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I consumatori premiano due prodotti Bayer

MILANO (ITALPRESS) – Eletto Prodotto dell’Anno è un premio per prodotti e servizi innovativi del mercato italiano, basato esclusivamente sul voto di 12.000 consumatori. Bayer, quest’anno, si è aggiudicata ben due vittorie con Aspi Gola Natura per la categoria cura gola e Supradyn Difese 50+, il nuovo arrivato nella categoria integratori alimentari. La Divisione Consumer Health di Bayer è da sempre impegnata a rispondere alle esigenze di consumatori e farmacisti e, immettendo questi due nuovi prodotti sul mercato italiano, ha puntato a completare l’offerta anche in termini di innovazione.
L’89% dei consumatori conosce il logo Eletto Prodotto dell’Anno e l’85% si fida della sua certificazione (fonte IRI 2022). Si tratta quindi di un importante riconoscimento in termini di awareness per i due nuovi prodotti Bayer arrivati sul mercato italiano rispettivamente nel 2020 e nel 2021.
“Siamo molto contenti di questo titolo che esprime soprattutto la fiducia dei consumatori per i nostri prodotti – ha commentato Alba Di Nolfi, Head of Marketing della Divisione Consumer Health di Bayer -. Contribuire con l’innovazione in ambito salute è il nostro obiettivo e per raggiungerlo mettiamo la nostra esperienza al servizio delle persone, sia in termini di prevenzione e trattamento con Aspi Gola Natura che di benessere con Supradyn Difese 50+. Inoltre, siamo fieri del fatto che si tratti di prodotti ideati e sviluppati in Italia con il supporto di team globali”.
Entrambi sono realizzati in collaborazione con una realtà industriale trevigiana, Labomar, da poco riconosciuta anche da Bayer a livello globale “Best External Partner”, unica italiana su sei premiate. Un ulteriore riconoscimento – Eletto Prodotto dell’Anno 2022 – per il grande impegno e la velocità nel lavoro di collaborazione con Bayer Consumer Health per il lancio sul mercato in tempi record e durante la pandemia.
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Ucraina, si contano le vittime mentre il mondo condanna Mosca

ROMA (ITALPRESS) – In Ucraina, nel quarantunesimo giorno di guerra, continuano a suonare le sirene d’allarme e si contano ancora vittime. A Mykolayiv sarebbe stato colpito un ospedale pediatrico, mentre sono ancora fresche le immagini arrivate da Bucha. Quanto visto nella cittadina vicino Kiev ha scatenato la reazione del mondo, con una ferma condanna per quanto accaduto e le richieste per un rapido avvio delle indagini. Mosca smentisce definendo la vicenda di Bucha come una “provocazione”. Intanto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky annuncia che oggi interverrà al Consiglio di sicurezza dell’Onu. “Abbiamo appena iniziato un’indagine – ha detto Zelensky in un video – su tutto ciò che hanno fatto gli occupanti. Al momento, ci sono informazioni su più di trecento persone uccise e torturate nella sola Bucha. Ci sono già informazioni secondo cui il numero delle vittime degli occupanti potrebbe essere ancora più alto a Borodyanka e in alcune altre città liberate”.
Intanto dal campo arrivano ancora cattive notizie. “Le truppe russe – ha denunciato lo Stato maggiore delle forze armate ucraine nell’aggiornamento di questa mattina – hanno effettuato attacchi a Mykolayiv con le munizioni a grappolo. Gli alloggi civili e le strutture mediche, incluso un ospedale pediatrico, sono stati colpiti dal fuoco nemico. Ci sono stati morti e feriti, compresi bambini”. Nel distretto di Konotop della regione di Sumy, l’esercito ucraino avrebbe trovato i corpi di almeno tre civili torturati, mentre stanotte le sirene d’allarme aereo sono state attivate in quasi tutte le regioni. Secondo lo Stato maggiore ucraino, la Russia “sta raggruppando le truppe e concentra i suoi sforzi sulla preparazione di un’operazione offensiva nell’est” del paese. In base a quanto riferito dallo Stato maggiore, le forze russe “continuano a bloccare Kharkiv”, in direzione di Barvinkove hanno preso il “controllo del villaggio di Brazhkivka” mentre attacchi aerei e d’artiglieria sarebbero stati rivolti alla città di Mariupol.
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Presentato all’Ics libro “Laudato sì, Sport!” di Pasquini

ROMA (ITALPRESS) – Un viaggio nelle profondità dei valori e dei significati dello sport, alla ricerca dei suoi tratti essenziali e universali, osservando l’orizzonte accompagnati da una guida d’eccezione: l’Enciclica del Santo Padre “Laudato sì” sulla cura della casa comune. Un momento di riflessione, di scomposizione e ricomposizione delle idee, che Daniele Pasquini, presidente della Fondazione Giovanni Paolo II per lo sport, ha illustrato nel corso della presentazione del suo libro “Laudato sì, sport!”, orientamenti per una ecologia integrale attraverso lo sport (editrice AVE). L’Istituto per il Credito Sportivo, banca sociale per lo sviluppo sostenibile dell’Italia attraverso lo Sport e la Cultura, ha convintamente contribuito alla realizzazione del volume, ospitando presso la propria sede uno stimolante dibattito, moderato dal condirettore del Corriere dello Sport, Alessandro Barbano, al quale hanno partecipato, oltre all’autore, S.E. Monsignor Carlo Mazza, vescovo emerito di Fidenza e presidente onorario della Fondazione Giovanni Paolo II per lo Sport; Carlo Mornati, Segretario generale del CONI; il presidente dell’ICS, Andrea Abodi e Lucio Turra, Amministratore nazionale dell’Azione Cattolica Italiana. La pandemia ha colpito duramente l’universo sportivo, obbligandolo a interrogarsi sulla sua sostenibilità nel tempo e sul ruolo che sarà chiamato a svolgere nella società futura. Alla ricerca di una rotta per uscire dalla crisi e dal disorientamento, si propone proprio l’ecologia integrale invocata nell’Enciclica come una inattesa bussola dei valori che potranno segnare il percorso, indicando allo sport una direzione di marcia per rilanciarsi. Un inno al lavoro comune per il bene comune, alla inclusività e alla coesione, che lo sport deve poter garantire per continuare a svolgere la sua indispensabile funzione sociale in un futuro già presente, come hanno richiamato con un’affascinante e generosa scrittura Sua Eminenza il Cardinale Gianfranco Ravasi nella Introduzione e Monsignor Carlo Mazza nella Postfazione. E’ ciò che ha fatto recentemente il Comitato Olimpico Internazionale aggiungendo recentemente un quarto termine al motto olimpico: all’altius, citius, fortius si accompagna ora un quarto avverbio, communiter, insieme!”. “L’ICS – ha dichiarato il presidente Abodi – ha deciso di sostenere il progetto editoriale che inizia con la pubblicazione di “Laudato sì, sport!”, perchè il saggio di Daniele Pasquini, che ringrazio per la profondità e la qualità della sua opera, offre una molteplicità di spunti valoriali orientati dal fattore guida dell’Enciclica di Papa Francesco, l’ecologia integrale, e dalla sua relazione con lo sport. La qualità della vita della singola persona e della comunità della quale fa parte, nel rispetto del territorio di appartenenza, potrebbe avere dallo sport un contributo formidabile, ma dipende da come lo sport si predisporrà al cambiamento epocale che questi tempi stanno imponendo e determinando. Come scrive Pasquini, lo sport sarà in grado di mantenere il suo credito? In un contesto in forte evoluzione non può dare per scontata la propria legittimazione e autorevolezza sociale: vivere di rendita di posizione rispetto al passato è una strategia fragile. Se metterà in gioco la propria responsabilità educativa e sociale, lo sport non sarà vittima del cambiamento, ma potrà essere un protagonista del proprio futuro e del futuro della società. E’ del tutto evidente che la presentazione di questo libro rappresenti un prezioso richiamo alla coerenza e all’armonia tra i valori dichiarati e i comportamenti in campo”.
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Santarelli lancia un’asta solidale per l’Ucraina

ROMA (ITALPRESS) – I fiori contro le bombe. La stoccata per la pace dello spadista azzurro Andrea Santarelli è una sfida solidale che si proietta al futuro. “Dieci fiori per l’Ucraina” è il titolo del progetto appena lanciato dallo schermidore della Nazionale di spada, già medaglia d’argento a squadre ai Giochi Olimpici di Rio 2016 e quarto classificato nella gara individuale all’ultima Olimpiade di Tokyo 2020, con altri cinque promotori tra cui un ragazzo ucraino e un altro russo, e consiste in una raccolta fondi da destinare alla popolazione che sta soffrendo le pene di una guerra. La gara di solidarietà si svolgerà online attraverso la vendita all’asta di NFT, oggetti virtuali di grande tendenza che stanno facendo breccia in un nuovo mercato in costante espansione. Gli NFT in questione sono appunto dei fiori realizzati in 3D, pubblicati all’interno del profilo Opensea de “La Clarice”, azienda agricola fondata da Diego e Davide Narcisi, due fratelli di Foligno, concittadini e amici da sempre di Andrea Santarelli. Proprio l’amicizia, dunque, è alla base di un’iniziativa finalizzata a raccogliere più fondi possibili, che saranno devoluti interamente a “Exmo – Save Ukraine”. Con Andrea Santarelli e i fratelli Narcisi, condividono il progetto Filippo Felceti, classe 1999 di Terni, ingegnere meccanico proiettatosi al mondo Web 3.0; Aleksey Bychkov, grafico 3D russo di 26 anni, che vive a Mosca “prigioniero” della sua patria ed è il realizzatore dei fiori; infine Den Tsyhanenko, grafico 3D ucraino, 18enne di Kiev che realizza l’artwork del profilo Opensea de “La Clarice”. La storia che accomuna tutti e sei i promotori è precedente alla guerra in Ucraina ma trova una totale comunione d’intenti nella volontà di perseguire questa una missione umanitaria. “Vogliamo raggiungere i nostri obiettivi e, allo stesso tempo, dimostrare al mondo che la solidarietà non ha nessuna bandiera nè religione. Siamo italiani, russi, ucraini, e lavoriamo insieme perchè la nostra missione è aiutare delle persone come noi, come tutti”, dicono Santarelli e i suoi compagni d’avventura. Lo spadista azzurro in particolare aggiunge: “Mi sento inevitabilmente molto vicino al tema del conflitto russo-ucraino in quanto alcuni miei avversari in pedana sono stati direttamente coinvolti in bombardamenti e richiami alle armi. Un dramma davanti al quale la scelta dei fiori ha un forte significato metaforico. Con questa iniziativa intendiamo lanciare un messaggio, oltre a dare un supporto reale. Vogliamo raccontare di come nel 2022 sia effettivamente possibile combattere una guerra con dei semplici fiori che, se collocati nel giusto modo, possano effettivamente aiutare delle persone bisognose, in difficoltà per colpa della paura e delle armi. I nostri fiori vogliono rappresentare la vita, passando per l’orrore della guerra e arrivando ad essere amore, speranza e rinascita”, chiosa Santarelli. E non è un caso che uno dei contatti diretti con l’Ucraina, per lo spadista azzurro, sia proprio un collega-avversario, l’ucraino Bogdan Nikishin, attraverso il quale sono stati sondati i canali per indirizzare gli aiuti che saranno raccolti con la vendita degli NFT. I fiori contro le bombe, in una mobilitazione, al fianco di chi soffre, e per la pace, che continua a mobilitare il mondo della scherma italiana, con molti dei suoi atleti protagonisti in prima linea nella gara della solidarietà.
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Il Milan frena col Bologna, Napoli e Inter si avvicinano

MILANO (ITALPRESS) – Un Milan spento e con poche idee viene fermato in casa da un buon Bologna sullo 0-0, sciupando una grande opportunità per allungare in vetta alla classifica. I rossoblù partono con coraggio e si fanno vedere un paio di volte al limite dell’area con Aebischer che va al tiro, ma Maignan blocca in entrambe le situazioni. Sul fronte opposto, Leao va al tiro con il mancino da buona posizione al 16′ ma spara alto. Al 22′ Aebischer sciupa una grande chance, calciando troppo centralmente un rigore in movimento. Al 26′ Barrow scaglia un bel destro dalla lunga distanza sul quale Maignan è costretto a fare gli straordinari per alzare in corner. I rossoneri si rivedono al 33′ quando Hernandez va di potenza con il mancino dai 25 metri con la palla che esce di poco alla sinistra del palo. In pieno recupero arriva la chance più ghiotta per la squadra di Pioli, quando Giroud incorna bene dopo un cross dalla destra di Tonali ma Skorupski devia a lato. Il primo tempo termina senza reti. In avvio di ripresa i rossoneri sono subito pericolosi con Leao che ci prova di piatto destra al termine di un’azione manovrata, ma Skorupski devia di piede. Subito dopo Giroud viene strattonato in area da Theate, ma sia arbitro che Var lasciano correre tra le proteste. Al 16′ il Milan riparte velocemente, con Leao che serve bene Calabria, il terzino va alla conclusione incrociata, ma la sfera esce di poco. Al 24′ ci prova Bennacer dalla distanza, ma Skorupski respinge in tuffo. Nel finale, gli assalti dei rossoneri sono confusi e poco incisivi contro una difesa, quella emiliana, che si fa trovare attenta. L’ultima chance per il Diavolo arriva al 5′ di recupero quando Rebic colpisce di testa dopo un corner ma Skorupski alza in angolo. Il risultato non cambierà più. Per il Milan arriva quindi un punto deludente, che lo lascia in cima alla classifica a quota 67 ma con una sola lunghezza di vantaggio sul Napoli e quattro sull’Inter che deve ancora recuperare una partita. Il Bologna sale invece al dodicesimo posto con 34 punti all’attivo.
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Convocata la commissione sanità, Nieddu in audizione

CAGLIARI (ITALPRESS) – Riprendono domani alle ore 10 le attività della commissioni del Consiglio regionale. La prima riunione riguarda la commissione Sanità, presieduta da Antonio Mario Mundula (Fdi), e all’ordine del giorno una serie di pareri: P/157 – piano regionale di riorganizzazione e riqualificazione dei servizi sanitari; P/161 – Indicazioni operative per l’attuazione delle disposizioni relativi a diritti e pari opportunità; P/163 – Programmazione del fondo risorse statali per le politiche relative a diritti e pari opportunità (circa 794.000 euro); P/165 – Interventi a favore delle famiglie per il supporto alla scelta della genitorialità e per l’acquisto, tramite voucher, di servizi socio-educativi per la prima infanzia (zero-tre anni); P/196 – Istituzione del titolo di “Associazione sportiva storica della Sardegna”. Per l’illustrazione della proposta di Piano regionale dei servizi alla persona (Doc 33/XVI) è in programma inoltre l’audizione dell’assessore regionale della Sanità Mario Nieddu. All’attenzione della commissione inoltre due richieste di convocazione straordinaria per discutere le problematiche relative alla stabilità occupazionale e sulla situazione dei servizi di emergenza e urgenza. In calendario anche l’esame del Testo unificato sui disturbi dello spettro autistico, nel caso sia pervenuto il parere della commissione Bilancio. Per giovedì alle 10.30 è poi fissata la riunione della commissione Governo del territorio, presieduta da Giuseppe Talanas (Forza Italia), nel quadro delle attività istruttorie collegate alla Proposta di legge n.258 – “Tutela dell’avifauna della Sardegna dai fenomeni di elettrocuzione e collisione causati dalle linee elettriche e dagli impianti eolici”. Sull’argomento saranno sentite le associazioni ambientalistiche e naturalistiche (Lipu, Enpa, Ispra, Italia Nostra, Wwf, Gruppo di intervento giuridico e Legambiente), gli esperti dell’Università di Sassari, i rappresentanti di Enel e Terna, l’assessore della Difesa dell’Ambiente Gianni Lampis, il commissario straordinario di Forestas, ed il direttore generale del Corpo di vigilanza ambientale.
I lavori proseguiranno nel pomeriggio alle 18.00 con l’audizione del commissario straordinario e del direttore generale di Area sul Dl n.221 – “Nuove norme in materia di assegnazione e gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica”, testo-base al quale sono collegate le Proposte di legge n.222 e 315 sulla stessa materia. All’ordine del giorno anche la Proposta di legge n.242 – “Norme sull’utilizzo della spiagge libere e degli stabilimenti balneari oggetto di concessione demaniale”.
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Decide l’ex Simeone, Verona-Genoa 1-0

VERONA (ITALPRESS) – Il Verona batte il Genoa per 1-0 grazie al sedicesimo gol in campionato dell’ex della gara Giovanni Simeone, mettendo fine alla striscia di risultati utili di Blessin, mai sconfitto prima di oggi nelle sue otto gare italiane. Tudor deve fare a meno di Barak, out a poche ore dal match, schierando al suo posto Bessa e proprio il trequartista italo-brasiliano ripaga la scelta del tecnico fornendo al centravanti argentino l’assist per il gol che sblocca il risultato dopo soli cinque minuti. Il Genoa sbanda contro il solito avvio a ritmi folli dei gialloblù, a segno per la dodicesima volta in stagione nei primi 15 minuti, facendosi vedere pericolosamente dalle parti di Montipò al 15′ con un destro di Portanova ben respinto dal portiere scaligero. Ma sono ancora i padroni di casa a macinare gioco e a sfiorare il raddoppio in un paio di occasioni, la più importante al 22′, con un destro a giro di Caprari respinto con un gran riflesso sul palo da Sirigu. Nella ripresa parte ancora forte il Verona che va vicino al raddoppio al 2′ con un colpo di testa alto sulla traversa di Simeone su un cross al bacio di Caprari, ma dopo una prima fase di predominio veronese, gli ingressi di Amiri e Piccoli permettono alla formazione ligure di alzare il baricentro e mettere sotto pressione la difesa di casa, con proprio l’ex centravanti dell’Atalanta a sfiorare il pari al 69′ con una girata in area deviata in angolo dal sempre presente Lazovic. Con il passare dei minuti continua il forcing del Genoa, che prova a sfruttare anche diverse palle inattive, ma regge il muro del Verona che sale al nono posto a quota 45 punti in classifica. Resta invece penultimo a 22 il Genoa che per la nona volta in altrettante partite con Blessin in panchina termina la ripresa senza gol nè fatti nè subiti.
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Minacce di morte a Di Maio “Non si ferma la condanna della guerra di Putin”

ROMA (ITALPRESS) – Su alcuni canali Telegram sono apparse minacce di morte nei confronti del ministro degli Esteri Luigi Di Maio, in relazione alle prese di posizione del titolare della Farnesina contro l’invasione russa dell’Ucraina. “Continuiamo a lavorare per arrivare a un cessate il fuoco e chiediamo la de-escalation. Diamo il massimo per raggiungere una tregua umanitaria e ritrovare pace e stabilità in Ucraina e in Europa”, scrive su twitter il ministro degli esteri che aggiunge: “Non saranno le minacce a fermare la nostra azione di condanna della guerra di Putin”.
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