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Milano-Bicocca, il 3 maggio “Il benessere digitale tra gli adolescenti”

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MILANO (ITALPRESS) – Una riflessione a tutto campo sull’uso di internet e social media da parte degli adolescenti. Il convegno, organizzato dall’Università di Milano-Bicocca in collaborazione con l’Associazione Psyché Onlus in occasione della Giornata internazionale del digital wellness, sarà momento di confronto tra esperienze diverse, con la presentazione dei risultati di studi scientifici, indagini e attività di laboratorio. L’iniziativa ha per titolo “Il benessere digitale tra gli adolescenti: dalla teoria alle buone pratiche” e si terrà il 3 maggio 2022, dalle ore 9.00 alle 17.00, presso l’aula Riccardo Massa dell’ateneo.
Ad aprire i lavori saranno i saluti di organizzatori e rappresentanti istituzionali. Il programma prevede il contributo di docenti, ricercatori ed esperti. Saranno affrontati vari aspetti del fenomeno del continuo utilizzo dei social da parte dei ragazzi: dalle modificazioni dei processi cognitivi di bambini e adolescenti alla riduzione delle ore di sonno, con conseguenze sull’umore e sul rendimento scolastico. Verranno presentate esperienze sul campo come quella sperimentata all’Istituto professionale di Stato “Cavalieri” di Milano dove – nell’ambito del progetto “Tecnointelligenza” condotto in collaborazione con l’Associazione Psyché – gli studenti sono stati invitati ad attuare un periodo di disconnessione.
Saranno, inoltre, spiegate le opportunità offerte dalla piattaforma BICApP (Bicocca Center for Applied Psychology), che consente di accompagnare i giovani a sviluppare app, aiutandoli così a scoprirne i meccanismi sottostanti. Gli studenti dell’Istituto Europeo di Design, infine, presenteranno i video realizzati per sensibilizzare i loro coetanei ad un uso corretto della rete.
A conclusione della giornata verrà stilato un decalogo per il benessere digitale con un lavoro che vedrà impegnati insieme ragazzi e ricercatori.

foto. MIlano-Bicocca
(ITALPRESS).

Imprese, nel Lazio nasce l’ufficio Supporto investimenti produttivi

ROMA (ITALPRESS) – “In Regione Lazio nasce l’ufficio Supporto Investimenti Produttivi al servizio delle imprese e del lavoro.
Avrà il compito di velocizzare gli iter autorizzativi, finalizzare gli investimenti, azzerare l’arretrato sulle autorizzazioni e dare certezza al mondo produttivo”. Lo scrive su Twitter il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
“La Regione Lazio andrà più veloce nel rapporto con le imprese: nascerà il nuovo Ufficio degli Investimenti Produttivi al servizio delle aziende del nostro territorio. L’obiettivo è quello di velocizzare gli investimenti e il rapporto con l’imprenditoria – commenta Marco Vincenzi, presidente del Consiglio regionale del Lazio -. Un’occasione anche per il mondo occupazionale: oltre 25 nuovi addetti che si occuperanno di velocizzare gli iter autorizzativi, finalizzare gli investimenti e azzerare l’arretrato sulle autorizzazioni entro il 2022”.
– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

Sos psoriasi, dermatologi ADOI istituiscono numero verde per i pazienti

ROMA (ITALPRESS) – L’emergenza epidemiologica da Covid-19 (Coronavirus) ha spesso reso necessario una sospensione delle attività ospedaliere ritenute differibili o non urgenti, come ad esempio quelle dermatologiche. Questo ha avuto un notevole impatto sulla qualità di vita e di cura delle persone colpite da patologie croniche come la psoriasi. Per questo motivo ADOI, Associazione Dermatologi-Venerologi Ospedalieri Italiani e della Sanità Pubblica, ha attivato SOS Psoriasi, un servizio di supporto e assistenza rivolto ai pazienti psoriasici vittime di “dispersione sanitaria” e finalizzato a riorientarli verso una corretta relazione con la propria struttura di cura. E’ nato così, su progetto della società di comunicazione MediArt srl e con il supporto non condizionato di AbbVie srl, il numero verde 800802036 attivo per tutta Italia. Con questa attività i dermatologi ospedalieri vogliono dunque supportare il paziente nel recupero dei corretti iter terapeutici.
‘In questo scenario – ha dichiarato Francesco Cusano, presidente ADOI (Associazione Dermatologi Venereologi Ospedalieri Italiani e della Sanità Pubblica) – la nostra società scientifica non poteva più stare con le mani in mano. Con i colleghi, siamo preoccupati soprattutto dal ritardo nelle diagnosi, che per tantissime patologie impatta poi lungo tutto il percorso di cura. Abbiamo avvertito l’esigenza di scendere in campo offrendo uno strumento in più per fornire risposte alla domanda di salute dei cittadini. E abbiamo voluto farlo in particolare su una patologia largamente sottostimata, che colpisce oltre 1,5 milioni di italiani, che è causa di comorbidità importanti, che incredibilmente ancora oggi genera uno stigma assolutamente immotivato, con conseguenti ricadute anche sull’aspetto psicologico dei pazienti, oggi già particolarmente provati dalla pandemia prima e dalla guerra oggì.
Per una maggiore documentazione, approfondimento d’informazione e promozione del numero verde è stato anche realizzato un sito dedicato, raggiungibile all’indirizzo www.sospsoriasi.it
La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica della pelle, caratterizzata dalla presenza di placche eritematose associate a desquamazione che possono comparire su diverse aree del corpo. Le sedi più colpite sono i gomiti, le ginocchia, il cuoio capelluto ma può diffondersi su tutta la pelle e interessare anche le unghie. A provocare le tipiche chiazze dai margini ben definiti e a volte ispessite, dette placche, è un difetto nella crescita di cellule della pelle, dette cheratinociti.
La comparsa della psoriasi è determinata da diversi fattori: da un lato, è determinata da una predisposizione genetica con disfunzioni del sistema immunitario e, dall’altro, è scatenata e peggiorata da fattori esterni come alcune infezioni, l’utilizzo di alcuni farmaci (come beta bloccanti, litio ed antimalarici) ed eventi stressantifisici o psicologici (una malattia, un lutto, una separazione).
Si stima che nel mondo ci siano tra i 100 e i 125 milioni di persone affette da psoriasi e circa 1,5 milioni in Italia, ma il numero potrebbe essere sottostimato, in quanto le forme lievi spesso non vengono diagnosticate. Può colpire sia uomini che donne, indipendentemente dall’origine etnica, anche se è più frequente nelle persone con pelle chiara. Ci sono generalmente due picchi di insorgenza tra i 16 e i 22 anni e tra i 57 e i 60 anni, ma può comparire a tutte le età, anche in età pediatrica.
Nella maggior parte dei Paesi sviluppati ha una prevalenza nella popolazione compresa tra il 2% e il 5%: questo significa che 2-5 su 100 persone ne soffrono. Ci sono pochi dati affidabili sull’incidenza della psoriasi, perchè la registrazione dei casi non è obbligatoria. Alcuni studi riportati nella letteratura scientifica suggeriscono che la diffusione della psoriasi sia in aumento. Uno studio italiano effettuato su circa 511.500 persone tra il 2001 e il 2005 ha riportato un’incidenza di 2,3-3,2 casi per 1000 persone-anno.
I dati del National Health and Nutrition Examination Survey hanno indicato, negli Stati Uniti, un aumento della prevalenza dall’1,62% al 3,10% dal 2004 al 2010. Un altro studio, che ha analizzato una coorte basata sulla popolazione in Norvegia nel periodo 1979-2008, ha riportato un aumento della prevalenza di almeno un episodio di psoriasi auto-riferito, dal 4,8% all’11,4%.
Attualmente la psoriasi non è più considerata una malattia esclusivamente dermatologica, ma rientra tra le patologie infiammatorie sistemiche e può essere associata a numerose comorbidità. Fino al 34% dei pazienti affetti da psoriasi, infatti, può manifestare anche un coinvolgimento articolare con lo sviluppo di un’artrite infiammatoria definita artrite psoriasica.
Le forme severe di psoriasi sono associate anche ad un aumento significativo del rischio di malattie cardiovascolari, come infarto del miocardio e ictus cerebrale. Infatti, l’infiammazione sistemica presente nei pazienti affetti da psoriasi favorisce la comparsa di aterosclerosi ed infiammazione vascolare, così come livelli più alti di trigliceridi e colesterolo totale.
Un legame a doppio filo, inoltre, lega la psoriasi e l’obesità: da un lato, la psoriasi aumenta il rischio di sindrome metabolica e comparsa di obesità con aumentato rischio di diabete e un’alterazione dei lipidi, incluso il colesterolo, nel sangue (dislipidemia); dall’altro, il tessuto adiposo favorisce l’infiammazione generalizzata di tutto l’organismo, aumentando la severità della psoriasi.
Infine, in alcuni pazienti può essere associata anche a disturbi psichiatrici, come ansia e depressione, in quanto la psoriasi determina un forte impatto sulla qualità di vita, avendo conseguenze negative sulle relazioni sociali.
La psoriasi è classificata in diverse forme cliniche. La Psoriasi a Placche è la più frequente: riguarda circa l’80-90% dei casi e si presenta con placche ispessite di colore rosso, ricoperte da squame bianche che possono localizzarsi su tutte le sedi corporee. Le sedi più frequenti sono le ginocchia, i gomiti, i glutei ed il cuoio capelluto. Talvolta le placche possono causare prurito, soprattutto se coinvolgono il cuoio capelluto o bruciore, se sono molto infiammate.
La Psoriasi Guttata è la forma più frequente durante l’infanzia o l’adolescenza e può manifestarsi in seguito ad infezioni, soprattutto faringiti da Streptococco. E’ caratterizzata da piccole macchie eritematose con fine desquamazione di pochi centimetri di diametro che possono comparire in modo eruttivo su tutto il tronco e gli arti.
La Psoriasi Inversa è più comune in pazienti obesi ed in sovrappeso e si localizza a livello delle pieghe cutanee, ad esempio sotto le ascelle, sotto il seno, sull’addome, in prossimità dell’inguine. Si presenta con lesioni di colore rosso brillante, lisce e lucide, a volte associate ad essudazione e sovrainfezione micotica.
La Psoriasi Pustolosa è una forma rara ed è caratterizzata da pustole sterili che possono essere localizzate solo su mani e piedi o diffondersi su tutto il corpo. La Psoriasi Eritrodermica è la forma più rara ed è caratterizzata da rossore e desquamazione diffusi su tutto il corpo, che provocano prurito, bruciore e talvolta febbre.
Ancora oggi la Psoriasi è oggetto di Stigma: esclusione sociale, discriminazione e depressioni sono tra gli effetti secondari della malattia. Chiazze e placche sulle mani e sul viso provocano imbarazzo, mancanza di autostima, ansia, maggiore prevalenza di depressione. L’OMS ha classificato la psoriasi come malattia non trasmissibile grave dal significativo impatto psicosociale.
Se hai notato dei cambiamenti sulla tua pelle, come piccole lesioni arrossate o infiammate che procurano prurito e la pelle è secca e squamosa, ed hai il sospetto che possa trattarsi di psoriasi, rivolgiti ad un dermatologo specializzato, che potrà effettuare una diagnosi precisa e consigliarti la migliore terapia per far regredire la patologia. In caso di necessità, inoltre, il dermatologo potrà anche indirizzare ad altri specialisti (reumatologo, cardiologo, diabetologo, infettivologo, pneumologo, etc.) per affrontare o prevenire eventuali condizioni di salute associate.
(ITALPRESS).

Dal 6 all’8 maggio prima edizione di “Pavè, pedalando a Venezia”

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VENEZIA (ITALPRESS) – Tre giornate all’insegna della bicicletta e della sostenibilità: da venerdì 6 a sabato 8 maggio è in programma la prima edizione di “Pavè – Pedalando a Venezia”, il bike festival “con la testa sulla bici” promosso dall’associazione “La Velostazione Venezia”, in collaborazione con l’M9, ed il patrocinio, tra gli altri, dei Comuni di Venezia e Cavallino-Treporti, delle Regioni Veneto e Friuli, dell’ambasciata di Olanda. L’evento è stato presentato ufficialmente questa mattina, in Municipio a Mestre, con una conferenza stampa, a cui hanno preso parte, insieme ad un rappresentante del Comune di Venezia, il presidente di “La Velostazione Venezia”, Andrea Heinrich, ed il direttore scientifico di M9, Luca Molinari. Il calendario prevede, nelle giornate del 6 e 7 maggio una serie di interessanti appuntamenti, in programma all’interno di M9 a Mestre, con relatori italiani e stranieri che parleranno sul tema lanciato dal festival: “Testimonianze della ciclabilità evoluta”.
(ITALPRESS) – (SEGUE).

Tre i percorsi narrativi che verranno seguiti. Nel primo, “Città e cambiamento”, verrà affrontato la problematica legata alla costruzione di un contesto “amico” per la bicicletta, con esperti olandesi che spiegheranno le esperienze realizzate in questo senso positivamente nel loro paese. Nel secondo, “Ciclovisioni, testimonianze dal bikepacking evoluto”, si parlerà, con esperienze portate da ultrarider e ciclisti qualunque, del significato del fare cicloturismo, con il particolare legame che si instaura con il territorio: un modo davvero unico per ripensare il tempo e i luoghi e di appropriarsi del nostro “diritto alla lentezza”. Nell’ultimo, “Cinema e terre alte”, è prevista la proiezione, a chiusura di ogni giornata, di film su tematiche ambientaliste selezionati dal “Festival della Lessinia”.

Gran finale domenica 8 maggio, con la “Gravel ride” non competitiva e unsopported: un’avventura in bici (che ha visto in pochi giorni tutti prenotati i circa 500 posti disponibili) all’interno della laguna nord di Venezia, con partenza, e arrivo, al Parco di San Giuliano. Due i percorsi possibili: quello più lungo (140 km) che arriverà sino a toccare Caorle, e quello più corto (90 km) sino a Caposile, con arrivo per entrambi a Punta Sabbioni e ritorno in motonave, sino al parco San Giuliano, dove, per tutto il giorno, funzionerà il “Pave village”, un punto gastronomico e di convivialità aperto a tutti gli amanti della bicicletta. Tutti gli eventi in programma all’M9 sono gratuiti e prenotabili sul sito www.pedalandoavenezia.com. Gli iscritti avranno anche diritto ad un coupon a prezzo ridotto per visitare le mostre allestite all’M9.

– foto ufficio stampa Comune di Venezia –
(ITALPRESS).

Peroni (Indigo.ai) “L’innovazione tuteli anche i diritti civili”

ROMA (ITALPRESS) – L’intelligenza artificiale è molto utile ma ci sono anche controindicazioni. Ne ha parlato in un’intervista all’Italpress Denis Peroni, co-founder di Indigo.ai.
“Prima di tutto c’è il tema della privacy. Gli algoritmi di intelligenza artificiale hanno bisogno di prendere come input una quantità enorme di dati – ha spiegato -. Questi dati, che aumentano sempre di più giorno per giorno, sono trattati in maniera molto opaca. Non sappiamo chi li raccoglie, come li conserva e soprattutto come vengono scambiati da un’azienda all’altra”.
Un tema molto caro al co-founder di Indigo.ai è quello dei diritti civili. “Non è facile fare andare d’accordo le due cose – ha evidenziato – perchè mai come in questo caso l’intelligenza artificiale è uno specchio del mondo che ci circonda. Visto che siamo ancora molto lontani dall’eliminare il pregiudizio dalle persone, lo siamo anche nel caso dei modelli”, ha aggiunto, portando l’esempio di “un dispenser di sapone costruito qualche anno fa con una telecamera e un algoritmo di riconoscimento delle immagini, allenato per riconoscere quando una mano entra nel campo d’azione e a rilasciare il sapone”. “In un video – ha spiegato – si vede che con una persona il sapone scende mentre con un’altra no. La differenza è che la seconda persona ha la pelle nera”.
A livello europeo si sta discutendo in merito a una nuova proposta per cercare di vietare il riconoscimento biometrico. “Sono assolutamente d’accordo – ha detto Peroni – perchè è un tema estremamente delicato sotto tanti punti di vista. L’Unione europea in generale sta lavorando molto bene da questo punto di vista. Il problema è che non è una tecnologia perfetta, ad esempio sulle minoranze funziona meno bene e di conseguenza partiamo già da una situazione di squilibrio. C’è un problema di trattamento dei dati e che – ha continuato – questo tracciamento delle immagini permette di ricostruire gli spostamenti e le abitudini delle persone, dà alle aziende tantissime informazioni che vengono trattate in maniera molto opaca”.

– foto Italpress –

(ITALPRESS).

Sa die de sa Sardigna, Pais “Celebriamo il passato per costruire il futuro”

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CAGLIARI (ITALPRESS) – “Questa importante ricorrenza ci da l’opportunità di riflettere sull’importante momento storico che stiamo attraversando, sulla situazione sociale ed economica e sulle prospettive di sviluppo della nostra terra”. Così il presidente del Consiglio regionale, Michele Pais, aprendo le celebrazioni di Sa die de sa Sardigna. “Vogliamo idealmente vincere il fragore delle bombe che anche in queste ore stanno martoriando l’Ucraina – prosegue Pais – A nessuno è consentito volgere lo sguardo da un’altra parte. Dobbiamo trasmettere alle future generazioni l’impegno di quanti con il sacrificio della propria vita ci hanno consegnato un’Europa libera, pacificata, e solidale”. E riferendosi all”Orchestra regionale dei Conservatori di Cagliari e di Sassari, presente alle celebrazioni: “L’immagine dell’orchestra assume un significato emblematico. Numerosi strumenti, differenti per timbro e caratteristiche, dialogano tra loro producendo armonia. La musica ci dice che il dialogo nella diversità è possibile”.
E conclude: “Oggi è importante essere qui non solo per celebrare il passato, ma soprattutto per costruire il nostro futuro, onorando le vite di uomini valorosi che hanno lottato per garantire a tutti noi il diritto alla libertà. Così come nel 1794 si passò da una Sardegna asservita al feudalesimo ad una più consapevole della propria libertà, oggi dobbiamo incoraggiare il processo autonomistico, secondo il dettato del nostro Statuto e dell’articolo 5 della Costituzione”.

– foto Imago Economica –
(ITALPRESS).

Melanoma, la campagna di Novartis “Oltre la pelle” scende in piazza

ORIGGIO (VARESE) (ITALPRESS) – L’aumento delle temperature, l’assottigliarsi dello strato di ozono dell’atmosfera, il crescere dell’inquinamento dovuto ai carburanti fossili minacciano la salute umana. A partire da quella della pelle. Gli effetti del cambiamento climatico, infatti, si possono misurare anche in termini di maggior rischio di sviluppare tumori cutanei, e in particolar modo il melanoma. E’ stato stimato che un aumento di 1,5°C equivarrà a 8 giorni in più di caldo torrido nell’area del Mediterraneo e quindi di maggiore insolazione. E i raggi ultravioletti, il fattore di rischio numero uno per lo sviluppo del melanoma, colpiscono di più per via dell’assottigliamento dello strato di ozono: l’1% in meno di strato di ozono provoca un aumento dall’1 al 2% dell’incidenza di melanoma. D’altronde i nuovi casi stanno crescendo a un ritmo costante, colpendo anche persone giovani. Si tratta infatti di uno dei principali tumori che insorgono in giovane età e costituisce in Italia attualmente il terzo tumore più frequente in entrambi i sessi al di sotto dei 50 anni. A livello mondiale, e l’Italia non fa eccezione, si stima che nell’ultimo decennio il melanoma cutaneo abbia raggiunto i 100.000 nuovi casi l’anno: un aumento di circa il 15% rispetto al decennio precedente.
Per quanto si tratti di un tumore in crescita, però, il melanoma si può prevenire con successo. Un messaggio che “Oltre la pelle – La prevenzione al centro”, campagna di sensibilizzazione promossa da Novartis con il patrocinio di società scientifiche e associazioni pazienti, per fornire informazioni, approfondimenti e consigli sulla prevenzione e la gestione del melanoma, fa arrivare ora nelle piazze. Con un invito a fermarsi fisicamente presso l’allestimento, ma a non fermarsi alle apparenze, e ad andare più a fondo con i controlli periodici dei nei.
“Imparare quali sono gli errori da non commettere, gli indizi a cui prestare attenzione quando si osserva la propria pelle, capire l’importanza della visita periodica dei nei vuole dire essere protagonisti della propria salute”, dichiara Paola Queirolo, Direttore Struttura Complessa di Oncologia Medica del Melanoma, Sarcoma e Tumori Rari dell’Istituto Europeo di Oncologia IRCCS – Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico – di Milano. “La diagnosi precoce del melanoma aumenta drasticamente le probabilità di guarigione, che nella maggioranza dei casi arriva con la sola asportazione chirurgica della lesione”.
La conoscenza dei fattori di rischio, un adeguato stile di vita e alcune buone abitudini, quindi, possono risultare fondamentali ai fini della prevenzione del melanoma.
“Il rischio di sviluppare un melanoma è legato a diversi fattori, tra cui l’esposizione ai raggi UV: è importante prestare attenzione al tipo di esposizione, quella intermittente in particolare, ovvero intensa per brevi periodi di tempo, è la più pericolosa, e all’età, perchè bambini e giovani sono a maggior rischio. Per questo è importante giocare di anticipo e prevenire il melanoma grazie a buone abitudini e visite di controllo”, spiega Michele Del Vecchio, Responsabile S.S. Oncologia Medica Melanomi, Dipartimento di Oncologia Medica ed Ematologia, Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
L’importanza della prevenzione del melanoma è chiara anche alle istituzioni politiche, come dimostra il Piano europeo di lotta contro il cancro della Commissione europea, al cui interno è prevista un’analisi sull’esposizione alle radiazioni UV, comprese quelle dei lettini solari, nell’ambito del monitoraggio sulle radiazioni che possono causare tumori.
L’attenzione delle istituzioni è tornata in occasione dell’evento “Sconfiggere il melanoma: conoscere per prevenire, innovare per curare”, promosso dalla deputata Angela Ianaro per riportare le iniziative di prevenzione del melanoma al centro del dibattito politico. Come ricorda la proposta di legge Ianaro “Disposizioni per la prevenzione del melanoma cutaneo”, il melanoma rappresenta una sfida sanitaria da affrontare con una strategia articolata e coerente, nella quale la prevenzione gioca un ruolo essenziale. L’esperienza di altri Paesi dimostra che una corretta e sistematica opera di sensibilizzazione, accompagnata da screening mirati, possa favorire un decremento dei casi. Per questo – prosegue Ianaro – ora che intravediamo finalmente la fine delle fasi più dure della pandemia, è necessario tornare a concentrare l’attenzione scientifica, politica e pubblica su quelle patologie che possono essere sconfitte se trattate precocemente e con le opzioni terapeutiche più all’avanguardia.
“Il progressivo cambiamento climatico potrebbe avere conseguenze significative sull’incidenza dei casi di melanoma: per questo è importante continuare a sostenere iniziative di sensibilizzazione e informazione sulla prevenzione e sulla diagnosi precoce – conclude Luigi Boano, General Manager Novartis Oncology Italia -. La necessità di tornare nei centri ed effettuare controlli periodici dei nei in ottica di prevenzione è sostenuta anche dall’impatto dei mancati controlli durante la pandemia sulle nuove diagnosi che, secondo alcuni studi, negli ultimi mesi sono risultate più gravi. Sosteniamo questo impegno in linea con la mission di Novartis di re-immaginare la medicina per migliorare e prolungare la vita delle persone, non solo grazie all’innovazione terapeutica, ma anche attraverso servizi concreti di supporto alla salute delle persone”.
Oltre la pelle è la campagna di sensibilizzazione realizzata da Novartis sulla prevenzione e la gestione del melanoma. Dal 2021, con l’iniziativa Oltre la pelle – La prevenzione al centro, la campagna ha avviato una serie di attività specifiche sull’importanza della prevenzione del melanoma, promuovendo visite dermatologiche per il controllo dei nei, strumento principale di prevenzione. Un ricco programma di attività per conoscere e prevenire il melanoma, sviluppato anche grazie al contributo di esperti, medici e pazienti, attraverso la pagina Facebook @OltreLaPelleMelanoma, una community attiva da oltre due anni, e una pagina dedicata all’interno del portale Alleati per la Salute.
La campagna Oltre la pelle – La prevenzione al centro è promossa da Novartis con il patrocinio di: Intergruppo Melanoma Italiano (IMI), Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse (SIDeMaST), Associazione Dermatologi Venereologi Ospedalieri Italiani e della Sanità Pubblica (ADOI), Associazione Italiana Malati di Melanoma (A.i.Ma.Me.), Melanoma Italia Onlus (MiO), Associazione Pazienti Italia Melanoma (APAiM), Emme Rouge Onlus e MelanomaDay.

– foto ufficio stampa Novartis –

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Ue, Gentiloni “Il rischio di stagnazione è alto”

ROMA (ITALPRESS) – “Il rischio stagnazione è molto alto è dipenderà” da molte variabili, “dalla durata della guerra, dall’impatto sul commercio internazionale sulle catene della logistica, dalla fiducia dei consumatori”. Lo ha detto il Commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, al Forum Confcommercio-Ambrosetti. “I rischi provengono dall’inflazione che si era già manifestata nell’ultimo trimestre dello scorso anno. Ora ci troviamo in un contesto di incredibile imprevedibilità e incertezza”, ha aggiunto.
“A inizio anno noi avevamo una economia europea in buone condizioni, c’era un livello di risparmio senza precedenti. Presenterò le nuove previsioni economiche il prossimo 16 maggio, ma il tasso di crescita sarà molto più ridotto”, ha sottolineato Gentiloni. In questo senso “l’importanza del Pnrr non è sminuita ma valorizzata, ricordiamo che questo discorso ha un valore particolare per l’Italia”, ha aggiunto.

– foto agenziafotogramma.it –

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