MILANO (ITALPRESS) – Rafforzare il legame di Mooney con il territorio promuovendo al contempo il concetto di sostenibilità: questo l’obiettivo della campagna multicanale “Mooney Win Green” realizzata dalla fintech italiana di prossimità su tv, radio, digital/social e stampa, on air dal 2 maggio per 14 settimane.
Ideata dall’agenzia Gitto Battaglia_22, la campagna coinvolge le principali emittenti televisive e radiofoniche, alcuni tra i siti d’informazione più cliccati e periodici di larga diffusione mettendo in evidenza il concetto di buonumore che per Mooney è associato a comodità, velocità, sicurezza e convenienza dei propri servizi.
Il concorso “Mooney Win Green” mette in palio premi all’insegna della sostenibilità come 31 Fiat 500 Hybrid e 28 scooter Piaggio 1 100% elettrici. Ogni cliente che nel periodo promozionale paga un bollettino, effettua un bonifico o ricarica una carta prepagata presso uno dei 45.000 punti vendita Mooney, partecipa al concorso e ha la possibilità di vincere in tempo reale i premi amici dell’ambiente. Anche la rete sarà coinvolta: per ogni cliente fortunato, il retailer riceverà subito un riconoscimento consistente in buoni Edenred Shopping Top Premium.
Inoltre, tutte le transazioni del periodo e perimetro promozionale daranno l’opportunità ai retailer di partecipare anche alla maxi-estrazione finale di Fiat 500 Hybrid.
“Vogliamo che il nome della nostra azienda sia associato a quel buonumore che ispira la campagna Mooney Win Green, valorizzando al contempo un concetto importante come la sostenibilità – ha affermato Salvatore Borgese, General Manager Commercial & Banking Services di Mooney -. Rendere l’utilizzo dei servizi Mooney sempre più comodo, sicuro, conveniente e veloce, sia da parte dell’utente finale che dell’esercente, anche con iniziative straordinarie come questo concorso instant win, è per noi una priorità assoluta”.
“Creativamente abbiamo applicato il meccanismo del paradosso per accentuare l’ironia dello storytelling: ci troviamo così di fronte a un uomo che abbraccia felicemente un vigile che gli ha appena fatto la multa, oppure una donna che esulta dopo aver ricevuto dal postino l’ennesima bolletta – sottolineano Vicky Gitto e Roberto Battaglia, Founders & CCO di Gittobattaglia22 -. In questo modo possono andare in uno dei punti vendita Mooney, pagare multe e bollettini, e al contempo partecipare a Mooney Win Green per vincere subito uno dei fantastici premi messi in palio ogni settimana”.
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“Mooney Win Green”, al via la nuova campagna multicanale
‘Ndrangheta, 10 misure cautelari e sequestro per 2 milioni nel crotonese
CROTONE (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza di Crotone ha eseguito a Cutro – frazione San Leonardo (Crotone), Petilia Policastro (Crotone) e Botricello (Catanzaro), un provvedimento restrittivo di natura personale emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Catanzaro e con cui sono state disposte misure cautelari personali nei confronti di 10 persone. le accuse sono di estorsione, usura, riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori, aggravati dalle modalità mafiose. Una delle misure custodiali in carcere nei confronti di uno degli indagati per usura ed estorsione, è stata eseguita dalla Compagnia dei Carabinieri di Sellia Marina (Catanzaro), a cui uno degli imprenditore vessati si è rivolto per denunciare i fatti delittuosi.
Contestualmente all’esecuzione del provvedimento cautelare personale è stato eseguito il decreto di sequestro preventivo di beni, finalizzato alla successiva confisca “per sproporzione”.
Si tratta di 4 ditte individuali aventi sede in provincia di Crotone (operanti, rispettivamente, nel settore della vendita del
caffè, nel settore della vendita dei prodotti agroalimentari, nel settore dell’edilizia e nel settore della distribuzione
alimentare) ed i loro relativi compendi aziendali; 19 rapporti bancari (conti correnti); 6 beni immobili (1 terreno e 5 appartamenti); 6 beni mobili registrati (autovetture);
per un valore complessivo pari a circa 2 milioni di euro.
foto: Guardia di Finanza
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Ucraina, conflitto prosegue ma è ripresa l’evacuazione da Azovstal
ROMA (ITALPRESS) – La guerra in Ucraina è al sessantottesimo giorno e non sembra dare ancora segnali per una pace definitiva e duratura. Ieri, però, una buona notizia: l’incubo di diversi civili rifugiati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol è finito.
Con il coordinamento di Onu e Croce Rossa, dall’acciaieria Azovstal di Mariupol sono stati messi in salvo circa cento civili che si rifugiavano nello stabilimento al centro della battaglia delle ultime settimane. “Siamo finalmente riusciti ad avviare l’evacuazione delle persone dall’Azovstal”, ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video.
L’evacuazione delle persone dalla città riprende oggi, come annunciato anche dal Consiglio comunale di Mariupol.
Un corridoio fondamentale per una città da settimane ormai allo stremo. Anche Zelensky, che ieri ha ricevuto a Kiev la speaker della Camera dei rappresentanti Usa Nancy Pelosi e una delegazione del Congresso statunitense, ha auspicato che per oggi “siano soddisfatte tutte le condizioni necessarie per continuare l’evacuazione delle persone da Mariupol”.
Nel frattempo, però, il conflitto sul campo prosegue e nelle ultime ore due esplosioni sono state avvertite anche nella regione russa di Belgorod. Lo ha riferito Kyiv Independent citando il governatore della regione, Vyacheslav Gladkov, secondo cui non ci sarebbero vittime. Intanto il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, “bacchetta” l’Italia. In un’intervista su Rete4 ha sottolineato come sia “in prima fila” tra coloro che adottano le sanzioni contro la Russia. “Alcune dichiarazioni di politici italiani e della stampa italiana – ha aggiunto – sono andate oltre le buone norme diplomatiche e quelle dell’etica giornalistica”.
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-foto Agenzia Fotogramma-
L’Italia del fioretto trionfa a Tauber e Plovdiv
ROMA (ITALPRESS) – Una domenica magica per la scherma italiana in Coppa del Mondo: l’Italia del fioretto vince tutto, con la squadra maschile che trionfa a Plovdiv e quella femminile che conquista Tauber. Buone notizie anche dalla spada nel GP FIE del Cairo dove tre azzurri sfiorano il podio. Più azzurra di così Plovdiv non poteva essere. L’Italia del fioretto maschile chiude la tappa bulgara di Coppa del Mondo in trionfo, dominando anche la gara a squadre e facendo suonare ancora l’Inno di Mameli. Accade per la seconda volta in meno di 24 ore, dopo la splendida tripletta azzurra nella prova individuale con vittoria di Alessio Foconi, secondo posto di Daniele Garozzo e Tommaso Marini sul terzo gradino del podio. I fiorettisti guidati dal commissario tecnico Stefano Cerioni si sono ripetuti. Il quartetto italiano composto appunto da Alessio Foconi, Daniele Garozzo, Tommaso Marini e Guillaume Bianchi (che nell’individuale aveva chiuso ottavo) ha fatto quel che quest’anno gli riesce quasi naturale, persino semplice a osservare gli assalti dall’esterno: ha stravinto la gara, senza che nessun avversario raggiungesse neppure quota 30. Uno strapotere indiscusso, sancito dalla finale vinta 45-28 sulla Francia, punto esclamativo su una giornata tutta tinta d’azzurro. Neppure il tempo di “festeggiare” il super-tris di sabato nell’individuale, dopo un giro di post social già “da squadra”, in cui ciascuno esultava per il proprio risultato ma si complimentava pure con gli amici e compagni, che il quartetto italiano si è ritrovato in pedana debuttando con un secco 45-20 rifilato alla Spagna. Nei quarti di finale gli azzurri hanno continuato a tirare una spanna sopra gli avversari, regolando anche l’Ungheria per 45-29. E la musica non è cambiata in semifinale, quando sotto i colpi di un’Italia implacabile è caduto il team degli Stati Uniti, sconfitto con un eloquente 45-27. Si è arrivati così alla finale contro la Francia, di nuovo senza storia: Daniele Garozzo, Alessio Foconi, Tommaso Marini e Guillaume Bianchi hanno scritto sulla pietra di questa stagione di Coppa del Mondo un altro trionfo. E’ il terzo in quattro gare. Le fiorettiste italiane trionfano a Tauber. La domenica magica del fioretto azzurro non finisce con la vittoria dei ragazzi a Plovdiv: pochi minuti dopo, nella tappa femminile di Coppa del Mondo arriva il meraviglioso successo dell’Italia di Alice Volpi, Arianna Errigo, Martina Favaretto ed Erica Cipressa (che era reduce dal terzo posto di ieri nell’individuale). Dominata in finale la Francia, sconfitta 45-31, e Inno di Mameli che risuona anche in Germania a sancire la giornata speciale della scherma italiana. Il cammino delle azzurre è cominciato con il successo per 45-31 sul Cile, nel tabellone da 16, ed è continuato con un’altra affermazione, con lo stesso punteggio e uguale autorità nel portare a casa il match, contro il Canada nei quarti di finale. Ancor più netta e mai in discussione la vittoria in semifinale sulla Korea: 45-30 per l’Italia e pass in tasca per la finale contro la Francia, che appena quindici giorni prima, a Belgrado, in una semifinale piena di rimpianti per il quartetto italiano, era riuscita a spuntarla all’ultima stoccata. Alice Volpi, Arianna Errigo, Martina Favaretto ed Erica Cipressa stavolta servono il riscatto con gli interessi, comando il match dall’alba al tramonto e chiudendo con un 45-31 che dà l’esatta dimensione di una gara dominata dalle azzurre. E’ la seconda vittoria stagionale in Coppa del Mondo per l’Italia del fioretto femminile, che a Tauber ha servito un’autentica prova di forza. Il podio viene solo sfiorato, in ben tre occasioni, ma certo non mancano i motivi per sorridere all’Italia della spada nel Grand Prix FIE del Cairo. Chiudono al quinto posto sia Rossella Fiamingo nella gara femminile che Andrea Santarelli nella prova maschile, dove a un passo dalla “zona medaglia” si ferma pure Davide Di Veroli che si classifica ottavo. Un GP FIE ricco di spunti positivi, insomma, per spadiste e spadisti del CT Dario Chiadò, anche se vedere tre azzurri ai piedi del podio lascia inevitabilmente un pizzico d’amarezza per una giornata che poteva essere ancora più “preziosa”. Tra gli uomini Santarelli si ferma al cospetto del francese Lopez Pourtier (15-8). Lo spadista folignate delle Fiamme Oro aveva vinto due derby azzurri, contro il giovane Simone Mencarelli (15-6) e poi nel turno dei 16 con Federico Vismara (15-9), mentre “nel mezzo” aveva superato 15-12 l’ucraino Koshman. Stesso scoglio fatale, tra i “top 8”, anche per Davide Di Veroli: il romano delle Fiamme Oro, che proveniva dai preliminari di ieri, ha sconfitto il colombiano Rodriguez (13-10), il giapponese Minobe (10-9) e il francese Bardenet (15-9), prima di cedere all’ungherese Siklosi (15-9). Quinto posto tra le donne anche per un’ottima Rossella Fiamingo. La siciliana dei Carabinieri ha prima vinto il derby italiano con Marta Ferrari (15-10), poi ha eliminato le svizzere Romeo (15-3) e Brunner (15-10), combattendo fino all’ultimo per un posto sul podio nel quarto di finale contro la coreana Choi, che l’ha però spuntata 15-11. Tutt’altro che irrilevanti, anzi di sicuro spessore, anche due decimi posti arrivati al Cairo con Federico Vismara nella gara maschile e Alberta Santuccio in quella femminile. Il reggiano delle Fiamme Azzurre mostra grande continuità di rendimento consolidandosi nel gotha internazionale degli spadisti, e dopo l’11° posto di Parigi stavolta l’accesso tra “finalisti” gli è stato sbarrato dal compagno Andrea Santarelli. La siciliana delle Fiamme Oro, vincitrice qualche settimana fa del GP FIE di Budapest, è invece rimasta a una sola stoccata dalle “top 8”, sconfitta 14-13 dall’ungherese Kun. Dietro la Santuccio si sono classificate poi Federica Isola (18^), la rientrante Mara Navarria (19^) e Roberta Marzani (24^).
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Buon primo maggio
L’agenzia Italpress augura ai lettori buon primo maggio. Gli aggiornamenti del sito riprenderanno lunedì 2 maggio.
Meloni “Voglio portare il centrodestra al governo”
ROMA (ITALPRESS) – “Io attuerei il principio ‘più assumi meno paghì, penso che dobbiamo aiutare le fasce sociali più deboli, detasserei quella parte della pensione che gli anziani dedicano al sostentamento dei loro figli e nipoti; farei un ministero del mare perchè ci comportiamo come se fossimo la Svizzera e non sfruttiamo la nostra risorsa principale, il mare; e magari un liceo del made in Italy. Poi il tema del merito, il presidenzialismo, il made in Italy. Occorre una strategia. Bisogna avere coraggio. Il mio obiettivo è portare il centrodestra al governo, io al governo con il centrosinistra non ci vado. Se gli altri vogliono stare con noi, allora bisogna banalmente darsi delle regole per camminare insieme con orgoglio senza tenersi aperti piani B”. Così Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, in un’intervista al Tg2Post.
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La Lazio vince all’ultimo respiro, 4-3 sullo Spezia
LA SPEZIA (ITALPRESS) – Finisce 3-4 al “Picco” tra Spezia e Lazio, con la squadra di Sarri che conquista una vittoria in rimonta utile ai biancocelesti per continuare a sognare l’Europa. Bastano 9 minuti allo Spezia per sbloccare il risultato grazie ad Amiam, bravo a sfruttare l’errore di Strakosha che nella sua area piccola non esce, lasciando al difensore la possibilità di colpire di testa per l’1-0. La Lazio reagisce, Immobile suona la carica con la conclusione che obbliga Provedel alla parata. Il portiere spezzino è ancora protagonista su Milinkovic-Savic, ma il gol laziale è nell’aria e arriva su calcio di rigore, concesso per un fallo di mano di Nikolau, con Immobile che spiazza l’estremo difensore di casa per la rete che vale il pari. Situazione di parità che dura appena due minuti, fino a quando Patric, su retropassaggio di Cataldi, si lascia sfuggire il pallone aprendo un’autostrada davanti ad Agudelo che si presenta solo davanti a Strakosha beffandolo con un delizioso tocco sotto che vale il nuovo vantaggio per lo Spezia con il quale si va all’intervallo. Nella ripresa è una Lazio diversa tanto che, dopo 9 minuti, anche la fortuna sorride alla squadra di Sarri: sul tiro di Zaccagni la palla viene deviata da Provedel sul palo, ma il rimpallo sfavorisce il portiere avversario con la sfera che carambola sulla sua schiena e finisce in porta per il 2-2. Ancora una volta, però, il pareggio è solo un’illusione: sulla punizione di Verde, Hristov salta più alto di tutti per il tris dello Spezia che ritrova il vantaggio. La Lazio schiuma di rabbia, si getta in avanti tanto da raggiungere di nuovo il pari con Milinkovic-Savic, che controlla il lancio lungo dalle retrovie, vince il contrasto con Reca e firma il 3-3. L’ultima emozione la regala Acerbi che, a tempo quasi scaduto, trova l’esterno vincente che fissa il risultato sul 3-4 regalando tre punti d’oro alla Lazio nella corsa all’Europa.
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Derby della Lanterna alla Samp, Sabiri e Audero gelano il Genoa
GENOVA (ITALPRESS) – La Sampdoria fa un passo in avanti importante verso la salvezza, affondando il Genoa. Il derby della Lanterna potrebbe aver deciso una buona parte della lotta per la permanenza in Serie A: Sabiri regala a Giampaolo tre punti d’oro, volando a +8 sui rossoblù e a +5 sul Cagliari a tre giornate dal termine. Decisivo anche Audero con il rigore parato a Criscito al 96′. Gara tesa fin dai primi minuti con un pallone che forse non ha mai scottato così tanto negli ultimi anni a Genova. Ne nasce una partita fisica, equilibrata, priva di grosse occasioni di rete soprattutto nel primo tempo. Il primo vero squillo della contesa arriva al minuto 21 grazie a una conclusione insidiosa di Amiri, il quale impegna Audero a un riflesso non semplice. Passa qualche giro d’orologio e dall’altro lato la Sampdoria si fa pericolosa, trovando il vantaggio: cross perfetto di Augello, al suo primo assist in stagione, e zampata da attaccante vero di Sabiri al 26′. Non può nulla Sirigu. Costretto inevitabilmente ad aumentare i giri del motore, il Genoa risponde alla mezz’ora con un destro alto di Badelj e successivamente con la zuccata fuori misura di Ekuban. Blessin perde pezzi ed è costretto a rilevare un già acciaccato Sturaro per inserire un pimpante Portanova. La prima frazione si spegne su un colpo di testa di Sabiri, sventato miracolosamente di Sirigu. Al 50′ è Ekdal, sempre su servizio di Augello, a tentare una conclusione respinta. Il punteggio è bloccato, il tempo passa, costringendo il tecnico del Grifone a tentare il tutto per tutto con i cambi. Al 67′ doppia chance: il neo-entrato Criscito lascia partire un mancino che termina largo, mentre nell’azione successiva Badelj calcia alto. Le numerose interruzioni, tra cui quelle per allontanare i fumogeni, non aiutano il Genoa che si conferma in allarmante difficoltà davanti. Ma un fallo di mano di Ferrari in pieno recupero potrebbe stravolgere tutto con l’arbitro Maresca che assegna il rigore dopo aver rivisto l’episodio al Var: dal dischetto va Criscito che però si fa ipnotizzare da Audero, scoppiando poi in lacrime. Derby alla Sampdoria e salvezza a un passo per Giampaolo, Grifone sull’orlo del burrone.
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