NAPOLI (ITALPRESS) – La grande scherma torna all’ombra del Vesuvio: da venerdì a domenica la città di Napoli accoglierà circa 400 atleti italiani pronti a contendersi il “Trofeo Bluduemila 2022”, manifestazione che al suo interno racchiude due distinte competizioni, la seconda prova Assoluti “Zona 2” di spada maschile e femminile e il campionato nazionale “Extra Serie” per team della stessa specialità. Teatro della manifestazione sarà il PalaVesuvio di Ponticelli, di nuovo protagonista a meno di un anno di distanza dagli Assoluti italiani a squadre ospitati a inizio giugno 2021. La kermesse è stata presentata oggi all’Istituto Domenico Martuscelli di Napoli nella sala del Club Schermistico Partenopeo che ha preso in carico l’organizzazione dell’appuntamento. Presenti alla conferenza stampa, tra gli altri, anche il Presidente del Coni Campania Sergio Roncelli, il consigliere nazionale della Federscherma Matteo Autuori e Massimo Calò in rappresentanza dell’associazione Bluduemila che ha contribuito al finanziamento dell’evento. A fare gli onori di casa Sandro Cuomo, direttore tecnico e volto simbolo del Club Partenopeo, presieduto da sua moglie Loredana de Felicis. Dopo i successi in pedana da atleta (tra cui l’oro a squadre ai Giochi di Atlanta 1996) e la lunga attività da Ct dell’Italia di spada, per Cuomo è tempo di indossare le vesti anche dell’organizzatore di gare.
“Nella mia carriera penso di aver ricoperto tutti i ruoli nel mondo sportivo” afferma all’Italpress l’olimpionico partenopeo che non nasconde la sua soddisfazione per l’opportunità “di riportare la scherma sul nostro territorio”. “Non è stato facile perchè i tempi sono stati molto stretti, siamo sopraggiunti alla rinuncia di un’altra sede che è venuta meno e abbiamo fatto i miracoli per organizzare questo evento. E’ stato possibile – spiega – grazie all’aiuto di tantissime persone e in prima battuta proprio di Bluduemila che ci ha supportato con il suo fondo di sostegno per gli sport olimpici”. E come anticipa lo stesso Sandro Cuomo in pedana “ci saranno campioni mondiali: Rossella Fiamingo, Paolo Pizzo, personaggi di primissimo spicco del nostro panorama schermistico oltre a Valerio Cuomo (suo figlio ndr), vincitore della prova precedente” e reduce dal successo nell’ultima tappa di Coppa del Mondo disputata in Russia a Sochi. L’unico rimpianto riguarda l’assenza di spettatori sugli spalti: “Siamo un pò rammaricati del fatto che per le prove zonali non ci sia ancora la facoltà di ospitare il pubblico, ma stiamo cercando di trovare una formula per offrire in streaming la possibilità di seguire l’evento. Se ce la facciamo sarà un beneficio per tutti” chiosa Cuomo.
“Ci attende una manifestazione di grande interesse non solo dal punto di vista tecnico” afferma invece all’Italpress il consigliere nazionale Fis Matteo Autuori che ricorda come “la prova zonale è fondamentale in chiave qualificazione per i campionati italiani Assoluti che si svolgeranno a Courmayeur”. “E’ una bella manifestazione – prosegue – non semplice da organizzare a causa di un protocollo Covid ancora stringente che bisogna rispettare: nei palazzetti siamo vincolati ancora alla presenza dei soli atleti, tecnici, arbitri e direttori di tornei, speriamo che dopo aprile si possa far entrare anche i genitori che vogliono vedere i figli tirare” dice Autuori che plaude al ritorno della scherma a Napoli e apre alla possibilità di ospitare in futuro anche una prova di Coppa del Mondo: “Il palazzetto c’è perchè possiamo organizzarla al PalaVesuvio. Serve una società che si proponga per organizzarla, chiaramente sperando che tutto ritorni alla normalità” spiega il consigliere federale.
Nell’attesa di appuntamenti ancora più prestigiosi, la città è però pronta per il Bluduemila 2022: si parte venerdì mattina alle 9,30 con la spada maschile individuale, mentre il giorno dopo, allo stesso orario, toccherà alle donne. Sempre sabato inzierà il campionato “Extra Serie” con la competizione di gruppo per gli uomini. Il programma termina domenica con la prova a squadre femminile.
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La scherma torna a Napoli, nel weekend il trofeo Bluduemila
Brugnaro “Essenziale cabina di regia per ospitalità profughi ucraini”
VENEZIA (ITALPRESS) – Duecentottantatre persone accolte dal 3 al 15 marzo sul territorio con il supporto della Caritas e già 618 posti letto messi a disposizione tra Venezia e l’area metropolitana. Sono alcuni dei numeri emersi alla Smart Control Room del Tronchetto, durante la conferenza stampa di presentazione delle attività messe in campo dal Comune e dalla Città metropolitana di Venezia per il supporto ai profughi ucraini che scappano dal conflitto. A parlarne nella mattina di oggi, mercoledì 16 marzo, sono stati il sindaco Luigi Brugnaro, l’assessore alla Coesione sociale Simone Venturini e il direttore dell’area Coesione sociale del Comune Danilo Corrà. Presenti anche il diacono Stefano Enzo, responsabile della Caritas diocesana e don Yaroslav Chaykivskyy, cappellano della comunità ucraina di Venezia.
Da inizio emergenza sono partite diverse direttrici organizzative per la creazione di una rete in grado di intervenire in modo capillare e coordinato. È attiva e costantemente aggiornata una pagina sul sito del Comune di Venezia dalla quale reperire tutte le informazioni utili per contattare e fornire aiuto alle persone in fuga. Iniziative portate avanti insieme alla Prefettura, alla Questura e alla Ulss 3 Serenissima, con la quale si coordina la profilassi in tema di tamponi, green pass e vaccini dei profughi.
In questa prima fase sono già arrivate 396 telefonate allo sportello Dime 041.041, altre 117 al numero della centrale operativa della Polizia locale e circa 150 mail all’indirizzo dedicato [email protected]. È attivo, inoltre, un form sul portale della Città metropolitana che raccoglie la disponibilità dei cittadini ad ospitare prsone in uno dei comuni dell’area. Allo stato attuale sono stati messi a disposizione 257 alloggi, di cui 89 per 187 posti letto nel solo Comune di Venezia.
“Un grande lavoro di squadra che coinvolge tutti i Comuni della Città metropolitana, il mondo del terzo settore, la comunità ucraina del territorio e le istituzioni cittadine: Prefettura, Questura e Regione”, ha dichiarato l’assessore Venturini. “Sin dalle prime notizie di guerra, su indicazione del sindaco, abbiamo voluto dar vita a un sistema nuovo, flessibile e in grado di gestire l’emergenza per non farci trovare impreparati e cercare non solo di risolvere i problemi, ma di anticiparli. Abbiamo quindi lavorato per trovare le strutture che potessero ospitare i rifugiati, abbiamo affrontato il tema della salvaguardia sanitaria, per quanto riguarda i tamponi e le vaccinazioni, e abbiamo predisposto informazioni chiare per tutti i cittadini”.
“Un’azione con regole omogenee, indicazioni certe, comunicate in modo tempestivo e tradotte anche in lingua per essere poi diffuse alla comunità ucraina, che oggi ci sta offrendo un grande sostegno. La nostra città – ha aggiunto l’assessore – sta dimostrando una grande disponibilità ad un’accoglienza consapevole. Le azioni che abbiamo messo in campo dall’inizio della guerra sono poi state prese a modello, elevate a scala regionale o nazionale. Tra queste il portale metropolitano che dimostra la capacità di saper organizzare un sistema. Siamo all’inizio di un lungo percorso, dopo i primi arrivi giungeranno molti altri rifugiati ed è importante essere organizzati sul fronte della scuola, delle attività diurne, dei trasporti, della lingua e dell’integrazione lavorativa. Temi che stiamo ponendo anche sul piano nazionale perché ai Comuni venga data quella cornice formale per mettere in campo delle azioni ulteriori”.
Sull’importanza della collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti nell’accoglienza diffusa ha posto l’accento anche Stefano Enzo, direttore Caritas diocesana. “È il valore del far rete, una testimonianza importante di come sia l’intera Polis ad accogliere queste persone senza lasciarle sole: in un primo momento nelle strutture e poi nelle famiglie che hanno dato disponibilità”. Don Yaroslav Chaykivskyy, cappellano della comunità ucraina di Venezia, ha ricordato il sostegno offerto dalla Chiesa veneziana e dal Patriarca Moraglia. “La macchina dell’accoglienza sta funzionando e siamo davvero grati alla comunità veneta e ai numerosi volontari che stanno dimostrando grande generosità nel sostegno e nell’aiuto concreto”.
“La guerra in Ucraina – ha detto il sindaco Brugnaro – è una vicenda drammatica, che sta provocando lutti e distruzioni di intere parti di città che andranno ricostruite. I primi rifugiati sono giunti in Italia con le auto e gli aerei, adesso comincerà l’arrivo delle persone che si spostano in treno. Venezia è un luogo di frontiera e la stazione di Mestre è un punto nevralgico di smistamento delle persone. Ecco perché il Comune e la Città metropolitana di Venezia hanno voluto costituire una cabina di regia per far fronte alla situazione. I sindaci, che ringrazio, conoscono le loro comunità ed è giusto che vengano informati di quanto sta accadendo sul loro territorio perché l’assistenza deve essere coordinata. Per questo motivo è importante che chi ospita un parente o un conoscente che viene dall’Ucraina deve informare entro 48 ore il sindaco del proprio territorio, oltre alla Questura o al Comando dei carabinieri. Deve seguire immediatamente un contatto con l’Asl, che ringraziamo per la preziosa collaborazione, per tutti gli aspetti di natura sanitaria: tamponi, vaccinazioni green pass, tessera sanitaria. Infine sarà importante aiutare queste persone nell’integrazione sociale, con percorsi di alfabetizzazione e di mediazione culturale, con l’aiuto delle scuole e dei ragazzi. Dobbiamo evitare che le zone di confine diventino luoghi della disperazione e dimostrare come con l’integrazione l’Europa possa riconoscere se stessa”.
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Mostre, a Roma “London Calling: British Contemporary Art Now”
ROMA (ITALPRESS) – Dal 17 marzo al 17 luglio 2022, le sale di Palazzo Cipolla a Roma ospitano una delle più particolari mostre di arte contemporanea mai realizzate in Italia: “London Calling: British Contemporary Art Now. From David Hockney to Idris Khan”: una mostra che attraverso oltre 30 opere riunisce il lavoro di 13 grandi artisti britannici di diverse generazioni, per la cui carriera artistica la città di Londra ha svolto un ruolo molto importante.
La mostra presenta un parterre d’eccezione di artisti nati nell’arco di cinque decenni, tra il 1937 e il 1978: David Hockney, Michael Craig-Martin, Sean Scully, Tony Cragg, Anish Kapoor, Julian Opie, Grayson Perry, Yinka Shonibare, Jake e Dinos Chapman, Damien Hirst, Mat Collishaw, Annie Morris e Idris Khan.
Una sequenza di artisti la cui carriera è stata in qualche modo influenzata dalla capitale britannica, o perchè vi sono nati, oppure vi si sono recati durante la propria formazione, o magari trasferiti in un secondo momento in modo da essere vicini alle grandi gallerie e musei, quando non semplicemente per andare alla ricerca di nuovi orizzonti creativi. Nomi che hanno contribuito a collocare Londra nell’Olimpo delle avanguardie artistiche, così come lo erano state in precedenza Firenze nel Rinascimento, Parigi con l’Impressionismo o New York nella seconda metà del XX secolo. Artisti che innestano le loro radici su una Londra di inizio anni Sessanta, in piena trasformazione economica e sociale e che si preparava a diventare una delle capitali indiscusse dell’arte contemporanea.
Partendo dal più anziano, David Hockney, fino a giungere al più giovane, Idris Khan, il percorso espositivo propone uno spaccato dell’attuale scena artistica londinese attraverso una serie di opere iconiche selezionate dai curatori Maya Binkin e Javier Molins in collaborazione con gli artisti stessi. Ideata dalle collezioni/studi personali degli artisti, la mostra è supportata da gallerie e collezioni internazionali come Gagosian Gallery, Goodman Gallery, Galerie Lelong, Lisson Gallery, Modern Forms, Victoria Mirò Gallery, Galerie Thaddaeus Ropac, Sean Kelly Gallery, New York, Tim Taylor Gallery, London, Tucci Russo Studio per l’Arte Contemporanea.
La varietà degli artisti presenti consente, inoltre, di contemplare tecniche compositive assai diverse tra loro, come pittura, scultura, disegno, ceramica, fotografia, video e molto altro, esprimendo una molteplicità di temi quali la vita quotidiana, il confino, l’esplorazione dell’essere umano, il paesaggio, la politica, la religione, la storia dell’arte, la letteratura, la musica, il genere, la violenza o il rapporto tra la vita e la morte.
La mostra è promossa dalla Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, presieduta dal Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, ed è realizzata da Poema con il supporto organizzativo di Comediarting e Arthemisia.
Commenta il Prof. Emmanuele Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro, che ha fortemente voluto questa mostra: “Dopo lo straordinario successo di pubblico e critica ottenuto dalla mostra “Re-coding” di Quayola, italiano londinese d’adozione, oggi Palazzo Cipolla ospita un’intera mostra dedicata proprio all’arte contemporanea figlia della “swinging London”, presentando – per la prima volta in Italia – una variegata selezione di opere di 13 artisti appartenenti a diverse generazioni, che hanno tutti respirato il fermento creativo della capitale britannica dai “Sixties” in avanti e a Londra si sono formati artisticamente negli ultimi decenni. Da Hockney a Scully, da Kapoor ai fratelli Chapman, da Hirst a Khan, gli artisti che danno vita a questa esposizione – seppur di età e provenienze diverse fra loro – hanno tutti in comune il fatto di aver vissuto intensamente Londra e di averne assorbito il dinamismo e l’anticonformismo in una determinata fase della loro carriera. A Palazzo Cipolla si è scelto di esporre le loro produzioni più recenti (fatta eccezione per qualche pezzo iconico, come ad esempio il Glen Matlock di Hirst del 1997 o il vaso in ceramica di Grayson Perry del 1995) per dare conto dell’assoluta vitalità, originalità e dirompenza del messaggio di cui sono portatori ancora oggi, nel secondo decennio degli anni Duemila. Il percorso di mostra conduce il visitatore lungo un viaggio ideale in grado di condensare, in pratica, in poco più di una trentina di opere, la storia dell’arte contemporanea europea e occidentale, sia dal punto di vista delle sperimentazioni stilistiche che da quello delle ricerche di tipo concettuale, inserendosi a buon titolo nella programmazione più che ventennale di Palazzo Cipolla, che la Fondazione, su mio preciso impulso, ha fin dal principio rivolto ad indagare le tendenze e le manifestazioni più si-gnificative dell’arte in tutte le sue forme ed epoche”.
Così la curatrice Maya Binkin: “Londra è una città unica nel suo genere. Per avere successo qui, un artista deve essere il migliore nel suo campo: un’eccellenza, questa, che ha un impatto diretto sulla città elevandone gli standard, così da garantire che sia solo l’arte migliore a entrare nelle sue gallerie. E’ un ciclo che si alimenta da solo, perfezionandosi di volta in volta. La mostra “London Calling” presenta al pubblico una selezione di artisti che sono riusciti a sfondare malgrado la concorrenza spietata”.
Le fa eco il curatore Javier Molins: “Per trovare una città con una tale concentrazione di talenti artistici bisogna risalire indietro nel tempo fino alla Firenze del Rinascimento. L’arte di quel periodo dovette la sua nascita a una serie di fattori, tra cui il progresso scientifico, economico e politico che portò le città a competere tra loro per attrarre i migliori artisti. Allo stesso modo, la rivoluzione dei costumi e il grande sviluppo economico che investirono Londra negli anni Sessanta hanno dato vita a un vivace ambiente artistico nel quale scuole d’arte e gallerie si contendevano i migliori studenti e gli artisti di spicco mentre i musei si sfidavano a colpi di mostre sensazionali. Non solo, le stesse istituzioni facevano a gara per premiare gli artisti più meritevoli e i collezionisti per acquistare le opere migliori. Lo scopo di questa mostra è di presentare il lavoro degli artisti di quel periodo, cercando di spiegare le ragioni che hanno decretato il primato di Londra sulla scena dell’arte con-temporanea globale”.
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Caro-carburanti, un sondaggio: italiani pronti a limitare uso dell’auto
ROMA (ITALPRESS) – Il conflitto tra Russia e Ucraina, che si protrae ormai da 21 giorni, fa registrare le prime ripercussioni anche nel nostro Paese, soprattutto a livello economico, con un aumento considerevole dei prezzi di alcuni beni e servizi come benzina, gasolio, luce e gas. Una situazione inevitabile per oltre 2 italiani su 3. Per il 69% degli intervistati, infatti, è impossibile applicare delle sanzioni alla Russia senza avere ripercussioni sulla nostra vita personale. Il dato è contenuto in un sondaggio di Euromedia Research.
Come conseguenza di questo, ancora una volta gli italiani sono pronti a modificare le proprie abitudini quotidiane per fronteggiare questa nuova crisi. Circa tre quarti degli italiani stanno già apportando dei cambiamenti a livello energetico, limitando i consumi di luce e gas e il riscaldamento nelle abitazioni e, nei prossimi mesi, sono pronti a limitare l’uso dell’auto per fronteggiare il caro benzina. Un contesto che potrebbe rappresentare l’occasione per cambiare in maniera definitiva le proprie abitudini in tema energetico, ma che, a oggi, divide il campione sulla possibilità di riuscita.
Dati Euromedia Research – Realizzato il 14/03/2022 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne
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Ok a legge su cashback dell’Iva per l’acquisto di assorbenti
ROMA (ITALPRESS) – In Consiglio regionale Lazio è stata approvata una legge sul cashback dell’Iva per l’acquisto di assorbenti e altri supporti igienici femminili. Il Lazio è la prima Regione a legiferare su questo tema.
Secondo i dati ISTAT la spesa media per l’acquisto di assorbenti è di circa 70 euro all’anno. Sono circa 1 milione e 255mila le donne nel Lazio d’età compresa tra i 14 e i 51 anni, il 46% di loro ha un ISEE inferiore o pari a 20mila euro. Per le 577.390 donne che rientrano in questa fascia, la Regione concede un contributo pari alla differenza tra l’attuale Iva al 10% e l’obiettivo del 4%. Per la presentazione delle richieste di contributo verrà sviluppata un’apposita app, scaricabile su dispositivi mobili.
Vengono inoltre promosse iniziative da parte dei comuni, in collaborazione con gli enti gestori delle farmacie, rivolti al contenimento dei prezzi e all’applicazione di promozioni per assorbenti e altri supporti igienici. Previste anche iniziative promozionali, informative e comunicative. Verrà stanziato un fondo di 250mila euro per il 2022 e 780mila euro per il 2023.
“Con questa importante iniziativa – spiega Marco Vincenzi, Presidente del Consiglio regionale del Lazio – la Regione si pone ancora una volta in prima linea per i diritti delle donne e la parità di genere. Il cashback dell’Iva per l’acquisto di assorbenti permette un intervento mirato per modulare il prezzo di beni di prima necessità. Ringrazio la consigliera Sara Battisti, prima firmataria della legge, e tutte le consigliere e i consiglieri di maggioranza e opposizione che hanno reso possibile questo risultato”.
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Mondiali Giovani e Cadetti a Dubai, 41 gli azzurrini convocati
ROMA (ITALPRESS) – E’ stata ufficializzata la composizione della delegazione italiana per i Mondiali Giovani e Cadetti di Dubai 2022. La kermesse iridata dedicata agli Under 20 e Under 17 si svolgerà dal 2 al 10 aprile e vedrà in tutto 41 azzurrini in gara negli Emirati Arabi Uniti dove sono in palio 18 titoli. Come sempre accade ai Mondiali, per la categoria Giovani sono quattro gli atleti convocati per ogni specialità e saranno impegnati sia nelle prove individuali che in quelle a squadre, mentre per i Cadetti sono tre i prescelti che si cimenteranno nelle sole gare individuali. Ad aprire le competizioni iridate a Dubai sarà la sciabola categoria Giovani. Tra gli sciabolatori ci sarà l’unica “staffetta” nelle convocazioni: per la prova individuale sono stati infatti prescelti Emanuele Nardella (Esercito), Lorenzo Ottaviani (Fiamme Gialle), Pietro Torre (Fiamme Oro) e Giorgio Marciano (Fiamme Azzurre), con Edoardo Cantini (Carabinieri) nel ruolo di riserva, mentre nella gara a squadre Marciano lascerà il posto nel quartetto proprio a Cantini. Per la sciabola femminile le convocate sono Carlotta Fusetti (Petrarca Padova), Manuela Spica (Frascati Scherma), Lucia Stefanello (Padova Scherma) e Mariella Viale (Champ Napoli); riserva in Italia sarà Michela Landi (Champ Napoli). Il fioretto maschile punta su Jacopo Bonato (Scherma Treviso M° Ettore Geslao), Damiano Di Veroli (Fiamme Oro), Giulio Lombardi (Fides Livorno) e Tommaso Martini (Carabinieri); Matteo Morini (Club Scherma Pisa Antonio Di Ciolo) riserva in patria.
Nel fioretto femminile risponderanno alla convocazione Giulia Amore (Fiamme Oro), Irene Bertini (Carabinieri), Carlotta Ferrari (Comense) e Benedetta Pantanetti (Club Scherma Ancona); riserva Aurora Grandis (Club Scherma Roma). Tra gli spadisti Under 20 convocati Filippo Armaleo (Fiamme Azzurre), Matteo Galassi (Circolo della Spada Cervia Milano Marittima), Simone Mencarelli (Fiamme Oro) ed Enrico Piatti (Aeronautica Militare); riserva Nicolò Bonaga (Scherma Treviso M° Ettore Geslao). A chiudere il quadro della categoria Giovani, la spada femminile vede prescelte Gaia Caforio (Aeronautica Militare), Carola Maccagno (Aeronautica Militare), Lucrezia Paulis (Fiamme Oro) e Vittoria Siletti (Fiamme Azzurre); riserva Marzia Cena (Pro Vercelli Scherma).
A Dubai, dove sarà presente anche il presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi, il capo delegazione sarà il consigliere federale Alberto Ancarani. Gli staff tecnici saranno guidati dai tre responsabili d’arma. Per la sciabola, con il ct Nicola Zanotti, ci saranno i maestri Tommaso Dentico, Sorin Radoi e Alberto Pellegrini. Con i fiorettisti, insieme al ct Stefano Cerioni, presenti i maestri Fabrizio Villa, Francesca Bortolozzi e Giuseppe Pierucci. Per la spada, con il responsabile d’arma Dario Chiadò, ci saranno i maestri Paolo Zanobini, Francesco Leonardi, Adalberto Tassinari e Maurizio Mencarelli. Saranno presenti anche il segretario generale della FIS, Marco Cannella, il medico Chiara Lodoli, i fisioterapisti Tiziano Preziosi Standoli e Giulia Talluri e i tecnici delle armi Gianluca Farinelli e Michael Pasut. Il programma gare si articolerà in nove giornate, tre consecutive per ogni arma, e sarà scandito dalla medesima sequenza: prima le competizioni individuali Under 20, il giorno seguente le individuali Under 17 e poi le prove a squadre Under 20. Nel dettaglio: il 2 aprile via con le gare individuali Giovani di sciabola maschile e femminile; il 3 individuali Cadetti per sciabolatori e sciabolatrici; il 4 aprile competizioni Under 20 a squadre di sciabola maschile e femminile. I successivi tre giorni saranno dedicati al fioretto: il 5 aprile, dunque, gare individuali per fiorettisti e fiorettiste categoria Giovani; il 6 le due prove individuali del fioretto Cadetti; il 7 spazio alle squadre Under 20 di fioretto maschile e femminile. Ultime tre giornate riservate alla spada: l’8 aprile le competizioni individuali Giovani per spadisti e spadiste; il 9 le gare individuali Under 17; il 10 aprile calerà il sipario con le prove a squadre di spada maschile e femminile Under 20. “Ci avviciniamo all’appuntamento di Dubai con tanta voglia di far bene e grande emozione nel rivedere i nostri ragazzi sulle pedane di un Mondiale Giovani e Cadetti – le parole di Azzi -. A causa delle tante vicissitudini legate al Covid, infatti, è dall’edizione di Torun 2019 che le nostre Nazionali giovanili non calcano il palcoscenico iridato ed è forte il desiderio di tornare protagonisti. Ripartiamo dagli eccellenti risultati ottenuti ai recenti Europei Under 20 e Under 17 di Novi Sad, dove appena un mese fa abbiamo conquistato 14 medaglie di cui ben 7 d’oro, che rappresentano un’ottima premessa per provare a confermare in campo mondiale il valore che l’Italia esprime anche nelle categorie Giovani e Cadetti”.
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Ucraina, Di Maio “Non vogliamo terza guerra mondiale, sì a diplomazia”
ROMA (ITALPRESS) – “In questo momento la Russia non sta
accogliendo le proposte dell’Ucraina forse perchè Putin vuole
completare gli obiettivi militari, che solo lui sa quali sono,
l’Unione Europea deve attrezzarsi con una difesa comune”. Lo ha
detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ospite de “L’aria
che tira”, La7. “Il nostro esercito è preparato ma non vogliamo
una guerra, l’Italia è contro una no fly zone in Ucraina, per
questo dobbiamo lavorare ad una soluzione diplomatica” ha
aggiunto. “Qui c’è qualcuno che ancora sta difendendo
l’invasione di Putin dell’Ucraina, bisogna essere chiari: questa
è la guerra di Putin, che sta anche danneggiando in maniera
importante la sua economia, questo per effetto delle sanzioni che
abbiamo imposto” dice Di Maio. “Il nostro tentativo di
far dialogare le parti non si ferma” ha aggiunto “noi dobbiamo
portare Putin ad accettare un accordo. Noi dobbiamo fare in modo
che grazie alla Croce Rossa e Unhcr siano organizzati dei
cessate il fuoco localizzati per salvare le persone”. Il ministro
Di Maio ha ricordato che “i tempi della diplomazia non sono i
tempi della guerra, noi lavoriamo su due grandi tavoli quello
dei cessate il fuoco locale e sulla pace, sono saltati i conti di
Putin, gli ucraini stanno resistendo. Non vincerà nessuno in
questa guerra, dobbiamo fermarla con la diplomazia”.
(ITALPRESS).
Reti Ten-T e Sud Sicilia, Tardino “Bene apertura commissaria Valean”
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “L’apertura della Commissaria Ue ai Trasporti Valean all’inserimento del Sud della Sicilia nei corridoi Ten-T rappresenta un segnale positivo che accogliamo con soddisfazione, ma su cui continueremo a lavorare per far sì che alle parole seguano fatti concreti, attraverso l’individuazione di criteri e progetti”.
Lo afferma Annalisa Tardino, europarlamentare della Lega Salvini Premier e componente della Commissione trasporti e turismo dopo lo scambio di opinioni avuto con la Commissaria per i Trasporti, Adina Valean.
“Avevamo prontamente chiesto di considerare la necessità di porre rimedio a questa ingiusta esclusione, perché il Sud della Sicilia deve essere coinvolto nei flussi passeggeri e merci, al fine di beneficiare di investimenti strategici per il suo sviluppo – continua Annalisa Tardino – L’intervento della commissaria Valean, da cui abbiamo appreso l’intenzione di non voler lasciare indietro nessuno, ci fa sperare che i criteri e la metodologia applicati potranno essere rivisti, al fine di tenere conto delle esigenze di un territorio che più di altri ha necessità di infrastrutture e servizi e che pertanto, a maggior ragione, non può essere escluso da queste opportunità di crescita economica e sociale”.
(ITALPRESS).








