PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Oggi pomeriggio qui a Parigi si terrà il Consiglio europeo dei ministri degli Affari Esteri, in cui daremo l’ok politico alle sanzioni nei confronti della Russia”. Lo annuncia il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
“Quello che è avvenuto ieri con il riconoscimento da parte della Russia delle due repubbliche autoproclamate del Donbass è inaccettabile e l’Italia è assolutamente convinta nel procedere sulla strada delle sanzioni – ha aggiunto -. Continueremo a coordinarci con i nostri partner europei, con i nostri alleati, continueremo a lavorare in stretto coordinamento perchè quello che è accaduto ieri è un gravissimo ostacolo a una soluzione diplomatica di questa crisi”.
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Di Maio “Procedere con le sanzioni A Mosca”
A gennaio inflazione al 4,8%, il massimo dall’aprile del 1996
ROMA (ITALPRESS) – A gennaio 2022 l’Istat stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registri un aumento dell’1,6% su base mensile e del 4,8% su base annua (da +3,9% del mese precedente), confermando la stima preliminare.
L’ulteriore e marcata accelerazione dell’inflazione su base tendenziale è dovuta prevalentemente ai prezzi dei Beni energetici (la cui crescita passa da +29,1% di dicembre a +38,6%), in particolare a quelli della componente regolamentata (da +41,9% a +94,6%), e in misura minore ai prezzi dei Beni energetici non regolamentati (da +22% a +22,9%), dei Beni alimentari non lavorati (da +3,6% a +5,3%) e a quelli dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +2,3% a +3,6%); da segnalare, invece, il rallentamento dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +3,6% a +1,5%).
L'”inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, rimane stabile a +1,5%, mentre quella al netto dei soli beni energetici accelera da +1,6% a +1,8%.
“L’inflazione a gennaio registra una forte accelerazione, raggiungendo un livello (+4,8%) che non si registrava da aprile 1996, quando il NIC registrò la medesima variazione tendenziale – commenta l’Istat -. I Beni energetici regolamentati trainano questa fiammata con una crescita su base annua mai registrata, ma tensioni inflazionistiche crescenti si manifestano anche in altri comparti merceologici. Ciononostante, la componente di fondo, al netto di energetici e alimentari freschi conferma il dato di dicembre grazie anche al rallentamento dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti, i cui andamenti tendenziali sono ancora condizionati dalle limitazioni alla mobilità dovute alla pandemia”.
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Manaj illude lo Spezia, Arnautovic firma il 2-1 del Bologna
BOLOGNA (ITALPRESS) – Il Bologna centra la prima vittoria del suo 2022, superando in rimonta lo Spezia per 2-1 al termine di un delicato scontro di bassa classifica. La prima occasione è per gli ospiti e arriva già al 4′. Verde si libera bene del diretto marcatore e scaglia un gran sinistro verso l’incrocio che Skorupski devia in tuffo. I rossoblù rispondono due minuti più tardi con una bella conclusione mancina dal limite di Arnautovic che centra in pieno la traversa a portiere battuto. La partita è bella e i liguri la sbloccano all’11’, quando Reca crossa dalla sinistra trovando l’incornata vincente di Manaj che porta in vantaggio i suoi. Al 36′ i locali provano a reagire con Barrow, il quale ci prova con un debole sinistro sul primo palo ma Provedel è attento e mette in angolo. Al 40′ arriva il pareggio. Barrow verticalizza dal limite trovando Arnautovic che sfugge ai difensori e con il sinistro batte Provedel nell’angolino. Al 43′ è Orsolini a provarci dalla lunga distanza, ma Provedel devia in corner. Il primo tempo si chiude così sull’1-1.
La prima chance della ripresa è ancora per gli uomini di Mihajlovic che vanno al tiro dal limite con Orsolini all’8′, con la sfera che esce di poco a lato. L’esterno è scatenato e al 16′ si rende protagonista di uno slalom tra i difensori che lo porta poi a una conclusione con il destro che termina però fuori. Gli emiliani giocano meglio e all’84’ completano la rimonta. Il neo entrato Sansone pennella una palla al bacio dalla sinistra sulla testa di Arnautovic che mette dentro firmando la doppietta personale. Nel finale, la banda di Thiago Motta non riesce a impensierire i propri avversari e il risultato non cambierà più. Il Bologna torna così al successo dopo un lungo digiuno e sale al 12° posto a quota 31. Lo Spezia rimane invece quindicesimo con 26 punti all’attivo e 4 lunghezze di vantaggio sulla zona retrocessione.
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Il Napoli pareggia a Cagliari e fallisce il sorpasso in vetta
CAGLIARI (ITALPRESS) – Dopo Juventus, Milan e Inter, anche il Napoli frena nella corsa scudetto. A Cagliari la squadra di Mazzarri spreca più volte il colpo del ko e deve accontentarsi dell’1-1 contro i partenopei che si aggrappano ad Osimhen nel finale. Spalletti manca l’operazione sorpasso e aggancia l’Inter, che però ha una gara in meno. Senza Insigne, il tecnico di Certaldo schiera un 3-4-1-2 con Petagna e Mertens. Ma le prime occasioni dei partenopei capitano sui piedi di due difensori: al 10′ lo squillo è di Giovanni Di Lorenzo che calcia a botta sicura trovando la risposta di Cragno, un minuto dopo Rrahmani sbaglia l’impatto col pallone da posizione favorevole sugli sviluppi di un corner. Ma il Cagliari è vivo e lo dimostra con una doppia occasione. Al 16′ su cross dalla destra Altare anticipa di testa Ospina ma non riesce a ribadire in rete, pochi secondi dopo Joao Pedro si avventa su un rinvio errato ma sfiora il palo col diagonale. Al 25′ Spalletti perde un altro titolare: Di Lorenzo è stordito per un trauma alla testa e lascia il posto a Malcuit.
Nella ripresa è il Cagliari ad iniziare col piede giusto: Pereiro dialoga con Dalbert, ne nasce un cross per Deiola che spreca un rigore in movimento calciando a lato. Ma il vantaggio è solo rinviato. La firma è di Pereiro che ha partecipato tra gol e assist a quattro delle ultime cinque reti dei sardi. Al 59′ l’ex Psv dal vertice dell’area conclude col sinistro, Ospina è ingannato dal rimbalzo e la palla si infila in rete. Un minuto dopo c’è la clamorosa doppia occasione per il raddoppio: Ospina stavolta salva su un colpo di testa a botta sicura di Deiola e viene successivamente graziato da Baselli che spreca la ribattuta calciando alto con l’intera porta a disposizione. Spalletti opta per un triplo cambio: dentro Ounas, Fabian Ruiz e Osimhen con passaggio al 4-2-3-1. All’85’ il Cagliari sfiora il raddoppio: fa tutto Marin che salta Koulibaly, si libera al tiro e costringe Ospina agli straordinari. Una parata decisiva, perchè sul ribaltamento di fronte c’è il pareggio: Mario Rui crossa, Osimhen svetta, buca Cragno e salva Spalletti. Ma per il Napoli l’operazione sorpasso in vetta è rinviata.
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Putin riconosce l’indipendenza del Donbass
MOSCA (RUSSIA) (ITALPRESS) – “La situazione in Donbass è diventata critica”. Lo afferma il presidente della Russia Vladimir Putin parlando del riconoscimento ufficiale delle due repubbliche del Donbass che si sono staccate dall’Ucraina, andando contro gli accordi di Minsk. Nazione che fu creata “dai bolscevichi. Fu creata l’Ucraina sovietica come la chiamava Lenin. Fu lui a crearla” ricorda Putin che poi sottolinea come la Russia, dopo il disgregarsi dell’Unione Sovietica, abbia aiutato l’Ucraina che aveva chiesto un sostegno materiale “e noi l’abbiamo fatto, mandando aiuti umanitari, e altri benefici. La Russia ha concesso all’Ucraina dal 1991 250 miliardi di dollari. Ma ha anche coperto il debito ucraino. La Russia ha ripianato tutto il debito entro il 2017, ma l’Ucraina non ha rispettato i patti dando via alcune delle sue proprietà. Non ha ratificato gli accordi che c’erano.
Noi siamo stati collaborativi nell’interesse di tutti, abbiamo continuato la nostra collaborazione bilaterale, che nel 2011 è andata oltre i 50 miliardi di dollari, ma sembra che le autorità ucraine abbiano agito in maniera unilaterale, solo prendendo e non dando” ha affermato Putin.
“Ci hanno ricattato per le forniture energetiche, per aver una via preferenziale. L’Ucraina ha rifiutato di riconosce tutto il suo trascorso storico e tutte le generazioni di persone russofone che vivevano lì” ha aggiunto il presidente russo. “Hanno cercato di copiare altri modelli di nazioni nel tentativo di coprire la scelta pro occidente. Ma questo non per dare migliore vita ai cittadini, ma soltanto per poter arrivare ai propri obiettivi e assecondare le richieste dell’occidente e nascondere i miliardi di dollari che avevano sottratto alle industrie” afferma Putin. “Chiunque è salito al potere, una volta ricevuto quello che voleva, rendeva vane le promesse. Anzi, aumentava la corruzione, gli oligarchi mettevano la loro avidità davanti a tutto, dimenticando il popolo ucraino, badando solo ai loro interessi”. Putin ha infine ricordato come la Nato aveva promesso che non si sarebbe spinta ad Est.
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Privacy e competizione, le sfide per Autorità e Governi
ROMA (ITALPRESS) – “La privacy sarà al centro dell’agenda europea” nel 2022, continua così “inesorabile l’azione volta al contenimento del potere delle Big Tech, che hanno ormai la capacità di categorizzare algoritmi che a loro volta si nutrono di insiemi di dati in grado di processare testi e discorsi, di rilevare e computare facce e oggetti di qualsiasi tipologia, e sempre di più di modellare predizioni commerciali e politiche”. E’ quanto scrivono Ivana Bartoletti e Lucia Lucchini, esperte di privacy, in una riflessione per agendadigitale.eu in cui fanno il punto sul legame tra privacy e competizione “per affermare che seppur sia vero che una sinergia tra le due è essenziale, la situazione attuale richiede un’affermazione chiara e intransigente sulla prima, incluso nelle sue accezioni più moderne”.
“Forse, anche – evidenziano – è arrivato il momento di definire la privacy come il filo conduttore tra tutte le iniziative del digitale, dalla competizione alla governance piuttosto che come una disciplina separata”. Analizzando le scelte di alcuni Paesi europei come Austria e Olanda, Bartoletti e Lucchini sottolineano come “l’Unione Europea ha in programma un vero e proprio tsunami regolamentare, che passa dal Digital Services Act e dal Digital Markets Act e dal tema della concorrenza, arrivando poi all’Artificial intelligence Act, che regolamenta l’intelligenza artificiale laddove sia considerata più rischiosa per i diritti fondamentali delle persone”.
“Questo tsunami legislativo e regolamentare – scrivono – è importante e risponde all’esigenza di limitare il potere delle Big Tech e ampliare la presenza europea nel settore delle nuove tecnologie e nell’economia dei dati”. Un potere che richiede “di guardare al ruolo della competizione sul mercato di queste aziende, creando un nesso tra privacy e competizione”. Da Amazon a Google, passando per Facebook si parla di “capitalismo delle piattaforme”, un concetto che “si riferisce a una struttura virtuale in grado di operare sia come attore commerciale che come infrastruttura economica”.
Pertanto, sono le conclusioni dei due esperti, “la privacy è un diritto umano, la competizione un tema che ha a che fare con il comportamento dei mercati e la necessità che regole chiare possano garantire maggiore efficienza. Semmai, si tratta di valutare qualora la privacy oggi abbia una dimensione più collettiva che individuale, o qualora la privacy abbia sempre più a che fare con l’autonomia di scelta e agency nel contesto della governance algoritmica. O qualora ci sia merito nella decisione indiana di mettere insieme dati personali e non personali data l’impossibilità, spesso, di porre un confine serio tra i due”.
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Mahmood & Blanco, doppio disco di platino per “Brividi”
MILANO (ITALPRESS) – Inarrestabili Mahmood & Blanco hanno ottenuto la certificazione di doppio disco di platino per Brividi, il brano vincitore della 72esima edizione del Festival di Sanremo. La canzone è da tre settimane consecutive il singolo più venduto in Italia all’interno della classifica Fimi / GfK, oltre che #1 nella classifica EarOne dei brani più trasmessi in radio da due settimane, #1 su tutte le piattaforme digitali e in posizione #15 della Billboard Global 200, la chart dei pezzi più ascoltati e comprati al mondo.
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Milleproroghe, dalla Camera via libera alla fiducia
ROMA (ITALPRESS) – Dall’Aula della Camera via libera alla fiducia posta dal Governo sul decreto Milleproroghe. I voti favorevoli sono stati 369, quelli contrari 41 e nessun astenuto. Il voto finale sul provvedimento è previsto per il 22 febbraio, poi il testo passerà all’esame del Senato.
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