PALERMO (ITALPRESS) – “Se quella di Wembley è la cosa più bella a livello professionale, questa è la più grande delusione”. Il ct della Nazionale Roberto Mancini non nasconde il rammarico dopo la mancata qualificazione al Mondiale. Alla finale playoff va la Macedonia con un gol di Trajkovski nel recupero: “Il calcio è così, accadono cose incredibili, è difficile parlare della partita – ha detto a Rai Sport – La vittoria dell’Europeo è stata strameritata, poi la fortuna si è trasformata in totale sfortuna. Ci sono stati episodi, ne sarebbe bastato uno per essere al Mondiale”. Non è il momento di pensare al futuro: “Vediamo cosa succede, la delusione è troppo grande per parlarne ora. Ai miei ragazzi voglio più bene ora che a luglio scorso”, conclude il Ct.
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Mancini “La mia delusione più grande. Futuro? Non ora”
Italia-Macedonia 0-1, azzurri fuori dal Mondiale
PALERMO (ITALPRESS) – La Nazionale di Mancini è eliminata dalla Macedonia e non parteciperà al Mondiale per la seconda volta consecutiva. Un gol dell’ex Palermo Trajkovski nel recupero condanna gli azzurri al Barbera dopo 90′ di assedio alla porta di Dimitrievski. La formula di Mancini a Palermo è quella di Wembley: impostazione a tre dietro, Insigne regista d’attacco e pressione alta. Ma la difesa è tutta nuova con Mancini e Bastoni al centro del reparto. La prima occasione da gol nasce dall’errore di un avversario. Pasticcio al 30′ del portiere Dimitrievski che consegna la palla a Berardi ma l’attaccante del Sassuolo grazia gli avversari con un tiro fin troppo debole e leggibile. Dalla mezz’ora in poi gli azzurri iniziano a costruire occasioni. Primi squilli di Immobile (30′) e Insigne (32′) ma in entrambe le circostanze, i loro tiri sono deviati in calcio d’angolo. Nel finale la Macedonia spaventa gli azzurri. Al 39′ Trajkovski si invola verso la porta dopo una sbavatura di Mancini, ma Florenzi è decisivo con un intervento pulito da ultimo uomo. Poco dopo Donnarumma è chiamato in causa da una conclusione potente ma centrale di Ristovski. Tra il 53′ e il 60′ prova ad accendersi Berardi: il primo tiro è alto, il secondo – da posizione favorevole – è deviato al momento decisivo da Alioski. Al 64′ Mancini toglie uno spento Insigne per giocarsi la carta Raspadori. Poi è il turno di Tonali e Pellegrini al posto di Barella e Immobile. Gli ultimi cambi (Chiellini e Joao Pedro) non scuotono gli azzurri dal torpore. Ci prova Pellegrini da posizione defilata, ma il suo tiro cross è impreciso. La voglia di creare si trasforma in frenesia. Serve di più in attacco e lo psicodramma è dietro l’angolo. Al 92′, in pieno recupero e alla prima occasione del secondo tempo, la Macedonia passa in vantaggio. Merito dell’ex Palermo, Trajkovski che si coordina dalla lunga distanza e beffa Donnarumma per l’1-0 che condanna gli azzurri alla seconda eliminazione consecutiva dal Mondiale.
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Moby, ok all’aumento di capitale, MSC entra con una quota di minoranza
MILANO (ITALPRESS) – La famiglia Aponte e la famiglia Onorato hanno raggiunto un’intesa finalizzata ad un aumento di capitale in Moby Spa da parte del gruppo MSC.
“Quest’aumento di capitale è finalizzato a saldare Tirrenia in A.S. per consentire l’immediato risanamento del gruppo Moby e nell’interesse dei suoi 6.000 lavoratori”, si legge in una nota.
Il gruppo MSC entrerà in Moby con una partecipazione di minoranza.
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Ucraina, Biden “Nato e Ue mai più unite di oggi”
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Il nostro obiettivo era avere assoluta unità su tre obiettivi: assistenza militare e umanitaria all’Ucraina; sanzioni per piegare l’economia di Putin e punire le sue azioni; fortificare il fianco orientale dei nostri alleati Nato. Abbiamo raggiunto tutti e tre gli obiettivi. Putin scommetteva sulla spaccatura della Nato e dell’Europa, ma la Nato e l’Europa non sono mai state più unite di oggi. Putin sta ottenendo il contrario di quello che voleva”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, parlando con i giornalisti a Bruxelles dopo i vertici della Nato e del G7, e prima di partecipare al Consiglio Ue.
“Gli Usa si impegnano a fornire 2 miliardi di dollari di materiali militari all’Ucraina, e oltre 1 miliardo di dollari in assistenza umanitaria – ha proseguito Biden -. Noi accoglieremo 100 mila profughi ucraini negli Usa”.
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Tardino a La Russa “Siciliani non vogliono polemiche, ma risposte”
PALERMO (ITALPRESS) – “Probabilmente La Russa manca da un po’ dalla nostra terra, se davvero ha il polso del territorio dovrebbe sapere che le schermaglie politiche non interessano ai siciliani, peraltro alle prese con una crisi gravissima. La Sicilia si aspettava un vero cambiamento, la risoluzione di problemi storici, a cominciare da quello dei rifiuti, a oggi ancora presente, o un netto cambio di passo in tema di infrastrutture e trasporti, nonché lo stop ai poltronifici. Dalla politica i siciliani si aspettano scelte coraggiose e concrete, che purtroppo negli ultimi decenni sono mancate. Alla Sicilia non servono le polemiche, ma risposte concrete. La parola spetta ai cittadini e La Russa non dovrebbe temere il confronto, ma lavorare a una sintesi per il bene del territorio”.
Così in una nota Annalisa Tardino, europarlamentare siciliana della Lega, risponde alle parole di Ignazio La Russa.
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Covid, 81.811 nuovi casi e 182 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Secondo il bollettino del ministero della Salute, i nuovi positivi sono 81.811 (rispetto ai 76.260 del 23 marzo). I tamponi processati sono 545.302 che portano il tasso di positività al 15%. Si registrano 182 decessi (il 23 marzo erano 153). I guariti sono 63.553 mentre per gli attualmente positivi si registra un incremento di 18.913 unità per un totale di 1.245.803.
Per quanto riguarda i ricoveri nei reparti ordinari, sono 9.029 i degenti mentre in terapia intensiva i pazienti sono 447 con 41 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 1.236.327 persone. La Lombardia è la prima regione per numero di contagi (9.300), seguita da Lazio (9.235) e Campania (8.828).
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Ucraina, Draghi “Dai vertici Nato e G7 unità straordinaria”
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Sia il summit della Nato sia quello del G7 hanno mostrato una unità straordinaria di tutti gli alleati nel condannare l’aggressione all’Ucraina, nel mantenere le sanzioni e nel decidere di inasprire se fosse necessario”. Lo ha detto il premier Mario Draghi, arrivando al Consiglio Ue a Bruxelles dopo i vertici Nato e G7.
“Le sanzioni sono state descritte come straordinariamente efficaci. L’economia russa è fortemente indebolita. Questa è stata una analisi unanime di tutti i partecipanti al summit Nato.
Si è poi discusso di come affrontare il problema della sicurezza energetica e la sicurezza agroalimentare – ha proseguito -. In entrambi i casi la risposta è una combinazione di diversificazione, cosa che noi stiamo facendo per l’uno e pe l’altro, quindi cambiare le fonti di approvvigionamento. In altre parole l’Europa vuole diventare indipendente dal gas russo.
Di misure di politica ‘internà all’Ue, il mercato del gas funziona male, i prezzi sono speculativi, quindi occorre prendere delle misure. Di misure specifiche non si è discusso perchè ne discuteremo al Consiglio europeo”.
“Il terzo pilastro di questa strategia è l’aiuto che deve venire dal Canada, dagli Usa, dai grandi produttori di gas liquido, e anche su questo c’è stata estrema collaborazione da parte di tutti. Se dovessi riassumere in due parole: unità e solidarietà descrivono bene questi incontri – ha sottolineato il presidente del Consiglio -. Si è discusso anche dei rifugiati. I numeri stanno crescendo in maniera impressionante. In Italia come sapete sono tra 60 e 70 mila, in Germania sono 200-300 mila, in Polonia sono milioni. Quindi il dramma umanitario deve essere affrontato non solo a livello europeo ma a livello mondiale, coinvolgimento pieno delle Nazioni unite”.
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Cittadella della Giustizia, approvato lo schema di convenzione tra il Comune di Venezia e il Ministero della Giustizia
VENEZIA (ITALPRESS) – La Giunta comunale di Venezia, riunita nei giorni scorsi, ha approvato su proposta del sindaco Luigi Brugnaro e dell’assessore ai Lavori pubblici Francesca Zaccariotto, lo schema di convenzione tra il Comune di Venezia e il Ministero della Giustizia che contiene gli adempimenti reciproci che prevedono per il Comune la progettazione e la realizzazione del terzo (e ultimo) lotto del complesso denominato Cittadella della Giustizia presso la ex Manifattura Tabacchi a Piazzale Roma. Il Comune di Venezia viene, quindi, riconosciuto soggetto attuatore della Missione 2 Componente 3, 1.2. “Construction of buildings requalificatione and strenghtening of real estate assets of the administratione of justice” nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza PNRR e per questo vengono destinati 30.000.000 euro dei quali circa 1 milione per le spese tecniche legate al progetto per il recupero di edifici esistenti che coprono un’area di 9mila mq di superficie ed inseriti nel III ed ultimo lotto di intervento.
“Con questa delibera di Giunta – commenta Brugnaro – andiamo a dare un importante via libera ad ulteriori interventi per la completezza del restauro dell’ex Manifattura Tabacchi e la realizzazione del progetto completo della Cittadella della Giustizia. In questo modo riusciamo a procedere in quell’importante percorso per assicurare alla giustizia la possibilità di poter operare in spazi adeguati, funzionali e, soprattutto, concentrati in un unico luogo: una condizione di partenza per poter garantire tempi sempre più rapidi e certi che è una delle condizioni necessarie per attrarre investimenti in Città e continuare a garantire condizioni di sviluppo e crescita”.
“Il nostro obiettivo ora è quello di procedere alla realizzazione di questo importante progetto di riqualificazione di tutti gli edifici che sono inseriti nel terzo lotto e che sarà possibile grazie all’investimento di 30 milioni di euro del PNRR – commenta l’assessore Zaccariotto. Dal 2015 siamo così riusciti – grazie all’impegno del sindaco Brugnaro – a far destinare alla Cittadella della Giustizia, quasi 50 milioni di euro. La Giustizia è un bene di tutti ed è fondamentale che, per quanto possiamo fare, anche l’Amministrazione comunale si sia fatta in tutti questi anni parte attiva nel cercare di dare a Venezia una sede unica, comoda da raggiungere anche in macchina, dove poter far confluire tutti i vari uffici dislocati in città. Questo ci porterà nel 2026, anno entro il quale dovranno essere terminati anche i lavori del III° lotto, ad avere un fulcro unico d’eccellenza per tutte le attività giudiziarie che si svolgono a Venezia ma che, necessariamente, hanno connessioni con l’intero territorio veneto”.
Nello specifico il Comune di Venezia è proprietario del complesso immobiliare denominato “Ex Manifattura Tabacchi” che oggi comprende 17 edifici i quali, con deliberazione del Consiglio comunale, è stato deciso di concedere al Ministero della Giustizia in comodato gratuito per la durata di 99 anni con l’obbligo di assumersi l’onere della loro manutenzione ordinaria e straordinaria. Lavori che sono stati divisi in tre lotti di intervento.
Il I lotto (lavori appaltati dal Comune nel 2004), ha riguardato gli edifici n. 3, 5, 6, 8 nonché gli edifici di nuova costruzione denominati 16, 16 bis e 1, 2, 4. Questa parte del compendio è attualmente adibita a sede della Procura della Repubblica, di tutto il settore penale del Tribunale, del Tribunale di Sorveglianza, e di una parte delle sezioni civili della Corte d’Appello, oltre ad archivi.
Il II lotto, che ha visto i lavori iniziare nel settembre 2020 e con previsione di conclusione entro la fine del 2023, si basa anche sul Protocollo d’intesa stipulato il 23 gennaio 2018 dal Ministero della Giustizia, Comune di Venezia e Agenzia del Demanio e sulla convenzione attuativa sottoscritta tra il Comune e il Ministero della Giustizia nel mese di febbraio 2021; tale intervento riguarda gli edifici n. 9, 10, 11, 14 e 15, che saranno destinati ad ospitare gli uffici del Tribunale civile. Un investimento pari a 18.923.000 euro di cui 5.287.000 euro finanziati dal Ministero della Giustizia e la restante parte grazie alla richiesta da parte del Comune di destinare a questo progetto i fondi destinati alla città dal Bando periferie (Fondi Presidenza del Consiglio dei Ministri).
Il III (ed ultimo) lotto prevede interventi sugli edifici 7, 12 e 13 e sarà destinato a ospitare la Corte d’Appello settore penale, la Procura Generale c/o la Corte d’Appello (liberando così Palazzo Grimani) e il Tribunale di Sorveglianza (attualmente collocato nell’edificio 16 e che libererebbe spazi per ospitare la II sez. Civile della Corte d’Appello attualmente a Palazzo Cavalli).
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