ROMA (ITALPRESS) – “L’idea è varare nel Consiglio dei ministri di venerdì un Fondo unico per l’automotive che poi sarà declinato dai ministeri sia sotto il profilo degli incentivi sia sull’altro corno del problema industriale che abbiamo di fronte, cioè l’aiuto alla riconversione della nostra catena produttiva”. Lo afferma in un’intervista al Sole 24 Ore il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti.
“Stiamo discutendo sulla base di circa 1 miliardo l’anno. Pensiamo che abbia senso solo attivare azioni pluriennali”, aggiunge il ministro.
Secondo Giorgetti “supportare solo l’elettrico significa fare un favore solo a produttori stranieri.
Diciamo che abbiamo sensibilità diverse, io ho la sensibilità di chi produce in Italia e non in Asia. Penso che non dobbiamo fermarci all’elettrico anche per favorire l’acquisto di vetture più economiche a favore di classi meno abbienti. Dobbiamo discuterne anche con il ministero della Transizione ecologica, ma la nostra proposta arriva fino a 135 grammi di Co2 per km perchè abbiamo la responsabilità di incentivare anche una quota di produzione nazionale”.
“Dobbiamo dare risposte alla sfida che è colma di rischi della transizione dell’auto – spiega il ministro -. Da un lato le evoluzioni tecnologiche, dall’altro le decisioni che abbiamo in qualche modo deciso di condividere a livello europeo ci pongono di fronte a una riconversione che deve essere gestita sotto il profilo sociale, tenendo conto che tutta la nuova frontiera dell’elettrico implica un minore impiego di manodopera”.
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Giorgetti “In Cdm un Fondo Auto per incentivi e filiera”
Brignone bronzo nella combinata, Italia a 16 medaglie
PECHINO (CINA) (ITALPRESS) – Lo sci alpino regala all’Italia la 16esima medaglia ai Giochi Invernali di Pechino 2022. Nella combinata femminile sulla pista di Yanqing, Federica Brignone conquista il bronzo, alle spalle delle due svizzere Michelle Gisin, che conferma il titolo conquistato quattro anni fa, e Wendy Holdener. Per quanto riguarda le altre azzurre, fuori nella manche di discesa Elena Curtoni, slalom fatale per Nicol Delago e Marta Bassino. Male anche Mikaela Shiffrin, quinta a metà gara e poi fuori fra i pali stretti. Per la 31enne valdostana si tratta della terza medaglia olimpica in carriera dopo le due in gigante, bronzo a Pyeongchang 2018 e argento lo scorso 7 febbraio.
“Straordinaria Federica! Una prova spettacolare in una gara difficilissima. Una medaglia fortissimamente voluta e cercata. Fede ha dimostrato di essere una sciatrice clamorosamente completa. E non è finita. Ora testa e cuore al Team Event di sabato dove la Brignone con gli altri azzurri può veramente, e ancora una volta, fare la differenza” il commento del presidente del Coni Giovanni Malagò.
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Giustizia, Ermini “Grande serenità dal Csm sui referendum”
ROMA (ITALPRESS) – “Sarà il Parlamento ad affrontare quei temi per i quali la Corte costituzionale ha ammesso i referendum. Da parte nostra, grande serenità di fronte ai referendum, un momento essenziale di coinvolgimento democratico dei cittadini”. Lo afferma in un’intervista al quotidiano La Repubblica il vicepresidente del Csm, David Ermini.
“A riforma già incardinata, il Parlamento nelle prossime settimane esaminerà i temi oggetto dei quesiti ammessi e credo che darà una risposta più sistematica e precisa di quella che può provenire dallo strumento referendario, ma cogliendone lo spirito”, sottolinea Ermini.
Alla domanda se con la riforma si farà in tempo per l’elezione del nuovo Csm, Ermini risponde così: “Bisogna assolutamente fare in tempo. Se non si riuscisse, sarebbe un fallimento per tutti. Il Consiglio dei ministri ha varato il testo all’unanimità, ora non c’è alcuna giustificata ragione per la quale la riforma, ferme restando eventuali modifiche che spettano solo al Parlamento, non debba arrivare in porto”.
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Firmino e Salah, il Liverpool vince 2-0 a San Siro
MILANO (ITALPRESS) – Un’ottima Inter viene punita nei minuti finali dal Liverpool che espugna San Siro grazie alle reti di Firmino e Salah. Si complica il cammino in Champions League dei nerazzurri che adesso, per accedere ai quarti di finale, dovranno ribaltare un pesante 0-2 nella sfida di ritorno dell’8 marzo ad Anfield Road.
Simone Inzaghi sorride per il recupero di Bastoni che ritrova il suo posto in difesa con De Vrij e Skriniar. In mediana c’è Vidal al posto dello squalificato Barella, avanti Dzeko e Lautaro. Quattro invece i cambi di Klopp rispetto all’undici che domenica ha battuto il Burnley: dietro gioca Konatè al fianco di Van Djik, a centrocampo spazio per Elliott e Thiago Alcantara, Diogo Jota e non Firmino nel tridente d’attacco con Manè e Salah. Ritmi altissimi e tante occasioni nei primi minuti. Il primo tiro è di Lautaro che libera il destro potente dal limite dell’area però non inquadra lo specchio della porta difesa da Alisson. La risposta Reds nella velenosa conclusione di Thiago Alcantara e nell’incornata di Manè, entrambe fuori ma non di molto. Sui piedi di Calhanoglu la più grande chance del primo tempo: Perisic sfonda sulla sinistra e mette al centro dove il turco controlla e calcia con il mancino centrando in pieno la traversa.
Ancora Manè ci prova in acrobazia sugli sviluppi di corner e manda di poco alto, poi una possibilità per Alexander-Arnold su una punizione dalla distanza che si spegne sul fondo.
A inizio ripresa Klopp lancia immediatamente Firmino (fuori Jota) e al quarto d’ora tocca anche a Henderson, Keita e Luis Diaz. Dagli spogliatoi però è tornata un’Inter diversa che prende il controllo del match e mette alle corde il Liverpool. Lautaro non arriva su un invitante traversone di Perisic, poco dopo Dzeko segna ma si alza la bandierina del guardalinee: fuorigioco. A 20′ dalla fine Inzaghi chiama la staffetta Lautaro-Sanchez e Dumfries svetta su angolo di Calhanoglu ma conclude sopra la traversa. Dall’altro lato un analogo episodio vale il gol del Liverpool. Corner battuto da Robertson sul primo palo, Firmino anticipa tutti e con la spizzata di testa indirizza il pallone dove Handanovic non può arrivare. L’Inter prova a reagire con il destro a giro di Perisic che Alisson osserva uscire fuori dallo specchio. E’ l’ultimo sussulto nerazzurro prima del colpo del ko: su un piazzato calciato da Alexander-Arnold si scatena una mischia in area dalla quale esce vincitore Salah che calcia tra le gambe dei difensori avversari e gela il portiere. Punizione decisamente troppo severa per l’Inter che adesso in Inghilterra dovrà andare a caccia di una grande impresa.
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Berlinale, Orso d’Oro ad “Alcarras” di Carla Simon
ROMA (ITALPRESS) – Il film “Alcarras” della regista spagnola Carla Simon si è aggiudicato l’Orso d’Oro alla 72/a edizione del Festival di Berlino. Il Gran premio della Giuria è andato a “The Novelist’s Film” del sudcoreano Hong Sangsoo. L’Orso d’Argento per la migliore interpretazione è andato all’attrice tedesco-turca Meltem Kaptan per il suo ruolo nel film “Rabiye Kurnaz contro George W. Bush” del regista tedesco Andreas Dresen.
L’Orso d’Argento per la migliore interpretazione secondaria è andata a Laura Basuki per “Nana” della regista indonesiana Kamila Andini. Paolo Taviani, con “Leonora Addio”, ha vinto il premio Fipresci al Festival del cinema di Berlino. La giuria ha assegnato il premio con la seguente motivazione: “Guidato dallo spirito libero del genio di Pirandello, il regista mescola poesia, malinconia, ma anche ironia, fantasia e letizia per raccontarci i misteri della vita, della morte e della memoria”.
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Draghi “La ricerca deve essere al centro della crescita”
ROMA (ITALPRESS) – “Senza ricerca non può esserci innovazione, e senza innovazione non può esserci progresso”. Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, dopo la visita ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN insieme al professor Giorgio Parisi, premio Nobel per la Fisica. “La pandemia ha riproposto la centralità della scienza per le nostre vite e per la nostra società. E’ il silenzioso lavoro dello scienziato a fare la differenza tra la morte e la vita, tra la disperazione e la speranza. Vale per lo sviluppo di vaccini e di medicinali, come per la lotta al cambiamento climatico. La scienza – continua Draghi – ci ricorda che alla base di ogni dibattito, anche il più acceso, devono esserci evidenze affidabili e verificabili e che chiunque abbia posizioni di responsabilità o la capacità di influenzare il dibattito pubblico deve distinguere tra i fatti e ciò che è soltanto opinione. Oggi, ci confrontiamo con pulsioni antiscientifiche, che puntano alla delegittimazione dei singoli scienziati o delle loro istituzioni. Dobbiamo difenderli e dobbiamo coltivare la cultura scientifica, promuoverne il ruolo centrale nella società. Molti di loro sono partiti, non per scelta ma per costrizione. Troppo pochi sono arrivati a portare qui le loro competenze, la loro passione. Colmare questi ritardi richiede coraggio, determinazione, ma soprattutto necessita di continuità. Tocca a noi tutti prenderci cura della scienza, come la scienza si è presa cura di noi”.
“La ricerca deve essere al centro della crescita dell’Italia. Con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza investiamo oltre 30 miliardi in istruzione e ricerca, finanziamo fino a 30 progetti per infrastrutture innovative di rilevanza europea – sottolinea il premier -. Nei prossimi 4 anni, destiniamo 6,9 miliardi di euro alla ricerca di base e applicata. A dicembre abbiamo pubblicato bandi, che si sono chiusi questa settimana, per un totale di circa 4,5 miliardi di euro. Finanzieranno cinque Centri Nazionali, gli Ecosistemi dell’Innovazione territoriali e le Infrastrutture di Ricerca e di Innovazione. Il nostro obiettivo è favorire il progresso scientifico e coinvolgere le nostre migliori competenze”.
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Consulta, bocciati i referendum su responsabilità magistrati e cannabis
ROMA (ITALPRESS) – La Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile il referendum sulla responsabilità diretta dei magistrati. Nel corso di una conferenza stampa il presidente della Consulta, Giuliano Amato, ha spiegato che “il nostro ordinamento prevede la responsabilità indiretta, quindi il quesito più che abrogativo sarebbe stato innovativo”.
Dichiarato inammissibile anche il referendum sulla cannabis. “Io lo chiamo referendum sulle sostanze stupefacenti, perchè con questo quesito scompare il divieto di coltivazione delle droghe pesanti e già questo è sufficiente a farci violare obblighi internazionali”, ha spiegato Amato.
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Covid, 59.749 nuovi casi e 278 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Secondo il bollettino del ministero della Salute, i nuovi positivi sono 59.749 (rispetto ai 70.852 del 15 febbraio). I tamponi processati sono 555.080 che portano il tasso di positività al 10,76%. Si registrano 278 decessi (il 15 febbraio erano 388). I guariti sono 129.888 mentre per gli attualmente positivi si registra un decremento di 70.297 unità per un totale di 1.480.113.
Per quanto riguarda i ricoveri nei reparti ordinari, sono 15.127 i degenti mentre in terapia intensiva i pazienti sono 1.073 con 75 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 1.463.913 persone. La Sicilia è la prima regione per numero di contagi (6.766), seguita da Lazio (6.531) e da Lombardia (5.964).
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