NAPOLI (ITALPRESS) – Napoli e Inter si accontentano di un punto a testa. Finisce 1-1 il match del Diego Armando Maradona: le due squadre restano a un punto di distanza in classifica, ma la compagine di Inzaghi ha ancora una gara da recuperare. Non cambia molto in chiave scudetto, i nerazzurri restano in prima posizione aspettando l’impegno del Milan domani contro la Sampdoria. Lo spettacolo non è mancato sin dai primi minuti di gioco. La gara si è sbloccata immediatamente, con il calcio di rigore di Lorenzo Insigne. Un episodio controverso quello del pestone di De Vrij ad Osimhen, soltanto l’on field review ha spiegato con maggior chiarezza la dinamica del gioco. Nel primo tempo il Napoli ha fatto praticamente il bello e il cattivo tempo, la squadra di Spalletti ha dominato a centrocampo e nel possesso del pallone, sfiorando più volte il raddoppio. Clamorose le due occasioni non sfruttate da Osimhen, ancor più incredibile il palo scheggiato da Zielinski, abile ad aprirsi il varco dal limite dopo una serie di rimpalli.
L’Inter, alle corde, non ha mollato la presa e nel secondo tempo la squadra di Simone Inzaghi, squalificato per l’occasione e sostituito in panchina da Massimiliano Farris, ha trovato immediatamente il pareggio con Edin Dzeko: il bosniaco, al 2′ della ripresa, è stato in grado di sfruttare l’errore di lettura di Koulibaly, subito in campo nonostante le fatiche in Coppa d’Africa. I padroni di casa hanno provato comunque a trovare la seconda rete, Osimhen al 10′ si è fatto ipnotizzare da un ottimo intervento di Handanovic, questa sera in serata super. Nel finale i nerazzurri hanno cercato di premere sull’acceleratore, ma non è bastato: finisce 1-1, un punto a testa per Napoli e Inter. La lotta scudetto continua e c’è anche il Milan.
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Dzeko risponde a Insigne, tra Napoli e Inter finisce 1-1
Brixia e C.L. Gymnastic Team vincono 1^ giornata Serie A1
ANCONA (ITALPRESS) – La prima giornata del campionato dì Serie A1 dì Ginnastica artistica, maschile e femminile si è chiuso al PalaPrometeo Estra dì Ancona tra gli applausi dì 1500 spettatori, il limite massimo dì capienza consentita dalle vigenti procedure anti Covid, e dì oltre 2.500 follower che hanno seguito la diretta sul canale YouTube della FGI. Nella massima categoria, tra le donne, si è imposta la Brixia dì Brescia con il totale dì 166.400, davanti alla Ginnastica Civitavecchia, seconda con 152.650, e all’Artistica 81 dì Trieste, bronzo dì tappa a quota 149.700. Ai piedi del podio la Ginnica Giglio dì Montevarchi con 148.350. Tra i maschi vince la Corpo Libero Gymnastics Team dì Padova con il punteggio complessivo dì 239.950. Argento per la Virtus Pasqualetti Macerata che con il suo 239.050 si tiene alle spalle i campioni in carica della Pro Patria Bustese, terzi a 236.900. Quarto posto per l’Ares dì Cinisello a 233.750.
Alle premiazioni hanno preso parte il presidente FGI Gherardo Tecchi, il consigliere federale Pierluigi Miranda, il numero uno della Giovanile Ancona, la società organizzatrice, Maurizio Urbinati, il presidente del Consiglio del Comune anconetano Tommaso Sanna e il presidente del Coni Marche Fabio Luna. Prossima giornata del Campionato dei grandi attrezzi a Torino l’11 e 12 marzo 2022.
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Scherma: Cuomo trionfa a Sochi battendo l’olimpionico Cannone
ROMA (ITALPRESS) – L’Italia festeggia a Sochi e sale sul gradino più alto del podio nella Coppa del Mondo di spada grazie a Valerio Cuomo, 24enne napoletano che è stato capace di imporsi nella prova individuale battendo in finale il campione olimpico in carica Romain Cannone dopo una gara in crescendo. Bene anche gli azzurri Andrea Santarelli e Federico Vismara, arrivati fino ai quarti di finale. Ventiquattro anni dopo l’ultima volta “un” Cuomo (ri)vince dunque una gara di Coppa del Mondo Assoluta: nel 1998 a Poitiers il successo fu di papà Sandro, che poche settimane prima di quella vittoria aveva “festeggiato” la nascita di Valerio, sì, proprio lo spadista che oggi ha riaggiornato gli archivi conquistando la tappa in Russia del circuito iridato. Gara da applausi per il poliziotto partenopeo, cominciata ieri con le fasi preliminari che l’avevano visto staccare il pass per il tabellone principale. Da lì, la sua marcia è ripresa questa mattina: Cuomo ha battuto, nell’ordine, il marocchino Elkord per 15-9 nel tabellone da 64, il russo Guzhiev con un 8-7 batticuore nel turno dei 32, poi l’ungherese Bakos con un 15-14 che gli ha dato accesso tra i “top 8”, e ancora lo svizzero Heinzer per 15-7 nel match in cui ha ipotecato un posto sul podio.
Cuomo non si è accontentato, con una grande prestazione in semifinale ha superato con il punteggio di 15-13 l’ucraino Reizlin (alla fine terzo insieme all’ungherese Siklosi), e in finale ha messo il punto esclamativo sul trionfo battendo 15-9 l’olimpionico Cannone. Una giornata magica per l’Italia a Sochi, e non solo per la straordinaria affermazione di Cuomo. Erano ben tre, infatti, gli azzurri tra i “top 8”, per la soddisfazione del CT Dario Chiadò e dei maestri del suo staff Alessandro Bossalini, Enrico Di Ciolo e Alfredo Rota che erano presenti in Russia (con il medico Chiara Lodoli). Peccato che ai quarti di finale, dopo esser stati a propria volta protagonisti di prove eccellenti, siano rimasti ai piedi del podio Andrea Santarelli e Federico Vismara. Per Santarelli stop contro l’ungherese Siklosi per 15-13, un ottimo risultato il quinto posto finale per l’umbro delle Fiamme Oro anche se con qualche rimpianto. Gli stessi condivisi da Vismara, che dopo il terzo posto di Doha due settimane fa si è confermato tra i più forti: una sola stoccata, contro il francese e oro olimpico Cannone, ha privato il portacolori delle Fiamme Azzurre di un altro podio, in un assalto bellissimo che “Vis” stava conducendo 14-12 prima della rimonta del transalpino.
Bene anche Giacomo Paolini, out nel turno dei 32; stop nel tabellone da 64 per Enrico Garozzo, Gianpaolo Buzzacchino e Giulio Gaetani. Domani a Sochi si chiude con la gara a squadre: Italia in pedana con il quartetto formato da Andrea Santarelli, Gabriele Cimini, Davide Di Veroli e Federico Vismara.
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Covid, 62.231 nuovi casi e 269 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Sono 62.231 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (l’11 febbraio 67.152) a fronte di 587.645 tamponi effettuati su un totale di 180.236.677 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità. Nelle ultime 24 ore sono stati 269 i decessi (ieri 334), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 150.824 Con quelli di oggi diventano 12.053.330 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 1.695.614 (-55.511), 1.678.081 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 16.310 di cui 1.223 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 10.206.892 con un incremento di 117.463 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è il Lazio (7.114), poi la Lombardia (6.516), la Campania (6.257), il Veneto (6.017) e la Sicilia (5.945).
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Ucraina, la Farnesina invita gli italiani a lasciare il Paese
ROMA (ITALPRESS) – “In considerazione dell’attuale situazione, in via precauzionale, si invitano i connazionali a lasciare temporaneamente il paese con i mezzi commerciali disponibili”. Lo rende noto la Farnesina sul sito web Viaggiare Sicuri.
“Considerata, inoltre, la situazione di incertezza ai confini, si raccomanda di posticipare tutti i viaggi non essenziali verso l’Ucraina e di mantenersi costantemente aggiornati sui mezzi d’informazione e su questo sito – spiega l’Unità di Crisi del ministero degli Esteri -. Se presenti nel Paese, come già raccomandato nelle ultime settimane, si invita a registrarsi sul sito www.dovesiamonelmondo.it e a scaricare la APP “Unità di Crisi”. Si ricorda che i viaggi a qualsiasi titolo nelle regioni di Donetsk e Luhansk ed in Crimea sono sconsigliati”.
Inoltre nel corso della riunione di coordinamento sulla situazione in Ucraina presieduta alla Farnesina dal ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio, è stato deciso – d’intesa con le Ambasciate dell’Unione Europea presenti nel Paese – di far rientrare il personale non essenziale della nostra sede diplomatica a Kiev, che resterà in ogni caso pienamente operativa.
“Abbiamo deciso di invitare, in via precauzionale, tutti i cittadini italiani presenti in Ucraina a rientrare con mezzo commerciali e abbiamo invitato a posticipare tutti i viaggi verso l’Ucraina. Un’altra disposizione è quella di far rientrare tutto il personale non essenziale della nostra sede diplomatica a Kiev, ovviamente l’ambasciata resta pienamente operativa”, spiega il ministro Di Maio.
“In questi giorni ho avuto colloqui con omologhi europei e con il ministro degli affari Esteri russo, lavoriamo tutti al fine di evitare un’escalation circa la crisi ucraina – prosegue -. L’Unità di Crisi della Farnesina ha svolto un’operazione di ricognizione al fine di comprendere appieno la situazione sul terreno. L’Italia riconosce pienamente l’integrità territoriale dell’Ucraina e riconosce il diritto di tutti gli stati sovrani a determinare le proprie alleanze. Ovviamente lavoriamo a mantenere un canale di dialogo aperto con Mosca, lavoriamo tutti per una soluzione diplomatica e ci auguriamo che il prima possibile possano arrivare segnali tangibili in tal senso”.
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Ucraina, Di Maio “Evitare l’escalation, Russia dia segni tangibili”
ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo deciso di invitare, in via precauzionale, tutti i cittadini italiani presenti in Ucraina a rientrare con mezzo commerciali e abbiamo invitato a posticipare tutti i viaggi verso l’Ucraina. Un’altra disposizione è quella di far rientrare tutto il personale non essenziale della nostra sede diplomatica a Kiev, ovviamente l’ambasciata resta pienamente operativa”. Così Luigi Di Maio, ministro degli Esteri, al termine di una riunione sulla crisi tra Ucraina e Russia.
“In questi giorni ho avuto colloqui con omologhi europei e con il ministro degli affari Esteri russo, lavoriamo tutti al fine di evitare un’escalation circa la crisi ucraina – ha spiegato Di Maio -. L’Unità di Crisi della Farnesina ha svolto un’operazione di ricognizione al fine di comprendere appieno la situazione sul terreno. L’Italia riconosce pienamente l’integrità territoriale dell’Ucraina e riconosce il diritto di tutti gli stati sovrani a determinare le proprie alleanze. Ovviamente lavoriamo a mantenere un canale di dialogo aperto con Mosca, lavoriamo tutti per una soluzione diplomatica e ci auguriamo che il prima possibile possano arrivare segnali tangibili in tal senso”.
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Immobile e doppietta Zaccagni, Lazio liquida Bologna 3-0
ROMA (ITALPRESS) – La Lazio prosegue la sua striscia positiva e, dopo la Fiorentina, liquida anche il Bologna con un sonoro 3-0 centrando il quarto risultato utile consecutivo in Serie A, mentre per i rossoblu è notte fonda con un solo punto conquistato nelle ultime 5 partite di campionato. L’avvio è equilibrato ma al minuto 11 arriva l’episodio che cambia il volto del match: Soumaro sbraccia su Zaccagni, Piccinini indica il dischetto. Dagli 11 metri va Immobile che fredda Skorupski e porta avanti la Lazio. I biancocelesti insistono, Milinkovic-Savic ci prova da fuori trovando però la risposta del portiere avversario. Il Bologna, dal canto suo, cerca di farsi vedere in attacco, ma il colpo di testa di Orsolini è debole per mettere paura a Strakosha mentre la conclusione di Dijks, da posizione decentrata, finisce altissima sopra la porta dell’estremo difensore laziale. Nella ripresa Mihajlovic cambia inserendo Barrow e Kasius e i risultati si vedono subito con l’accelerazione di quest’ultimo sulla destra e il cross per Arnautovic, bravo a girare verso la porta, ma trovando il corpo di Strakosha a respingere. La Lazio risponde con Immobile che sfiora la doppietta, ma il suo destro si perde sopra la traversa mentre quello di Svanberg termina la sua corsa di poco al lato della porta biancoceleste. L’affondo giusto, però, è quello di Zaccagni che, servito alla perfezione da Luis Alberto, si ritrova davanti a Skorupski: sinistro sotto le gambe del portiere in uscita e 2-0 Lazio che spegne il Bologna. I biancocelesti giocano sul velluto, il tris servito ne è la prova: Luis Alberto allarga sulla destra, Lazzari rifinisce e ancora Zaccagni spinge in rete il pallone che vale il 3-0 e i titoli di coda sul match che consegna 3 punti alla Lazio e la seconda vittoria consecutiva a Sarri che può tornare a sperare nella Champions League.
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Bollette, tra Coldiretti e Philip Morris Italia accordo salva raccolti
ROMA (ITALPRESS) – Di fronte all’aumento esplosivo dei costi di coltivazione del tabacco spinti dai rincari energetici è stato riconosciuto un sostanziale adeguamento dei compensi agli agricoltori nell’ambito dell’accordo di filiera siglato tra Coldiretti e Philip Morris Italia.
Si tratta del primo accordo di filiera che tiene conto delle nuove criticità nel settore agricolo determinate dal mutato contesto economico per dare continuità alla produzione ed investire sulla sostenibilità e sulla digitalizzazione per il rafforzamento di una filiera che in Italia coinvolge oltre 25000 addetti.
Il bonus economico straordinario messo in campo consentirà di registrare un incremento del prezzo riconosciuto ai coltivatori, sia per il tabacco bright e sia per il burley, per consentire di affrontare quelli che sono stati i forti incrementi dei costi di produzione, in particolare energetici (gpl, metano, elettricità, gasolio) e dei mezzi tecnici.
Un adeguamento importante anche per il rilancio del settore in vista dell’attuazione della riforma della Politica Agricola Comune (PAC) ed un primo passo per attivare ulteriori iniziative volte a rendere sempre più efficiente una filiera di grande rilevanza dal punto di vista economico ed occupazionale per i territori coinvolti.
“La crisi energetica si affronta solo con la corresponsabilità dell’intera filiera e l’accordo siglato nel settore del tabacco rappresenta un modello importante per l’intero sistema agroalimentare”, ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare “la necessità di intervenire di fronte ad aumenti di costi insostenibili per le imprese agricole che rischiano di compromettere i raccolti con un impatto su economia, ambiente e lavoro”.
“Abbiamo voluto assumere questo impegno nell’ottica di una filiera integrata più che mai importante in una fase delicata come quella che stiamo attraversando – ha affermato Marco Hannappel, presidente e amministratore delegato di Philip Morris Italia -. La qualità e le buone pratiche agricole di cui siamo promotori insieme a Coldiretti stanno già facendo la differenza per mantenere alta la competitività della filiera italiana. Un percorso ispirato dalla visione di voler radicalmente innovare il nostro settore per costruire un futuro senza fumo”.
L’Accordo di filiera nel settore del tabacco ha durata pluriennale ed è stato siglato tra Coldiretti e Philip Morris che si è impegnata ad acquistare circa il 50% del tabacco prodotto in Italia, grazie alla collaborazione con circa 1000 aziende agricole attive prevalentemente in Campania, Umbria, Veneto e Toscana.
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