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In Arabia Saudita farà il suo debutto stagionale la mescola C4

JEDDAH (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) – La Formula 1 torna in Arabia Saudita a meno di quattro mesi dal suo debutto su questo tracciato. Pirelli ha scelto anche quest’anno le mescole centrali della gamma: C2 come P Zero White hard, C3 come P Zero Yellow medium e C4 come P Zero Red soft. In questo caso, però, le vetture e i pneumatici sono completamente nuovi e, per la prima volta quest’anno, i team avranno a disposizione per la gara la mescola C4, visto che per il Gran Premio del Bahrain di settimana scorsa erano state nominate le tre mescole più dure.
Questa scelta è stata fatta sulla base delle caratteristiche del tracciato di Gedda (sia in termini di layout che di asfalto), delle temperature previste e dei dati raccolti nella gara di debutto nel 2021. L’asfalto recentemente posato offre un buon livello di aderenza (con un punteggio di 3/5 nella classifica Pirelli) e livelli ragionevolmente contenuti di abrasione (un punteggio di 2 su 5 per Pirelli), che dovrebbero portare a usura e degrado moderati. Carichi e velocità sono nella media, con un valore complessivo di stress sui pneumatici di tre su una scala di cinque. Dato il layout veloce, la pista non è particolarmente impegnativa in termini di trazione e frenata (2/5 nella classifica Pirelli). E’ previsto un alto grado di evoluzione nel fine settimana, grazie anche alle gare di supporto della Formula 2.
Il circuito cittadino più veloce nel calendario di Formula 1 è leggermente cambiato rispetto al debutto dello scorso anno, in seguito alle modifiche resesi necessarie per via di alcuni incidenti occorsi in pista nel 2021. Sono state spostate più indietro le barriere di protezione anche al fine di migliorare la visuale in alcune curve, mentre l’ultima curva (la 27) è stata allargata rimuovendo una tribuna, e questo potrebbe far diminuire ulteriormente il tempo sul giro. La curva 13 (delle 27 totali) presenta ancora un banking di 12 gradi e contribuice a rendere il circuito molto veloce, secondo per velocità solo a quello di Monza. Il Gran Premio dell’Arabia Saudita, che si corre sulla distanza di 50 giri, è la seconda gara notturna consecutiva in calendario. Questo significa che le temperature della pista possono variare tra una sessione e l’altra – come è avvenuto anche in Bahrain – con FP2 e qualifiche più rappresentative delle condizioni di gara. “Gedda rappresenta una sfida completamente diversa rispetto al Gran Premio di apertura in Bahrain perchè le caratteristiche della pista, sia in termini di layout che di asfalto, sono differenti”, avverte Mario Isola, direttore Motorsport Pirelli. “Inoltre i piloti utilizzerano mescole più morbide questo fine settimana per far fronte alle esigenze specifiche di questa pista, che è veloce quasi quanto Monza. I team arriveranno a Gedda senza aver mai provato prima su questo circuito le nuove vetture con i nuovi pneumatici, e le condizioni potrebbero essere leggermente diverse rispetto all’ultima visita in Arabia Saudita dato che ora la gara si svolge in un altro periodo dell’anno e sono state apportate alcune modifiche al tracciato. Le mescole nominate sono le stesse del 2021, ma sono totalmente nuove rispetto allo scorso anno. Di conseguenza, i team avranno molto lavoro da fare per raccogliere più dati possibili durante le prove libere, soprattutto in FP2 che sarà la sessione più rappresentativa visto che si svolge allo stesso orario di qualifiche e gara”.
La stagione di Formula 2, anch’essa iniziata in Bahrain, prosegue con l’appuntamento di Gedda per il quale sono state nominate le mescole P Zero Yellow medium e P Zero Red soft. Una scelta quindi più dura rispetto alla supersoft che era l’opzione più morbida a disposizione dei piloti l’anno scorso. La soft rappresenterà una sfida diversa per i piloti, aggiungendo variabilità in termini di strategia. Quest’anno non sono ammessi rifornimenti durante le qualifiche, quindi le vetture saranno più pesanti all’inizio della sessione: la soft offrirà maggiore versatilità con diversi carichi di carburante e permetterà di fare più giri, consentendo ai piloti di spingere forte più a lungo. Ogni pilota ha cinque set di pneumatici (tre medium e due soft) da utilizzare durante il fine settimana.
Pirelli ha iniziato intanto nel migliore dei modi il Campionato Europeo Rally di quest’anno con la vittoria nella gara di apertura, il Rally Serras de Fafe in Portogallo, che sfrutta alcune delle tappe utilizzate anche per il round del Campionato del Mondo Rally. Grazie alla vittoria di Nils Solans e al terzo posto di Georg sono state ben due le vetture equipaggiate Pirelli nei primi tre posti.
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Abete nuovo Presidente Lnd “Con me unità e democrazia”

ROMA (ITALPRESS) – Con un voto unanime, 86 preferenze su altrettanti delegati, Giancarlo Abete è stato eletto nuovo presidente della Lega Nazionale Dilettanti. Un verdetto scontato nella forma, visto che l’ex numero uno della Figc non aveva sfidanti nell’assemblea elettiva riunita all’hotel Holiday Inn di Roma, ma importante nella sostanza, perchè il voto segreto voluto proprio da Abete non garantiva la compattezza del consenso. Dopo quattro mesi di gestione da commissario straordinario, nominato a seguito delle dimissioni di Cosimo Sibilia, il dirigente romano può dunque continuare il lavoro iniziato. “L’unanimità è un segnale di unità – ha sottolineato Abete – Siamo una realtà importante, con un milione di tesserati, e per me è motivo di soddisfazione aver ottenuto questo consenso: una lega unita, proiettata al futuro, è un grande segnale”. Presidente della Federcalcio dal 2007 al 2014, Abete diventa il presidente numero dieci nella storia della componente più vasta della Figc. “Cercherò di onorare questo nuovo impegno partendo da due concetti: unità e democrazia. Gli ultimi anni sono stati complessi, con la pandemia e ora questa guerra: dobbiamo ripartire tenendo conto che abbiamo retto l’urto. Vogliamo dare le risposte richieste dai tesserati con umiltà, orgoglio ed emozione”. Nel programma di Abete sono tanti i punti importanti, dalla rivisitazione del contratto di lavoro sportivo e del vincolo alla mutualità, dagli investimenti sull’impiantistica alla riforma dei campionati. Il presidente della Lnd vuole far sentire la propria voce in consiglio federale, anche se per alcune interpretazioni non potrebbe parteciparvi per il raggiunto limite dei mandati. “Se questa è un’occasione per fare una riflessione sulle nuove norme, ben venga – ha dichiarato Abete – Al momento penso di poter rappresentare la Lnd in consiglio”. “Giancarlo Abete è la persona giusta, il dirigente perfetto per riportare dialogo e unità all’interno della Lnd – ha sottolineato il presidente della Figc Gabriele Gravina – La Lnd deve riacquisire il peso meritato all’interno del mondo del calcio. Facciamo squadra, perchè solo insieme possiamo vincere”. I voti espressi dai delegati assembleari hanno determinato anche la composizione della “squadra” di governo della Lnd, con Christian Mossino nel ruolo di vicario e i vicepresidenti Giulio Ivaldi (Nord), Gianni Cadoni (Centro) e Saverio Mirarchi (Sud).
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Covid, 32.573 nuovi casi e 119 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Secondo i dati del bollettino del ministero della Salute, oggi i nuovi positivi al Covid-19 sono 32.573, rispetto ai 60.415 di ieri. I tamponi processati sono 218.216 che portano il tasso di positività al 15%. Oggi si registrano 119 decessi (ieri erano 93). I guariti sono 30.870 mentre per gli attualmente positivi si registra un incremento di 2.456 unità per un totale di 1.175.280. Per quanto riguarda i ricoveri nei reparti ordinari, sono 8.728 i degenti mentre in terapia intensiva i pazienti sono 463 con 31 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 1.166.089 persone. Il Lazio è la prima regione per numero di contagi (4.405), seguita da Campania (3.500) e Puglia (3.020).
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Mafie, Mattarella “Memoria vittime è richiamo contro l’indifferenza”

ROMA (ITALPRESS) – “Memoria è impegno. Onorare chi ha pagato con la vita il diritto alla dignità di essere uomini, opponendosi alla disumanità delle mafie, alla violenza, alla sopraffazione contro la propria famiglia, la comunità in cui si vive. Memoria è richiamo contro la indifferenza, per segnalare che la paura si sconfigge con la affermazione della legalità. Perchè combattere le mafie significa adempiere alla promessa di libertà su cui si fonda la vita della Repubblica, e che la criminalità organizzata tenta, in ogni modo, di calpestare e opprimere”.
COSì Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della 5^ Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.
“La Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie – fortemente voluta da Libera – risponde a un bisogno profondo di verità e di giustizia, e costituisce una chiamata preziosa per l’intera società, in particolare per i giovani, che hanno diritto a un futuro libero dalla aggressione della criminalità e che sono chiamati a costruirlo a partire dalla loro quotidianità” prosegue Mattarella.
“Pronunciare i nomi di coloro che sono stati uccisi dalle bande criminali mafiose perchè si sono opposti alle loro prepotenze – fossero servitori dello Stato, difensori del bene comune, testimoni di valori minacciati, cittadini innocenti e inermi che si sono trovati sulla strada di assassini feroci – ricorda a tutti noi i rischi derivanti dalla presenza delle infrastrutture del male che veicolano ogni genere di reati, pretendendo di prendere in ostaggio la nostra vita.
Sconfiggere le mafie è possibile: lo testimoniano i risultati dell’azione senza sosta delle Forze di polizia, della Magistratura, della società civile. Le mafie cambiano pelle, centri di affari, modalità organizzative. Si insinuano nelle attività legali, e ogni sottovalutazione può aprire varchi alla penetrazione criminale. Istituzioni, forze economiche e sociali, comunità territoriali, singole persone: tutti sono chiamati all’impegno per contrastarla e sconfiggerla a tutela degli spazi di civiltà. Desidero esprimere la mia vicinanza a quanti si ritroveranno nella manifestazione nazionale a Napoli e nelle altre piazze italiane per ripetere gesti insieme semplici e esemplari. Crescita civile e affermazione dei diritti si affermano con il consolidarsi della partecipazione dei cittadini” conclude il Presidente della Repubblica.
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Al via le attività del Laboratorio di Ecologia dell’Informazione

MILANO (ITALPRESS) – Prendono il via le attività di L.E.I. – Laboratorio di Ecologia dell’Informazione, il progetto dell’Università di Milano-Bicocca voluto dalla rettrice Giovanna Iannantuoni e inaugurato a gennaio scorso con un incontro con l’editorialista del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli.
Il primo evento è in programma lunedì 21 marzo, dalle ore 11 alle 13, nell’Aula Magna dell’Università. Interviene Pier Cesare Rivoltella, professore ordinario di Didattica e tecnologie dell’istruzione presso l’Università Cattolica di Milano, direttore del CREMIT – Centro di Ricerca sull’Educazione ai Media, all’Innovazione e alla Tecnologia”. Il professor Rivoltella dialogherà con Stefano Moriggi, docente di Tecnologie della formazione e di Didattica dei Media presso l’Università di Milano-Bicocca. Introduce Luca Salvi, giornalista del Settore Stampa e Rapporti con i media dell’Università di Milano-Bicocca.
Uscire dall’emergenza pandemica significa anche ripensare gli spazi e i tempi dell’apprendimento e dell’informazione in un contesto digitalmente aumentato. Ormai il digitale non è più solo un’opzione, ma una necessità. Continuare a concepirlo nei termini di una connessione con cui gestire le distanze non rappresenta il miglior modo per orientarsi in quel nuovo orizzonte di senso e di pratiche che invece ne consentirebbero una integrazione significativa e sostenibile nelle nostre vite private e professionali.
Abbiamo bisogno di “nuovi alfabeti” per decifrare e co-progettare ecosistemi entro cui poter continuare ad essere cittadini consapevoli e professionisti capaci di garantire una informazione e un’esperienza educativa attendibile e significativa. Muovendosi tra attualità e casi di studio, metodologie e buone pratiche, Pier Cesare Rivoltella, in dialogo con Stefano Moriggi, accompagnerà il pubblico in un percorso utile per arricchire con il digitale le proprie competenze professionali e la propria consapevolezza sulle nuove frontiere del giornalismo e dell’insegnamento.
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Campus Bio-Medico di Roma, nasce Parco sperimentale multifunzionale

ROMA (ITALPRESS) – Si è svolto, presso il Senato della Repubblica, l’evento ‘Innovazione e sostenibilità al servizio della persona e dello sviluppo tecnologico, sociale ed economico del sistema-Paesè, organizzato da Campus Bio-Medico SpA, all’avanguardia in ambito scientifico, attraverso Policlinico e Università.
Il Campus Bio-Medico intende realizzare un Parco sperimentale multifunzionale, alle porte di Roma, in un’area verde di valenza ambientale e naturalistica, dove ricerca, formazione e cura siano inseriti in un contesto nel quale acquisiscono centralità anche temi come creatività, sport e benessere. Un modello innovativo e sostenibile, unico in Europa, un polo della salute e della formazione immerso nella natura, capace di attrarre talenti dal Mediterraneo, start up, ricercatori e imprese per produrre beni e servizi di benessere comune, in una costante osmosi tra cura della persona, ecosistema ambientale e socialità.
Attraverso le sue strutture di formazione, ricerca e assistenza, il Campus Bio-Medico sta creando una realtà che metta in dialogo il territorio, la sua storia e tradizione con un Centro Sperimentale all’avanguardia per la conservazione della Biodiversità, in cui coabitano sistemi verdi protetti, sistemi verdi fruibili, sistemi agricoli sperimentali e servizi alla persona.
Il Campus Bio-Medico impiega più di 2mila dipendenti tra Policlinico e Università e forma 3mila studenti (3 facoltà: medicina e chirurgia, ingegneria, scienze e tecnologie per l’uomo e l’ambiente, terzo Ateneo in Italia e primo nel Lazio per numero di studentesse iscritte nelle facoltà scientifiche Stem). Nella ricerca scientifica: impact factor pubblicazioni oltre 4500, raccolta finanziamenti 13M, 52 unità di ricerca, 179 ricercatori in organico MUR, 17 famiglie di brevetti in portafoglio (38 brevetti totali).
Per l’assistenza sanitaria, la Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico opera con 348 posti letto in SSN, vi è un Pronto Soccorso con DEA di I livello (45mila accessi/anno a regime), circa 700mila prestazioni ambulatoriali/anno, oltre 15mila ricoveri/anno.
Per Enrico Giovannini, Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, ‘è un piacere ascoltare le caratteristiche di un progetto innovativo incentrato sul tema della sostenibilità. Attualmente esistono dei progetti infrastrutturali di cui stiamo discutendo con la nuova Giunta del Comune di Roma, soprattutto per quanto riguarda l’innovazione e la mobilità sostenibile, un binomio imprescindibile. Grazie alle nuove tecnologie, inoltre, abbiamo la possibilità di implementare la tutela della biodiversità, per cui la speranza è quella di lavorare con il Campus in questa direzionè.
Per Maria Chiara Carrozza, Presidente Consiglio Nazionale Ricerche: ‘Sono lieta di condividere questo momento, così importante per Roma e per la ricerca italiana. Ho partecipato a tutta l’evoluzione del progetto, fino alla realizzazione del ‘Master Plan’. Un piano che coniuga ricerca e formazione, traslazionalità, assistenza clinica, principi etico sociali e tutela della biodiversità, aspetti fondamentali per l’Italia e per tutta l’area del Mediterraneò.
Per Francesco Battistoni, Sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura: ‘Innovazione e sostenibilità sono target sui quali si deciderà gran parte dello sviluppo del comparto agricolo italiano e il PNRR in agricoltura è un programma pensato ed elaborato in maniera organica, che adotta un modello di approccio multifunzionale. Parlo di modello multifunzionale perchè ogni intervento contenuto nel PNRR, ma anche nella PAC, nel Green Deal e nella Farm to Fork, rappresenta un anello di una catena che si crea giorno dopo giorno, perseguendo obiettivi e finalità comuni che sono la promozione, la cura e il benessere della persona e della società, che ritroviamo nella missione sociale del Campus Bio-Medicò.
‘Sono veramente felice di aver visto in azione le opere e non solo la fede, per citare San Giacomo. Quello del Campus Bio-Medico è un programma concreto, che mi auguro non venga ostacolato dalle pastoie burocratichè. Ha dichiarato Federico Freni, Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze. ‘Nel nostro Paese, la collaborazione pubblico-privato soffre uno stigma che tuttavia non deve impedirci di crescere. In questa prospettiva, il percorso verso un nuovo umanesimo digitale deve essere facilitato dall’amministrazione a tutti i livelli. Ricerca e formazione sono il futuro dei nostri figli e non possono passare in secondo piano a causa della burocrazià.
Secondo Giuseppe Garofano, Presidente Associazione Campus Bio-Medico: ‘Il Progetto Campus Bio-Medico, con il Policlinico universitario e l’Università, rappresenta qualcosa di straordinario in Italia e in Europa, un polo della salute e della formazione immerso nella natura. Come diceva il nostro ispiratore, il Beato Alvaro del Portillo, nel 1993, alle origini del Campus, ‘la nostra università nasce piccola ma è già grande perchè desiderate realizzarla con cuore grande, alla misura del cuore di Cristò: possiamo crescere ancora. Oggi il Campus è un ecosistema capace di attrarre talenti dal Mediterraneo, start up, ricercatori e industrie da tutta Europa in grado di produrre soluzioni per la salute e il benessere dell’uomo e della società, in una visione integrata in cui la cura della persona, l’attenzione per l’ambiente e la socialità sono in costante osmosi. In questo scenario, il Campus Bio-Medico, attraverso le strutture di formazione, ricerca e assistenza, e un lungimirante piano di sviluppo, costituisce un importante asset per il Sistema-Paese, oltre che un fiore all’occhiello internazionale, in grado anche di cogliere al meglio le opportunità del PNRR a beneficio del territorio e in ottica di riqualificazione urbana, nella convinzione che la collaborazione tra pubblico e privato costituisca la logica vincente per dare servizi sempre migliori al cittadinò.
‘Negli ultimi due anni – ha spiegato Carlo Tosti, Presidente Università e Fondazione Policlinico Campus Bio-Medico – in seguito alla pandemia abbiamo aperto un Covid Center, un drive-in e un centro vaccinale, continuando con il nostro Policlinico a erogare prestazioni sanitarie per patologie come cardiologia, oncologia, ematologia. A dicembre 2020 abbiamo inaugurato un Centro di cure palliative, mentre dal 21 febbraio scorso è operativo il reparto di Medicina Nucleare. Per il futuro abbiamo intrapreso il percorso come IRCCS. Altra iniziativa è l’edificio della didattica CUBO, acronimo di Cultural Box, che si inserisce nel progetto del Social Green Masterplan, il quale prevede la costruzione di altri edifici in un territorio di 90 ettari. Questa struttura sarà dotata di 8 nuove aule, una zona studio, spazi comuni, un auditorium da 330 posti e un simulation center di 450 metri quadrati con 6 special room, ovvero simulazione ambiente domestico, simulazione della sala chirurgica, simulazione della degenza ospedaliera, spazio per la realtà virtuale e digital manufacturing’.
Eugenio Guglielmelli, Prorettore Ricerca Università Campus Bio-Medico di Roma, ha spiegato che ‘la tematica della sostenibilità e dell’industria 5.0, su cui si fonda il programma strategico del Campus, è pienamente in linea con i 17 obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. Di recente, la Commissione europea ha ribadito che il compito delle imprese non è solo quello di perseguire la crescita del proprio fatturato, ma anche garantire lo sviluppo e la prosperità della collettività. Sotto questo profilo, l’offerta formativa dell’Università è pienamente in linea con lo scopo di promuovere la tutela della salute, la resilienza ai cambiamenti climatici, la qualità e sicurezza della produzione agricola e alimentare, la biodiversità e l’efficientamento energetico. A tal proposito, il potenziamento della ricerca scientifica è volto a favorire la crescita della conoscenza e a dare un contributo concreto ad una innovazione centrata sulla persona, sostenibile e resiliente, anche in questo periodo di pandemià.
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Mancini “Il nostro obiettivo è vincere il Mondiale”

COVERCIANO (ITALPRESS) – “Lo sport italiano dà sempre grande soddisfazioni, non sempre si può vincere ma è sempre stato ad altissimo livello. La scorsa estate iniziammo noi a vincere, e poi seguirono gli altri, stavolta hanno iniziato altri con le vittorie azzurre, speriamo di seguirli noi. Abbiamo due partite, ed il bello sarà a novembre-dicembre. Dobbiamo passare questa settimana di passione e ne riparleremo”. Lo ha detto il ct della Nazionale Roberto Mancini dal ritiro di Coverciano, da dove oggi gli azzurri inizieranno a preparare la gara dei play-off per i Mondiali di Qatar2022 fra Italia e Macedonia del Nord, in programma giovedì prossimo a Palermo. “Forse qui non dovevamo esserci, ma sappiamo che nel calcio ci possono essere delle sorprese e delle difficoltà – ha aggiunto il tecnico azzurro – Abbiamo basi solidi e siamo positivi, allo scenario B non vogliamo nemmeno pensare… La nostra squadra è riuscita a fare risultati partendo dalla base del gioco e bisogna ripartire da quello. Avremmo fatto volentieri a meno di questo momento ma i ragazzi stanno abbastanza bene. Il nostro obiettivo è quello di vincere il Mondiale e per farlo dobbiamo vincere queste due partite. Vogliamo andare al Mondiale per vincerlo, non servono tanti discorsi”. “E’ sempre stato molto entusiasmante giocare a Palermo, e credo lo sarà anche questa volta – ha proseguito Mancini – Sono fiducioso perchè ho dei bravi giocatori e professionisti che hanno costruito la vittoria all’Europeo quando nessuno ci credeva, formando una squadra straordinaria che ha meritato di vincerlo. Questa è una base solida che non ci garantisce di andare ai Mondiali ma è qualcosa di importante. Il ct ha anche fatto capire come molto probabilmente sarà valutato un impiego di Bonucci solo per la eventuale seconda gara e che nelle prossime ore si capirà la condizione fisica di Chiellini. Nessuna preoccupazione, invece, per la scarsa brillantezza attuale di giocatori come Barella e Donnarumma.
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MILAN E NAPOLI NON SI FERMANO, L’INTER RALLENTA ANCORA

Alla vigilia dei play-off decisivi per la Nazionale, il Milan vola, il Napoli insegue (-3), l’Inter è in difficoltà (-6), la Juve incalza (-1 dai nerazzurri). Ma malauguratamente a Cagliari ricompare il razzismo nei confronti dei giocatori del Milan, il che è l’ultima cosa che ci aspettavamo, dopo quel che succede fuori dal calcio. La Roma (15 punti dal Milan, 8 dalla Champions) ha schiantato nel primo tempo del derby romano una Lazio sottotono. Abraham altri due gol. Mou ha invitato i propri tifosi a non sfottere gli avversari: quelli vanno allo stadio per questo… Il Milan a Cagliari ha colpito un palo, ha attaccato a tutto spiano, ma c’è voluto un (bel) gol di Bennacer per vincere. La squadra di Pioli sembra sempre più la candidata ad arrivare sino in fondo. Il Cagliari (che ha colto una traversa poco prima della fine) è precipitato al quart’ultimo posto. Mazzarri ha contestato l’arbitro: “C’era un rigore per noi”. Il Napoli ha avuto qualche problema contro l’Udinese, poi Osimhen con una doppietta ha ribaltato il risultato. Nelle ultime partite è stato il nigeriano a stupire con le sue doppiette. I friulani (espulso Marì) hanno dato filo da torcere ai partenopei, ma stavolta non è bastato. L’Inter ha dato un’altra prova tangibile delle difficoltà in cui si trova. Sette punti in sette partite: cioè ne ha ceduti 14 agli avversari. Lautaro, dopo la fiammata dei quattro gol a Liverpool e Salernitana, si è fermato ancora. Ma la squadra di Inzaghi soprattutto ha dimostrato di essere Brozovic-dipendente. Senza il regista, problemi a centrocampo. Neppure Vidal lo ha ben surrogato. Comunque paradossalmente l’Inter ha ancora l’attacco più forte del campionato (62 gol), pur essendosi quasi fermata e (forse) nulla è ancora perduto. A San Siro la Fiorentina ha dominato nel primo tempo. Nella ripresa, gara più equilibrata e giusto pareggio che ha relegato l’Inter (una partita in meno) al terzo posto, con un solo punto più della Juve, amareggiata per l’eliminazione in Champions. Il gol di Dybala, pronti via, ha allontanato le nubi dal cielo bianconero. Poi si è mangiato il raddoppio. Anche Vlahovic gollofago, prima di tornare a segnare. Esordio di Miretti. Salernitana (due partite in meno) vivace nella ripresa, ma sempre più nei guai. L’Atalanta a Bologna ha vinto con un gol dell’esordiente Cissè. Musso protagonista. Guardalinee infortunato. Tredicesima partita senza vittorie dell’Empoli contro il rimaneggiato Verona. Simeone rigore tirato (e sbagliato) due volte. Il Sassuolo ha strapazzato lo Spezia che dovrebbe cominciare a preoccuparsi. Berardi (300 presenze) ha superato i 100 gol (primo calabrese a farlo). Gli emiliani sono vicini alla “zona Europa”. I liguri hanno sette punti di margine sulla zona retrocessione. Gli errori difensivi hanno costretto alla resa il Venezia (una partita in meno) contro la Sampdoria che, con una doppietta di Caputo, ha superato il momento difficile, inchiodando i lagunari a una classifica precaria. Ma se contano di salvarsi anche gli altri…L’impresa l’ha fatta il Genoa, che dopo sette pareggi ha vinto in dieci (discusso l’arbitro Mariani) contro un Torino forse troppo osannato. La squadra di Juric nelle ultime otto partite ha fatto solo quattro punti. Avviso ai naviganti: non è certo il “Grande Torino”. I rossoblù hanno vinto dopo 187 giorni e ora sperano, anche se la salvezza è un traguardo lontano. Adesso la sosta azzurra (sapremo se la squadra di Mancini andrà ai Mondiali) e alla ripresa Juve-Inter e Atalanta-Napoli. Sarà il momento topico della stagione.