ROMA (ITALPRESS) – La Banca Centrale europea (BCE) ha diffuso il secondo bollettino economico del 2022 sottolineando che la guerra russo-ucraina sta generando notevole incertezza per le prospettive mondiali: “L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia avrà un impatto rilevante sull’attività economica e sull’inflazione, attraverso il rincaro dell’energia e delle materie prime, le turbative del commercio internazionale e il peggioramento del clima di fiducia. L’entità di tali effetti dipenderà dall’evoluzione del conflitto, dall’impatto delle sanzioni attuali e da eventuali ulteriori misure”. Nello scenario di base delle proiezioni macroeconomiche formulate a marzo 2022 dagli esperti della BCE, basato su una prima valutazione delle implicazioni della guerra in Ucraina, la crescita del PIL è stata rivista al ribasso per il breve termine: “Secondo le stime, il PIL mondiale in termini reali (esclusa l’area dell’euro) sarebbe cresciuto del 6,3 per cento nel 2021; stando alle proiezioni, il ritmo di crescita dovrebbe ridursi al 4,1 per cento nel 2022 e al 3,6 per cento sia nel 2023 che nel 2024”.
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Bce, a causa della guerra rischi estremi al ribasso sulla ripresa
Barty si cancella dal ranking Wta “Aiuterò gli aborigeni”
BRISBANE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Dopo aver annunciato ieri il suo ritiro a soli 25 anni, Ashleigh Barty ha svelato che si cancellerà dal ranking Wta: la posizione numero 1 sarà assai probabilmente occupata da lunedì prossimo alla polacca Iga Swiatek, alla quale basterà battere Vicktorija Golubic a Miami per sedere sulla poltrona di ‘reginà del tennis mondiale. Barty non ha però concesso indizi sul suo futuro: “Bisognerà avere pazienza”, ha detto. Di certo, il mondo dello sport continua ad affascinarla: “Ho visto ottimi fotomontaggi che mi ritraggono come fantino o giocatrice di bocce – ha sottolineato ridendo l’australiana, commentando le immagini apparse sui social – Sono una fanatica dello sport come molti australiani e sono sempre stata un’atleta, nel senso che ho provato cose diverse”. Barty, di origini aborigene, ha invece confermato di voler lavorare di più con le popolazioni indigene e trascorrere del tempo con i suoi genitori, definendosi una “casalinga”: “Sono molto emozionata all’idea di lavorare con i giovani di origine aborigena per aiutarli a dedicarsi allo sport”. Presente in conferenza stampa a Brisbane anche il suo coach Craig Tyzzer, che ha spiegato di non essere rimasto sorpreso da questa decisione e che ‘Ash’ era già pronta a dire basta dopo aver vinto il suo primo torneo del Grande Slam nel 2019 al Roland Garros. “La prima cosa che mi ha detto è stata ‘posso smettere ora?’ Ho detto ‘aspetta, non sono pronto per questò. L’australiana ha avuto lo stesso pensiero anche dopo aver vinto Wimbledon la scorsa estate.”Ash’ fa le cose a modo suo – ha aggiunto Tyzzer – E’ stato così da quando abbiamo iniziato a lavorare insieme. Penso che oggi sia il momento giusto per smettere. Non ha più niente nel serbatoio”.
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“L’Altra Terra”, Bayer racconta ai giovani l’agricoltura sostenibile
ROMA (ITALPRESS) – Sarà un’occasione per Bayer per stare con tanti ragazzi ed ascoltare le loro opinioni sull’agricoltura e il suo futuro. Il Festival offrirà infatti l’opportunità di trascorrere una giornata insieme ai teenager radunati a Gaeta per fare esperienze dirette e affinare le loro opinioni sul futuro. Per questo il Gruppo tedesco ha accolto con entusiasmo la possibilità di aderire al Festivaldeigiovani, un progetto nato su idea di Noisiamofuturo, che regala agli studenti delle scuole di primo e secondo grado di tutta Italia tre giorni di orientamento e formazione.
Nel delicato momento che stiamo attraversando questo evento diventa ancora di più un appuntamento prezioso per parlare di futuro e imparare, sperimentare, divertirsi ed esprimere liberamente le proprie idee, aspirazioni e talenti.
Bayer intende contribuire in modo concreto alla soluzione di una delle sfide chiave di questo secolo: garantire cibo sufficiente, sano, diversificato e sicuro per una popolazione globale in crescita – limitando al contempo l’impatto sull’ambiente e affrontando il cambiamento climatico. E il 7 aprile sarà una grande emozione raccontare a migliaia di giovani l’impegno che mette per raggiungere quell’ambizioso e determinante obiettivo. L’agricoltura sostenibile può contribuire alla soluzione e la scuola rappresenta un canale fondamentale per promuovere l’importanza di un settore, quello dell’agricoltura, che, tra tradizione e innovazione, è strategico non solo per il futuro del nostro pianeta ma è anche una grande opportunità per la nuova generazione.
Bayer coinvolgerà i ragazzi in un dibattito costruttivo, formativo e di orientamento grazie alla proiezione di un cortometraggio prodotto in collaborazione con Giffoni Innovation Hub dal titolo “L’Altra Terra”.
Lo short-movie del regista Daniele Pignatelli, che sarà presente in questa occasione, è stato girato dopo aver effettuato una ricerca di mercato che ha coinvolto giovani dai 18 ai 28 anni con l’obiettivo di fotografare la loro conoscenza sulla agricoltura e il rapporto che intercorre tra la Generazione Z e la conoscenza degli strumenti innovativi nel mondo agricolo.
E’ così nata l’idea di produrre un film che raccontasse una storia che vede protagonista differenti generazioni che ruotano intorno ad una azienda agricola per spiegare come la professione dell’agricoltore rinasce e si aggiorna grazie all’innovazione, al digitale e alle nuove tecnologie, indispensabili per ridurre l’impatto ambientale.
“Siamo in un momento storico che non avremmo mai voluto conoscere, e che purtroppo mette al centro il tema del fabbisogno alimentare. La drammatica condizione della guerra che stiamo vivendo ci mette a dura prova e valorizza il tema dell’agricoltura come elemento essenziale. La terra è una risorsa preziosa e fortunatamente i tempi attuali, grazie alla ricerca e innovazione, offrono l’opportunità di nuovi modelli e nuove tecnologie che nell’assoluto rispetto dell’ambiente e delle sue risorse naturali consentono di ottenere produzioni sufficienti”, ha commentato Fabio Minoli, direttore della Comunicazione e Rapporti Istituzionali, che ha aggiunto: “Il lavoro della terra è tra i più antichi del mondo, e nel nostro film abbiamo voluto mettere al centro la tradizione ma presentare anche questa attività come una eccellente occasione per i giovani che in questo settore possono incontrare grandi opportunità e promuovere il Made in Italy nel mondo”.
Oltre al momento formativo, Bayer farà parte della giuria votante i progetti in gara finalisti dell’iniziativa Latuaideadimpresa, il contest che mette in gara gli studenti nella creazione di progetti d’impresa e start up nei settori di maggiore tendenza. Il Gruppo assegnerà infatti un premio speciale conferito al progetto che abbia meglio interpretato e valorizzato il concetto di sviluppo sostenibile ed impresa agricola digitale 4.0.
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Ucraina, sui media italiani si parla soprattutto di Mariupol
ROMA (ITALPRESS) – Sotto assedio da settimane e diventata un obiettivo chiave di Mosca per collegare la Crimea annessa e le regioni controllate dai separatisti, Mariupol è la città ucraina della quale si parla di più, con 34.092 citazioni, sui mezzi di informazione italiani. E’ quanto emerge dal monitoraggio svolto su oltre 1.500 fonti media fra carta stampata (quotidiani nazionali, locali e periodici), siti di quotidiani, principali radio, tv e blog da Mediamonitor.it, piattaforma che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da oltre 35 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato. Mediamonitor.it ha indagato quali sono state le città ucraine colpite dall’offensiva russa e gli episodi legati al conflitto fra Russia e Ucraina più presenti sui media italiani dalla mezzanotte di giovedì 24 febbraio (giorno in cui è iniziata l’invasione) alle 17 di lunedì 21 marzo.
Alle spalle di Mariupol l’indagine di Mediamonitor colloca Kharkiv (25.968), città messa a dura prova ogni giorno da bombardamenti e lanci di missili e Leopoli (20.419), che per la sua posizione al confine con la Polonia è diventata la base di partenza di migliaia di sfollati. Seguono Odessa, che controlla l’accesso sul Mar Nero (17.152), e Volnovakha (2.440), la città rasa al suolo dalle bombe che, come dichiarato dal ministro della Difesa ucraino Oleksii Reznikov “non esiste più”.
Fra gli episodi legati al conflitto, ad avere la maggiore eco mediatica nel nostro Paese sono due momenti che testimoniano tutto l’orrore della guerra: i bombardamenti al teatro di Mariupol diventato rifugio per i civili, soprattutto donne e bambini, e al centro commerciale di Kiev, rispettivamente con 6.347 e 1.564 citazioni.
Al terzo posto la popolare “Bella ciao” che, riadattata dalla cantante Khrystyna Soloviy, è diventata il simbolo della resistenza ucraina (565 menzioni), seguita dal videomessaggio di Arnold Schwarzenegger in cui l’attore ed ex governatore della California si rivolge ai suoi “cari amici russi”, scagliandosi contro la propaganda e invitando Putin a fermare la guerra (400).
Marianna Podgurskaya, la blogger incinta fotografata mentre scendeva le scale tra le macerie dell’ospedale di Mariupol e diventata oggetto di un tentativo da parte della propaganda russa di far passare l’immagine come una fake news, è al quinto posto con 393 citazioni, seguita dalla vicenda di Andrea Cisternino, l’italiano rimasto bloccato vicino a Kiev dove gestisce un centro per la protezione degli animali abbandonati (373) e da quella del giovanissimo soldato russo catturato dagli ucraini, al quale alcuni cittadini del posto hanno permesso di videochiamare i genitori (355).
Chiudono la classifica di Mediamonitor.it la foto (poi rivelatasi una messinscena) della bambina ucraina che, seduta alla finestra, imbraccia un fucile mangiando un lecca-lecca (350), l’episodio della bimba che ha intonato la canzone di “Frozen” in un rifugio sotto le bombe a Kiev (247) e il coro dell’Opera di Odessa che ha eseguito il Và pensiero in un concerto tenuto all’aperto nella città assediata dalle truppe russe (157).
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Suzuki auto ufficiale Aci Rally Italia Talent
ROMA (ITALPRESS) – ACI Rally Italia Talent è pronto a iniziare una nuova avvincente stagione con Suzuki Swift Sport Hybrid nel ruolo di auto ufficiale. Sabato 26 e domenica 27 marzo si svolgerà presso l’Autodromo di Pergusa (En) la prima delle nove selezioni regionali in programma. La manifestazione dedicata agli appassionati di motori apre le porte e sono già più di 1.500 le persone che hanno registrato il loro nome con la pre-iscrizione ed è interessante notare come l’85% degli iscritti non abbia ancora compiuto 35 anni. Per tutti l’obiettivo è di salire a bordo della hot-hatch di Hamamatsu, guadagnarsi l’accesso alle fasi successive ed essere infine ammessi alle finali per vincere la partecipazione gratuita a un vero rally valido per i Campionati o i Trofei titolati ACI Sport come piloti o come navigatori. Il segreto dell’enorme seguito di ACI Rally Italia Talent è ben sintetizzato dall’hashtag #rallypertutti che fa da slogan all’evento. Fedele al format originale ideato nel 2014 da Renzo Magnani, la manifestazione permette a chiunque di provare a guadagnarsi l’ingresso nel team RIT. Anche chi non ha mai corso, non ha mai avuto una licenza e non ha neppure la patente può mettersi in gioco e veder premiato il proprio talento. L’unico requisito richiesto ai “rittini” è di aver compiuto 14 anni, fermo restando che per i minorenni è necessaria la liberatoria dei genitori. A giudicare i candidati sarà uno staff di esaminatori di alto livello, composto da rallisti di fama internazionale. A loro spetterà il compito di individuare i migliori delle categorie ACI Talent +14, Under 18, Under 23, Under 35, Over 35, Femminile, Licenziati Aci Sport e Non Licenziati, che potranno quindi gareggiare per una volta in veste di piloti e di navigatori ufficiali nella squadra di Rally Italia Talent. Rally Italia Talent apre nuovamente le sue porte ai diversamente abili e offre loro l’opportunità di vivere da assoluti protagonisti la loro passione per i motori. Queste persone potranno affrontare tutte le prove di destrezza con una Swift Hybrid allestita dalla piemontese HandyTech con comandi speciali e provare così a sua volta ad avvicinarsi al mondo del Motorsport. Gli scenari in costante evoluzione e la volontà di poter garantire le adeguate misure di prevenzione e sicurezza a tutti gli iscritti così come allo staff fanno sì che la stagione inizi con alcuni appuntamenti ancora da fissare. Dopo il weekend inaugurale di Pergusa si svolgeranno altre otto selezioni, la successiva alla Sicilia si terrà il 23 e 24 aprile presso la Pista del Corallo di Alghero in Sardegna. Per le restanti sette tappe sono state al momento individuate solo le località, che saranno Monza, Imola, Viterbo, Ugento, Busca, Jesolo e Battipaglia. Al momento non è possibile indicare ancora se l’ordine di svolgimento sarà esattamente quello riportato nè se tra la data della Sicilia e quella della Sardegna si terranno altre selezioni.
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Diffusione illegale di giornali, sequestrati 32 canali social e siti web
ROMA (ITALPRESS) – Sono 32 i canali Telegram, Facebook, Instagram, Twitter e i siti internet sequestrati dai finanzieri del Nucleo speciale Beni e Servizi nel corso di un’operazione di contrasto alla pirateria editoriale online. Le indagini sono iniziate nel mese di dicembre a seguito della collaborazione instaurata dal reparto speciale delle fiamme gialle con Fieg-Federazione italiana editori giornali, che ha messo a disposizione i suoi esperti per la verifica, assieme alle case editrici delle testate interessate, dei canali social e dei siti.
Ultimata l’analisi dei contenuti finalizzati a circoscrivere le pubblicazioni illegali, è stata informata la Procura di Roma, che ha aperto un fascicolo e avanzato richiesta di sequestro al Giudice per le indagini preliminari.
Il provvedimento dell’Autorità giudiziaria è stato, quindi, notificato a gestori e provider interessati e l’illecita diffusione di quotidiani, settimanali, mensili e riviste specializzate interrotta; oltre 500.000 lettori “a scrocco” sono rimasti con lo schermo vuoto. L’operazione è denominata “Black Screen”.
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Nato, accordo sulle spese militari al 2% del Pil
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – I leader della NATO riuniti a Bruxelles durante il Summit straordinario al quale ha partecipato anche il presidente degli Stati Uniti Joe Biden si sono accordati per investire il 2% del PIL nazionale nel settore della difesa ed in vista del vertice di Madrid gli alleati presenteranno già dei piani per destinare tali fondi. Il segretario generale Jens Stoltenberg durante la conferenza stampa dopo la riunione ha affermato che la Russia sta cercando un pretesto per utilizzare le armi chimiche e nel caso venissero impiegate ci sarebbe una violazione del diritto internazionale, oltre ad essere un pericolo, non colpendo soltanto il territorio ucraino ma anche quello NATO. “I leader hanno approvato il dispiegamento di 4 nuove unità di combattimento in Romania, Ungheria, Bulgaria e Slovacchia”, ha continuato Stoltenberg sottolineando il continuo supporto all’Ucraina. Durante la riunione è anche intervenuto il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il quale ha chiesto di poter utilizzare l’1% di carri armati, 1% di aerei, il sistema a razzo multi lancio e mezzi di difesa aerea a disposizione della NATO. Il segretario generale ha dichiarato che non possono essere fornite informazioni dettagliate sugli aiuti militari forniti al governo ucraino, sebbene il sostegno dell’Alleanza transatlantica sia rilevante.
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Zelensky “La guerra lampo di Putin è fallita, difendiamo l’Europa”
ROMA (ITALPRESS) – “La guerra lampo di Putin è fallita, la nostra resistenza continua, il nemico è demoralizzato”. Lo dice il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un’intervista a Repubblica. “Gli ucraini abbattono le bandiere russe sotto i proiettili, la nostra nazione è devastata, intere città come Hostomel, Volnovakha e Bucha semplicemente non esistono più, le hanno spazzate via” dice, ammettendo che “la perdita più grande che subiamo sono le persone”. Chiede alla Nato “mezzi di difesa aerea per proteggerci dal cielo”, dicendosi disposto a incontrare anche subito il presidente russo, Vladimir Putin, “a patto di non subire ultimatum”. Assicura che anche se i russi dovessero prevalere, non lascerà la sua terra: “Combatteremo tutti fino all’ultimo”.
“Crediamo – afferma – che l’intero mondo civilizzato alla fine si unirà a noi e insieme porremo fine a questa guerra. Perchè la guerra non è in Ucraina, la guerra è in Europa”.
Per Zelensky “Putin non si fermerà qui e andrà oltre, questo deve essere chiaro per tutti gli europei, per tutti i leader d’Europa e del mondo. L’impunità per l’attività criminale crea l’illusione che qualcuno potrà cambiare l’ordine mondiale, che lo Stato di diritto si può violare con la forza. Conosciamo tutti la storia della Seconda guerra mondiale e come è iniziata”.
Zelensky sottolinea che “abbiamo tutti bisogno di pace. Siamo pronti a discutere i termini del cessate il fuoco, i termini della pace, ma non siamo pronti a subire ultimatum”.
Si dice “grato al presidente del Consiglio Mario Draghi per la sua posizione chiara e il desiderio di vedere l’Ucraina tra i membri della Ue. Dopotutto, oggi è l’Ucraina che difende tutti i valori e le libertà europei in una sanguinosa lotta, perchè questi sono anche i nostri valori e libertà”.
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