ROMA (ITALPRESS) – Aiutare in modo ancora più efficace i pazienti e i dermatologi nel trattamento della psoriasi, una malattia infiammatoria cronica che colpisce solo in Italia circa 2,5 milioni di persone. E’ questo l’obiettivo di LEO Pharma Italia, che ha promosso una riorganizzazione aziendale per consolidare in un’unica Business Unita dedicata alla psoriasi le competenze e le risorse, così da garantire una maggiore sinergia e offrire nuovi strumenti e servizi.
“Migliorare concretamente la qualità della vita dei pazienti affetti da psoriasi è possibile ma occorre agire su più fronti: oltre a sviluppare terapie innovative sempre più efficaci e fare in modo che arrivino a chi ne ha bisogno, è fondamentale promuovere l’informazione sulla patologia per rendere i pazienti più consapevoli, così come supportarli in ogni fase della malattia. Siamo convinti che la nostra nuova Business Unit dedicata esclusivamente alla psoriasi ci aiuterà a essere sempre più utili sia alla comunità medica e scientifica sia a quella dei pazienti, consentendoci di raggiungere risultati ancora migliori”, spiega Paolo Pozzolini, VP&General Manager LEO Pharma Italia& EUAN.
La costituzione della nuova Business Unit Psoriasi rappresenta un passo ulteriore da parte dell’azienda nella cura di questa malattia: “Questa scelta è innanzitutto il risultato coerente del nostro lungo impegno per il trattamento della psoriasi, che ci ha consentito di sviluppare un solido know-how e di mettere a disposizione soluzioni terapeutiche innovative, altamente efficaci, per trattare la patologia a 360 gradi in tutti i livelli di severità, dalle forme lievi a quelle severe. Desideriamo, quindi, essere un vero e proprio punto di riferimento per la classe medica e per i pazienti”, spiega Claudio Berti, Business Unit Director Psoriasi di LEO Pharma Italia.
Fondata nel 1908, LEO Pharma è impegnata nel settore della dermatologia a livello globale per migliorare la vita dei pazienti affetti da malattie della pelle quali psoriasi, con tutti i gradi di severità, dermatite atopica, acne e infezioni cutanee, e ha sviluppato un’elevata competenza non solo sul fronte dei farmaci innovativi introdotti e aggiornati costantemente, ma anche rispetto alle necessità dei pazienti, all’impatto delle malattie e al supporto necessario. Per questa ragione, sostiene campagne di disease awareness e di patient empowerment, in collaborazione con società scientifiche e associazioni dei pazienti.
In particolare, la psoriasi è una patologia infiammatoria cronica che si manifesta principalmente con la comparsa di fastidiose chiazze (placche) rilevate, arrossate e ricoperte di squame su diversi distretti corporei, quali cuoio capelluto, gomiti e ginocchia. Si può presentare con varie forme di gravità, ma a prescindere dal grado di severità, la psoriasi esercita un impatto molto significativo sulla qualità della vita delle persone che ne soffrono e può incidere in modo negativo nell’ambito lavorativo, sociale e familiare: chi convive con la psoriasi, infatti, si sente spesso a disagio sia per la visibilità delle lesioni sia per il prurito e i dolori che queste provocano.
LEO Pharma è attiva nel trattamento della psoriasi da oltre 30 anni, dal lancio nel 1991 del principio attivo per uso topico calcipotriolo (vitamina D), e ha perseguito una costante innovazione terapeutica, arricchendo il know-how e introducendo importanti miglioramenti. Nel 2001 ha stabilito un cambio di passo con il lancio del trattamento topico con una formulazione in gel che ha consentito la combinazione (fino ad allora impossibile) di calcipotriolo e betametasone dipropionato, molto efficaci nel trattamento della patologia.
Arrivata in Italia nel 2012, l’azienda nel 2018 ha introdotto una nuova terapia topica per il trattamento della psoriasi lieve e moderata: la combinazione di calcipotriolo e betametasone attraverso una innovativa formulazione in schiuma spray, capace di favorire l’aderenza alla terapia grazie alla più rapida e maggiore penetrazione dei principi attivi nella cute; un cambiamento “epocale” rispetto ai trattamenti topici disponibili fino a quel momento, caratterizzati dalla texture pesante e dalla lentezza del meccanismo d’azione.
“Grazie alla nuova formulazione i pazienti possono avvalersi di un prodotto che non unge, gradevole e assai ben tollerato, in grado di far scomparire in tempi brevi le lesioni e migliorare notevolmente la qualità della vita”, si legge in una nota.
Per la psoriasi moderata-grave poi, ad aprile 2019, è stata approvata da AIFA la rimborsabilità per brodalumab, il primo farmaco biologico di LEO Pharma, che offre l’opportunità di ottenere e mantenere nel tempo una cute completamente libera da lesioni. Brodalumab è un anticorpo monoclonale, il primo e unico trattamento biologico per la psoriasi che ha come bersaglio il recettore dell’interleuchina-17 (IL-17RA), le cui evidenze indicano una risposta rapida e duratura oltre che livelli elevati di cute libera da lesioni e miglioramento della qualità della vita.
“Questi risultati sono stati possibili grazie al forte impegno dell’azienda nella ricerca scientifica per lo sviluppo di nuove molecole, con una divisione interna di Ricerca & Sviluppo cui LEO Pharma dedica ben il 23% del proprio fatturato annuo, dove lavorano 700 ricercatori. Inoltre, è costante la collaborazione con oltre 400 centri accademici di ricerca e con ricercatori impegnati a livello mondiale nella lotta alle malattie della pelle – prosegue la nota -. La vicinanza e il supporto ai pazienti è altrettanto importante per LEO Pharma, che nel nostro Paese ha realizzato alcuni portali online ricchi di informazioni utili per i pazienti come PsoPeople.it e supporta campagne di patient awareness e per l’aderenza terapeutica, come quella realizzata nel 2021 insieme all’Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza (APIAFCO) Buongiorno Pelle. Non solo, durante la pandemia ha promosso la campagna di supporto psicologico a distanza DermatologicaMente, che prevedeva un servizio psicologico gratuito dedicato ai pazienti affetti da malattie dermatologiche croniche, e un servizio di consegna gratuita a domicilio ai pazienti del farmaco biologico per il trattamento della psoriasi, così da favorire l’aderenza terapeutica nonostante il lockdown”.
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Leo Pharma Italia rafforza l’impegno nella lotta alla psoriasi
Le sirene continunano a risuonare in tutta l’Ucraina
KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Nel quarantasettesimo giorno di guerra, l’Ucraina teme una nuova e più grande offensiva nell’Est del paese, mentre suonano ancora le sirene d’allarme antiaereo e si aggrava il bilancio delle vittime tra i bambini. Secondo l’ufficio del procuratore generale dell’Ucraina, ad oggi, dall’inizio del conflitto, sarebbero morti 183 bambini e più di 342 sarebbero rimasti feriti. Questa notte, in base a quanto riportato da Kyiv Independent, gli allarmi per raid aerei sono scattati in quasi tutte le regioni. In particolare, le sirene sono state attivate nelle regioni di Kiev, Leopoli, Ternopil, Volyn, Zakarpattia, Chernivtsi, Rivne, Ivano Frankivsk, Khmelnytsky, Kirovohrad, Cherkasy, Zhytomyr, Vinnytsia, Sumy, Odessa, Dnipro e Zaporizhzha.
Secondo lo Stato maggiore delle forze armate ucraine, i russi continuano a “creare un gruppo offensivo di truppe per agire nella direzione di Slobozhansky” e “probabilmente nei prossimi giorni” cercheranno “di riprendere l’offensiva”. “E’ possibile che le forze armate della Federazione russa – si legge ancora nell’aggiornamento ucraino – mettano in atto azioni provocatorie nella regione della Transnistria della Repubblica di Moldavia per accusare l’Ucraina di aggressione contro uno stato vicino”.
Nella direzione di Donetsk, l’esercito russo “continua a concentrarsi nel prendere il controllo degli insediamenti di Popasna, Rubizhne, Nyzhne e Novobahmutivka, oltre a stabilire il pieno controllo sulla città di Mariupol”, afferma ancora lo Stato maggiore ucraino, aggiungendo che nelle ultime 24 ore sono stati “respinti quattro attacchi” negli oblast di Donetsk e Lugansk.
Anche l’intelligence britannica, nell’ultimo aggiornamento diffuso dal Ministero della Difesa del Regno Unito, conferma che nelle due regioni i bombardamenti russi sono continuati e che le forze ucraine hanno respinto “diversi attacchi”. “Il precedente uso da parte delle forze russe di munizioni al fosforo nella regione di Donetsk – si legge ancora nel rapporto dell’intelligence – aumenta la possibilità di un loro futuro impiego a Mariupol mentre i combattimenti per la città si intensificano”. Per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky i russi hanno “perso la connessione con la realtà al punto che ci accusano – ha affermato – di commettere ciò che le truppe russe hanno ovviamente fatto”. Secondo il leader ucraino la settimana che si apre “non sarà meno importante”, anzi sarà altrettanto “tesa”. “La Russia – ha detto in un video – avrà ancora più paura. Paura di perdere, paura che la verità debba essere ammessa. Le truppe russe – ha continuato – si sposteranno verso operazioni ancora più grandi nell’est del nostro Stato. Possono usare ancora più missili contro di noi, ancora più bombe aeree, ma ci stiamo preparando. Risponderemo”.
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Vittoria di Atlanta a Houston, 26 punti di Gallinari
ROMA (ITALPRESS) – Vittoria di Atlanta nell’ultima giornata della regular-season dell’Nba. Nella notta italiana, gli Hawks si impongono in trasferta violando il parquet di Houston Rockets per 130-114 nonostante i 41 punti di Green; tra gli ospiti, 28 punti di Young e 26 di un ottimo Danilo Gallinari, che in 32 minuti di impiego colleziona anche 4 rimbalzi e 2 assist. Atlanta si qualifica ai play-off come nona della Eastern Conference, che vede Miami Heat in testa davanti ai Boston Celtics, capaci di superare per 139-110 i Memphis Grizzlies con 31 punti di Tatum. A Ovest chiudono da leader i Phoenix Suns nonostante il ko casalingo contro i Sacramento Kings (109-116). Inutile la vittoria all’overtime dei Los Angeles Lakers, che espugnano per 146-141 l’impianto dei Denver Nuggets ma restano fuori dalla post-season. Una delusione così cocente, al termine della peggior annata di sempre dei californiani, che costa la panchina a coach Vogel. Joel Embiid, pivot camerunense di Philadephia, è il primo miglior marcatore straniero di una stagione Nba, il secondo centro dopo il mitico Shaquille O’Neal. Altri risultati: Brooklyn Nets-Indiana Pacers 134-126; Charlotte Hornets-Washington Wizards 124-108; Cleveland Cavaliers-Milwaukee Bucks 133-115; Memphis Grizzlies-Boston Celtics 110-139; New York Knicks-Toronto Raptors 105-94; Orlando Magic-Miami Heat 125-111; Philadelphia 76ers-Detroit Pistons 118-106; Minnesota Timberwolves-Chicago Bulls 120-124; Dallas Mavericks-San Antonio Spurs 130-120; Los Angeles Clippers-Oklahoma City Thunder 138-88; New Orleans Pelicans-Golden State Warriors 107-128; Portland Trail Blazers-Utah Jazz 80-111
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Moratti “Passo giusto per l’Inter, ora vietato sbagliare”
ROMA (ITALPRESS) – “Giocarle tutte alla stessa ora? Sarebbe più interessante e giusto”. A parlare, ai microfoni di Radio Anch’io Sport, su Rai Radio 1, è l’ex presidente dell’Inter Massimo Moratti, convinto che nel rush finale per lo scudetto le gare tra le pretendenti al titolo dovrebbero disputarsi in contemporanea. “E’ un campionato che ogni domenica mette in pista qualcosa di nuovo – sottolinea l’ex patron nerazzurro – e fa sì che ci sia qualcuno di diverso per lo scudetto, ma l’Inter contro il Verona ha fatto il passo giusto e ha convinto, ha giocato davvero bene. Chi prenderei per l’anno prossimo tra Dybala o Lukaku? Il primo lo considero talmente forte che lo prenderei sempre… Abbiamo però bisogno di un altro centravanti, o di riserva o al limite titolare. Lautaro? Promette sempre tantissimo, è qualche anno che pensiamo debba offrire un rendimento stabile: mezzi e classe per fare molto bene ce l’ha, forse per paga la mancanza di spazio, speriamo possa esprimersi meglio in queste ultime partite. Correa non è male, crea spazi e mette in condizione Dzeko, un altro grandissimo giocatore, di trovare opportunità. All’Inter si chiede continuità e in queste ultime partite deve mettercela tutta”. Una battuta sul Milan, ieri sera fermata sullo 0-0 dal Torino: “Il Milan ha già fatto tantissimo, i tifosi dovrebbero ringraziare Pioli. Ora è in un momento di stanca che può capitare a tutte le squadre. Vedremo se avrà la forza di riprendersi, ieri sera il gioco e l’attacco non si sono espressi bene.Guardando però City-Liverpool, il ritmo in campo è diverso ed è dovuto dalla qualità: sembrano due sport diversi”. Moratti non si fida di una Juventus considerata ormai fuori dalla corsa per il tricolore: “La Juve non è fuori dai giochi, purtroppo dico io: in un modo o nell’altro riesce a vincere, bisogna stare attenti alla Juventus che ad agio ad agio si avvicina. Il Napoli di Spalletti? Non mi aspettavo la sconfitta di ieri con la Fiorentina, però lo trovo sempre un avversario difficile per l’Inter, forse il più serio”. Dopo la pausa pasquale, l’Inter ospiterà la Roma di un ex come Mourinho: “Ogni tanto lo sento. E’ sempre vivace, affettuoso e amico come lo avevo lasciato, forse anche di più. Gli auguro di fare sempre bene ma stavolta c’è l’Inter… Non si può più sbagliare, quelle che mi fanno paura sono le partite facili, quelle dove si vincono e spesso si perdono i campionati. Se il contratto di Perisic è da rinnovare? Sì, è il migliore in questo momento”. Detto che il calcio, soprattutto in questo periodo, serve anche per dimenticare le brutture della quotidianità (“Era in difficoltà anche prima della pandemia, ora è arrivata la guerra, c’è da sperare che continui per distrarci dalla tensione che abbiamo tutti”), Moratti si sofferma anche sul “processo plusvalenze” al via domani: “Non conosco abbastanza bene la vicenda, comunque non finirà in un dramma. Ci saranno delle ammende ma le squadre hanno imparato la lezione, questa cosa ha fatto rumore: il calcio costa e bisogna stargli dietro, senza inventarsi cose per far vedere che non costa”. Per Moratti, infine, le due milanesi non avrebbero bisogno di un nuovo stadio: “Sesto San Giovanni è un’ottima zona ma insisto per San Siro, dove il calcio si vede bene. Forse è una necessità di carattere economica per le società: non è per difendere un monumento o il passato, ma quando un tifoso entra a San Siro sente la passione di un posto dove sono avvenute cose bellissime. Bisognerebbe preservarlo”.
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Giordano e Siragusa trionfano al 69° “Sanremo”
ROMA (ITALPRESS) – E’ stato un fine settimana avvincente per i protagonisti della 15^ Suzuki Rally Cup, tornata a correre sui selettivi asfalti del Rallye Sanremo, gara inserita nel Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco. La 69esima edizione della gara sanremese è stata una corsa senza esclusione di colpi a bordo Swift 1.0 BoosterJet e SWIFT Sport 1.6 Hybrid. Un weekend di gara che ha messo a dura prova tutti i concorrenti viste le difficoltà tecniche unite a quelle dovute alle incertezze climatiche. A festeggiare sul gradino più alto del podio sono stati Matteo Giordano e Manuela Siragusa con la loro Suzuki Swift Hybrid, concludendo con il tempo complessivo di 1:32’46.0 e cogliendo anche il successo nel Campionato Italiano R1. Al via della gara sanremese, il cuneense della A.s.d. Alma Racing era deciso ad affinare il feeling con la Swift Hybrid, ma ha fatto di più. Mantenendo un buon ritmo per tutta la gara, il duo Giordano-Siragusa ha preso il comando già nelle prove pomeridiani del venerdì segnando due scratch e confermandosi anche nella ripetizione in notturna. Sei scratch nelle dieci prove disputate, e un epilogo ad oltre mezzo minuto di vantaggio dagli inseguitori. Questa l’impresa di Matteo Giordano, che si intasca anche lo scratch sulla prova del “Langan” valida come Power Stage del trofeo. Ottima prestazione per il secondo classificato Roberto Pellè. Il trentino della Destra 4 affiancato da Giulia Luraschi, ha dimostrato esperienza e di aver consolidato affinità alla guida della Suzuki in versione Hybrid, portando a termine una gara da protagonista finita a 31″4 dai primi. A completare il podio Suzuki ci hanno pensato Igor Iani e Nicola Puliani a 41″2 dai primi. Sulla Swift della Turbomark i giovanissimi si sono riscattati da un primo round poco fortunato e, si sono saputi mettere subito in evidenza nelle prime battute del Sanremo realizzando il miglior crono nel tratto cronometrato di apertura a Bajardo. Menzione speciale per Giorgio Fichera e Ronny Celli, dopo lo scratch nella prima prova speciale del sabato, il duo subisce un’importante battuta d’arresto con una doppia toccata nella successiva Power Stage, perdendo cinque minuti per un cambio gomma. Il driver catanese della Meteco Corse scivolato indietro si visto costretto al ritiro sul secondo passaggio della prova del Langhan. Avvincente anche la corsa tra le Suzuki Swift RSTB 1.0 di Cristian Mantoet-Roberto Simioni e Stefano Martinelli-Fabio Menchini, che si risolve in favore del primo equipaggio. Risultato meritato per il veronese Mantoet che termina la sua trasferta ligure in quarta posizione assoluta sulla Swift della Millennium Sport Promotion e subito davanti al suo avversario Martinelli, cogliendo punti importanti ai fini della classifica riservate alla Racing Start. Dal canto suo, il lucchese Martinelli con i colori Novara Corse può ritenersi soddisfatto con un buon quinto assoluto nel trofeo, e uno scratch sulla prova di “Semoigo”. Sesto posto e punti importanti anche per il savonese Danilo Costantino insieme ad Alessandro Parodi, alfiere della Meteco Corse sempre a bordo della Swift Boojsterjet turbo inseguito a sua volta dai bravi fratelli Massimiliano e Marco Milivinti, anche loro in lotta per la Racing Start con la Swift i portacolori della Nico Racing si confermano in testa agli equipaggi Under. Bilancio positivo per il percorso di crescita di Gianandrea Gherardi al volante della Swift Sport Hybrid. Il pilota pisano insieme a Mattea Modenini alla sua terza volta alla guida della vettura seguita dal team Effemme Autosport è riuscito a realizzare un terzo crono in apertura a Bajardo nonostante qualche piccolo errore durante la corsa. Ottava piazza per Sergio Denaro ed Enzo ed Enzo Colombaro, a bordo di Swift Sport, seguiti dalla Suzuki Baleno di Classe RST i coniugi Nicolò Ventoso e Teresa Varalla. A chiudere la top ten del monomarca sono Tiziano Fioravanti e Marco Saresini su Suzuki Swift Sport Hybrid. Rally selettivo e difficile con alcuni ritiri a metà gara tra le file del Suzuki Rally Cup oltre a quello di Fichera: il piemontese Alessandro Forneris, navigato da Luigi Cavagnetto, portacolori della Meteco Corse, Marcello Sterpone affiancato da Nicolò Barla, sulla versione Hybrid curata da Alma Racing e Lorenzo Olivieri con Susy Ghisone, su altra Suzuki Swift Boosterjet. Guardando la graduatoria provvisoria del trofeo dopo questo secondo round stagionale, dunque si conferma saldamente al comando Matteo Giordano (55 pt) inseguito da Roberto Pellè (44) separati da undici distanze. Terzo al momento e primo tra le Racing Start Stefano Martinelli (26). Quarto attualmente Danilo Costantino (22) con dietro di un solo punto Giorgio Fichera (21) che completa la top-five. Punteggio a pari merito dopo il Sanremo per Milivinti (19) e Iani (19) che si batteranno per la classifica Under. Gli sfidanti del trofeo ora si ritroveranno in Sicilia per la Targa Florio, in programma per il 6-8 maggio.
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Il Torino ferma il Milan, nessun gol, rossoneri a +2
TORINO (ITALPRESS) – Un mezzo passo falso. Il pari in Piemonte per il Milan è… un assist per l’Inter, che deve ancora recuperare una gara e che, almeno virtualmente, potrebbe essere davanti ai cugini (a +1). Finisce 0-0 sul campo del Torino, un match tutt’altro che spettacolare che si chiude giustamente senza reti. I ritmi sono bassi fin dall’inizio, ma a metà tempo sono gli ospiti ad avere la prima occasione quando Calabria ci prova con il sinistro a giro al 24′, con Berisha attento a deviare lateralmente. Al 29′ Saelemaekers finisce a terra in area dopo il tocco di Vojvoda, ma l’arbitro lascia correre. Il primo squillo dei granata arriva al 33′ quando Ricci viene smarcato bene tra le linee, ma la sua conclusione mancina finisce larga. Termina senza reti una prima frazione abbastanza soporifera.
La gara sembra accendersi a inizio ripresa, quando al 5′ Maignan compie un miracolo su una bordata dal limite di Vojvoda deviando in corner. Al 12′ Leao accelera ed entra in area, con la palla che dopo un rimpallo va sul sinistro di Tonali poi rimpallato in scivolata da Bremer. Al 20′ è Tomori a immolarsi su Belotti, salvando un tiro a botta sicura dell’attaccante della nazionale.
Al 29′ il neo entrato Messias lancia Tonali che entra in area e va al tiro con il mancino ma Berisha blocca in tuffo. Sul fronte opposto, Belotti viene lanciato in contropiede al 31′ ed entra in area, ma la sua conclusione con il mancino finisce sull’esterno della rete. Al 38′ l’ex di turno Pellegri si presenta in area vincendo un rimpallo su Tomori e va al tiro con il destro, ma Maignan lo ferma in due tempi. Gli assalti finali della capolista sono timidi e il risultato rimarrà invariato fino al triplice fischio dell’arbitro. Un pareggio che non soddisfa di certo i rossoneri che salgono a quota 68 ma con l’Inter che, in caso di vittoria nel recupero di Bologna, passerebbe in testa. Il Torino rimane invece in undicesima posizione con 39 punti.
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Elezioni presidenziali francesi, Macron e Le Pen al ballottaggio
Alle elezioni presidenziali francesi deciderà il secondo turno. Secondo quanto riportano i media transalpini, Emmanuel Macron è in testa con il 28%, davanti a Marine Le Pen (23,2%) e Jean-Luc Mélenchon (21,7%). Eric Zemmour è quarto con il 7%, quindi Valerie Pecresse (4,8%). L’astensione è al 26,2%. (ITALPRESS).
foto: agenziafotogramma.it
Ai Mondiali Giovani e Cadetti nono posto per Italia Under 20 di spada
ROMA (ITALPRESS) – Sulle pedane dell’Hamdan Sports Complex di Dubai è andata in scena oggi l’ultima giornata dei Mondiali Giovani e Cadetti 2022. Il programma si è chiuso con le due prove a squadre di spada Under 20, in cui entrambe le formazioni azzurre in gara si sono fermate nel tabellone dei 16.
Nella prova maschile Filippo Armaleo, Nicolò Bonaga, Simone Mencarelli ed Enrico Piatti hanno chiuso al nono posto. Gli azzurri nel primo assalto di giornata nei 32 contro la Finlandia hanno parecchio sofferto, ma alla fine sono riusciti a superare il turno col punteggio di 33-31. Il match successivo contro la Francia si è svolto in parità fino all’ultima frazione: sul 24-24 l’Italia non è poi riuscita a chiudere il parziale in suo favore e i transalpini, guidati dalla medaglia di bronzo Lino Heurlin Vazquez, hanno avuto la meglio per 41-25. Negli incontri validi per definire le altre posizioni i ragazzi del ct Dario Chiadò hanno poi vinto tutti gli assalti (per il nono posto definitivo): 45-22 contro Hong Kong, 45-29 contro Singapore e 45-44 alla priorità contro Israele e hanno così conquistato la migliore delle posizioni ancora in gioco.
Al femminile, invece, le portacolori azzurre Gaia Caforio, Carola Maccagno, Lucrezia Paulis e Vittoria Siletti si sono classificate dodicesime. Nel tabellone principale dei 32 hanno vinto facilmente 45-24 sulla Colombia, poi hanno incontrato il quartetto degli Stati Uniti, che schieravano la medaglia d’oro e di bronzo dell’individuale Hadley Husisian e Ketki Ketkar insieme a Faith Park e sono state superate 43-33. Negli assalti per le altre posizioni sono arrivate la vittoria 45-29 contro la Repubblica Ceca e poi le sconfitte contro Ungheria (45-44) e Corea (45-39).
(ITALPRESS).








