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Covid, indennizzo per familiari dei professionisti TSRM e PSTRP deceduti

ROMA (ITALPRESS) – In arrivo l’indennizzo a sostegno dei familiari degli operatori sanitari, iscritti agli Ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione che siano deceduti a causa della Covid-19.
La proposta della FNO TSRM e PSTRP è quella di istituire una tutela eccezionale, un contributo economico integrativo rispetto a quelli già previsti dalla legge e dai decreti governativi o altri provvedimenti.
Si tratta di un atto dal carattere solidaristico, basato sulla autonomia finanziaria e regolamentare riconosciuta dalla
legge n. 3/2018 alla Federazione nazionale, che prescinde dallo stato di necessità economica in cui possono versare i familiari.
Il fondo per le vittime da Covid-19 è stato approvato dal Consiglio nazionale che con apposita delibera ne ha stabilito la dotazione.
Per poter accedere all’indennizzo economico i familiari dei professionisti TSRM e PSTRP vittime di Covid-19 dovranno fare richiesta tramite apposita modulistica, pubblicata sul sito istituzionale della Federazione, raggiungibile a questo collegamento: https://bit.ly/3LSBJqO.
“Consideriamo questa iniziativa come un segno di riconoscimento nei confronti dei familiari delle colleghe e dei colleghi che, con spirito di abnegazione, hanno difeso la salute pubblica a costo della loro stessa vita – sottolinea Teresa Calandra, Presidente della FNO TSRM e PSTRP -. La decisione unanime del
Comitato centrale e del Consiglio nazionale è un testimonianza che, confidiamo, arrivi quanto prima ai congiunti dei professionisti scomparsi”.
Il regolamento di accesso al fondo, elaborato da un apposito gruppo federativo e approvato dal Comitato centrale è stato pubblicato sul sito internet istituzionale della Federazione, raggiungibile al seguente collegamento: (https://bit.ly/37rqQxp).
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Governo, Tajani: “Su fisco e giustizia serve confronto”

ROMA (ITALPRESS) – “Forza Italia vuole che il governo vada avanti fino alla fine della legislatura, ma ci sono due questioni attualmente aperte. Sulla riforma della giustizia chiediamo la separazione delle funzioni, la conclusione della stagione delle porte girevoli che consentono ai magistrati di entrare e uscire dalla politica e un diverso sistema elettorale per il Csm. Per quanto riguarda il catasto non vogliamo che la riforma si traduca in un salasso per i proprietari delle case. Sono due punti che si possono risolvere e sui quali siamo pronti a discutere. Ecco perchè Forza Italia e l’intero centrodestra hanno chiesto un incontro al presidente Draghi, per mandare avanti l’azione di un governo che non è sostenuto solamente da Pd e 5 Stelle, ma che è di unità nazionale”. Così il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, conversando con i cronisti a margine de “L’Italia del futuro”, la due giorni di dibattiti e incontri organizzata a Roma dal movimento azzurro.
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Zarco domina le seconde libere del Gp delle Americhe

AUSTIN (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Johann Zarco è il più veloce nella seconda sessione di prove libere di MotoGP nel GP delle Americhe. Il pilota francese della Ducati Pramac fa segnare il miglior tempo nelle FP2 di Austin: crono di 2’02″542 davanti alla Ducati di Jack Miller e la Yamaha di Fabio Quartararo, entrambi staccati di oltre due decimi. Completano la top-5 Enea Bastianini (Ducati) e Alex Rins (Suzuki) mentre Marc Marquez con la Honda è sesto. In top-10 anche Francesco Bagnaia con un nono tempo a 6 decimi dalla vetta, davanti a Jorge Martin (Ducati Pramac). Domani sono in programma le FP3 che decreteranno l’accesso alla Q2.
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Edilizia residenziale pubblica in Sardegna, audizione in Consiglio

La commissione Lavori pubblici, presieduta da Giuseppe Talanas (Forza Italia) ha ascoltato i vertici dell’Agenzia Area sul Dl n.221 e le altre Proposte di legge presentate in materia di edilizia residenziale pubblica.
I responsabili dell’Agenzia regionale (il commissario straordinario Adamo Pili, il direttore generale Cristian Filippo Riu ed il funzionario Gian Valerio Sanna) hanno consegnato alla commissione un documento con una serie di proposte innovative riguardanti sia il rilancio dell’azienda che la sua “missione” nella società sarda.
Per quanto riguarda l’azienda, che in Sardegna gestisce circa 24.000 alloggi e 1800 immobili non residenziali e nello stesso tempo affronta una realtà anche normativamente molto complessa con 718 occupazioni abusive ed una crescente morosità, i problemi più importanti sono quelli del personale, notevolmente al di sotto della media delle aziende del settore, e di un quadro economico piuttosto debole, caratterizzato dalla riduzione delle uniche fonti di entrata (i canoni) e dall’aumento dei costi per manutenzioni, morosità e contenziosi legati alle occupazioni abusive.
In sintesi, le principali proposte illustrate alla commissione riguardano: la possibilità, per i nuovi inquilini di alloggi liberati e riassegnati, di effettuare a loro carico gli interventi di manutenzione/ristrutturazione detraendoli dall’affitto, la riduzione delle morosità (e l’accelerazione delle procedure di sfratto per inadempimento) attraverso la collocazione temporanea in alloggi “di transito”, un Piano straordinario di nuovo patrimonio Erp (edilizia residenziale pubblica) da acquisire sul mercato senza ulteriore consumo del territorio, costituito da immobili con la caratteristiche Erp anche da ristrutturare ma con costi allineati alle manutenzioni del patrimonio pubblico, una disciplina specifica per la gestione del patrimonio “non residenziale”, l’introduzione di una clausola “bonus-malus” sulla tenuta dell’alloggio.
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Covid, 66.535 nuovi casi e 144 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Secondo il bollettino del ministero della Salute, i nuovi positivi sono 66.535 (rispetto ai 69.596 di ieri). Oggi si registrano 144 decessi (ieri erano 150). I tamponi processati sono 442.029 che portano il tasso di positività al 15%. I guariti sono 70.946 mentre per gli attualmente positivi si registra un decremento di 3.449 unità per un totale di 1.249.607.
Per quanto riguarda i ricoveri nei reparti ordinari, sono 10.102 i degenti mentre in terapia intensiva i pazienti sono 462 con 52 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 1.239.043 persone. La Lombardia è la prima regione per numero di contagi (8.681), seguita da Campania (7.224) e Veneto (6.928).
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Von der Leyen “A Bucha distrutta l’umanità”

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – “Qui è successo l’impensabile. Abbiamo visto il volto crudele dell’esercito di Putin, l’incoscienza e la freddezza con cui hanno occupato questa città. A Bucha abbiamo visto l’umanità distrutta”. Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel corso della sua visita a Bucha, insieme con l’Alto Rappresentante per la politica estera Ue, Josep Borrell.
“Queste persone stanno difendendo il confine dell’Europa e la democrazia e noi le sosteniamo in questa battaglia”, ha aggiunto Von der Leyen.

L’offensiva russa nel sud-est dell’Ucraina prosegue mentre le truppe di Mosca si sarebbero ora completamente ritirate dal nord del paese. Intanto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha lanciato un nuovo allarme: la situazione a Borodyanka, insediamento che si trova nei pressi di Kiev, potrebbe essere anche peggiore di quella di Bucha. Sul campo, secondo lo Stato maggiore delle forze armate ucraine, gli “sforzi principali” dei russi continuano a concentrarsi, tra l’altro, sulla “cattura di Mariupol” e sull’offensiva “nell’area della città di Izyum”. “Nella direzione di South Buh – è spiegato nell’ultimo aggiornamento dello Stato maggiore – il nemico russo sta cercando di impedire l’avanzata delle nostre truppe”. Inoltre, “continua a bloccare la città di Kharkiv” e per impedire i movimenti dell’esercito ucraino si “costruiscono campi minati”.
Per quanto riguarda il territorio nord-orientale di Sumy, il governatore dell’Oblast, Dmytro Zhyvytsky, in base a quanto riportato da Kyiv Independent, ha annunciato che la regione è libera dalle forze russe ma l’area non è ancora sicura e possono ancora essere avvertite esplosioni perchè bisogna ora rimuovere le munizioni lasciate dall’esercito russo. Secondo l’intelligence britannica, “nel nord le forze russe si sono ora completamente ritirate dall’Ucraina verso la Bielorussia e la Russia. Almeno alcune di queste forze – si legge nell’ultimo aggiornamento dell’intelligence diffuso dal Ministero della Difesa del Regno Unito – saranno trasferite nell’Ucraina orientale per combattere nel Donbass. Molte di queste forze richiederanno un rifornimento significativo prima di essere pronte a dispiegarsi più a est”, ma la ridistribuzione “probabilmente richiederà almeno una settimana”. Inoltre, i bombardamenti “delle città a est e a sud continuano e le forze russe sono avanzate più a sud dalla città strategicamente importante di Izyum che rimane sotto il loro controllo”.
Intanto la comunità internazionale compie ulteriori passi: ieri l’Assemblea generale dell’Onu ha deciso di sospendere la Russia dal Consiglio per i diritti umani. “E’ abbastanza logico”, ha commentato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video, dicendo di essere “grato a quegli Stati che hanno sostenuto questa decisione”. “Finora lo stato russo e l’esercito russo – ha aggiunto Zelensky – sono la più grande minaccia del pianeta alla libertà, alla sicurezza umana, al concetto di diritti umani in quanto tali. Dopo Bucha, questo è già ovvio. E sono iniziati i lavori per smantellare i detriti a Borodyanka. Lì è molto peggio”, ha detto. “Cosa accadrà – ha proseguito il presidente ucraino – quando il mondo scoprirà tutta la verità su ciò che l’esercito russo ha fatto a Mariupol? Lì, in quasi tutte le strade, c’è ciò che il mondo ha visto a Bucha e in altre città della regione di Kiev dopo il ritiro delle truppe russe. La stessa crudeltà, gli stessi crimini efferati”. Secondo il leader ucraino ci sono “sempre più informazioni” secondo cui i russi stanno preparando una “risposta speculare” allo “shock” di Bucha. “Mostreranno le vittime a Mariupol – ha affermato – come se fossero state uccise non dai militari russi, ma dai difensori ucraini della città”.
Per l’approvazione (con 93 voti a favore) della richiesta di sospensione della Russia dal Consiglio per i diritti umani dell’Onu arriva anche il plauso del presidente statunitense Joe Biden. “Questo è un passo significativo della comunità internazionale – ha detto Biden – che dimostra ulteriormente come la guerra di Putin abbia reso la Russia un paria internazionale”.
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Ferrero sospende le attività produttive ad Arlon in Belgio

ALBA (CUNEO) (ITALPRESS) – Nell’ambito dell’indagine in corso relativa alla contaminazione da salmonella, in collaborazione con le autorità per la sicurezza alimentare, Ferrero ha deciso di sospendere le attività produttive presso il proprio stabilimento di Arlon, in Belgio.
Ferrero ha anche deciso, con effetto immediato, di estendere il richiamo in Italia alle referenze Kinder Sorpresa T6 “Pulcini”, Kinder Sorpresa Maxi 100g “Puffi” e “Miraculous” – e Kinder Schoko-Bons prodotti ad Arlon.
Ferrero in una nota rassicura che le uova di Pasqua Kinder GranSorpresa sul mercato italiano, in tutti i formati e caratterizzazioni, non sono coinvolte dal richiamo, perchè prodotte in Italia ad Alba (CN).
“Ferrero riconosce che ci siano state inefficienze interne che hanno creato ritardi nei richiami e nella condivisione delle informazioni. Questo ha impattato sulla rapidità e efficacia delle indagini. Lo stabilimento riaprirà una volta che verrà certificato dalle autorità – si legge nella nota -. Solo i prodotti Kinder realizzati ad Arlon, in Belgio, sono interessati da questo richiamo. Sono in corso le attività di assistenza ai consumatori relative a questo richiamo. Attualmente in Italia non vi è nessun collegamento tra il consumo di prodotti Kinder e casi di salmonella accertati”.
L’azienda ritiene che “questa sia l’unica e corretta decisione da prendere al fine di garantire il massimo livello di sicurezza alimentare ed eliminare rischi ulteriori”.
Ferrero è “profondamente rammaricata per quanto accaduto” e intende scusarsi sinceramente con tutti i propri consumatori e partner commerciali e ringraziare le autorità per la sicurezza alimentare per le preziose raccomandazioni ricevute.
“La sicurezza alimentare, la qualità e l’attenzione verso i consumatori restano da sempre al centro dei valori Ferrero. Questo evento tocca il cuore dei principi nei quali crediamo e metteremo in essere ogni azione necessaria al fine di preservare la piena fiducia dei nostri consumatori”, conclude la nota.
(ITALPRESS).

Porti, Monti “Il 4 maggio inauguriamo la stazione marittima di Palermo”

PALERMO (ITALPRESS) – Il quattro maggio sarà inaugurata la nuova stazione marittima all’interno del porto di Palermo. Lo ha detto il presidente dell’autorità sistema portuale del Mare di Sicilia Occidentale, Pasqualino Monti, nel corso di un’intervista con l’Agenzia Italpress. L’apertura è stata rinviata più volte per via di alcuni ritardi nelle forniture del cantiere, ritardi dovuti alla congiuntura internazionale.
“Abbiamo realizzato investimenti per cinquecento milioni di euro – ha detto Monti -. Abbiamo realizzato un pò tutte le opere che contraddistinguono l’agire di una autorità portuale: abbiamo costruito i terminal per il traffico passeggeri e costruito le infrastrutture per l’industria porto sia essa pesante o al traffico merci. Abbiamo dragato i fondali dei nostri scali, due su quattro e adesso iniziamo anche quello di Trapani”. Tra gli investimenti fatti Monti ha ricordato anche la realizzazione di “cinque terminal in quattro porti” e quello della stazione marittima di Palermo “che sarà aperta il 4 maggio”.
Non solo. A settembre saranno conclusi anche i lavori per la stazione marittima di Porto Empedocle: “Siamo alla fase di completamento dell’ultimo piano della stazione marittima”.
Nei giorni scorsi, infine, il passaggio della gestione dei porti di Gela e Licata, nella costa meridionale dell’Isola dalla Regione siciliana all’Autorità guidata da Monti. “Il nostro impegno va nella direzione di riqualificare e condividere con il mercato questi hub portuali, necessari per concretizzare un ulteriore salto di qualità del nostro network. Abbiamo una progettualità avviata e siamo pronti a questa nuova sfida, in cui mai mancherà il confronto con la Regione siciliana e il governo nazionale per conseguire gli obiettivi comuni che ci siamo prefissati”. Tra questi, investimenti di tipo industriale ed energetico per il porto di Gela mentre Licata si caratterizzerà per una vocazione più diportistica.
(ITALPRESS).