TORINO (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo a fianco delle persone con disabilità. In occasioni dei Giochi paralimpici invernali di Pechino, l’Istituto torinese ricorda le misure messe in campo per promuovere l’inclusione delle persone con disabilità sia all’interno che all’esterno del Gruppo come il Glossario “Le parole giuste”. A parlare delle idee e degli obiettivi della Banca in questo ambito il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro. “La disabilità è soltanto una diversità delle persone, quindi Intesa Sanpaolo ritiene che questa diversità debba essere accolta e messa in grado di esprimere in pieno le proprie potenzialità – dice -. A cominciare dalle persone che lavorano con noi, che devono essere messe in grado di svolgere la loro funzione con soddisfazione propria e dei clienti. Abbiamo una sessantina di persone nel Gruppo che si occupano di lavorare in questa direzione per facilitare i colleghi”.
Gros-Pietro sottolinea che “abbiamo un fondo di beneficenza, alimentato da un accantonamento che ogni anno i soci in Assemblea devolvono, l’anno scorso sono stati 16 milioni di euro. Con questo fondo si alimentano una serie di interventi, in particolare anche quelli in direzione delle disabilità come per esempio l’autismo e le disabilità cognitive e fisiche”.
Il glossario, dal titolo “Le parole giuste – media e persone con disabilità”, non parla solo di disabilità, ma di diritti. “Noi – spiega – abbiamo sviluppato un glossario che aiuta tutti a rivolgersi alle persone con i termini giusti, che non facciano coincidere la disabilità con la persona, e che mettano ogni persona a suo agio e in situazione di poter esprimere al meglio le proprie capacità”. “Per noi – evidenzia ancora Gros-Pietro – è essenziale che l’informazione sia corretta, che l’informazione veicoli i messaggi utili alle persone. Lo facciamo anche come Banca, per i nostri clienti e per le persone che lavorano per noi, e per tutta la collettività e il territorio nel quale lavoriamo”.
“La correttezza nella comunicazione è fondamentale affinchè non ci siano errori nella comprensione, ma anche – conclude – affinchè ogni persona sia messa nella possibilità di ottenere il massimo di utilità da ciò che ha a disposizione e da ciò che sa fare”.
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Intesa Sanpaolo, un glossario e un fondo per i disabili
La lattoferrina aiuta a combattere gli effetti del Covid-19
ROMA (ITALPRESS) – Durante la XV International Conference on Lactoferrin 2021 che si è tenuta a Pechino a dicembre, è stata dedicata una sessione sugli effetti della lattoferrina nel contenere i sintomi del Covid-19. Sul tema, a settembre, è stato pubblicato sul “Journal of Clinical Medicine” uno studio clinico italiano, riguardo la somministrazione orale della lattoferrina in pazienti affetti da Covid-19, condotto utilizzando lattoferrina in capsule (Mosiac, Pharmaguida).
“Ci sono state una serie di relazioni che hanno confermato l’efficacia della lattoferrina nel contrastare le infezioni da SARS-CoV-2 – spiega Piera Valenti, professore ordinario di Microbiologia dell’Università di Roma La Sapienza e Membro del Comitato internazionale di Esperti sulla lattoferrina in merito all’International Conference on Lactoferrin -. Infatti, vari ricercatori italiani e internazionali hanno presentato i risultati ottenuti in modelli in vitro che hanno evidenziato come la lattoferrina inibisca, nelle fasi precoci, l’entrata del virus nelle cellule e, conseguentemente, l’infezione da SARS-CoV-2. Questa inibizione è associata ad un legame tra la lattoferrina e le specifiche strutture delle cellule e le glicoproteine spike del virus. Inoltre, i risultati degli studi clinici presentati, anche se solamente su centinaia di pazienti Covid-19, hanno dimostrato che, oltre ai vaccini, una strategia vincente contro il Covid-19 può essere rappresentata, in pazienti affetti da SARS-CoV-2, da un trattamento immediato con la lattoferrina”. “Trattamento immediato – continua – è quello rappresentato dalla somministrazione di 1 g di lattoferrina al giorno, subito dopo il risultato positivo del tampone molecolare, somministrazione che viene prolungata fino alla negativizzazione dello stesso”.
Esistono anche delle differenze di lattoferrina in commercio, continua Valenti: “Purtroppo sì. Infatti, il costo della lattoferrina varia in relazione alla purezza e alcune ditte acquistano lattoferrina a basso costo e pertanto di bassa qualità che, conseguentemente, non ha la stessa efficacia nel contrastare le infezioni rispetto alle preparazioni pure”.
Il dottor Enrico Naldi, medico di Medicina Generale di Firenze, che usa la lattoferrina da circa due anni, è stato tra i primi a osservare che somministrando la lattoferrina in pazienti positivi, si aveva una rapida negativizzazione del tampone e nessuna ospedalizzazione: “Noi abbiamo cominciato a utilizzare la lattoferrina già all’inizio della seconda ondata, da sola nei pazienti asintomatici e in combinazione con anti-infiammatori come i Fans o con altre terapie, laddove necessario per pregresse patologie, nei pazienti paucisintomatici o moderatamente sintomatici. E’ altresì importante un suo utilizzo tempestivo, cioè al manifestarsi dei primi sintomi o immediatamente dopo la risposta positiva del tampone. Questi risultati – aggiunge – li abbiamo raccolti insieme ad altri colleghi che stavano utilizzando il trattamento con la lattoferrina e pubblicati su ‘Journal of Clinical Medicinè. I nostri pazienti, circa un centinaio, trattati con lattoferrina, nello specifico con le capsule di Mosiac®, si sono negativizzati dieci giorni prima rispetto al gruppo che non aveva assunto lattoferrina. Inoltre, nessuno dei nostri pazienti è stato ospedalizzato e non c’è stato nessun decesso, nessuno di loro ha avuto problemi di Long Covid. Sto continuando a utilizzarla, sempre in maniera tempestiva e cioè al manifestarsi dei primi sintomi”.
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Ucraina, la circolare del Ministero: tamponi e vaccini ai profughi
ROMA (ITALPRESS) – Le Asl locali pronte a fare tamponi e vaccini anti-Covid ai profughi ucraini in arrivo in Italia. Il ministero della Salute ha diffuso una circolare alle Aziende Sanitarie Locali ai fini di “predisporre risorse necessarie all’esecuzione di test diagnostici – tamponi oro/rinofaringei antigenici e molecolari- per infezione da SARS-CoV-2 ed alla somministrazione di vaccini anti-COVID-19 ed altre vaccinazioni di routine per tale popolazione a rischio. Le ASL dovranno, inoltre, assicurare le necessarie attività di sorveglianza, prevenzione e profilassi vaccinale anche in relazione alle altre malattie infettive”. Il ministero della Salute chiede, nella circolare, di prestare attenzione “in particolare alla precoce identificazione delle persone con esigenze particolari e specifiche vulnerabilità, si pensa ad esempio ai minori stranieri non accompagnati, alle donne in stato di gravidanza, ai nuclei familiari monoparentali. Tutti coloro che verranno individuati come casi o contatti di caso (esempio allo screening nei Punti di accoglienza) andranno gestiti secondo la normativa vigente adottando le misure di profilassi e tracciamento più idonee”.
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Webuild, parte Challenge4sud, per gli studenti ingegneria del Sud Italia
MILANO (ITALPRESS) – Ai nastri di partenza Challenge4Sud, iniziativa organizzata da Stati Generali del Mondo del Lavoro, promossa da Webuild e dalla Task Force Infrastrutture di PwC Italy. Il progetto punta a stimolare le idee più innovative e sostenibili, nell’ambito delle tecnologie digitali applicate alle infrastrutture, e a metterle a disposizione delle sfide di crescita e competitività che il Paese sta affrontando. Lo strumento è una vera e propria “challenge” di ricerca e tecnologia, rivolta a studenti di Ingegneria, donne e uomini, delle Università del Sud Italia. Challenge4Sud per portare innovazione e sostenibilità nel mondo delle infrastrutture, facendo leva sul potenziale, spesso inespresso, del Sud del Paese. L’iniziativa punta a creare un importante momento di contaminazione reciproca tra studenti e azienda, all’insegna del motto “You Challenge, We Change!” coniato ad hoc da Webuild. Una occasione per i giovani del Sud di toccare con mano la realtà aziendale, stimolando collaborazione e co-creazione, ma anche un modo per rafforzare l’impegno di Webuild al fianco dei partner dei progetti che ha oggi in corso nel Sud nel Paese.
Webuild da anni ha avviato un importante piano di investimenti infrastrutturali nel Sud Italia, isole comprese, dove oggi è impegnato nella realizzazione di 15 grandi progetti, che coinvolgono circa 11.000 persone, incluso l’indotto, e una filiera di oltre 2.000 fornitori diretti. Parliamo di opere strategiche per il Paese, come l’alta velocità Napoli-Bari, le linee ferroviarie Palermo-Catania e Messina-Catania e la Strada Statale Jonica.
Challenge4Sud vedrà la partecipazione attiva di studentesse e studenti dei corsi di laurea Triennali e Magistrali degli atenei di Ingegneria di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Per partecipare, i giovani dovranno prima iscriversi al Bootcamp virtuale che si terrà il prossimo 24 marzo, durante il quale ingegneri Webuild presenteranno temi, tempistiche e regole del gioco. A seguire e fino al 12 aprile, gli studenti potranno iscriversi a una delle challenge disponibili, tra cui quella di Webuild suddivisa a sua volta in 3 focus sull’interazione tra intelligenza artificiale, computer vision e modelli digitali applicati al cantiere del futuro. Gli iscritti, suddivisi in gruppi di lavoro da 3 partecipanti, avranno un mese di tempo per formulare le nuove proposte che saranno poi valutate da un team di accademici e manager, sulla base dell’impatto, della fattibilità, del contenuto di creatività e di innovazione e dell’efficacia della presentazione. I vincitori saranno resi noti nel corso di un evento in streaming che vedrà confrontarsi i 3 gruppi finalisti. Challenge4Sud rientra tra le tante iniziative del Piano Giovani “Webuild Next-Gen”, il programma di attività su cui Webuild sta investendo, che sintetizza l’impegno globale del Gruppo nella formazione e attrazione dei giovani nel settore delle infrastrutture.
Tra le attività di punta del programma, il “Premio Alberto Giovannini”, dedicato alle migliori tesi di laurea sull’innovazione e la digitalizzazione delle infrastrutture, la “Scuola di Mestieri”, un percorso professionalizzante di formazione specifica per nuove risorse con inserimento nel Gruppo, “100 Giovani Ingegneri del Sud”, programma di recruiting volto a favorire l’occupazione di giovani talenti formati dalle Università del Sud Italia e “Ingenio al Femminile”, per valorizzare le professionalità femminili di profilo STEM e ridurre il gender-gap nel settore.
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Attacco alla centrale nucleare di Zaporizhzhia
KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Sotto attacco, nella notte, in Ucraina, la centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa. L’offensiva russa, che ha causato anche lo scoppio di un incendio in un edificio situato nel complesso, ha destato molta preoccupazione nel continente europeo e nel mondo. L’impianto, che si trova nei pressi della città di Enerhodar, è occupato dalle forze russe ma “il personale continua a lavorare”, “monitora lo stato delle unità di potenza e ne garantisce il funzionamento”. Lo ha comunicato l’Ispettorato statale per la regolamentazione nucleare dell’Ucraina in una nota. “Non sono stati registrati cambiamenti nella situazione delle radiazioni”, aggiunge. “L’esercito russo sta sparando da tutte le parti sulla centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande centrale nucleare d’Europa”, aveva scritto in un tweet il ministro degli esteri ucraino, Dmytro Kuleba. “E’ già scoppiato un incendio. Se esplode – aveva continuato -, sarà 10 volte più grande di Chernobyl”.
L’Agenzia internazionale per l’energia atomica ha fatto sapere che “non sono stati segnalati cambiamenti nei livelli di radiazioni nell’impianto”. “L’autorità di regolamentazione ucraina ha affermato che un incendio nel sito non ha colpito le attrezzature ‘essenzialì”, ha aggiunto l’Aiea. Poi, il direttore generale dell’Agenzia, Rafael Mariano Grossi, ha parlato con il primo ministro ucraino Denys Shmyhal e ha lanciato un appello perchè “l’uso della forza” venga fermato. “Faccio appello alle parti affinchè si astengano da azioni che possano mettere in pericolo le centrali nucleari”, ha twittato Grossi, che si è detto “profondamente preoccupato”. In un aggiornamento Facebook, il servizio statale per le emergenze ucraino ha spiegato che l’incendio, che ha interessato alcuni piani di un edificio situato nel complesso della centrale, è stato spento. Non ci sono vittime.
Preoccupati anche i leader occidentali. Il primo ministro britannico Boris Johnson ha parlato con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “Il primo ministro ha detto che le azioni sconsiderate del presidente Putin potrebbero ora minacciare direttamente la sicurezza di tutta l’Europa”, afferma Downing Street in una nota. Johnson chiederà una riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza dell’Onu.
Anche il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha parlato con Zelensky. Biden “si è unito al presidente Zelenskyy nell’esortare la Russia a cessare le sue attività militari nell’area e consentire ai vigili del fuoco e ai soccorritori di emergenza di accedere al sito”, ha twittato la Casa Bianca nelle prime ore dell’attacco. “L’Europa deve svegliarsi ora”, ha affermato Zelensky pubblicando un video su Facebook.
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Nel quarto trimestre 2021 il Pil è aumentato dello 0,6%
ROMA (ITALPRESS) – “La stima completa dei conti economici trimestrali conferma l’incremento congiunturale del Pil dello 0,6% diffuso a fine gennaio, mentre registra un aumento del 6,2% in termini tendenziali (6,4%, nella stima preliminare). La crescita del quarto trimestre è la quarta consecutiva in termini sia congiunturali, sia tendenziali ed è stata trainata in maniera decisa dalla domanda interna che, scorte incluse, ha fornito un contributo di 1,8 punti percentuali. Per contro la domanda estera netta ha fornito un marcato contributo negativo, derivato dal forte aumento delle importazioni a fronte di esportazioni stazionarie. Sul piano interno, un ampio contributo positivo è venuto dalla variazione delle scorte (+1,1 punti), più debole da investimenti (+0,5 punti) e spesa delle amministrazioni pubbliche (+0,1 punti) e nullo dai consumi privati. Le ore lavorate hanno registrato un lieve incremento, con un apporto deciso da parte delle costruzioni, più modesto da industria e servizi e negativo dal settore primario”. E’ questa l’analisi dell’Istat relativo al quarto trimestre del 2021 sul prodotto interno lordo, valore aggiunto, consumi, investimenti, domanda estera.
“Nel quarto trimestre del 2021 il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2015, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,6% rispetto al trimestre precedente e del 6,2% nei confronti del quarto trimestre del 2020”. “La stima della crescita congiunturale del Pil diffusa il 31 gennaio 2022 era stata dello 0,6% mentre quella tendenziale del 6,4%. Il quarto trimestre del 2021 ha avuto due giornate lavorative in meno del trimestre precedente e lo stesso numero di giornate lavorative rispetto al quarto trimestre del 2020. La variazione acquisita per il 2022 è pari a +2,3%. Rispetto al trimestre precedente, tutti i principali aggregati della domanda interna sono in aumento, con una crescita dello 0,2% dei consumi finali nazionali e del 2,8% degli investimenti fissi lordi. Le importazioni sono aumentate del 4,2%, mentre le esportazioni sono risultate stazionarie. La domanda nazionale al netto delle scorte ha contribuito per +0,7 punti percentuali alla crescita del Pil: nullo il contributo dei consumi delle famiglie e delle Istituzioni Sociali Private ISP, +0,5 quello degli investimenti fissi lordi e +0,1 quello della spesa delle Amministrazioni Pubbliche (AP). Anche la variazione delle scorte ha contribuito positivamente alla crescita del Pil in misura pari a 1,1 punti, mentre la domanda estera netta ha sottratto nel complesso 1,2 punti percentuali. Si registrano andamenti congiunturali positivi per il valore aggiunto di industria e servizi, cresciuti rispettivamente dell’1,1% e dello 0,4%, mentre l’agricoltura registra una diminuzione dello 0,6%.
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Ucraina, Salvini “Tutti al lavoro per il cessate il fuoco”
ROMA (ITALPRESS) – “Io lavoro, prego e credo nella pace perchè la guerra è una cosa troppo grossa. C’è qualcuno che attacca e qualcuno che si difende. Questo dovrebbe essere il momento della grande unità nazionale. Lo abbiamo dimostrato con il Covid ma la guerra è peggio. Tutti dobbiamo lavorare unicamente nel nome del cessate il fuoco. Il popolo italiano sta dimostrando enorme generosità”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, ospite a “Dritto e Rovescio” su Rete 4.
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M5S, Conte “Con il Pd nessun raffreddamento”
ROMA (ITALPRESS) – Con il Pd “nessun raffreddamento perchè quando ci sono delle prospettive politiche nell’interesse del Paese, non è mia abitudine essere soggetti ad alti e bassi. Abbiamo un percorso di razionalità politica, un disegno strategico che vogliamo perseguire, un dialogo che vogliamo coltivare, nel rispetto della reciproca autonomia. Se ci sono queste condizioni il dialogo c’è e ci sarà”. Così il leader del Movimento Cinque Stelle, Giuseppe Conte, incontrando i giornalisti.
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