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La Fiorentina torna a vincere, battuto il Bologna 1-0

FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina torna al successo dopo aver raccolto solo un pari nelle ultime tre gare fra campionato e coppa Italia. Una vittoria meritata per i viola che dominano nel gioco e nel possesso palla ma tengono la gara aperta fino alla fine per la consueta scarsa precisione sotto porta. Troppo poco, però, il Bologna visto al ‘Franchì, di fatto assente in fase offensiva e poco produttivo a centrocampo, con pochi a salvarsi fra i rossoblù. Il primo tempo è un monologo quasi interrotto di gioco e produzione offensiva della Fiorentina, con i gigliati che però non riescono a impensierire Skorupski a sufficienza se non con un calcio di punizione di Biraghi (deviato dal portiere felsineo sopra la traversa) e una conclusione a fine primo tempo sempre del capitano viola. Il Bologna si chiude in difesa e riparte in contropiede ma può anche invocare la cattiva sorte visto che prima centra una traversa clamorosa con Soriano dopo appena 11 secondi, complice una scivolata di Odriozola, e poi un palo con Orsolini in contropiede, a Terracciano battuto. Ma proprio pochi istanti dopo questa chance, Bonifazi rimedia il secondo giallo e lascia i suoi in dieci. Anche la Fiorentina centra un legno, su conclusione da fuori area di Torreira. Poco dopo girandola di cambi: da una parte dentro Binks e Barrow, dall’altra Cabral ed Ikonè. Il Bologna in dieci arretra ancora di più il proprio baricentro, la Fiorentina prova ad aggirare il muro avversario ma sbagliando molto spesso l’ultimo passaggio. Al 70′, però, arriva il gol: Castrovilli, sul secondo palo, rimette in area piccola un cross dalla sinistra Biraghi, Torreira è il più lesto e insacca da due passi. Mihajlovic a 10’ dalla fine prova il tutto per tutto gettando nella mischia Dijks, Sansone ed Aebischer ma a parte un paio di incursioni il Bologna non punge, Terracciano resta inoperoso e così si arriva fino al triplice fischio finale che fa tirare un grande sospiro di sollievo ai padroni di casa e ai loro tifosi.
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Ucraina, Zelensky “Guerra contro i valori che ci uniscono”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Saluto tutti gli amici dell’Ucraina e della libertà, so che siete più di 100mila in diverse città, noi ucraini vi siamo grati. Ricordate un numero: 79. Capirete cosa significa per la nostra vita. Lo racconterò a tutti i 100mila, ai milioni che ci ascolteranno. Vediamo una terribile guerra, l’Europa non la vede dalla seconda guerra mondiale, è un’invasione cinica e crudele della Russia sul popolo ucraino, l’ha voluta la Russia contro persone sincere. Per noi quel 79 sono 79 bambini uccisi dalla guerra, 79 famiglie che hanno perso la vita, la cosa più preziosa. Dovete fare sì che questo numero non aumenti. Hanno distrutto decine di ospedali, distruggono quartieri residenziali, case, sapete cosa vuol dire non trovare la pace nemmeno in Chiesa? Nelle piazze? Piazze come la vostra. Ci bombardano 24 ore su 24 e distruggono tutto”. Lo ha detto Volodymyr Zelensky, presidente dell’Ucraina, in collegamento con la manifestazione “Cities stand with Ukraine” a Firenze.
“I russi distruggono ospedali, asili nido, università, quartieri residenziali a tappeto. Come possiamo sopravvivere? Immaginate cosa significa per noi e i nostri figli, non troviamo pace nemmeno in chiesa perchè le bombardano – ha aggiunto -. Anche le piazze come le vostre. La piazza della Libertà, la più grande d’Europa, è stata distrutta da un razzo russo. Mi chiedono sempre come l’Europa può aiutare l’Ucraina, ma io vorrei formulare la domanda diversamente: come l’Europa può aiutare se stessa. Questa guerra non è soltanto contro gli ucraini, ma contro i valori che ci uniscono, contro il nostro modo di vivere, non uccidere. Noi siamo diversi perchè noi viviamo, non uccidiamo. Noi siamo quelle 79 vite, loro quei 79 morti”.
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Ucraina, Letta “Putin guidato dal terrore che democrazia vinca”

ROMA (ITALPRESS) – “Quello che sta guidando Putin è una cosa, ovvero il terrore che la democrazia vinca in un mondo che considera suo. Per lui è insopportabile una cosa del genere. Ed è per questo che la democrazia deve vincere in Ucraina. La resistenza del popolo ucraino sta sorprendendo tutti e le sanzioni possono avere successo solo grazie a questa resistenza”. Lo ha detto Enrico Letta, Segretario nazionale del Partito Democratico, durante “Italia senza Veleni”, la conferenza programmatica di Europa Verde. “Noi dobbiamo chiedere al governo – ha poi aggiunto – di fare una scelta netta e urgente perchè la guerra sta avendo delle conseguenze che rischiano di mettere a rischio il progetto di transizione e sostenibilità europea. Non voglio drammatizzare, è così. In queste ore è in corso il vero confronto nell’opinione pubblica tra chi come noi pensa che il conflitto debba accelerare il processo e chi invece pensa non sia una priorità”.
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Oro Bertagnolli e bronzo De Silvestro alle Paralimpiadi di Pechino

PECHINO (CINA) (ITALPRESS) – Nell’ultima giornata di gare delle Paralimpiadi invernali di Pechino arrivano due medaglie per l’Italia, che sale così a quota 7 e supera il bottino di Pyeongchang, dove si fermò a cinque. Giacomo Bertagnolli (nella foto, credit Cip), con guida Andrea Ravelli, dopo l’oro nella super combinata e gli argenti nel super G e nello slalom gigante, è andato a prendersi l’oro anche nello slalom di categoria vision impaired, chiudendo la sua avventura nel miglior modo possibile. Primi al termine della prima manche, i due azzurri sono stati bravi a gestire anche la seconda, chiudendo con il tempo complessivo di 1’26″82, +0″28 sugli austriaci e addirittura +9″40 sugli slovacchi. La seconda medaglia è arrivata con Renè De Silvestro nello slalom di categoria sitting. Terzo al termine della prima manche, lo sciatore di San Vito di Cadore è partito nella seconda con la voglia di recuperare. Un errore a ridosso del primo intermedio ha compromesso la corsa di De Silvestro verso l’oro ma non verso un bronzo meritatissimo. Alla fine, l’azzurro ha fatto registrare il crono di 1’38″44, terzo alle spalle del norvegese Jesper Pedersen e dell’olandese Niels de Langen.
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Sirene d’allarme, esplosioni e paura a Leopoli

ROMA (ITALPRESS) – Sirene d’allarme in quasi tutte le regioni, esplosioni e paura. L’offensiva russa in Ucraina prosegue, pure a ovest, e si avvicina al confine dell’Unione europea. Sotto attacco anche Leopoli, dove sarebbe stato colpito il Centro internazionale per il mantenimento della pace e la sicurezza, vicino al confine con la Polonia. A Kiev anche questa notte è scattata l’allerta aerea, con sirene e messaggi d’allarme che hanno invitato i cittadini a recarsi nei rifugi. Secondo Kyiv Independent, le sirene sono state attivate in quasi tutte le regioni dell’Ucraina. Tra le aree interessate, anche Kharkiv, Poltava, Zhytomyr, Leopoli, Odessa, Zaporizhzha, Ternopil e Dnipro. Stamattina esplosioni sono state udite a Leopoli, Kherson e Ivano-Frankivsk, in base a quanto riportato dallo stesso sito. “Gli occupanti hanno lanciato un attacco aereo contro il Centro internazionale per il mantenimento della pace e la sicurezza”, ha affermato in un post su Facebook il sindaco di Leopoli Andriy Sadovyi, citando informazioni dell’amministrazione militare regionale. Sadovyi ha riferito che sarebbero stati sganciati otto missili e che “le informazioni sulle vittime sono in corso di definizione”. Intanto il sindaco di Ivano-Frankivsk, Ruslan Martsinkiv, ha fatto sapere su Facebook che le esplosioni di questa mattina udite in città sarebbero legate a un attacco all’aeroporto. “Gli invasori russi non possono conquistarci”, ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video. Zelensky ha affermato che i russi “nella regione di Kherson stanno cercando di ripetere” l’esperienza della “formazione di pseudo-repubbliche”. Tuttavia, “si è svolta una riunione di emergenza del Consiglio regionale di Kherson” e “44 deputati – ha riferito il leader ucraino – hanno deciso che la regione di Kherson è ucraina e nessuna pseudo-repubblica avrà posto lì”. Poi il presidente ucraino ha spiegato che “i corridoi umanitari concordati hanno funzionato” e che “12.729 persone sono state evacuate”. Nel frattempo, sul piano diplomatico continuano i colloqui, con la speranza di giungere presto a un accordo. Dopo Zelensky, anche la Russia sarebbe disposta a svolgere i negoziati con l’Ucraina a Gerusalemme. Lo riporta Jerusalem Post, che cita una fonte diplomatica, dopo una conversazione telefonica tra il primo ministro israeliano Naftali Bennett e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il paese, però, non sarebbe “sicuro di voler ospitare i colloqui”, spiega il sito israeliano.
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Incidenti stradali, su A14 si ribalta bus rifugiati ucraini: una vittima

ROMA (ITALPRESS) – Un bus con a bordo una cinquantina di rifugiati provenienti dall’Ucraina, per cause ancora da accertare, si è rovesciato mentre percorreva all’autostrada A14, all’altezza di Forlì. Sul posto sono al lavoro alcune squadre vigili del fuoco. Il bilancio provvisorio, secondo quanto riferito dai soccorritori, è di un morto e alcuni feriti. Le operazioni di soccorso sono iniziate alle 6.30 al chilometro 101 della A14, corsia Sud. Sul posto anche gli uomini della Polizia Stradale che hanno prestato soccorso al pullman. Il mezzo era proveniente dall’Ucraina con destinazione finale Pescara. I passeggeri si trovano nella caserma della sottosezione polizia stradale di Forlì per ricevere una prima assistenza in attesa di riprendere il viaggio.
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Ucraina, Del Ponte “Subito il mandato di cattura. Putin è un criminale”

ROMA (ITALPRESS) – Un mandato di cattura contro Putin? “Mi auguro sia emesso il prima possibile”. Lo ha detto, in un’intervista al quotidiano Repubblica, Carla Del Ponte, ex procuratore generale svizzero e ex chief prosecutor del Tribunale dell’Aja per l’ex Jugoslavia. “So che il procuratore della Corte penale internazionale ha aperto un’inchiesta per i crimini di guerra e contro l’umanità che sono stati commessi e si commettono tuttora durante il conflitto in Ucraina. Le prove permetteranno non solo di stabilire quali e quanti ne sono stati commessi, ma anche di identificare gli autori. Ma il primo responsabile è sicuramente il presidente Putin. E con lui tutti i politici e i militari con incarichi di responsabilità. Il problema è che l’inchiesta dev’essere condotta velocemente affinchè si possa emanare un atto d’accusa e ottenere un mandato di arresto internazionale contro gli accusati”. L’esercito russo ormai è a Kiev. I civili, uccisi e seppelliti nelle fosse comuni, non si contano più. L’indagine dell’Aja non è già in ritardo? “No, non lo è. Giustamente è partita pochi giorni dopo i primi crimini, perchè sin dall’inizio sono stati intenzionalmente uccisi dei civili. Quello che non avrei voluto mai più vedere sono le fosse comuni. Intanto perchè non tutti sono stati identificati e sicuramente non è stata accertata la causa di morte, cioè i due elementi indispensabili per l’inchiesta. E non basta di certo che siano stati chiusi in sacchi di plastica…”.
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Seconda prova nazionale, Samele e Batini vincono a Lucca

ROMA (ITALPRESS) – Dopo i giorni complicati e il viaggio fino in Ungheria per riportare in Italia la fidanzata ucraina Olga Kharlan e parte della sua famiglia, lo sciabolatore azzurro delle Fiamme Gialle Luigi Samele è tornato in gara oggi a Lucca per la Seconda Prova Nazionale Assoluti e lo ha fatto vincendo nella sciabola maschile superando 15-12 Riccardo Nuccio, in gara con i colori delle Fiamme Oro. Nella giornata di oggi è andata in scena anche la prova di fioretto femminile, dove a imporsi è stata l’azzurra Martina Batini, che ha preceduto Francesca Palumbo e le terze classificate Erica Cipressa e Martina Favaretto. A Caorle si è svolta la Seconda Prova Assoluti “Zona 1” di spada femminile, dove a vincere è stata la portacolori dell’Esercito Nicol Foietta su Beatrice Cagnin dell’Aeronautica Militare. Terzo posto di Giulia Rizzi (Fiamme Oro) e Federica Isola (Aeronautica Militare). A Lucca va in scena la due giorni dedicata alla Seconda Prova Nazionale Assoluti di sciabola e fioretto. La prima gara in programma oggi è stata quella di fioretto femminile vinta da Martina Batini. La 32enne pisana nel tabellone dei 16 ha battuto 15-6 Beatrice Monaco delle Fiamme Gialle, poi ha superato l’altra finanziera Serena Rossini col punteggio di 15-6. In semifinale l’atleta dei Carabinieri ha vinto 15-12 l’assalto contro Martina Favaretto delle Fiamme Oro ed è così arrivata in finale, dove ha sconfitto 15-12 la compagna di nazionale Francesca Palumbo.
La fiorettista dell’Aeronautica Militare a sua volta era giunta al match conclusivo grazie alla vittoria 15-10 in semifinale contro Erica Cipressa delle Fiamme Oro, che si è così piazzata al terzo posto. Nella prova di sciabola maschile si è invece imposto l’argento di Tokyo 2020 Luigi Samele, che in finale ha battuto 15-12 Riccardo Nuccio delle Fiamme Oro. Il 34enne delle Fiamme Gialle ai quarti ha incontrato Luca Curatoli delle Fiamme Oro, vincendo 15-12, mentre in semifinale ha superato 15-9 l’altro poliziotto Francesco Bonsanto, terzo sul podio insieme a Giovanni Repetti dell’Esercito. Domani ci saranno altre due gare: alle 9:30 122 fiorettisti scenderanno in pedana per la prova maschile, mentre alle ore 13 partirà la gara femminile con 93 sciabolatrici. Dopo la prima giornata dedicata alla spada maschile, con la vittoria di Matteo Tagliariol dell’Aeronautica Militare, si è svolta oggi la seconda giornata della Seconda Prova Assoluti “Zona 1” di spada a Caorle. Sulle pedane del PalaExpomar è stata Nicol Foietta a conquistare la vittoria finale: la 26enne dell’Esercito in finale ha battuto 12-9 Beatrice Cagnin dell’Aeronautica Militare, mentre il terzo posto è stato condiviso dall’altra portacolori dell’Aeronautica Militare Federica Isola e da Giulia Rizzi delle Fiamme Oro, che si era aggiudicata la Prima Prova a dicembre.
L’atleta pistoiese vincitrice di giornata nel tabellone dei 16 aveva eliminato la compagna di società Roberta Marzani grazie alla stoccata del 10-9 e, anche ai quarti, ha passato il turno mettendo a segno il punto vincente del 7-6 su Alice Clerici delle Fiamme Oro. In semifinale è poi arrivato il successo su Federica Isola col punteggio di 15-10. Nell’ambito del Campionato Italiano Extra Serie primo posto per la Scherma Pavia di Carlo Fenzi, Francesco Leone e Marco Malaguti, che hanno battuto in finale 45-33 il Circolo Scherma Castelfranco Veneto di Jacopo Antonello, Pietro Nicoli, Filippo Revolfato e Francesco Zanchin. Terzo posto per il Club Scherma Valdera, che ha vinto il match per il podio contro la Scherma Prato col punteggio di 45-38. Domani in programma la prova di spada femminile a squadre a partire dalle 9:30.
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