ROMA (ITALPRESS) – Sono 70.803 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 74.350) a fronte di 477.041 tamponi effettuati su un totale di 201.899.959 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute.
Nelle ultime 24 ore sono stati 129 i decessi (ieri 154), che portano il totale delle vittime da inizio pandemia a 159.666.
Con quelli di oggi diventano 14.790.806 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 1.277.611 (+6.124), 1.267.169 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 9949 di cui 493 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 13.353.529 con un incremento di 65.159 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è il Lazio (9115), poi Lombardia (8782), Campania (7537), Veneto (6821) e Puglia (6670).
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Covid, 70.803 nuovi casi e 129 decessi nelle ultime 24 ore
Martina “In aumento i prezzi del cibo, la guerra porta alla fame”
ROMA (ITALPRESS) – “La guerra porta alla fame sempre, e la fame rischia sempre di portare a nuovi conflitti”. Maurizio Martina, vicedirettore della Fao, l’organizzazione dell’Onu per l’alimentazione e l’agricoltura, in un’intervista a la Repubblica, rilancia l’allarme sull’emergenza alimentare mondiale.
“L’Italia – spiega – non rischia di certo come altri Paesi più fragili, anche se abbiamo quote importanti, in particolare di mais, che provengono dall’Ucraina. Per noi il problema semmai è prima di tutto l’esplosione dei costi energetici anche nel settore agroalimentare con il conseguente aumento dei prezzi lungo tutta la filiera”.
“Il conflitto ha creato un ulteriore strappo molto problematico e nuova emergenza – aggiunge -. E certamente prima finisce questa tragedia e meglio è, anche per le prospettive della sicurezza alimentare globale”.
“Già l’emergenza sanitaria negli ultimi due anni ha aggravato fame e malnutrizione – sottolinea -. La radicalità dei cambiamenti climatici ha poi peggiorato le condizioni agricole dovunque. La guerra aggrava purtroppo ancora la situazione. Il mondo va verso un aumento della fame cronica per milioni di persone, le nostre prime stime danno tra i 7 e i 13 milioni di nuovi affamati cronici”.
“C’è una doppia dimensione – aggiunge Martina -. La prima riguarda l’emergenza umanitaria che si sta consumando per milioni di profughi e cittadini colpiti dal conflitto, i quali rischiano di non avere un sostegno alimentare quotidiano. L’altro aspetto è legato al fatto che Ucraina e Russia sono grandi Paesi agricoli, esportatori di grano, orzo, mais, semi di girasole. Esportano tradizionalmente nei Paesi in via di sviluppo, in aree come il Nord Africa, il Medioriente, l’Asia. Sono 50 i Paesi che ricevono da Russia e Ucraina oltre il 30% del grano che consumano ogni giorno. Questo tragico momento di guerra ha bloccato il trasporto delle produzioni: i porti del Mar Nero sono fermi e queste produzioni non arrivano più in Paesi dove le scorte stanno diminuendo e l’insicurezza alimentare aumenta. Parliamo di realtà come Egitto, Libano, Libia, Somalia, Congo. I prezzi salgono evidentemente, perchè diminuiscono le quantità: è un cortocircuito pericoloso in contesti socio-economici già delicati. Il nostro allarme è focalizzato anche sulle conseguenze per la sicurezza alimentare in contesti lontani dal conflitto”.
“L’Italia – dice Martina – ha altri livelli di importazione agricole da Russia e Ucraina, non cosi dirompenti. Rischiamo un effetto diretto sul mais perchè da loro importiamo circa il 13% e un effetto indiretto sul frumento proprio per il ruolo che Russia e Ucraina hanno nel commercio globale. Il problema che l’Italia ha è l’esplosione dei costi energetici anche nel settore agroalimentare. Per le nostre colture servono fertilizzanti che hanno altissimi costi e anche questo si riverbera sull’aumento dei prezzi”.
“In chiave italiana il governo si sta muovendo bene mettendo in campo azioni utili per aiutare sul fronte energetico e anche alcune politiche agricole possono servire a tenere sotto controllo la situazione. La migliore risposta sta nel salto di qualità delle politiche europee che rafforzino anche la nostra capacità produttiva”, prosegue Martina, evidenziando che “l’effetto di questo conflitto sui mercati agricoli è dirompente”. “Ci troviamo in un contesto molto difficile. Come ha detto il Ministro Patuanelli l’Italia non ha un’emergenza alimentare diretta, ma un’esplosione di costi di produzione anche nell’agroalimentare sì e un quadro complessivo molto incerto. Il pericolo che tante piccole e medie aziende agroalimentari vadano in grande difficoltà, è concreto”, conclude.
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Sorteggiati i gironi mondiali, Spagna e Germania insieme
DOHA (QATAR) (ITALPRESS) – La mina vagante Germania finisce nel girone della Spagna assieme al Giappone, la Francia campione in carica pesca la Danimarca, per il Brasile ci sono Svizzera e Serbia mentre l’Olanda, altra insidia collocata in seconda fascia, se la vedrà con Qatar, Senegal ed Ecuador. A Doha si è tenuto il sorteggio dei gironi della Coppa del Mondo in programma in Qatar dal 21 novembre al 18 dicembre. Restano ancora da assegnare tre posti: due attraverso i play-off intercontinentali del 13 o 14 giugno (Perù contro la vincente dello spareggio asiatico Emirati Arabi Uniti-Australia che si giocherà il 7 giugno a Doha e Costa Rica-Nuova Zelanda) e uno in Europa, dove il Galles attende la vincente di Scozia-Ucraina. La gara inaugurale sarà Qatar-Ecuador. Questo il dettaglio degli otto gironi:
GIRONE A: Qatar, Ecuador, Senegal, Olanda
GIRONE B: Inghilterra, Iran, Usa, Galles/Scozia/Ucraina
GIRONE C: Argentina, Arabia Saudita, Messico, Polonia
GIRONE D: Francia, Perù/Emirati Arabi Uniti/Australia, Danimarca, Tunisia
GIRONE E: Spagna, Costa Rica/Nuova Zelanda, Germania, Giappone
GIRONE F: Belgio, Canada, Marocco, Croazia
GIRONE G: Brasile, Serbia, Svizzera, Camerun
GIRONE H: Portogallo, Ghana, Uruguay, Corea del Sud
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Ucraina, Metsola a Kiev “La vostra resistenza ha ispirato il mondo”
KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – “La resistenza e il coraggio degli ucraini hanno ispirato il mondo. Sono a Kiev per dare un messaggio di speranza”. Così la presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, in visita a Kiev, incontrando il presidente della Rada, Ruslan Stefanchuk.
“Presto vi aiuteremo a ricostruire le vostre città – ha sottolineato Metsola -. Continueremo a prenderci cura delle vostre famiglie che sono state costrette a fuggire, finchè non potranno rientrare in sicurezza”.
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Covid, 74.350 nuovi casi e 154 decessi nelle ultime 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Secondo il bollettino del ministero della Salute, i nuovi positivi al Covid-19 sono 74.350 (rispetto ai 73.195 di ieri). I tamponi processati sono 514.823 che portano il tasso di positività al 14,4%. Oggi si registrano 154 decessi (ieri erano 159). I guariti sono 82.443 mentre per gli attualmente positivi si registra un decremento di 5.557 unità per un totale di 1.271.487. Per quanto riguarda i ricoveri nei reparti ordinari, sono 9.981 i degenti mentre in terapia intensiva i pazienti sono 476 con 47 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 1.261.030 persone. La Lombardia è la prima regione per numero di contagi (9.053), seguita da Lazio (8.460) e Campania (7.903). La Regione Abruzzo comunica che dal totale dei positivi sono stati eliminati 3 casi: 1 perchè non paziente Covid e 2 casi in quanto duplicati. Dei decessi comunicati oggi, 2 casi sono avvenuti nei giorni scorsi.
La Regione Campania comunica che a seguito delle verifiche quotidiane si evince che cinque decessi risalgono ad un periodo compreso tra il 23 e il 29 marzo. La Regione Friuli Venezia Giulia comunica che il totale dei casi positivi è stato ridotto di 2 a seguito di 2 test positivi rimossi dopo revisione dei casi. La Regione Sicilia comunica che 2.695 casi comunicati oggi sono relativi a giorni precedenti.
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L’Italbasket non giocherà contro la Russia il 1° luglio
ROMA (ITALPRESS) – L’Italbasket non giocherà contro la Russia, il prossimo 1° luglio, la quinta gara della prima fase di qualificazione al Mondiale 2023. Ad ufficializzarlo è il presidente della Fip, Gianni Petrucci, in merito alle ultime decisioni del Board centrale Fiba inerenti al conflitto Russia-Ucraina. Fiba che al momento ha solo sospeso la Russia, rinviando a differenza della quasi totalità dello sport mondiale una sua eventuale esclusione. “Il basket internazionale – ha detto Petrucci, che ha presieduto il Consiglio Federale della Federbasket – spicca per una presa di posizione che farà storia, ovvero quella di attendere il mese di maggio per adottare ulteriori provvedimenti contro la Russia. Sono veramente deluso e non pensavo si arrivasse a tanto. Non è bastato che la quasi totalità delle Federazioni internazionali escludessero la Russia dalle competizioni e che il Tas confermasse le disposizioni prese in materia dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio”. “Non è bastata nemmeno la raccomandazione del Cio, che evidentemente è stata scambiata per una ‘paternalè – ha proseguito Petrucci – C’è una guerra in atto, cosa altro deve accadere? Hanno poi valutato, in Fiba, che nella seconda fase delle qualificazioni al Mondiale 2023 potrebbero esserci due partite tra Russia e Ucraina? Non vedo cosa potrebbe cambiare da qui a maggio. E’ chiaro che gli atleti non hanno alcuna responsabilità in merito”. “In conseguenza alle decisioni degli altri Paesi europei e a ciò che ha dichiarato il presidente del Coni Giovanni Malagò, la Fip ha deciso, dopo aver informato il Sottosegretario allo Sport Valentina Vezzali, che la Nazionale non giocherà la quinta gara della prima fase di qualificazione al Mondiale 2023 contro la Russia in programma il 1° luglio 2022 – ha concluso il numero uno della Fip – Analoga decisione è stata presa dalle Federazioni di Paesi Bassi e Islanda, entrambi facenti parte dello stesso girone degli Azzurri”. “Siamo d’accordo con il presidente Petrucci e dispiaciuti per la scelta della Fiba sulla Russia, che non comprendiamo – aveva anticipato il presidente del Coni, Giovanni Malagò – Il Cio non può obbligare una federazione internazionale a prendere una decisione, ma ha dato un’indicazione importante. Solo la pallacanestro e il biathlon hanno preso tempo sul tema e questo onestamente non va bene. Ammesso e non concesso che la Fiba opti a maggio per far giocare la Russia, l’Italia non scenderà in campo e non lo faranno neppure Islanda e Olanda”. “Apprezzo la posizione del presidente della Federbasket, Gianni Petrucci, che, unitamente al sostegno del Coni, e in linea con la politica del Governo e con le raccomandazioni del Cio, ha deciso di non aspettare ulteriormente i provvedimenti contro la Russia da parte della Fiba e di dare un segnale forte e immediato contro la guerra e ogni forma di aggressione”, ha dichiarato in una nota la sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali.
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Franceschini “Istituito l’anno europeo della cultura ucraina”
ROMA (ITALPRESS) – “Su proposta della presidenza italiana, il Consiglio d’Europa ha istituito l’Anno europeo della cultura ucraina”.
Così il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, annuncia, al termine dei lavori della conferenza ministeriale del Consiglio d’Europa tenutasi oggi al Palais d’Europe di Strasburgo sotto la presidenza italiana, l’approvazione della dichiarazione sulla aggressione russa all’Ucraina che, condannando la distruzione del patrimonio culturale e le violazioni dei diritti umani fondamentali compreso quello di partecipare alla vita culturale, impegna i paesi membri a un insieme di azioni concrete a sostegno di Kiev.
L’Ucraina riceverà l’assistenza necessaria ad affrontare le minacce al proprio patrimonio culturale e la necessità di preservarlo, attraverso ogni possibile strumento tecnico e legale offerto dalle convenzioni in campo culturale. In collaborazione con le principali organizzazioni internazionali, verrà elaborato un piano per lo sviluppo delle capacità necessarie alla messa in sicurezza del patrimonio culturale mobile, immobile e immateriale messo in pericolo dalla guerra. Artisti, intellettuali, scienziati e professionisti del settore creativo provenienti dall’Ucraina verranno aiutati attraverso programmi di cooperazione culturale. I profughi ucraini riceveranno assistenza anche attraverso il dialogo interculturale. Verranno infine sostenute, come annunciato dal Ministro, le iniziative necessarie a realizzare l’Anno europeo della cultura ucraina, coinvolgendo i profughi ucraini.
Il Ministro Franceschini ha sottolineato infine come la dichiarazione esprima piena consapevolezza riguardo il fatto che “in tempo di guerra la cultura è spesso un obiettivo deliberato e che cancellare le tracce culturali del passato equivale a distruggere la memoria delle persone, creando un danno permanente all’identità degli individui”.
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Giunta stanzia 800mila euro per interventi di manutenzione
VENEZIA (ITALPRESS) – La Giunta comunale ha approvato, su proposta dell’assessore ai Lavori Pubblici Francesca Zaccariotto, il progetto definitivo comprensivo di quello di fattibilità tecnica ed economica che prevede interventi a chiamata su guasto e di adeguamento alle normative di sicurezza delle sedi sportive di proprietà del Comune di Venezia in Centro Storico e nelle Isole. “Con questa delibera – commenta Zaccariotto – stanziamo 800mila euro per una serie di interventi dedicati al ripristino urgente dei guasti che si possono verificare su un patrimonio sportivo composto, tra centro storico e isole, da 32 impianti sportivi, 13 piastre polivalenti e 13 remiere. Nello specifico, andremo ad intervenire sugli impianti di illuminazione, su manti di copertura per eliminazione infiltrazioni di acqua meteorica, su serramenti, serrature, maniglioni antipanico, su impianti temici e idrico-sanitari e su pavimentazioni. Un’attività che continuiamo a fare e che continuiamo a finanziare con importanti stanziamenti proprio per garantire a chi utilizza queste strutture dei luoghi sicuri e decorosi”.
“Con questa delibera – aggiunge il vicesindaco e assessore allo Sport Andrea Tomaello – vogliamo dare risposte concrete alle tante richieste che arrivano durante l’anno da parte di associazioni sportive. Richieste ed interventi che permettono di continuare l’attività sportiva in piena sicurezza, cercando di rendere, dove possibile, gli impianti belli e pienamente accessibili. Continua così il nostro impegno a investire risorse nello sport, segno che questa Amministrazione si impegna sia sullo sviluppo di impianti di alto livello come il Bosco dello Sport senza però dimenticare gli impianti già esistenti che permettono a molti cittadini di fare attività fisica in piena sicurezza”.
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