La riffa dello scudetto continua. Questa settimana l’ha vinto il Milan. Ma il Napoli non molla, anzi: ci mette l’emozione Osimhen, uno spettacolo di qualità stupefacente; mentre Pioli merita applausi per la continuità, l’ordine, la misura, la concretezza, quei dettagli, insomma, che fanno immaginare la sua rassicurante vicinanza al traguardo tricolore. Resta in lizza l’Inter, afflitta da una mortificante pareggite, per quella partita che deve recuperare con il Bologna, una sorta di assicurazione sulla vita. Ma la Juve volete prenderla in considerazione – come faccio da settimane – mentre realizza la più lunga strisciata di partite utili consecutive d’Europa oppure l’altra Europa che continua a respingerla, quella della Champions, ve la fa ignorare? Vi fate influenzare dalle liti – vere o presunte – dello spogliatoio bianconero? Se davvero Dybala e Allegri si sono scontrati è solo una buona notizia: quelli umiliati dal Villareal sembravano fantasmi, questi sono uomini.
Esaurito il compitino settimanale sullo scudetto mi libero in voli pindarici per cantare la gloria di Josè Mourinho che in poche ore ha ammutolito il fronte laziale – dall’antico Zdenek Zeman senza tituli all’arrembante Smoke Sarri – restituendo a Roma qualche ora di delirio imperiale. Sono da sempre un estimatore dello Specialone, in particolare per le sue qualità istrioniche (calcisticamente parlando l’ho da tempo arruolato nel mio club di catenacciari) e il clamoroso successo nell’attesissimo derby della Capitale mi ha esaltato, anche perchè il pronostico dei sapientoni non gli concedeva speranze, Roma-Lazio presentava un segno…Immobile, un due fisso. E invece l’Olimpico ha vissuto un evento straordinario che per la spettacolarità dell’impresa di Abraham finirà nell’albo d’oro del derby, accompagnato dai sorrisi di Totti e dal canto emozionante di Venditti, inno su inno, Roma su Roma. Abraham – consentitemelo – è insieme a Osimhen e Giroud la figurina più preziosa del campionato. E lasciatemi dire ancora – dopo la sua magistrale esibizione dialettica – Olè Mou!
Melluso entra nella Toscano Academy 7Laghi Kart
PAVIA (ITALPRESS) – Giovedì 17 marzo c’è ancora l’alba quando Manuel Melluso 38 anni parte da Frosinone per un lungo viaggio di ben nove ore verso Pavia. Una volta raggiunta la destinazione si reca presso la sede del Toscano Racing Team dove ad accoglierlo ci sono il titolare Vieri Lombardi e il co-fondatore, pilota e rental coach Michele Milanesi. Prima di iniziare facciamo un passo indietro per scoprire cosa muove Manuel dal Lazio fino alla Lombardia. Il motivo è molto semplice, entrare nella Toscano Academy 7Laghi Kart ormai nota per introdurre i neofiti all’avviamento agonistico con formazione professionale dal rental karting. Il programma prevede una proiezione completa nella vita di un pilota, dal marketing alla comunicazione, all’incontro con gli sponsor e naturalmente le specifiche di maturazione in pista sotto la guida del coach Milanesi. Così Manuel è pronto finalmente a realizzare il suo sogno ma non prima di aver cenato dal partner Glozo e aver recuperato le energie necessarie. Il venerdì la sveglia suona presto in circuito e la colazione avviene letteralmente tra un cordolo e l’altro in pista, durante un primo sopralluogo percorso a piedi. Successivamente la mattinata prosegue in aula con la teoria e precede una full immersion di dieci turni di pratica in pista. Breve pit stop sempre da Glozo la sera per poi riprendere dal sabato mattina nel circuito accanto, per provare una delle monoposto Legend del team Toscano. Il pomeriggio si riprende ai 7Laghi con gli approfondimenti e di nuovo in pista con gli ultimi dieci turni intensivi di preparazione insieme al rental coach. Al termine i feedback sono notevoli, Melluso si migliora turno dopo turno portandosi a 1 secondo di ritardo dal tempo di riferimento di Milanesi in 1.09.417. “Manuel ha dimostrato un’ottima attitudine e delle buone capacità al suo ingresso nell’Academy. Con lui abbiamo lavorato da subito ad un livello intermedio, non abbiamo dubbi su un suo celere inserimento nel nostro programma agonistico” spiegano Michele e Vieri alla stampa.
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Ucraina, otto vittime nell’attacco a Kiev
KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Otto persone sarebbero morte a seguito dell’attacco della scorsa notte nel distretto di Podolsk a Kiev. Lo ha reso noto l’ufficio del procuratore generale dell’Ucraina. A causa dei bombardamenti e degli incendi, è stato distrutto il centro commerciale e sono state danneggiate le finestre delle case vicine e le auto parcheggiate nelle vicinanze. L’ufficio del procuratore ha spiegato in una nota che “secondo i dati preliminari, otto persone sono morte” e che sono “in corso di chiarimento le informazioni sui morti e sui feriti”.
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Gallinari non basta, Atlanta al tappeto con New Orleans
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Non basta una super prestazione di Danilo Gallinari per evitare la sconfitta casalinga di Atlanta nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Di fronte agli oltre 17mila spettatori della State Farm Arena, gli Hawks si arrendono per 117-112 ai New Orleans Pelicans nonostante i 27 punti dell’azzurro, top-scorer dell’incontro. Per lui anche 5 rimbalzi e 3 assist in 42 minuti di impiego. Serve un overtime, ai Phoenix Suns, per avere la meglio dei Sacramento Kings per 127-124 con 31 punti di Booker. Altri risultati: Houston Rockets-Memphis Grizzlies 98-122; Indiana Pacers-Portland Trail Blazers 129-98; Orlando Magic-Oklahoma City Thunder 90-85; New York Knicks-Utah Jazz 93-108; Denver Nuggets-Boston Celtics 104-124; Golden State Warriors-San Antonio Spurs 108-110; Philadelphia 76ers-Toronto Raptors 88-93.
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Ranieri “Milan ha gioia e gioco, Napoli e Inter in corsa”
ROMA (ITALPRESS) – “Il Milan merita lo scudetto? Sta giocando sulle ali dell’entusiasmo e ha un gioco spumeggiante. Pioli ha in mano il polso della situazione e tutti sono con lui”. A parlare delle vicende del campionato è Claudio Ranieri, decano degli allenatori italiani, ospite dei microfoni di Radio Anch’io Sport, su Rai Radio 1. E sincero ammiratore dell’allenatore rossonero: “Mi piace molto Stefano, l’ho avuto quattro anni alla Fiorentina, è un ragazzo d’oro e molto calmo. C’è una grossa determinazione e gioia nello spogliatoio”, spiega l’ex mister di Juventus, Napoli e Roma. Guai però a pensare che la corsa per il titolo sia già segnata: “Siamo al rush finale e tutte possono competere, gli scontri ci sono e dipenderà da come riusciranno a passare gli scogli. L’Inter in crisi? Nonostante quest’anno partisse con lo scudetto sul petto, i nerazzurri non erano i favoriti e Inzaghi ha fatto un mezzo miracolo per riportarli a quei livelli. Ci sta un calo e vedremo quello che succederà. Il potenziale c’è, ci sono campioni di esperienza che hanno già vinto. Non vedo l’Inter esclusa, ci sono grandi partite da giocare”. Stesso discorso da applicare al Napoli di Spalletti: “Certo che può mirare allo scudetto, sarebbe bellissimo se vincesse. E’ bello vederlo giocare, c’è tattica ed entusiasmo nello spogliatoio. E’ Osimhen dipendente? Alle volte mi sembra dipenda anche da Insigne o Fabian Ruiz…”. La Juventus sembra invece fuori dalla corsa al titolo. Di certo, è uscita malamente dalla Champions, emblema di un calcio italiano sempre in difficoltà nelle coppe europee. “E’ questione di ritmo – assicura Ranieri, che nella sua lunga carriera ha portato il Leicester a vincere la Premier League – All’estero, e soprattutto in Inghilterra, si gioca con meno tatticismi ed un ritmo devastante, ogni partita è una finale di coppa del mondo. Noi alcune volte siamo più propensi alla tattica, a livello di pressione e di lottare per far gol sono più avanti. Dybala? Non lo lascerei andare via, oltre a fare l’ultimo passaggio fa anche gol. Ma è ovvio che debbano decidere club e tecnico”. Da romano e romanista, Ranieri si è goduto ieri lo spettacolo di un derby dominato dai giallorossi: “Ma Mourinho aveva già trovato le coordinate giuste. La squadra alle volte ha degli alti e bassi inspiegabili ma dategli tempo, è la persona giusta per riportare la Roma in alto. Zaniolo in panca? Nell’ultima partita di coppa non era in gran forma, l’allenatore ha in mano il polso dello spogliatoio e ha fatto benissimo a lasciarlo a riposo. Tornerà utile quando sarà di nuovo in piena forma psico-fisica”. Contento dei colleghi ‘emergentì in campionato come Italiano, Juric e Tudor, Ranieri si dice anche favorevole al Var: “Ha eliminato molti errori che ci sono, perchè gli arbitri sono umani. Alcune volte andrebbe valutata meglio ma tutto è migliorabile”. E, a proposito dei direttori di gara, “è giusto puntare sui giovani ma in partite difficili ci vogliono arbitri esperti, come ieri Orsato in Venezia-Sampdoria. La personalità e l’umanità sono molte importanti”. Ranieri, che in vista del primo step della Nazionale negli spareggi verso Qatar2022 invita a non prendere sotto gamba la Macedonia del Nord “(I rischi sono quelli dell’ottimismo, è una partita dentro e fuori. Pensiamo a passarla bene o male, poi penseremo all’altra, senza sottovalutare nessuna squadra”), fa una riflessione anche sul momento difficile che il mondo sta passando per la guerra in Ucraina: “Mi auguro si torni alla pace, è brutto vedere la Russia sportiva estromessa da ogni competizione. Si diceva che lo sport era il gancio per cercare la pace, noi li abbiamo eliminati da tutto. Non so se sia stato giusto”. A pagare sono stati anche gli oligarchi tra cui Roman Abramovich, che l’allenatore capitolino ebbe come presidente nella sua esperienza sulla panchina del Chelsea: “Era entusiasta del mondo del calcio – conclude – Mi chiedeva di tutto, aveva gli occhi del bambino nel negozio di giocattoli”.
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Patuanelli “Costi Energia non sopportabili, serve debito comune Ue”
ROMA (ITALPRESS) – “Credo che come l’Ue ha saputo affrontare in modo comune il problema della pandemia attraverso il Next Generation Eu, ovvero debito comune europeo, allo stesso modo oggi il vero tema è il costo dell’energia e credo che anche questa volta debba e prevalere il senso comune e debba essere messa a disposiIone un’altra tranche di debito comune europeo”. Lo ha detto il ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli, a RTL 102.5. “Nell’agricoltura il costo delle materie prime non è più sopportabile, le imprese da sole non possono farcela”, ha aggiunto.
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Ucraina, otto vittime nei bombardamenti di Podolsk a Kiev
KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Mariupol non si arrende. Anche di fronte alle richieste russe per la consegna della città ucraina assediata, che si trova nel sud-est del paese, Kiev vuole resistere. Intanto prosegue l’offensiva nel giorno numero ventisei del conflitto in Ucraina.
In particolare, ieri il ministero della difesa russo aveva proposto un cessate il fuoco e l’apertura di corridoi umanitari ma la proposta è apparsa più come una richiesta di resa. Nella lettera, le autorità russe hanno chiesto, tra l’altro, alle unità delle forze armate ucraine, “ai battaglioni di difesa territoriale e ai mercenari stranieri di cessare le ostilità, deporre le armi e ritirarsi nei territori controllati da Kiev utilizzando corridoi umanitari concordati” e di cancellare le “precedenti istruzioni che obbligavano i combattenti a sacrificarsi e diventare ‘martiri di Mariupol'”. Mosca aveva insistito per avere una risposta entro le cinque di questa mattina, ora locale. Kiev, quindi, ha respinto le richieste russe. Secondo Kyiv Independent, il vice primo ministro Iryna Vereshchuk ha risposto affermando che la “resa non è un’opzione”.
“Non possiamo parlare – ha detto Vereshchuk all’Ukrainska Pravda – di consegna delle armi. Abbiamo già informato la parte russa. Ho scritto: ‘Invece di passare il tempo su 8 pagine di lettere, aprite un corridoiò”.
Nel frattempo a Kiev, a seguito di un bombardamento, si è verificato un incendio in uno dei centri commerciali nel distretto di Podolsk. Ci sarebbero otto vittime e feriti. Nella regione di Sumy, a causa di un attacco aereo russo, si è verificata una perdita di ammoniaca dall’impianto chimico di Sumykhimprom, secondo quanto comunicato dal governatore dell’Oblast Dmytro Zhyvytsky, citato da Kyiv Independent. Si stima che l’area colpita sia a circa 2,5 chilometri dal sito, compresi i centri di Novoselytsya e Verkhnya Syrovatka.
Sul fronte diplomatico, continuano i negoziati tra le parti e prosegue l’impegno dei leader occidentali. Dopo gli incontri previsti a Bruxelles con gli alleati Nato, i leader del G7 e dell’Ue, venerdì il presidente statunitense Joe Biden si recherà a Varsavia, in Polonia, per un incontro bilaterale con il presidente polacco Andrzej Duda. Nell’incontro si “discuterà di come gli Stati Uniti, insieme ai nostri alleati e partner – fa sapere in una nota la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki -, stanno rispondendo alla crisi umanitaria e dei diritti umani creata dalla guerra ingiustificata e non provocata della Russia contro l’Ucraina”. Oggi è previsto un colloquio telefonico tra Biden e alcuni leader europei, tra cui il presidente del Consiglio italiano, Mario Draghi.
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Tajani “Lavorare per la pace in Ucraina, serve tetto Ue a prezzo gas”
ROMA (ITALPRESS) – “Tutti uniti: Unione Europea e Usa uniti sotto l’ombrello della NATO hanno reagito all’aggressione della Russia sull’Ucraina, ora però bisogna lavorare insieme per la pace. Ci sono migliaia di morti, devastazione e città distrutte, l’obiettivo è arrivare a un accordo per chiudere questa fase devastante della guerra che sta provocando anche danni in tutto il mondo”. Lo ha detto Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia, a Rainews24. Tajani ha parlato anche del caro energia: “L’Europa nel suo insieme deve adottare una serie di contromisure per aiutare famiglie e imprese dai contraccolpi economici, ecco perchè diciamo di posporre il patto di stabilità, di continuare con l’emissione di bond, pensare a una politica energetica, inoltre c’è la questione del prezzo del gas che deve avere un tetto europeo. Per tutte queste ragioni il Consiglio europeo di giovedì diventa molto importante e l’Italia deve giocare un ruolo fondamentale”. “Il taglio delle accise di 25 centesimi è un messaggio positivo, è un primo passo ma riguarda solo un mese. Noi dobbiamo fare in modo che vengano tagliate le accise e non penso che non sia sufficiente quanto fatto, credo che sia necessario fare uno scostamento di bilancio per aiutare le imprese. “E’ necessario intervenire anche nel comparto agricolo e agroindustriale, dobbiamo arrivare all’autosufficienza alimentare”, ha concluso Tajani
(ITALPRESS).








