GENOVA (ITALPRESS) – Dopo sette pareggi consecutivi, il Genoa conquista il primo successo dell’era Blessin contro un Torino irriconoscibile. Portanova regala tre punti vitali ai rossoblu che rimangono in dieci uomini per 70 minuti ma reggono e continuano a credere nella salvezza. Granata incapaci di sfruttare la superiorità numerica e a secco di successi da ormai 2 mesi. Tra gli undici titolari dei padroni di casa si rivede Mattia Destro che ben si destreggia nonostante l’ostico avversario diretto, ovvero Bremer. La prima occasione del match all’11’ è sulla testa dell’ex Armando Izzo, fischiato dal Ferraris, ma a passare in vantaggio è proprio il Grifone al minuto 14: errore di Vojvoda, Frendrup crossa in mezzo e dopo un rimpallo Portanova la mette nel sacco. Grave ingenuità granata con Berisha tutt’altro che perfetto dopo la grande prestazione contro l’Inter. Il secondo colpo di scena di serata però rovina in parte quanto di buono fatto inizialmente dal Genoa: Ostigard infatti si prende due gialli ingenui nel giro di un quarto d’ora e al 24′ viene espulso. Ne prova ad approfittare il Torino con la più grande chance del primo tempo al 35′ non sfruttata da Vojvoda, autore di un colpo di testa che va a infrangersi sulla traversa. Non perfetto invece Belotti quasi allo scadere della frazione con un sinistro alto dall’interno dell’area. Nella ripresa Juric inserisce forze fresche e il dominio a tratti diventa schiacciante nella metà campo genoana. Ci riprova ancora Belotti, questa volta incornando il pallone raccolto con una facile parata da Sirigu al 60′. Poi Singo con un inserimento non rifinito a dovere dalla conclusione spedita larga. Nel finale il ‘Torò è frettoloso e poco preciso. Al contrario il Genoa tiene in avanti il pallone con il neo-entrato Yeboah e torna a vincere in campionato volando a quota 22 punti, aspettando le dirette avversarie.
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Il Genoa si sblocca, Torino battuto per 1-0
Gap prestazionali fra mescole superiori al previsto in Bahrain
SAKHIR (BAHRAIN) (ITALPRESS) – Max Verstappen su Red Bull è stato il più veloce nelle prove libere di oggi in Bahrain, ottenendo il miglior tempo di 1’31″936 nelle FP2 con la mescola P Zero Red soft C3, davanti ad entrambi i piloti Ferrari. Pierre Gasly (AlphaTauri) con la stessa mescola ha realizzato il miglior tempo al mattino. La sessione sessione di libere, che in Bahrain è solitamente quella più rappresentativa delle qualifiche e della gara, oggi è iniziata alle 18 ma le temperature (18 gradi centigradi aria e 22 asfalto) sono state decisamente più basse di quelle che normalmente ci sono mentre la gara dovrebbe svolgersi in condizioni più calde. I piloti hanno utilizzato principalmente la mescola hard durante le FP1, mentre nelle FP2 si sono concentrati su medium e soft, probabilmente considerandole le migliori opzioni per la gara. I pneumatici hanno mostrato un buon livello di degrado, comunque inferiore alle attese, e totale assenza di graining nonostante le condizioni piuttosto fresche di FP2. Anche se è solo l’inizio del fine settimana e la pista avrà sicuramente un’evoluzione, il gap tra le mescole è dell’ordine di un secondo al giro tra hard C1 e medium C2 e di circa 1,2 secondi tra medium C2 e soft C3: un divario più ampio rispetto agli obiettivi concordati. “Le temperature nella sessione chiave delle FP2 sono state piuttosto fresche, mentre la gara si svolgerà probabilmente in condizioni più calde – l’analisi di Mario Isola, direttore Motorsport Pirelli – I gap prestazionali tra le mescole sono decisamente maggiori rispetto agli obiettivi concordati e sarà interessante vedere quale effetto avrà questo sulla strategia, al momento di decidere se utilizzare la gomma soft piuttosto che la medium per iniziare la gara. Non abbiamo visto graining nonostante le temperature piuttosto basse di FP2 e la superficie abrasiva di questo tracciato. Anche se avevano un pacchetto nuovo di zecca, i team in FP2 hanno svolto il loro consueto programma, con performance run all’inizio della sessione prima di concentrarsi sui long run nella parte finale. I tempi sul giro delle FP2 finora sembrano impressionanti, le vetture sono state solo circa 1,2 secondi più lente rispetto ai tempi equivalenti dello scorso anno nella stessa sessione, quando però avevano una mescola che era uno step più morbida rispetto a quest’anno”. La pole in Formula 2 è stata conquistata dal pilota della Virtuosi Jack Doohan utilizzando la mescola P Zero Red soft (nominata insieme alla P Zero White hard questo fine settimana). I piloti di quest’anno sono scesi in pista per la prima volta per le prove libere nelle condizioni molto più calde del pomeriggio e Felipe Drugovich di MP Motorsport è stato il più veloce sulle hard, che hanno mostrato un notevole gap prestazionale rispetto alle soft: una considerazione fondamentale in ottica strategia di gara. Van Amersfoort Racing e Frankie Colapinto, entrambi al debutto in Formula 3, hanno conquistato la pole in Bahrain, utilizzando la mescola P Zero White hard nominata da Pirelli per questo fine settimana. Roman Stanek (Trident) si è classificato secondo, dopo essere stato in precedenza il più veloce nelle prove libere. Zak O’Sullivan (Carlin) si è qualificato 12° e quindi nella gara di apertura di domani partirà dalla pole per la regola della griglia invertita. La hard ha offerto ottime prestazioni sul giro secco in qualifica, performando al contempo in modo consistente anche nei long run.
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Il Sassuolo cala il poker, lo Spezia va al tappeto
REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Quattro reti del Sassuolo allo Spezia nella prima gara della 30^ giornata. Al Mapei Stadium di Reggio Emilia la doppietta di Berardi e le reti di Ayhan e Scamacca consentono agli emiliani di piegare i liguri a cui non basta una prodezza di Verde. Orfano dello squalificato Raspadori, Dionisi tiene in panchina Scamacca e lancia Defrel nel tridente con Berardi e Traorè. Thiago Motta conferma 10/11 della squadra che ha battuto il Cagliari: l’unica novità è Kovalenko al posto di Agudelo sulla trequarti con Verde e a sostegno della punta Gyasi. Lo Spezia parte aggressivo ma la fase di studio iniziale si conclude con il vantaggio del Sassuolo. Al quarto d’ora bella azione neroverde in verticale e gran palla di Berardi per l’inserimento di Frattesi che viene fermato in area dal ritorno falloso di Kovalenko: rigore per gli emiliani calciato da Berardi, il portiere intuisce ma non ci arriva. La reazione ligure è in un tiro strozzato di Verde ma la grande chance è per il raddoppio dei padroni di casa con Frattesi che approfitta di un pasticcio di Nikolaou e Reca e si invola verso la porta ma, solo contro Provedel, gli calcia addosso. Ancora Frattesi, poco dopo, innescato da un’invenzione di Berardi, sceglie la via del passaggio che Defrel non riesce a raggiungere mancando così un’altra ottima occasione da gol. Il Sassuolo spreca e lo Spezia non perdona. Il gol dell’1-1 è un gioiello di Daniele Verde: il centrocampista cresciuto nella Roma addomestica un cross lungo di Bastoni, accarezza il pallone e con un morbido sinistro a giro sul secondo palo indirizza la sfera dove Consigli non può arrivare. Nel finale di tempo si rivede avanti la squadra di Dionisi e Provedel respinge un tiro di Kyryiakopoulos e un cross di Traorè, poi Maxime Lopez si destreggia in area ma non trova lo spazio per il tiro. Il nuovo vantaggio del Sassuolo arriva a inizio secondo tempo e nasce dal solito recupero palla alto della formazione neroverde. Defrel imbuca per Berardi che resiste al ritorno di Reca e batte Provedel. Per il 25 di Cariati è il 14° gol stagionale, il numero 100 in Serie A. Lo Spezia si ributta in avanti e in pochi minuti reclama il rigore per due volte per altrettanti contatti sospetti su Kovalenko (dubbio soprattutto il secondo episodio con Frattesi). Volpi non fischia, il Var non ravvisa errori e dall’altro lato il Sassuolo chiude la partita e dilaga: sugli sviluppi di corner Ayhan insacca il 3-1 e tre minuti più tardi il neoentrato Scamacca cala il poker direttamente su calcio piazzato. Punizione forse troppo severa per lo Spezia che nel finale rischia l’imbarcata sui tentativi di Lopez e del giovanissimo Oddei, il Sassuolo si ferma a 4 e fa festa davanti ai suoi tifosi.
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Draghi “Provvedimenti approvati eliminano quasi tutte restrizioni”
ROMA (ITALPRESS) – “I provvedimenti approvati sono importanti eliminano quasi tutte le restrizioni che hanno limitato i nostri comportamenti nei mesi passati”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nella conferenza stampa al termine del consiglio dei ministri. “A fine marzo finirà lo stato di emergenza” ha aggiunto, per poi ringraziare il governo precedente “che ha dovuto prendere decisioni di una straordinaria difficoltà essendo l’Italia il primo paese colpito, che hanno aiutato a rallentare la diffusione dell’epidemia”. Quindi ha ringraziato anche “tutti gli italiani per l’altruismo, per la pazienza che hanno dimostrato in questi anni” ha aggiunto “noi siamo sempre percepiti all’estero come popolo che manca di senso civico: non è vero, gli italiani sono stati bravissimi, di questo occorre andare fieri”. Quindi il premier ha ricordato la validità della scelta del certificato verde: “Il green pass è stato un grande successo, la vaccinazione ha permesso di evitare 80 mila decessi in più in Italia nel solo 2021, tanta gente non è morta perchè è stata vaccinata”. Draghi ha poi sottolineato come con “il Consiglio dei Ministri di oggi abbiamo fatto dei passi importanti verso la riapertura ma monitoriamo con grande attenzione l’andamento della curva epidemica e siamo pronti ad adattare tutto il nostro apparato all’evoluzione della curva epidemica anche in senso espansivo se è il caso”. Infine sulle vaccinazioni, ha concluso: “Ora si passerà all’ordinarietà della vaccinazione, con la chiusura della struttura commissariale, della vaccinazione se ne occuperanno il ministero della Salute, le Regioni”.
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Covid, 76.250 nuovi casi e 165 decessi
ROMA (ITALPRESS) – Lieve flessione dei casi Covid in Italia nelle ultime 24 ore. Secondo quanto reso noto dal ministero della Salute attraverso il quotidiano bollettino, i nuovi positivi sono 76.250, in calo rispetto ai 79.895 di ieri. Effettuati 490.883 tamponi, che portano a un lieve incremento del tasso di positività al 15,5%. Ricrescono i decessi a 165 (+37).
I guariti sono 46.408 mentre prosegue la crescita degli attualmente positivi, con +32.004 casi che portano il totale a quota 1.120.221. Inversione di tendenza negli ospedali, con la discesa dei ricoveri. Nei reparti ordinari si trovano 8.403 persone (+6); nelle terapie intensive sono invece 474 (+1) con 47 nuovi ingressi giornalieri. In isolamento domiciliare si trovano 1.111.344 persone. Prima regione per numero di nuovi contagi il Lazio (9.004), seguito da Lombardia (8.555) e Puglia (8.521).
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Doppio appuntamento per la sciabola a Budapest e Istanbul
ROMA (ITALPRESS) – Nel doppio appuntamento di Coppa del Mondo in programma questo weekend e dedicato alla sciabola l’Italia porta ai tabelloni principali di domani nove uomini nella tappa di Budapest e nove donne in quella di Istanbul. Nella prova maschile in Ungheria erano già ammessi alla giornata clou di gara, per diritto di ranking, Luca Curatoli e Gigi Samele. Subito dopo la fase a gironi, con un en-plein di vittorie, li hanno raggiunti Dario Cavaliere, Leonardo Dreossi e Riccardo Nuccio. La pattuglia azzurra tra i “top 64” che saranno in pedana domani si è poi ingrandita con le qualificazioni, attraverso i tabelloni preliminari, di Mattia Rea, Alberto Arpino, Giovanni Repetti e Michele Gallo. Non ce l’hanno fatta, invece, Gabriele Foschini e Matteo Neri, fermatisi all’ultimo scoglio odierno come Francesco Bonsanto che ha ceduto il passo a Michele Gallo in un derby azzurro. E a proposito di sfide tutte italiane, domattina a Budapest si ripartirà con una sfida Samele-Rea. Italia “forza nove” per il tabellone principale di domani pure nella tappa di sciabola femminile a Istanbul. Con Rossella Gregorio e Martina Criscio già qualificate per ranking, le prime azzurre a staccare il pass sono state Michela Battiston e Sofia Ciaraglia, con sei vittorie in altrettanti assalti nella fase a gironi. A seguire, sono uscite vincitrici dai turni preliminari Chiara Mormile, Eloisa Passaro, Claudia Rotili, Benedetta Baldini e Alessia Di Carlo. Out nel match decisivo, invece, Rebecca Gargano, Maddalena Vestidello e Giulia Arpino. Domani, dunque, la giornata clou delle gare individuali a Budapest e Istanbul. Domenica, sia in Ungheria che in Turchia, il gran finale con le prove a squadre.
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Verstappen e Leclerc fanno il vuoto nelle libere in Bahrain
SAKHIR (BAHRAIN) (ITALPRESS) – La prima giornata di libere del Gran Premio del Bahrain ha visto sfrecciare al pomeriggio il campione del mondo in carica Max Verstappen (1’31″936), che ha preceduto di appena 87 millesimi il pilota della Ferrari Charles Leclerc. Dopo una prima sessione che ha visto Pierre Gasly davanti alle due Rosse di poco sopra l’1’34”, nel pomeriggio i tempi si sono notevolmente abbassati e Verstappen e Leclerc hanno letteralmente fatto il vuoto, visto che il terzo classificato, l’altro ferrarista Carlos Sainz, ha pagato un ritardo di più di cinque decimi. Quarto il debuttante su Mercedes George Russell, che ha nettamente fatto meglio del suo ingombrante compagno di scuderia Lewis Hamilton. Il sette volte iridato non è riuscito a piazzare un giro convincente e ha terminato con un insolito nono posto. Le sensazioni di una Mercedes instabile e non ancora pronta si sono rivelate veritiere e, per i meccanici, ci sarà molto da lavorare in vista delle qualifiche di domani. Graffiante la prova dell’esperto Fernando Alonso, che ha fatto registrare il quinto tempo precedendo Valtteri Bottas su Alfa Romeo. Da segnalare anche l’ottima prestazione delle due Haas motorizzate Ferrari: al gran giro lanciato di Mick Schumacher, che ha concluso ottavo, si è aggiunto il decimo tempo del compagno di squadra Kevin Magnussen.
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Ucraina, Letta “Non possiamo permetterci un’altra crisi”
ROMA (ITALPRESS) – “In questo momento bisogna essere uniti, stiamo vivendo un qualcosa che non avremmo mai immaginato di vivere, quando pensiamo che c’è una guerra in Europa, la più violenta dopo la seconda guerra mondiale, dobbiamo gestire le conseguenze per evitare una terza crisi dopo quella del 2008 e quella della pandemia. Una terza crisi non ce la possiamo permettere”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, a margine del Let Expo-Logistics Eco. “Dobbiamo lavorare per la pace, per far smettere la carneficina in atto in Ucraina e far si che ci possa essere un dialogo e un incontro tra le persone. C’è bisogno della politica internazionale e del nostro paese. Come europei dobbiamo costruire un sistema di difesa europeo, ora però dobbiamo salvare questa popolazione dal massacro”, ha aggiunto.
Per il leader dem “serve un impegno per arrivare il più rapidamente possibile alla trattativa di pace, al cessate il fuoco. Tutta la comunità internazionale deve condannare quello che sta facendo l’invasore russo in Ucraina. Siamo convinti che l’Italia e l’Europa sono dalla parte giusto ma serve un mediatore terzo tra le due parti”.
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