ROMA (ITALPRESS) – “Le funzioni che vi apprestate a svolgere sono caratterizzate da grande responsabilità sociale, che impone il serio rispetto della deontologia professionale e la sobrietà nelle condotte individuali”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, incontrando al Quirinale i magistrati ordinari in tirocinio nominati con decreto ministeriale del 2 marzo 2021.
“A voi è chiesto di amministrare la giustizia con professionalità e con riserbo, avendo sempre presente il principale dovere che deve assumere il magistrato: l’eticità dei suoi comportamenti, anche nelle diverse forme di comunicazione – ha aggiunto -. Il principio di imparzialità transita necessariamente anche attraverso il rifiuto del protagonismo e dell’individualismo giudiziario. L’imparzialità viene, infatti, rafforzata dalla riservatezza nei riguardi dei processi o delle materie di cui ci si occupa; diversamente si può correre il rischio di apparire di parte o pregiudizialmente orientati, forzando i dati della realtà”.
“Al contempo, è opportuna la trasparenza della decisione da assicurare attraverso un’adeguata comunicazione istituzionale, idonea a tutelare il prestigio della funzione, che viene ulteriormente garantita e rafforzata dal riserbo dei magistrati – ha sottolineato il capo dello Stato -. Centrale in questa prospettiva è il ruolo del Consiglio Superiore della Magistratura, che costituisce il presidio voluto dalla Costituzione a garanzia dell’indipendenza e dell’autonomia dell’Ordine giudiziario, non per favorire la condizione dei magistrati bensì per garantire che la giurisdizione non subisca alcun tipo di condizionamento e che venga esercitata con efficienza, in puntuale e rigorosa applicazione della legge”.
“Il Consiglio Superiore della Magistratura riveste un ruolo di garanzia imprescindibile nell’ambito dell’equilibrio democratico. Pertanto è necessario, e di grande urgenza, approvare nuove regole per il suo funzionamento, affinchè la sua attività possa pienamente mirare a valorizzare le indiscusse professionalità di cui la Magistratura è ampiamente fornita”, ha proseguito Mattarella.
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Mattarella “I magistrati rifiutino il protagonismo”
Da aprile -10,2% per le bollette della luce e -10% per il gas
MILANO (ITALPRESS) – Nonostante nuovi record al rialzo dei prezzi all’ingrosso registrati dopo l’invasione russa dell’Ucraina, i dati sugli andamenti dei prezzi, pur in un contesto di grande incertezza, portano ad un calo dei prezzi di tutela per l’energia elettrica e il gas naturale, il primo dopo 6 trimestri (7 se si considera il gas).
Il secondo trimestre 2022 vedrà una riduzione per la famiglia tipo con contratto di Tutela del -10,2% per la bolletta dell’elettricità e del -10% per la bolletta del gas.
“In una situazione oggettivamente straordinaria, con un conflitto in atto e una volatilità mai registrata in precedenza sui mercati energetici – afferma Stefano Besseghini, presidente di ARERA – e alla luce delle maggiori responsabilità di verifica e controllo attribuitele, l’Autorità ha deciso di adottare misure straordinarie a favore dei consumatori, sia per il tutelato che per il libero mercato”.
L’ARERA ha infatti modificato una componente tariffaria che permette una compensazione dei costi di commercializzazione del gas. Una misura di riduzione, a vantaggio di tutti i clienti, che si applica alla fascia di consumi fino a 5 mila metri cubi /anno.
L’intervento crea il contesto entro cui valorizzare i possibili effetti a sostegno dei clienti finali del monitoraggio dei contratti di importazione del gas naturale, che l’Autorità potrà ora svolgere in base a quanto previsto dal recente decreto-legge n.21/2022.
La riduzione complessiva delle bollette, sia per l’elettricità che per il gas, è possibile anche grazie alla costante collaborazione istituzionale con Governo e Parlamento.
L’Autorità può infatti confermare l’annullamento degli oneri generali di sistema in bolletta nel prossimo trimestre, grazie a quanto previsto dal decreto-legge n.17/22, con cui il Governo – oltre a confermare anche la riduzione Iva sul gas al 5% per il trimestre – ha stanziato le ulteriori risorse necessarie all’intervento, consentendo di alleggerire la bolletta per quasi 30 milioni di utenze domestiche e oltre 6 milioni di imprese.
Con lo stesso decreto il Governo ha stanziato le risorse che permettono all’Autorità di confermare il potenziamento del bonus sociale per il prossimo trimestre e per un numero maggiore di famiglie in difficoltà, grazie all’innalzamento del livello limite ISEE per l’accesso (passato da 8.265 a 12.000 euro, 20.000 euro se famiglie con più di 3 figli).
Le famiglie beneficiarie, con il cosiddetto decreto Ucraina bis, sono così diventate oltre 3 milioni per il bonus elettrico e oltre 2 milioni per il bonus gas.
Anche per loro vale l’automatismo in vigore dal 2021: chi ne ha diritto trova il bonus direttamente accreditato in bolletta, semplicemente effettuando la richiesta dell’ISEE. Resta invece necessario compilare la domanda per le riduzioni da disagio fisico (utilizzo di apparecchiature elettromedicali salvavita).
Gli effetti in bolletta, nel dettaglio.
Malgrado la prima discesa dei prezzi, resta ancora marcata la differenza di spesa rispetto all’anno scorrevole precedente. In termini di effetti finali, per la bolletta elettrica la spesa per la famiglia-tipo nell’anno scorrevole1 (compreso tra il 1° luglio 2021 e il 30 giugno 2022) sarà di circa 948 euro, +83% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (1° luglio 2020 – 30 giugno 2021).
Nello stesso periodo, la spesa della famiglia tipo per la bolletta gas sarà di circa 1.652 euro, con una variazione del +71% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente.
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Conte “M5S non lavora per la crisi di governo ma per i cittadini”
ROMA (ITALPRESS) – “Siamo di fronte a un boom di mancati pagamenti, poi possiamo decidere di volgere lo sguardo altrove e in questi giorni il dibattito pubblico ci sta rendendo dotti di tutte le categorie di missili. Ecco perché continuò a richiamare l’attenzione dicendo che ci sono filiere produttive che non hanno più materia prima, possiamo parlare anche di questo? Poi parliamo anche dei missili e carri. In questo contesto il M5S ha posto un problema, è quando lo fa vuol dire che vuole la crisi di governo. Questo e il mainstream, è l’angolo in cui vogliono schiacciarci”. Così il presidente del M5S, Giuseppe Conte, nel corso del convegno “Italia e UE: indipendenza energetica e sfida EcoDigital”.”Il M5S continuerà a lavorare non per le crisi di governo come il mainstream vuole rappresentare, ma per tutelare gli interessi dei cittadini, per fare delle scelte di buonsenso – ha sottolineato Conte -. Noi gli impegni li rispettiamo, non li ho mai messi in dubbio e nessun premier l’ha fatto. Non è un dilemma metafisico che stiamo ponendo, siamo un Paese che dopo due anni di pandemia acuta ha diritto a definire questa curva in modo sostenibile per tutelare l’interesse dei cittadini”. (ITALPRESS).
Governo, Gelmini “Crisi non immaginabile ora”
ROMA (ITALPRESS) – “Non credo sia possibile in questo periodo immaginare una crisi di governo, non mi pare nemmeno che lo abbia fatto il segretario del M5s Conte. Credo che la cosa importante siano i voti fatti in Parlamento. Le risoluzioni legate alla guerra in Ucraina sono state votate da tutta la maggioranza. Lo stesso è accaduto in Consiglio dei ministri con un voto all’unanimità. Quindi io direi che dobbiamo rimanere ai fatti e avere la consapevolezza piena che il nostro Paese lavora per la pace da sempre, ma al tempo stesso è intenzionato a rispettare gli impegni assunti all’interno dell’alleanza atlantica e della Nato”. Lo ha detto la ministra degli Affari regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini, a margine della presentazione dei progetti pilota ‘Green Communities’.
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La Federcanottaggio punta su Piediluco, da aprile a giugno 4 eventi
TERNI (ITALPRESS) – Torna il grande canottaggio sul lago di Piediluco. La Federazione Italiana Canottaggio ha presentato quattro eventi in programma da aprile a giugno che si svolgeranno sul bacino lacustre ternano. Si tratta di due meeting nazionali ai quali parteciperanno i migliori atleti azzurri, il Campionato Italiano Under 23 e la 36esima edizione del Memorial Paolo d’Aloja. Quest’anno la gara internazionale vedrà la continuazione del training camp, ovvero del supporto che la Federazione fornisce alla Federazione Internazionale per lo sviluppo del canottaggio nei paesi in via di sviluppo. La novità di quest’anno “riguarda il consistente gruppo di atleti ucraini che ospiteremo a nostre spese – afferma il presidente della Federazione Italiana Canottaggio, Giuseppe Abbagnale – e faremo partecipare alla gara internazionale del d’Aloja, quindi li accompagneremo in un percorso di preparazione fisica e tecnica sperando possano restare in Italia fino all’Europeo Junior e magari anche al Mondiale Assoluto della categoria”. Il programma dei quattro eventi è stato presentato a Terni nella sede della Fondazione Cassa di Risparmio Terni e Narni (Carit) da sempre vicina alla Federcanottaggio. E da quest’anno per la prima volta la FIC ha deciso di abbinare il nome della Fondazione Carit al Campionato Italiano Under23. “Lo abbiamo scoperto in sede di conferenza stampa e la cosa ci ha fatto molto piacere – afferma Luigi Carlini, presidente della Fondazione Carit – è un dono che ci ha fatto il presidente Abbagnale, non richiesto, che però dimostra una cosa: il grande spirito di collaborazione che si è instaurato, a livello umano e istituzionale tra la Federazione Italiana Canottaggio e la nostra Fondazione”. Intanto il lago di Piediluco e l’intero territorio ternano si preparano ad ospitare grandi eventi come confermato dall’assessore regionale alle infrastrutture dell’Umbria Enrico Melasecche: “Abbiamo terminato la Terni-Rieti, lo svincolo di Labro e quello di Piediluco. Adesso i romani potranno venire a Piediluco più facilmente e in tempi decisamente più rapidi”.
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Ucraina, Bianchi “Attendiamo fino a 25 mila studenti”
ROMA (ITALPRESS) – “La risposta del mondo dell’istruzione all’emergenza posta dalla guerra in Ucraina è stata ampia. Degli 8.455 studenti ucraini in Italia, 7.500 frequentano scuole stati e 900 quelle paritarie e stiamo operando sulla capacità di attivare i centri provinciali per l’istruzione degli adulti al fine di accelerare la formazione in lingua italiana di molti adulti ucraini giunti in Italia. Tutte le nostre strutture si sono attivate, anche quelle in ospedale”. Così Patrizio Bianchi, ministro dell’Istruzione, nel corso dell’audizione in Commissione Cultura sull’organizzazione dell’accoglienza scolastica degli studenti ucraini esuli. “La Commissione Europea fin dal primo momento ha permesso di riformulare i fondi europei e ha messo a disposizione risorse significative sul Care (Azione Comune per i Rifugiati Europei) destinando all’Italia 49,6milioni secondo una ripartizione geografica per cui 33,4 milioni per le regioni a minor sviluppo; 3,3milioni per le regioni in transizione e 12,6 milioni per le regioni a più alto sviluppo. Oggi abbiamo in Italia circa 25mila minori su circa 70 mila rifugiati. Ci attendiamo che gli 8.455 studenti ucraini attualmente in Italia possano aumentare e che facciano richiesta di partecipazione altri ragazzi fino almeno a 25mila – precisa Bianchi -. Per ora stiamo tenendo con le risorse che abbiamo ma nel momento in cui arrivassero altri ragazzi sarebbe necessario disporre di altre risorse. Abbiamo potuto portare fino al 15 giugno, tranne per i ragazzi dell’infanzia che arrivano al 30 giugno, il personale covid che avrebbe dovuto concludere alla fine dell’emergenza”.
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Vinitaly torna in presenza, dal 10 al 13 aprile la 54^ edizione
ROMA (ITALPRESS) – Un quartiere espositivo al completo, crocevia internazionale delle tendenze e del business per 4.400 aziende da 19 nazioni. Torna in presenza, dopo due anni di stop forzato, l’edizione più attesa di Vinitaly, a Veronafiere dal 10 al 13 aprile. E lo fa, per la rassegna numero 54 presentata oggi a Roma, incrementando ulteriormente il proprio posizionamento sui principali mercati della domanda di vino italiano, a partire da quelli più maturi fino agli emergenti. Infatti, i top buyer da 50 Paesi già accreditati a Vinitaly sfiorano quota 700, con in testa la delegazione dal Nord America. Una mappa, quella prevista dell’ingente piano di incoming realizzato dalla SpA veronese e da Ice Agenzia, che copre le aree più strategiche dall’Atlantico al Pacifico fino all’Europa e, da quest’anno, anche all’Africa; una campagna che nel corso dei mesi ha dovuto tener conto sia dell’evoluzione sanitaria che dell’inaspettato scenario geopolitico.
Per il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese, “dopo due anni di assenza, Vinitaly ritorna alla sua collocazione originale, con un quadro espositivo che lo riporta idealmente alle edizioni pre-pandemia. Un risultato non scontato che, nel confermare la centralità della manifestazione, premia il piano di sviluppo di Vinitaly iniziato già nel 2018 e perfezionato proprio in questi ultimi due anni”. Infatti, ha proseguito Danese: “Potenziamento del business in fiera, selezione degli operatori e incremento della quota estera sono le direttrici di lavoro che impegneranno ulteriormente la fiera di Verona anche nel medio termine, ovviamente al netto di contesti emergenziali”.
Priorità, queste, confermate anche da Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere: “In questi due anni, con le aziende, abbiamo definito l’outlook del Vinitaly del futuro. Un progetto strategico che ha avuto il suo banco di prova nell’edizione speciale dell’ottobre scorso e che funge da discriminante rispetto al passato”.
“In particolare – ha sottolineato – registriamo un’alleanza ancora più stringente con le aziende di Vinitaly, che già da quest’anno hanno aderito all’iniziativa di incoming di buyer tailor made, ossia selezionati direttamente dai produttori e invitati dalla fiera. Uno sforzo, anche in termini economici, che ci consente di centrare l’obiettivo e di ampliare ancora di più la platea professionale internazionale, che rappresenta uno dei punti di forza della manifestazione”.
Non solo internazionalità e mercato per il brand fieristico a livello globale. Le tendenze di consumo entrano a pieno titolo nell’agenda di Vinitaly. “In questo senso – ha concluso Mantovani -, a Verona sigleremo una partnership pluriennale con gli organizzatori dell’Orange Wine Festival di Izola, in Slovenia”.
Tra le start-up novità nei 17 padiglioni, fissi e temporanei, specificamente dedicati alla 54^ edizione di Vinitaly, oltre all’area del ‘quarto colore del vinò sugli Orange wine, quelle di “MicroMegaWines- Micro Size, Mega Quality”, la nuova sezione riservata alle produzioni di nicchia a tiratura limitata e di altissima qualità, di Organic Hall che implementa l’offerta di Vinitaly Bio e della Mixology, che dopo il numero zero di ottobre 2021, debutta ufficialmente con un proprio format.
Per quanto riguarda gli eventi, sono circa 30 i convegni in programma a Verona e 76 le super degustazioni che portano la firma anche di Vinitaly. In apertura di calendario (10 aprile), “Iconic Women in Italian Wine”, il tasting più inclusivo dell’anno guidato da una inedita coppia di giornaliste e critiche della stampa internazionale: Monica Larner e Alison Napjus, rispettivamente di Wine Advocate e Wine Spectator, per la prima volta insieme per raccontare la storia di 6 cantine italiane al femminile, oltre al walk around tasting dei Tre Bicchieri 2022 del Gambero Rosso.
“Rossi autoctoni italiani, la forza della leggerezza. Un’opportunità contemporanea per un rinnovato successo sui mercati internazionali” è, invece, il tema scelto dal primo Master of Wine italiano, Gabriele Gorelli (11 aprile) che condurrà in tandem con la spagnola Almudena Alberca, MW.
Il cambio generazionale è invece il focus del grand tasting “Di padre in figlio: il futuro del vino italiano”, la degustazione di Riccardo Cotarella e Luciano Ferraro che porta nei calici la storia di alcune tra le aziende più rappresentative del Belpaese in cui è in corso il passaggio del testimone e di “Young to Young”, le tre sessioni di degustazione organizzate da Paolo Massobrio e Marco Gatti. Confermato anche Vinitaly Tasting – The DoctorWine Selection (Daniele Cernilli – 10,11 e 12 aprile). Il giro del mondo nei calici prosegue con Tasting Ex…Press, gli appuntamenti con la stampa estera in collaborazione con Vinitaly. Tra questi la degustazione delle varietà di Champagne a cura della rivista francese Gilbert&Gaillaird mentre le grandi annate delle bollicine d’oltralpe sono interpretate da Sarah Heller, la più giovane Master of Wine asiatica, nel tasting di International Wine & Spirits Competition (programma e informazioni sulle degustazioni su www.vinitaly.com).
A Vinitaly spazio anche agli espositori esteri nell’International Wine Hall, il padiglione riservato alle produzioni internazionali. Presenti quest’anno Francia, Brasile, Slovenia, Argentina, Spagna, Serbia, Macedonia, Libano e Sud Africa.
A queste si aggiungono le degustazioni nei 4.400 stand delle imprese che, ad oggi, hanno iscritto complessivamente oltre 17mila etichette su VinitalyPlus, la piattaforma business di Veronafiere aperta tutto l’anno.
Di scena il 9 aprile anche OperaWine, l’evento di Vinitaly alle Gallerie Mercatali organizzato con Wine Spectator. Sono 130 i top produttori italiani in rappresentanza da tutte le regioni, selezionati dalla rivista americana per l’11^ tradizionale preview che annuncia il Salone internazionale dei vini e distillati.
In contemporanea a Vinitaly (inaugurazione domenica 10 aprile alle ore 10.30, con focus dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly “Il vino italiano è pronto per le sfide del mercato americano?”) anche Sol&Agrifood, Enolitech e Vinitaly Design, mentre i wine lover sono attesi al fuorisalone Vinitaly and the city, in programma dall’8 all’11 aprile con un palinsesto di eventi e degustazioni nelle vie del centro e nei set più esclusivi di Verona.
(ITALPRESS).
Addio a Maria Romana De Gasperi, il ricordo di Alfano
Nella notte tra il 29 e il 30 marzo si è spenta a 99 anni Maria Romana De Gasperi, figlia dello statista democristiano Alcide De Gasperi.
“A nome della Fondazione De Gasperi esprimo profondo dolore e cordoglio per la scomparsa di Maria Romana De Gasperi, a cui mi legava un rapporto di stima, affetto e grande ammirazione”, ha dichiarato il presidente Alfano. “In questi anni – continua Alfano, presidente della Fondazione De Gasperi – è stata una presenza fondamentale nella Fondazione che porta il nome del padre, lavorando per conservarne la memoria e trasmetterne i valori ai giovani. Non si è mai risparmiata negli incontri con gli studenti, le associazioni e le Istituzioni. La sua memoria e il suo carisma continueranno a vivere nelle attività e nelle iniziative della Fondazione De Gasperi”
La signora Maria Romana ha contribuito a costituire ed è stata colonna portante della Fondazione De Gasperi, ricoprendo dal 2013 l’incarico di Presidente onoraria. La sua storia ha attraversato l’intera vicenda repubblicana sin dalle origini. E’ stata accanto al padre in momenti che hanno segnato la storia italiana a cominciare dal viaggio a Washington del gennaio 1947 che consacrò il rapporto tra il nostro Paese e gli Stati Uniti. Il suo amore per il papà Alcide ha fatto sì che migliaia e migliaia di giovani e tutti gli italiani potessero mantenere vivo il ricordo di una esperienza, di un ideale e di una vicenda umana e istituzionale straordinaria come quella del Presidente De Gasperi.
Nel 2021 ha ricevuto dal Presidente Mattarella l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, e da Papa Francesco quella di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine di San Gregorio Magno.
(ITALPRESS).








