ROMA (ITALPRESS) – “Gravi tensioni geopolitiche minacciano oggi la pace in Europa e nel mondo. L’invasione russa in Ucraina, oltre al dramma di lutti, violenze, distruzioni che reca con sè, è destinata a produrre ferite sociali ed economiche profonde”. Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, intervenendo all’assemblea annuale ordinaria dei partecipanti al capitale della Banca d’Italia, per l’approvazione del bilancio. “E’ una rottura drammatica del processo di integrazione economica e finanziaria internazionale che, se non risolta rapidamente in modo pacifico, potrebbe avere pesanti ripercussioni sull’approvvigionamento energetico dell’Europa, sull’inflazione, sulla domanda interna e sugli scambi internazionali” ha aggiunto “non ultimo sul rispetto dei tempi della transizione energetica”.
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Visco “Dal conflitto in Ucraina profonde ferite sociali ed economiche”
Da Pesto Barilla la nuova gamma con basilico da agricoltura sostenibile
PARMA (ITALPRESS) – Creativi, esigenti, curiosi, emotivi…tutti diversi, eppure uguali nella ricerca di prodotti dalla qualità unica, i consumatori italiani non potranno fare a meno di amarlo ancora di più: è il Pesto Barilla con Basilico da agricoltura sostenibile. Frutto di una lunga storia di passione, esperienza e saper fare, la gamma di ‘Pesto Barillà si dota anche di un nuovo packaging, rivisitato nel logo, nella veste grafica e nel design del vasetto. ‘Pesto Barillà è preparato con cura, con ingredienti di qualità e seguendo un’unica parola d’ordine: delicatezza. Il segreto della cremosità unica di queste ricette di Pesto sta infatti nel loro processo di preparazione, il Metodo Delicato, caratterizzato da una expertise di lunga data e da una cura maniacale nella preparazione di tutti gli ingredienti. Infine, la gamma si arricchisce anche di una variante unica, il Pesto Basilico e Pistacchio, fiore all’occhiello della linea.
Attenta alla sostenibilità sociale e ambientale, la filiera del Basilico Barilla è italiana, certificata, di qualità e incontra le esigenze degli amanti del pesto di tutto il mondo, sempre più attenti all’impatto su territorio, pianeta e persone. La rinnovata gamma Pesto, icona di uno dei condimenti più apprezzati della cucina italiana, acquista così ancora più riconoscibilità a scaffale non solo per il design del nuovo packaging, ma per le caratteristiche e i valori che porta con sè: la qualità, l’italianità, la sostenibilità.
“E’ un ‘oro verdè il nostro basilico, un elemento unico nella qualità e nel metodo produttivo, un ingrediente di partenza per una gamma di prodotti di qualità sia nell’offerta che a livello di filiera – spiega Matteo Gori, Global Marketing Director Pesto Barilla -. Ne sono il risultato le ricette di Pesto Barilla, capaci di unire intensità e delicatezza e di far spalancare gli occhi per la felicità ogni volta che vengono portate in tavola, grazie a un gusto che piace davvero a tutti. Ecco allora che alla sostenibilità della filiera e alla delicatezza del sapore si associano la bellezza del vasetto rinnovato, la sorpresa della nuova referenza e l’amore per il pesto – e in particolare per il Pesto Barilla – in Italia e in tutto il mondo”.
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Covid, finisce lo stato d’emergenza. Nuove regole da aprile
ROMA (ITALPRESS) – Termina oggi lo stato d’emergenza per la pandemia da Covid-19 e da domani, 1 aprile, cambiano le regole con un allentamento delle misure.
Il superamento delle restrizioni anti-Covid sarà graduale e prevederà alcuni step, tra cui la fine del sistema delle zone colorate e il progressivo superamento del green pass.
In particolare, dall’1 aprile resta la misura dell’isolamento per chi è positivo mentre tutti coloro che hanno avuto contatti stretti con persone contagiate dovranno rispettare il regime dell’autosorveglianza, ovvero indossare mascherine Ffp2 “al chiuso o in presenza di assembramenti” fino “al decimo giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto”.
Fino al 30 aprile è obbligatorio indossare la mascherina chirurgica in tutti i luoghi al chiuso. In alcuni luoghi, però, è obbligatorio proteggersi con la FFP2, come sui mezzi di trasporto (ad esempio aerei, navi e traghetti adibiti a servizi di trasporto interregionale, treni, autobus che collegano più regioni, scuolabus), per l’accesso a funivie, cabinovie e seggiovie, se utilizzate con la chiusura delle cupole paravento, nei cinema, teatri, sale da concerto, locali per l’intrattenimento e per le competizioni sportive. Nelle discoteche, fino a tutto il mese di aprile, è obbligatorio indossare la mascherina ad eccezione del momento del ballo.
Per quanto riguarda il green pass, sarà ancora necessario possedere la certificazione rafforzata, ottenuta per vaccinazione o guarigione, per piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra e di contatto, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, per le attività che si svolgono al chiuso, spogliatoi e docce, convegni e congressi, centri culturali, sociali e ricreativi al chiuso, feste, sale gioco, sale scommesse, bingo e casinò, discoteche e sale da ballo e anche per spettacoli, eventi e competizioni sportive che si svolgono al chiuso.
Per i servizi di ristorazione al chiuso, al tavolo o al banco, è sufficiente il green pass base, mentre l’obbligo di esibire la certificazione verde cade per la ristorazione all’aperto e per i mezzi di trasporto pubblico locale o regionale.
Per tutti, compresi gli over 50, è possibile accedere ai luoghi di lavoro con il green pass base, che si ottiene anche con il tampone. L’obbligo vaccinale resta fino al 15 giugno 2022 per alcune categorie di lavoratori, come il personale scolastico e universitario, il comparto della difesa e le forze dell’ordine. Per il personale sanitario e per chi lavora negli ospedali e nelle RSA fino al 31 dicembre 2022 resta l’obbligo vaccinale con la sospensione dal lavoro.
Nelle scuole, se ci sono quattro casi di positività tra gli alunni le attività proseguono in presenza ma per docenti e studenti che abbiano superato i sei anni di età è previsto l’utilizzo delle mascherine FFP2 per dieci giorni dall’ultimo contatto con un soggetto positivo. In caso di comparsa di sintomi e, se ancora sintomatici, “al quinto giorno successivo all’ultimo contatto, va effettuato un test antigenico rapido o molecolare o un test antigenico autosomministrato”. Inoltre, gli alunni delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado e del sistema di istruzione e formazione professionale, che si trovano in isolamento per aver contratto il Covid, possono seguire le attività nella modalità della didattica digitale integrata su richiesta della famiglia o dello studente, presentando specifica certificazione medica che attesti le condizioni di salute dell’alunno. Si potrà rientrare in classe dimostrando di “aver effettuato un test antigenico rapido o molecolare con esito negativo”.
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Mosca vuole la “liberazione totale” del Donbass, domani nuovi colloqui
KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – L’obiettivo dichiarato di Mosca è la “liberazione totale del Donbass”, tanto che Kiev, come ha fatto sapere il presidente ucraino Zelensky, si prepara a nuovi attacchi nella regione. Intanto la Russia sarebbe pronta ad aprire un corridoio umanitario da Mariupol per oggi mentre i negoziati tra i due paesi dovrebbero riprendere domani.
Il ministero della difesa di Mosca ha fatto sapere che “tutti i compiti principali delle forze armate russe nelle direzioni di Kiev e Chernigov sono stati completati”. “L’obiettivo del raggruppamento delle Forze armate russe – ha continuato – è intensificare l’azione nelle aree prioritarie e, soprattutto, completare l’operazione per la liberazione totale del Donbass”.
Kiev, però, sembra non fidarsi dell’annunciata riduzione delle ostilità e si prepara per nuovi attacchi nel Donbass. “Non crediamo a nessuno – ha ribadito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video – non ci fidiamo di nessuna bella costruzione verbale. C’è una situazione reale sul campo di battaglia. E ora questa è la cosa più importante. Non rinunceremo a nulla – ha aggiunto – e combatteremo per ogni metro della nostra terra, per ogni nostra persona”. Il processo di negoziazione, ha spiegato, è “in corso” ma “ci sono sono ancora parole”. Così come “ci sono anche altre parole sul presunto ritiro delle truppe russe da Kiev e Chernihiv, sulla presunta riduzione dell’attività degli occupanti in queste direzioni”, ha detto il leader ucraino, secondo cui questo “non è un ritiro” ma le “conseguenze del lavoro dei nostri difensori”. “Vediamo anche che allo stesso tempo c’è un accumulo di truppe russe per nuovi attacchi nel Donbass – ha evidenziato -, ci stiamo preparando per questo”. Ieri Zelensky ha avuto un colloquio telefonico con il presidente statunitense Joe Biden. “Il sostegno degli Stati Uniti è vitale per noi. E ora è particolarmente importante dare una mano all’Ucraina, per mostrare tutto il potere del mondo democratico”. Il presidente ucraino considera il fronte diplomatico come “chiave”, per questo ieri ha firmato un decreto per richiamare due ambasciatori dal Marocco e dalla Georgia, spiegando che c’è chi lavora per “difendere lo Stato” ma c’è anche “chi perde tempo e lavora solo per restare in carica”.
Intanto i colloqui negoziali tra i due paesi dovrebbero riprendere online venerdì 1 aprile, secondo quanto riporta la Cnn che cita il capo della delegazione ucraina. Nel frattempo, secondo i media, la Russia avrebbe espresso la disponibilità ad aprire un corridoio umanitario da Mariupol verso Zaporizhzhia per oggi.
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Formula 1 a Las Vegas dal 2023, sarà il terzo Gp negli Usa
ROMA (ITALPRESS) – La Formula Uno farà tappa dal 2023 a Las Vegas. Il circus ha annunciato un accordo per un terzo appuntamento negli Usa dopo Miami e Austin, fra le strade della città del Nevada, a partire dal prossimo anno: si correrà di sera, eccezionalmente di sabato, col Gran Premio di Las Vegas che troverà collocazione nel calendario a novembre. Non si tratta di un esordio assoluto, visto che già nel 1981 e nel 1982 “la città del peccato” è stata teatro di una gara di Formula Uno, ma Verstappen e soci sfrecceranno stavolta lungo l’iconica Strip, fra casinò e hotel di lusso. Un circuito con 14 curve, da percorrere oltre 50 volte, lungo 6,12 chilometri e dove potranno essere raggiunte velocità di punta fino a 342 km/h. “Questo è un momento incredibile per la Formula Uno – commenta il Ceo del circus, Stefano Domenicali – che dimostra l’enorme appeal e la crescita del nostro sport con una terza gara negli Usa. Las Vegas è conosciuta nel mondo per la sua frenesia, l’ospitalità, le emozioni e ovviamente la Strip. Non c’è posto migliore per una gara di Formula Uno che la capitale mondiale del divertimento e non vediamo l’ora di essere lì il prossimo anno”.
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Ucraina, Bonetti “Lavoriamo per sbloccare le adozioni ferme per guerra”
ROMA (ITALPRESS) – “Stiamo cercando di far ricongiungere i bambini ucraini per i quali erano quasi ultimate le procedure di adozione internazionale con le loro famiglie italiane. Naturalmente nel pieno rispetto della Convenzione dell’Aja e delle autorità di Kiev e degli accordi in essere con il governo ucraino. Per i bambini abbinati a coppie italiane e che oggi si trovano in zona di guerra potrebbe esserci l’affido familiare, istituto che nel nostro Paese è disciplinato dallo Stato, a quelli che poi diventeranno i loro genitori». Lo dice, in un’intervista a Repubblica, Elena Bonetti, ministra per la Famiglia e le Pari opportunità e presidente della Cai, Commissione adozioni internazionali. «La nostra proposta alle autorità ucraine – aggiunge – è che, nei casi in cui ci sia già stato un abbinamento con il bambino, talora anche l’incontro, si possa procedere con l’affido familiare. Per completare poi l’iter adottivo non appena sarà possibile. E’ un modo per tutelare minori oggi in zone a rischio».
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Marzo donna, una coperta per il centro antiviolenza del Comune di Venezia
VENEZIA (ITALPRESS) – Nove per dodici sono centootto mattonelle colorate, di filati diversi e che, cucite insieme, formano una calda e avvolgente coperta. E’ il dono che il Comitato Donne XXV aprile ha consegnato questa mattina, mercoledì 30 marzo, al Centro Antiviolenza del Comune di Venezia e che andrà alle donne ospiti delle “case rifugio” ad indirizzo segreto, dove le donne maltrattate e i loro bambini trovano riparo quando sono costrette a lasciare le proprie abitazioni. L’iniziativa, che si colloca all’interno del calendario degli appuntamenti del Marzo Donna 2022, si è svolta nel parco di Villa Franchin a Carpenedo, alla presenza, tra gli altri, della presidente del Consiglio comunale di Venezia, Ermelinda Damiano, della responsabile del Centro Antiviolenza, Patrizia Marcuzzo, della responsabile del Servizio Infanzia e Adolescenza, Paola Sartori, della presidente del Comitato Donne XXV aprile, Graziella Goattin, delle donne del Comitato e delle operatrici del Centro Antiviolenza.
Le donne del Comitato, nel loro consueto ritrovo settimanale dedicato ai lavori manuali ma anche alla condivisione di esperienze e vissuti, hanno realizzato questo manufatto utilizzando filati diversi, vecchi e nuovi: “Sono fili del vecchio scialle di lana della nonna – ha spiegato Daniela Bertolini a nome della compagne – del maglione colorato del primo figlio, dell’avanzo del completino appena finito per la nipotina. Abbiamo intrecciato e unito i fili che rappresentano un po’ le nostre vite, le gioie, le paure, le aspettative, la solitudine e la forza potente del gruppo, per costruire insieme qualcosa”. “Mani diverse – ha continuato la presidente Goattin – vecchi e nuovi filati, unicità e diversità in un puzzle colorato di vite che si intrecciano per realizzare insieme qualcosa di unico: riscaldare il cuore di chi sta vivendo un momento difficile. Il Comitato è nato tantissimi anni fa e da sempre ci siamo cimentate in lavori a maglia, cucito, uncinetto creando manufatti da vendere poi ai vari mercatini della solidarietà, per raccogliere dei fondi da destinare alle donne del Centro Antiviolenza”.
“Il Comitato XXV aprile in qualche modo rappresenta anche la storia del Centro Antiviolenza – ha dichiarato la presidente Damiano – e lo sostiene da sempre. Ho voluto fortemente che anche nel Marzo Donna si parlasse di violenza sulle donne, anche se il mese dedicato alle iniziative sull’antiviolenza è novembre, perché ritengono sia fondamentale tenere accesi i riflettori su questo fenomeno durante tutto l’anno. La pandemia ci ha fatto capire quanto sia importante aiutare le donne che, in questi due anni, sono state ancora di più costrette in casa, con situazioni di violenza che si sono aggravate. Qui a Villa Franchin c’è il cuore del Centro, ma sono stati aperti anche altri due punti a Venezia e al Lido, per poter essere vicini a quante più donne possibili e far sentire loro che non sono sole. La coperta è il simbolo di tutte le donne – ha concluso la presidente – e dell’impegno che cerchiamo di portare avanti con forza e determinazione. Questo momento è davvero un bel modo per concludere il Marzo Donna, perché simboleggia la rete e l’unione tra donne straordinarie che hanno creato momenti di riflessione, di comunità e di aiuto reciproco: una coperta che ci scalda il cuore, realizzata con amore dalle vostre mani per aiutare altre donne”.
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Canapa legale, via libera al testo unificato in Sardegna
CAGLIARI (ITALPRESS) – Via libera del Consiglio regionale della Sardegna all’unanimità per il testo unificato sul sostegno e promozione della coltivazione e della filiera della canapa industriale. Il provvedimento aiuterà a chiarire alcuni aspetti che stanno mettendo in difficoltà i coltivatori nei confronti delle ambiguità presenti nella legge nazionale, sulla quale è stata chiesta la convocazione urgente della commissione Attività Produttive per individuare insieme all’assessora Murgia e ai parlamentari sardi eventuali modifiche come richiesto dai rappresentanti del settore. “Si tratta di un tema che riguarda tutto il territorio nazionale – ha detto Massimo Zedda dei Progressisti – è probabile che altre Regioni abbiano adottato testi similari e suggerirei di inviare questa legge agli omologhi gruppi e presidenti dei Consigli regionali per suggerire un’azione comune di approvazione di testi simili al nostro, così da inviarlo poi al parlamento e dare una sveglia a chi sta mortificando un settore”. Una posizione condivisa anche da Daniele Cocco di Leu che sottolinea come “la coltivazione della cannabis in Sardegna è uno strumento formidabile che potrebbe dare risvolti importanti, ma deve essere accompagnato da un’azione unitaria con il parlamento nazionale”.
Il punto trova concorde anche la maggioranza, come spiega Francesco Mura di Fratelli d’Italia: “Il legislatore nazionale ha scritto una legge monca, che ha creato problemi e messo in difficoltà aziende agricole che si sono viste attrici di un sistema illegale”. Per Franco Mula del Psd’Az “in Sardegna non ci deve essere un trattamento diverso rispetto ad altre Regioni e ringrazio l’Aula per il lavoro che si sta facendo, stiamo dando un segnale e il parlamento ci deve rispondere”. I lavori del Consiglio riprenderanno alle 16 per l’approvazione della legge sulle aree comunali attrezzate per la sosta temporanea a fini turistici.
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