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Fisco, Salvini: “Ipotizzare di aumentare le tasse è impensabile”

PALERMO (ITALPRESS) – “Abbiamo chiesto un incontro a Palazzo Chigi, non solo come Lega ma come centrodestra, perchè nel provvedimento fiscale c’è scritto che si ipotizza un aumento con il sistema duale delle tasse sui Bot, sui titoli di Stato e, quindi, sui risparmi, sulla cedolare secca sugli affitti e con la riforma del catasto”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, durante una pausa del processo Open Arms a Palermo, rispondendo a una domanda sulla riforma del fisco.
“Evidentemente se aumenta il valore di una casa aumentano le tasse che i cittadini pagano sulla casa e ci sono ripercussioni sull’Isee e sui contributi pubblici e sul portafogli delle famiglie – ha sottolineato Salvini -. C’è la guerra, la pandemia e ipotizzare aumenti di tasse non è assolutamente immaginabile. Mi fa piacere che Draghi dica a parole che non vuole aumentare le tasse, ma la Lega e il centrodestra non possono votare un documento dove c’è scritto che possono aumentare le tasse. Sperando che la pace torni a prevalere, noi ci preoccupiamo di proteggere i risparmi e la casa degli italiani, già c’è l’inflazione che cresce, la benzina, le bollette su cui ho chiesto a Draghi un altro intervento, per altri miliardi per sostenere le famiglie e le imprese che non ce la fanno a pagare le bollette. Ipotizzare di aumentare le tasse è impensabile”.
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Ue, Gentiloni: “Guerra e pandemia hanno rallentato la crescita”

BARI (ITALPRESS) – “La sequenza di queste due crisi, pandemia e guerra in Ucraina, fa impressione, in due anni abbiamo avuto due cigni neri. Ci saranno delle conseguenze economiche, oltre quelle umanitarie, il percorso di crescita previsto, +4% l’anno nella media dei paesi europei, sarà ridimensionato. Di quanto sarà difficile dirlo, ma l’impatto ci sarà”. Lo ha detto il commissario europeo per gli Affari Economici, Paolo Gentiloni, ospite di Sky Tg24 “Live in Bari”.
“Dobbiamo tutti essere consapevoli che partecipare alla guerra direttamente sarebbe molto più pesante e costoso, ma anche una risposta in termini diplomatici non è priva di conseguenze”, ha aggiunto.
“Stop al gas russo? A livello europeo abbiamo deciso di rispondere ad una guerra non partecipando alla guerra, rischiando una terza guerra mondiale, ma reagendo appoggiando l’aggredito e colpendo l’aggressore, abbiamo deciso di rispondere con delle misure economiche”, ha sottolineato Gentiloni.
“Per rispondere con delle misure economiche prima di tutto serve l’unità – ha aggiunto -. Stiamo ragionando sul sesto pacchetto di sanzioni, vedremo, dobbiamo conservare l’unità dei paesi europei e prendere delle misure che non abbiamo un impatto pesante sull’economia, si sta ragionando sul tema petrolio”.
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Piatti e Siletti noni nella spada ai Mondiali Giovani

DUBAI (EMIRATI ARABI) (ITALPRESS) – Si è aperta oggi all’interno delL’Hamdan Sports Complex di Dubai la settima giornata dei Campionati Mondiali Giovani e Cadetti e la prima dedicata alla spada con le gare individuali Under 20. I migliori tra gli azzurri, guidati a bordo pedana dal CT Dario Chiadò, sono stati Enrico Piatti e Vittoria Siletti, che si sono fermati a un passo dalla top 8. Nella gara maschile Piatti si è classificato al nono posto: il vercellese dell’Aeronautica Militare dopo un percorso netto nella fase a gironi ha superato nel tabellone dei 128 il coreano Yeongtae Kwak 15-11 e, con lo stesso punteggio, si è imposto anche nel turno successivo sull’egiziano Mahmoud Elsayed. Nei 32 ha poi avuto la meglio sul ceco Frantisek Coufal per 15-10, prima della sconfitta subita dallo svizzero Sven Vineis per 15-13. Nono posto anche per Vittoria Siletti. La biellese delle Fiamme Azzurre, dopo i gironi, ha esordito direttamente nel tabellone dei 64 superando 12-11 la rumena Emma Sont e ha poi vinto 15-13 contro l’altra rumena Bianca Moroianu in un match difficile e affrontato con grande determinazione dall’azzurra. Il suo percorso si è interrotto nel tabellone dei 16 quando è arrivata la sconfitta 15-11 contro la polacca Alicja Klasik. Tra le altre azzurre Gaia Caforio è uscita nei 32 contro la turca Aleyna Erturk, che l’ha battuta 15-12: in precedenza la torinese aveva superato agilmente 15-2 la spadista dell’Uruguay Bettina Alberti e poi si era aggiudicata per 15-7 l’assalto con l’inglese Julia Caron. Out nel tabellone dei 128 Carola Maccagno e Lucrezia Paulis: la prima sconfitta 15-14 dalla canadese Emma Ning, la seconda fuori contro la rumena Bianca Moroianu 15-13. Nella gara maschile gli azzurri Simone Mencarelli e Filippo Armaleo sono stati eliminati nel tabellone dei 64 rispettivamente dall’ucraino Nikita Koshman e dal portacolori di Singapore Simon Lee, mentre Nicolò Bonaga ha perso 15-9 nel tabellone dei 128 contro il giapponese Seiya Asami. Domani sono in programma le prove individuali under 17: al maschile l’Italia schiera Fabio Mastromarino, Giacomo Patrick Pietrobelli e Jacopo Rizzi, al femminile Allegra Cristofoletto, Eleonora Orso ed Elisa Treglia.
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A Venezia riaprono al pubblico le Procuratie Vecchie

VENEZIA (ITALPRESS) – Il palazzo delle Procuratie Vecchie in Piazza San Marco a Venezia ha aperto oggi al pubblico dopo un complesso lavoro di recupero durato 5 anni, voluto da Generali e curato dall’architetto David Chipperfield. Svelato e valorizzato il patrimonio dell’edificio, uno dei capolavori dell’architettura veneziana del XVI secolo, chiamato ad un nuovo scopo sociale. L’edificio con oltre 500 anni di storia, che si estende lungo l’intero lato nord della Piazza, dalla Torre dell’Orologio al Museo Correr, sarà la casa della fondazione The Human Safety Net: l’iniziativa, attiva a livello mondiale, che ha l’obiettivo di liberare il potenziale delle persone vulnerabili affinché possano migliorare le condizioni di vita delle loro famiglie e delle comunità.
La cerimonia di apertura si è svolta questa mattina alla presenza di numerosi ospiti istituzionali, esponenti del mondo della politica e della cultura italiana ed europea. C’erano i ministri della Cultura, Dario Franceschini, del Turismo, Massimo Garavaglia, della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta oltre al presidente della Regione del Veneto Luca Zaia. In rappresentanza della città erano presenti il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, il vicesindaco Andrea Tomaello, l’assessore al Turismo Simone Venturini. A fare gli onori di casa il presidente e l’amministratore delegato del gruppo Generali, Gabriele Galateri e Philippe Donnet, insieme a Emma Ursich, Segretario generale di The Human Safety Net.
Ad aprire la cerimonia il tradizionale alzaremi, un inno dedicato alla città, un’esposizione di bandiere, rivisitate in chiave moderna, sulla facciata delle Procuratie Vecchie e il taglio del nastro.
Gli interventi di restauro hanno riguardato la riqualificazione del primo e del secondo piano, dove sono collocati gli uffici della Compagnia assicurativa, la riorganizzazione dell’accessibilità e della fruibilità attraverso l’inserimento di una nuova circolazione verticale e il rinnovamento del terzo piano, con accesso pubblico agli spazi espositivi e a quelli di lavoro, ambienti per eventi e l’auditorium che ospiterà simposi internazionali, congressi ed eventi. Nello spazio attorno al quale si sviluppa la scala monumentale delle Procuratie Vecchie è stata posizionata l’installazione monumento di Edoardo Tresoldi.
“Una sfida complessa e gratificante – l’ha definita David Chipperfield – che ci riconnette con il potere dell’architettura sia come sostanza fisica sia come processo di collaborazione”.
Un intervento di riqualificazione che fa parte di un più ampio restauro riguardante l’intera area Marciana, che ha interessato nel 2019 anche il recupero dei Giardini Reali.
“Le Procuratie Vecchie sono legate in maniera indissolubile alla storia di Venezia e delle Generali – ha dichiarato l’amministratore delegato Donnet, annunciando anche la partnership con il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo – Proprio qui nel 1832, poco dopo la fondazione della nostra società a Trieste, furono aperti questi uffici per le operazioni italiane del gruppo. La riapertura delle Procuratie Vecchie rappresenta un momento storico sia per la comunità locale sia per quella internazionale. A distanza di cinque secoli, questo palazzo iconico, recupera anche parte della missione originaria dei Procuratori: aiutare i più deboli della società. Sarà un luogo di dialogo e di scambio di idee, uno spazio aperto a tutti, che supporta pienamente anche il progetto di rendere Venezia la capitale mondiale della sostenibilità”.
“Una città intera ha voluto che questo progetto andasse avanti, seguendolo passo dopo passo – ha ricordato il sindaco Luigi Brugnaro nel ringraziare le autorità presenti e tutti coloro che hanno reso possibile questo risultato – La Fondazione The Human Safety Net è l’espressione dell’accoglienza che i veneti e i veneziani hanno sempre dimostrato nel mondo. Quella odierna non è solo l’inaugurazione di un luogo, ma di un progetto di città che si rimette in gioco. Il ritorno di Generali in centro storico è un grande segnale di recupero economico della città antica. Spero di avervi vicino in tante altre iniziative”.
Il terzo piano dell’edificio ospita l’esposizione “A World of Potential”, a metà tra un museo della scienza e della tecnologia e un’esperienza antropologica, che – è stato evidenziato – “offre ai visitatori la possibilità di comprendere e connettersi con il proprio potenziale, esplorando i punti di forza del proprio carattere, e per vedere le migliori qualità nelle altre persone”. La mostra sarà aperta tutti i giorni, tranne il martedì, dalle 10 alle 19. I biglietti possono essere acquistati sul sito thehumansafetynet.org/it
I residenti del Comune e della Città metropolitana di Venezia potranno visitare i rinnovati spazi (ingresso Piazza San Marco, 119) in anteprima il 9, 10 e 11 aprile e poi successivamente fino al 31 agosto esibendo un documento di identità attestante la residenza nella Città metropolitana, il libretto universitario o la tessera studenti in corso di validità o il possesso della carta Venezia Unica.
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Vaccino, la dose booster a over 80, ospiti delle Rsa e fragili 60-79enni

ROMA (ITALPRESS) – Conseguentemente al pronunciamento di EMA ed ECDC sulla seconda dose di richiamo del vaccino anti Covid-19 (secondo booster), e alla riunione della CTS di AIFA, una nota di Ministero della Salute, AIFA, ISS e CSS indica le modalità di somministrazione. Il richiamo (quarta dose) è previsto per le persone che abbiano compiuto o superato gli 80 anni di età, per gli ospiti delle Rsa e per coloro i quali siano inseriti nelle categorie a rischio e abbiano un’età compresa tra i 60 e i 79 anni.
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Vincenzi “La Regione Lazio sostiene chi decide di fare impresa”

ROMA (ITALPRESS) – La Regione Lazio sostiene il mondo delle imprese. La Giunta regionale ha approvato una delibera con l’obiettivo di finanziare con più di 3.000.000 di euro la creazione e il consolidamento di start-up innovative e iniziative di spin-off della ricerca. L’atto è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio. “Il sostegno a chi decide di fare impresa è fondamentale per la crescita della nostra economia. Dobbiamo dare la possibilità a chi ha una nuova idea di portarla avanti, la nascita e lo sviluppo di una realtà imprenditoriale è un successo per tutto il territorio della nostra Regione. Investiamo nei nostri talenti!”, dice Marco Vincenzi, presidente del Consiglio regionale del Lazio.
Nello specifico possono beneficiarne: Start-up innovative costituite da non oltre 24 mesi alla data di presentazione della domanda, che abbiano i requisiti dimensionali di piccola impresa;
può trattarsi anche di società da costituire; “Spin-off della ricerca”: quando almeno uno dei soci è un “socio innovatore”, vale a dire una persona fisica che, oltre a sottoscrivere una quota nel capitale della startup innovativa, abbia il titolo o una esperienza di ricercatore e dedichi almeno metà del proprio tempo lavorativo al piano di attività agevolato, il quale deve valorizzare gli esiti dell’attività di ricerca svolta in precedenza.
Il contributo è a fondo perduto e può coprire fino al 100% delle spese ammissibili e da rendicontare (sono ammissibili le spese previste dal Piano di Attività).
Il contributo minimo è di 10.000 euro, quello massimo è di 30.000 euro, può essere incrementato a 60.000 euro nel caso in cui i maggiori apporti di capitale siano da parte di investitori terzi e indipendenti e a 100.000 euro nel caso di spin off della ricerca, a condizione che l’apporto di tempo lavorativo rappresenti almeno il 50% del totale degli apporti validi.
Le domande devono essere presentate esclusivamente tramite il portale GeCoWEB Plus.
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Webuild testa con successo il robot Axel nel tunnel della Torino-Lione

TORINO (ITALPRESS) – Webuild con Csc costruzioni (Gruppo Webuild) ha completato con successo la fase di test del prototipo Axel (Autonomous Exploration Electrified Vehicle), tecnologia all’avanguardia destinata ad accrescere la sicurezza dei lavoratori impiegati in attività di tunnelling nella Torino Lione. Si tratta di un sistema a guida remota altamente innovativo, il primo al mondo ad elevate prestazioni in grado di sostituire l’uomo nell’esplorazione di tratte di cunicoli e gallerie di cui non sono noti i rischi per la salute dei lavoratori.
Axel è frutto della collaborazione tra l’ingegneria del Gruppo Webuild e i ricercatori del centro di eccellenza CIM (Competence Industry Manufacturing 4.0) e viene impiegato per sondaggi preliminari nei cunicoli delle nicchie di interscambio della galleria della Maddalena, nel cantiere Webuild attivo sul versante italiano del tunnel di base della Torino-Lione. Una applicazione innovativa della robotica alle infrastrutture, destinata ad accrescere la sicurezza sul lavoro per l’intera filiera.
Commissionato da Telt, promotore pubblico binazionale incaricato della realizzazione e gestione della linea Alta Velocità/Alta Capacità progettata sotto le Alpi tra Torino e Lione, il progetto delle nicchie di interscambio della galleria della Maddalena presenta l’esigenza di sondare 3km di cunicolo, di cui non sono noti i dati ambientali, per permettere l’ingresso in sicurezza dei lavoratori. Complessità affrontata con AXEL, il robot sviluppato su misura per Webuild, dal nome ispirato al giovane protagonista di “Viaggio al centro della Terra”, il romanzo di Verne.
Axel è il primo esempio concreto, in Italia e su questa scala, di applicazione della robotica a lavorazioni di esplorazione di tunnelling in ambito ferroviario. Permette la raccolta e l’analisi dinamica di dati ambientali, per individuare aree in cui gli operatori possono intervenire in sicurezza e può essere controllato da una distanza che può arrivare a 2km. Attrezzato con telecamere, sensori, antenne per la comunicazione con la stazione base, garantisce elevatissimi livelli di affidabilità, resiste a condizioni ambientali critiche ed è a zero emissioni.
Axel rientra tra le diverse esperienze di ricerca applicata del mondo Webuild, dove ogni progetto e ogni cantiere è vissuto come occasione di innovazione continua. Un approccio che si traduce in processi sempre più attenti alla sicurezza dei lavoratori, alla sostenibilità ambientale e all’efficienza.
Le nicchie di interscambio della galleria della Maddalena fanno parte delle opere anticipatorie del tunnel di base transalpino, l’ambizioso progetto di mobilità sostenibile europeo che permetterà di collegare Torino e Lione, sulla tratta Milano-Parigi, passando sotto le Alpi, con una linea ad alta velocità/alta capacità.
Attraversamento di primaria importanza del corridoio mediterraneo della rete di trasporto transeuropea TENT-T, si estenderà per 65km e punta a spostare dalla strada alla ferrovia un numero di mezzi pesanti pari 3 milioni di tonnellate di CO2 l’anno.
Webuild è oggi impegnato anche su altre sezioni del progetto coordinato da Telt. Nel 2021, si è aggiudicato in raggruppamento di imprese il Lotto 2, Cantieri Operativi 6 (La Praz) e 7 (Saint-Martin-de-la-Porte), del valore complessivo di €1,43 miliardi, per lo scavo di 46km di tunnel – con due gallerie parallele e opere ausiliarie – tra le città di Saint-Martin-de-la-Porte e La Praz, su territorio francese. Nel 2020, ha vinto in raggruppamento di imprese il contratto per il Lotto 5A, del valore complessivo di 450 milioni di euro, per la realizzazione dei lavori preparatori per il sito di messa in sicurezza a Modane, la costruzione di 4 pozzi di ventilazione per la galleria di base e per opere propedeutiche alla realizzazione di un hub logistico a 500m di profondità sotto il Massiccio dell’Ambin.
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Confindustria Assafrica “Costa d’Avorio opportunità per le imprese”

ROMA (ITALPRESS) – Ampia partecipazione in presenza di imprese italiane al Business Forum Italia-Costa d’Avorio organizzato da Confindustria Assafrica & Mediterraneo in collaborazione con Confindustria e l’Ambasciata della Costa d’Avorio in Italia.
Tanti i temi emersi e forte il messaggio ribadito da tutti i relatori: la Costa d’Avorio e tutta l’Africa come opportunità per le imprese italiane nel loro percorso di crescita all’estero.
“La Costa d’Avorio è e sarà sempre di più un hub in Africa sub-sahariana – ha detto il presidente Massimo Dal Checco aprendo i lavori -. E’ un Paese in cui le imprese italiane possono avviare e rafforzare la propria presenza e come Confindustria Assafrica & Mediterraneo siamo pronti ad intraprendere un percorso strutturato che pone al centro opportunità concrete per sviluppare la collaborazione economica in uno dei paesi più dinamici e promettenti dell’Africa Occidentale”.
Il Forum è stato occasione per presentare l’avanzamento dei lavori del Piano Attanasio, iniziativa intitolata al compianto Ambasciatore Luca Attanasio, che ha l’obiettivo di migliorare l’attività e l’accompagnamento alle aziende italiane nei Paesi dell’Africa Sub-sahariana, in particolare dove la presenza istituzionale è meno forte.
Un parterre di relatori ivoriani di alto profilo tecnico ha illustrato come la Costa d’Avorio, attraverso il suo Piano Nazionale di Sviluppo 2021-2025, prevede una crescita economica media del 7,65%, in evoluzione rispetto al tasso del 5,9% raggiunto nel periodo 2016-2020. Obiettivo del Programma è sostenere la crescita economica ed accelerare la trasformazione strutturale dell’economia ivoriana grazie a: industrializzazione, sviluppo del capitale umano ed il rafforzamento della governance, in modo da elevare il rango della Costa d’Avorio a paese a reddito medio entro il 2030.
Importante la testimonianza di Iveco Bus, brand di Iveco Group, che ha presentato il proprio impegno in favore della decarbonizzazione e della modernizzazione del trasporto pubblico in Costa d’Avorio, dove, a inizio 2022, è entrata in funzione una nuova linea di assemblaggio minibus Daily, risultato di una lunga collaborazione con Sotra, azienda di trasporto pubblico di Abidjan.
A sottolineare l’attenzione che il Governo ivoriano rivolge alla partnership con l’Italia la presenza di una numerosa e qualificata delegazione di esperti del Paese nei settori focus della collaborazione: agroindustria, infrastrutture, energie rinnovabili, ICT, chimico-farmaceutico e mobilità elettrica.
(ITALPRESS).