzo gradino del podio.
Un autentico trionfo per i fiorettisti guidati dal Commissario tecnico Stefano Cerioni, dominatori assoluti di una gara in cui soltanto la presenza al terzo posto – pari merito con Marini – dell’ungherese Gergo Szemes non dà la sensazione sbagliata di trovarsi in un “open” nazionale. Il tris d’assi calato sulle pedane di Plovdiv riporta lassù Alessio Foconi, il ternano dell’Aeronautica Militare che in finale l’ha spuntata per 15-11 su Dani Garozzo, anche l’acese delle Fiamme Gialle a sua volta protagonista di una gara eccezionale che l’aveva visto, in semifinale, affrontare e vincere (per 15-6) un’altra sfida tutta azzurra, quella che aveva dirottato in terza piazza Tommaso Marini, l’anconetano delle Fiamme Oro che si conferma sul podio due settimane dopo il successo di Belgrado. Un’apoteosi italiana, completata pure dall’ottavo posto di Guillaume Bianchi, rimasto ai piedi del podio solo per la sconfitta 15-13 nel derby contro Marini.
Spettacolari le prestazioni degli azzurri. Alessio Foconi ha cominciato superando gli ucraini Yunes (15-9) e Pogrebniak (15-6), prima di guadagnare i “top 8” battendo 14-9 lo statunitense Massialas, poi la certezza del podio grazie al 15-11 rifilato all’altro americano Meinhardt e il successo per 15-8 sul magiaro Szemes mentre dall’altra parte del tabellone si consumavano i derby italiani. Garozzo ha sofferto nel primo match di giornata, chiuso 14-13 contro il polacco Rzadkowski, poi il 15-7 al britannico Davis, il 15-12 al giapponese Suzumura e i quarti di finale vinti 15-8 con l’egiziano Hamza. In semifinale il neo “Dottore” di Acireale, trasferito a Frascati, ha trovato il giovane compagno Tommy Marini. Per il poliziotto marchigiano, che si allena a Jesi, solo sette stoccate subite nei primi due assalti (15-3 all’austriaco Poscharnig e 15-4 al portacolori di Hong Kong, Choi), poi un secco 15-8 al campione olimpico Cheung e la sfida tutta italiana vinta contro un ottimo Guillaume Bianchi per 15-13. Di derby in derby, dunque. Garozzo in semifinale si è imposto 15-6 su Marini e così in finale s’è ripetuta una “sfida infinita”.
Amici, compagni di squadra e di stanza, però pure rivali in pedana: Foconi e Garozzo hanno dato vita a un match emozionante, vinto dall’aviere di Terni per 15-11, e sancito dallo splendido abbraccio finale tra i due dopo l’ultima stoccata. E domani la tappa di Coppa del Mondo dei fiorettisti in Bulgaria si chiuderà con la prova a squadre, in cui il quartetto azzurro sarà composto da Alessio Foconi, Daniele Garozzo, Tommaso Marini e Guillaume Bianchi ovvero, il primo, il secondo, il terzo e l’ottavo di oggi…
– foto Fis –
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L’Inter cerca riscatto, Inzaghi “Ci proveremo fino alla fine”
MILANO (ITALPRESS) – “L’umore dopo la partita col Bologna non era dei migliori, però in questi giorni ho visto la squadra bene e so che ci vuole credere fino alla fine”. Simone Inzaghi, tecnico dell’Inter prova a dare una forte scossa al gruppo nerazzurro dopo il ko con i felsinei che ha fortemente cambiato la classifica, col Milan adesso primo in solitaria. “Quest’anno – spiega l’allenatore nella conferenza stampa in vista del match contro l’Udinese – abbiamo visto che ogni partita è difficile, la squadra ci proverà fino alla fine sapendo che ci mancano quattro partite più la finale di Coppa Italia. Poi a fine stagione faremo i conti, speriamo di regalare altre gioie ai tifosi”. Tra i nodi da sciogliere, però c’è quello legato al portiere, con Handanovic ancora in dubbio: “Per domani abbiamo preparato la partita in
due giorni e mezzo però è dall’inizio della stagione che giochiamo sempre e rientra nella nostra routine. Samir ha un
problema importante che non gli ha permesso di esserci a Bologna,
oggi ha fatto un lavoro parziale non in gruppo”. Preferisce evitare di dare vantaggi agli avversari, è un Inzaghi abbastanza abbottonato: “Se non gioca Handanovic chi gioca? Per quanto riguarda la formazione abbiamo qualche problematica. Abbiamo il rientro di Gosens e Vidal, non ci saranno Bastoni e Calhanoglu. Se non dovesse farcela Handanovic ci sarà Radu, che ha la mia fiducia”. La corsa scudetto è ancora aperta, ma il tecnico nerazzurro piuttosto che pensare agli altri pensa a far risultato domani: “In questo momento anzichè pensare a quello
che farà il Milan, il Napoli o la Juventus penserei solo
all’Udinese. Squadra in salute, che nel mese di aprile ha fatto
una media punti inferiore solo all’Inter. Dovremo fare molta,
molta attenzione”. Infine, su Radu: “Dico quello che vedo:
Radu si è sempre allenato nel migliore dei modi, ottimo
professionista e bravo ragazzo. Non sono per l’alternanza dei
portieri, non ho pensato che era necessario fargli fare qualche
partita in più”, ha concluso Inzaghi.
-foto LivePhotoSport –
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Real Madrid campione di Spagna e Ancelotti nella storia
MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Come aveva chiesto ieri Carlo Ancelotti ricordando i grandi tennisti, il Real Madrid non si è lasciato sfuggire il primo match-point disponibile: 4-0 all’Espanyol e aritmetica certezza a quattro giornate dalla fine del titolo. Il Real Madrid si laurea dunque campione di Spagna per la 35esima volta nella sua storia mentre Ancelotti diventa il primo allenatore di sempre a vincere il campionato nei cinque grandi tornei europei: serie A col Milan, Premier col Chelsea, Ligue 1 col Psg, Bundesliga col Bayern e ora la Liga con le merengues. La resistenza dei catalani dura poco più di mezz’ora, prima di una doppietta di Rodrygo che manda i blancos al riposo sul 2-0. Nella ripresa cala il tris Asensio, prima del sigillo finale del solito Benzema, entrato solo al 60′ in vista del ritorno di Champions col Manchester City, per il poker che può fare scattare la festa.
– foto LivePhotoSport –
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Covid, 53.602 nuovi casi e 130 decessi nelle ultime 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Sono 53.602 i nuovi casi di Covid in Italia (ieri 29.575) a fronte di 383.073 tamponi effettuati su un totale di 212.773.683 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità di oggi. Nelle ultime 24 ore sono stati 130 i decessi (ieri 146) che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 163.507. Con quelli di oggi diventano 16.463.200 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 1.229.379 (-17.738), 1.219.187 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 9826 di cui 366 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 15.070.314 con un incremento di 71625 unità nelle ultime 24 ore. La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (6973), poi Campania (6051), Veneto (5549) e Lazio (5506).
– foto Agenzia Fotogramma –
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Il Verona vince a Cagliari e mette in crisi i sardi
CAGLIARI (ITALPRESS) – Si complica tremendamente la vita da solo il Cagliari di Walter Mazzarri che incassa la seconda sconfitta consecutiva dopo quella di Genova e ora rischia grosso in classifica. I veronesi Barak e Caprari, con due reti nella prima frazione di gioco, hanno virtualmente chiuso i conti anche se nella ripresa i padroni di casa hanno provato a rimetterla in sesto con la punizione di Joao Pedro al 12′. Tutto storto per la squadra isolana che dopo appena otto minuti si è ritrovata sotto di un gol (autore Barak) e che ha dovuto inseguire per tutta la gara. La fortuna non ha certo assistito Joao Pedro e compagni visto che per ben due volte i legni, prima su Altare e poi su Keita, hanno impedito al Cagliari di andare a bersaglio. A tagliare le gambe ai rossoblù è poi stato Caprari che, al 44′, ha raddoppiato sfruttando un lancio di quaranta metri di Ilic. A nulla sono serviti i tentativi di Mazzarri di rimettere la gara sul binario di parità perchè i cambi in mezzo al campo e in attacco non hanno sortito gli effetti sperati. Nessun rischio particolare dalle parti di Montipò che per tutta la prima frazione si è limitato all’ordinaria amministrazione e quando non ci è arrivato lui, ci ha pensato la traversa a dargli una mano. L’unico lampo è arrivato sulla punizione di Joao Pedro che ha piazzato all’angolino destro una palla dai sedici metri ma nient’altro è andato per il verso giusto. Il Verona può far festa mentre al Cagliari non resta che prepararsi ad un finale ad altissima tensione e con i tifosi che hanno a lungo contestato la squadra a fine partita. Tre gare, due scontri diretti in casa di Salernitana e Venezia con in mezzo la sfida alla Unipol Domus contro l’Inter per cercare di evitare la serie B.
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Il Napoli risponde alle critiche, 6-1 al Sassuolo
NAPOLI (ITALPRESS) – Dopo aver raccolto un punto in tre partite, il Napoli travolge il Sassuolo per 6-1 al ‘Maradonà e scaccia le critiche. Ancora scottata dalla rimonta di Empoli, la squadra di Spalletti chiude i conti già nel primo tempo con un poker nei primi venti minuti. Il Sassuolo sembra in vacanza anticipata e lo si intuisce dopo 2′ quando Chiriches sbaglia un retropassaggio e premia Osimhen che scarta Consigli ma trova solo il palo da posizione defilata. Ma il vantaggio è solo rimandato e il Napoli trova due gol tra il 7′ e il 15′ su calcio d’angolo: l’autore del corner è sempre Insigne, di testa invece colpiscono Koulibaly prima e Osimhen poi. A dare la spallata definitiva al match ci pensa invece Lozano al 19′, su contropiede micidiale avviato da Mertens, rifinito da Osimhen e concluso dal messicano. Alla festa del gol si aggiunge anche lo stessa belga che batte Consigli con un destro sul primo palo e diventa il quarto giocatore in tutta la storia del club ad andare in doppia cifra di gol in cinque stagioni differenti in Serie A, dopo Vojak, Maradona e Insigne. Dionisi cambia tutto: fuori Djuricic, Scamacca e Chiriches; dentro Henrique, Defrel e Ayhan. Ma la scossa attesa non c’è. Al 54′ c’è l’altro gol napoletano. Fanno tutto Mertens e Fabian Ruiz: l’assist è dello spagnolo, il belga conclude e batte Consigli per la quinta volta. Il Sassuolo cerca il gol della bandiera con Frattesi che in area ci prova col destro in caduta senza però sorprendere Ospina. Quella emiliana è la squadra che ha portato più volte in fuorigioco i propri avversari in questa Serie A e gioca lo stesso scherzo ad Osimhen che al 70’ va in rete ma la bandierina si alza. Si abbassano i ritmi, il Napoli gestisce la partita ma affonda per il sesto gol: la firma è di Rrahmani che mette in rete dopo un tocco di Di Lorenzo. L’unica disattenzione è nel finale e ne approfitta Lopez per il gol della bandiera. Alla fine, dopo la contestazione in mattinata, c’è spazio per qualche timido applauso soprattutto per Koulibaly e Mertens, i veterani di un Napoli che ha blindato la Champions.
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Morto Mino Raiola, la famiglia “Ha lottato fino all’ultimo”
MILANO (ITALPRESS) – Mino Raiola non ce l’ha fatta. A dare la notizia, attraverso una nota sui profili social dell’agente italo-olandese, è stata la stessa famiglia. “Con infinito dolore annunciamo la scomparsa di Mino, il più straordinario procuratore di sempre – si legge – Mino ha lottato fino all’ultimo istante con tutte le sue forze proprio come faceva per difendere i calciatori. E ancora una volta ci ha resi orgogliosi di lui, senza nemmeno rendersene conto. Mino è stato parte delle vite di tanti calciatori e ha scritto un capitolo indelebile della storia del calcio moderno. Ci mancherà per sempre e il suo progetto di rendere il mondo del calcio un posto migliore per i calciatori sarà portato avanti con la stessa passione. Ringraziamo di cuore coloro che gli sono stati vicini e chiediamo a tutti di rispettare la privacy di familiari e amici in questo momento di grande dolore”.
Raiola si trovava da alcuni giorni al San Raffaele di Milano e già giovedì si era diffusa la notizia della sua morte, smentita prima da Alberto Zangrillo, primario dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale meneghino (“sono indignato dalle telefonate di pseudo giornalisti che speculano sulla vita di un uomo che sta combattendo”) che dallo stesso entourage di Raiola attraverso un tweet (“Stato di salute attuale per chi se lo chiede: incazzato, è la seconda volta in 4 mesi che mi danno per morto. Sembrano anche in grado di resuscitarmi”). Già lo scorso gennaio Raiola, 54enne agente di calciatori come Ibrahimovic, Donnarumma, Pogba o Haaland, era stato ricoverato al San Raffaele: all’epoca si parlò di intervento d’urgenza ma dal suo entourage precisarono che era stato “sottoposto a controlli medici ordinari che hanno necessitato di anestesia. Si tratta di controlli programmati”. La “Bild” si sbilanciò parlando di ricovero in terapia intensiva, altra indiscrezione che non trovò alcuna conferma, con Raiola che qualche giorno dopo fu dimesso.
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(ITALPRESS).








