ROMA (ITALPRESS) – “Il punto fondamentale su cui bisogna lavorare è la diplomazia, sulla quale bisogna accelerare. L’Ue si deve fare promotrice di una conferenza di pace, che è l’ultimo step di avvicinamento e che passa da dei cessate il fuoco localizzati. Lo stato che sta lavorando di più all’accordo di pace è la Turchia, che per una serie di caratteristiche riesce a parlare con entrambe le parti. Ma anche l’Italia ha un canale aperto con la Russia oltre che avere un canale apertissimo con l’Ucraina”. Così a Rai Radio1, a “Radio Anch’io”, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “Che ci siano delle parole forti quando ci chiedono di pagare il gas in rubli è chiaro, ma il canale resta aperto e continuiamo ad aver un dialogo aperto – ha aggiunto Di Maio parlando degli scambi accesi avuti nelle scorse settimane con il ministro Lavrov – anche per l’evacuazione degli italiani in Ucraina, c’è stato e continuerà ad esserci”.
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Di Maio “Con la Russia canale sempre aperto, continuiamo il dialogo”
Mattarella a Messina “Fondamentale avere organi di stampa indipendenti”
MESSINA (ITALPRESS) – “Come vediamo anche in un periodo di guerra come quello che stiamo vivendo, è fondamentale avere organi di stampa indipendenti per non subire i falsi”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Messina, in occasione delle celebrazioni del 50esimo anniversario della Fondazione Bonino Pulejo e del 70esimo della Gazzetta del Sud.
“Un profondo grazie e auguri alla Gazzetta del Sud che da sette decenni unisce la Sicilia e la Calabria – aggiunge – ed è una realtà indipendente e libera, cosa che mi fa piacere evidenziare. La presenza di testate locali con un forte rapporto con le comunità territoriali sono un presidio di democrazia e partecipazione alla crescita dell’Italia. Gli avvenimenti di oggi pongono delle sfide per ciascuno di noi: lo abbiamo visto di fronte alla pandemia – ha continuato il capo dello Stato, che al Teatro Vittorio Emanuele ha ricevuto il premio internazionale ‘Uberto Bonino e Maria Sofia Pulejò – bisogna contrastare la cattiva informazione, i presunti complotti e teorie fantascientifiche. Non saremmo oggi qui, se non ci fosse stata la scienza, accompagnata da una sana e corretta informazione. Gli organi di informazione hanno un ruolo fondamentale e prezioso: la guerra in Ucraina sta ricordando a tutti noi, ancora una volta, l’assoluta necessità di non subire false notizie e conoscere la verità”.
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Bologna-Inter e Atalanta-Torino si devono giocare
ROMA (ITALPRESS) – Bologna-Inter e Atalanta-Torino, match della ventesima giornata di Serie A non disputati lo scorso 6 gennaio, verranno recuperati. Questa la decisione definitiva del Collegio di Garanzia dello Sport, che ha confermato quanto stabilito dalla giustizia della Figc. Respinti dunque i ricorsi presentati dall’Inter e dall’Atalanta, che chiedevano la vittoria a tavolino perchè le rispettive avversarie non si erano presentate in campo.
Rigettato anche il ricorso dell’Udinese che chiedeva la ripetizione del match perso per 6-2 contro l’Atalanta lo scorso 9 gennaio. Respinto infine il ricorso dei medici della Lazio Ivo Pulcini e Fabio Rodia, per i quali resta l’inibizione di 5 mesi.
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Quinta endurance stagionale a Lignano per Toscano Racing
PAVIA (ITALPRESS) – Quinta endurance stagionale per il Toscano Racing Team sul circuito friulano di Lignano Sabbiadoro. Una 7 ore che ha visto al via 26 team provenienti dall’Italia e dal resto di Europa. Il team pavese ha schierato in questa occasione un equipaggio inedito. Assieme al veterano Alberto Cancarini, due giovani promettenti per il futuro del team Davide Rigo e Lorenzo Cancarini. Un po’ in salita come purtroppo spesso capita l’inizio gara dalla 19° casella dello schieramento. Poi un contatto in partenza relega il team in ultima posizione nel corso del primo giro. La gara si divide in due parti, la prima caratterizzata da una grande rimonta fino alla 14° posizione, risalendo metà schieramento, la seconda da una pioggia intensa che stabilizza di fatto la classifica, impedendo la possibilità di rimontare oltre. È stata l’occasione di fare ulteriore esperienza in condizioni quasi proibitive per la squadra. Prossimo appuntamento il 23 aprile per la 7 ore di Lonato del Garda.
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Contagi covid in calo in Sicilia, al via la quarta dose per gli over 80
PALERMO (ITALPRESS) – Prosegue il trend di decrescita dei contagi da Covid-19 e continuano a diminuire anche le ospedalizzazioni in Sicilia. Nella settimana dal 4 al 10 aprile l’incidenza di nuovi casi positivi è stata pari a 32749 (-18.8%), con un valore cumulativo di 677.51/100.000 abitanti. Il maggior tasso di nuovi positivi rispetto alla media regionale si è registrato nelle province di Messina (1024/100.000 abitanti), Trapani (722/100.000), Siracusa (703/100.000) e Agrigento (685/100.000). Le fasce d’età più a rischio, invece, sono quelle tra gli 11 e i 13 anni, (1091/100.000 abitanti), e tra i 6 e i 10 anni (1040/100.000).
Sul fronte vaccinazioni i dati sono riferiti alla settimana dal 6 al 12 aprile. Nella fascia d’età 5-11 anni, i vaccinati con almeno una dose si attestano al 27,91% del target regionale. Risultano aver completato il ciclo primario 75.243 bambini, pari al 23,90%. Nella fascia over 12 anni, i vaccinati con almeno una dose sono l’89,97% mentre ha completato il ciclo primario l’88,68% del target. Sono 851.544 i cittadini che possono effettuare la somministrazione booster, ma non l’hanno ancora fatta.
Complessivamente i vaccinati con dose aggiuntiva/booster sono 2.691.408, pari al 75,97% degli aventi diritto.
Dal 1 marzo sono state effettuate 1.746 somministrazioni di quarta dose agli over 12 con marcata compromissione della risposta immunitaria e che hanno già completato il ciclo vaccinale primario con tre dosi da almeno 120 giorni.
Infine, dal 12 aprile è stata estesa la somministrazione della quarta dose agli over 80, ospiti RSA e ai soggetti tra 60 e 80 anni affetti da condizioni di particolare fragilità, come indicato dal ministero della Salute. Hanno diritto alla quarta dose i soggetti che hanno ricevuto la prima dose booster da oltre 120 giorni senza intercorsa infezione da Covid-19.
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Nuovi mercati e sfida aerospaziale, Aeroporti di Puglia guarda al futuro
BARI (ITALPRESS) – Tornare ad accogliere grandi flussi di passeggeri dopo le limitazioni dovute alla pandemia con uno sguardo ai nuovi mercati internazionali e l’ambizioso obiettivo dello spazio. Sono le nuove sfide che Aeroporti di Puglia sta cogliendo per la ripartenza, anche in vista di un periodo cruciale per il settore come quello estivo. Ne ha parlato in un’intervista all’Italpress Antonio Maria Vasile, presidente dell’ente che gestisce gli aeroporti di Bari, Brindisi, Foggia e Taranto-Grottaglie. “Aeroporti di Puglia è stata iper reattiva – dice -. Già nel 2021 avevamo sottoscritto contratti per garantire e gestire una ripartenza estremamente forte con gli attori più importanti con i quali collaboriamo tra cui chiaramente Ryanair, Wizz Air, Air Dolomiti, Lufthansa e Air France. La ripartenza è avvenuta immediata e spedita tanto da garantire alla Puglia numeri straordinari già nel 2021. In questo momento la difficoltà più grande che non riusciamo a verificare e a calcolare per bene – sottolinea – è l’impatto della mancanza di turisti russi”.
“Il nostro piano industriale tuttavia, e anche il nostro piano strategico, ci hanno messo nelle condizioni di guardare immediatamente a un altro mercato, come quello della Turchia, innestando subito la ripartenza del grande operatore Turkish Airlines. Non ci aspettiamo – dice ancora Vasile – un turismo di prossimità per quest’estate, ci aspettiamo invece un grande balzo in avanti di stranieri”. Aeroporti di Puglia sta rafforzando in particolar modo i rapporti con i mercati “già nostri grandi clienti come la Francia, la Spagna e riteniamo che almeno per questa estate la toppa che siamo riusciti a mettere con nuove rotte sarà colmata”. La guerra in Ucraina sta inevitabilmente portando limitazioni al settore aereo, Vasile ne parla così. “Intanto l’esplosione dei costi del carburante chiaramente non ci lascia indifferenti, non lascia indifferenti noi, ma neanche gli operatori – evidenzia -. Tuttavia c’è uno sforzo in questo momento straordinario delle compagnie: abbiamo stretto relazioni dal punto di vista umano che vanno ben oltre il contratto, quindi vicendevolmente ci si sta aiutando sulla questione di partenza”.
L’obiettivo immediato di Aeroporti di Puglia “quindi già da questo aprile, è quello di recuperare i numeri del 2019, l’anno più straordinario che la Puglia abbia toccato, l’anno record, e quindi riportarci immediatamente verso gli 8 milioni di passeggeri”, ribatte Vasile.
Qual è invece la situazione dell’Aeroporto Gino Lisa di Foggia? “La commissione sta per finire, registriamo con ottimismo che ci sono dei partecipanti, anche di comprovata esperienza – replica -. Nel nostro piano industriale l’aeroporto Gino Lisa ha, in questo momento, un piano A e un piano B. Noi riteniamo che la possibilità che a Foggia ci sia un avamposto nazionale di protezione civile aerea sia il piano A. Il piano B può essere trainante, può essere migliorativo del piano A, ma in ogni caso il nostro stabilimento industriale, sul quale la società sta investendo, avrà una sua vita propria”.
Aeroporti di Puglia culla poi l’ambizioso progetto di andare nello spazio. “Grottaglie sta per affrontare il futuro – evidenzia Vasile -. Il futuro, quando si parla di aerospazio non è specifico ed esclusivamente indicato come un missile che andrà nella Luna. Non è questo. Tutte le nuove tecnologie, anche il volo civile del futuro a velocità ipersonica, saranno testate lì. Lo sforzo che noi stiamo facendo nel coprire appieno il piano industriale è quello di portare il mondo a Grottaglie. Stiamo per costituire un soggetto societario, un veicolo societario, con i maggiori clienti, tra cui la capofila è ovviamente l’Enac, dove Aeroporti di Puglia sarà gestore di questa infrastruttura. In questi giorni, già solo per averlo annunciato, c’è stato un interessamento, non solo da una parte industriale, ma – assicura – soprattutto da parte dei governi che stanno venendo a visitare questa infrastruttura. Noi crediamo fortemente, unitamente al nostro azionista Regione Puglia, che il futuro anche del turismo passi per lo spazioporto e quindi per il sistema aerospaziale”.
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Covid, 62.037 nuovi casi e 155 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Secondo il bollettino del ministero della Salute, i nuovi positivi al Covid-19 sono 62.037 (rispetto agli 83.643 del 12 aprile). Si registrano 155 decessi (il 12 aprile erano 169). I tamponi processati sono 419.995 che portano il tasso di positività al 14,7%. I guariti sono 63.318 mentre per gli attualmente positivi si registra un decremento di 887 unità per un totale di 1.227.858.
Per quanto riguarda i ricoveri nei reparti ordinari, sono 10.166 i degenti mentre in terapia intensiva i pazienti sono 449 con 42 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 1.217.243 persone. La Lombardia è la prima regione per numero di contagi (8.723), seguita da Veneto (6.978) e Lazio (6.625).
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(Photo credit: agenziafotogramma.it)
Proseguono gli attacchi aerei dei russi su Mariupol
KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – La guerra in Ucraina è al quarantanovesimo giorno, il presidente Zelensky propone alla Russia uno scambio di prigionieri mentre a Mosca arriva una nuova accusa dalle parole del presidente statunitense, Joe Biden, secondo cui si tratta di “genocidio”. Ieri ha parlato il presidente russo Vladimir Putin, secondo cui “l’operazione militare speciale in Ucraina procede secondo i piani”. “Quel che sta accadendo in Ucraina è una tragedia, ma la Russia non aveva altra scelta”, ha detto dopo aver incontrato il presidente bielorusso Alexander Lukashenko. Al Cremlino, però, ora giungono le parole del presidente statunitense, Joe Biden, che accusa Putin di “genocidio”. “Sì – ha detto Biden -, l’ho chiamato genocidio. E’ diventato sempre più chiaro che Putin sta solo cercando di cancellare l’idea di essere ucraini”, ha affermato. “Lasceremo che gli avvocati – ha aggiunto il presidente Usa – decidano a livello internazionale se ha i requisiti, ma sicuramente a me sembra così”. A stretto giro arriva il commento del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “Parole vere di un vero leader”, ha affermato Zelensky in un tweet rivolto al presidente statunitense. “Chiamare le cose con il loro nome è essenziale per affrontare il male”, ha aggiunto, esprimendo gratitudine per “l’assistenza fornita dagli Stati Uniti” e ribadendo il bisogno “urgente” di “armi più pesanti”.
Intanto il conflitto prosegue. “La responsabilità per i crimini di guerra è inevitabile”, ha affermato Zelensky in un video. Ieri Kiev ha annunciato che in un’operazione del Sevizio di sicurezza dell’Ucraina è stato catturato Viktor Medvedchuk, politico e oligarca considerato vicino al presidente russo Vladimir Putin. “Si nasconde da 48 giorni e alla fine ha deciso di provare a scappare dal nostro paese”, ha detto Zelensky. Il leader ucraino ha proposto a Mosca di “scambiare” l’uomo con “i nostri ragazzi e le nostre ragazze”, ha spiegato, che ora sono prigionieri dei russi. Sul campo, secondo lo Stato maggiore delle forze armate ucraine, l’esercito russo “continua a lanciare missili e bombardamenti sulle infrastrutture civili negli oblast di Kharkiv e Zaporizhzhia” mentre continuano gli “attacchi aerei su Mariupol”. Una città ormai allo stremo dove, come denunciato nelle scorse ore dall’Unicef, assieme a Kherson si vive una situazione drammatica con bambini e famiglie senz’acqua corrente e servizi igienici, senza una fornitura regolare di cibo e cure mediche.
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