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Mattarella “L’italiano una lingua viva con un sicuro avvenire”

ROMA (ITALPRESS) – “Desidero esprimere il mio apprezzamento per l’iniziativa che si pone come un proficuo momento di confronto e di riflessione sulla lingua italiana nell’attuale scenario globale, caratterizzato dalla multiculturalità e dal crescente sviluppo di nuovi mezzi e forme di comunicazione. Ne è prova la presenza alla manifestazione di testimonianze provenienti da ambiti molto diversi tra loro, dal mondo accademico e della ricerca a quello della musica pop e del cinema, da quello istituzionale a quello del giornalismo, fino alla comunicazione dei blogger e degli youtuber. Da qualunque prospettiva lo si guardi, parlare della lingua italiana significa parlare della nostra identità”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato ai partecipanti all’evento “La lingua Madre – #Italiano Trapassato Futuro”.
“Non a caso – aggiunge – la definiamo lingua materna, lingua madre, perchè costituisce fattore di coesione di un intero popolo, ivi compresa la foltissima comunità di nostri connazionali all’estero, nonchè formidabile strumento di diffusione della nostra cultura. L’italiano è una lingua viva, ha un glorioso passato ma anche un sicuro avvenire, capace come è di adattarsi al momento storico e di esprimere pienamente i sentimenti degli uomini, di ieri e di oggi”, conclude Mattarella.
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Alla Dacia Arena Udinese e Lazio pareggiano 1-1

UDINE (ITALPRESS) – Dopo il 4-4 dell’andata, Udinese e Lazio pareggiano ancora nel confronto della Dacia Arena. Apre le danze Deulofeu dopo soli 5 minuti, replica Felipe Anderson a ridosso dell’intervallo per un 1-1 finale che porta i biancocelesti a -1 dal quinto posto e dà ai padroni di casa ossigeno in ottica salvezza.
Formazioni di partenza senza grosse sorprese: tra le file bianconere si rivedono dall’inizio Perez, Soppy, Arslan e Beto, mentre in panchina si accomoda Udogie (alle prese con un problema muscolare); laziali privi di bomber Immobile e con Felipe Anderson investito del compito di agire da “falso nueve” nell’attacco completato da Pedro e Zaccagni.
Pronti via e la squadra di Cioffi sforna subito l’azione del vantaggio: Molina apparecchia la tavola con un cross dalla sinistra, Perez di testa la serve sul vassoio d’argento per Deulofeu che deve solo mettere la ciliegina insaccando di destro. Inizio gara dunque in discesa per i bianconeri che vogliono a questo punto a cavalcare l’onda. Lo stesso Deulofeu prova anche a ispirare e al 18′ crossa per Makengo nell’area piccola ma il francese calcia alto.
La Lazio poco dopo deve, invece, fare a meno di Pedro, infortunatosi alla caviglia. A subentrare è Cabral, bravo e entrare rapidamente in partita e a essere protagonista delle prime due vere occasioni dei biancocelesti: prima “ruba” il tiro a Milinkovic, a sua volta innescato da un lancio millimetrico di Hysaj, poi è anticipato da Marì che sventa in scivolata il traversone di Felipe Anderson. Sono questi i primi segnali di crescita degli ospiti, premiati nel finale di tempo dalla rete del pari, a firma di Felipe Anderson su punizione di Cataldi (distratto Soppy nella circostanza).
Inizio ripresa nel segno delle geometrie e del possesso palla di una Lazio determinata a guadagnare terreno. Cioffi se ne accorge e prova ad aggiungere qualità al centrocampo, mettendo nella mischia Pereyra al rientro dopo oltre due mesi di stop. La musica tuttavia non cambia: al 68′ Zaccagni manca di poco lo specchio e la sua squadra, con il decimo corner a favore, mette pressione all’Udinese che cerca di raccogliere le ultime energie. Squadre lunghe nei minuti conclusivi, con Molina che nel recupero fa tremare la traversa alle spalle di Strakosha. Termina 1-1, risultato giusto.
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Achille Lauro vince “Una voce per San Marino” e andrà all’Eurovision

SAN MARINO (ITALPRESS) – Achille Lauro ha vinto “Una voce per San Marino” e rappresenterà la Repubblica del Titano all’Eurovision Song Contest 2022.
Il progetto della Segreteria di Stato per il Turismo che mirava alla realizzazione di un festival canoro nella Repubblica di San Marino nasceva con l’obiettivo di inseguire differenti risultati, primi fra tutti quelli della promozione turistica e della promozione dell’immagine del Paese a livello internazionale, ma anche quello della selezione di un artista di alto livello per rappresentare San Marino in un contesto di assoluto prestigio come quello di Eurovision Song Contest. “Gli obiettivi sono stati tutti raggiunti grazie ad un importante lavoro di squadra fra persone, enti ed aziende private che, messe allo stesso tavolo – spiega in una nota la Segreteria di Stato -, hanno saputo organizzare un evento di ottimo livello dimostrando come il nostro Paese possa sfruttare le proprie peculiarità per attirare su di se l’attenzione di stampa e media internazionali”.
“Fondamentale dunque il ringraziamento alla San Marino RTV, a Media Evolution, al personale della Segreteria di Stato per il Turismo, all’Ufficio del Turismo e agli Istituti Culturali della Repubblica di San Marino che, in sinergia, ciascuno per le loro competenze, hanno costruito il successo di “Una voce per San Marino”. Grazie agli sponsor che hanno compreso il valore dell’evento e hanno deciso di sostenerlo”, prosegue la nota.
La vittoria finale è andata ad Achille Lauro, performer romano da anni al centro dell’attenzione dell’industria musicale. Sarà lui a rappresentare la Repubblica di San Marino ad Eurovision Song Contest di Torino nel prossimo mese di maggio.
Ma sono tantissimi gli artisti di successo che si sono esibiti sul palco del Teatro Nuovo di Dogana tornato ad aprire le sue porte dopo due anni di restrizioni dovute all’emergenza sanitaria per un messaggio di speranza per il futuro anche in questo senso.
Achille Lauro con il brano “Stripper” è stato scelto da una giuria tecnica guidata dal celebre paroliere Mogol. Al secondo posto il dj produttore della colonna sonora de La casa di carta Burak Yeter che insieme ad Alessandro ha presentato More than you, terzo posto per l’emergente artista britannico Aaron Sibley che ha cantato Pressure.
In gara anche Valerio Scanu, Ivana Spagna, Alberto Fortis con il batterista dei Formula 3 Tony Cicco e la band romana Deshedus, l’ex tronista Francesco Monte, Cristina Ramos, vincitrice di Got talent Espana e La Voz Mexico, Matteo Faustini, vincitore del Premio Lunezia per le “nuove proposte” di Sanremo 2020, e Fabry & Labiuse feat. Miodio, primi partecipanti per San Marino all’Eurovision nel 2008 e orgoglio sammarinese. Nove anche i cantanti emergenti in gara: oltre ad Aaron Sibley anche Camille Cabaltera, Basti, Vina Rose, Alessia Labate, Mericler (Maria Chiara Leoni), Kurt Cassar, Elena & Francesco Faggi e Mate.
Ospiti della finalissima Albano Carrisi che ha dimostrato tutto il suo valore di artista internazionale, maestro e uomo di grande spessore e Mirko Casadei, intervenuto per un omaggio al padre Raoul Casadei scomparso un anno fa e storicamente legatissimo alla Repubblica di San Marino.
Menzione doverosa per Jonathan e Senith che hanno magistralmente condotto la serata con spensieratezza e cura per i dettagli prestando attenzione a i messaggi inviati dall’alto del palco.
La selezione degli artisti emergenti ha portato a San Marino quasi 600 fra cantanti, musicisti e performer, molti di loro arrivati dall’estero. Numerose le nazioni rappresentate durante le selezioni e durante la finalissima di “Una voce per San Marino” a testimonianza dell’internazionalità cercata già dalla stesura del regolamento che non poneva alcun limite di nazionalità nè di lingua del testo.
Unico per San Marino l’impatto comunicativo dell’evento che grazie alla diretta della San Marino RTV è stato seguito con numeri record in tutto il mondo e che a fine serata era trend topic su Twitter Italia con quasi 50.000 tweet e occupava con gli hashtag #unavocepersanmarino #achillelauro e #eurovision tre delle prime cinque posizioni.
“Siamo indubbiamente soddisfatti per come Una voce per San Marino è stato organizzato e promosso da Media Evolution e per come la San Marino RTV ha saputo produrre l’evento trasmettendolo sui suoi canali e rendendolo visibile ovunque nel mondo. Per comprendere la reale portata di un evento di questo tipo dobbiamo essere in grado di andare oltre alle sterili polemiche sul vincitore o sulle performance, dobbiamo portare il livello della discussione sul piano della promozione del Paese, del valore universale della musica intesa come linguaggio tornando a dare al termine nazionalpopolare un’accezione positiva – spiega Federico Pedini Amati, segretario di Stato per il Turismo, le Poste, la Cooperazione e l’Expo -. Mi sono permesso di dirlo sul palco ma intendo ribadirlo ancora, San Marino nel mondo deve tornare ad essere conosciuto per le iniziative che intraprende, non per il suo recente passato di problemi. Oggi ci siamo svegliati sommersi di tweet, articoli di giornale, servizi televisivi. Non tutti benevoli ma ce l’aspettavamo, ma tutti utili a mantenere altissima l’attenzione verso l’iniziativa e conseguentemente verso la nostra Repubblica”.
“I big che sono saliti sul palco di Una voce per San Marino ci hanno scelto, sono stati loro i primi a darci credito così come ci hanno scelto le centinaia di ragazzi che sono venuti a San Marino da tutto il mondo per provare a centrare l’accesso alla finalissima – aggiunge -. Consentitemi di complimentarmi di cuore con tutti i partecipanti, nessuno escluso e di ringraziare i conduttori Jonathan e Senith che hanno saputo dimostrarsi all’altezza dell’evento con uno stile sobrio, dinamico e intelligente e di citare, un nome su tutti, Albano Carrisi, che ha alzato ulteriormente il livello dello show con una performance coinvolgente e preziosa. Da domani, insieme a tutte le parti in causa ragioneremo su come procedere verso le prossime edizioni per dare futuro ad un evento che, possiamo dirlo, si attesta a diventare il più prestigioso del nostro palinsesto. Un’ultima considerazione concedetemi di farla sul vincitore, Achille Lauro, un artista e un performer di indiscutibile valore che, sono certo, saprà rendere onore al nostro Paese sul palco di Eurovision Song Contest, ho apprezzato molto le sue parole verso la nostra Repubblica della conferenza post evento di sabato sera”.
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Il Sassuolo piega l’Inter 2-0, luci azzurre a San Siro

MILANO (ITALPRESS) – L’Inter frena nella corsa Scudetto e resta a -2 dal Milan, ma con una partita giocata in meno. A San Siro il Sassuolo batte i nerazzurri per 2-0, con le reti degli azzurri Raspadori e Scamacca, e certifica il momento negativo della squadra di Simone Inzaghi, che nelle ultime tre partite di campionato ha raccolto soltanto un punto. Domani il Napoli, in caso di vittoria a Cagliari, può agganciare il Milan in testa alla classifica e scavalcare i nerazzurri che, però, hanno ancora una partita da recuperare.
L’Inter si presenta alla sfida senza Brozovic ma con precedenti positivi senza il regista (cinque vittorie su cinque nelle ultime due stagioni). L’assenza del croato però si fa subito sentire in fase di impostazione. All’8′ Gagliardini serve un Calhanoglu nella morsa dei neroverdi, il Sassuolo recupera palla (con proteste nerazzurre per un presunto fallo) e verticalizza per Raspadori che buca Handanovic con un tiro potente ma centrale. Nella sfida tra la squadra che ha segnato più gol su calcio da fermo in questo campionato (Inter, 18) e la seconda più battuta da calcio piazzato (Sassuolo, 19), è Consigli a dettare legge: Skriniar ci prova di testa da angolo, ma il portiere si supera in tuffo. Al 26′ il Sassuolo raddoppia: Traorè disegna un cross in area e trova Scamacca che stacca in solitaria e trafigge Handanovic di testa. Al 39′ c’è la chance per il 3-0: Berardi si libera in mezzo a tre e col mancino lascia partire un tiro che si stampa sulla traversa.
Nella ripresa Inzaghi corre ai ripari e schiera tre punte: fuori Gagliardini, dentro Dzeko. La prima occasione del bosniaco si ha al 58′: lancio di Perisic e scatto dell’ex Roma, che è murato da Consigli. Un duello che si ripete al 63′: cross dalla sinistra, colpo di testa di Dzeko e intervento in controtempo del portiere neroverde. Il Sassuolo fallisce due volte il colpo del 3-0: prima col diagonale di Berardi, poi con un tocco sotto di Raspadori salvato da Skriniar. Al 72′ l’occasione più nitida è per Lautaro che a porta sguarnita dopo un cross da sinistra spara fuori: sono sette le partite consecutive senza reti dell’argentino che non faceva così male dall’agosto del 2019. Nel finale annullata una rete di de Vrij a causa di fallo di mano di Dimarco nell’azione. Una frenata, quella dell’Inter, che trova origine dalla stanchezza dei singoli.
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Covid, 42.081 nuovi casi e 141 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 42.081 i nuovi casi di coronavirus in Italia (il 19 febbraio 50.534) a fronte di 372.776 tamponi effettuati su un totale di 184.146.508 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità. Nelle ultime 24 ore sono stati 141 i decessi (il 19 febbraio 252), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 152.989. Diventano 12.469.975 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 1.348.347 (-21.431), 1.334.129 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 13.284 di cui 934 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 10.968.639 con un incremento di 63.492 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è il Lazio (4.917), poi la Campania (4.743), la Sicilia (4.468), la Lombardia (4.303) e il Veneto (3.805).
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Venezia-Genoa 1-1, Ekuban risponde ad Henry

VENEZIA (ITALPRESS) – Ekuban risponde ad Henry e Venezia e Genoa portano a casa un punto a testa nel match del Penzo. Pari importante soprattutto per i lagunari che, in attesa di conoscere il risultato del Cagliari con il Napoli, si portano a +1 sulla zona retrocessione e tengono a distanza proprio i rossoblu, ora saliti a 16 punti, ma in ritardo di 6 lunghezze rispetto alla quota salvezza.
Parte decisamente meglio il Venezia ma il primo tiro è del Genoa con Cambiaso che ci prova dal limite dell’area e non va molto lontano dallo specchio della porta difesa da Romero. Al 13′ l’insistente forcing lagunare viene premiato e i padroni di casa passano in vantaggio: angolo di Aramu, spizzata di Ceccaroni, tap in di Henry che sbuca sul secondo palo alle spalle di Badelj e insacca comodamente. Molto bene gli arancioneroverdi nella prima fase del match in cui il Genoa non riesce ad uscire. Nani e Aramu tentano la fortuna dalla distanza ma calciano fuori misura, poi ancora il fantasista con la 10 del Venezia azzarda un velenoso diagonale che Sirigu respinge sdraiandosi sul fianco sinistro.
In campo sembra esserci solo una squadra ma poco prima della mezzora arriva la svolta che cambia il copione della gara. Dopo un lungo flipper a centrocampo la palla finisce a Destro che lancia nello spazio Ekuban. L’italoghanese salta secco Caldara, entra in area di rigore e fulmina il portiere sul suo palo: 1-1. Il gol rinvigorisce il Genoa che prima dell’intervallo si riversa nella metà campo avversaria. Nel recupero chance per Badelj il cui tiro, deviato, passa tra le gambe dei difensori del Venezia e viene respinto con qualche brivido da Romero.
Ebuehi (che dopo mezzora si farà male e a sua volta sarà sostituito da Ullmann) in luogo di Crnigoj e Ostigard per l’ammonito Vasquez sono le mosse dei due allenatori in avvio di ripresa. Proprio il difensore norvegese in forza ai rossoblu è subito provvidenziale in chiusura su Aramu. Ancora Aramu disegna su punizione una traiettoria che sembra poter finire in porta ma il Genoa si salva con Badelj e Hefti e ancora Ostigard allontana il pericolo. Dall’altro lato Ampadu e Ceccaroni si oppongono alle conclusioni del neoentrato Portanova e di Badelj, poi Sirigu è reattivo in uscita su un maldestro retropassaggio di Maksimovic.
A cinque dal 90′ una grande chance per entrambe le squadre nel giro di un minuto. Svoboda salva sulla linea di porta l’incornata a botta sicura di Yeboah, sul capovolgimento di fronte Aramu calcia con il destro e sfiora il palo. Ultimo brivido per la bella rovesciata di Portanova in pieno recupero: la palla va fuori, il risultato non cambia.
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Azione, Calenda a Draghi “La sfida è rendere popolari le scelte giuste”

ROMA (ITALPRESS) – “Siamo uno dei partiti con la miglior classe dirigente di sempre in questo Paese. Non c’è persona che rispetto più di Mario Draghi, ma c’è una cosa che mi è dispiaciuta: quando gli hanno chiesto di voler far politica e lui ha risposto di non pensarci proprio. Se non sconfiggiamo il problema di sentire che la politica è un posto dove non si può stare se non sei una persona per bene, questo Paese è destinato al declino assoluto”. Così Carlo Calenda, eletto segretario di Azione, al termine del congresso nazionale che si è svolto a Roma. “Lo dico con affetto a Draghi – prosegue Calenda -: oggi la sfida vera in Italia non è prendere decisioni impopolari ma far diventare popolari le scelte giuste. Questo funziona in una democrazia, ed è molto difficile. Io sono orgoglioso di essere un politico, è il massimo dell’attività umana quando fatta con dignità e onore come la facciamo qui”.
“Non voglio essere un leader carismatico, voglio che ci sia gente che ci sia gente non d’accordo con me. Porto questo partito al 20% e poi ve lo lascio”, sottolinea Calenda rivolgendosi ai delegati.
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Webuild, in Etiopia al via prima turbina della maxi-diga su Nilo Azzurro

ADDIS ABEBA (ETIOPIA) – Il Primo Ministro etiope, Abiy Ahmed Ali, ha avviato la prima turbina della Grand Ethiopian Renaissance Dam (GERD), la maxi-diga in calcestruzzo rullato compattato (RCC) che Webuild sta realizzando sulle acque del Nilo Azzurro, nella regione occidentale di Benishangul-Gumuz in Etiopia. Una volta ultimato, il GERD sarà l’impianto idroelettrico più grande d’Africa e supporterà il Paese nel suo percorso di sviluppo economico e di avvicinamento all’obiettivo sostenibile di diventare carbon neutral entro il 2025 grazie ad una produzione massiccia di energia da fonti rinnovabili. L’impianto avrà una capacità installata complessiva di 5.150MW e potrà garantire una produzione media stimata di 15.700 Gwh/anno: sono questi i numeri della Diga del Grande Rinascimento etiope, per la cui realizzazione sono state coinvolte mediamente ogni anno circa 10.000 persone. Commissionato dalla Ethiopian Electric Power Corporation, il progetto GERD ha un valore complessivo di €3,48miliardi e ha raggiunto un avanzamento progressivo dell’84%. Una volta ultimato, porterà alla nascita di un vero e proprio polo energetico per la regione, che ha oggi un profondo bisogno di energia, permettendo al Paese di generare ed esportare energia pulita e rinnovabile, evitando l’emissione di oltre 2 milioni di tonnellate di CO2 l’anno.
Il contratto include la progettazione e la costruzione di un impianto idroelettrico lungo il Nilo Azzurro, a circa 700km a nord-ovest della capitale Addis Abeba. Le opere principali comprendono la realizzazione di una diga in calcestruzzo rullato compattato (RCC), una diga ausiliaria di sella e due centrali idroelettriche posizionate sulle due rive opposte del fiume a valle della diga principale. Il bacino idrico ha una superficie di 1.875km2 e un volume di 74 miliardi di m3. La diga in RCC avrà una lunghezza di 1.800 metri e una altezza massima di 170 metri, la diga di sella in rockfill con paramento in calcestruzzo ha un volume di 15,3 milioni di m3 e una lunghezza in cresta di 5.000 km. GERD è un progetto di grande portata e rilevanza, per la cui realizzazione sono state sviluppate anche soluzioni innovative ad hoc. Un elemento unico è rappresentato dalla miscela RCC utilizzata: la ricerca avanzata sulle miscele, che ha visto all’opera esperti a livello mondiale, ha permesso di aumentare notevolmente il tempo di presa dell’RCC, con positive ripercussioni sulla produzione e la qualità dei materiali.
Il Gruppo Webuild è tra i principali player su scala mondiale nel settore dell’energia idroelettrica.
I progetti idroelettrici oggi in corso di realizzazione da parte del Gruppo, una volta ultimati, permetteranno di generare oltre 14.400MW di nuova potenza installata rinnovabile e garantiranno energia pulita e a basso costo per decine di milioni di persone nel mondo. Tra i progetti in corso anche Snowy 2.0 in Australia, impianto idroelettrico che permetterà di servire contemporaneamente 500mila case nei periodi di picco della domanda di energia.
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