ROMA (ITALPRESS) – “Siamo tutti molto colpiti da quanto è avvenuto stanotte. Questa crisi potrebbe durare a lungo, dobbiamo essere preparati. Voglio ringraziare gli Stati Uniti e il presidente Joe Biden per la condivisione di informazioni in queste settimane, e la Commissione Europea per la buona proposta di sanzioni che è sul tavolo. Sulle sanzioni, siamo completamente allineati alla Francia, alla Germania, all’Unione Europea. Dobbiamo essere uniti, fermi, decisi e dobbiamo riaffermare in ogni possibile momento il nostro pieno sostegno all’Ucraina”.
Così il premier Mario Draghi nel suo intervento al G7.
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Ucraina, Draghi al G7 “Su sanzioni allineati all’Unione Europea”
Ucraina, G7 contro l’attacco “Putin dalla parte sbagliata della storia”
ROMA (ITALPRESS) – “Siamo sconvolti e condanniamo l’aggressione militare su larga scala della Federazione Russa contro l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina, diretta in parte dal suolo bielorusso. Questo attacco immotivato e completamente ingiustificato allo stato democratico dell’Ucraina è stato preceduto da affermazioni inventate e accuse infondate”. E’ quanto si legge nella dichiarazione congiunta dei leader del G7 dopo il vertice in videoconferenza sulla guerra in Ucraina.
“Costituisce una grave violazione del diritto internazionale e una grave violazione della Carta delle Nazioni Unite e di tutti gli impegni assunti dalla Russia nell’Atto finale di Helsinki e nella Carta di Parigi e dei suoi impegni nel Memorandum di Budapest. Come G7 stiamo portando avanti sanzioni economiche e finanziarie severe e coordinate – proseguono i leader -. Facciamo appello a tutti i partner e membri dell’internazionale
comunità a condannare questo attacco con la massima fermezza, a stare spalla a spalla con l’Ucraina e ad alzare la voce contro questa palese violazione dei principi fondamentali della pace e della sicurezza internazionali”.
Per il G7 “questa crisi è una seria minaccia per l’ordine internazionale basato sulle regole, con ramificazioni ben oltre l’Europa. Non vi è alcuna giustificazione per modificare con la forza i confini internazionalmente riconosciuti. Ciò ha cambiato radicalmente la situazione della sicurezza euro-atlantica. Il presidente Putin ha reintrodotto la guerra nel continente europeo. Si è messo dalla parte sbagliata della storia”.
“Ci impegniamo a sostenere la pace, la stabilità e il diritto internazionale. Siamo uniti nel nostro sostegno al popolo ucraino e al suo governo democraticamente eletto. In quest’ora buia i nostri pensieri sono con il popolo ucraino – prosegue la nota -. Siamo pronti a sostenere con l’assistenza umanitaria al fine di mitigare le sofferenze, anche per i rifugiati e gli sfollati a causa dell’aggressione russa. Chiediamo alla Federazione Russa di fermare lo spargimento di sangue, di ridurre immediatamente l’escalation e di ritirare le sue forze dall’Ucraina. Chiediamo inoltre alla Russia di garantire la sicurezza della Missione speciale di monitoraggio dell’OSCE. Condanniamo inoltre il coinvolgimento della Bielorussia in questa aggressione contro l’Ucraina e invitiamo la Bielorussia a rispettare i suoi obblighi internazionali”.
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Covid, 46.169 nuovi casi e 249 decessi
ROMA (ITALPRESS) – Secondo il bollettino del ministero della Salute, i nuovi positivi al Covid-19 sono 46.169 rispetto ai 49.040 di ieri. I tamponi processati sono 484.530 che portano il tasso di positività al 9,5%. Oggi si registrano 249 decessi, rispetto ai 252 di ieri. I guariti sono 69.439 mentre per gli attualmente positivi si registra un decremento di 22.195 unità per un totale di 1.199.228. Per quanto riguarda i ricoveri nei reparti ordinari, sono 12.125 i degenti mentre in terapia intensiva i pazienti sono 839 con 56 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 1.186.264 persone. Il Lazio è la prima regione per numero di contagi (5.361), seguita da Lombardia (5.239) e Sicilia (4.776). La regione Abruzzo comunica che del totale dei decessi comunicati in data odierna 1 è avvenuto nei giorni scorsi. La regione Campania comunica che 3 decessi registrati oggi risalgono al periodo compreso tra il 19/02 e il 20/02 2022. La regione Emilia Romagna comunica che sono stati eliminati 3 casi, comunicati nei giorni precedenti, in quanto giudicati non casi Covid-19. La regione Friuli Venezia Giulia comunica che dal totale dei positivi sono stati eliminati 6 casi: a seguito di 1 test antigenico positivo non confermato da test molecolare e 5 test positivi rimossi dopo revisione dei casi e che dei 18 decessi odierni 6 si riferiscono ai mesi di novembre e dicembre 2021 e gennaio 2022. La Regione Siciliana comunica che sul numero complessivo dei casi confermati comunicati in data odierna, 1.333 sono relativi a giorni precedenti al 23 febbraio.
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Unioncamere, Prete “Sul caro energia non pesa solo la crisi russo-ucraina”
ROMA (ITALPRESS) – “Il costo dell’energia si aggira intorno ai 30-40 miliardi, la stessa somma della prima tranche del Pnrr quindi è come se avessimo già speso quelle risorse. Il rincaro è condizionato dalle vicende geopolitiche e l’invasione russa dell’Ucraina impatta in maniera importante sulla vicenda, che però non dipende solo da questo. Dobbiamo tener conto dell’effetto causato dalla pandemia che ha prima narcotizzato l’economia per poi risvegliarla in maniera disomogenea”. Lo afferma Andrea Prete, presidente di Unioncamere, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress. Sulla crisi ucraina, Prete ha sottolineato l’importanza della diplomazia “ma mai come oggi abbiamo registrato in Europa dichiarazioni tanto drammatiche, è un momento delicato. Quella delle sanzioni – commenta il presidente di Unioncamere – è la prima risposta che l’occidente democratico riesce a dare e speriamo che non ci sia il bisogno di mettere in atto azioni di altro tipo che potrebbero essere anche più gravi. Le sanzioni hanno anche un effetto che colpisce chi le emette ma le conseguenze per chi le riceve sono sicuramente più forti. Come Europa non siamo una potenza militare ma una potenza economica sì”.
“Rispetto al Piano nazionale di ripresa e resilienza, Unioncamere si è attivato soprattutto sulle semplificazioni, un tema caro a tutto il sistema economico e agli imprenditori”, sottolinea il presidente di Unioncamere. “Questo Paese ha accumulato negli anni molte norme per mancanza di fiducia da parte dello Stato nei confronti di imprese e del cittadino, portando avanti una cultura del sospetto – aggiunge -. Dovremmo passare alla cultura della responsabilità che significa chiarezza delle norme, possibilità di autocertificazione, ridurre i tempi delle autorizzazioni. Questo ultimo fattore impatta negativamente sui posti di lavoro. La grande sfida del Pnrr -sottolinea Prete – è alleggerire la burocrazia e rivedere alcune valutazioni di carattere giudiziario. Abbiamo avviato un tavolo con l’obiettivo di fare una semplificazione dal basso in cui partecipano tutte le principali associazioni del Paese: Confindustria, Confcommercio, Confartigianato, Coldiretti, Confesercenti, Alleanza delle cooperative. Inoltre, è urgente risolvere il problema dei controlli sulle imprese che vengono spesso effettuati da vari enti, ognuno con una prescrizione diversa. Le norme per la tutela dell’ambiente, spesso con conseguenze penali, portano l’imprenditore ad avere la massima cautela e nonostante il nostro sia un Paese all’avanguardia sull’economia circolare in Europa, le norme vigenti risultano spesso disincentivanti”.
Il presidente di Unioncamere affronta anche il tema della digitalizzazione che “va vista come l’utilizzo di tecnologie che semplificano la vita. La pandemia ha accelerato il processo ma c’è ancora molto da fare. Avere uno sportello unico per le attività produttive in Italia sarebbe importante e aiuterebbe molti professionisti e il sistema così com’è risulta frammentato. Poi c’è il problema del gap digitale a seconda del territorio e per ridurlo c’è bisogno di formazione adeguata, anche per risolvere il disallineamento tra formazione e profili professionali ricercati dalle aziende”. In conclusione, Prete spiega come le Camere di commercio possano essere degli incubatori per le piccole imprese italiane che le accompagnano dalla nascita allo scopo di vederle crescere e consolidarsi, anche nel mercato estero: “Il 95% delle imprese italiane sono piccole e noi siamo al fianco di questo tessuto imprenditoriale. Rispetto al mio ruolo, sono felice se riesco a rendere un buon servizio ai miei colleghi”.
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Dal 2 al 5 marzo torna Fieragricola, 520 espositori da 11 Paesi
VERONA (ITALPRESS) – “In un momento così drammatico parlare della Pac significa parlare della politica che maggiormente ha contributo alla pace in Europa. In questi 60 anni abbiamo avuto progresso in agricoltura, unione di intenti fra gli agricoltori, miglioramento tecnologico, autosufficienza alimentare dell’interno del continente. La Politica agricola comune è stato un momento di successo economico e sociale e se l’Ucraina fosse stata in Europa con la Pac avremmo vissuto oggi questo, perchè la Pac è stato l’elemento unificante per 60 anni”. Così il direttore generale del Crea, Stefano Vaccari, ha voluto celebrare la missione di pace e prosperità che la Politica agricola comune ha garantito insieme agli obiettivi che hanno trascinato la produzione primaria del continente europeo, nel corso della conferenza stampa questa mattina della 115ma edizione di Fieragricola, rassegna internazionale dedicata all’agricoltura, in programma a Veronafiere dal 2 al 5 marzo prossimi e che sarà inaugurata ufficialmente con un Summit internazionale proprio sui primi 60 anni di Politica agricola comune il 1° marzo alla Gran Guardia, in piazza Bra, con un evento orientato a indicare la rotta dell’agricoltura al 2050.
Fieragricola da sempre intercetta le esigenze e le prospettive del settore agricolo grazie ad un approccio trasversale e, al tempo stesso, specializzato e che quest’anno punta a individuare le soluzioni più efficienti per incrementare le produzioni e la qualità alimentare e per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici salvaguardando così la biodiversità e il paesaggio. Diversi i temi cardine, dal futuro dell’agricoltura alle misure del Pnrr per le filiere agricole, dalla gestione delle risorse idriche e ambientali alla zootecnia di precisione passando per il miglioramento delle rese produttive fino ai biostimolanti e all’agricoltura digitale.
Dall’estero arriveranno oltre 100 operatori e buyer, provenienti da 29 Paesi, dagli Stati Uniti al Brasile, dalla Spagna al Ghana fino al Guatemala, grazie all’attività di incoming dei delegati di Veronafiere e di ICE Agenzia, con un finanziamento Maeci e la collaborazione di Federunacoma.
Verona riparte da Fieragricola, “l’ultima grande manifestazione fieristica prima del lockdown”, come ha ricordato il sindaco della città, Federico Sboarina, rivolgendo un plauso a Veronafiere e agli amministratori, perchè “lo scorso 18 giugno fummo i primi in Italia a ripartire con Opera Wine e lo scorso gennaio gli unici in Italia ad aprire il quartiere fieristico con Motor Bike; ora dopo due anni straordinari di grandi sforzi e coraggio, che hanno visto il Comune investire 11 milioni di euro sui 30 complessivi di aumento di capitale della Fiera, ospitiamo Fieragricola con una dimensione internazionale”.
La politica di investimento dell’azienda conferma, per il vicepresidente Matteo Gelmetti, “il ruolo strategico di Veronafiere, piattaforma strumentale alla promozione dei prodotti e dei servizi e in grado di generare reddito per le imprese”.
I numeri della 115ma edizione di Fieragricola li ha anticipati il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani. “Oltre 520 espositori provenienti da 11 paesi, dieci padiglioni occupati, un’area dinamica esterna, una organizzazione trasversale con focus sulla meccanica agricola, la zootecnia con due manifestazioni espositive internazionali, le colture specializzate di vigneto e frutteto, la mangimistica, le energie da fonti rinnovabili agricole, un salone del Digital Farming dedicato alle nuove tecnologie”.
L’agricoltura è chiamata ad affrontare sfide impegnative, a partire dalla sicurezza alimentare per una popolazione mondiale in crescita ed è chiamata a rispondere alle nuove esigenze ambientali, sociali, di benessere animale, grazie a una dotazione pluriennale vicina ai 387 miliardi di euro, stanziata a livello europeo nella prossima riforma della Pac che entrerà in vigore nel 2023.
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Prete “Sul caro energia pesa la crisi russo-ucraina ma non solo”
ROMA (ITALPRESS) – “Il costo dell’energia si aggira intorno ai 30-40 miliardi, la stessa somma della prima tranche del Pnrr quindi è come se avessimo già speso quelle risorse. Il rincaro è condizionato dalle vicende geopolitiche e l’invasione russa dell’Ucraina impatta in maniera importante sulla vicenda, che però non dipende solo da questo. Dobbiamo tener conto dell’effetto causato dalla pandemia che ha prima narcotizzato l’economia per poi risvegliarla in maniera disomogenea”. Lo afferma Andrea Prete, presidente di Unioncamere, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
Sulla crisi ucraina, Prete ha sottolineato l’importanza della diplomazia “ma mai come oggi abbiamo registrato in Europa dichiarazioni tanto drammatiche, è un momento delicato. Quella delle sanzioni – commenta il presidente di Unioncamere – è la prima risposta che l’occidente democratico riesce a dare e speriamo che non ci sia il bisogno di mettere in atto azioni di altro tipo che potrebbero essere anche più gravi. Le sanzioni hanno anche un effetto che colpisce chi le emette ma le conseguenze per chi le riceve sono sicuramente più forti. Come Europa non siamo una potenza militare ma una potenza economica sì”.
“Rispetto al Piano nazionale di ripresa e resilienza, Unioncamere si è attivato soprattutto sulle semplificazioni, un tema caro a tutto il sistema economico e agli imprenditori”, sottolinea il presidente di Unioncamere.
“Questo Paese ha accumulato negli anni molte norme per mancanza di fiducia da parte dello Stato nei confronti di imprese e del cittadino, portando avanti una cultura del sospetto – aggiunge -. Dovremmo passare alla cultura della responsabilità che significa chiarezza delle norme, possibilità di autocertificazione, ridurre i tempi delle autorizzazioni. Questo ultimo fattore impatta negativamente sui posti di lavoro. La grande sfida del Pnrr -sottolinea Prete – è alleggerire la burocrazia e rivedere alcune valutazioni di carattere giudiziario. Abbiamo avviato un tavolo con l’obiettivo di fare una semplificazione dal basso in cui partecipano tutte le principali associazioni del Paese: Confindustria, Confcommercio, Confartigianato, Coldiretti, Confesercenti, Alleanza delle cooperative. Inoltre, è urgente risolvere il problema dei controlli sulle imprese che vengono spesso effettuati da vari enti, ognuno con una prescrizione diversa. Le norme per la tutela dell’ambiente, spesso con conseguenze penali, portano l’imprenditore ad avere la massima cautela e nonostante il nostro sia un Paese all’avanguardia sull’economia circolare in Europa, le norme vigenti risultano spesso disincentivanti”.
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Pioli “Il Milan deve far meglio dell’anno scorso”
MILANO (ITALPRESS) – “Scudetto? Il nostro obiettivo è migliorare il punteggio della classifica dell’anno scorso. Se poi saremo bravi a migliorarlo di così tanti punti da vincere il campionato sarà qualcosa di eccezionale”. Vola basso, in conferenza stampa, il tecnico del Milan, Stefano Pioli, alla vigilia del match interno di campionato contro l’Udinese. “Loro sono una squadra compatta e solida, non sarà facile trovare spazi, quindi dovremo essere bravi nel far girare velocemente e con qualità la palla. Loro ripartono bene, quindi servirà una squadra attenta e lucida. Dobbiamo sbagliare il meno possibile”, ha aggiunto l’allenatore rossonero. “Contro la Salernitana abbiamo commesso qualche errore. Li abbiamo analizzati. Siamo stati poco lucidi: si poteva gestire molto meglio la situazione, soprattutto quando eravamo in vantaggio. Mi aspetto domani un’altra prova, di carattere, da parte della mia squadra”, ha detto ancora Pioli.
“Ibra? Le sue condizioni stanno migliorando. Il suo percorso di
recupero è da valutare giorno per giorno. Rinnova? L’importante è
cosa pensa Zlatan, prima di tutto. Per come lo conosco io, credo
che voglia continuare. Sugli altri rinnovi non mi esprimo: sono problemi della società. Io non alleno giocatori in scadenza ma ragazzi seri, professionisti e sempre sul pezzo. Vedremo poi cosa succederà”, ha spiegato infine l’allenatore rossonero.
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Inzaghi “Troviamo un Genoa in salute, serve equilibrio”
MILANO (ITALPRESS) – “Troviamo un avversario in salute, che nelle ultime 4 gare ha fatto 4 pareggi, giocando un ottimo calcio. Troveremo una squadra ben organizzata, che lotta per la salvezza, sarà una partita complicata”. Così, in conferenza stampa, alla vigilia di Genoa-Inter, il tecnico nerazzurro, Simone Inzaghi. “Noi in crisi? In questo momento serve equilibrio. Siamo in linea con gli obiettivi che ci eravamo prefissati con la società in estate, ovvero confermare la qualificazione in Champions, tornare agli ottavi di Champions e vincere la Supercoppa: in questo siamo stati straordinari. Sono stati importanti i rinnovi di Barella e di Lautaro. Ora sono lieto dell’imminente rinnovo Brozovic. Spero che avvenga la stessa cosa per Handanovic e Perisic: ho la fortuna di avere dirigenti sempre sul pezzo”, ha aggiunto l’allenatore dell’Inter.
“Si è parlato tanto in questi giorni. L’Inter ha ancora il miglior attacco del campionato. Anche contro il Sassuolo, pur non facendo una delle nostre migliori prestazioni, abbiamo creato 7 o 8 occasioni da rete. Ci preoccuperemo quando e se costruiremo meno palle gol”, ha detto ancora Inzaghi. “Nella parte centrale del campionato siamo stati meno vulnerabili, eravamo più freschi mentalmente. Sappiamo di dover difendere e attaccare meglio: nelle ultime partite non abbiamo segnato, questo è inusuale per noi. Lavoriamo per concretizzare e anche per difendere meglio”, ha precisato il tecnico nerazzurro.
“Chi temo di più per la lotta per lo scudetto? Tutto è ancora aperto, non solo per il Milan e il Napoli ma anche per la Juventus e l’Atalanta: facendo un filotto si avvicinerebbero anche loro”, ha concluso Inzaghi.
(ITALPRESS).








