ROMA (ITALPRESS) – Nonostante l’alto numero di contagi da Covid-19, la pressione sugli ospedali è lontana dalle fasi più acute dell’emergenza, per questo “l’obiettivo è arrivare a una convivenza con il virus che ci permetta di riprendere una vita normale”. Lo dice il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
Sui vaccini “la politica deve affidarsi alle evidenze scientifiche, non è corretto parlare di quarta o quinta dose – spiega Costa -. Sono richiami annuali come accade per l’influenza. L’obiettivo è un unico vaccino anti influenzale e anti Covid. Secondo me chi non si è vaccinato lo ha fatto per due motivi: una parte ha avuto paura e un’altra sono i no vax che non convinci. C’è però stata una responsabilità da parte della politica: ha cavalcato il tema e lo ha trasportato nel dibattito politico che invece doveva rimanere fuori”.
Il sottosegretario conferma la fine dell’obbligo di mascherina al chiuso il 30 aprile: “Credo che dopo due anni di pandemia, regole e restrizioni, c’è un consapevolezza maggiore da parte dei cittadini. Io passerei da un obbligo a una raccomandazione, facendo nel mezzo una riflessione su alcune situazioni come mezzi di trasporto e cinema. Lì può essere utile magari proseguire con l’obbligo delle mascherine. Continuiamo a vedere cittadini che le indossano all’aperto, è un segnale di grande responsabilità”.
Riguardo al green pass, “è stato uno strumento utile, ha permesso al nostro Paese quando ci sono state le riaperture di non fermarci e tornare indietro, ci ha permesso di raggiungere una percentuale importante di vaccinati – sottolinea Costa -. Ecco, dovevamo magari dire con maggior chiarezza e coraggio che quello era l’obiettivo. Oggi il green pass non è più necessario. Dal 1° giugno non sarà più richiesto ma contestualmente dobbiamo fare un appello ai cittadini che devono ricevere la terza dose: devono procedere a farla perchè dal punto di vista scientifico è quella che ci protegge di più dalle conseguenze gravi della malattia”.
Le risorse del Pnrr per l’ammodernamento della sanità sono viste da Costa come “una grande opportunità per incrementare i servizi sanitari sul territorio, c’è bisogno di una rete capillare, stiamo condividendo il percorso con le Regioni che hanno la competenza. Ci sono grosse risorse anche per la ricerca e la digitalizzazione. Puntiamo a una salute che si prende cura del cittadino”.
Passando alla politica, il sottosegretario si dice convinto che il governo Draghi andrà avanti fino a fine legislatura: “Questo esecutivo ha diversi obiettivi da raggiungere oltre la pandemia, ad esempio il Pnrr, è un governo complicato, è difficile tenere insieme diverse sensibilità però ci sono le condizioni”. Costa non crede a un centrodestra di governo e uno di opposizione, ma crede nel recupero del rapporto con il territorio: “Non c’è dubbio che avere una componente importante come FdI fuori dal governo complica il percorso anche dal punto di vista comunicativo. Nonostante ciò l’elettorato di centrodestra è prevalente nel nostro Paese”.
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Covid, Costa “Obiettivo è convivenza con il virus, avanti con i vaccini”
Covid, 73.212 nuovi casi e 202 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Sono 73.212 i nuovi casi di coronavirus in Italia (il 21 aprile 75.020) a fronte di 437.193 tamponi effettuati su un totale di 210.944.097 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità. Nelle ultime 24 ore sono stati 202 i decessi (166 il 21 aprile), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 162.466. Diventano 16.008.181 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 1.223.122 (+309), 1.212.635 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 10.076 di cui 411 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 14.622.593 con un incremento di 73.233 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (9195), poi Campania (8845), Lazio (7341), Veneto (6900) e Puglia (5803).
– foto agenziafotogramma.it –
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Fdi lancia la Conferenza programmatica, Meloni “Pronti al Governo”
ROMA (ITALPRESS) – Libertà, indipendenza, crescita: sono le parole chiave scelte da Fratelli d’Italia per la Conferenza programmatica che si terrà dal 29 aprile al primo maggio a Milano. “Italia, energia da liberare” il titolo scelto per la tre giorni di incontri, dibattiti e confronti.
“L’obiettivo della conferenza programmatica è stilare una prima traccia per un programma di governo – ha detto la leader di Fdi, Giorgia Meloni nel corso di una conferenza stampa – e iniziare un lavoro che ci porterà fino alle prossime elezioni politiche, noi siamo estremamente seri nell’elaborare dei contenuti – ha proseguito -. La realtà intorno a noi sta cambiando, crediamo sia necessario interrogarsi sulle grandi sfide che attendono la nazione. Te la cavi se hai una visione, se hai realismo, se hai i piedi piantati a terra, e serve raccogliere il contributo delle energie migliori. Oltre alla classe dirigente di Fdi parteciperanno autorità esterne, vogliamo offrire all’Italia la migliore risposta possibile, ci faremo trovare pronti ad una stagione di governo”.
Sono attesi al MiCo 4.600 delegati di Fdi, tra parlamentari, amministratori, dirigenti locali, presidenti dei circoli. Ad aprire la tre giorni saranno il sindaco di Milano, Giuseppe Sala e il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.
Nelle giornate di venerdì e sabato si riuniranno nove tavoli tematici.
La giornata di domenica sarà aperta dal concerto d’orchestra diretta da Beatrice Venezi dedicato ai lavoratori non tutelati.
Nel corso della conferenza stampa, Meloni ha parlato anche delle elezioni amministrative. “Stiamo lavorando sulle soluzioni migliori privilegiando la compattezza della coalizione guardando soprattutto le esigenze dei cittadini”, ha spiegato.
“Come ho sempre ribadito da parte nostra c’è
pieno sostegno ai candidati di centrodestra uscenti e ho offerto
il nostro contributo anche agli altri candidati. Non sempre stiamo vedendo la stessa chiarezza da parte degli altri”, ha aggiunto.
– foto agenziafotogramma.it –
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Nasce “Sapori italiani”, un hub dedicato alle eccellenze agroalimentari
ROMA (ITALPRESS) – E’ stato presentato presso la Sala Cavour del Mipaaf il progetto “Sapori italiani”, un Hub di oltre 500 mq dedicato alle eccellenze dell’agroalimentare italiano che verrà inaugurato in occasione della XI edizione della Fiera Campionaria Mondiale del Peperoncino prevista a Rieti dal 24 al 28 agosto.
Il progetto, nato dalla collaborazione fra il Centro Appennino del Terminillo “C. Jucci”, dell’Università di Perugia e la Blumen Group, vuole essere uno spazio di confronto e di analisi fra gli stakeholder del settore che ha come obiettivo quello di far conoscere l’importanza delle sementi italiane e in generale le unicità del made in Italy e della Dieta Mediterranea.
“La Fiera, grazie a ‘Sapori Italianì – dichiara Livio Rositani, presidente dell’Associazione ‘Rieti Cuore Piccantè, organizzatrice della Fiera Mondiale Campionaria del Peperoncino – diventa un moltiplicatore per la promozione della filiera, della produzione e della trasformazione dei prodotti agricoli destinati all’alimentazione. La partnership fra Blumen e il Centro Appennino ‘C. Juccì metterà in campo, già dalle prossime settimane, un progetto che vedrà ospitare nel cuore della pianura reatina, oltre al peperoncino, anche altre varietà che caratterizzano la Dieta Mediterranea”.
“Con questo evento siamo richiamati ad osservare, e a ricordare, le tipicità dei nostri prodotti, le filiere di riferimento e le nostre unicità organolettiche che rendono l’Italia una terra unica e piena di ricchezze. Attraverso la conoscenza, la promozione e la valorizzazione dei prodotti italiani ribadiamo ancora una volta la centralità dei nostri agricoltori e della nostra industria agroalimentare che rappresentano un’eccellenza di cui essere fieri ed orgogliosi”, afferma il sottosegretario al Mipaaf, Francesco Battistoni.
– foto Italcommunications –
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Marche, l’essenza della Regione in una sintesi grafica
ANCONA (ITALPRESS) – Il marchio di promozione turistica Scopri le Marche nasce dalla volontà di sintetizzare in un’unica rappresentazione grafica sia l’essenza della regione – l’unica declinata al plurale, non solo nel nome, quanto nella sua ampia offerta turistica – sia la volontà di giocare “di squadra”, fare rete, saper tenere insieme le innumerevoli possibilità ed esperienze che le Marche offrono in un’unica grande offerta territoriale. Per simboleggiare e tradurre visivamente questa peculiarità si è scelta una strada grafica caratterizzata dall’uso di diversi colori: verde, blu, celeste, verde chiaro, giallo e rosso). Le Marche, quindi, rappresentate come una palette cromatica (Il “Pantone”, un oggetto immediatamente riconoscibile) di tanti luoghi, emozioni e atmosfere. Che rispecchiano le tante possibilità turistiche ed esperienziali, tutte vicine e tutte da vivere, di una regione che trova il suo carattere e la sua unicità proprio nelle diverse esperienze che sa offrire ai suoi visitatori. Il payoff “Terre di emozioni” completa il logo, esprimendo e sottolineando, in due parole, il posizionamento unico, autentico e distintivo delle Marche nel panorama turistico italiano. L’animazione video del logo è accompagnata da un sottofondo sonoro, frutto della fusione tra l’ouverture della “Gazza ladra” di Gioachino Rossini e il suono di una fisarmonica.
-foto ufficio stampa Regione Marche-
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Scelti gli azzurri per i Campionati del Mediterraneo Cadetti e Giovani
ROMA (ITALPRESS) – Sono 35 gli atleti convocati per rappresentare l’Italia ai Campionati del Mediterraneo Cadetti e Giovani 2022 di scherma, che si terranno dal 13 al 15 maggio ad Al Salt, in Giordania. L’evento promosso dalla Confederazione del Mediterraneo di Scherma, dopo il rinvio dello scorso inverno, si prepara dunque a vivere la sua 18esima edizione dando spazio ai promettenti schermidori dei Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum e la delegazione azzurra, come da tradizione, è decisa a recitare un ruolo da protagonista.
I CADETTI. Per la categoria Under 17 sono 24 i prescelti. Nel fioretto maschile saranno in pedana Francesco Cercaci (Club Scherma Jesi), Lorenzo Maria Formichini Bigi (Accademia Schermistica Fiorentina), Federico Greganti (Club Scherma Jesi) e Francesco Spampinato (Scherma Modica), mentre le fiorettiste convocate sono Giulia Carlotti (Club Scherma Pesaro), Greta Collini (Dlf Venezia), Stella Pagnin (Dlf Venezia) e Vittoria Pinna (Club Scherma Pisa Di Ciolo).
La sciabola maschile punterà su Cosimo Bertini (Fides Livorno), Davide Cicchetti (Dauno Foggia), Salvatore Lazzaro (Club Scherma Voltri) e Francesco Pagano (Lazio Scherma Ariccia); nel settore femminile toccherà alle sciabolatrici Elisabetta Borrelli (Club Scherma Roma), Morena Manzo (Champ Napoli), Alessandra Nicolai (Padova Scherma) e Chiara Resciniti (Champ Napoli).
Per la spada difenderanno i colori azzurri tra i ragazzi Leonardo Cortini (Circolo Schermistico Forlivese), Enrico De Pol (Circolo della Spada Cervia), Matteo Galassi (Circolo della Spada Cervia) e Lucio Puliti (Club Scherma Roma).
Le spadiste saranno invece Costanza Greggi (Club Scherma Roma), Benedetta Madrignani (Club Scherma La Spezia), Eleonora Sbarzella (Circolo della Scherma Terni) e Federica Zogno (Ginnastica Victoria Torino).
I GIOVANI. Nella categoria Under 20 saranno 12 in tutto gli italiani in gara: prescelti i fiorettisti Mattia Raimondi (Frascati Scherma) e Matteo Morini (Club Scherma Pisa Di Ciolo), le fiorettiste Eleonora Candeago (Esercito) e Aurora Grandis (Club Scherma Roma), gli sciabolatori Alessandro Conversi (Club Scherma Roma) e Leonardo Tocci (Frascati Scherma), le sciabolatrici Benedetta Fusetti (Fiamme Gialle) e Michela Landi (Champ Napoli), gli spadisti Matteo Galassi (Circolo della Spada Cervia) e Filippo Severini (Cesare Pompilio Genova), e le spadiste Marzia Cena (Scherma Pro Vercelli) e Giada Incorvaia (Scherma Monza).
Nella spada maschile proprio Galassi, costretto a saltare il Mondiale di Dubai per infortunio, sarà l’unico dei 35 convocati a prender parte alle prove di entrambe le categorie, sia Cadetti che Giovani.
PROGRAMMA E DELEGAZIONE. I Campionati del Mediterraneo di Al Salt, nella location dell’Al Arena Hall presso l’Ahlivya University, saranno aperti il 13 maggio dalle prove individuali Under 17, il giorno seguente si svolgeranno le individuali Under 20 e il 15 maggio gran finale con le competizioni a squadre.
Il Capo delegazione della scherma italiana in Giordania sarà il Vicepresidente federale Vincenzo De Bartolomeo, che è anche Vicepresidente della Confederazione del Mediterraneo, mentre a fondo pedana gli azzurrini saranno guidati da uno staff tecnico composto – su delega dei ct Stefano Cerioni per il fioretto, Nicola Zanotti per la sciabola e Dario Chiadò per la spada – dai maestri Elisa Vanni, Maria Elena Proietti Mosca, Diego Occhiuzzi e Adalberto Tassinari. A supporto degli atleti, inoltre, il medico Virginia Desiderio, il tecnico delle armi Giulio Ceci e Giorgia Caloro per la Segreteria FIS.
Ad Al Salt, per l’Italia, anche gli arbitri internazionali Matteo Manzotti e Marco Valcarenghi.
– foto ufficio stampa Fis –
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Cybersecurity, 64,6% degli italiani bersaglio di e-mail ingannevoli
ROMA (ITALPRESS) – Il 61,6% degli italiani adotta sui propri device precauzioni per difendersi da attacchi informatici. Al 64,6% dei cittadini è capitato di essere bersaglio di email ingannevoli; l’81,7% teme furti e violazioni dei propri dati personali sul web. Questi in sintesi i principali dati che emergono dal primo Rapporto Censis-DeepCyber (Gruppo Maggioli) sulla Cybersicurezza in Italia, presentato a Roma. Dallo studio si evince il ruolo decisivo della cybersecurity, che non può più essere considerata un costo o un ambito per soli esperti. Si tratta sempre più di un investimento sociale di interesse collettivo, indispensabile per una buona rivoluzione digitale. Per Giuseppe De Rita, presidente del Censis, “l’apprezzata digital life, ormai al centro delle nostre vite, coincide con il massimo dell’insicurezza informatica. Così le tante cyber-insicurezze si giustappongono a quelle più tradizionali, con il rischio di amplificare l’incertezza sistemica del nostro tempo. In tale contesto, per cyber-security si deve intendere non solo un settore industriale strategico altamente innovativo, ma una nuova cultura sociale in cui cittadini, aziende e istituzioni tutelandosi dagli attacchi informatici tutelano la sicurezza e la libertà di tutti”. Il 61,6% degli italiani è preoccupato per la sicurezza informatica e adotta sui propri device precauzioni per difendersi: di questi, l’82% ricorre a software e app di tutela e il 18% si rivolge a un esperto. Il 28,1%, pur dichiarandosi preoccupato, non fa nulla di concreto per difendersi, mentre il 10,3% non ha alcuna preoccupazione sulla sicurezza informatica.
In generale, quindi, quasi 4 italiani su 10 sono indifferenti o non si tutelano dagli attacchi informatici. Non c’è ancora una compiuta consapevolezza dell’importanza di culture, strategie, tecnologie, competenze e sistemi di protezione informatica per il nostro benessere: ad oggi, oltre un terzo degli italiani non fa nulla per la sicurezza dei propri dispositivi informatici e solo 1 su 4 ha un’idea chiara di cosa sia la cybersecurity. Per Gerardo Costabile, amministratore delegato di DeepCyber, la ricerca pone l’accento sul fattore umano, spesso sottovalutato nella postura della cyber security. “Il dato più evidente è quello relativo alla scarsa consapevolezza ed efficacia delle misure di sicurezza da parte delle persone con minore formazione e cultura. Appare fondamentale, a partire dalle scuole ma anche nelle aziende e nella pubblica amministrazione, inserire la cyber security – insieme all’informatica di base – come colonne portanti per la necessaria cultura digitale, a prescindere dal ruolo professionale presente o futuro”, ha aggiunto. Il 24,3% degli italiani conosce precisamente cosa si intende per cybersecurity, il 58,6% per grandi linee, mentre il 17,1% non sa cosa sia. Ampia è la disponibilità dei lavoratori a partecipare ad iniziative formative in azienda o altrove sulla cybersecurity (65,9%). Al 64,6% dei cittadini è capitato di essere bersaglio di email ingannevoli il cui intento era estorcere informazioni personali sensibili e il 44,9% ha avuto il proprio pc/laptop infettato da un virus. L’insicurezza informatica viaggia anche tramite i pagamenti online, e il 17,2% degli italiani ha scoperto acquisti fraudolenti fatti a proprio nome. Il 19,5% degli occupati ha sperimentato attacchi informatici con danni agli account social o al sito web della propria azienda, il 14,7% invece attacchi che hanno causato la perdita di dati e informazioni.
L’81,7% degli italiani, si legge nel Rapporto, teme di finire vittima di furti e violazioni dei propri dati personali sul web. Tra le attività che gli italiani percepiscono come a più alto rischio, ci sono la navigazione web con consultazione di siti (57,8%), l’utilizzo di account social (54,6%), gli acquisti di prodotti online (53,7%), le operazioni di home banking. “Il dominio cibernetico, attraverso la tecnologia, ci ha reso la vita più semplice, ma allo stesso tempo anche drammaticamente più fragile e vulnerabile. Il tema della digitalizzazione, della cultura e resilienza cibernetica, che non è nato con il fenomeno pandemico, è quindi centrale. Da questo punto di vista, la vicenda bellica in Ucraina, al momento, non ha causato un innalzamento degli attacchi alle nostre infrastrutture, tuttavia l’attenzione deve restare sempre alta. Il percorso è ancora molto lungo e riguarda la messa in sicurezza delle infrastrutture, la dipendenza tecnologica e l’aspetto formativo degli utenti – ha detto Franco Gabrielli, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri -. I quattro pilastri della sicurezza informatica sono l’Agenzia nazionale, la cyber investigation svolta dalle forze di polizia, la cyber intelligence e la cyber defence, questo è il mondo che dobbiamo mettere insieme. Questo Rapporto inquadra perfettamente il tema e il periodo che stiamo attraversando, un tassello importante per rendere tutti noi consapevoli dei rischi informatici”.
Adolfo Urso, presidente del COPASIR, spiega che “molto di quello che si è fatto in questi anni va nella direzione giusta per implementare la digitalizzazione del Paese. Occorre essere consapevoli della potenzialità della tecnologia digitale, che è diventata strumento di forza anche nel tentativo di piegare e sottomettere le democrazie occidentali, attraverso un controllo sociale di dissenso e di opinione. Un problema che abbiamo comunque anche in occidente, con le big-tech. Appare, quindi, evidente che bisogna trovare un equilibrio tra sicurezza e libertà, puntando all’autonomia strategica nel digitale e nella sicurezza cibernetica. Una priorità di cui è perfettamente consapevole l’attuale Governo”.
Tra i presenti anche Roberto Baldoni, direttore dell’Agenzia Cybersicurezza Nazionale, che ha ricordato come la trasformazione digitale “ci coinvolge e ci coinvolgerà sempre di più. Non possiamo delegare e questo significa che il rischio va conosciuto e gestito e la consapevolezza è sicuramente uno degli obiettivi dell’Agenzia nazionale. Serve anche una capacità di orientamento verso i giovani, per supportarli nei nuovi lavori, come ad esempio gli esperti di cybersicurezza, una forza lavoro di cui avremo bisogno in futuro.Consapevolezza, formazione, sviluppo tecnologico, resilienza agli attacchi – ha aggiunto – sono elementi fondamentali che devono essere un esercizio del sistema Paese, con pubblico e privato che devono collaborare per raggiungere questi obiettivi. La cybersecurity è sicuramente un investimento per la nostra indipendenza democratica”. Infine Toni Purcaro, presidente di Dekra Italia, ha sottolineato come il Rapporto sia una documentazione rilevante sulla cybersecurity in Italia, “dove emerge con forte chiarezza la consapevolezza di quanto sia necessario migliorare la nostra sicurezza informatica e nello specifico quella dei propri dati personali. Questa consapevolezza deve diventare patrimonio comune, in una quotidianità che ci vede immersi nella nuova era digitale. In tal senso, occorre comprendere che è necessario porre molta attenzione al settore dell’automotive per implementare la sicurezza stradale a tutela di tutti i cittadini, oltre ad un uso più consapevole dei nostri device mobili, dei nostri computer e riguardo tutto ciò che utilizziamo a livello digitale. Viviamo in un contesto completamente connesso e dobbiamo usare al meglio i sistemi di protezione informatica per sostenere lo sviluppo tecnologico del Paese”.
foto: Italcommunications
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I Mondiali di wakeboard al Lago del Salto “Italia al top”
ROMA (ITALPRESS) – Le acque del Lago del Salto, a Rieti, ospiteranno i mondiali di Wakeboard dal 25 al 30 luglio. La manifestazione è stata presentata oggi nella sede del Coni, a Roma. A fare gli onori di casa è stato il numero uno dello sport italiano, Giovanni Malagò. “La crescita di questa federazione è stata impressionante – ha dichiarato il numero uno dello sport italiano – Franco Carraro è stato un campione di sci nautico e grazie a lui fu costituita, ma con la governance di Luciano Serafica questo movimento è diventato molto popolare, penso in particolare al wakeboard. E quando il surf è entrato nel programma olimpico ho pensato che si fosse chiuso un cerchio”. Il presidente della Federazione Italiana Sci Nautico Wakeboard e Surfing, Luciano Serafica, ha ricordato come l’Italia sia “tra le prime tre nazioni al mondo” nella specialità, dopo Stati Uniti e Australia “che negli sport acquatici vanno fortissimo”. Gli azzurri, di fatto, dominano nel Vecchio Continente: “Quest’anno vorrei vincere il decimo Europeo per mettere la stelletta sulla maglia delle nazionali – ha aggiunto – Il mondo cambia, la società cambia e lo sport è una componente fondamentale della società. E le competenze organizzative oggi sono determinanti per competere ad alto livello. Gli sport acquatici non sono più sport stagionali e i nostri atleti si allenano tutto l’anno, andando anche nei Paesi caldi durante l’inverno”. I Mondiali di luglio, con i migliori atleti internazionali che si sfideranno nel più grande lago artificiale della regione Lazio, arrivano in Italia dopo lo straordinario successo degli Europei del 2018, organizzati sempre nella stessa location. Saranno 35 le nazioni partecipanti alla kermesse, 250 gli atleti, con affluenza prevista di oltre 40 mila persone. Secondo la sottosegretaria allo sport Valentina Vezzali, che ha inviato il proprio messaggio agli organizzatori non potendo presenziare alla conferenza, “i Mondiali di Wakeboard daranno al nostro Paese un’importante visibilità internazionale e porteranno nei luoghi del Lago del Salto tanti turisti”. Anche il vicepresidente del Parlamento europeo, Fabio Massimo Castaldo, ha evidenziato “la storia di coraggio e di amore per il territorio” che questo evento porta con sè. “Gli Europei del 2018 furono ricordati come una delle migliori edizioni di sempre – ha aggiunto – mi auguro che il Wakeboard possa diventare una disciplina olimpica seguendo l’esempio del surf”.
Lo spettacolo del wakeboard coinvolgerà lo specchio d’acqua ma anche le rive del lago con un grande villaggio che ospiterà le eccellenze locali, dalla gastronomia al beverage artigianale, aziende familiari e produttori a km 0. Oltre all’enogastronomia saranno presenti sponsor, punti informativi e un palco vista lago per gli eventi di premiazione e per l’intrattenimento.
– foto Spf –
(ITALPRESS).








