ROMA (ITALPRESS) – “Zaniolo è tornato dalla Nazionale con un infortunio, giovedì aveva un problema ai flessori e non si è allenato neanche oggi. Non è disponibile per domani”. Queste le parole dell’allenatore della Roma, Josè Mourinho nella conferenza stampa della vigilia della trasferta del Ferraris contro la Sampdoria. Continua il momento negativo per Zaniolo, bacchettato da Mancini in Nazionale ed escluso dal derby: “Di quel che succede altrove non parlo – spiega il tecnico – Zaniolo è andato in panchina contro la Lazio, abbiamo adottato una strategia diversa per conquistare la vittoria, non c’è storia. Ci sono tanti giocatori in ogni club che vanno in panchina e non si vengono a creare ‘casì in queste situazioni”. Assente anche Veretout: “Non si è allenato con la squadra neanche oggi. Non posso dire il motivo, ma domani non è disponibile”.
Sul sistema di gioco, Mourinho dice: “Giocare a tre dietro ha dato stabilità alla squadra, penso che sia un modulo adatto alle caratteristiche della rosa e di alcuni singoli come Zalewski o El Shaarawy che possono giocare come quinti. Domani giocheremo così. Per la prossima stagione non so se giocheremo a 3, dipenderà da tante cose”. Sulla sfida di domani con la Samp, Mourinho sa che non sarà semplice: “Giochiamo in un bellissimo stadio. E conosciamo le difficoltà di giocare contro un tecnico bravo come Giampaolo e davanti ai tifosi blucerchiati innamorati della squadra. La Sampdoria ha bisogno di punti per la salvezza. Sarà difficile”. Infine una battuta sulle condizioni di Leonardo Spinazzola. “Le notizie sono positive, ma non si può indicare una partita per il ritorno. Impossibile dirlo, si allenerà con la squadra passo dopo passo e siamo tutti contenti ma serve tranquillità. Non possiamo nè vogliamo stabilire una data del rientro in campo”.
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Mourinho “Zaniolo non è un caso, la difesa a 3 funziona”
Allegri “Dybala? In linea con la società, con l’Inter gioca”
TORINO (ITALPRESS) – “In queste partite non ci sono favorite, l’Inter assieme al Milan e al Napoli è una delle tre candidate a vincere lo scudetto. Per noi dovrà essere una bellissima serata di sport, dovremo fare una bella prestazione davanti ai campioni d’Italia e continuare il percorso che abbiamo iniziato per cercare di consolidare il quarto posto e cercare di battere la squadra campione d’Italia. Abbiamo pareggiato a Milano, perso in Supercoppa, domani magari tocca a noi”. Massimiliano Allegri sogna lo sgambetto ai nerazzurri nel big match di domani sera all’Allianz Stadium. Dovesse perdere, l’Inter potrebbe forse dire addio al bis tricolore “ma noi non giochiamo per far perdere lo scudetto all’Inter, giochiamo per fare punti e arrivare fra le prime quattro e giocare la Champions l’anno prossimo”. Chiellini e Alex Sandro saranno titolari, Zakaria è recuperato ma potrebbe non partire dal primo minuto, Bonucci è indietro ma andrà in panchina. “E Dybala gioca”, mette subito in chiaro Allegri, prima di parlare del mancato rinnovo dell’argentino: “Con la società siamo in linea su tutto. Quando parliamo io espongo le mie idee e la società esprime le sue e alla fine troviamo un’unità di intenti per programmare e andare avanti. Quando le scelte vengono fatte, si fanno tutti insieme. Arrivabene ha parlato chiaramente, una volta che si fanno delle scelte, sono quelle. Dobbiamo restare concentrati sul finale di stagione, mancano 50 giorni al 22 maggio, abbiamo 8 partite di campionato dove dobbiamo fare dei punti per giocare l’anno prossimo la Champions e una finale di Coppa Italia da raggiungere”. Il tecnico bianconero dribbla poi le domande su un possibile passaggio di Dybala all’Inter o sul ritorno di Pogba (“Già non faccio mercato alla Juve, mi pare esagerato fare mercato dell’Inter e del Manchester”) e ringrazia John Elkann per le parole di sostegno alla squadra. “Non ha mai fatto mancare la sua presenza e sappiamo quanto la Juve sia importante per la proprietà e quanti sforzi fanno per mantenerla ad alti livelli. Quest’anno siamo partiti tutti insieme per cercare di costruire un futuro per portare la Juventus a tornare a vincere nel più breve tempo possibile. Siamo cresciuti molto ma non abbastanza per vincere e l’anno prossimo dovremo farci trovare ai blocchi di partenza in una situazione migliore. Per questo stiamo lavorando e questi ultimi 50 giorni della stagione sono molto importanti per l’anno prossimo, per crescere ulteriormente come squadra e come ambiente in generale”.
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World Cup, a Baku Maresca vince l’oro agli anelli
BAKU (AZERBAIJAN) (ITALPRESS) – L’inno di Mameli risuona alla Milli Gimnastika Arena di Baku, in Azerbaijan. Salvatore Maresca ha vinto la medaglia d’oro nella finale di specialità agli anelli, alla World Cup di Ginnastica Artistica maschile 2022. L’agente delle Fiamme Oro della Polizia di Stato, con il punteggio di 14.800, il migliore di giornata e uguale a quello già ottenuto in qualifica, ha battuto il campione turco Ibrahim Colak, finito sulla piazza d’onore a distanza di pochi centesimi, e l’azero Nikita Simonov, che chiude il podio di casa. “Ho un solo compito adesso, solo uno per il mio fratellino Nicolò, e ce la metterò tutta”, aveva scritto ieri sera sul proprio profilo Instagram, alla vigilia della finale, l’atleta cresciuto alla Ginnastica Salerno e allenato da Marcello Barbieri, al suo fianco in campo gara. La dedica di questo successo, che arriva dopo il bronzo conquistato nella precedente tappa di Coppa del Mondo a Il Cairo, è per il ginnasta della Nazionale azzurra dei grandi attrezzi, Nicolò Mozzato, che purtroppo ieri si è infortunato durante le qualifiche al volteggio ed è stato costretto a tornare subito in Italia insieme al suo tecnico Gianmatteo Centazzo.
A fare il tifo per “Thor” di Castellammare di Stabia c’erano gli altri due compagni Carlo Macchini ed Edoardo De Rosa, che domani chiuderanno il programma di gara con le rispettive finali. Il marchigiano del Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro sarà impegnato alla sbarra, specialità che lo ha visto trionfare nella World Cup in Egitto, mentre il ginnasta della società Ares prenderà parte alla Final Eight a cavallo con maniglie. Sarà possibile seguire la diretta streaming dell’ultima giornata di World Cup sul canale YouTube della Federazione Ginnastica d’Italia, a partire dalle ore 10:00 italiane.
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Juve-Inter gara della verità, Inzaghi “Diamo un segnale forte”
APPIANO GENTILE (ITALPRESS) – “Sarà una partita molto importante e non poteva esserci sfida migliore per dare un segnale forte all’ambiente e a noi stessi”. Così Simone Inzaghi, tecnico dell’Inter, in conferenza stampa in vista della sfida contro la Juventus, in programma domani alle 20.45 all’Allianz Stadium. Una gara che può definirsi da dentro o fuori per i nerazzurri: “Mi aspetto il risultato. Le prestazioni ci sono sempre state. Abbiamo creato tanto anche se abbiamo raccolto 7 punti in 7 partite. C’è delusione e ora abbiamo voglia di fare risultato. Ci sono 9 finali da giocare, quella di domani è la più impegnativa. Sappiamo che servirà una grande partita. Il risultato inciderà sul morale e sulla classifica, poi mancheranno comunque otto partite più la semifinale di Coppa Italia”. L’Inter sta attraversando un momento di grande difficoltà dal punto di vista dei risultati, dall’altra parte la formazione di Allegri sembra essere in grande forma: “Sappiamo che serviranno corsa, aggressività e determinazione per fare una grande partita. L’avversario è di valore, lo stadio ostico: giocheremo una partita di personalità e carattere. La Juve a gennaio con gli arrivi di Vlahovic e Zakaria si è migliorata. Erano già forti prima. L’attacco della Juve ha tanti elementi da tenere d’occhio”. Inzaghi difende la squadra dalle critiche, anche se spiega che “vanno accettate, distinguiamo quelle costruttive da quelle costruite ad arte, che non prendiamo in considerazione”. Infine, sul suo futuro: “Noi allenatori dipendiamo dai risultati, dalle prestazioni. Io sono contentissimo e orgoglioso della scelta fatta a giugno. Era la squadra campione, che ha perso due dei giocatori migliori. Abbiamo fatto un grande lavoro con lo staff che ha alzato le pretese di tutti. Nonostante siamo in piena corsa su tutto con una coppa già in bacheca è normale che siano arrivate critiche. Ma quelle ci sono sempre. Allegri dice che siamo i favoriti per la conquista dello Scudetto? C’è grande rispetto reciproco, quella è la sua opinione. L’importanza della partita ci carica. Giocheremo in trasferta, sarà diverso da essere a San Siro, ma avremo l’obbligo di fare una partita da vera Inter”.
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Fipsas e Capitanerie di Porto insieme per Giornata Mondiale Ambiente
ROMA (ITALPRESS) – Si rinnova la collaborazione tra la Fipsas – Federazione Italiana Pesca Sportiva, Attività Subacquee e Nuoto Pinnato – e il Corpo delle Capitanerie di Porto, che saranno nuovamente in prima fila per dare il proprio contributo al miglioramento dell’ecosistema marino italiano. E, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, il prossimo 5 giugno, si occuperanno di pulire i fondali di alcune tra le più belle località d’Italia. Il tema di quest’anno sarà il “Ripristino degli Ecosistemi”. “Pulifondali”, questo il nome dell’iniziativa, si terrà contemporaneamente in ben sei località: Castellammare del Golfo (Sicilia), Fossacesia (Abruzzo), Cecina (Toscana), Agropoli (Campania), Santa Maria di Leuca (Puglia) e Isola di Capo Rizzuto (Calabria). L’obiettivo dichiarato è quello di riportare a secco ciò che è stato disperso in mare, di rintracciare e salpare le innumerevoli “reti fantasma” che spesso impediscono il corretto ciclo della vita marina. Al termine di “Pulifondali”, in collaborazione con la Guardia Costiera e i diversi comuni interessati, i rifiuti raccolti verranno poi correttamente smaltiti.
“La nostra iniziativa – spiega il Presidente della Fipsas, Ugo Claudio Matteoli – mira alla conservazione dell’ambiente marino e alla sua salute: punti fondanti della nostra Federazione, da sempre attenta agli ecosistemi marini, lacustri e dei corsi d’acqua. Anche in questa occasione si conferma la straordinaria collaborazione con il Corpo delle Capitanerie di Porto a supporto delle iniziative che puntualmente proponiamo ogni anno. Lo smaltimento finale di ciò che verrà ‘pescatò chiuderà un cerchio perfetto capace di ridare linfa all’ecosistema marino e, al tempo stesso, di innescare un meccanismo virtuoso, un forte segnale di educazione ambientale, nelle nostre corde da sempre”.
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“Lettera Aperta” degli ambasciatori Baltici e di Polonia sulla disinformazione russa
ROMA (ITALPRESS) – “La disinformazione è uno strumento integrale della dottrina di guerra russa e richiede a tutti noi di agire in modo difensivo. Riteniamo molto importante proteggere unitamente lo spazio informativo europeo, preservare la democrazia e ripristinare la pace in Europa. La guerra in Ucraina deve essere combattuta anche attraverso la libertà di parola: una libertà che non deve sottomettersi al controllo del Cremlino”. E’ quanto si legge in una lettera aperta degli ambasciatori a Roma di Estonia Paul Teesalu, di Lettonia Solvita Aboltina, di Lituania Ricardas Slepavicius, di Polonia Anna Maria Anders e di Ucraina Yaroslav Melnyk sulla disinformazione russa.
“Le azioni militari russe – scrivono gli ambasciatori a Roma – sono fortemente supportate dai canali mediatici russi, che diffondono propaganda e disinformazione di guerra russa non solo tra i propri cittadini, ma anche tra i cittadini dell’Unione Europea, ponendo una minaccia imminente alla democrazia e alla pace in tutta Europa. Le operazioni della Russia sono completamente sostenute dalla Bielorussia, impegnata nella brutale invasione di un paese vicino”.
“In questo momento così estremamente doloroso per tutta l’Europa alcuni canali russi e bielorussi diffondono le informazioni manipolate e censurate in base alle decisioni e al volere del governo russo – aggiungono -. La situazione attuale ci obbliga ad assumerci la responsabilità del fare il più possibile affinchè si fermi la guerra. Per questo, desideriamo richiamare la Vostra attenzione sulla diffusione intenzionale delle informazioni errate e propagandistiche da parte di questi canali e Vi invitiamo ad aderire all’iniziativa di boicottaggio di essi e alla sospensione della loro trasmissione”.
“Siamo lieti – si legge nella lettera – che l’Italia insieme ad altri paesi dell’Unione Europea abbia già sospeso l’attività di Russia Today e di Sputnik, tuttavia possiamo fare di più. Invitiamo a unirvi alla Polonia, alla Lettonia, alla Lituania, all’Estonia e all’Ucraina e sospendere anche la trasmissione di altri programmi televisivi russi e bielorussi propagandistici.
Negli stati membri dell’Unione Europea, nella Lituania, nella Lettonia, nell’Estonia e nella Polonia, la sospensione dei media propagandistici è stata effettuata come risposta a un rischio grave di pregiudizio per la pubblica sicurezza, compresa la salvaguardia della difesa e sicurezza nazionale”.
“E’ stata invocata la legislazione nazionale seguendo l’articolo 3, del paragrafo 3 della direttiva sui servizi di media audiovisivi dell’UE – aggiungono -, al fine di sospendere la trasmissione gratuita dei seguenti programmi televisivi russi e bielorussi per istigazione e propaganda di guerra, nonchè incitamento all’odio nazionale in relazione alla guerra dichiarata dalla Russia contro l’Ucraina: ‘Pirmais Baltijas Kanals Lietuvà (PBK), ‘TV Center International’, ‘RTR Planetà, ‘Rossija 24’, ‘Channel 1 Russia / PK’, ‘NTV Mir’, ‘NTV Mir Baltic’ e ‘Bielorussia 24’. Di questi programmi TV e di altri, non elencati, sono stati bloccati anche i relativi siti web e canali Youtube. Allo stesso tempo, notiamo che più che mai, i propagandisti russi stanno cercando di diffondere la loro narrativa anche nei media europei. Il loro obiettivo è quello di raggiungere il più vasto pubblico possibile. Negare il bombardamento di obiettivi civili ucraini o le affermazioni del presunto genocidio russo in Ucraina sono solo alcuni esempi delle bugie che i propagandisti russi hanno cercato di diffondere in questi giorni attraverso vari canali, anche in Italia. Lo scopo principale è quello di coprire i crimini commessi dall’esercito russo contro la società ucraina e di giustificare azioni per le quali non c’è alcuna giustificazione. Facciamo appello a una particolare vigilanza e verifica delle informazioni fornite”.
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Autismo, Mattarella: “Incrementare gli sforzi per l’inclusione sociale”
ROMA (ITALPRESS) – “Rivolgo a tutte le persone che partecipano alla manifestazione odierna il mio caloroso saluto e soprattutto desidero esprimere la mia vicinanza a tutte le famiglie che convivono con l’autismo e che oggi sono protagoniste di questa sentita iniziativa”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato alla presidente dell’Associazione Nazionale parlAutismo, Rosalia Pennino, in occasione della “Giornata mondiale della consapevolezza dell’Autismo”.
“In un contesto sociale in cui la pandemia ha acuito la distanza tra gli individui – sottolinea il Capo dello Stato – è fondamentale incrementare gli sforzi affinchè l’inclusione sociale, l’accesso alle strutture didattiche e lavorative e, in generale, l’esercizio dei diritti fondamentali siano garantiti a tutti i membri della comunità senza alcuna forma di discriminazione e senza alcuna frapposizione di barriere al godimento di essi. Esprimo pertanto il mio apprezzamento per le iniziative di supporto alle famiglie e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica che la vostra associazione sta portando avanti in molteplici ambiti. Con questo spirito, rivolgo ai presenti il mio incoraggiamento e formulo i migliori auguri”.
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Cingolani “Potremo fare a meno del gas di Mosca”
ROMA (ITALPRESS) – Si potrà fare a meno del gas russo, sostiene il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani. “Negli ultimi tre mesi i risultati sulle rinnovabili sono superiori a quelli di un anno intero”, dice in un’intervista al Corriere della Sera. “A differenza di altri Paesi – spiega -, noi siamo in preallerta da un mese. Sa questo che significa? Che monitoriamo giorno per giorno l’andamento delle forniture di gas. E al momento il gas continua ad arrivare regolarmente, persino superiore ad un anno fa”.
“Con una guerra in corso – aggiunge – è ovvio che non si può stare tranquilli. Diverso è monitorare la situazione. Avere ben presente le azioni in caso di emergenza. Compito di un governo è esattamente questo. Ripeto, noi siamo in preallerta da un mese, altri da pochi giorni”.
“La Germania ha un mix energetico più vario del nostro e che comprende carbone e nucleare oltre al gas – prosegue Cingolani -. Il nostro mix negli anni è diventato più povero. Paradossalmente perchè siamo stati più bravi dal punto di vista ambientale. Abbiamo iniziato ad abbandonare il più inquinante carbone molto tempo fa. Ma questo è significato avere una dipendenza dal gas maggiore”. “Noi acquistiamo gas per il 95% del nostro fabbisogno. Il 40% arriva da Mosca. E’ chiaro che il problema esiste. E che dobbiamo diversificare. Aumentare cioè il numero di chi ci vende gas”. “Stiamo facendo accordi in questi giorni con molti altri Paesi – ricorda Cingolani -. Abbiamo poi 5 grandi gasdotti (dai due in Sicilia a quello pugliese) che ci permettono di avere gas da zone del mondo diverse”.
Inoltre, aggiunge “abbiamo tre rigassificatori, alcuni lavorano a metà della loro capacità, quindi possono produrre più gas. Stiamo trattando per acquistarne altri due galleggianti. Per avere un’idea, solo loro possono fornirci 10 miliardi di metri cubi all’anno a fronte di un consumo totale del Paese di oltre 70 miliardi di metri cubi. Possiamo inoltre aumentare leggermente il prelievo di gas dai nostri giacimenti esistenti per ulteriori (circa) 2 miliardi di metri cubi”. “Già entro quest’anno – annuncia – avremo una buona diversificazione e se tutto va bene entro due o tre anni saremo completamente indipendenti dalla Russia”.
Il Ministro spiega che “stiamo comprando gas per riempire le nostre riserve, gli stoccaggi sono buoni e si va verso la stagione più calda. Per arrivare a razionamenti la situazione dovrebbe precipitare”.
“Putin – aggiunge Cingolani – parla in nome di uno Stato. Ma ad acquistare sono società private dalla Total alla Shell alla nostra Eni che devono rispondere ai loro azionisti. Società che hanno dei contratti in mano che giustamente vogliono far rispettare. E questo complica la situazione. Anche se mi pare che l’escamotage di comprare in euro che poi vengono trasformati in rubli che vanno infine alla Russia possa essere una soluzione a quanto si legge. Capisce perchè chi pensa di farla facile in questo campo sbaglia?”. “Garantire la sicurezza energetica di un Paese è un compito che solo oggi si comprende quanto sia decisivo – evidenzia -. E quanto scelte sbagliate del passato di legarsi al gas di importazione riducendo la nostra produzione, spingendo poco sulle rinnovabili e con un energy mix molto ristretto ci danneggino”. Sul fronte delle rinnovabili, aggiunge “abbiamo appena concluso un’asta da 1,8 gigawatt di rinnovabili e, grazie al decreto Semplificazioni, in Consiglio dei ministri abbiamo sbloccato molti impianti fermi per problemi autorizzativi arrivando in tre mesi a un totale di quasi 3 gigawatt, più di quanto fatto nei due anni precedenti. Tanto per intenderci 3 Gw servono i bisogni energetici di una città come Milano. Abbiamo liberalizzato completamente la posa di impianti fino a 200 kilowattora da mettere su tetti, giardini”.
“Sugli investimenti in circolarità siamo molto avanti – conclude il ministro Cingolani -. Il biodiesel, l’idrogeno, il ciclo dei rifiuti, l’agro-fotovoltaico, le comunità energetiche e gli investimenti sulla rete elettrica smart sono tutti tasselli di un quadro generale che deve portarci alla riduzione della CO2 del 55% entro il 2030. Oggi abbiamo il problema del gas ma da qui ai prossimi 10 anni dovremo gestire il phase out del gas e creare le infrastrutture necessarie affinchè le rinnovabili siano davvero efficaci, a cominciare dagli degli accumuli perchè non sempre c’è il sole o il vento. Anche la rete di distribuzione elettrica dovrà essere intelligente per gestire flussi discontinui e sistemi di accumulo diversi. Abbiamo iniziato un lungo percorso virtuoso grazie anche al Pnrr, ma non ci sono soluzioni semplici e pronte, questo deve essere detto chiaramente. E se saremo capaci di sfruttare questa crisi per accelerare il cambiamento”.
(ITALPRESS).








