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Covid, 87.940 nuovi casi e 186 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 87.940 i nuovi casi di Covid in Italia (il 26 aprile 29.575) a fronte di 554.526 tamponi effettuati su un totale di 212.567.845 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità. Nelle ultime 24 ore sono stati 186 i decessi (il 26 aprile 146) che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 163.113 Con quelli di oggi diventano 16.279.754 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 1.234.676 (-300), 1.224.127 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 10.155 di cui 394 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 14.881.965 con un incremento di 88.545 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (13.110), poi Campania (10.785), Veneto (9.666), Lazio (8.692), Puglia (8.030).

– foto agenziafotogramma.it –

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Ucraina, Mattarella “La via d’uscita è il multilateralismo”

STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Mentre il conflitto ha ulteriormente indebolito il sistema internazionale di regole condivise – e il mondo, come conseguenza, è divenuto assai più insicuro -, la via di uscita appare, senza tema di smentita, soltanto quella della cooperazione e del ricorso alle istituzioni multilaterali”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento a Strasburgo all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa. “Sembrano giungere a questa conclusione anche quei Paesi che, pur avendo rifiutato sin qui di riconoscere la giurisdizione della Corte penale internazionale, ne invocano, invece, oggi, l’intervento, affinchè vengano istruiti processi a carico dei responsabili di crimini, innegabili e orribili, contro l’umanità, quali quelli di cui si è resa colpevole la Federazione Russa in Ucraina, riconoscendo in tal modo il necessario ruolo di quella Corte”, ha aggiunto il capo dello Stato.
“Di fronte a un’Europa sconvolta dalla guerra nessun equivoco, nessuna incertezza è possibile. La Federazione Russa, con l’atroce invasione dell’Ucraina, ha scelto di collocarsi fuori dalle regole a cui aveva liberamente aderito, contribuendo ad applicarle”, ha spiegato Mattarella.
“La deliberazione di questa Assemblea di prendere atto della rottura intervenuta è coerente con i valori alla base dello Statuto dell’organizzazione, che indica la strada di una unione più. La responsabilità della sanzione adottata ricade interamente sul Governo della Federazione Russa. Desidero aggiungere: non sul popolo russo, la cui cultura fa parte del patrimonio europeo e che si cerca colpevolmente di tenere all’oscuro di quanto realmente avviene in Ucraina”, ha aggiunto il capo dello Stato.

-foto ufficio stampa Quirinale –

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Crisci confermato presidente dell’Unrae

ROMA (ITALPRESS) – “Il settore automotive sta percorrendo in questi anni un cammino molto impegnativo verso il futuro, attraverso una trasformazione radicale con ingenti investimenti – da parte dei costruttori – sulle nuove tecnologie ambientalmente sostenibili. L’Unrae dovrà essere protagonista di questa nuova fase, svolgendo un ruolo guida, per continuare a garantire la salute di un settore indispensabile alla crescita economica del nostro Paese. Il nostro impegno è far sì che l’Unrae diventi sempre più il punto di riferimento delle Istituzioni, per fornire ai decisori il necessario supporto di idee e informazioni, da tradurre nelle scelte migliori per governare la transizione energetica del settore”. Così Michele Crisci, presidente e Ad di Volvo Car Italia, rieletto dall’assemblea generale dei soci 12° presidente dell’Unrae per il triennio 2022-2025.
Nel suo discorso di insediamento, il presidente indica con chiarezza le varie direttrici lungo le quali si muoverà l’Associazione che rappresenta le Case estere operanti nel nostro Paese nei vari comparti automotive. Crisci ha dunque ringraziato i soci per la rinnovata fiducia accordatagli, assicurando che si adopererà “affinchè l’Unrae tenga sempre alti il valore aggiunto per le associate e la credibilità nei confronti degli stakeholder esterni. A tal fine proseguirà il rafforzamento del Centro Studi e Statistiche Unrae, già parte del Sistan dal 2013, delle collaborazioni con altre istituzioni anche accademiche, per elaborare analisi, studi e osservatori che ne consolidino il prestigio come principale fonte di dati e informazioni sul settore automotive. In questo contesto – ha aggiunto – intendiamo ampliare i servizi forniti da Unrae attraverso la società controllata Rae ’88, che gestisce un sistema di banche dati unico in Italia per capillarità e accuratezza delle informazioni. Nei prossimi anni – ha sottolineato Crisci – tutto il comparto dovrà lavorare per fare in modo che i fondi stanziati dal Pnrr, dal Dl Energia e dalla riforma fiscale siano impiegati in modo altamente produttivo per tutti gli operatori della filiera. E’ fondamentale che i fondi siano indirizzati ad accompagnare la transizione energetica, senza imposizioni dogmatiche e senza sacrificare la neutralità tecnologica, accelerando il ricambio del parco veicolare circolante per ridurre l’impatto ambientale della mobilità. Con questi impegni che il mondo dell’automotive ha di fronte – ha concluso – è quanto mai opportuno che tutte le associazioni della filiera trovino momenti di collaborazione verso obiettivi comuni, lavorando in modo convergente per raggiungere un traguardo che rappresenti gli interessi di tutto il settore”. In occasione dell’assemblea, i soci Unrae hanno anche eletto Consiglio Direttivo, Collegio dei Revisori e Collegio dei Probiviri, confermando i membri uscenti che hanno fornito la propria disponibilità per un nuovo mandato. Gli stessi sono così costituiti: presidente Michele Crisci – Volvo Car Italia. Consiglio Direttivo: Giuseppe Bitti – Kia Italia; Andrea Crespi – Hyundai Motor Company Italy: Massimiliano Di Silvestre – Bmw Italia; Fabrizio Faltoni – Ford Italia; Raffaele Fusilli – Renault Italia; Pietro Innocenti – Porsche Italia; Radek Jelinek – Mercedes-Benz Italia; Luigi Lucà – Toyota Motor Italia; Simone Mattogno – Honda Motor Europe; Massimo Nalli – Suzuki Italia; Massimo Nordio – Volkswagen Group Italia; Roberto Pietrantonio – Mazda Motor Italia; Marco Santucci – Jaguar Land Rover Italia; Paolo A. Starace – DAF Veicoli Industriali; Marco Toro – Nissan Italia. Collegio dei Revisori dei Conti, membri effettivi: Giovanni Dattoli – Volvo Trucks Italia; Enrique Enrich – Italscania; Marco Lazzoni – MAN Truck&Bus Italia. Membri supplenti: Simone Mattogno – Honda Motor Europe; Maurizio Pompei – Mercedes Benz Trucks Italia. Collegio dei Probiviri. Membro effettivo: Giorgio Binarelli – Zanotti Transblock Italia; Giancarlo Mirandola – Midi Europe; Pierre Sirolli – Renault Trucks Italia.
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-foto Agenzia Fotogramma-

Torna a Venezia il festival della lettura “Libro che gira, libro che leggi”

VENEZIA (ITALPRESS) – “Avrò cura di te” è il tema della XVIII edizione di ‘Libro che gira, libro che leggi”, tratto dall’omonimo libro illustrato di Maria Loretta Giraldo e Nicoletta Bertelle. Il festival della lettura ideato dalla biblioteca ragazzi BarchettaBlu, quest’anno si svolgerà dal 29 aprile al 22 maggio. L’annuncio stamani, nel corso dell’incontro di presentazione nella Sala Giunta Grande di Ca’ Farsetti, alla presenza dell’assessore comunale alle Politiche educative.
L’iniziativa, realizzata con il patrocinio del Comune e inserita nel calendario “Città in Festa”, è dedicata alla promozione della lettura e non solo. Comprende una serie di attività organizzate su tutto il territorio cittadino e rivolte a bambini e ragazzi, ma anche famiglie e scuole, educatori, insegnanti e appassionati di libri in generale. Un ricco programma di eventi, tra cui letture, videoletture, laboratori creativi, incontri e percorsi formativi realizzati in collaborazione con le più importanti istituzioni culturali veneziane, biblioteche, librerie, musei, enti, fondazioni e scuole.
L’obiettivo del progetto è avvicinare al mondo dei libri i più giovani e invitarli a sviluppare il pensiero critico, partendo dal presupposto che ‘un bambino che legge sarà un adulto che pensa’, come chiarito stamani nel corso della conferenza.
“Il festival si chiama ‘Avrò cura di te’. Cerchiamo di prenderci cura dei bambini ma anche dei cittadini, grazie a un’iniziativa di cittadinanza attiva” ha spiegato Marina Zulian, coordinatrice dei progetti BarchettaBlu. L’evento si compone di sei sezioni (scuole, famiglie, esperienze e percorsi formativi per adulti, letture per bimbi 0-6 anni e fantasticAArte – letture itineranti).
Tra i tanti eventi, indicati nel programma in allegato, ricordiamo ad esempio ‘Librai per un giorno’: nel chiostro del museo M9 i ragazzi consiglieranno le loro letture preferite. Oppure gli spettacoli di letture per bambini ‘Il mio mondo a testa in giù (27 aprile) e ‘Le più belle fiabe di Perrault’ (9 maggio) che rientrano anche nel programma di ‘Lido Incontra’, rassegna dedicata alla Francia e alla cultura francofona in corso al Lido di Venezia.All’incontro di presentazione, tra gli altri, anche l’art counselor Silvia Pichi la quale ha illustrato le iniziative realizzate alla Casa dei Tre Oci, tra cui la mostra fotografica di Sabine Weiss ‘La poesia dell’istante’ e il percorso alla scoperta della casa-studio dell’artista Elena Guaccero. Giovanni Alliata di Montereale della Fondazione Giorgio Cini ha invece sottolineato il dovere di “portare ai giovani e, di riflesso, alle famiglie la ricchezza culturale”.
-foto ufficio stampa Comune di Venezia –
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“Ethic New Deal”, un nuovo Manifesto per i liberi professionisti

ROMA (ITALPRESS) – Consegnato in occasione del ventennale di Federprofessional il dono “Ethos” a Papa Francesco: “un momento concreto di riflessione e crescita per le professionalità italiane, nel segno della reputazione e dell’etica”. Il presidente di Federprofessional Andrea Maria Mazzaro chiede «nuove politiche “a misura di professionista”».
Eticità e sostenibilità sono argomenti al centro del dibattito quotidiano di ogni Paese europeo, e così anche in Italia questi temi vengono presi a cuore da diverse realtà del Paese: una fra tutte Federprofessional, l’associazione che sostiene i valori dei liberi professionisti, che con l’evento Ethic New Deal si appresta a vivere un pomeriggio di confronto ed aggregazione con i propri stakeholder di riferimento, in un’esclusiva location a Città del Vaticano.
L’evento rappresenta infatti un momento per promuovere e comunicare il nuovo Manifesto di Federprofessional: “Ethic New Deal: un Futuro Sostenibile per i Professionisti”, racchiudendo in sè i 3 punti qualificanti i valori dell’associazione: il welfare, la pressione fiscale e l’innovazione tecnologica. Vi è ormai consapevolezza sulla necessità urgente di un cambiamento culturale nel nostro Paese che esalti la competitività dei professionisti in un’economia sempre più legata ai concetti di etica e reputazione, sui quali basare l’offerta di servizi sofisticati, filosofici e personalizzati.
Le tecnologie e i nuovi domini di conoscenza stanno cambiando i paradigmi e la natura stessa della prestazione professionale, mutando anche il contesto competitivo e rendendo sempre più necessario sviluppare nuove competenze che vadano oltre il proprio perimetro professionale, apprendendo l’uso di nuovi sistemi in grado di aiutare i professionisti del domani a cogliere le nuove opportunità che il progresso tecnologico e digitale stanno creando all’interno dell’economia mondiale.
Proprio per questo, Ethic New Deal è un evento nato con l’obiettivo di imprimere un’impronta da subito concreta ed operativa: un vero impegno, già dal nome, che vedrà Federprofessional operare per la promozione dell’etica attraverso le proprie attestazioni di competenze, i propri corsi di formazione e gli eventi culturali per i propri iscritti. E promuovere l’etica vuole anche dire parlare di sostenibilità, creatività, reputazione: in sostanza, veicolare un sistema di valori funzionali al futuro dei Professionisti. Tutte tematiche atte ad incentivare nuove politiche “a misura di Professionista”, in grado di sostenere le professioni emergenti e lo sviluppo di capitale umano qualificato, promuovendo un welfare che garantisca la libertà di scelta della libera professione ed il suo mantenimento nel tempo.
L’evento di Federprofessional è partito la mattina, con una ristretta delegazione che, in esclusiva, ha ricevuto l’onore di partecipare all’udienza generale del Papa e consegnargli un piccolo dono dal titolo “Ethos (La via del vivere)”, per consacrare e ricordare quest’esperienza, realizzato dall’artista e designer Ivan Nadin. A seguire, la delegazione ha compiuto una visita ai Giardini Vaticani, anticipando l’inizio dei lavori pomeridiani.
Tra gli ospiti della giornata alcune personalità importanti dell’universo della managerialità italiana, come il presidente di Federmanager Stefano Cuzzilla, il direttore generale di Federmanager Mario Cardoni, Federico Mioni di Federmanager Academy, il presidente CFE Tax Advisers Europe Pierluigi Valente e Marco Rossetti direttore generale di Assidai; ma anche un contributo da remoto dell’attore e regista Paolo Ruffini e un intervento di Claudia Zaccari, già Prima Ballerina del Teatro dell’Opera di Roma e giudice internazionale; a completare il panel: Roberto Betti – Giudice Tributario presso CTR Lombardia;
Revisore legale Federprofessional; Gaia Landoni – Stage Manager Premio MAB (Maria Antonietta Berlusconi); Salvo Carbonaro – Presidente Praesidium; Barbara Pontecorvo – Avvocato Partner Tax & Legal; Davide Ippolito – Cofounder Zwan; Anna Marras – Socia e Amministratrice EdiliziAcrobatica; Giovanni Francesco Scolari – Direttore Generale Polo Tecnologico Pordenone SCPA.
In apertura e in chiusura dell’evento, arricchito dalla moderazione di Claudio Brachino, anche un momento dedicato ai valori della Pace attraverso uno spettacolo di danza ad opera dei ballerini Professionisti già allievi MAB per Gisella Zilembo Eventi Danza, tra cui la giovanissima Alisa ballerina ucraina, un finale che ha esaltato ancora di più il tema dell’eticità come cardine della giornata.
-foto ufficio stampa Zwan-
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Draghi il 10 maggio alla Casa Bianca per un bilaterale con Biden

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, martedì 10 maggio incontrerà alla Casa Bianca, a Washington, il presidente degli Stati Uniti d’America, Joe Biden. “Sarà l’occasione per riaffermare la storica amicizia e il forte partenariato tra i due Paesi. Al centro dell’incontro il coordinamento con gli Alleati sulle misure a sostegno del popolo ucraino e di contrasto all’aggressione ingiustificata della Russia”, si legge in una nota di Palazzo Chigi.
“Saranno inoltre discusse le eccellenti relazioni bilaterali e riaffermata la solidità del legame transatlantico – prosegue la nota -. Sarà affrontata la cooperazione nella gestione delle sfide globali, dalla sicurezza energetica al contrasto ai cambiamenti climatici, dal rilancio dell’economia allo sviluppo della sicurezza transatlantica. I due Leader si confronteranno anche su questioni regionali e sui preparativi in vista dei vertici G7 e NATO di giugno”.

– foto agenziafotogramma.it –

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Cavallette, due settimane per eliminare i focolai nel centro Sardegna

CAGLIARI (ITALPRESS) – Ci sono due settimane, massimo tre per eliminare una sessantina di focolai di cavallette individuati nelle campagne del Nuorese e dell’Alto Oristanese: lo ha detto questo pomeriggio alla commissione Ambiente del Consiglio regionale il professor Ignazio Floris, massimo esperto sardo di entomologia e titolare della cattedra al Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari. Per l’accademico, che partecipa al tavolo istituto dagli assessorati all’Ambiente e all’Agricoltura insieme all’agenzia Laore, “è un problema che si sta ripetendo negli ultimi anni. Nei mesi scorsi abbiamo individuato con chiarezza un’invasione di grillastri crociati, che tendono ad aggregarsi in sciami e orde, depongono le uova a luglio e in questo periodo gli esemplari sono ancora inferiori a cinque millimetri e soprattutto non volano”. Secondo il professor Floris, che sta monitorando anche in laboratorio la crescita di queste cavallette per testare gli effetti degli insetticidi, “i focolai occupano in tutto una cinquantina di ettari nei Comuni di Ottana, Noragugume, Sedilo, Silanus e Bolotana, nei quali grazie ai sindaci abbiamo incontrato gli imprenditori agricoli per spiegare il nostro piano di intervento. I tecnici della Regione in questi giorni stanno operando in modo sperimentale su sei focolai differenti”.
L’assessore Gianni Lampis (Ambiente) ha ricordato l’iter che ha portato la Regione a disporre di 800 mila euro, stanziati con la legge Omnibus del 2021 mentre la collega Gabriella Murgia (Agricoltura) ha detto: “Noi ci occupiamo soltanto dei ristori dei danni subiti dalle aziende agricole. Laore sta per procedere al bando relativo al 2020”.
Per il capogruppo del Psd’Az, Franco Mula, “il lavoro finora svolto è eccellente ma se è necessario un contributo straordinario in termini di personale, deve essere richiesto subito. Non possiamo rischiare che passino le settimane e le cavallette inizino a volare”.
-Photo credit: agenziafotogramma.it-
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La Consulta dice stop all’automatismo del cognome paterno ai figli

ROMA (ITALPRESS) – La Corte Costituzionale ha esaminato le questioni di legittimità costituzionale sulle norme che regolano, nell’ordinamento italiano, l’attribuzione del cognome ai figli. In particolare, la Corte si è pronunciata sulla norma che non consente ai genitori, di comune accordo, di attribuire al figlio il solo cognome della madre e su quella che, in mancanza di accordo, impone il solo cognome del padre, anzichè quello di entrambi i genitori.
In attesa del deposito della sentenza, l’Ufficio comunicazione e stampa della Corte costituzionale fa sapere che le norme censurate sono state dichiarate illegittime per contrasto con gli articoli 2, 3 e 117, primo comma, della Costituzione, quest’ultimo in relazione agli articoli 8 e 14 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo.
La Corte ha ritenuto discriminatoria e lesiva dell’identità del figlio la regola che attribuisce automaticamente il cognome del padre.
“Nel solco del principio di eguaglianza e nell’interesse del figlio, entrambi i genitori devono poter condividere la scelta sul suo cognome, che costituisce elemento fondamentale dell’identità personale – spiega la Corte Costituzionale -. Pertanto, la regola diventa che il figlio assume il cognome di entrambi i genitori nell’ordine dai medesimi concordato, salvo che essi decidano, di comune accordo, di attribuire soltanto il cognome di uno dei due. In mancanza di accordo sull’ordine di attribuzione del cognome di entrambi i genitori, resta salvo l’intervento del giudice in conformità con quanto dispone l’ordinamento giuridico”. La Corte ha, dunque, dichiarato l’illegittimità costituzionale di tutte le norme che prevedono l’automatica attribuzione del cognome del padre, con riferimento ai figli nati nel matrimonio, fuori dal matrimonio e ai figli adottivi.
E’ compito del legislatore regolare tutti gli aspetti connessi alla decisione della Corte. La sentenza sarà depositata nelle prossime settimane.

– foto agenziafotogramma.it –

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