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Ucraina, Guerini “Putin perso scommessa clamorosa, Nato e UE più unite”

ROMA (ITALPRESS) – “Chi scommette sulle nostre divisioni sarà deluso. Putin ha perso una scommessa clamorosa: voleva meno Nato e oggi c’è più Nato, contava sulle divisioni dell’Europa e l’Europa e più unita”. Così a Porta a Porta su Raiuno il ministro della Difesa Lorenzo Guerini. “L’Italia partecipa alle misure di deterrenza sul fianco est dell’Alleanza. Noi abbiamo già forze di rassicurazione dei Paesi più esposti, abbiamo già nostri militari presenti. Abbiamo circa 250 militari in Lettonia e in un battaglione a guida canadese, facciamo sorveglianza aerea lungo il confine in Romania e abbiamo il comando. Oltre a questo, in relazione agli eventi bellici e all’aggressione russa, il comandante supremo delle forze alleate in Europa ha attivato cinque piani di risposta graduale che hanno più fasi: siamo nella fase della deterrenza rafforzata, che serve ad evitare la guerra, dire che l’ombrello della Nato è qui” ha aggiunto il ministro della Difesa che poi conclude: “Credo che debba restare un impegno, un lavoro a cercare di fare in modo che questa situazione possa evolvere verso la ricerca di soluzioni di dialogo e di pace, anche se faccio fatica a vedere il dialogo. C’è la possibilità che la Russia e Putin puntino ad un gioco irresponsabile, a conseguire risultati militari per poi sedersi con più forza ad un eventuale tavolo. Siamo in presenza di un azzardo compiuto da Putin sulla pelle della popolazione ucraina”.

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Nessun gol nel derby di Coppa, Milan-Inter 0-0

MILANO (ITALPRESS) – Davanti a un San Siro unito per la pace in Ucraina, Milan e Inter non vanno oltre lo 0-0 nella prima semifinale di andata di Coppa Italia. Per la dodicesima volta nelle ultime diciotto partite di Coppa, la squadra di Pioli riesce a tenere la porta inviolata. Ma nel confronto casalingo, manca il gol ai rossoneri che sprecano tante occasioni, soprattutto nel primo tempo. Subito due grandi spaventi per i nerazzurri. All’11’ Handanovic e Brozovic pasticciano e regalano palla a Saelemaekers che è troppo frettoloso e lascia partire un tiro centrale letto bene dal portiere. Poco dopo è Theo Hernandez a inserirsi in area e sbagliare la misura del diagonale. Non fa turn over Inzaghi che schiera i titolarissimi. Oltre allo squalificato Tonali (Bennacer dal 1′), Pioli fa riposare Calabria, Messias, Brahim Diaz e concede fiducia a Florenzi, Krunic e Saelemaekers. Ma al 25′ il tecnico rossonero perde anche Romagnoli per un fastidio all’adduttore: in campo va Kalulu. Un incidente di percorso in un primo tempo comunque controllato dai rossoneri. L’Inter ha i reparti slegati, fatica a fraseggiare e perde tanti duelli sulle seconde palle. Ma il primo tempo si chiude senza reti.
Al 47′ il Milan è subito pericoloso. Ci prova Leao con un tiro dalla distanza, Handanovic risponde presente, come al 63′ sulla botta col destro di Florenzi. Allo scoccare del 60′ Inzaghi e Pioli scelgono di cambiare. Fuori gli spenti Barella e Lautaro, dentro Vidal e Sanchez. Triplo cambio per Pioli: fuori a sorpresa Leao, oltre a Krunic e Saelemaekers; dentro Rebic, Brahim Diaz e Messias. Al 76′ lampo dell’Inter: Dumfries crossa dalla destra per Dzeko, Kalulu è provvidenziale nell’anticipo sul bosniaco. E’ l’ultima occasione per l’ex Roma che al 78′ lascia il posto a Correa. Nel finale c’è l’esordio di Gosens. Ma per l’argentino e il tedesco, entrambi al rientro dopo un lungo stop, non c’è tempo e spazio per incidere.
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Ucraina, la Camera approva la risoluzione di maggioranza e di FdI

ROMA (ITALPRESS) – L’Aula della Camera dei Deputati ha approvato la risoluzione di maggioranza e di Fratelli d’Italia sulle comunicazioni del presidente del Consiglio Mario Draghi relative alla crisi in Ucraina. Alcune sono state approvate all’unanimità; mentre su altre i deputati di Alternativa hanno assunto diverse posizioni, astenendosi o votando contro.
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Ucraina, Letta “Sostegno PD in nome di democrazia e libertà”

ROMA (ITALPRESS) -“Sostegno in nome del principio di democrazia e libertà che non sono parole piene di retorica. Noi stiamo qui perchè oggi quello solo a capotavola sta distruggendo vite. La democrazia non è una frase retorica, è la differenza tra la vita e la morte. Spero che la lezione che stiamo imparando, è quella che ci porterà a dire che qualunque leader democratico è meglio del più dinamico degli autocrati. Questa aula esprime una unità anche con l’opposizione”. Ad affermarlo durante il dibattito alla Camera il segretario del Pd Enrico Letta. “E’ necessario allungare le scadenze del Patto di stabilità per consentire a pezzi del sistema economico di potere resistere” ha aggiunto per poi concludere: “Non vorremmo un’altra Sarajevo, non saremo i caschi blu di Srebrenica che si voltarono dall’altra parte. Vogliamo una Helsinki 2. Vogliamo costruire una nuova Europa, un’Europa dell’energia. L’Europa dell’accoglienza, dei rifugiati”.
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Sciabolisti azzurri d’argento agli Europei U.20

NOVI SAD (SERBIA) (ITALPRESS) – L’argento, le lacrime e l’orgoglio. L’Italia conquista uno splendido secondo posto nella gara a squadre di sciabola maschile Under 20 ma la giornata di oggi ai Campionati Europei Giovani e Cadetti di Novi Sad 2022 consegna alla storia anche molto altro. Perchè la “lezione” della scherma, stavolta, è arrivata fuori dalla pedana. E’ costata il sacrificio di altre possibili medaglie per fiorettiste e spadiste, o almeno della possibilità di lottare per conquistarle dopo aver lavorato tanto per questo obiettivo, ma il coraggio e la forza di una decisione convinta e avvertita come necessaria è andata oltre il doloroso rimpianto di un risultato agonistico che le azzurre della spada e del fioretto avrebbero voluto e meritato. “La FIE non ha ancora affrontato la raccomandazione del CIO, circa l’esclusione delle delegazioni di Russia e Bielorussia, e così abbiamo dovuto fare da soli. In piena condivisione con il presidente del Coni, Giovanni Malagò, abbiamo deciso di lasciare la gara a squadre in caso di incontri con le formazioni russe”, ha comunicato Paolo Azzi, presidente della Federazione Italiana Scherma, in apertura della quarta giornata dei Campionati Europei Giovani e Cadetti di Novi Sad 2022 che inaugurava il programma delle gare a squadre Under 20. E così, recependo il messaggio del CIO, la Nazionale azzurra ha deciso di non presentarsi alla duplice sfida con la Russia sia nella prova di spada femminile che di fioretto femminile. A seguito di questa azione, condivisa e annunciata anche da diversi altri Paesi partecipanti, è stata poi la stessa Russia a ritirare le proprie formazioni dalla kermesse continentale in corso in Serbia. Fin qui la fredda cronaca. In mezzo, occhi lucidi per un mare di emozioni. Quelle delle ragazze in pedana, soprattutto. Le fiorettiste Irene Bertini, Giulia Amore, Carlotta Ferrari e Matilde Molinari hanno debuttato vincendo d’autorità il match contro la Gran Bretagna per 45-32. L’hanno fatto con la gioia di tirare di scherma e con una fascetta giallo-blu al braccio, i colori della bandiera dell’Ucraina. A quel punto il tabellone dei quarti di finale proponeva la sfida Italia-Russia. E la Nazionale azzurrina del fioretto femminile s’è sfilata. Praticamente negli stessi minuti, a pochi metri di distanza, la scena si ripeteva nella spada femminile. Il team delle spadiste composto da Gaia Caforio, Carola Maccagno, Lucrezia Paulis e Vittoria Siletti ha sconfitto nel match d’esordio la Turchia per 40-33, qualificandosi per l’assalto che sarebbe valso il podio, che le contrapponeva alla Russia. L’Italia non l’ha disputato. Una scelta sancita nell’abbraccio delle ragazze del fioretto e della spada con i loro maestri, Francesca Bortolozzi e Giuseppe Pierucci per le fiorettiste, Paolo Zanobini e Mario Renzulli per le spadiste, con il presidente della Fis, Paolo Azzi e con il Capo Delegazione, Sebastiano Manzoni. Nel frattempo, in tarda mattinata, nell’unica gara che ancora doveva partire, quella di sciabola maschile a squadre, è stata proprio la Russia la prima e unica Nazione a ritirarsi. E così, mentre l’Italia degli sciabolatori, composta da Pietro Torre, Emanuele Nardella, Lorenzo Ottaviani e Giorgio Marciano, guidati dai maestri Tommaso Dentico e Sorin Radoi, cominciava il proprio percorso nel tabellone da 16 dal match contro l’Ungheria, la squadra ucraina di fioretto femminile raggiungeva le fiorettiste azzurrine, che stavano tifando per i propri compagni, per ringraziarle del gesto di solidarietà. Un saluto emozionante, un abbraccio sentito, tante inevitabili lacrime di commozione. Una lezione di sport in tempi di guerra. “Le nostre ragazze sono state encomiabili, sia negli assalti disputati e vinti nei primi turni che al momento della rinuncia. A tutte loro rivolgo un ringraziamento di vero cuore, e un elogio per il loro splendido comportamento: a Giulia, Irene, Carlotta, Matilde, Gaia, Carola, Vittoria e Lucrezia dico che tutta la scherma italiana è orgogliosa di loro”, le parole del numero uno della Fis Paolo Azzi. La prova di sciabola maschile, l’unica ancora con un “significato sportivo” non alterato in corso d’opera, è proseguita con una grandissima prestazione degli azzurrini. Prima il successo per 45-39 sugli ungheresi, poi il quarto di finale vinto 45-37 sulla Polonia, e l’affermazione ancor più netta in semifinale contro la Spagna, battuta 45-31 con l’ingresso nella penultima frazione di Marciano al posto dell’infortunato Nardella, che non ha fatto rimpiangere il compagno, fino a quel punto autore di una prova maiuscola come Ottaviani e Torre. Una super performance “di squadra” per l’Italia degli sciabolatori, arrivati a giocarsi il titolo europeo contro la Germania. In finale i tedeschi hanno condotto fin dal principio, dando l’impressione di essere padroni dell’assalto. Poi, nell’ultima frazione, una straordinaria rimonta di Pietro Torre ha riportato l’Italia dal -13 iniziale a -1, anche se al fotofinish la Germania l’ha spuntata vincendo 45-43. Per gli azzurrini, comunque, un argento di grande valore. Domani, nella quinta giornata dei Campionati Europei Giovani e Cadetti di Novi Sad 2022, calerà il sipario sul programma Under 20 con le gare a squadre di spada maschile, fioretto maschile e sciabola femminile. Per l’Italia il team degli spadisti sarà composto da Filippo Armaleo, Enrico Piatti, Simone Mencarelli e il bronzo individuale Matteo Galassi. Il quartetto dei fiorettisti sarà formato dal neo campione d’Europa Giulio Lombardi, Tommaso Martini, Damiano Di Veroli e Jacopo Bonato. La formazione delle sciabolatrici, invece, si schiererà con Mariella Viale, Carlotta Fusetti, Lucia Stefanello e Manuela Spica.
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Unrae, Crisci “Attesa di nuovi incentivi ha depresso la domanda”

ROMA (ITALPRESS) – Pesante crollo del mercato dell’auto anche a febbraio, l’ottavo consecutivo a doppia cifra. Dopo un inizio di anno con immatricolazioni ridotte di un quinto, si appesantisce il calo nel secondo mese che, con 110.869 vetture immatricolate, registra un -22,6% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, quando il mercato era sostenuto dagli incentivi. Sommando le immatricolazioni di gennaio con quelle di febbraio si raggiunge quota 218.716 unità nel primo bimestre dell’anno, che equivale a un calo del 2 1,1% con quasi 60.000 immatricolazioni perse rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e ben 125.000 in meno del 2019, l’ultimo anno pre pandemia. “Pur consapevoli della situazione gravissima e delle evidenti priorità che essa pone al Governo italiano e a noi tutti come cittadini, e per la quale auspichiamo un immediato e definitivo successo della diplomazia – afferma Michele Crisci, Presidente dell’UNRAE – non possiamo ignorare l’andamento ormai critico del mercato auto. Nelle ultime settimane, peraltro, l’attesa del varo di nuovi incentivi ha contribuito a deprimere ancora di più la domanda. Ci auguriamo, pertanto, che ricomposta al più presto la crisi internazionale, il Governo possa trovare lo spazio necessario per l’emanazione del Decreto attuativo che consenta la più rapida fruizione del fondo, sia pur ridotto a 700 milioni di euro, previsto nel recente Decreto Legge Energia, per il rifinanziamento degli incentivi”.
L’analisi della struttura del mercato di febbraio dal punto di vista degli utilizzatori evidenzia un tracrollo dei privati di circa il 26% (a quasi 70.000 unità) sul febbraio 2021 interessato dagli incentivi, per l’attesa dei clienti di possibili sostegni all’acquisto. La quota perde 3,2 punti nel mese, fermandosi al 62,1% (64,3% nel 1° bimestre). Le autoimmatricolazioni cedono il 22,7% in febbraio al 9,3% di quota (9,9% nel 1° bimestre) e le società perdono il 9,5%, salendo comunque in quota al 6,1% nel mese (5,9% nel cumulato). Il noleggio a lungo termine prosegue nel suo trend di ascesa e, con un leggero calo dei volumi del 5,7% (dovuto alla forte contrazione delle Captive), arriva a sforare il 20% di quota sul totale, su valori di massimo storico (17,7% nel cumulato), con 22.200 unità . Il noleggio a breve termine segna un ulteriore tracollo vertiginoso dei volumi, fermandosi al 2,7% di quota e 3.000 immatricolazioni (2,2% nel 1° bimestre). Sotto il profilo delle alimentazioni, l’attesa degli incentivi – anche per questo mese – fa segnare un crollo di quota delle BEV e un lieve calo anche delle Plug-in, che si fermano rispettivamente al 2,8% e 4,9% del totale (3,1% e 5% in gennaio-febbraio), facendo ancora peggio di gennaio: la quota combinata arretra su valori che ci riportano indietro a febbraio 2021 . Una perdita attorno ad 1/3 dei volumi caratterizza le vendite di auto con motore a benzina e diesel, c he si portano rispettivamente al 26,4% e 22,3% di quota (26,8% e 20,7% nel 1° bimestre): una quota complessiva ai massimi da luglio 2021.
Ancora una crescita caratterizza le immatricolazioni di auto a Gpl, che toccano l’8,2% nel mese e l’8,7% nel cumulato , supportate dall’incremento dei costi dei carburanti; mentre il metano perde quasi il 60% delle immatricolazioni fermandosi all’1,2% del totale (1,3% in gennaio -febbraio). Le ibride mantengono sempre la leadership con il 34,2% di quota (34,5% nel cumulato), con le “full” hybrid all’8,6% e le “mild” al 25,6%.
In pesante calo a doppia cifra in febbraio tutti i segmenti del mercato, fatta eccezione per l’alto di gamma. Cedono in quota le city car (A), mentre cresce la rappresentatività delle utilitarie, del segmento D e di qualche decimale anche quella delle medie (C), stabili E e F.
Tra le carrozzerie in febbraio i crossover per la seconda volta nella storia diventano market leader (come a dicembre 2021), con la quota più alta di sempre, al 43,6% delle preferenze. Insieme ai fuoristrada arrivano a coprire il 52,6% del totale mercato (52,2% nel 1° bimestre), a fronte di berline che arretrano al 41,3% di share e station wagon al 2,8% (rispettivamente al 41,8% e 2,7% nel cumulato).
Le aree geografiche si caratterizzano tutte per una pesante contrazione compresa tra il 21,3% e il 25,4%. Il Nord Est, al primo posto, recupera qualche decimale, salendo al 30,2% (ma nell’analisi al netto del noleggio si fermerebbe al 22,7%), il Nord Ovest si mantiene stabile intorno al 30% di quota; sale al 23,2% il Centro, mentre perdono qualche decimale Sud e isole, rispettivamente all’11,3% e 5,4%.
Le emissioni medie di CO2 delle nuove immatricolazioni si attestano in febbraio a 119,1 g/Km, in calo del 5,3% sul 2021, ma in crescita rispetto ai 118,2 g/Km di gennaio e ai 113,9 g/Km di dicembre 2021, per il crollo delle vendite di auto a zero o bassissime emissioni.
L’analisi delle immatricolazioni per fascia di CO2 riflette il crollo di quota di elettriche pure e plug-in. Le fasce 0-20 g/Km e 21-60 g/Km scendono, infatti, su una quota combinata del 7,2%, si conferma alta al 68,6% la share della fascia 61-135 g/Km. Risale al 19,8% la quota delle vetture da 136 a 190 g/Km, e scende all’1,4% la fascia penalizzata dal malus oltre i 190 g/Km.
Il mercato dell’usato nel mese di febbraio segna un altro fortissimo incremento: +34,3% (su un febrraio 2021 sotto tono), con 406.956 passaggi di proprietà al lordo delle minivolture. Il 1° bimestre archivia una crescita allineata del 34,3% con 755.093 trasferimenti.
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Covid, 46.631 nuovi casi in Italia e 233 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Ricresce, come accade ogni martedì, il numero dei nuovi positivi al Covid in Italia. I nuovi casi, contenuti nel bollettino dal Ministero della Salute, sono 46.631 (contro i 17.981 diramati il 28 febbraio), a fronte di un numero superiore di tamponi effettuati, 530.858 e che comunque fa calare il tasso di positività all’8,7%. I morti sono 233 (+26). Si conferma il costante calo del numero degli attualmente positivi che oggi flette a 1.062.066. In significativa discesa i ricoveri nei reparti ordinari, dove attualmente si trovano 10.456 pazienti, 708 (-6) i degenti ospitati dalle terapie intensive con 74 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare si trovano 1.073.230. Sul fronte delle regioni si evidenzia come la Lombardia sia prima regione per numero di nuovi positivi (5.746), a seguire Lazio (4.543) e Veneto (4.447).
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Ucraina, Zelensky al Parlamento dell’Ue: “Dimostrateci che siete con noi”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Vorrei sentire da parte vostra che la scelta dell’Ucraina verso l’Europa viene incoraggiata. Vogliamo essere membri a pari diritti dell’Europa. Stiamo dimostrando a tutti che questo è quello che siamo. Senza l’Unione Europea l’Ucraina sarebbe sola. Abbiamo dimostrato che siamo come voi, ora mostrateci che siete al nostro fianco, che non ci abbandonate, e che siete europei. Così la luce vincerà contro il buio”. L’ha detto il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, in videocollegamento con la plenaria del Parlamento Europeo.
“E’ stata una mattina tragica per noi. Kharkiv è stata colpita, è una zona con tante università e tanti russi. Stamattina due missili hanno colpito Piazza della Libertà, ci sono decine di vittime – ha aggiunto -. Putin dice che la Russia colpisce obiettivi militari, ma ieri ha ucciso 16 bambini”.
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