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Quartararo sfreccia nel venerdì di libere a Jerez

JEREZ DE LA FRONTERA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Grande equilibrio e continui avvicendamenti al vertice nelle prime due sessioni di libere del Gran Premio di Spagna, classe MotoGP, a Jerez. Il miglior tempo lo ha fatto registrare al pomeriggio il francese Fabio Quartararo su Yamaha con 1’37″071. Il transalpino, protagonista di una rovinosa caduta al mattino con forte botta al coccige, si è presentato regolarmente allo start della FP2 senza il minimo problema. Sugli scudi anche gli italiani, con il sorprendente Enea Bastianini (Ducati) in 1’37″272 seguito dal compagno di colori “Pecco” Bagnaia (1’37″283) tornato finalmente sui suoi livelli. Giù dal podio gli spagnoli padroni di casa, che pure avevano giganteggiato nella sessione mattutina (miglior crono per Joan Mir su Suzuki in 1’38″194, davanti al connazionale e compagno di box Alex Rins, staccato di 25 millesimi). Primo degli iberici a fine giornata è il ducatista Jorge Martin (a 0″297 dalla vetta), che ha preceduto il giapponese Nakagami su Honda (a 0″510). Se la FP2 si è disputata sotto un gran caldo, 47°C sull’asfalto, le qualifiche di domani, specie al mattino, si svolgeranno con temperature ben più basse. Curioso siparietto quando Marc Marquez (Honda) è uscito di pista impantanandosi nella ghiaia, facendo ritorno ai box sullo scooter guidato dall’amico ed ex collega Dani Pedrosa, ora collaudatore. Venerdì complicato per il Cabroncito, che ha chiuso la giornata col 19esimo tempo complessivo, a oltre un secondo da Quartararo.
– foto agenziafotogramma.it –
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Ucraina, Guerini “Dall’Italia sostegno e aiuto”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Il nostro Paese sta sostenendo e aiutando l’Ucraina, il suo popolo e le sue forze armate. Lo sta facendo partecipando allo sforzo di altri paesi della comunità internazionale, sostenendo l’Ucraina dall’aggressione ingiustificata ed ingiustificabile a cui è sottoposta ed implementando e rafforzando ogni sforzo per la ricerca di una via negoziale e per giungere ad una pace vera, costruttiva, equa e rispettosa”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, in occasione del giuramento della scuola di aeronautica ‘Giulio Douhet’ a Firenze. “Lo stiamo facendo partecipando alle decisioni assunte dalla comunità internazionale, accogliendo i rifugiati ucraini, le famiglie, i ragazzi, gli anziani, le donne, che si sono recate qui nel nostro Paese. Sono centomila i rifugiati che stiamo ospitando-ha aggiunto Guerini-. Lo facciamo attraverso il sostegno diretto allo sforzo militare che l’Ucraina sta mettendo in campo e lo facciamo anche attraverso la presenza delle nostre Forze armate in questo contesto di difficoltà e di tensione, nell’attività di rafforzamento della prontezza e della deterrenza sul fianco est dell’alleanza”.
-Photo credit: agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS).

Su radio e tv si parla di inflazione ogni 25 minuti

ROMA (ITALPRESS) – Tra il 21 marzo e il 20 aprile scorsi la parola “inflazione” ha ottenuto 1.798 citazioni sulle principali emittenti televisive italiane (i canali generalisti Rai1, Rai2, Rai3, Rete4, Canale5, Italia1, La7 e le reti allnews RaiNews24, SkyTg24 e TgCom24), dove è stata pronunciata 60 volte al giorno (2 volte e mezzo all’ora). Lo rileva il monitoraggio svolto da Mediamonitor.it, piattaforma che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da oltre 35 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato.
La parte del leone, come prevedibile, la fanno i canali allnews, con 1.055 citazioni sulle 1.798 complessive; a parlare di inflazione è stato soprattutto TGCom24 (410), seguito da SkyTg24 (333) e RaiNews24 (312); fra le reti generaliste, il primato spetta a Rai3 (163), seguita sostanzialmente a pari merito da La7 (133), Rai1 (132) e Canale 5 (131); più distaccate, invece, Rete4 (85 menzioni), Rai2 (79) e Italia 1 (20).
L’indagine di Mediamonitor.it evidenzia inoltre che i giorni in cui si è parlato maggiormente di inflazione sono il 31 marzo e il 1° aprile (rispettivamente 115 e 177 citazioni), cioè quando l’Istat ha diffuso i dati provvisori sui prezzi al consumo, e il 19 aprile (122), giorno in cui il Fondo Monetario Internazionale ha tagliato le stime di crescita per l’Italia per il 2022.

– foto agenziafotogramma.it –

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Mondiali Giovani Surf Casting, azzurri Under 16 d’argento, oro Baglini

ROMA (ITALPRESS) – E’ dalla Francia e più precisamente da La Tremblade, che arrivano le prime medaglie azzurre della stagione agonistica 2022 di pesca sportiva in mare. I giovani azzurri Under 16 guidati da Agostino Antonelli e Alfio Vattiato con una rimonta incredibile conquistano una fantastica medaglia d’argento, mentre Francesco Baglini autore di una performance eccezionale è il campione del mondo individuale.
Un inizio davvero complicato anche per la squadra Under 21, sesta come l’under 16 dopo la prima manche e costretta a rincorrere. Ben assistiti dai rispettivi CT gli azzurri ce l’hanno messa davvero tutta ed è mancato davvero poco agli Under 21 guidati da Lino Materazzo e Massimiliano Giacich, per centrare il podio in rimonta che avrebbe consentito ad entrambe le squadre di tornare in Italia con la medaglia al collo. Grande soddisfazione per Davide Girardi responsabile nazionale della disciplina e Stefano Sarti vice presidente Pesca di Superficie entrambi in Francia per supportare le due squadre nel primo impegno internazionale FIPS Mer.
La Spagna trionfa conquistando il primo gradino del podio in entrambe le categorie, nel mondiale Under 16 dietro l’Italia seconda, la Francia. Nel mondiale Under 21 dietro gli spagnoli, Portogallo e poi Francia. “Siamo partiti in salita con entrambe le squadre con 6 penalità dopo la prima manche – racconta Stefano Sarti – i CT hanno analizzato la situazione, hanno apportato delle modifiche all’approccio tecnico alla gara ed è iniziata una rimonta incredibile grazie anche all’impegno di tutti i ragazzi. Una soddisfazione vincere nuovamente qui a La Tremblade, soprattutto in rimonta e con una squadra Under 16 composta da tutti esordienti in azzurro, peccato per l’under 21 che avrebbe meritato il podio, ringrazio anche Davide Girardi che sta svolgendo un lavoro davvero lodevole in questa disciplina”. Il campo gara di La Tremblade si conferma davvero benevolo per i colori azzurri, lo scorso 17 settembre, su queste spiagge l’Italia Maschile ha conquistato un argento a squadre e una medaglia di bronzo individuale con Filippo Malvagna.
– Foto ufficio stampa Fipsas –
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Edu Day, Microsoft al fianco di scuole e università per il digitale

MILANO (ITALPRESS) – Tecnologia e digitale per potenziare didattica, competenze, collaborazione e la condivisione della conoscenza. E’ stato questo il tema centrale di ‘Edu Day 2022 – Augmented’, l’evento Microsoft dedicato al mondo della Scuola, dell’Università, della Ricerca e della Cultura che anche quest’anno, nella sua settima edizione, ha visto l’alternarsi di interventi di importanti rappresentanti delle Istituzioni, del mondo accademico e della ricerca, associazioni ed esperti del settore.
‘La fase in cui il digitale ha fornito una risposta reattiva all’emergenza ha rappresentato lo spartiacque tra il prima e il dopo: abbiamo capito che non torneremo a fare didattica, cultura e ricerca come facevamo prima della pandemia. Al tempo stesso abbiamo anche aumentato la consapevolezza di dover colmare, nel digitale, divari di competenze – digital literacy – e metodologici – digital productivity: la necessità di nuove competenze e nuove figure professionali in grado di abbracciare il cambiamento e aiutare tutti gli attori ad orientarsi in questi nuovi scenari è forte e trasversale. Microsoft conferma il proprio impegno al fianco delle Istituzioni, di docenti, studenti, ricercatori e professionisti della Cultura con l’obiettivo di colmare il ritardo accumulato nel digitale attraverso programmi di skilling sulle competenze STEM, di Employability con Ambizione Italia, sviluppando soluzioni tecnologiche pensate per abilitare nuovi modi di fare didattica e al tempo stesso propedeutiche a formare gli studenti sulle tecnologie future del mondo del lavoro, della ricerca e della cultura; penso, ad esempio, all’integrazione della realtà mista, al metaverso, nella didattica e nella fruizione del patrimonio culturale; all’uso intelligente dei dati a fini predittivi di dispersione e orientamento; alle soluzioni per la collaborazione e al cloud che hanno consentito di accelerare e potenziare la ricerca a beneficio di tutti. Grazie anche ai fondi del PNRR abbiamo davanti a noi possibilità straordinarie; la vera sfida è mettere tutti, il singolo dirigente scolastico, ricercatore, direttore di museo, nelle condizioni di massimizzarla accompagnandolo in questa trasformazione digitale con una visione di lungo periodo e linee guida per navigare nella complessità. E’ una sfida che chiama tutto l’ecosistema e Microsoft rispondè, ha affermato Elvira Carzaniga, direttore della Divisione Education in Microsoft Italia.
L’Edu Day 2022 è stata l’occasione per annunciare una serie di nuovi progetti e iniziative con il digitale al centro.
In due anni, inoltre, è triplicato il numero dei MIE – i Microsoft Innovative Educators – ovvero i docenti che hanno effettuato un percorso tech per una nuova didattica digitale e che hanno raggiunto quota 350 nel nostro Paese. E’ raddoppiato in un solo anno – da 14 a 28 – il numero degli Istituti scolastici distribuiti su tutto il territorio nazionale che in questo anno scolastico sono entrati a far parte del programma Showcase School & Incubator, programma internazionale che include un numero limitato di scuole che hanno adottato la tecnologia Microsoft e che si sono distinte per la loro visione di didattica innovativa.
Un segnale questo della spinta verso la digitalizzazione e della sempre più efficace integrazione delle nuove tecnologie nella scuola italiana. Il programma si propone di creare un network di eccellenze a livello globale composto da quelle scuole che hanno già avviato un percorso di trasformazione didattica con Microsoft Education, volto a condividere e scambiare idee sull’innovazione digitale e multimediale, nuove metodologie e soluzioni, attraverso eventi globali e locali. Nel contesto del programma Showcase School & Incubator, il team di Microsoft Education collabora in sinergia con le scuole per la realizzazione di soluzioni volte a stimolare la creatività e la produttività dei programmi didattici. L’attenzione è particolarmente focalizzata sugli strumenti digitali per garantire un valido supporto anche per l’inclusione didattica, per personalizzare l’apprendimento in classi eterogenee, promuovendo l’autonomia e la sicurezza degli studenti. E’ proprio dalla vicinanza tra Microsoft e le scuole e gli operatori del settore che scaturiscono le innovazioni e funzionalità che gli ingegneri di Microsoft Education sviluppano nei nostri prodotti.
Rinnovare la didattica significa anche integrare l’utilizzo di dispositivi innovativi in grado di abilitare nuovi scenari di apprendimento, più coinvolgenti, interattivi e inclusivi. Ne è un esempio l’Università Federico II di Napoli, il primo ateneo italiano ad avviare la sperimentazione della Hybrid Learning Spaces, soluzione integrata sviluppata da Hevolus Innovation e Microsoft Italia per una didattica partecipata e laboratoriale in realtà mista.
Gli Hybrid Learning Spaces sono vere e proprie aule virtuali immersive che consentono di introdurre un nuovo modello educativo fruibile sia da remoto che in presenza, attraverso lezioni e supporto ai laboratori olografici. L’Ateneo di Napoli è il primo in Italia ad aver sperimentato in questo anno accademico la soluzione che estenderà in ambiti didattici sia scientifici sia umanistici su vari dipartimenti dell’ateneo.
L’Università degli Studi dell’Insubria di Varese, invece, ha puntato sulla tecnologia per offrire lezioni coinvolgenti e di qualità sia in presenza che a distanza, e ha annunciato, dopo l’implementazione di Microsoft Teams nella fase emergenziale, l’adozione nelle proprie sedi di un pacchetto di dispositivi Microsoft Surface Hub 2S. La soluzione ruota attorno a un utilizzo nuovo e fortemente interattivo delle lavagne digitali che, da un lato, permette sia agli studenti in presenza sia a quelli collegati da remoto di partecipare in modo attivo al corso e dare il proprio contributo diretto, e dall’altro aiuta i docenti a produrre una didattica di livello superiore.
L’accelerazione digitale di questi ultimi due anni ha fatto emergere con ancora più forza il divario esistente tra le competenze richieste dal mercato del lavoro e quelle realmente disponibili, il cosiddetto skills mismatch, ovvero un paradosso tale per cui cresce la domanda di posti di lavoro qualificati nell’ICT e professioni tecniche ma mancano, sia nel settore pubblico sia nel privato, figure professionali con competenze tecnico-scientifiche in grado di gestire nuove opportunità legate alle nuove tecnologie e nuovi modelli di lavoro.
Fenomeno, quello del disallineamento delle competenze che coinvolge in Italia un lavoratore su tre (fonte: OCSE), e che può generare una perdita di 18000 mld USD di PIL entro il 2025 (Fonte: BCG). Disallineamento che riguarda soprattutto le competenze digitali, richieste ormai per svolgere 3 lavori su 5. E’ stato calcolato per esempio che entro il 2025 il settore ICT richiederà fino a 137mila professionisti che le aziende faticano sempre più a trovare. (Fonte: Unioncamere e Anpal).
In questo scenario, Edu Day è stata l’occasione per consolidare ulteriormente la collaborazione tra Microsoft Italia e il Ministero della Pubblica Amministrazione nell’ambito del progetto Ri-Formare la PA, un piano strategico per la valorizzazione e lo sviluppo del capitale umano della Pubblica Amministrazione attraverso un programma straordinario di formazione e aggiornamento rivolto ai 3,2 milioni di dipendenti pubblici. Per sostenere infatti le transizioni previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, Microsoft Italia mette a disposizione del Ministero oltre 40 corsi sulle tecnologie più diffuse, eventi di formazione specifici sulle competenze digitali più richieste, erogati in modalità ibrida, e percorsi di certificazione delle competenze informatiche, per contribuire alla valorizzazione dei talenti e supportando così la modernizzazione del Paese.
Durante l’evento, Microsoft Italia ha inoltre rinnovato la partnership con CRUI, Conferenza dei Rettori delle Università Italiane con la quale lavora già da tempo per aiutare, attraverso l’inserimento di approfondimenti sulle tecnologie emergenti all’interno di diversi percorsi curricolari nelle università italiane, l’incontro di domanda e offerta tra aziende alla ricerca di professionisti del digitale e studenti e neolaureati alla ricerca di un’occupazione.
Obiettivo dell’iniziativa, supportare concretamente le aziende che hanno difficoltà a reperire professionisti con determinate competenze tecniche necessarie ad affrontare le nuove sfide di business.
RINA, gruppo multinazionale specializzato in servizi di certificazione e di consulenza ingegneristica che in Italia ha sede a Genova, ha aderito all’iniziativa e partirà già il prossimo anno accademico. L’azienda ha bisogno infatti di inserire nel proprio organico figure specializzate in ambito di sicurezza, intelligenza artificiale e data science e sta collaborando con CRUI e l’Università Federico II di Napoli per l’identificazione dei dipartimenti più in linea e con Microsoft per i percorsi extra curriculari per formare gli studenti sulle competenze a loro necessarie.
Uno dei principali motivi del permanere dello skills mismatch è senz’altro la scarsità di laureati in materie STEM: solo il 25% dei giovani italiani ha una laurea in materie scientifiche, percentuale che scende al 17% se consideriamo solo le donne (Fonte ISTAT). Diventa quindi cruciale promuovere tra i giovanissimi questo tipo di percorsi, mettendo in luce le opportunità e i vantaggi che possono generare.
Partendo da questo presupposto, durante l’Edu Day, Fondazione Bruno Kessler, ente di ricerca della Provincia autonoma di Trento che opera nel campo scientifico, tecnologico e delle scienze umane, ha annunciato la nuova edizione di WebValley, la summer school internazionale in Data Science per la divulgazione della ricerca interdisciplinare promossa da Microsoft Italia per studenti al quarto anno delle scuole superiori.
L’edizione di quest’anno, che coinvolgerà un totale di circa 20 studenti, è parzialmente sponsorizzata dal progetto europeo IPCEI Microelectronics come azione di spillover. Si svolgerà dal 17 luglio al 6 agosto presso l’Istituto Artigianelli di Trento e sarà dedicata ai nuovi trend digitali e scientifici e nello specifico approfondirà l’applicazione di strumenti di data science e di intelligenza artificiale nell’ambito del monitoraggio della qualità dell’aria, in collaborazione con i centri ‘Sensors & Devices’ e ‘Digital Health & Wellbeing’ e con l’unità ‘Data Science for Health’ della Fondazione Bruno Kessler.
I partecipanti, in parte italiani e in parte finalisti del Premio ISEF (la più grande competizione scientifica internazionale per studenti non universitari), saranno chiamati a sviluppare un’idea progettuale in stretta collaborazione con scienziati e ricercatori, acquisendo quindi competenze nel campo della programmazione e dell’analisi dei dati, oltre alle competenze trasversali legate al lavoro in team in un contesto internazionale.
Dal 2001 a oggi, sono più di 400 i partecipanti alla scuola estiva. Circa il 10% di loro ha trascorso un periodo presso FBK (in tirocinio o con contratto di collaborazione). Diversi studenti delle passate edizioni hanno proseguito i loro studi iscrivendosi a facoltà per lo più scientifiche (spesso con scelte di master all’estero), sono diventati ricercatori o ricercatrici, anche di livello internazionale, alcuni hanno dato vita a startup, altri lavorano per colossi del settore informatico.
L’Edu Day di Microsoft è stato anche l’occasione per presentare il Libraries and Museums Education Transformation Framework ovvero un tool che consente a Musei e Biblioteche di valutare attraverso un assessment il proprio livello di digitalizzazione, fissare degli obiettivi e imparare così ad orientarsi per migliorare ulteriormente il processo di trasformazione digitale, anche alla luce delle opportunità generate dai fondi del PNRR.
Il contesto attuale infatti ha spinto anche il settore dei Beni Culturali a un’accelerazione verso il digitale: sono sempre più numerosi i Musei e le Biblioteche che stanno integrando nuove tecnologie e soluzioni digitali per rinnovare, da un lato, le modalità di accesso e fruizione del patrimonio artistico e culturale dall’altro, per ottimizzare i processi interni. Servono però linee guida per orientarli a sviluppare un percorso di trasformazione e una strategia quanto più personalizzati e adatti alle loro necessità.
Libraries and Museums Education Transformation Framework consente alle strutture di effettuare una valutazione in quattro ambiti chiave: gestione delle collezioni, esperienza di fruizione del visitatore, operazioni e processi interni, sviluppo di ambienti intelligenti. Risultato della valutazione, un report completo che mostra come lo stato di avanzamento del percorso di digitalizzazione e next steps per raggiungere gli obiettivi prefissati.
L’Edu Day ha beneficiato del contributo strategico dell’ecosistema di Partner Microsoft e in particolare di Acer, Dell, HP e Lenovo che hanno arricchito la giornata con la condivisione di esperienze e casi di successo.
(ITALPRESS).

A Campobasso il Mondiale di Pesca con esche artificiali da riva

CAMPOBASSO (ITALPRESS) – Con la cerimonia di apertura, ha avuto inizio il 19° campionato del Mondo di Pesca con esche artificiali. Accompagnati dalla calorosa accoglienza locale, hanno sfilato gli atleti delle 14 nazionali iscritte. Grande partecipazione anche da parte delle autorità politiche e sportive che hanno espresso unanimi l’interesse a promuovere lo svolgimento di eventi sportivi sul territorio. “E’ il campionato di pesca sportiva in acque interne che si sia svolto più a sud d’Italia” ha detto il presidente Fipsas Ugo Claudio Matteoli, rappresentante la massima carica della pesca sportiva sia a livello nazionale che internazionale. Presenti anche il segretario generale Fipsas Barbara Durante, il presidente del Molise Donato Toma, l’assessore alle Politiche Agricole del Molise Nicola Cavaliere, il sindaco di Campobasso Roberto Gravina, il sindaco di Ripalimosani Marco Giampaolo, il presidente regionale Coni Vincenzo D’Angelo, il presidente del Comitato Organizzatore e presidente regionale Fipsas Mimmo D’Alise e il presidente della sezione provinciale Fipsas di Campobasso Alberto Di Nonno.
– Foto sito Fipsas –
(ITALPRESS).

Servizio idrico, 26 aziende sul podio ma differenze fra Nord e Sud

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Per la prima volta in Italia, il servizio idrico è stato misurato e giudicato, attribuendo premi e penalità ai gestori, per risultati raggiunti e consolidati nel 2018 e 2019. La graduatoria è stata pubblicata da Arera con la delibera che conclude il primo biennio di applicazione del meccanismo incentivante. Perdite idriche, interruzioni di servizio, qualità dell’acqua erogata, adeguatezza del sistema fognario, qualità dell’acqua depurata e smaltimento dei fanghi, sono i 6 macro-indicatori sulla base dei quali ciascuno degli operatori del servizio idrico è stato analizzato e classificato (per il primo biennio il tema delle interruzioni è stato escluso dal meccanismo incentivante). Il complesso sistema di analisi dei dati – avviato nel 2018 da Arera con la delibera sulla Regolazione della Qualità Tecnica del servizio idrico integrato (RQTI) – ha permesso di codificare i risultati raggiunti in questi anni da 203 gestori, che complessivamente coprono l’84% della popolazione nazionale. Analizzando i dati pervenuti fino al 17 luglio 2020, l’Autorità ha potuto assegnare un premio a chi ha raggiunto, mantenuto e migliorato gli obiettivi prefissati e una penalità agli altri.  L’ammontare di risorse dedicate alle premialità è stabilito anno per anno dalla raccolta in bolletta della componente UI2 (componente perequativa destinata alla promozione della qualità dei servizi di acquedotto, fognatura e depurazione), che per il 2018 ammonta complessivamente a circa 63,2 milioni e per il 2019 a circa 72,16 milioni. Le corrispondenti penalità sono 3,9 milioni per il 2018 e 5,9 milioni per il 2019. Il meccanismo di analisi dei dati dei gestori opera per stadi di valutazione, a cui gli operatori accedono in funzione della loro classe di appartenenza per ciascun macro-indicatore, articolati nei seguenti livelli: Base, che prevede l’attribuzione di premialità e penalità in funzione del raggiungimento o meno degli obiettivi da parte di ciascun gestore; Avanzato, che prevede la definizione di graduatorie volte a dare evidenza dei gestori che hanno raggiunto le migliori performance e conseguito i miglioramenti più ampi per ogni macro indicatore; Eccellenza, che mette in evidenza i migliori operatori, valutati complessivamente in tutte le fasi del servizio. La pubblicazione dei dati di Qualità Tecnica, oltre ad allineare il nostro Paese ai più alti standard previsti delle direttive europee sull’acqua, rappresenta una spinta agli investimenti (evidenziando e premiando l’effettiva realizzazione dei progetti dichiarati) e mira a confrontare le performance tra i diversi operatori e a ridurre il water service divide che caratterizza il sud e le isole rispetto al centro nord. Le graduatorie stilate da Arera prevedono più categorie e la rilevazione di due anni di valutazione. I premi, per i livelli Avanzato ed Eccellenza, sono erogati in relazione alle dimensioni dei gestori (correlate al numero di utenti e alla dotazione infrastrutturale), mentre nel livello Base sono calcolati suddividendo il montepremi dedicato, tra tutti coloro che hanno raggiunto gli obiettivi prefissati. Le 66 posizioni più importanti (i primi 3 classificati – per ogni indicatore e complessivamente – negli anni 2018 e 2019, per i livelli di valutazione Avanzato ed Eccellenza) sono occupate complessivamente da 26 gestori. Le premiazioni sono concentrate al Nord del Paese (21 podi per il Nord Ovest e 24 per il Nord Est), seguiti dal Centro (con 18 podi). Solo 3 posizioni sul podio sono occupate da gestioni collocate nell’area geografica Sud e Isole, confermando il water divide da compensare, anche attraverso i meccanismi di incentivazione.
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Ucraina, Conte “Serve soluzione politica o recessione pesante”

ROMA (ITALPRESS) – “Le famiglie si trovano oggi di fronte a una perdita sensibile e incisiva del potere d’acquisto. La prospettiva del conflitto se non verrà indirizzata a una soluzione politica e si dilaterà nel corso del tempo, ci porterà a una recessione davvero pesante”. Lo ha detto il presidente del M5S, Giuseppe Conte, nel corso del convegno della Uil “L’attualità del pensiero politico, economico, sociale e cosmopolita di Giuseppe Mazzini”. “Io chiedo a nome del M5S che l’Italia non si limiti passivamente a seguire da spettatrice, ma che in tutti i consessi internazionali, dialogando con gli alleati, li persuada e li convinca ad aspirare a un’unica agenda politica, l’unica che ci può salvare: la pace, la diplomazia. Non c’è un’altra strada altrimenti ci sarà una protratta carneficina e devastazione”.
-Photo credit: agenziafotogramma.it-
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