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Bce “I rischi al ribasso per la crescita aumentano con la guerra”

FRANCOFORTE (GERMANIA) (ITALPRESS) – “I rischi al ribasso per le prospettive di crescita sono considerevolmente aumentati per effetto della guerra in Ucraina. Sebbene siano diminuiti i rischi legati alla pandemia, la guerra potrebbe incidere in misura ancora maggiore sul clima di fiducia e aggravare ulteriormente le limitazioni dal lato dell’offerta”. Lo sottolinea la Banca Centrale Europea nel Bollettino Economico.
“I costi dell’energia persistentemente elevati, insieme alla perdita di fiducia, potrebbero deprimere la domanda e frenare i consumi e gli investimenti in misura superiore al previsto – spiega la Bce -. Si sono inoltre intensificati i rischi al rialzo per le prospettive di inflazione, soprattutto nel breve termine. Nel medio periodo tali rischi sono rappresentati da variazioni delle aspettative di inflazione superiori all’obiettivo, aumenti salariali maggiori rispetto a quanto previsto e un peggioramento duraturo delle condizioni dal lato dell’offerta. Tuttavia, un eventuale indebolimento della domanda nel medio termine ridurrebbe le pressioni sui prezzi”.

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Guterres incontra Zelensky, continuano gli attacchi in Donbass

ROMA (ITALPRESS) – E’ il giorno dell’incontro tra il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il numero uno delle Nazioni Unite visiterà la periferia della capitale ucraina, Bucha, Irpin e Borodianka.
Con un messaggio su Twitter Zelensky ha ringraziato la Commissione europea “per aver deciso l’abolizione delle tariffe e delle quote sui beni industriali e gli alimenti” e del colloquio con la presidente, Ursula Von der Leyen, ha scritto: “Si è discusso di un ulteriore sostegno, anche con il Fondo di assistenza macro finanziaria destinato alle emergenze. La presidente della Commissione europea ha parlato del sesto pacchetto di sanzioni, che deve includere l’embargo al petrolio”.
Da Mosca è arrivato il duro monito del presidente Vladimir Putin all’occidente: “Se la Russia sarà minacciata, risponderà con mezzi che i suoi avversari non hanno ancora”. La minaccia arriva nel corso di un discorso ai parlamentari a San Pietroburgo. “Devono sapere che ci sarà una risposta, e sarà rapida. Abbiamo strumenti che nessuno ha e li utilizzeremo, se necessario. Voglio che tutti lo sappiano”, ha aggiunto Putin.
Oltre a quelle convenzionali Mosca in questi mesi ha attaccato l’Ucraina anche con armi non convenzionali: gli hacker del governo russo hanno effettuato un totale di 37 attacchi informatici distruttivi all’interno dell’Ucraina tra il 23 febbraio e l’8 aprile, ha fatto sapere Microsoft in un rapporto. Secondo i dati del colosso informatico l’hacking ha svolto un ruolo più importante nel conflitto rispetto a quanto pubblicamente noto, l’assalto digitale potrebbe anche aver gettato le basi per diverse missioni militari nel territorio dilaniato dalla guerra. Sul campo la massima tensione si registra a Mariupol e nella zona più alta del Donbass. L’intenzione di Mosca è quella di far entrare Mariupol nella regione russa di Rostov, a quanto riporta la Bbc, e la città di Kherson, che la Russia sostiene di aver preso sotto il proprio controllo, passerà all’uso del rublo dal primo maggio. Lo Stato Maggiore ucraino è preoccupato: “Le forze di occupazione russe stanno aumentando il ritmo dell’offensiva in quasi tutte le direzioni, l’attività maggiore si osserva nelle direzioni di Slobozhanske e Donetsk. I principali sforzi degli occupanti si concentrano in direzione di Izyum”.
Il ministero della Difesa ucraino alza la posta e su Twitter lancia un appello: “Abbiamo raggiunto 1.000.000 di follower, vi ricordiamo che la ricompensa per il trasferimento di un caccia o di una nave russa in Ucraina è di 1.000.000 di dollari. E questa non è una coincidenza”.
Nel pomeriggio, ora italiana, sono attese le parole del presidente americano, Joe Biden, sul “sostegno agli ucraini nella difesa del loro Paese e della loro libertà contro la brutale guerra della Russia”, come annunciato dalla Casa Bianca.

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Liverpool-Villarreal 2-0, Reds vicini alla finale di Champions

LIVERPOOL (ITALPRESS) – Il Liverpool rispetta i pronostici e supera per 2-0 in casa il Villarreal, mettendo una seria ipoteca sul passaggio del turno in vista della finale di Parigi. Le due squadre si ritroveranno di fronte a campi invertiti tra 6 giorni per stabilire chi staccherà il pass per la finalissima del 28 maggio. La prima chance è per i reds e arriva al 27′ quando Manè fa da boa in area servendo Salah, che calcia di prima con il mancino con il pallone che termina però alto. Al 31′ Luis Diaz prova a mettersi in proprio andando alla conclusione con il destro a giro, ma Rulli respinge centralmente con i pugni. Due minuti dopo, Manè riceve al limite, si gira in una frazione di secondo e calcia trovando una deviazione di Albiol che sporca il pallone che finisce a lato di poco. Al 42′ Rulli ringrazia la buona sorte quando Thiago ci prova dalla lunga alla distanza, ma la sfera centra in pieno l’incrocio dei pali. Gli uomini di Klopp partono forte anche nella ripresa e Fabinho va a segno al 5′, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Il meritato vantaggio inglese arriva all’8′ quando Henderson crossa dalla destra trovando la deviazione di Estupinan, la palla assume una strana traiettoria e Rulli sbaglia a smanacciare regalando di fatto il vantaggio agli avversari. Il colpo del ko per gli spagnoli arriva appena due minuti dopo, quando Salah riceve palla in area e serve in un fazzoletto Manè, il quale anticipa Rulli in uscita con la punta del piede depositando in rete il 2-0. Al 19′ arriva il tris di Robertson, ma il direttore di gara segnala ancora l’offside. Al 23′ ci prova Van Dijk da lontanissimo, trovando il goffo intervento di Rulli che comunque salva i suoi. Il Liverpool proverà ancora a pungere nel finale, ma senza riuscire a finalizzare contro una formazione che non riesce mai a farsi vedere dalle parti di Alisson. Il risultato non cambierà più.
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Errore di Radu, l’Inter cede 2-1 in casa del Bologna

BOLOGNA (ITALPRESS) – L’Inter perde a Bologna 2-1 e fallisce il sorpasso sul Milan, che resta capolista. Nel recupero della ventesima giornata, a quattro giornate dalla fine, Inzaghi perde Handanovic e schiera Radu tra i pali. Ma è proprio un clamoroso errore del secondo portiere a condannare i nerazzurri al Dall’Ara in una serata iniziata nel miglior modo possibile. In campo sembra di vedere subito la solita Inter: spumeggiante, verticale, sempre con la linea di passaggio a disposizione. E passa in vantaggio con l’uomo più in forma dopo 3′. Fa tutto Perisic che si sposta a destra, supera con un tunnel Barrow e lascia partire un sinistro sotto la traversa che Skorupski non vede neppure. L’Inter gioca sul velluto, ma si arrende alla legge dell’ex. E se Mourinho lo scorso turno non ha fermato Inzaghi, ci pensa un altro uomo del Triplete a fermare i nerazzurri. Traversone in area di Barrow dalla sinistra, Arnautovic ruba il tempo a Dimarco e di testa batte Radu per l’1-1. Nella ripresa l’Inter prova a scuotersi. Ci prova Dimarco in due occasioni col mancino: palla alta prima, bloccata da Skorupski poi. Inter (11) e Bologna (otto) sono due delle tre squadre che hanno segnato più reti su sviluppi di calcio d’angolo. L’Inter sfiora il raddoppio proprio da corner: Correa stacca di testa, Skorupski risponde di nuovo presente. Quella di Inzaghi è anche la formazione che ha realizzato più reti con giocatori subentrati a gara in corso. Inzaghi ci prova con Sanchez e Dzeko al posto di Barella e Correa. Il tecnico si sbilancia, il Bologna prova a sfruttare le ripartenze e solo un recupero miracoloso di Skriniar nega il 2-1 ad Arnautovic al 65′. Ma all’82’ c’è il pasticcio. E lo combina Radu lisciando il pallone sul rinvio e spalancando la porta a Sansone che firma il gol vittoria. – Saltano gli schemi, ma l’assedio non basta a Inzaghi. Il Milan è la capolista della Serie A.

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Energia, Gelmini “Lunedì arriverà provvedimento, non paghiamo in rubli”

ROMA (ITALPRESS) – “Non ci dobbiamo far spaventare dalle minacce di Putin sul gas. Accanto al lavoro internazionale che stiamo facendo per diversificare i rifornimenti, il governo lunedì approverà un provvedimento sull’energia che andrà nella direzione di una drastica semplificazione per quanto riguarda le fonti rinnovabili, ma anche i rigassificatori, con un coinvolgimento importante dei governatori. Stiamo costruendo un pacchetto di misure per difendere la nostra economia e per non interrompere la catena delle produzioni”. Lo ha detto Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie, intervenendo a “Tg2Post”, su Rai2. “La mossa di Putin sa di minaccia e ricatto, la scelta di non cedere al ricatto è quella giusta. Non siamo disponibili a pagare il gas in rubli, il Governo sta firmando contratti con altri paesi, vogliamo renderci autonomi rispetto alla Federazione russa”, ha aggiunto.
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Gol, rigori ed emozioni a Bergamo, Atalanta-Torino 4-4

BERGAMO (ITALPRESS) – Doveva essere la gara della conferma, alla fine è stato il match dei rigori e degli orrori difensivi. Il pareggio per 4-4 contro il Torino tiene ancora in piedi l’Atalanta di Gian Piero Gasperini, ancora in corsa per il quinto posto e la qualificazione alla prossima Europa League. Ora sarà decisiva la sfida di lunedì sera contro la Salernitana, sempre al Gewiss Stadium. Ritmi infernali e continui ribaltamenti di fronte: la prima frazione di Atalanta-Torino è stata scandita dai quattro gol e dai parecchi errori da parte di entrambe le formazioni. A sbloccare la partita sono stati i granata con Sanabria, il numero 19 ha ribadito in rete l’assist di Praet dalla corsia destra. La reazione da parte degli orobici è stata immediata, la squadra di Gian Piero Gasperini ha trovato prima il pareggio su calcio di rigore con Muriel – per fallo di Rodriguez su Zappacosta – e poi la rete del vantaggio con De Roon: l’olandese ha calciato di prima intenzione dalla distanza direttamente su suggerimento da corner di Muriel. Al 36′ è arrivato anche il gol del 2-2 con Lukic, sempre dal dischetto dopo un fallo di Freuler su Sanabria. Nel secondo tempo la reazione che ci si aspettava dalla compagine orobica si è manifestata soltanto dopo due minuti, quando Zapata ha provato a calciare in porta ma è stato murato da Bremer. Nonostante la spinta del proprio pubblico i nerazzurri hanno faticato a trovare varchi, poi nel giro di cinque minuti sono arrivati due gol: prima Lukic, ancora dal dischetto dopo un fallo di Toloi su Pobega, poi l’autorete di Freuler hanno dato una spallata al match. A 12′ dal termine del tempo regolamentare Pasalic ha però sfruttato un errore difensivo e servito da Muriel ha siglato il gol del 3-4. La rete del croato ha riaperto la partita e subito dopo è arrivata la rete del pari di Muriel, sempre su calcio di rigore, il quarto assegnato da Abisso. Dopo cinque minuti di recupero la sfida si è chiusa con un buon pareggio per entrambe: l’Atalanta, infatti, è ancora in corsa per l’Europa.

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Fiorentina travolta, poker dell’Udinese al “Franchi”

FIRENZE (ITALPRESS) – L’Udinese espugna il ‘Franchì di Firenze e dà una brutta spallata alle ambizioni europee della Fiorentina. Due reti nel giro di 25 minuti e altre due a tempo ormai scaduto consentono alla squadra del fiorentino Gabriele Cioffi di togliersi una soddisfazione importante dopo una salvezza già acquisita da tempo. Negativa la prestazione dei gigliati con tante scelte sbagliate da parte di un tecnico, Vincenzo Italiano, evidentemente stordito dalle molte voci sul suo futuro dopo che è emersa la notizia di una clausola rescissoria presente nel suo contratto. Per i viola un black out completo, soprattutto in difesa, mentre nei friulani prestazione esaltante di Deulofeu che ha fatto il bello e il cattivo tempo per 90′. L’Udinese colpisce due volte nella prima frazione, sfruttando altrettante dormite collettive della difesa viola. Nella prima occasione all’11’ il centrale difensivo Marì prima salta Odriozola, poi approfitta di una mancata chiusura di Milenkovic e infine colpisce sotto la traversa trovando Terracciano poco attento sul primo palo. Al 36′ invece una punizione battuta velocemente a centrocampo dagli ospiti trova Udogie pronto a battere a rete in area, respinta corta di Terracciano e Deulofeu puntuale trova il tap-in dello 0-2. I viola pagano una condotta di gara scriteriata, con il centrocampo costantemente in difficoltà e Bonaventura e Odriozola autori di una lunga serie di errori. E pensare che erano stati i padroni di casa ad andare per due volte vicini al vantaggio prima con Piatek e poi con Nico Gonzalez fra l’8′ e l’11’ ma in entrambe le circostanze Silvestri è stato decisivo. Dopo l’intervallo Italiano stravolge la squadra: subito dentro Igor, Maleh e Cabral per Milenkovic, Bonaventura e Piatek. La Fiorentina si riversa da subito nella metà campo dell’Udinese ma la produzione offensiva è assai sterile. Tranne un’azione personale di Sottil e un sinistro di Maleh, in cui è ancora reattivo Silvestri, i gigliati non creano occasioni per riaprire la partita. L’Udinese, dopo aver sfiorato più volte, trova altri due gol nel recupero, prima con Walace e poi con Udogie per uno 0-4 per la Fiorentina. Per Nuytinck e compagni scatta invece la festa con i circa cento tifosi bianconeri giunti oggi a Firenze.
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Mourinho “Col Leicester è una semifinale da 50 e 50”

ROMA (ITALPRESS) – “Esiste una differenza tra la quinta della Serie A e la decima della Premier o di una retrocessa in Championship ma in semifinale ci sono due squadre col 50% di possibilità di andare in finale. E’ lo stesso pensiero che avevo nel 2002. Non importa chi è più forte a questi livelli”. Queste le dichiarazioni dell’allenatore della Roma, Josè Mourinho in vista della semifinale di andata di Conference League contro il Leicester. Si tratta della settima semifinale europea della storia giallorossa e Mourinho si sofferma sul valore del torneo: “Giochiamo la tredicesima partita in Conference League e abbiamo subito iniziato contro il Trabzonspor che ha vinto il campionato con una facilità tremenda. Giochiamo con un avversario che non è da Conference League, il Leicester è da Europa League. L’obiettivo sarà vincere, non ottenere un risultato positivo in vista dell’Olimpico”. Alla guida delle Foxes c’è l’amico Brendan Rodgers: “Siamo stati insieme nel Chelsea, ci siamo divertiti tanto. Abbiamo un rapporto di amicizia, anche se il calcio ti fa andare in direzioni differenti. Quando non giochiamo contro, voglio il meglio per lui. E’ un grande allenatore, ha fatto un percorso bello, è giovane e ha un futuro davanti a lui”. L’allenatore portoghese non ha sentito Ranieri, grande doppio ex della vigilia: “Siamo amici, lo aspetto all’Olimpico. Ferguson ha vinto tanti titoli, come Guardiola, me, Klopp. Ranieri ne ha vinto uno ma ha vinto il più speciale di tutti, qui è un mito e quel campionato resta un momento incredibile. Sarà una partita speciale per lui”.
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