COURCHEVEL (FRANCIA) (ITALPRESS) – Sofia Goggia conquista ufficialmente la coppa di specialità femminile nella discesa di Courchevel-Meribel, valevole per la Coppa del Mondo di sci alpino 2021/2022. La bergamasca è arrivata al traguardo in terza posizione (momentanea) davanti a Corinne Suter, la principale rivale per il titolo: non essendo arrivata tra le prime tre, la svizzera si è tolta dai giochi aritmeticamente con 3 decimi di ritardo sull’azzurra. Per Goggia si tratta della terza ‘coppettà in carriera dopo quelle del 2018 e del 2021.
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Sofia Goggia vince la Coppa del mondo di Discesa
Lavrov “Status neutrale dell’Ucraina viene discusso seriamente”
MOSCA (RUSSIA) (ITALPRESS) – Lo “status neutrale” dell’Ucraina “viene discusso seriamente, chiaramente, insieme alle garanzie di sicurezza”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, in un’intervista al canale RBC, secondo quanto riportato da Interfax. Per Lavrov “questo è esattamente ciò che ha affermato il presidente Putin in una conferenza stampa a febbraio”, cioè “qualsiasi garanzia di sicurezza reciprocamente accettabile per l’Ucraina e tutti i paesi, inclusa la Russia, ad eccezione dell’allargamento della Nato”. Il ministro degli esteri, in base a quanto riferisce l’agenzia russa, ha spiegato che di questo “si sta discutendo durante i negoziati” con “formulazioni specifiche” e, secondo Lavrov, “le parti sono vicine a un accordo su di esse”.
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Cingolani “E’ in atto una speculazione da parte di alcuni hub”
ROMA (ITALPRESS) – “Nel lungo termine, a partire dal prossimo inverno, sarebbe necessario sostituire completamente i 29 miliardi di gas che prendiamo dalla Russia. Dobbiamo diversificare le fonti. Sebbene questo sia possibile in un orizzonte minimo di 3 anni, tramite le misure strutturali, per almeno i prossimi due inverni sarebbe complesso assicurare tutte le forniture al sistema italiano. Resto per me inaccettabile l’aumento del costo del gas se non per la speculazione di alcuni hub che non producono ma fanno solo transazione”. Così Roberto Cingolani, Ministro della Transizione ecologica, in un’informativa al Senato. “Faccio notare che a marzo del 2022 il gas costa 1,5 euro per metro cubo e quindi servirebbero quindi 15 miliardi di euro. Un anno fa di questi tempi il costo era di 30 centesimi a metro cubo. Non è giustificato che a parità di tutto il prezzo aumenti così. Se la materia è la stessa non è possibile che costi 5 volte di più. A oggi non abbiamo un perchè debba costare tanto l’energia” aggiunge Cingolani.
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Pescara, maxi truffa sull’Iva di 45 mln sui carburanti, 172 denunciati
PESCARA (ITALPRESS) – Rivendono sottobanco carburante importato a prezzi fuori mercato senza assolvere l’IVA. Il business nazionale del gasolio a tariffe calmierate, nell’epoca del boom dei rincari, sa di maxi-truffa, come quella accertata dai finanzieri del Comando Provinciale di Pescara con l’operazione “Oro nero”, che ha scandagliato l’architettura di un sistema fraudolento in essere lungo tutta la penisola e per il quale sono partite 172 denunce per i reati tributari di emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, oltre che per riciclaggio, auto riciclaggio e bancarotta fraudolenta. Lo scenario trapelato dalle indagini è a dir poco tortuoso quanto sconcertante. Lo schema truffaldino è piramidale: ai vertici, fornitori nazionali e comunitari di petrolio dai quali società “cartiere” del tutto tarocche e per niente operative, rappresentate da prestanome appositamente reclutati, nullatenenti, e che non hanno mai operato nel settore carburanti, acquistano l’oro nero senza applicazione dell’IVA, per poi rivenderlo alle “pompe bianche” a prezzi stracciati, di nuovo senza versare l’IVA. I guadagni?
Infiniti, in barba allo Stato e ai cittadini.
Gli indagati viaggiano con un’autocisterna strapiena di carburante procacciato a prezzo agevolato e venduto ai distributori stradali su quello che diventa un vero e proprio mercato nero. A quanto? A meno della metà del costo medio del gasolio. Regalato in pratica, tenuto anche conto del fatto che, trasportato a migliaia di km di distanza, non risente di alcun incremento di valore, salvo poi finire nelle vetture dei consumatori finali a prezzi stellari.
L’arguto meccanismo fraudolento, dietro il quale si nascondono le organizzazioni criminali sbaragliate dalle Fiamme Gialle pescaresi, si basa sull’utilizzo di fatture false, con cui simulare un allineamento dei prezzi di vendita a quelli di mercato. E la differenza pagata in più? E’ finta, viene poi, di fatto, restituita in contanti: così si aggira la normativa fiscale, a danno dell’Erario. Risultato? Un bottino immenso, equamente spartito tra i protagonisti di una storia che, però, finisce male, perchè sono i finanzieri del capoluogo adriatico a scriverne l’epilogo. Con una complessa attività investigativa, erta su dati incrociati tra i risultati delle intercettazioni e quelli delle indagini finanziarie che consolidano il ricco quadro probatorio a carico delle società indagate, le Fiamme Gialle pescaresi scovano una materia imponibile pari a più di 207 milioni di euro, per un’IVA evasa di oltre 45 milioni di euro e, intanto, procedono al sequestro preventivo finalizzato alla confisca anche per equivalente, disposto dalle Procure della Repubblica di Lanciano e Velletri, di quasi 8 milioni di euro.
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Papa prega per i bambini ucraini “Vittime della superbia degli adulti”
CITTA’ DEL VATICANO (ITALPRESS) – “Pensiamo a tanti bambini e bambine, ragazze e ragazzi che sono in guerra, che oggi in Ucraina stanno soffrendo. Sono come noi, come voi, 6, 7, 10, 14 anni. Voi avete davanti un futuro, la sicurezza sociale di crescere in una società di pace. Invece questi piccoli devono fuggire dalle bombe. Stanno soffrendo, con il freddo che fa lì. Ognuno di noi pensi a questi bambini e ragazzi che oggi stanno soffrendo, a tremila chilometri da qui”. Lo ha detto Papa Francesco parlando agli studenti della scuola “La Zolla” di Milano nella basilica vaticana, nel giorno dell’udienza generale. Il pontefice ha pregato per i bambini e i ragazzi “che stanno vivendo sotto le bombe, che vedono questa guerra terribile, che non hanno da mangiare, che devono fuggire lasciando tutto a casa”. Per il Papa “sono le vittime della superbia di noi adulti”.
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Ucraina, navi russe bombardano la regione di Odessa
KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Il conflitto in Ucraina prosegue ed è ancora allarme nelle città. Attaccata l’area di Odessa, mentre sul fronte diplomatico il presidente ucraino Zelensky fa sapere che le posizioni nei negoziati sembrano ora “più realistiche”.
Ieri sera a Kiev è entrato in vigore il coprifuoco che durerà fino alla mattina di giovedì 17 marzo. Poi, nella notte e all’alba nella capitale sono state attivate ancora le sirene di allerta aerea e i cittadini sono stati invitati a recarsi nei rifugi. In base a quanto riportato dal servizio statale ucraino per le emergenze, si è verificato un crollo in un edificio residenziale nel distretto di Shevchenkivskyi di Kiev, due persone sono rimaste ferite e 37 evacuate. Secondo Kyiv Independent, oltre alla capitale, nella notte l’allarme aereo è scattato anche in altre città e regioni del paese, tra cui Poltava, Dnipro, Leopoli, Ivano-Frankivsk, Odessa e Vinnytsia. Navi russe avrebbero bombardato la costa vicino Odessa e due persone sarebbero rimaste ferite, secondo quanto riferisce lo stesso sito ucraino che cita le autorità locali.
La notizia è stata riportata anche da Anton Gerashchenko, consigliere del ministro degli Affari interni ucraino, che su Telegram ha spiegato che “le navi militari russe hanno iniziato attacchi di artiglieria e missili sulla costa ucraina nella regione di Odessa” nei pressi di Tusla e che però non ci sono stati tentativi di sbarco. La situazione dal punto di vista umanitario resta difficile. Ieri il numero di persone fuggite dall’Ucraina ha superato i tre milioni. Inoltre, le conseguenze del conflitto si riflettono anche in altri paesi. “La guerra in Ucraina è anche un assalto alle persone e ai paesi più vulnerabili del mondo”, ha scritto in un tweet il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres. “I prezzi di cibo, carburante e fertilizzanti – ha continuato – stanno salendo alle stelle, colpendo più duramente i più poveri e piantando i semi dell’incertezza politica e dell’instabilità nel mondo”.
Sul fronte diplomatico proseguono i colloqui. Per il vice primo ministro polacco Jaroslaw Kaczynski, ieri in missione a Kiev con i premier di Polonia, Repubblica Ceca e Slovenia, in Ucraina serve una “missione di pace e umanitaria della Nato” e altre organizzazioni. “L’Europa deve capire – ha affermato invece il premier polacco Mateusz Morawiecki in un tweet – che se perde l’Ucraina non sarà più la stessa. Non sarà più l’Europa. Piuttosto sarà una versione sconfitta, umiliata e patetica. Voglio un’Europa forte e risoluta”. Intanto, nelle ultime ore il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video è tornato a parlare dei negoziati in corso con la Russia spiegando che “gli incontri continuano” e che “le posizioni nei negoziati sembrano più realistiche” ma “è ancora necessario tempo”.
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Cdm Sciabola, tra Budapest e Istanbul 24 azzurri in pedana
ROMA (ITALPRESS) – Ventiquattro azzurri in pedana nel doppio appuntamento di Coppa del Mondo per la sciabola italiana nel prossimo weekend. Dal 18 al 20 marzo, infatti, gli sciabolatori saranno impegnati a Budapest mentre per le sciabolatrici ci sarà la tappa di Istanbul con il medesimo programma che prevede sia le gare individuali (preliminari il venerdì, tabellone finale il sabato) che le prove a squadre (di scena nella giornata di domenica). Trasferta in Ungheria per il gruppo maschile. Il responsabile d’arma Nicola Zanotti ha convocato Alberto Arpino, Francesco Bonsanto, Dario Cavaliere, Luca Curatoli, Leonardo Dreossi, Gabriele Foschini, Michele Gallo, Matteo Neri, Riccardo Nuccio, Mattia Rea, Giovanni Repetti e Luigi Samele.
Per la competizione a squadre il quartetto azzurro sarà orfano dell’infortunato Enrico Berrè ma ritroverà un altro medagliato di Tokyo 2020, Luigi Samele, fresco vincitore della Seconda Prova Nazionale dello scorso fine settimana a Lucca. Con il doppio argento dell’ultima Olimpiade comporranno il team Italia sulle pedane magiare Luca Curatori, Dario Cavaliere e Matteo Neri.
Al seguito degli sciabolatori a Budapest, con il CT Zanotti, ci saranno i maestri Leonardo Caserta e Alessandro Di Agostino, il medico Virginia Desiderio e il fisioterapista Massimiliano Aver.
Farà invece rotta sulla Turchia la sciabola femminile. Risponderanno alla convocazione Michela Battiston, Sofia Ciaraglia, Martina Criscio, Rebecca Gargano, Rossella Gregorio, Chiara Mormile, Eloisa Passaro, Claudia Rotili e Maddalena Vestidello, con le quali saranno in gara anche Giulia Arpino, Benedetta Baldini e Alessia Di Carlo.
Nella prova a squadre di domenica l’Italia riproporrà la stessa formazione che ha vinto l’ultima tappa di Coppa del Mondo ad Atene con Rossella Gregorio, Martina Criscio, Michela Battiston ed Eloisa Passaro. Con le azzurre a Istanbul saranno presenti i maestri dello staff tecnico Andrea Aquili, Benedetto Buenza e Cristiano Imparato, il medico Sofia Calaciura Clarich e il fisioterapista Stefano Vandini.
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Nunez lancia il Benfica ai quarti, Ajax fuori
AMSTERDAM (OLANDA) (ITALPRESS) – Come lo scorso anno contro la Roma, l’Ajax domina il gioco ma viene eliminato. Ai quarti di finale di Champions League ci va il Benfica che dopo il 2-2 dell’andata, espugna la Johan Cruijff Arena col gol decisivo di Nunez che sfrutta un errore di Onana, alla sua seconda presenza europea in stagione. Ten Hag schiera dal 1′ Haller e si affida alla sua voglia di replicare a Lewandowski che lo ha superato in classifica marcatori con la tripletta al Salisburgo. Al 7′ però l’arbitro annulla per fuorigioco l’1-0 siglato dall’ivoriano. Al 26′ ci prova Berghuis che fa suo un rinvio sbilenco di Vertonghen, stoppa col petto e calcia al volo senza però trovare lo specchio della porta. L’Ajax fa la partita con quasi il 65% del possesso palla, ma trova la porta solo due volte. La prima al 35′ con Antony che prova ad impensierire senza successo Vlachodimos dalla distanza. Un minuto dopo ci prova Gravenberch che fa partire un tiro da fuori area che il portiere alza in calcio d’angolo. Ad inizio ripresa Verissimo deve procedere con un cambio obbligato tra due ex Milan: fuori Taarabt, dentro Meite. La prima, grande occasione del Benfica si ha al 57′: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Vertonghen ha la palla dell’1-0 ma di testa preferisce servire un improbabile assist che non va a buon fine.
Ancora più pericoloso l’Ajax al 62′ con un cross di Blind per il colpo di testa di Antony che sfiora la traversa. Al 72′ Verissimo si gioca la carta Yaremchuk per Everton. Ma il gol dell’1-0 del Benfica lo sigla chi di gol ne ha già fatti 26 in stagione. Calcio d’angolo dalla sinistra, Onana esce a vuoto e Nunez lo beffa col colpo di testa vincente per l’1-0. Per l’assedio ten Hag sceglie Klaassen e Brobbey ma il classe 2002 in prestito dal Lipsia non riscatta una stagione fin qui deludente. Con 15 tiri contro i 4 dei portoghesi, l’Ajax lascia la Champions agli ottavi tra i rimpianti.
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